Visualizzazione post con etichetta Economia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Economia. Mostra tutti i post

martedì 18 agosto 2020

È morto Cesare Romiti



MILANO - Classe 1923, è stato uno storico dirigente d'azienda. Arrivato alla Fiat negli anni '70, diventò l'uomo di fiducia degli Agnelli e la gestì per oltre 20 anni. Scompare una delle icone del capitalismo italiano del '900.

CHI ERA— Nato a Roma nel 1923 e laureatosi in economia nel 1945, dopo aver ricoperto diversi incarichi in diverse aziende e istituti bancari, è entrato in Fiat nel 1974 diventando due anni dopo amministratore delegato e, dal 1996 al 1998 presidente. In tutto 24 anni ai vertici della casa automobilistica, prima di passare a Rcs e, nel 2005 al gruppo Impregilo. È stato anche presidente della Fondazione Italia-Cina.

mercoledì 12 agosto 2020

Ferrarini, Coldiretti: ''Bilancio per valorizzare il made in Italy''


ROMA - Bene il salvataggio di una importante realtà agroalimentare nazionale per valorizzare i prodotti 100% Made in Italy dalla stalla alla tavola. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la nuova proposta di concordato presentata al tribunale di Reggio Emilia da Intesa Sanpaolo e Unicredit per il salvataggio e il rilancio della Ferrarini insieme a partner industriali come il Gruppo Bonterre - Grandi Salumifici Italiani (realtà di riferimento del mercato italiano ed europeo dei salumi di qualità, formaggio Parmigiano-Reggiano, snack e di piatti pronti), O.P.A.S. (la più grande organizzazione di prodotto tra allevatori di suini in Italia) e HP s.r.l. (società attiva nel sostegno e nell'innovazione dell'agrifood). Per l’Italia il rilancio della Ferrarini rappresenta una grande occasione di valorizzare l’intera filiera produttiva.

Una opportunità resa possibile – precisa la Coldiretti – grazie al via libera dell’Unione Europea all’etichetta Made in Italy su salami, mortadella, prosciutti e culatello per smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana. Una novità importante per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno qualche volta a settimana portano in tavola salumi, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, ma anche per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale, per salvare – conclude la Coldiretti - il prestigioso settore della norcineria che in Italia, dalla stalla alla distribuzione, vale 20 miliardi.

mercoledì 22 luglio 2020

Copagri: Coronavirus, su recovery fund vittoria della diplomazia e della solidarietà, in pieno spirito Ue


POTENZA - “Dopo l’importante risultato sul cosiddetto ‘Recovery Fund’, raggiunto nella notte a Bruxelles dopo quasi sei mesi di lavoro e dopo una lunga maratona di trattative, è importante che il nostro Paese si faccia trovare pronto e stabilisca fin da subito la destinazione delle ingenti risorse comunitarie; in un tale frangente, diventa ancora più avvertita la necessità di una reale opera di sburocratizzazione e di semplificazione amministrativa, così da dare gambe all’accordo raggiunto in sede europea e così da snellire il più possibile le pratiche legate all’erogazione dei fondi”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Franco Verrascina dopo l’intesa raggiunta tra i 27 paesi del Consiglio europeo sul pacchetto di aiuti a sostegno dei Paesi più colpiti dall’emergenza Coronavirus.

“Un risultato di tale portata, che vede l’Europa concordare sullo stanziamento di 390 miliardi di euro sotto forma di aiuti a fondo perduto e fino a 360 miliardi di prestiti, per un totale di circa 750 miliardi, è una vittoria della diplomazia, della concertazione e dello spirito di solidarietà tra paesi, che sono alla base dell'esistenza stessa dell’Unione Europea; vale la pena di sottolineare, poi, che i bassi tassi di interesse dei prestiti, da restituire in tempi lunghi, ovvero dal 2026 al 2056, facciano sì che anche questi ultimi assumano più le sembianze di trasferimenti diretti”, osserva il presidente.

“Diamo merito al Premier Giuseppe Conte di avere portato a casa un grande risultato; al nostro Paese, infatti, spetta la porzione più ampia di questi fondi, pari a circa 209 miliardi, ripartiti tra 82 miliardi di sussidi e 127 miliardi di prestiti. Ora la palla passa al governo, che deve mettere subito in campo il Piano di Rilancio, vera e propria chiave di volta per l’ottenimento dei fondi, così da poter utilizzare quanto prima le risorse comunitarie, una volta passato il vaglio del Consiglio Ecofin, destinandole a investimenti che portino ricchezza nei settori strategici della nostra economia, quali l'agroalimentare”, suggerisce Verrascina.

“Una particolare attenzione andrà dedicata alla questione del credito a disposizione delle imprese agricole, lavorando per potenziare e rifinanziare gli strumenti attualmente disponibili, partendo da quelli che hanno dimostrato di funzionare egregiamente, quali ad esempio la cambiale agraria”, conclude il presidente della Copagri, facendo notare che le ingenti risorse comunitarie potranno essere incrementate grazie al cofinanziamento e dando la massima disponibilità della Confederazione a un nuovo confronto sugli interventi di spesa in favore del comparto primario.

martedì 7 luglio 2020

Cassa Depositi e Prestiti e UniCredit sottoscrivono un finanziamento da 1 miliardo


MILANO - È stato sottoscritto da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e UniCredit un Protocollo d’intesa che sancisce l’avvio di una collaborazione finalizzata al sostegno del territorio e delle imprese italiane.

Come prima declinazione operativa del Protocollo, CDP ha concesso a UniCredit un finanziamento da 1 miliardo di euro, tramite sottoscrizione di un prestito obbligazionario senior unsecured, che sarà integralmente impiegato dalla banca in nuovi finanziamenti per le PMI e le Mid-Cap operanti nei settori del turismo, dei beni di consumo e della meccanica, particolarmente colpiti dall’emergenza Covid-19. Una quota, pari al 25%, sarà destinata alle imprese del Mezzogiorno.

I finanziamenti potranno avere un importo massimo di 20 milioni di euro e scadenza non inferiore a 24 mesi.

L’iniziativa si inquadra nelle linee strategiche del Piano industriale 2019-2021 di CDP che prevede, in piena sinergia e complementarietà con il sistema bancario, specifiche azioni di supporto alle imprese, promuovendo un allungamento delle scadenze dei finanziamenti e fornendo un sostegno nell’attuale fase di emergenza.

Oltre alla concessione di liquidità per supportare i finanziamenti a favore delle imprese, la collaborazione riguarda anche altri ambiti operativi. In particolare, la partnership intende sviluppare strumenti di finanza alternativa quali i cosiddetti “basket bond”, operazioni di cartolarizzazione di mini-bond appositamente emessi da imprese PMI e Mid-Cap, in relazione ai quali CDP e UniCredit agirebbero in qualità di investitori principali, attraendo così ulteriori capitali privati. In questo ambito sono allo studio diverse ipotesi di basket bond di settore, con particolare focus su alimentare e cultura.

Un ulteriore ambito di collaborazione riguarderà operazioni dirette in co-finanziamento, a sostegno di progetti di crescita di medie imprese italiane, con particolare attenzione ai settori della ricerca, innovazione, valorizzazione del patrimonio culturale, ambiente ed energia.

“L’intesa firmata oggi rappresenta una tappa importante ed una conferma ulteriore dell’impegno da parte del Gruppo CDP per il sostegno al tessuto produttivo del Paese. Grazie alla collaborazione con UniCredit possiamo facilitare l’accesso al credito delle aziende italiane, che nel contesto di
UniCredit Group - Public crisi derivante dall’emergenza Covid-19 hanno necessità di un rilancio di produttività e competitività anche oltre i confini nazionali” - ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore delegato di CDP - Inoltre, attraverso il ricorso a strumenti di finanza innovativa, potremo far affluire ingenti risorse alle piccole e medie imprese, con un’attenzione particolare al Mezzogiorno, per attivare un processo virtuoso di crescita e sviluppo.”

“L’accordo con CDP e il nuovo funding dedicato ci consentono di potenziare ulteriormente il supporto che forniamo alle imprese Italiane, in particolare le Pmi e quelle a media capitalizzazione, ampliando la gamma delle soluzioni utili ad assicurare liquidità, ottimizzare il capitale circolante e riprendere gli investimenti” ha commentato Jean Pierre Mustier, CEO di UniCredit. L’intesa ci consente inoltre di mettere a disposizione delle imprese nuovi strumenti di co-finanziamento e di accesso al mercato dei capitali che possono efficacemente supportarne la crescita garantendo un equilibrio ottimale tra le fonti di finanziamento”.

martedì 16 giugno 2020

Potenza, RE-Lender sigla una partnership con Cofidi Sviluppo Imprese e Commerfin


POTENZA - A meno di un anno dal lancio ufficiale di RE-Lender, piattaforma di crowdfunding dedicata alle riconversioni industriali, immobiliari ed ecologiche, viene ufficializzata un'importante partnership con Confidi Sviluppo Imprese e Commerfin.

Con oltre 3 milioni di euro raccolti e 13.000 utenti iscritti, RE-Lender punta a diffondere la sua innovativa modalità di finanziamento su tutto il territorio italiano grazie a questo nuovo accordo siglato in Giugno.

La collaborazione nasce grazie all’ampliamento dell’offerta di prestiti in RE-Lender con i nuovi progetti della categoria RE-Start Italia, lanciati a seguito dell’emergenza sanitaria per offrire ad una più amplia platea di PMI l'opportunità di finanziarsi in crowd.

La capillarità di Cofidi Sviluppo Imprese e Commerfin con oltre 10.000 associati su tutto il territorio rappresenta un importante riconoscimento per RE-Lender che conta di raddoppiare la raccolta attuale entro la fine del 2020.

L’accordo è stato sottoscritto da RE-Lender, nella persona del Founder, Francesco Marella, unitamente a Cofidi Sviluppo Imprese di Potenza nella persona del presidente Canio Pepe e Commerfin di Roma dall'amministratore delegato Giuseppe Andrea Tateo.

Citazione Francesco Marella “L’accordo siglato con Cofidi e Commerfin si innesta nell’ambito del percorso di crescita della nostra piattaforma. Tale collaborazione ci consentirà di proporre tipologie di progetti nell’ottica della diversificazione per i nostri utenti e di facilitarne la selezione facendo affidamento sulla loro presenza e radicamento sui territori.”

Citazione Canio Pepe “L’accordo siglato è la prova che Cofidi Sviluppo Imprese è sempre attento all’evoluzione del mercato del credito e vuole ampliare le opportunità per le proprie imprese associate. In un mercato del credito in continua contrazione, partnership come quella con RE-Lender ci consentono di offrire alternative a valore aggiunto e nuove prospettive al tessuto imprenditoriale della Basilicata, in piena complementarità con l’offerta dei nostri partner bancari”.

Citazione Giuseppe Andrea Tateo “L’accordo evidenzia la forza del lavorare in Rete e dà attuazione alla filosofia di Commerfin.Net. Commerfin da sempre crede nella filiera del credito e questa in futuro non può prescindere da partnership con operatori del mercato alternativo dei capitali. Noi vogliamo aiutare le PMI a cavalcare i nuovi paradigmi del mercato del credito affinché il canale bancario sia una forma – ma non la sola – di finanziamento dei propri progetti di sviluppo e crescita. Le piattaforme di crowdlending possono costituire un fattore accelerante di tali paradigmi”.

martedì 2 giugno 2020

Matera: in Prefettura incontro sulla ripartenza dell’economia


MATERA - Si è tenuto a Matera in Prefettura un incontro promosso dal Prefetto Rinaldo Argentieri per il fare il punto sulla ripartenza dell’economia materana a due settimane dal termine del blocco delle attività.

All’incontro, presenti i rappresentanti di tutte le categorie d’impresa, sono intervenuti l’Assessore regionale alle Attività produttive Cupparo, il Presidente della Provincia Marrese, il Presidente dell’A.N.C.I. Basilicata Adduce ed il segretario dell’A.B.I. regionale Mancini.

Ne è sortito un proficuo dialogo tra i rappresentati degli operatori economici e delle Istituzioni, che ha consentito di mettere a fuoco le criticità che attraversano le imprese nell’attuale fase della ripartenza.

Si sono evidenziate in particolare diverse difficoltà e ritardi nell’erogazione di finanziamenti e sovvenzioni previste dalla normativa d’emergenza, peraltro ultimamente in via di superamento.

Più in generale le imprese, e in particolare il settore del commercio e dei pubblici esercenti, lamentano l’attuale stasi del mercato. Tutto il settore del turismo chiede poi interventi di sistema volti a dare ossigeno all’intera filiera.

L’Assessore regionale Cupparo e gli altri rappresentati istituzionali oltre ad una panoramica degli interventi e delle iniziative fin qui poste in essere, hanno soprattutto evidenziato massima disponibilità all’ascolto e al confronto al fine di individuare le ulteriori più efficaci misure da varare.

Il Prefetto pertanto, concordi gli intervenuti, ha espresso la volontà di ripetere l’esperienza odierna riconvocando periodicamente il Tavolo per monitorare l’evoluzione della situazione.

sabato 23 maggio 2020

UniCredit lancia un nuovo servizio multicanale di prenotazione degli appuntamenti in filiale


MILANO - La salute e il benessere dei clienti e dei dipendenti sono le massime priorità di UniCredit. Grazie al progressivo allentamento delle prescrizioni da parte delle autorità, il Gruppo non solo mantiene ma amplia tutte le misure di sicurezza e prevenzione a tutela della salute e della sicurezza dei clienti e dei dipendenti, tra cui i dispenser di disinfettanti per le mani, le mascherine per la protezione di bocca e naso, il mantenimento delle distanze, i pannelli in plexiglass nelle aree delle casse e un numero massimo di clienti presenti contemporaneamente per filiale.

L’attività commerciale all’interno delle filiali continuerà inoltre ad essere gestita principalmente su appuntamento.

Proprio per questo è operativo il nuovo servizio multicanale di prenotazione UBook, disponibile sul sito www.unicredit.it. Il tutto grazie a un’interfaccia semplice e a un processo integrato con i canali digitali di UniCredit (Banca via internet e App Mobile) e con UniCredit Direct (Numero Verde 800.32.32.85).

UBook diventerà l’unico strumento di gestione degli appuntamenti e favorirà un nuovo approccio all'organizzazione dell'attività in filiale e un miglioramento della customer experience. Questo nuovo tool rappresenta un ulteriore esempio del costante impegno di UniCredit per sviluppare e rafforzare i servizi di remote banking.

Sono inoltre disponibili diverse soluzioni alternative e individuali in stretta collaborazione con la direzione della filiale per compiere i servizi di cui si ha urgente bisogno.

La salute e il benessere dei dipendenti e dei clienti è la priorità assoluta di UniCredit che continuerà a monitorare attivamente la situazione, agendo sempre nell'interesse di tutti e facendo la cosa giusta!

giovedì 21 maggio 2020

Gazzetta del Mezzogiorno, Moraglia: "Va salvata insieme a tutti i lavoratori"


BARI - “La Segreteria pugliese della Fistel Cisl unitamente alla Fistel Nazionale esprimono profonda preoccupazione per le vicende che in questi giorni stanno interessando i lavoratori tutti, poligrafici e giornalisti, della Gazzetta del Mezzogiorno. Soprattutto la categoria dei Poligrafici, che rappresentiamo, vive giorni di ansia e una grande paura per il prossimo futuro perché potrebbero essere vanificati gli sforzi attuati in tutti questi anni di applicazione sempre più spinta degli ammortizzatori sociali per contribuire al risanamento di un’Azienda che, purtroppo, non si è mai realizzato e certamente non per colpe imputabili agli stessi”. Lo scrive in una nota il Segretario generale della Fistel Cisl Puglia, Oronzo Moraglia.

"Con l’istanza di fallimento - prosegue Moraglia - presentata dalla procura di Bari rispetto alle due società Edisud e Mediterranea e la richiesta di autorizzarne l’esercizio provvisorio si aprono nuovi scenari, anche perché viene certificata una situazione molto critica tra controllante e controllata che comprometterebbe sussistenza e continuità della storica testata e dell’intero ciclo produttivo e di diffusione della stessa. Un atto richiesto, per consentire la prosecuzione delle attività e tutelarne il patrimonio, verso una successiva rideterminazione degli asset proprietari del complesso aziendale. Dopo mesi di sequestro dei beni anche la famiglia Ciancio (detentrice della maggioranza delle azioni) si è assentata alle assemblee convocate per la restituzione degli stessi dichiarando disponibilità alla cessione delle proprie quote in presenza di un interessamento progettuale territoriale serio e chiedendo al Consiglio di amministrazione uscente la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci per la messa in liquidazione della Società".

"Nelle settimane precedenti - spiega - avevamo assistito al naufragio del tentativo del socio di minoranza (la Denver di Valter Mainetti) che fondava il concordato sul ricorso al credito bancario da parte della Banca Popolare di Bari, oggi non più possibile e che stava creando i presupposti di un sostegno imprenditoriale al suo progetto di rilancio. Abbiamo assistito, in questi anni, a scenari che si è complicavano ogni qualvolta si cominciava ad intravedere una piccola luce. La Regione Puglia ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio per avere un incontro specifico rispetto al futuro di questa storica testata ed ha allertato tutti gli uffici della task force regionale per l’occupazione già attiva permanentemente in raccordo con le tutte le strutture sindacali e di rappresentanza per il continuo monitoraggio della vertenza Edisud ormai dal lontano 2018".

"La Fistel Puglia, i lavoratori della Gazzetta, confidano in un intervento della Politica affinché si possa costituire una cordata di imprenditori, esercitando una richiesta di coinvolgimento attivo a chi in questo momento gestisce settori merceologici impattati relativamente dalla crisi epidemiologica in atto. Un raggruppamento d’imprese del territorio che consentano alla nostra storica testata di dotarsi di un sostegno economico e un progetto imprenditoriale di sviluppo e, al tempo stesso, innovativo che poggi le sue basi soprattutto sull’esperienza di tutta l’attuale e qualificata forza lavoro. La Fistel Cisl a tutti i livelli sostiene che un altro versante dell’intervento politico dovrebbe interessare il Governo e il Parlamento, per mezzo dei rappresentanti istituzionali del nostro territorio. Abbiamo bisogno di un intervento legislativo che consenta di accedere a formule di prepensionamento, in continuità con i requisiti pre-Fornero, una formula che permetterebbe di mettere in salvo un gran numero di lavoratori garantendo l’acceso alla pensione, e consentirebbe una riorganizzazione dei servizi e delle attività interne con numeri di personale sostanzialmente più ridotti e compatibili con piani industriali coerenti all’attuale dimensione di stampa e diffusione del giornale. Prima dell’entrata in vigore della legge Fornero del 2011 (e al relativo decreto attuativo, il DPCM 157/2013) con il quale dal 1° gennaio 2013 erano stati innalzati i requisiti contributivi di cui all’art. 37, comma l, lettera a), della legge 5 agosto 1981, n. 416, i lavoratori poligrafici (circa 2.650 in tutta Italia) potevano andare in prepensionamento con il compimento di 32 anni di contribuzione".

"Attualmente, in base alle modifiche stabilite con l'articolo 1, co. 500 della legge 160/2019 (legge di bilancio per il 2020) in vigore dal 1 gennaio 2020, l’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori poligrafici, di imprese editrici e/o stampatrici di giornali quotidiani, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell'articolo 25-bis, comma 3, del d.l. n. 148/2015, dei piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi, il prepensionamento può solamente essere chiesto con un'anzianità contributiva di almeno 35 anni. Alla luce delle diverse dichiarazioni del sottosegretario con delega all’Editoria Andrea Martella, che ha più volte sottolineato come il settore della carta stampata sia fondamentale per la democrazia in Italia, e considerato il perdurare della forte crisi economica, aggravata dagli ultima nefasta emergenza COVID-19, è auspicabile che tutti ci si adoperi per il ripristino di uno scivolo con anzianità contributiva di almeno 384 contributi mensili ovvero 1664 contributi settimanali (32 anni di contribuzione), come già previsto dalla legge 5 agosto 1981, n. 416. Un intervento urgente, che abbia effetto immediato e che comprenda una finestra di almeno 2 anni", conclude Moraglia.

sabato 16 maggio 2020

Decreto Liquidità: UniCredit eroga oltre 500 milioni di euro per finanziamenti fino a 25mila euro


MILANO - UniCredit ha erogato più di 500 milioni di euro a 23 mila aziende italiane che hanno presentato le richieste per un finanziamento fino a 25mila euro con garanzia dello Stato, sulla base del Decreto Liquidità. La banca ha infatti rafforzato e accelerato il processo per i finanziamenti richiesti, anticipando l’erogazione in attesa di ricevere la garanzia da parte del Fondo centrale.

Remo Taricani, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit ha commentato: "C’è stato un notevole interesse verso questi finanziamenti, abbiamo ricevuto un numero di richieste 60-70 volte superiore a quello che gestiamo normalmente. Per garantire che l'aiuto arrivi a chi ne ha bisogno, abbiamo destinato 450 persone in più alla gestione di questa specifica attività, tutte operanti da remoto. Grazie al forte impegno del team siamo stati in grado di velocizzare in modo significativo le operazioni richieste e di fornire rapidamente tutto il supporto necessario. Continuiamo a lavorare sodo per sostenere le imprese italiane in questa fase così complessa".

sabato 9 maggio 2020

Dbrs conferma rating Italia


MILANO - Arriva la conferma del rating BBB (high) dell'Italia dall'agenzia Dbrs, che però rivede al ribasso il trend a negativo da stabile.

Secondo l'agenzia di rating canadese il trend negativo "riflette la considerevole incertezza sulle ripercussioni economiche" del coronavirus, si legge in una nota di Dbrs, dove si precisa che il sistema bancario è in una posizione più forte rispetto al passato in termini di capitalizzazione.

"La pandemia è un test per la resilienza economica italiana", sottolinea Dbrs, precisando che le tensioni politiche difficilmente destabilizzeranno il governo nel breve termine ma molto dipenderà dalla Fase 2.

martedì 5 maggio 2020

Potenza: tavolo permanente di lavoro per il monitoraggio delle misure di sostegno economico


POTENZA - Si è svolta, ieri, - presieduta dal Prefetto di Potenza, Annunziato Vardé - una riunione con l’ABI e i direttori dei principali Istituti di Credito per la verifica dell’attuazione delle misure di sostegno economico alle imprese previste dal Decreto “Cura Italia” e Decreto “Liquidità” .

Hanno partecipato il Commissario regionale Antiusura dr. Luigi Gay, il Segretario della Commissione regionale ABI dr. Gianfranco Mancini ed i rappresentanti degli istituti bancari della provincia (Biper, UBI Banca, BCC di Lavello, Credem, BCC di Oppido e Ripacandida, BCCf Basilicata, Banca Monte Pruno, Banca del Cilento).

Durante l’incontro è stata evidenziata la necessità di velocizzare i tempi di erogazione dei finanziamenti per venire incontro alle esigenze delle imprese che sono state particolarmente colpite in questo periodo di emergenza epidemiologica, anche al fine di scongiurare il pericolo di infiltrazioni criminali nel tessuto economico attraverso il ricorso all’usura.

Da quanto dichiarato dai partecipanti è emerso che si è provveduto subito a concludere le procedure relative alle richieste di moratoria, mentre maggiori criticità sono emerse per le istruttorie delle istanze di finanziamento fino a 25 mila euro, le più numerose, dovute anche alla mole di domande pervenute nel sistema informatico di Medio Credito Centrale ed alla necessità di rispettare le procedure antiriciclaggio, che hanno rallentato i tempi di concessione dei prestiti, solo in minima parte erogati. Le istanze di finanziamento superiore a 25.000 euro, richiedendo una valutazione più approfondita, saranno esaminate successivamente.

Su proposta del Prefetto, sarà avviata un’attività di monitoraggio sull’applicazione delle misure di sostegno alla liquidità attraverso il rilevamento dei dati relativi alle moratorie concesse, alle richieste di finanziamento fino a 25 mila euro e a quelle superiori ai 25 mila euro, presentate alle banche della provincia .

Detta raccolta di dati sarà curata dall’ABI che li trasmetterà alla Prefettura.

martedì 28 aprile 2020

Uil: ''Nel primo trimestre del 2020 autorizzate 1,3 milioni di ore di cig''


POTENZA - Nel primo trimestre del 2020, in Basilicata, "senza conteggiare le ore autorizzate per l'emergenza Covid-19", sono state autorizzate complessivamente 1,3 milioni di ore di cig con un incremento dell'81,6% rispetto al primo trimestre del 2019. I dati sono stati diffusi dalla Uil: le ore di cig straordinaria ammontano a 780 mila circa e quelle di cig ordinaria a 600 mila circa.

lunedì 27 aprile 2020

Coronavirus, Confcommercio: con prezzo 50 centesimi stop mascherine



ROMA - "Con le attuali dinamiche di mercato il prezzo massimo di 50 centesimi è una cifra che non sta nè in cielo nè in terra". Lo afferma la vicepresidente di Confcommercio, Donatella Prampolini, all'attacco sulla cifra indicata dal governo per la vendita delle mascherine, sottolineando che le aziende hanno in carico le mascherine ad un prezzo maggiore''.

Fca: lo stabilimento di Melfi riparte


MELFI - Oltre 700 operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca sono rientrati stamani in fabbrica - dopo alcune settimane di fermo della produzione a causa dell'emergenza sanitaria - per completare il percorso produttivo delle automobili rimaste sulle linee quando scattò il lockdown. Tutti gli operai si sono sottoposti alla misurazione della temperatura all'ingresso, sia quelli che hanno attraversato i tornelli sia quelli giunti in auto e che quindi hanno attraversato i cancelli. (ANSA)

Borsa, Piazza Affari apre in rialzo


MILANO - Piazza Affari apre la settimana in deciso rialzo. Il Ftse Mib segna in avvio un +2,7% a quota 17.313 punti. Venerdì sera S&P ha confermato il rating dell'Italia.

Banche in deciso in rialzo in Borsa con lo spread in netto calo mentre il Ftse Mib segna un +2,3% a 17.245 punti. A Piazza Affari volano Unicredit (+4%), Intesa Sanpaolo (+3,75%) che oggi riunisce l'assemblea per l'aumento di capitale per l'ops su Ubi (+3,76%). Di slancio anche Mediobanca (+3,12%), Bper (+3,4%).

Avvio di gran passo per le Borse europee. Francoforte guadagna il 2,08% con il Dax a quota 10.551 punti. Parigi sale dell'1,97% con il Cac 40 a quota 4.479 punti mentre Londra registra un +1,5% con il Ftse 100 a 5.840 punti.

Lo spread tra Btp e Bund segna in avvio di settimana 218 punti base, in netto calo rispetto ai 232 punti di venerdì a fine giornata.Il rendimento del titolo decennale italiano scende all'1,72%. Venerdì sera S&P ha confermato il rating dell'Italia. (ANSA).

lunedì 6 aprile 2020

Fattura pro forma, cosa cambia con la digitalizzazione

Che la si chiami fattura proforma, avviso di parcella o avviso di fattura, non cambia la sostanza. Si fa sempre riferimento a quello che non è esattamente un documento fiscale vero e proprio, ma una sorta di sollecito di pagamento da parte del professionista - o di altro soggetto - nei confronti di un terzo.

Come ripreso dall'articolo del blog di Danea, la fattura proforma nasce per aiutare il professionista, in quanto non è sempre detto che all'emissione della fattura corrisponda, nell'immediato, il pagamento da parte del cliente. E, pur non avendo ricevuto il pagamento, il professionista è comunque tenuto a corrispondere l'IVA e le altre imposte allo Stato, così come a far fronte a tutti gli obblighi e alle azioni fiscali come l'invio al commercialista della fattura e la successiva comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

Con un avviso di parcella si scongiura questo “peso” per il professionista, in quanto non avendo emesso una fattura ordinaria non è soggetto ad obblighi e comunicazioni, proprio perché il documento non ha valore fiscale.

Una volta ricevuto il pagamento dal cliente, invece, il soggetto creditore potrà finalmente emettere la regolare fattura ordinaria e proseguire con i vari step fiscali, ma con la certezza di aver già incassato.

Ci sono vantaggi notevoli nell'impiegare la fattura pro forma, ma cosa cambia con l'avvento della digitalizzazione anche fra privati? In sostanza, niente. O meglio, si potrà comunque inviarla anche in modo digitale direttamente all'interessato. Poi, una volta ricevuto il pagamento, si potrà generare la fattura ordinaria usando gli stessi dati oppure modificandoli, a seconda delle necessità.

Anche se non si tratta di un vero e proprio documento fiscale e dunque non soggetto all'obbligo di gestione per via telematica, grazie ai software per la fatturazione elettronica questo processo viene reso più rapido e rigoroso, in quanto sono già presenti i modelli del pro forma e non resta che compilarli ed inviarli.

martedì 31 marzo 2020

Cura Italia: intesa per anticipo cassa integrazione


E' stato siglato un accordo per l'anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori sospesi a causa dell'emergenza covid-19. Dopo un lungo confronto in videoconferenza, il governo con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, l'Abi e le parti sociali hanno condiviso un protocollo che consente l'anticipo ai beneficiari degli ammortizzatori scoiali previsti dal decreto "Cura Italia".

"Un risultato molto importante grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell'importo del trattamento d'integrazione salariale che gli spetta", il commento della ministra. Parla di "buona intesa" il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "Abbiamo ottenuto l'inserimento nel testo del protocollo dell'esclusione di costi a carico dei lavoratori per l'ottenimento delle anticipazioni", spiega la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

giovedì 26 marzo 2020

Patto europeo della plastica, da oggi anche l'Italia è dentro



POTENZA - Anche l'Italia aderisce al Patto europeo della plastica, progetto lanciato da Olanda e Francia nel 2019 e volto a trovare nuove soluzioni in merito ai rifiuti in plastica e al loro smaltimento.

L'adesione al Patto è avvenuta ufficialmente lo scorso 6 marzo, allorché il Ministro per l'Ambiente Sergio Costa ha sottoscritto a Bruxelles il documento, unendosi così a 10 nazioni e cinquanta fra imprese e organizzazioni di settore già impegnate nel progetto.

Firmando questo accordo, gli aderenti – e dunque anche il nostro Governo – si impegnano ad attuare delle nuove politiche per favorire la produzione di imballaggi diversificati da parte delle aziende, unitamente a regole che mirano a gestire i rifiuti in plastica, dalla loro progettazione fino allo smaltimento. In quest'ottica un ruolo fondamentale lo avranno le imprese, che dovranno essere supportate da politiche fiscali mirate, ma anche i consumatori avranno la loro parte e certamente vanno sensibilizzati circa il riuso e il riciclo corretto di qualunque prodotto in plastica, imballaggi compresi.

Il Patto riprende l'iniziativa della Ellen McArthur Foundation “New Plastics Economy Global Commitment”, portata avanti e sostenuta dal governo francese durante la presidenza del G7, che intende inserire la plastica nel processo di economia circolare.

La definizione del testo del Patto è giunta a seguito del lavoro coordinato di quattro gruppi diversi composti dai rappresentanti della Commissione Europea e degli stati membri di Danimarca, Paesi Bassi, Francia, Finlandia, Germania e Slovenia, unitamente a imprese che producono e/o usano plastica nel loro settore. Ogni gruppo, a sua volta, è stato coordinato da un soggetto diverso – dalla Ellen MacArthur Foundation, dal ministero dell’Ambiente della Danimarca, dalla Unilever e dalla Wrap Uk. L'Italia ha presenziato sia al gruppo di lavoro “Scopi e definizioni”, che a quello “Riuso/riciclo riduzione dell'uso”.

La firma apposta su questo documento dimostra, ancora una volta, quanto il Governo e gli italiani stessi siano sensibili alla protezione dell’ambiente e concordi nel trovare nuovi modi per gestire i rifiuti, specie quelli in plastica.

A riprova di tale atteggiamento, abbiamo una recente ricerca condotta da ING, gruppo bancario da sempre in prima linea a favore dell'eco-sostenibilità. Dai dati emersi dalla ING International Survey, si evince quanto gli italiani siano attenti a seguire le 3R dell'economia circolare, ovvero riduzione dei rifiuti, riciclo e riutilizzo.

Il modello dell'economia circolare piace e coinvolge i nostri connazionali, che nel 74% dei casi si dicono favorevoli anche ad una crescita più lenta del PIL nazionale, se ciò può contribuire a tutelare l'ambiente. Per questo desta molta preoccupazione l'atteggiamento delle aziende, che ancora non riescono a tenere il passo con questo modello economico: una percentuale compresa fra il 39% ed il 35% degli italiani si dice in apprensione circa la diffusione dei rifiuti in plastica, mentre il 70% chiede alle aziende di adottare un modello di produzione più virtuoso.

Con la firma del Patto europeo della plastica si apre un nuovo e più incisivo capitolo della crescita economica sostenibile per il nostro Paese, in aderenza agli impegni sottoscritti.

lunedì 16 marzo 2020

Fca, Evangelista: "Prevalgano le preoccupazioni degli scienziati e la salute dei lavoratori

POTENZA - Il segretario generale della Fim Cisl Basilicata Gerardo Evangelista condivide la scelta del gruppo Fca di fermare tutti gli stabilimenti europei fino al 27 marzo e quello di Melfi fino alle 6 di lunedì 30 marzo. "Sta prevalendo il buon senso sorretto da valide ragioni scientifiche", ha detto il sindacalista al termine della riunione in video conferenza tra il comitato esecutivo delle Rsa e la direzione dello stabilimento di Melfi nel corso della quale l'azienda - stando a fondi sindacali - ha comunicato anche una flessione degli ordini per effetto del coronavirus.

"Il prolungamento del calendario delle fermate comunicato nei giorni scorsi dall'azienda anche per lo stabilimento di Melfi sta nella logica dei fatti e va nella direzione delle misure di contenimento del contagio adottate dal governo. L’aumento degli ammalati ci porta a fare scelte forti per attenuare o bloccare il diffondersi del virus".

"Non ci stancheremo di dire con forza - ha aggiunto - che oggi serve l’essenziale e che bisogna preservare la salute dei lavoratori per poter ripartire subito domani. In questa fase le ragioni della scienza e della salute devono prevalere. Uniti ce la faremo", ha concluso il segretario della Fim.

sabato 7 marzo 2020

Coronavirus, Confesercenti: a rischio 8 mld di Pil nel semestre

POTENZA - L'emergenza coronavirus influenza anche l'economia: se la "fase acuta" dell'allarme da contagio dovesse durare fino ad aprile, sarebbero a rischio 6,5 miliardi di consumi, interni e turistici, e 8 miliardi di Pil nel semestre. A stimarlo è Confesercenti. Intanto, secondo Coldiretti, piovono le prime disdette agli ordini in più di un'azienda agricola su 4 per il crollo della domanda alimentare.