mercoledì 8 luglio 2015

Viggiano, paese di musica e solidarietà

di Concetta Padula - In una povera capanna, nel paese di Viggiano, viveva una vedova con i suoi due figli: conducevano una vita misera e piena di stenti, dopo la morte del capofamiglia. I due ragazzi, durante la giornata, sognavano di assaporare gustose pietanze e, prelibatezze di ogni genere. 

Un giorno si presenta alla loro capanna uno strano personaggio di nome Ciccio. Ciccio era un vecchietto che portava sempre con sè una chitarra e un bel flauto. Egli era stato un caro amico del loro babbo. Quando il defunto era ancora ricco gli aveva regalato vari strumenti musicali, come segno della loro sincera amicizia. Ora disponeva di una discreta fortuna e per questo voleva ripagare la generosità , che aveva ricevuto per primo.

 Caccia dal sacco una ciambella farcita con uova sode e la porge alla donna.La vedova con occhi pieni di lacrime lo ringrazia ,commossa. Ciccio volendo sdrammatizzare la situazione inizia a suonare musiche popolari e allegre. I fanciulli incantati da tanta bella musica, si fermano ad ascoltarla. Una luce di speranza riempie l'animo della pia donna, i figli hanno trovato finalmente la loro strada nella vita.Gireranno il mondo portando gioia e serenità agli uomini, come suonatori.

La speranza che la vedova aveva riposto per un futuro migliore, per i suoi figli, si è avverata. Per questo si narra che il popolo lucano ha la musica nel sangue, per alleggerire una vita fatta di rinunce e privazioni.

PROVERBIO: La speranza è sempre l'ultima a morire.