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giovedì 26 marzo 2020

Patto europeo della plastica, da oggi anche l'Italia è dentro



POTENZA - Anche l'Italia aderisce al Patto europeo della plastica, progetto lanciato da Olanda e Francia nel 2019 e volto a trovare nuove soluzioni in merito ai rifiuti in plastica e al loro smaltimento.

L'adesione al Patto è avvenuta ufficialmente lo scorso 6 marzo, allorché il Ministro per l'Ambiente Sergio Costa ha sottoscritto a Bruxelles il documento, unendosi così a 10 nazioni e cinquanta fra imprese e organizzazioni di settore già impegnate nel progetto.

Firmando questo accordo, gli aderenti – e dunque anche il nostro Governo – si impegnano ad attuare delle nuove politiche per favorire la produzione di imballaggi diversificati da parte delle aziende, unitamente a regole che mirano a gestire i rifiuti in plastica, dalla loro progettazione fino allo smaltimento. In quest'ottica un ruolo fondamentale lo avranno le imprese, che dovranno essere supportate da politiche fiscali mirate, ma anche i consumatori avranno la loro parte e certamente vanno sensibilizzati circa il riuso e il riciclo corretto di qualunque prodotto in plastica, imballaggi compresi.

Il Patto riprende l'iniziativa della Ellen McArthur Foundation “New Plastics Economy Global Commitment”, portata avanti e sostenuta dal governo francese durante la presidenza del G7, che intende inserire la plastica nel processo di economia circolare.

La definizione del testo del Patto è giunta a seguito del lavoro coordinato di quattro gruppi diversi composti dai rappresentanti della Commissione Europea e degli stati membri di Danimarca, Paesi Bassi, Francia, Finlandia, Germania e Slovenia, unitamente a imprese che producono e/o usano plastica nel loro settore. Ogni gruppo, a sua volta, è stato coordinato da un soggetto diverso – dalla Ellen MacArthur Foundation, dal ministero dell’Ambiente della Danimarca, dalla Unilever e dalla Wrap Uk. L'Italia ha presenziato sia al gruppo di lavoro “Scopi e definizioni”, che a quello “Riuso/riciclo riduzione dell'uso”.

La firma apposta su questo documento dimostra, ancora una volta, quanto il Governo e gli italiani stessi siano sensibili alla protezione dell’ambiente e concordi nel trovare nuovi modi per gestire i rifiuti, specie quelli in plastica.

A riprova di tale atteggiamento, abbiamo una recente ricerca condotta da ING, gruppo bancario da sempre in prima linea a favore dell'eco-sostenibilità. Dai dati emersi dalla ING International Survey, si evince quanto gli italiani siano attenti a seguire le 3R dell'economia circolare, ovvero riduzione dei rifiuti, riciclo e riutilizzo.

Il modello dell'economia circolare piace e coinvolge i nostri connazionali, che nel 74% dei casi si dicono favorevoli anche ad una crescita più lenta del PIL nazionale, se ciò può contribuire a tutelare l'ambiente. Per questo desta molta preoccupazione l'atteggiamento delle aziende, che ancora non riescono a tenere il passo con questo modello economico: una percentuale compresa fra il 39% ed il 35% degli italiani si dice in apprensione circa la diffusione dei rifiuti in plastica, mentre il 70% chiede alle aziende di adottare un modello di produzione più virtuoso.

Con la firma del Patto europeo della plastica si apre un nuovo e più incisivo capitolo della crescita economica sostenibile per il nostro Paese, in aderenza agli impegni sottoscritti.

lunedì 16 marzo 2020

Fca, Evangelista: "Prevalgano le preoccupazioni degli scienziati e la salute dei lavoratori

POTENZA - Il segretario generale della Fim Cisl Basilicata Gerardo Evangelista condivide la scelta del gruppo Fca di fermare tutti gli stabilimenti europei fino al 27 marzo e quello di Melfi fino alle 6 di lunedì 30 marzo. "Sta prevalendo il buon senso sorretto da valide ragioni scientifiche", ha detto il sindacalista al termine della riunione in video conferenza tra il comitato esecutivo delle Rsa e la direzione dello stabilimento di Melfi nel corso della quale l'azienda - stando a fondi sindacali - ha comunicato anche una flessione degli ordini per effetto del coronavirus.

"Il prolungamento del calendario delle fermate comunicato nei giorni scorsi dall'azienda anche per lo stabilimento di Melfi sta nella logica dei fatti e va nella direzione delle misure di contenimento del contagio adottate dal governo. L’aumento degli ammalati ci porta a fare scelte forti per attenuare o bloccare il diffondersi del virus".

"Non ci stancheremo di dire con forza - ha aggiunto - che oggi serve l’essenziale e che bisogna preservare la salute dei lavoratori per poter ripartire subito domani. In questa fase le ragioni della scienza e della salute devono prevalere. Uniti ce la faremo", ha concluso il segretario della Fim.

sabato 7 marzo 2020

Coronavirus, Confesercenti: a rischio 8 mld di Pil nel semestre

POTENZA - L'emergenza coronavirus influenza anche l'economia: se la "fase acuta" dell'allarme da contagio dovesse durare fino ad aprile, sarebbero a rischio 6,5 miliardi di consumi, interni e turistici, e 8 miliardi di Pil nel semestre. A stimarlo è Confesercenti. Intanto, secondo Coldiretti, piovono le prime disdette agli ordini in più di un'azienda agricola su 4 per il crollo della domanda alimentare.

venerdì 6 marzo 2020

Fca, produzione ferma per altri cinque turni per calo della domanda

MELFI - La direzione dello stabilimento Fca di Melfi ha comunicato al comitato esecutivo del consiglio delle Rsa il calendario aggiornato dei fermi produttivi con il conseguente ricorso al contratto di solidarietà. La produzione sarà sospesa complessivamente per ulteriori cinque turni (tre sabati e due venerdì notte) secondo questo schema: dalle 22 di venerdì 13 marzo alle 14 di sabato 14 marzo; dalle 22 di venerdì 20 marzo alle 14 di sabato 21 marzo; dalle 6 alle 14 di sabato 28 marzo.


Per le segreterie regionali di Fim, Uilm, Fismic, UglM e Aqcf "l'aggiornamento del calendario dei fermi produttivi con il conseguente ricorso al contratto di solidarietà è una notizia che non giunge inaspettata alla luce della complessa emergenza sanitaria che sta vivendo il nostro paese. L'azienda ha giustificato la decisione con la flessione degli ordini registrata nelle ultime settimane, perciò vanno messe in campo adeguate contromisure di sostegno alla domanda nel quadro di uno sforzo più generale che deve vedere impegnato l'intero sistema paese, nessuno escluso".

Per i sindacati "il primo stanziamento di 7,5 miliardi di euro deliberato dal governo è una scelta che va nella direzione auspicata dalle forze sindacali fin dal primo momento, ma va considerato come il primo passo per affrontare con la necessaria forza d'urto una crisi di congiuntura che rischia di tradursi in una nuova recessione economica".

Camera di Commercio Basilicata: in calo le aziende 'rosa'

POTENZA - A fine 2019 sono state censite al Registro imprese della Camera di Commercio della Basilicata 16.081 aziende con una donna al timone societario: il dato è in lieve calo rispetto al 2018 (le imprese al femminile erano 16.137) "ma con una media percentuale di tutto rispetto, 26,73%, che resta superiore rispetto a quella del Sud (23,76%) e dell'Italia (22%)".

I dati sono stati resi noti dall'ufficio stampa dell'ente camerale "con il supporto dell'Azienda speciale Asset, che ha elaborato i dati del 2019 andando a generare delle verticalizzazioni rispetto all'universo delle imprese lucane in rosa".  "Notevole" è stata definita "anche la percentuale di imprese femminili sul totale delle aziende lucane: siamo al 34,98%. Più di una su tre, dunque, vede una donna a capo dell'impresa". (ANSA).

mercoledì 26 febbraio 2020

Aprire una gelateria: come fare per avere successo

Chi decide di volersi mettere in proprio ed è alla ricerca di una idea vincente può pensare di aprire una gelateria. Siamo in Italia e qui la tradizione del gelato ha radici molto profonde. 

Ottima intuizione, quindi, che però deve anche tenere conto di alcuni dettagli non di certo irrilevanti. 

Fare un buon gelato è un'arte e, in quanto tale, la si deve apprendere e coltivare. Non solo: aprire una gelateria comporta anche dei costi per i macchinari, per l'acquisto o l'affitto del locale, per il personale, per la pubblicità. Si tratta di un alimento molto richiesto, specialmente nel periodo primaverile ed estivo, che però potrebbe vedere nell'inverno un periodo più calmierato.

Prima di decidere, quindi, si dovrebbe riflettere e cercare la giusta soluzione che può essere, ad esempio, quella di aprire una gelateria in franchising

Questa formula permette di mettersi in proprio e di avviare una attività ma con il supporto di un brand già noto nel settore. Questa potrebbe essere una garanzia per il successo se si è in grado di sfruttare il tutto a proprio vantaggio. Se a spaventare è l'investimento iniziale, gli esperti di Contributi PMI ci suggeriscono la possibilità di accedere ai vari prestiti a fondo perduto nonché ai finanziamenti per aprire Crema e Cioccolato, il brand più noto in Italia per le gelaterie in franchising.

Quello della finanza agevolata è un argomento che chi desidera avviare una nuova attività dovrebbe conoscere. Se, ad esempio, si sceglie di aprire una gelateria al Sud è possibile prendere in considerazione l'ipotesi di accedere al bando Resto al Sud.

Il bando permette ai giovani campani di età compresa tra i 18 e i 45 anni di ottenere una somma di denaro per mettere in moto il proprio sogno. Si tratta di un progetto nato proprio per agevolare le nuove attività imprenditoriali di ben 8 regioni del Sud Italia, tra cui la Campania, permettendo loro di vedere la luce.

Questo ha dato, sino ad ora, una nuova speranza a oltre 16.000 persone che si sono create un lavoro. Un grande risultato in una zona d'Italia in cui, purtroppo, avviare un'attività non è sempre semplice.

Resto al Sud, così come tutti gli altri progetti di finanziamento, possono essere utilizzati anche per aprire altri tipi di attività. Prendendo spunto da alcune realtà europee, ad esempio, si potrebbe pensare di aprire una gelateria che funga, al contempo, da centro servizi. Una sorta di ufficio fuori dall'ufficio con consulenti specializzati che offrono i propri servizi seduti al tavolo di un bar. Un'innovazione che potrebbe prendere piede e un'idea di business potenzialmente vincente.

martedì 25 febbraio 2020

Auto: entra in vigore l'RC familiare, possibili vantaggi per i guidatori in famiglia

Entra ufficialmente in vigore la nuova RC Auto Familiare. Non sono previsti rinvii, dunque, per la legge che consentirà di beneficiare della miglior classe di merito presente all'interno del nucleo familiare a diversi veicoli. Anche in caso di rinnovo della polizza.

Un’ottima notizia per gli automobilisti italiani che vedono quindi ampliarsi i benefici della Legge Bersani. Con la nuova RC Auto Familiare, entrata in vigore lo scorso 16 febbraio e contenuta nel DL Milleproroghe a firma di Claudio Mancini del Partito Democratico, si avrà la possibilità di utilizzare la miglior classe di merito presente nel nucleo familiare per tutti i mezzi, come ad esempio auto e moto.

Tale provvedimento si estende anche ai rinnovi delle polizze, al contrario di quanto accadeva col Decreto Bersani approvato nel 2007. Ciò permette ai vari automobilisti di risparmiare in modo importante.

Un plus importante per contenere i costi dell'RC obbligatoria per legge, con la spesa che potrebbe essere ulteriormente calmierata preferendo un'assicurazione auto online, come ad esempio Genertel, scelta vincente per chi desidera detenere una assicurazione con un gruppo solido, con ottima assistenza clienti, a costi competitivi.

RC Auto Familiare: occhio al Malus

La nuova RC Auto Familiare oltre al meccanismo di bonus ha introdotto anche il meccanismo di “malus”. Nel caso in cui il beneficiario del contratto familiare con veicolo di diversa tipologia, come ad esempio una moto oppure un motorino, causi un incidente che presenta danni superiori a 5mila euro, potrebbe subire un declassamento che può arrivare fino alla perdita di cinque classi di merito.
Le compagnie assicurative in caso di sinistro con colpa possono assegnare, alla prima scadenza del contratto sottoscritto, una classe di merito superiore fino a cinque unità.

La prima versione dell’Rc Auto familiare presentata da Mancini prevedeva lo slittamento dell’entrata in vigore del nuovo emendamento. Inoltre, era previsto anche che il malus fosse di natura familiare, al pari del bonus. Così facendo ci sarebbe stata una penalizzazione per tutti gli assicurati dello stesso nucleo, a seguito di un incidente con colpa.

C’è stata poi una riformulazione voluta dal Ministero dello Sviluppo che ha voluto puntare sul malus individuale, in modo da incoraggiare i comportamenti virtuosi da parte dei diversi componenti della famiglia. Grazie a questa modifica apportata sarà possibile premiare la condotta virtuosa di uno soltanto dei familiari, senza considerare la storia di guida degli altri componenti di casa.

Con la Legge Bersani la classe di ingresso standard con un nuovo contratto di assicurazione era la CU 14, ossia quella col premio assicurativo più elevato. Con la nuova RC Auto Familiare, invece, si può sfruttare la classe di merito più vantaggiosa presente all’interno del proprio nucleo familiare.

Ad esempio, se in una famiglia è presente una prima classe per l’auto, ed una decima classe per la moto, il proprietario della moto può usufruire della prima classe di merito. Questo salvo alcuni casi come, ad esempio, la presenza di un incidente con colpa nei precedenti cinque anni.

Inoltre, il veicolo non deve più essere della stessa tipologia di cui si utilizza l’attestato di rischio come in precedenza. È valido, dunque, anche nei casi di assicurazione che coinvolge auto e moto.
Per usufruire della Rc Auto Familiare, inoltre, è necessario che i due interessati, titolari delle polizze, vivano stabilmente sotto lo stesso tetto. Tale regola non viene applicata nel caso in cui l’attestato di rischio risulti intestato a una persona giuridica come nel caso di auto aziendali o intestate a una società.

sabato 22 febbraio 2020

Fca, Evangelista (Fim Cisl): "L'avvio della salita produttiva della Compass conferma i target del piano industriale"


POTENZA - "Il semaforo verde per l'avvio della produzione della Jeep Compass è un segnale importante perché conferma i target del piano industriale". È quanto sostiene il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, in attesa dei dettagli tecnici della salita produttiva del nuovo modello a marchio Jeep che dovrebbero essere resi noti lunedì dal management di Fca. "Sappiamo che i riscontri dei test effettuati in questi mesi sono stati positivi e che c'è soddisfazione per il buon indice di qualità raggiunto e per l’impegno e l’attenzione che i lavoratori stanno mettendo in questa nuova sfida produttiva. Una sfida raccolta dagli operai di Melfi con ottimismo e sguardo rivolto al futuro. Noi crediamo che questo nuovo prodotto made in Basilicata possa dare la scossa al mercato interno e internazionale. Un primo indicatore da valutare sarà il numero degli ordini nei prossimi mesi".

"Per noi - continua il sindacalista - l'andamento della gamma Jeep prodotta a Melfi resta fondamentale e potrà fare un ulteriore salto di qualità con l'arrivo delle motorizzazioni elettriche e ibride. In questo periodo, in modo minore, si ricorrerà ancora ai contratti di solidarietà, ma confidiamo quanto prima in un riassorbimento totale dell'ammortizzatore sociale e nel ritorno alla piena occupazione, sia in Fca che nelle aziende dell'indotto. Dalla Compass ci aspettiamo un rilancio strutturale dello stabilimento di Melfi, il più grande di tutta la galassia Fca in Italia, fondamentale per la Basilicata e per tutto il Mezzogiorno. Ora c’è bisogno di creare intorno al polo automotive di Melfi un ecosistema attrattivo di tecnologie, investimenti e capitale umano per innescare una dinamica positiva in tutti i settori e su tutto il territorio regionale, ma per fare questo serve l’impegno e il coinvolgimento di tutti".

domenica 16 febbraio 2020

Matera: FacilityLive si insedia nell'Hub di San Rocco

MATERA - FacilityLive di Pavia è la prima azienda ad insediarsi nell’Hub digitale di San Rocco. La consegna delle chiavi è avvenuta dopo la sottoscrizione del contratto d’uso dei locali assegnati all’impresa.

Nel corso della prossima settimana, tutte le aziende selezionate dal bando del Comune, entreranno in possesso degli spazi a loro destinati.

FacilityLive è una startup italiana ad alta tecnologia con ambizioni globali, con sede a Pavia, Londra e Bruxelles. Sviluppa una tecnologia di prossima generazione per l'organizzazione, la gestione e la ricerca di informazioni con brevetti concessi in 46 paesi in tutto il mondo.

Fondata nel 2010 da Mariuccia Teroni e dal lucano Gianpiero Lotito, innovatori da oltre trent'anni nella sperimentazione di tecnologie digitali nel mondo dell'editoria, FacilityLive è già stata adottata da alcune società globali e paneuropee e integratori di sistemi di livello mondiale.

Gianpiero Lotito è anche presidente della European Tech Alliance, l’associazione delle imprese europee dell’hi-tech di cui fanno parte tra gli altri Booking, Zalando e Spotify.

“Oggi è una giornata buona – ha commentato il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri - perché la prima azienda che si insedia nell’hub di San Rocco è la FacilityLive di Pavia che è un’azienda di ispirazione e di gestione lucana. Accanto a questo valore c’è però il suo riconoscimento internazionale, per cui il primo abitante dell’Hub è un’impresa europea di grande qualità e di grande reputazione e questo rappresenta la garanzia di un buon inizio per il nostro progetto digitale”

“Sono molto orgoglioso – ha detto Gianpiero Lotito - di questa giornata in cui da lucano posso rappresentare FacilityLive l’azienda che ho fondato e che è la prima a insediarsi nell’hub di San Rocco. Quello dell’hub di San Rocco è stato un cammino comune di tre anni fatto per creare questa grande innovazione che potrebbe essere e io confido che sarà, per la città di Matera, per la Basilicata ma anche per le aziende che arriveranno, l’opportunità di creare un humus digitale che potrebbe dare grandi sorprese in futuro”.

mercoledì 29 gennaio 2020

CDP Academy - Corporate MBA: il primo progetto di alta formazione per i nuovi manager

POTENZA - Prende il via CDP Academy – Corporate MBA, il primo progetto di alta formazione aperto ai dipendenti del Gruppo CDP e di otto società partecipate. Il master, organizzato in collaborazione con la Luiss Business School, che è stata selezionata al termine di un articolato processo, ha l’obiettivo di promuovere la crescita di manager al servizio del Paese, facendo leva sulle competenze e sul network di primarie realtà industriali che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo dell’economia italiana. Tra i selezionati anche il giovane Alessandro Fiore, di Potenza, classe 1985.

CDP Academy – Corporate MBA, presentato oggi dal Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini e dall’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo, coinvolge le società del Gruppo CDP e le partecipate Ansaldo Energia, Fincantieri, Italgas, Open Fiber, Poste, SIA, Snam e Terna. Il nuovo master mette a fattor comune le competenze e i percorsi di crescita delle persone e favorisce il dialogo tra le sue eccellenze, in una logica di sistema.

Il corso di alta formazione, della durata di due anni, si svolgerà a Villa Blanc, sede della Luiss Business School diretta da Paolo Boccardelli, e vedrà il coinvolgimento nelle docenze anche dei professionisti e dei manager delle società partecipanti. Per la prima edizione del master sono state selezionate 30 persone, dopo un processo altamente competitivo in più fasi, a cui hanno partecipato oltre 500 profili di professionisti delle società coinvolte nel progetto.

CDP Academy – Corporate MBA si inserisce in una serie di iniziative che mirano ad investire sul capitale intellettuale del Paese per creare maggiore ricchezza: il Graduate Program, il nuovo programma di selezione e assunzione di giovani talenti neo laureati (15 quelli selezionati quest’anno dopo lo screening di 1.800 candidature) che hanno l’opportunità di partecipare a un percorso di formazione e job rotation che coinvolge anche le società partecipate; Finanza e Mercati, un percorso di formazione dedicato ai finance professional del Gruppo CDP e delle partecipate (87 i partecipanti); e la Scuola del Turismo, l’iniziativa di CDP in collaborazione con TH Resorts, che ha l’obiettivo di supportare la diffusione dell’eccellenza italiana nell’ospitalità, attraverso l’attrazione di giovani talenti da tutto il mondo.

mercoledì 22 gennaio 2020

Imprenditorialità giovanile, Matera e Cinisiello Balsamo vincono il bando dell’Anci con il progetto Hubout


MATERA - Uno spazio di lavoro condiviso e nel contempo un luogo di contaminazione creativa per trasferire e scambiare saperi attraverso tecniche di sperimentazione e di innovazione, sarà presto operativo nell’hub digitale di San Rocco.

E’ quanto prevede il progetto “Hubout, spazi pubblici di lavoro condiviso”, elaborato dai Comuni di Matera e Cinisiello Balsamo, che è risultato essere vincitore del bando “Sinergie” promosso dall’Anci (Associazione nazionale comuni d’Italia) e premiato con un finanziamento di 220mila euro.

Il progetto Hubout è dedicato ai giovani tra i 16 e i 30 anni attualmente non occupati o inseriti in percorsi di educazione formale a rischio di dispersione scolastica che hanno spirito di iniziativa e vogliono affrontare le sfide del mondo del lavoro. Vi partecipano importanti partner tra cui il Politecnico di Milano, l'Associazione Imprenditori Nord Milano, l'Associazione Basilicata Creativa, Cluster delle Industrie Culturali e Creative Della Basilicata e la Provincia di Matera.

In concreto i Comuni di Matera e Cinisello Balsamo investiranno sugli spazi di coworking che dovranno configurarsi come luoghi a sostegno delle giovani startup, spazi di idee e laboratori per lo sviluppo di impresa, in particolare dell’industria culturale.

Il progetto, che prenderà corpo nei prossimi mesi, vedrà 3 azioni importanti e collegate tra loro.

La prima è quella dell'avvio dei Contamination lab junior (o costudying) destinati a giovani under 20 che prevedono incontri con imprenditori e visite in aziende virtuose dal punto di vista dell'innovazione sociale e digitalizzazione.

È previsto poi l'avvio dei Contamination lab senior (o incubatore 2.0), destinati a quaranta giovani universitari, inoccupati di età compresa tra i 21 e i 30 anni, uniti in team multidisciplinari e supportati attraverso una formazione specifica obbligatoria accompagnata da incontri con le Pubbliche medie imprese del territorio e startup innovative.

La terza fase prevede il Digital training lab, ovvero una formazione intensiva sulle nuove tecnologie applicate al contesto lavorativo. Nell'ambito di questa azione verrà promossa la figura del Digital Angel che oltre ad assistere i gruppi di partecipanti per lo sviluppo delle idee si metterà a disposizione parte delle ore di servizio per il supporto ai cittadini.

“Siamo orgogliosi del risultato ottenuto e del lavoro di squadra avviato con il Comune di Cinisello Balsamo – sottolinea il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri -. È un ottimo inizio per un percorso di collaborazione e scambio di buone pratiche che sicuramente, grazie all’iniziativa premiata da ANCI, contribuirà a far crescere entrambi i territori coinvolti. Portare innovazione tra i giovani è una delle sfide più interessanti e creare spazi dedicati al tema della formazione dei giovani all’innovazione e all’impresa culturale vuole dire creare spazi dedicati allo sviluppo di un intero territorio”.

“Un grande risultato – evidenzia il Sindaco di Cinisiello Balsamo, Giacomo Ghilardi - che attesta ancora una volta le capacità del nostro Comune di cogliere opportunità di investimento che guardino al futuro e che sappiano mettere al centro le nostre risorse più importanti: i giovani. Ci riempie d'orgoglio sapere che il nostro progetto si sia classificato al primo posto, ma ancor di più ci inorgoglisce il gemellaggio instauratosi con la città di Matera: una rappresentanza concreta dell'eccellenza italiana nel mondo. Cinisello Balsamo e Matera lavoreranno fin d'ora, fianco a fianco, per promuovere pratiche di innovazione pensate e realizzate con i giovani e rivolte ai giovani. Ora non resta che dare concretezza alle idee, tenendo sempre presente che il nostro supporto non mancherà mai durante questo percorso”.

lunedì 20 gennaio 2020

Fca Melfi, Palumbo e Costanzo (Ugl): ”Incontro per salita produzione Jeep”


POTENZA - “In data odierna, presso lo stabilimento di Fca Melfi si è tenuto un incontro sindacale tra la direzione aziendale FCA ITALY e il Comitato Esecutivo della Rsa in relazione alla salita produttiva del nuovo modello Jeep Compass”.
E’ quanto fanno sapere il segretario provinciale dell’Uglm di Potenza, Giuseppe Palumbo e la segretaria Ugl della federazione lucana, Florence Costanzo.

“Per tutte le Unità', gli addetti della linea Jeep e 500x lavoreranno sui 20 turni produttivi, per la linea Compass su 10 turni con il primo e secondo turno per cinque giorni lavorativi ossia, dal lunedì al venerdì. Questa turnazione – concludono Palumbo e Costanzo - è da intendersi per la fase di avvio della salita produttiva del nuovo modello Jeep Compass. Seguiranno, a breve, altri incontri in cui si dettaglieranno altre tempistiche e per altri volumi”.

venerdì 17 gennaio 2020

Gaming: approvate le nuove regolamentazioni

(Pixabay)
Sono state approvate delle nuove regolamentazioni riguardo il grave problema della ludopatia in tutto il territorio. Sono già in atto dal primo di Gennaio, e le norme prevedono che le sale giochi si attrezzino con dei dispositivi di lettura delle tessere sanitarie degli utenti. Solo un utente che inserisce la propria tessera sanitaria all’interno del dispositivo di lettura nella slot machine avrà accesso alle sue funzionalità, se certificato il suo stato di maggiore età. La tessera sanitaria deve, inoltre, rimanere all’interno della macchina per tutta la durata del gioco. 

Tutto ciò, scrive il portale di slot machine pathosonline.it, è atto alla protezione dei minorenni dal problema della ludopatia, che ogni anno continua a rovinare la vita di molte persone, tra adulti e, purtroppo, giovanissimi. Purtroppo, il sistema messo in atto da queste nuove normative pare avere delle falle. Se ne accorge un mandato di Striscia la Notizia che, nel servizio mandato in onda il 15 Gennaio, descrive meglio la situazione. Visitando alcune sale slot, mette in mostra come alcune siano totalmente a norma, ma altre siano invece non solo non ancora attrezzate con i dispositivi di lettura, ma permettono spontaneamente l’uso delle macchine persino ai giovani.

L’operatore di Striscia la Notizia, inoltre, dimostra che le slot machine delle sale giochi e dei bar non godono di nessun tipo di protezione da contraffattori e tessere sanitarie false. Riesce lui stesso, per mettere alla prova il dispositivo di lettura del documento, ad usare una slot machine in un locale con l’uso di un documento falso. Leggendo il testo stesso della normativa infatti possiamo comprendere meglio perché ciò è possibile:

“[…] nel rispetto dei principi di minimizzazione e di privacy by design e by default, che le modalità di accertamento della maggiore età avvengano mediante l’estrazione delle informazioni registrate nelle prime due tracce della banda magnetica della tessera sanitaria (codice fiscale ed identificativo della tessera) senza che le stesse siano memorizzate nelle banche dati del sistema di gioco Vlt. […] dopo aver constatato la correttezza formale del codice fiscale e dell’identificativo della tessera, la verifica della maggiore età del giocatore sia effettuata confrontando la data corrente con quella estratta dal codice fiscale della tessera sanitaria”.

Il testo della normativa evidenzia come il controllo del dispositivo di lettura di tessere sanitarie è un mero controllo formale delle informazioni, fatto su una tessera che può tranquillamente essere contraffatta, riprodotta e diffusa. Ancora una volta, come spesso fatto notare dalla nostra redazione, è lo Stato Italiano a peccare di negligenza, agendo con poca efficacia e mancando completamente senza centrare il punto del discorso, additando le slot machine a distanza. Il sistema delle slot machine a distanza prevede l’inserimento di un documento d’identità valido, e nega l’utilizzo dei contanti, facendo fronte anche al problema del riciclo del denaro. Ci si augura quindi che la prossima volta ci si concentri sulle vere questioni importanti, che riguardano invece misure più stringenti per le slot da bar e le slot machine, e che lo stato si attui per la soluzione sempre più efficace al problema che portano.

giovedì 16 gennaio 2020

Gaming in Italia, le difficoltà e il riconoscimento

I siti di scommesse online vennero legalizzati nel 2009 dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, anche detto AAMS, un organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che venne, in seguito, incorporato nell’Agenzia delle dogane e dei monopoli: prima di allora, nonostante questi siti lavorassero sotto licenza di altri organi europei, non erano considerati legali in Italia, sebbene fosse legale accedervi e giocare. Nonostante questo primo passo, il riconoscimento e la legalizzazione da parte degli enti del governo italiano a casinò e slot machine online, però, non arriverà prima del 2012. Dopo quell’anno le aziende che lavoravano in questo settore come i machineslotonline primo portale di slot machine in Italia, poterono svolgere la propria attività nella completa legalità, ottenendo anche il diritto di sponsorizzare i propri siti senza alcuna limitazione.

Il problema della ludopatia e il Decreto Dignità

La sponsorizzazione sorpassò i confini del mondo online: le pubblicità di questo relativamente nuovo mercato iniziarono ad apparire anche sui media tradizionali, conquistando gli spazi pubblicitari di radio, televisioni e giornali e spingendosi fino alla sponsorizzazione di squadre ed eventi sportivi. All’aumentare di queste iniziative pubblicitarie venne collegato una crescita nel fenomeno della ludopatia, causando un’iniziale limitazione delle fasce orarie in cui queste pubblicità potevano essere trasmesse. L’approvazione del Decreto Dignità e la sua entrata in vigore a partire dal mese di Luglio 2019, portarono a un ulteriore inasprimento di queste limitazioni, proibendo totalmente qualsiasi riferimento al gioco con denaro all’interno degli spazi pubblicitari. I pareri di numerosi media esperti del settore del gioco online, però, sembrano concordare che le cause della crescita di questo fenomeno non fossero collegate al gioco a distanza o comunque lo siano in misura molto minore rispetto al gioco fisico, disponibile al pubblico tramite le macchinette e le slot presenti  in luoghi di facile frequentazione, come il bar sotto casa o una delle tante sale giochi, dove i controlli su chi gioca tendono ad essere meno rigorosi, dando l’accesso a questo mondo anche ai minorenni.

Le conseguenze del Decreto Dignità e le prime reazioni

Il periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore delle misure contenute all’interno del decreto è stato caratterizzato da un assoluto silenzio nelle attività promozionali di tutti i marchi del settore di gioco online. Durante questo periodo, che è durato fino a Novembre, le aziende hanno sospeso qualsiasi iniziativa di carattere pubblicitario, mentre cercavano nuove soluzioni e metodi da applicare per continuare la promozione dei propri siti e prodotti senza infrangere il nuovo regolamento introdotto dal governo giallo-verde. Le prime società a muoversi in questo frangente, ottenendo i primi risultati, sono stati due grandi marchi delle scommesse sportive: la prima ha cominciato a pubblicizzare, tramite cartelloni a illuminazione led posti negli stadi, il proprio sito, che raccoglie i filmati di alcune delle azioni più spettacolari della stagione calcistica del 2010/2011, attirando così il pubblico; la seconda, invece, ha creato un sito contenente informazioni e notizie sul mondo del calcio e lo sponsorizza attraverso spot televisivi. In nessuna delle campagne pubblicitarie di queste aziende viene fatto alcun riferimento all’attività del gioco online o alle scommesse calcistiche.

Il futuro della pubblicità del gioco online

Il mondo delle scommesse sportive ha mosso quelli che possiamo considerare i primi passi per un ritorno alla possibilità del mondo del gioco online di sponsorizzarsi, seppur con delle limitazioni: sebbene non sia possibile fare riferimenti diretti al gioco online con denaro si può tranquillamente pubblicizzare il proprio marchio, rimanendo così presenti e rilevanti nel mercato e nella mente di chi intenda giocare. Purtroppo, contrariamente alle aziende che operano nel settore scommesse sportive, le società che si occupano di slot machine e casinò online non possono contare sugli eventi sportivi, e devono trovare formule alternative per farsi conoscere e ricordare dal pubblico. Un possibile inizio è rappresentato dalla creazione di luoghi di aggregazione online di giocatori dove sia possibile giocare le versioni di prova gratuite dei giochi di slot e dei giochi da casinò presenti sui loro siti oppure comunità dove si pubblicano notizie e approfondimenti riguardanti questo settore del mercato e le sue novità. Non è ancora possibile affermare con certezza come si muoveranno le aziende nel prossimo futuro, ma queste non sono che le prime delle numerose contromisure che verranno adottate alla luce dell’approvazione del Decreto Dignità.

domenica 5 gennaio 2020

Al via i saldi: acquisti per 2 italiani su 3

ROMA - Quasi due italiani su tre saranno intenti a fare shopping approfittando degli sconti da oggi al via ufficialmente in tutta Italia (dopo il debutto il 2 gennaio in Basilicata, Sicilia e Valle d'Aosta). La percentuale di chi quest'anno farà acquisti durante il periodo dei ribassi rimane stabile al 61,8%, con le donne tra i 35 e i 44 anni e residenti soprattutto al Sud a farla da padrone.

Questa fascia di popolazione rappresenta infatti l'identikit del consumatore-tipo che approfitterà degli sconti per rinnovare il proprio guardaroba. Questi i risultati dell'indagine realizzata da Confcommercio. Tra i prodotti più gettonati, capi di abbigliamento (95,9%), calzature (82%), accessori (37%) e biancheria intima (30%).

martedì 31 dicembre 2019

Istat: minimo storico nascite, Italia paese per vecchi

ROMA - Tornano a salire nel 2018 in Italia gli stipendi. Si tratta di una crescita che mancava da quasi un decennio. A rilevarlo l'Istat nell'Annuario. "Dopo una fase di decelerazione che perdurava da nove anni, le retribuzioni contrattuali orarie nel totale economia sono tornate ad aumentare (+1,5%).

La variazione è stata determinata per più di due terzi dai miglioramenti economici intervenuti nell'anno. Il contributo maggiore è derivato dagli aumenti retributivi previsti per la quasi totalità dei dipendenti pubblici (+2,6%) dopo il blocco contrattuale che si protraeva dal 2010".

"Le famiglie, 25 milioni e 700 mila, sono sempre più numerose e sempre più piccole". Così l'Istat nell'Annuario. "Il numero medio di componenti è passato da 2,7 (media 1997-1998) a 2,3 (media 2017-2018), soprattutto per l'aumento delle famiglie unipersonali che in venti anni sono cresciute di oltre 10 punti: dal 21,5% nel 1997-98 al 33,0% nel 2017-2018, ovvero un terzo del totale delle famiglie", spiega l'Istituto.

MINIMO STORICO NASCITE - "Nel 2018 continua il calo delle nascite: i nati vivi, che nel 2017 erano 458.151, nel 2018 passano a 439.747, nuovo minimo storico dall'Unità d'Italia". Lo conferma l'Istat nell'Annuario. Sempre nel 2018, sottolinea, "il numero dei decessi diminuisce e raggiunge le 633.133 unità". La speranza di vita media alla nascita "riprende ad aumentare attestandosi su 80,8 anni per i maschi e 85,2 per le femmine nel 2018". Tutto ciò rende "l'Italia uno dei Paesi più vecchi al mondo, con 173,1 persone con 65 anni e oltre ogni cento persone con meno di 15 anni al primo gennaio 2019".

venerdì 27 dicembre 2019

Coldiretti: 6 milioni in partenza per Capodanno

Sei milioni di italiani hanno scelto di partire per trascorrere il Capodanno fuori casa con un aumento di circa il 20% rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti dalla quale si evidenzia che resta in Italia l'81% dei vacanzieri. "Sul podio delle destinazioni nelle vacanze di fine anno - si legge nel dossier - salgono le città e le località d'arte con il 48% delle preferenze, seguite dalla montagna con il 38%".

lunedì 16 dicembre 2019

Cisl e First Cisl sul commissariamento della Banca Popolare di Bari


POTENZA - Il segretario generale aggiunto della Cisl, Gennarino Macchia, e il segretario generale della First Cisl, Arnaldo Villamaina, hanno rilasciato la seguente nota sul commissariamento della Banca Popolare di Bari.

"Se gli ultimi rilevanti piani industriali delle principali banche del paese (e i relativi non condivisibili tagli al costo del personale) hanno sinora generato una presenza sempre più rarefatta di sportelli e filiali sul territorio lucano, il commissariamento in atto da parte della Banca d’Italia del più grande istituto bancario del meridione è cosa assai più grave. La forte presenza e il forte radicamento della Popolare di Bari nel tessuto socio-economico delle regioni del Sud, tra cui anche la Basilicata, ha finora garantito una buona quantità e qualità dei livelli di occupazione, unita ad una identica qualità dei servizi offerti alla nostra come alle altre comunità regionali, con la differenza che, come si sa, la nostra regione è completamente priva della presenza di una propria realtà bancaria locale, se si eccettua la presenza della rete territoriale delle banche di sviluppo cooperativo, anche esse però interessate da un avanzatissimo complesso processo di aggregazione a carattere nazionale.

Vi è da dire che il commissariamento in atto della BPB non è certo un fulmine a ciel sereno e che da diversi anni oramai le organizzazioni sindacali della banca stanno denunciando gli innumerevoli ritardi del management aziendale nel cercare di affrontare strutturalmente ed efficacemente il problema del risanamento patrimoniale dell’istituto pugliese; tutti i dipendenti della banca si sono finanche pesantemente autotassati con la promessa dei vertici dell’istituto di risanare il bilancio sociale. Tutto inutile. La voragine del mal governo degli ultimi anni ha continuato a proporre cambiamenti di sola facciata; ha vanificato rapidamente anche i sacrifici dei lavoratori, oltre che i soldi dei tanti risparmiatori che hanno acquistato con fiducia le azioni della Popolare di Bari, lasciando un quadro desolante che oggi, dopo l’ennesimo rinvio di un piano industriale sempre annunciato ma mai varato, ha di fatto determinato il commissariamento della banca e con esso ha messo la parola fine alle infinite interlocuzioni di una dirigenza che ha dimostrato nei fatti di non essere all’altezza della situazione e che ha finito per incrinare irresponsabilmente il rapporto di fiducia tra la banca e la propria clientela.

Ora la Popolare di Bari, pur nella difficoltà di una situazione grave come il commissariamento e di cui andranno sicuramente accertate le responsabilità, può definirsi libera; può e deve auspicabilmente ritrovare la sua identità, che non è solo un elemento strategico per sostenere la società e l’economia del mezzogiorno d’Italia, ma lo è anche per garantire la stabilità e la fiducia nell’intero sistema bancario del paese. Quello della stabilità della BPB è un problema che ci riguarda tutti per gli effetti negativi che può determinare sull’economia interregionale e necessita per questo di un responsabile, non strumentalizzato e urgente intervento governativo, nella non secondaria considerazione che questa banca può ancora contare sul suo più grande valore, costituito dalla competenza e dalla qualità professionale dei suoi tremila dipendenti che rappresentano il suo vero e più grande patrimonio, a disposizione come sempre di tutti i risparmiatori e correntisti, che anche in questi frangenti e con tutta la preoccupazione immaginabile, continuano con abnegazione a svolgere il proprio lavoro.

Per queste ragioni la Cisl e la First Cisl di Basilicata sono vicine e solidali con tutti i lavoratori della Popolare di Bari e si adopereranno per mezzo di tutte le proprie strutture locali e nazionali, federali e confederali che hanno già preso in queste ore ferma posizione sulla vicenda, per una veloce soluzione del commissariamento atta a riportare tranquillità e serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, a garantire tutti i diritti dei suoi risparmiatori e correntisti".

venerdì 22 novembre 2019

Keytech investe al Sud: "Alla ricerca di nuove risorse da assumere"



MATERA - Keytech sceglie Matera per definire gli investimenti 2020/2022 da destinare allo sviluppo delle sedi in Campania, Puglia e Basilicata.

Il 23 e 24 novembre si riuniscono i manager dell’azienda per definire: il budget da destinare alla formazione per l'assunzione di nuove risorse umane da impiegare nel mondo SAP

SAP (in italiano Sistemi, Applicazioni e Prodotti nell'elaborazione dati) è un sistema ERP (Enterprise Resource Planning) il più utilizzato dalle medie e grandi aziende.

L'ERP si occupa della gestione e l'ottimizzazione di tutti i processi interni ed esterni ad un'azienda.

"Le imprese sono sempre più alla ricerca di professionalità tecniche e consulenziali per soddisfare le sfide gestionali aziendali - afferma Luigi Tufano Ceo di Keyech Srl. Inoltre, sono oltre 8.000 i posti vacanti nelle professioni digitali a cui avviare i giovani".

"In SAP la specializzazione è molto importante. Noi di Keytech desideriamo formare nuove risorse - continua Tufano - e a tal proposito la Keytech terrà corsi gratuiti sui vari moduli di SAP.

I più meritevoli verranno impiegati nella nostra struttura ed entreranno subito del mondo del lavoro."Keytech Srl - conclude il Ceo di Keytech - ha l'ambizione di voler essere per molti giovani un punto di riferimento nel settore della consulenza SAP”.

Bankitalia, Gambardella (Cisl): "Si conferma esigenza di una strategia di politica industriale"

POTENZA - "Il rapporto di Bankitalia conferma una costante dell'economia lucana degli ultimi decenni, ovvero la scarsa diversificazione del tessuto produttivo e la dipendenza del prodotto interno e delle esportazioni dal ciclico andamento delle estrazioni petrolifere e del mercato automobilistico". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, commenta i dati odierni sull'economia lucana diffusi dalla Banca d'Italia.

"Il quadro generale è quello di una sostanziale stagnazione che perdura da anni, interrotta dai picchi produttivi di questi due settori. Da tempo - continua il sindacalista - sosteniamo la necessità di mettere in campo una strategia di politica industriale che faccia perno su innovazione, capitale umano e sburocratizzazione per creare un ecosistema competitivo in grado di attrarre nuovi investimenti ad alto valore aggiunto e di allargare e diversificare la base produttiva e occupazionale, partendo proprio dai grandi player presenti sul territorio, così come indichiamo nel Manifesto per il lavoro e per la Basilicata 2030. Su questi punti - conclude il segretario della Cisl - ci stiamo confrontando nelle assemblee sui territori e continueremo a sollecitare l'apertura di un tavolo di confronto permanente con il governo regionale per definire un patto per il lavoro e la modernizzazione della pubblica amministrazione regionale".