mercoledì 6 giugno 2018

Giuseppe Polizzi: ''Ecco perchè sono il genio della pubblicità''

Lo avrete già visto in Tv, sui  Social network, in compagnia di noti personaggi del mondo dello spettacolo oppure «per strada» con le sue strane pubblicità che di certo non passano mai inosservate. Il suo nome è Giuseppe Polizzi, esperto «fai da te» in Marketing e Comunicazione visiva nonchè personaggio rivoluzionario che negli ultimi anni sta facendo discutere per il suo modo unico al mondo di pubblicizzare se stesso con il suo CRAZYMARKETING.

Ti definisci Genio della Pubblicità, cosa hai inventato e soprattutto perché ti definisci un genio?
«Gestisco da anni un’azienda che si occupa di stampa e servizi pubblicitari; circa 2 anni fa capii che ciò che facevo (nonostante fosse già soddisfacente) non mi appagava pienamente e che volevo ambire a diventare qualcuno importante nel mio campo. Da allora cominciai a realizzare spot pubblicitari inventati, mirati esclusivamente ad attirare l’attenzione e pubblicizzare il mio nome, la mia persona e il mio logo (la mia faccia stilizzata). Alla data odierna ho realizzato circa 800 idee pubblicitarie (fra italiano e inglese) e tutto questo in pochissimo tempo e solo per una sfida con me stesso e non di certo per denaro».

Cos’è il CRAZYMARKETING  e cos’hanno di diverso le tue pubblicità?

«Quasi tutti siamo portati a giudicare spesso qualsiasi cosa dall’apparenza, dal primo impatto; per questo motivo è stato semplice divenire immediatamente oggetto di critica da parte di tanta gente proprio perché molti si sono soffermati a giudicare la mia persona o il mio modo di espormi da ciò che vedono a primo impatto e non invece da ciò che contengono le mie pubblicità. Dall’argomento banale spesso al limite della volgarità (utilizzato solo per farmi notare) all’argomento più serio ho sempre comunque avuto una marcia in più rispetto a tutti celando dietro pubblicità, con grafiche appositamente elementari, una complessa genialità con tanto di significato storico per ognuna di essa. Se si analizzano le mie «opere digitali» (così le definisco) visibili sul mio sito  nella sezione crazymarketing ci si accorgerà che oltre il primo impatto visivo che comunque colpisce sempre per lo stile elementare e inconfondibile si nascondono frasi subliminali costruite o  da costruire in base ad una logica ben precisa e dei visi che apparentemente possono non aver significato. Tutto ciò non è inserito a caso… e tutto ciò ha sempre un senso o un senso opposto alla pubblicità stessa. Vi faccio un piccolo esempio:  Se leggete in sequenza da sinistra verso destra procedendo dall’alto al basso le lettere che hanno una tonalità di colore leggermente più chiara rispetto al resto del testo della pubblicità ci si accorgerà che «salterà fuori» una frase di senso compiuto e quindi una frase costruita sulla frase stessa. Questo già di sé non è una cosa semplice da elaborare anche perché le limitazioni sono davvero tante. Se guardate con più attenzione ingrandendo le immagini si noterà inoltre una frase in trasparenza (generalmente un aforisma) che non è mai messa a caso perché si collega sempre ai visi e ai relativi nomi inseriti nella pubblicità stessa. Ogni Spot pubblicitario quindi ha sempre un tema ben preciso e i personaggi inseriti (che solitamente sono 7) sono sempre volti che fra di loro hanno sempre qualcosa in comune e questo qualcosa in comune è legato all’aforisma o alla pubblicità stessa. Una pubblicità apparentemente banale diventa quindi un gioco intelligente e chi andrà a cercare quei nominativi online potrà vedere la storia di ogni personaggio inserito e conoscere chi era, cosa ha fatto e cosa lo accomuna con gli altri personaggi.  In pratica con le mie pubblicità è come se riportassi in vita questi personaggi selezionandoli con una logica non casuale e abbinandoli ogni volta ad una tematica specifica. Se ad esempio la pubblicità parla di «IONI» si troverà in subliminale un aforisma sulla chimica e 7 volti con relativi nomi appartenenti a 7 chimici che hanno fatto la storia; se si parla di «MODA» si troverà in subliminale un aforisma sulla moda e 7 volti con relativi nomi appartenenti a 7 stilisti che hanno fatto la storia e così via. Ciò mi rende unico, incopiabile e soprattutto rende le mie pubblicità interessanti ed istruttive contrariamente a ciò che l’apparenza spesso lascia immaginare; inoltre le cose nascoste non si limitano solo a questo perché le combinazioni a volte vanno ben oltre».

Nelle tue pubblicità è palese che spesso ti prendi gioco delle più grosse multinazionali esistenti al mondo, quasi a volerle provocare, utilizzando nomi simili o storpiati…

«Questa cosa la stai dicendo tu e in ogni caso non sto vendendo nulla che possa creare concorrenza a queste ipotetiche multinazionali… al limite fornisco slogan o idee a volte anche futuristiche che sono alla portata di tutti e gratuitamente perché non pubblicizzo altro che il mio nome e il nome di fatto non è un prodotto acquistabile».

Ti abbiamo visto  in compagnia di diversi personaggi famosi del mondo dello spettacolo oltre ad essere presente in tante collaborazioni di nuovi emergenti che spesso utilizzano il tuo logo…

«Mi piace collaborare in termini di diffusione mediatica e soprattutto essendo un pubblicitario che si definisce genio nel suo settore è ovvio che può farmi solo piacere che «bene» o «male» se ne parli sempre. Conosco tante persone famose e meno famose e con alcuni ho anche collaborato fornendo gratuitamente idee vincenti per mettersi in evidenza. La mia ricchezza più grande è proprio questa: una fonte inesauribile di idee che ha un valore a mio avviso inestimabile e chi è esperto nel settore marketing e comunicazione  penso che già questo lo sappia».

Qual’è il tuo obiettivo finale allora, dove vuoi arrivare?

«Il mio obiettivo è quello di entrare nella storia come pubblicitario numero uno di tutti i tempi e firmare un giorno le pubblicità per le più note multinazionali al mondo; un’ambizione folle ma alla quale io credo più di ogni altra cosa perché so che ciò che ho creato e fatto finora non l’aveva mai fatto nessuno né tantomeno nessuno mai si era spinto così oltre da solo investendo senza nessuna sicurezza esclusivamente sul proprio nome e solo per realizzare un sogno. Tutte le mie pubblicità sono fatte in italiano ed inglese proprio perché non voglio limitarmi ad essere conosciuto solo in Italia ma bensì in tutto il mondo».

Hai partecipato a TU SI QUE VALES su Canale 5 ma sei stato eliminato addirittura prendendo zero dal pubblico e il no da parte di  Maria De  Filippi scopritrice di talenti…

«Lasciando stare i retroscena avvenuti in quella trasmissione dico solo che il mio zero è stato voluto (non ci vuole molto a capirlo) e che Einstein si dice sia stato bocciato in matematica… Sarà il tempo a dare risposte e in ogni caso la scommessa principale con me stesso rimane quella di diventare «famoso» da vivo  perché da morto per me è già scontato che «famoso» lo diventerò».

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