venerdì 20 aprile 2018

Potenza. Ugl, morti bianche: segretari Nazionali a sostegno sicurezza sul lavoro.

POTENZA - “Tutta l’Ugl è solidale manifestando a Potenza sulla sicurezza sul lavoro dopo le ultime morti bianche avvenute nella regione”. E’quanto dichiara il Segretario Confederale Ugl con delega alle politiche del lavoro, Stefano Conti, presente al sit-in di questa mattina con il segretario nazionale Ugl Claudio Giuliani, Giovanni Tancredi, Pino Giordano e Giuseppe Palumbo, sotto la Prefettura a Potenza.

“Purtroppo - prosegue il sindacalista - la Basilicata piange l’ennesima vittima sul lavoro che, va ad aggiungersi al libro nero del resto d’Italia come, l'ultima morte sul lavoro di un operaio che lavorava sui tralicci delle telecomunicazioni nella provincia di Agrigento due giorni fa’. Questo il risultato derivante anche da una politica di austerity e contenimenti dei costi che vede la sicurezza sul lavoro spesso penalizzata da questi tagli, con i risultati che abbiamo tutti davanti agli occhi. L’Ugl – ha concluso Conti - da sempre si batte perché la sicurezza sul lavoro sia un investimento delle aziende e non un costo in bilancio: la sicurezza dei lavoratori e' una battaglia di civiltà”.

“Questi tragici avvenimenti devono portare a una riflessione urgente e importante sull’applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli investimenti e sposeremo qualsiasi iniziativa per riaffermare la priorità della sicurezza sul posto di lavoro” – hanno sostenuto tutti, segretari e dirigenti Ugl presenti al presidio a Potenza. “L'intento nel manifestare è per lanciare un messaggio chiaro a tutte le istituzioni preposte sollecitando nell’attuare reali controlli e vigilare maggiormente sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori e dei posti di lavoro. Diciamo stop agli incidenti sul lavoro, la vita prima di tutto: non è ammissibile che nei primi tre mesi del 2018, in Basilicata, siano già sei le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro e nel 2017, ne sono morti venti. Serve cambiare registro, l'ipotesi dell’Ugl è che gli infortuni siano conseguenza della crescente pressione sui lavoratori, del continuo rincorrere scadenze e obiettivi, a fronte anche delle riduzioni di personale. Per questo sensibilizziamo l’opinione pubblica e Istituzioni perché, tutti insiemi, si possa prendere coscienza che la sicurezza viene prima di tutto. È giunto il momento – terminano i segretari Ugl - di iniziare dalla Basilicata un vero percorso che costruisca nel Paese una cultura della sicurezza sul lavoro. Attraverso appalti sempre di più al ribasso, utilizzo di manodopera in nero, pochi controlli, si alimenta l’illegalità e di conseguenza si aprono le porte anche alla criminalità, al banditismo imprenditoriale, tutto a scapito di chi lavora".

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