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martedì 16 giugno 2020

Potenza, RE-Lender sigla una partnership con Cofidi Sviluppo Imprese e Commerfin


POTENZA - A meno di un anno dal lancio ufficiale di RE-Lender, piattaforma di crowdfunding dedicata alle riconversioni industriali, immobiliari ed ecologiche, viene ufficializzata un'importante partnership con Confidi Sviluppo Imprese e Commerfin.

Con oltre 3 milioni di euro raccolti e 13.000 utenti iscritti, RE-Lender punta a diffondere la sua innovativa modalità di finanziamento su tutto il territorio italiano grazie a questo nuovo accordo siglato in Giugno.

La collaborazione nasce grazie all’ampliamento dell’offerta di prestiti in RE-Lender con i nuovi progetti della categoria RE-Start Italia, lanciati a seguito dell’emergenza sanitaria per offrire ad una più amplia platea di PMI l'opportunità di finanziarsi in crowd.

La capillarità di Cofidi Sviluppo Imprese e Commerfin con oltre 10.000 associati su tutto il territorio rappresenta un importante riconoscimento per RE-Lender che conta di raddoppiare la raccolta attuale entro la fine del 2020.

L’accordo è stato sottoscritto da RE-Lender, nella persona del Founder, Francesco Marella, unitamente a Cofidi Sviluppo Imprese di Potenza nella persona del presidente Canio Pepe e Commerfin di Roma dall'amministratore delegato Giuseppe Andrea Tateo.

Citazione Francesco Marella “L’accordo siglato con Cofidi e Commerfin si innesta nell’ambito del percorso di crescita della nostra piattaforma. Tale collaborazione ci consentirà di proporre tipologie di progetti nell’ottica della diversificazione per i nostri utenti e di facilitarne la selezione facendo affidamento sulla loro presenza e radicamento sui territori.”

Citazione Canio Pepe “L’accordo siglato è la prova che Cofidi Sviluppo Imprese è sempre attento all’evoluzione del mercato del credito e vuole ampliare le opportunità per le proprie imprese associate. In un mercato del credito in continua contrazione, partnership come quella con RE-Lender ci consentono di offrire alternative a valore aggiunto e nuove prospettive al tessuto imprenditoriale della Basilicata, in piena complementarità con l’offerta dei nostri partner bancari”.

Citazione Giuseppe Andrea Tateo “L’accordo evidenzia la forza del lavorare in Rete e dà attuazione alla filosofia di Commerfin.Net. Commerfin da sempre crede nella filiera del credito e questa in futuro non può prescindere da partnership con operatori del mercato alternativo dei capitali. Noi vogliamo aiutare le PMI a cavalcare i nuovi paradigmi del mercato del credito affinché il canale bancario sia una forma – ma non la sola – di finanziamento dei propri progetti di sviluppo e crescita. Le piattaforme di crowdlending possono costituire un fattore accelerante di tali paradigmi”.

martedì 2 giugno 2020

Matera: in Prefettura incontro sulla ripartenza dell’economia


MATERA - Si è tenuto a Matera in Prefettura un incontro promosso dal Prefetto Rinaldo Argentieri per il fare il punto sulla ripartenza dell’economia materana a due settimane dal termine del blocco delle attività.

All’incontro, presenti i rappresentanti di tutte le categorie d’impresa, sono intervenuti l’Assessore regionale alle Attività produttive Cupparo, il Presidente della Provincia Marrese, il Presidente dell’A.N.C.I. Basilicata Adduce ed il segretario dell’A.B.I. regionale Mancini.

Ne è sortito un proficuo dialogo tra i rappresentati degli operatori economici e delle Istituzioni, che ha consentito di mettere a fuoco le criticità che attraversano le imprese nell’attuale fase della ripartenza.

Si sono evidenziate in particolare diverse difficoltà e ritardi nell’erogazione di finanziamenti e sovvenzioni previste dalla normativa d’emergenza, peraltro ultimamente in via di superamento.

Più in generale le imprese, e in particolare il settore del commercio e dei pubblici esercenti, lamentano l’attuale stasi del mercato. Tutto il settore del turismo chiede poi interventi di sistema volti a dare ossigeno all’intera filiera.

L’Assessore regionale Cupparo e gli altri rappresentati istituzionali oltre ad una panoramica degli interventi e delle iniziative fin qui poste in essere, hanno soprattutto evidenziato massima disponibilità all’ascolto e al confronto al fine di individuare le ulteriori più efficaci misure da varare.

Il Prefetto pertanto, concordi gli intervenuti, ha espresso la volontà di ripetere l’esperienza odierna riconvocando periodicamente il Tavolo per monitorare l’evoluzione della situazione.

sabato 23 maggio 2020

UniCredit lancia un nuovo servizio multicanale di prenotazione degli appuntamenti in filiale


MILANO - La salute e il benessere dei clienti e dei dipendenti sono le massime priorità di UniCredit. Grazie al progressivo allentamento delle prescrizioni da parte delle autorità, il Gruppo non solo mantiene ma amplia tutte le misure di sicurezza e prevenzione a tutela della salute e della sicurezza dei clienti e dei dipendenti, tra cui i dispenser di disinfettanti per le mani, le mascherine per la protezione di bocca e naso, il mantenimento delle distanze, i pannelli in plexiglass nelle aree delle casse e un numero massimo di clienti presenti contemporaneamente per filiale.

L’attività commerciale all’interno delle filiali continuerà inoltre ad essere gestita principalmente su appuntamento.

Proprio per questo è operativo il nuovo servizio multicanale di prenotazione UBook, disponibile sul sito www.unicredit.it. Il tutto grazie a un’interfaccia semplice e a un processo integrato con i canali digitali di UniCredit (Banca via internet e App Mobile) e con UniCredit Direct (Numero Verde 800.32.32.85).

UBook diventerà l’unico strumento di gestione degli appuntamenti e favorirà un nuovo approccio all'organizzazione dell'attività in filiale e un miglioramento della customer experience. Questo nuovo tool rappresenta un ulteriore esempio del costante impegno di UniCredit per sviluppare e rafforzare i servizi di remote banking.

Sono inoltre disponibili diverse soluzioni alternative e individuali in stretta collaborazione con la direzione della filiale per compiere i servizi di cui si ha urgente bisogno.

La salute e il benessere dei dipendenti e dei clienti è la priorità assoluta di UniCredit che continuerà a monitorare attivamente la situazione, agendo sempre nell'interesse di tutti e facendo la cosa giusta!

giovedì 21 maggio 2020

Gazzetta del Mezzogiorno, Moraglia: "Va salvata insieme a tutti i lavoratori"


BARI - “La Segreteria pugliese della Fistel Cisl unitamente alla Fistel Nazionale esprimono profonda preoccupazione per le vicende che in questi giorni stanno interessando i lavoratori tutti, poligrafici e giornalisti, della Gazzetta del Mezzogiorno. Soprattutto la categoria dei Poligrafici, che rappresentiamo, vive giorni di ansia e una grande paura per il prossimo futuro perché potrebbero essere vanificati gli sforzi attuati in tutti questi anni di applicazione sempre più spinta degli ammortizzatori sociali per contribuire al risanamento di un’Azienda che, purtroppo, non si è mai realizzato e certamente non per colpe imputabili agli stessi”. Lo scrive in una nota il Segretario generale della Fistel Cisl Puglia, Oronzo Moraglia.

"Con l’istanza di fallimento - prosegue Moraglia - presentata dalla procura di Bari rispetto alle due società Edisud e Mediterranea e la richiesta di autorizzarne l’esercizio provvisorio si aprono nuovi scenari, anche perché viene certificata una situazione molto critica tra controllante e controllata che comprometterebbe sussistenza e continuità della storica testata e dell’intero ciclo produttivo e di diffusione della stessa. Un atto richiesto, per consentire la prosecuzione delle attività e tutelarne il patrimonio, verso una successiva rideterminazione degli asset proprietari del complesso aziendale. Dopo mesi di sequestro dei beni anche la famiglia Ciancio (detentrice della maggioranza delle azioni) si è assentata alle assemblee convocate per la restituzione degli stessi dichiarando disponibilità alla cessione delle proprie quote in presenza di un interessamento progettuale territoriale serio e chiedendo al Consiglio di amministrazione uscente la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci per la messa in liquidazione della Società".

"Nelle settimane precedenti - spiega - avevamo assistito al naufragio del tentativo del socio di minoranza (la Denver di Valter Mainetti) che fondava il concordato sul ricorso al credito bancario da parte della Banca Popolare di Bari, oggi non più possibile e che stava creando i presupposti di un sostegno imprenditoriale al suo progetto di rilancio. Abbiamo assistito, in questi anni, a scenari che si è complicavano ogni qualvolta si cominciava ad intravedere una piccola luce. La Regione Puglia ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio per avere un incontro specifico rispetto al futuro di questa storica testata ed ha allertato tutti gli uffici della task force regionale per l’occupazione già attiva permanentemente in raccordo con le tutte le strutture sindacali e di rappresentanza per il continuo monitoraggio della vertenza Edisud ormai dal lontano 2018".

"La Fistel Puglia, i lavoratori della Gazzetta, confidano in un intervento della Politica affinché si possa costituire una cordata di imprenditori, esercitando una richiesta di coinvolgimento attivo a chi in questo momento gestisce settori merceologici impattati relativamente dalla crisi epidemiologica in atto. Un raggruppamento d’imprese del territorio che consentano alla nostra storica testata di dotarsi di un sostegno economico e un progetto imprenditoriale di sviluppo e, al tempo stesso, innovativo che poggi le sue basi soprattutto sull’esperienza di tutta l’attuale e qualificata forza lavoro. La Fistel Cisl a tutti i livelli sostiene che un altro versante dell’intervento politico dovrebbe interessare il Governo e il Parlamento, per mezzo dei rappresentanti istituzionali del nostro territorio. Abbiamo bisogno di un intervento legislativo che consenta di accedere a formule di prepensionamento, in continuità con i requisiti pre-Fornero, una formula che permetterebbe di mettere in salvo un gran numero di lavoratori garantendo l’acceso alla pensione, e consentirebbe una riorganizzazione dei servizi e delle attività interne con numeri di personale sostanzialmente più ridotti e compatibili con piani industriali coerenti all’attuale dimensione di stampa e diffusione del giornale. Prima dell’entrata in vigore della legge Fornero del 2011 (e al relativo decreto attuativo, il DPCM 157/2013) con il quale dal 1° gennaio 2013 erano stati innalzati i requisiti contributivi di cui all’art. 37, comma l, lettera a), della legge 5 agosto 1981, n. 416, i lavoratori poligrafici (circa 2.650 in tutta Italia) potevano andare in prepensionamento con il compimento di 32 anni di contribuzione".

"Attualmente, in base alle modifiche stabilite con l'articolo 1, co. 500 della legge 160/2019 (legge di bilancio per il 2020) in vigore dal 1 gennaio 2020, l’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori poligrafici, di imprese editrici e/o stampatrici di giornali quotidiani, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell'articolo 25-bis, comma 3, del d.l. n. 148/2015, dei piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi, il prepensionamento può solamente essere chiesto con un'anzianità contributiva di almeno 35 anni. Alla luce delle diverse dichiarazioni del sottosegretario con delega all’Editoria Andrea Martella, che ha più volte sottolineato come il settore della carta stampata sia fondamentale per la democrazia in Italia, e considerato il perdurare della forte crisi economica, aggravata dagli ultima nefasta emergenza COVID-19, è auspicabile che tutti ci si adoperi per il ripristino di uno scivolo con anzianità contributiva di almeno 384 contributi mensili ovvero 1664 contributi settimanali (32 anni di contribuzione), come già previsto dalla legge 5 agosto 1981, n. 416. Un intervento urgente, che abbia effetto immediato e che comprenda una finestra di almeno 2 anni", conclude Moraglia.

sabato 16 maggio 2020

Decreto Liquidità: UniCredit eroga oltre 500 milioni di euro per finanziamenti fino a 25mila euro


MILANO - UniCredit ha erogato più di 500 milioni di euro a 23 mila aziende italiane che hanno presentato le richieste per un finanziamento fino a 25mila euro con garanzia dello Stato, sulla base del Decreto Liquidità. La banca ha infatti rafforzato e accelerato il processo per i finanziamenti richiesti, anticipando l’erogazione in attesa di ricevere la garanzia da parte del Fondo centrale.

Remo Taricani, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit ha commentato: "C’è stato un notevole interesse verso questi finanziamenti, abbiamo ricevuto un numero di richieste 60-70 volte superiore a quello che gestiamo normalmente. Per garantire che l'aiuto arrivi a chi ne ha bisogno, abbiamo destinato 450 persone in più alla gestione di questa specifica attività, tutte operanti da remoto. Grazie al forte impegno del team siamo stati in grado di velocizzare in modo significativo le operazioni richieste e di fornire rapidamente tutto il supporto necessario. Continuiamo a lavorare sodo per sostenere le imprese italiane in questa fase così complessa".

sabato 9 maggio 2020

Dbrs conferma rating Italia


MILANO - Arriva la conferma del rating BBB (high) dell'Italia dall'agenzia Dbrs, che però rivede al ribasso il trend a negativo da stabile.

Secondo l'agenzia di rating canadese il trend negativo "riflette la considerevole incertezza sulle ripercussioni economiche" del coronavirus, si legge in una nota di Dbrs, dove si precisa che il sistema bancario è in una posizione più forte rispetto al passato in termini di capitalizzazione.

"La pandemia è un test per la resilienza economica italiana", sottolinea Dbrs, precisando che le tensioni politiche difficilmente destabilizzeranno il governo nel breve termine ma molto dipenderà dalla Fase 2.

martedì 5 maggio 2020

Potenza: tavolo permanente di lavoro per il monitoraggio delle misure di sostegno economico


POTENZA - Si è svolta, ieri, - presieduta dal Prefetto di Potenza, Annunziato Vardé - una riunione con l’ABI e i direttori dei principali Istituti di Credito per la verifica dell’attuazione delle misure di sostegno economico alle imprese previste dal Decreto “Cura Italia” e Decreto “Liquidità” .

Hanno partecipato il Commissario regionale Antiusura dr. Luigi Gay, il Segretario della Commissione regionale ABI dr. Gianfranco Mancini ed i rappresentanti degli istituti bancari della provincia (Biper, UBI Banca, BCC di Lavello, Credem, BCC di Oppido e Ripacandida, BCCf Basilicata, Banca Monte Pruno, Banca del Cilento).

Durante l’incontro è stata evidenziata la necessità di velocizzare i tempi di erogazione dei finanziamenti per venire incontro alle esigenze delle imprese che sono state particolarmente colpite in questo periodo di emergenza epidemiologica, anche al fine di scongiurare il pericolo di infiltrazioni criminali nel tessuto economico attraverso il ricorso all’usura.

Da quanto dichiarato dai partecipanti è emerso che si è provveduto subito a concludere le procedure relative alle richieste di moratoria, mentre maggiori criticità sono emerse per le istruttorie delle istanze di finanziamento fino a 25 mila euro, le più numerose, dovute anche alla mole di domande pervenute nel sistema informatico di Medio Credito Centrale ed alla necessità di rispettare le procedure antiriciclaggio, che hanno rallentato i tempi di concessione dei prestiti, solo in minima parte erogati. Le istanze di finanziamento superiore a 25.000 euro, richiedendo una valutazione più approfondita, saranno esaminate successivamente.

Su proposta del Prefetto, sarà avviata un’attività di monitoraggio sull’applicazione delle misure di sostegno alla liquidità attraverso il rilevamento dei dati relativi alle moratorie concesse, alle richieste di finanziamento fino a 25 mila euro e a quelle superiori ai 25 mila euro, presentate alle banche della provincia .

Detta raccolta di dati sarà curata dall’ABI che li trasmetterà alla Prefettura.

martedì 28 aprile 2020

Uil: ''Nel primo trimestre del 2020 autorizzate 1,3 milioni di ore di cig''


POTENZA - Nel primo trimestre del 2020, in Basilicata, "senza conteggiare le ore autorizzate per l'emergenza Covid-19", sono state autorizzate complessivamente 1,3 milioni di ore di cig con un incremento dell'81,6% rispetto al primo trimestre del 2019. I dati sono stati diffusi dalla Uil: le ore di cig straordinaria ammontano a 780 mila circa e quelle di cig ordinaria a 600 mila circa.

lunedì 27 aprile 2020

Coronavirus, Confcommercio: con prezzo 50 centesimi stop mascherine



ROMA - "Con le attuali dinamiche di mercato il prezzo massimo di 50 centesimi è una cifra che non sta nè in cielo nè in terra". Lo afferma la vicepresidente di Confcommercio, Donatella Prampolini, all'attacco sulla cifra indicata dal governo per la vendita delle mascherine, sottolineando che le aziende hanno in carico le mascherine ad un prezzo maggiore''.

Fca: lo stabilimento di Melfi riparte


MELFI - Oltre 700 operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca sono rientrati stamani in fabbrica - dopo alcune settimane di fermo della produzione a causa dell'emergenza sanitaria - per completare il percorso produttivo delle automobili rimaste sulle linee quando scattò il lockdown. Tutti gli operai si sono sottoposti alla misurazione della temperatura all'ingresso, sia quelli che hanno attraversato i tornelli sia quelli giunti in auto e che quindi hanno attraversato i cancelli. (ANSA)

Borsa, Piazza Affari apre in rialzo


MILANO - Piazza Affari apre la settimana in deciso rialzo. Il Ftse Mib segna in avvio un +2,7% a quota 17.313 punti. Venerdì sera S&P ha confermato il rating dell'Italia.

Banche in deciso in rialzo in Borsa con lo spread in netto calo mentre il Ftse Mib segna un +2,3% a 17.245 punti. A Piazza Affari volano Unicredit (+4%), Intesa Sanpaolo (+3,75%) che oggi riunisce l'assemblea per l'aumento di capitale per l'ops su Ubi (+3,76%). Di slancio anche Mediobanca (+3,12%), Bper (+3,4%).

Avvio di gran passo per le Borse europee. Francoforte guadagna il 2,08% con il Dax a quota 10.551 punti. Parigi sale dell'1,97% con il Cac 40 a quota 4.479 punti mentre Londra registra un +1,5% con il Ftse 100 a 5.840 punti.

Lo spread tra Btp e Bund segna in avvio di settimana 218 punti base, in netto calo rispetto ai 232 punti di venerdì a fine giornata.Il rendimento del titolo decennale italiano scende all'1,72%. Venerdì sera S&P ha confermato il rating dell'Italia. (ANSA).

lunedì 6 aprile 2020

Fattura pro forma, cosa cambia con la digitalizzazione

Che la si chiami fattura proforma, avviso di parcella o avviso di fattura, non cambia la sostanza. Si fa sempre riferimento a quello che non è esattamente un documento fiscale vero e proprio, ma una sorta di sollecito di pagamento da parte del professionista - o di altro soggetto - nei confronti di un terzo.

Come ripreso dall'articolo del blog di Danea, la fattura proforma nasce per aiutare il professionista, in quanto non è sempre detto che all'emissione della fattura corrisponda, nell'immediato, il pagamento da parte del cliente. E, pur non avendo ricevuto il pagamento, il professionista è comunque tenuto a corrispondere l'IVA e le altre imposte allo Stato, così come a far fronte a tutti gli obblighi e alle azioni fiscali come l'invio al commercialista della fattura e la successiva comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

Con un avviso di parcella si scongiura questo “peso” per il professionista, in quanto non avendo emesso una fattura ordinaria non è soggetto ad obblighi e comunicazioni, proprio perché il documento non ha valore fiscale.

Una volta ricevuto il pagamento dal cliente, invece, il soggetto creditore potrà finalmente emettere la regolare fattura ordinaria e proseguire con i vari step fiscali, ma con la certezza di aver già incassato.

Ci sono vantaggi notevoli nell'impiegare la fattura pro forma, ma cosa cambia con l'avvento della digitalizzazione anche fra privati? In sostanza, niente. O meglio, si potrà comunque inviarla anche in modo digitale direttamente all'interessato. Poi, una volta ricevuto il pagamento, si potrà generare la fattura ordinaria usando gli stessi dati oppure modificandoli, a seconda delle necessità.

Anche se non si tratta di un vero e proprio documento fiscale e dunque non soggetto all'obbligo di gestione per via telematica, grazie ai software per la fatturazione elettronica questo processo viene reso più rapido e rigoroso, in quanto sono già presenti i modelli del pro forma e non resta che compilarli ed inviarli.

martedì 31 marzo 2020

Cura Italia: intesa per anticipo cassa integrazione


E' stato siglato un accordo per l'anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori sospesi a causa dell'emergenza covid-19. Dopo un lungo confronto in videoconferenza, il governo con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, l'Abi e le parti sociali hanno condiviso un protocollo che consente l'anticipo ai beneficiari degli ammortizzatori scoiali previsti dal decreto "Cura Italia".

"Un risultato molto importante grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell'importo del trattamento d'integrazione salariale che gli spetta", il commento della ministra. Parla di "buona intesa" il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "Abbiamo ottenuto l'inserimento nel testo del protocollo dell'esclusione di costi a carico dei lavoratori per l'ottenimento delle anticipazioni", spiega la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

giovedì 26 marzo 2020

Patto europeo della plastica, da oggi anche l'Italia è dentro



POTENZA - Anche l'Italia aderisce al Patto europeo della plastica, progetto lanciato da Olanda e Francia nel 2019 e volto a trovare nuove soluzioni in merito ai rifiuti in plastica e al loro smaltimento.

L'adesione al Patto è avvenuta ufficialmente lo scorso 6 marzo, allorché il Ministro per l'Ambiente Sergio Costa ha sottoscritto a Bruxelles il documento, unendosi così a 10 nazioni e cinquanta fra imprese e organizzazioni di settore già impegnate nel progetto.

Firmando questo accordo, gli aderenti – e dunque anche il nostro Governo – si impegnano ad attuare delle nuove politiche per favorire la produzione di imballaggi diversificati da parte delle aziende, unitamente a regole che mirano a gestire i rifiuti in plastica, dalla loro progettazione fino allo smaltimento. In quest'ottica un ruolo fondamentale lo avranno le imprese, che dovranno essere supportate da politiche fiscali mirate, ma anche i consumatori avranno la loro parte e certamente vanno sensibilizzati circa il riuso e il riciclo corretto di qualunque prodotto in plastica, imballaggi compresi.

Il Patto riprende l'iniziativa della Ellen McArthur Foundation “New Plastics Economy Global Commitment”, portata avanti e sostenuta dal governo francese durante la presidenza del G7, che intende inserire la plastica nel processo di economia circolare.

La definizione del testo del Patto è giunta a seguito del lavoro coordinato di quattro gruppi diversi composti dai rappresentanti della Commissione Europea e degli stati membri di Danimarca, Paesi Bassi, Francia, Finlandia, Germania e Slovenia, unitamente a imprese che producono e/o usano plastica nel loro settore. Ogni gruppo, a sua volta, è stato coordinato da un soggetto diverso – dalla Ellen MacArthur Foundation, dal ministero dell’Ambiente della Danimarca, dalla Unilever e dalla Wrap Uk. L'Italia ha presenziato sia al gruppo di lavoro “Scopi e definizioni”, che a quello “Riuso/riciclo riduzione dell'uso”.

La firma apposta su questo documento dimostra, ancora una volta, quanto il Governo e gli italiani stessi siano sensibili alla protezione dell’ambiente e concordi nel trovare nuovi modi per gestire i rifiuti, specie quelli in plastica.

A riprova di tale atteggiamento, abbiamo una recente ricerca condotta da ING, gruppo bancario da sempre in prima linea a favore dell'eco-sostenibilità. Dai dati emersi dalla ING International Survey, si evince quanto gli italiani siano attenti a seguire le 3R dell'economia circolare, ovvero riduzione dei rifiuti, riciclo e riutilizzo.

Il modello dell'economia circolare piace e coinvolge i nostri connazionali, che nel 74% dei casi si dicono favorevoli anche ad una crescita più lenta del PIL nazionale, se ciò può contribuire a tutelare l'ambiente. Per questo desta molta preoccupazione l'atteggiamento delle aziende, che ancora non riescono a tenere il passo con questo modello economico: una percentuale compresa fra il 39% ed il 35% degli italiani si dice in apprensione circa la diffusione dei rifiuti in plastica, mentre il 70% chiede alle aziende di adottare un modello di produzione più virtuoso.

Con la firma del Patto europeo della plastica si apre un nuovo e più incisivo capitolo della crescita economica sostenibile per il nostro Paese, in aderenza agli impegni sottoscritti.

lunedì 16 marzo 2020

Fca, Evangelista: "Prevalgano le preoccupazioni degli scienziati e la salute dei lavoratori

POTENZA - Il segretario generale della Fim Cisl Basilicata Gerardo Evangelista condivide la scelta del gruppo Fca di fermare tutti gli stabilimenti europei fino al 27 marzo e quello di Melfi fino alle 6 di lunedì 30 marzo. "Sta prevalendo il buon senso sorretto da valide ragioni scientifiche", ha detto il sindacalista al termine della riunione in video conferenza tra il comitato esecutivo delle Rsa e la direzione dello stabilimento di Melfi nel corso della quale l'azienda - stando a fondi sindacali - ha comunicato anche una flessione degli ordini per effetto del coronavirus.

"Il prolungamento del calendario delle fermate comunicato nei giorni scorsi dall'azienda anche per lo stabilimento di Melfi sta nella logica dei fatti e va nella direzione delle misure di contenimento del contagio adottate dal governo. L’aumento degli ammalati ci porta a fare scelte forti per attenuare o bloccare il diffondersi del virus".

"Non ci stancheremo di dire con forza - ha aggiunto - che oggi serve l’essenziale e che bisogna preservare la salute dei lavoratori per poter ripartire subito domani. In questa fase le ragioni della scienza e della salute devono prevalere. Uniti ce la faremo", ha concluso il segretario della Fim.

sabato 7 marzo 2020

Coronavirus, Confesercenti: a rischio 8 mld di Pil nel semestre

POTENZA - L'emergenza coronavirus influenza anche l'economia: se la "fase acuta" dell'allarme da contagio dovesse durare fino ad aprile, sarebbero a rischio 6,5 miliardi di consumi, interni e turistici, e 8 miliardi di Pil nel semestre. A stimarlo è Confesercenti. Intanto, secondo Coldiretti, piovono le prime disdette agli ordini in più di un'azienda agricola su 4 per il crollo della domanda alimentare.

venerdì 6 marzo 2020

Fca, produzione ferma per altri cinque turni per calo della domanda

MELFI - La direzione dello stabilimento Fca di Melfi ha comunicato al comitato esecutivo del consiglio delle Rsa il calendario aggiornato dei fermi produttivi con il conseguente ricorso al contratto di solidarietà. La produzione sarà sospesa complessivamente per ulteriori cinque turni (tre sabati e due venerdì notte) secondo questo schema: dalle 22 di venerdì 13 marzo alle 14 di sabato 14 marzo; dalle 22 di venerdì 20 marzo alle 14 di sabato 21 marzo; dalle 6 alle 14 di sabato 28 marzo.


Per le segreterie regionali di Fim, Uilm, Fismic, UglM e Aqcf "l'aggiornamento del calendario dei fermi produttivi con il conseguente ricorso al contratto di solidarietà è una notizia che non giunge inaspettata alla luce della complessa emergenza sanitaria che sta vivendo il nostro paese. L'azienda ha giustificato la decisione con la flessione degli ordini registrata nelle ultime settimane, perciò vanno messe in campo adeguate contromisure di sostegno alla domanda nel quadro di uno sforzo più generale che deve vedere impegnato l'intero sistema paese, nessuno escluso".

Per i sindacati "il primo stanziamento di 7,5 miliardi di euro deliberato dal governo è una scelta che va nella direzione auspicata dalle forze sindacali fin dal primo momento, ma va considerato come il primo passo per affrontare con la necessaria forza d'urto una crisi di congiuntura che rischia di tradursi in una nuova recessione economica".

Camera di Commercio Basilicata: in calo le aziende 'rosa'

POTENZA - A fine 2019 sono state censite al Registro imprese della Camera di Commercio della Basilicata 16.081 aziende con una donna al timone societario: il dato è in lieve calo rispetto al 2018 (le imprese al femminile erano 16.137) "ma con una media percentuale di tutto rispetto, 26,73%, che resta superiore rispetto a quella del Sud (23,76%) e dell'Italia (22%)".

I dati sono stati resi noti dall'ufficio stampa dell'ente camerale "con il supporto dell'Azienda speciale Asset, che ha elaborato i dati del 2019 andando a generare delle verticalizzazioni rispetto all'universo delle imprese lucane in rosa".  "Notevole" è stata definita "anche la percentuale di imprese femminili sul totale delle aziende lucane: siamo al 34,98%. Più di una su tre, dunque, vede una donna a capo dell'impresa". (ANSA).

mercoledì 26 febbraio 2020

Aprire una gelateria: come fare per avere successo

Chi decide di volersi mettere in proprio ed è alla ricerca di una idea vincente può pensare di aprire una gelateria. Siamo in Italia e qui la tradizione del gelato ha radici molto profonde. 

Ottima intuizione, quindi, che però deve anche tenere conto di alcuni dettagli non di certo irrilevanti. 

Fare un buon gelato è un'arte e, in quanto tale, la si deve apprendere e coltivare. Non solo: aprire una gelateria comporta anche dei costi per i macchinari, per l'acquisto o l'affitto del locale, per il personale, per la pubblicità. Si tratta di un alimento molto richiesto, specialmente nel periodo primaverile ed estivo, che però potrebbe vedere nell'inverno un periodo più calmierato.

Prima di decidere, quindi, si dovrebbe riflettere e cercare la giusta soluzione che può essere, ad esempio, quella di aprire una gelateria in franchising

Questa formula permette di mettersi in proprio e di avviare una attività ma con il supporto di un brand già noto nel settore. Questa potrebbe essere una garanzia per il successo se si è in grado di sfruttare il tutto a proprio vantaggio. Se a spaventare è l'investimento iniziale, gli esperti di Contributi PMI ci suggeriscono la possibilità di accedere ai vari prestiti a fondo perduto nonché ai finanziamenti per aprire Crema e Cioccolato, il brand più noto in Italia per le gelaterie in franchising.

Quello della finanza agevolata è un argomento che chi desidera avviare una nuova attività dovrebbe conoscere. Se, ad esempio, si sceglie di aprire una gelateria al Sud è possibile prendere in considerazione l'ipotesi di accedere al bando Resto al Sud.

Il bando permette ai giovani campani di età compresa tra i 18 e i 45 anni di ottenere una somma di denaro per mettere in moto il proprio sogno. Si tratta di un progetto nato proprio per agevolare le nuove attività imprenditoriali di ben 8 regioni del Sud Italia, tra cui la Campania, permettendo loro di vedere la luce.

Questo ha dato, sino ad ora, una nuova speranza a oltre 16.000 persone che si sono create un lavoro. Un grande risultato in una zona d'Italia in cui, purtroppo, avviare un'attività non è sempre semplice.

Resto al Sud, così come tutti gli altri progetti di finanziamento, possono essere utilizzati anche per aprire altri tipi di attività. Prendendo spunto da alcune realtà europee, ad esempio, si potrebbe pensare di aprire una gelateria che funga, al contempo, da centro servizi. Una sorta di ufficio fuori dall'ufficio con consulenti specializzati che offrono i propri servizi seduti al tavolo di un bar. Un'innovazione che potrebbe prendere piede e un'idea di business potenzialmente vincente.

martedì 25 febbraio 2020

Auto: entra in vigore l'RC familiare, possibili vantaggi per i guidatori in famiglia

Entra ufficialmente in vigore la nuova RC Auto Familiare. Non sono previsti rinvii, dunque, per la legge che consentirà di beneficiare della miglior classe di merito presente all'interno del nucleo familiare a diversi veicoli. Anche in caso di rinnovo della polizza.

Un’ottima notizia per gli automobilisti italiani che vedono quindi ampliarsi i benefici della Legge Bersani. Con la nuova RC Auto Familiare, entrata in vigore lo scorso 16 febbraio e contenuta nel DL Milleproroghe a firma di Claudio Mancini del Partito Democratico, si avrà la possibilità di utilizzare la miglior classe di merito presente nel nucleo familiare per tutti i mezzi, come ad esempio auto e moto.

Tale provvedimento si estende anche ai rinnovi delle polizze, al contrario di quanto accadeva col Decreto Bersani approvato nel 2007. Ciò permette ai vari automobilisti di risparmiare in modo importante.

Un plus importante per contenere i costi dell'RC obbligatoria per legge, con la spesa che potrebbe essere ulteriormente calmierata preferendo un'assicurazione auto online, come ad esempio Genertel, scelta vincente per chi desidera detenere una assicurazione con un gruppo solido, con ottima assistenza clienti, a costi competitivi.

RC Auto Familiare: occhio al Malus

La nuova RC Auto Familiare oltre al meccanismo di bonus ha introdotto anche il meccanismo di “malus”. Nel caso in cui il beneficiario del contratto familiare con veicolo di diversa tipologia, come ad esempio una moto oppure un motorino, causi un incidente che presenta danni superiori a 5mila euro, potrebbe subire un declassamento che può arrivare fino alla perdita di cinque classi di merito.
Le compagnie assicurative in caso di sinistro con colpa possono assegnare, alla prima scadenza del contratto sottoscritto, una classe di merito superiore fino a cinque unità.

La prima versione dell’Rc Auto familiare presentata da Mancini prevedeva lo slittamento dell’entrata in vigore del nuovo emendamento. Inoltre, era previsto anche che il malus fosse di natura familiare, al pari del bonus. Così facendo ci sarebbe stata una penalizzazione per tutti gli assicurati dello stesso nucleo, a seguito di un incidente con colpa.

C’è stata poi una riformulazione voluta dal Ministero dello Sviluppo che ha voluto puntare sul malus individuale, in modo da incoraggiare i comportamenti virtuosi da parte dei diversi componenti della famiglia. Grazie a questa modifica apportata sarà possibile premiare la condotta virtuosa di uno soltanto dei familiari, senza considerare la storia di guida degli altri componenti di casa.

Con la Legge Bersani la classe di ingresso standard con un nuovo contratto di assicurazione era la CU 14, ossia quella col premio assicurativo più elevato. Con la nuova RC Auto Familiare, invece, si può sfruttare la classe di merito più vantaggiosa presente all’interno del proprio nucleo familiare.

Ad esempio, se in una famiglia è presente una prima classe per l’auto, ed una decima classe per la moto, il proprietario della moto può usufruire della prima classe di merito. Questo salvo alcuni casi come, ad esempio, la presenza di un incidente con colpa nei precedenti cinque anni.

Inoltre, il veicolo non deve più essere della stessa tipologia di cui si utilizza l’attestato di rischio come in precedenza. È valido, dunque, anche nei casi di assicurazione che coinvolge auto e moto.
Per usufruire della Rc Auto Familiare, inoltre, è necessario che i due interessati, titolari delle polizze, vivano stabilmente sotto lo stesso tetto. Tale regola non viene applicata nel caso in cui l’attestato di rischio risulti intestato a una persona giuridica come nel caso di auto aziendali o intestate a una società.