“Nessuno ha investito in Italia quanto Fiat, noi operai pronti alla sfida”
gennaio 16, 2015
POTENZA - “Fca ha già investito in Italia 3 miliardi di euro e nel prossimo
triennio ne investirà altri 6. Questi sono i numeri che contano e sfido a trovare altre
aziende che abbiano investito o investiranno nei prossimi anni quanto la Fiat. Non ci
interessa la sede legale: ci interessano le fabbriche, i prodotti e i posti di lavoro”. Lo ha
detto stamane il segretario della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, operaio e
delegato della Sata, raggiunto telefonicamente al termine della trasmissione Radio
Anch’io dove ha parlato delle nuove assunzioni alla Fiat di Melfi.
"Per vent'anni a Melfi abbiamo prodotto prevalentemente per il mercato nazionale. Ora
non è più così. Le Jeep Renegade e le 500X andranno in tutto il mondo; è questo il vero
punto di svolta. I dati di oggi sulle immatricolazioni confermano che la strada è quella
giusta. Bisogna dare atto ai 5.418 operai di Melfi di aver compreso la portata della sfida e
di averla accettata e vinta. Oggi senza qualità non reggi. E Melfi oggi ha le risorse per fare
prodotti di qualità e di gamma medio alta”.
Per Evangelista “gli effetti positivi ci saranno anche per l'indotto che è la componente del
distretto Fiat che ha sofferto di più la crisi. Noi lavoreremo affinché si torni ad assumere
anche nelle aziende della componentistica. Ora bisogna lavorare per trasformare la risalita
produttiva di Melfi nella leva economica e psicologica per la risalita produttiva di tutta la
regione. Dalla rinascita della Fiat può scaturire una nuova primavera anche per il
Mezzogiorno”.
Evangelista non risparmia una tirata d’orecchi alla politica locale che “nei confronti della
Fiat ha avuto un'attenzione intermittente. L'opportunità di avere un grande gruppo
industriale non è stata colta fino in fondo. Bisogna lavorare sui servizi e costruire intorno
alla Fiat di Melfi un centro di eccellenza della ricerca e dell'innovazione. Purtroppo
aspettiamo ancora la consegna del campus tecnologico, frutto di un accordo di
programma del 2005, sono passati dieci anni, un'era geologica. La politica deve
comprendere che le aziende lavorano su un orizzonte temporale molto più breve. Melfi
deve essere fabbrica di automobili ma anche fabbrica di conoscenza e innovazione”, ha
concluso Evangelista.
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