domenica 25 febbraio 2018

Melfi, rianimato dipendente SATA dopo intervento degli operatori del 118

MELFI - Il Segretario Provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo, segnala  un intervento tempestivo e decisivo finito a lieto fine nel tardo pomeriggio di sabato c/o lo stabilimento Fiat,  F.C.A. di “San Nicola di Melfi”. Un operaio è stato soccorso dopo essere stato colto da un malore.

Gli operatori del 118, giunti sul posto dopo l’inquadramento clinico del paziente hanno attivato l’intervento dell’Elisoccorso.

Prosegue Costanzo: durante il trasporto verso l’Elisuperficie, sita all’interno dello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, il paziente ha avuto ulteriori complicanze che hanno aggravato il quadro clinico.

È stato tempestivamente  rianimato dall’Equipè del 118 presenti sul posto con l’Infermiere Team Leader dott. Calabrese M. e dall’ autista, Basile R.

Le manovre rianimatorie, eseguite con competenza e professionalità hanno consentito al paziente di  essere trasportato in Elisoccorso a Potenza senza  ulteriori complicanze.

L’evento verificatosi, rappresenta un episodio, non isolato, di eccellenza dei soccorsi della Sanità Lucana, con professionisti qualificati e sempre attenti, con competenza ai bisogni dell’Utenza.

Costanzo - sottolinea - che in passato, la FIALS aveva espressa  forti critiche per la chiusura  della postazione. Questo episodio, rafforza l’attenzione che la scrivente O.S., da sempre ha riservato ad una  postazione strategica, indispensabile  a garantire il Diritto alla salute (essendoci 10.000 unità lavorative) a molta Persone  in un territorio con popolazione anziana e mal collegato.

Posizione condivisa fortemente anche dalla Fismic  sindacato presente nella Sata e nell’indotto.

La tempestività e la celerità -conclude Costanzo- nella gestione dell’intervento spingono ad una riflessione:  che il Servizio di Emergenza ed Urgenza Territoriale 118 va attivato nei casi di reale necessità evitando chiamate, talvolta inopportune che possono, in alcuni casi, ritardare degli interventi assistenziali “salva-vita”.

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