domenica 7 ottobre 2018

Giallo a Roma: giudicessa trovata morta, autorizzò arresti clan Spada


ROMA- Giallo nella capitale, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita del magistrato Simonetta D'Alessandro, 58 anni. Nella sua carriera ha seguito importantissime inchieste sulla criminalità organizzata e reati contro la Pubblica Amministrazione. Ieri pomeriggio è stata trovata morta nella sua casa al centro storico della Capitale.

La D'Alessandro ha ricoperto il ruolo di gip occupandosi di importanti inchieste come di recente quella sul 'clan' Spada con 32 arresti ma anche una tranche di 'Mafia Capitale legata all'assegnazione dei lavori in alcuni campi nomadi, firmando 13 rinvii a giudizio.

A dare l'allarme il figlio che, preoccupato perché non aveva più notizie della madre, si è presentato nel pomeriggio alla stazione Prati dei carabinieri. Così i militari sono entrati nell'abitazione trovando all'interno il cadavere del magistrato. In casa tutto era in ordine: nessun segno di effrazione sulla porta o sulle finestre. Il medico legale, nel corso di un primo esame, non ha riscontrato segni evidenti di violenza. Gli investigatori ipotizzano un malore.

Nata a Foggia 58 anni fa Simonetta D'Alessandro è stata titolare dell'inchiesta Fini-Tulliani e all'inizio dell'anno ha firmato come gip l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 32 persone considerate appartenenti al 'clan' Spada. Nella sua lunga carriera si è occupata anche di terrorismo e nuove Brigate rosse.