Sulla vertenza interviene anche la Rsa della Fisascat Cisl che invita a "tenere in considerazione tutte le ipotesi sul tappeto e a lavorare unitariamente per una soluzione che assicuri la continuità del rapporto di lavoro e dei diritti acquisiti. Nessuna strada è preclusa in partenza, ma tutte comportano scelte complesse che vanno adeguatamente ponderate. La verifica fatta nelle assemblee di sabato ha prodotto un primo importante risultato: fare chiarezza sui pro e sui contro di tutte le soluzioni praticabili al momento, nella consapevolezza che non esistono né soluzioni semplici né soluzioni certe".
I delegati della Fisascat Cisl chiedono infine chiarezza sulla proposta fatta circolare tra i lavoratori dalla società Città di Potenza che "si sarebbe dichiarata disponibile a rilevare le attività dell'istituto La Ronda. Premesso che il presidente di Città di Potenza è un ex dipendente dell’istituto e che su alcuni cantieri le due aziende lavorano insieme in regime di associazione temporanea d’impresa, aspettiamo una proposta formale con garanzie certe per tutti i 296 dipendenti per intavolare una discussione, ma allo stato attuale non c'è nulla di concreto”.
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