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mercoledì 22 gennaio 2020

Imprenditorialità giovanile, Matera e Cinisiello Balsamo vincono il bando dell’Anci con il progetto Hubout


MATERA - Uno spazio di lavoro condiviso e nel contempo un luogo di contaminazione creativa per trasferire e scambiare saperi attraverso tecniche di sperimentazione e di innovazione, sarà presto operativo nell’hub digitale di San Rocco.

E’ quanto prevede il progetto “Hubout, spazi pubblici di lavoro condiviso”, elaborato dai Comuni di Matera e Cinisiello Balsamo, che è risultato essere vincitore del bando “Sinergie” promosso dall’Anci (Associazione nazionale comuni d’Italia) e premiato con un finanziamento di 220mila euro.

Il progetto Hubout è dedicato ai giovani tra i 16 e i 30 anni attualmente non occupati o inseriti in percorsi di educazione formale a rischio di dispersione scolastica che hanno spirito di iniziativa e vogliono affrontare le sfide del mondo del lavoro. Vi partecipano importanti partner tra cui il Politecnico di Milano, l'Associazione Imprenditori Nord Milano, l'Associazione Basilicata Creativa, Cluster delle Industrie Culturali e Creative Della Basilicata e la Provincia di Matera.

In concreto i Comuni di Matera e Cinisello Balsamo investiranno sugli spazi di coworking che dovranno configurarsi come luoghi a sostegno delle giovani startup, spazi di idee e laboratori per lo sviluppo di impresa, in particolare dell’industria culturale.

Il progetto, che prenderà corpo nei prossimi mesi, vedrà 3 azioni importanti e collegate tra loro.

La prima è quella dell'avvio dei Contamination lab junior (o costudying) destinati a giovani under 20 che prevedono incontri con imprenditori e visite in aziende virtuose dal punto di vista dell'innovazione sociale e digitalizzazione.

È previsto poi l'avvio dei Contamination lab senior (o incubatore 2.0), destinati a quaranta giovani universitari, inoccupati di età compresa tra i 21 e i 30 anni, uniti in team multidisciplinari e supportati attraverso una formazione specifica obbligatoria accompagnata da incontri con le Pubbliche medie imprese del territorio e startup innovative.

La terza fase prevede il Digital training lab, ovvero una formazione intensiva sulle nuove tecnologie applicate al contesto lavorativo. Nell'ambito di questa azione verrà promossa la figura del Digital Angel che oltre ad assistere i gruppi di partecipanti per lo sviluppo delle idee si metterà a disposizione parte delle ore di servizio per il supporto ai cittadini.

“Siamo orgogliosi del risultato ottenuto e del lavoro di squadra avviato con il Comune di Cinisello Balsamo – sottolinea il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri -. È un ottimo inizio per un percorso di collaborazione e scambio di buone pratiche che sicuramente, grazie all’iniziativa premiata da ANCI, contribuirà a far crescere entrambi i territori coinvolti. Portare innovazione tra i giovani è una delle sfide più interessanti e creare spazi dedicati al tema della formazione dei giovani all’innovazione e all’impresa culturale vuole dire creare spazi dedicati allo sviluppo di un intero territorio”.

“Un grande risultato – evidenzia il Sindaco di Cinisiello Balsamo, Giacomo Ghilardi - che attesta ancora una volta le capacità del nostro Comune di cogliere opportunità di investimento che guardino al futuro e che sappiano mettere al centro le nostre risorse più importanti: i giovani. Ci riempie d'orgoglio sapere che il nostro progetto si sia classificato al primo posto, ma ancor di più ci inorgoglisce il gemellaggio instauratosi con la città di Matera: una rappresentanza concreta dell'eccellenza italiana nel mondo. Cinisello Balsamo e Matera lavoreranno fin d'ora, fianco a fianco, per promuovere pratiche di innovazione pensate e realizzate con i giovani e rivolte ai giovani. Ora non resta che dare concretezza alle idee, tenendo sempre presente che il nostro supporto non mancherà mai durante questo percorso”.

lunedì 20 gennaio 2020

Fca Melfi, Palumbo e Costanzo (Ugl): ”Incontro per salita produzione Jeep”


POTENZA - “In data odierna, presso lo stabilimento di Fca Melfi si è tenuto un incontro sindacale tra la direzione aziendale FCA ITALY e il Comitato Esecutivo della Rsa in relazione alla salita produttiva del nuovo modello Jeep Compass”.
E’ quanto fanno sapere il segretario provinciale dell’Uglm di Potenza, Giuseppe Palumbo e la segretaria Ugl della federazione lucana, Florence Costanzo.

“Per tutte le Unità', gli addetti della linea Jeep e 500x lavoreranno sui 20 turni produttivi, per la linea Compass su 10 turni con il primo e secondo turno per cinque giorni lavorativi ossia, dal lunedì al venerdì. Questa turnazione – concludono Palumbo e Costanzo - è da intendersi per la fase di avvio della salita produttiva del nuovo modello Jeep Compass. Seguiranno, a breve, altri incontri in cui si dettaglieranno altre tempistiche e per altri volumi”.

venerdì 17 gennaio 2020

Gaming: approvate le nuove regolamentazioni

(Pixabay)
Sono state approvate delle nuove regolamentazioni riguardo il grave problema della ludopatia in tutto il territorio. Sono già in atto dal primo di Gennaio, e le norme prevedono che le sale giochi si attrezzino con dei dispositivi di lettura delle tessere sanitarie degli utenti. Solo un utente che inserisce la propria tessera sanitaria all’interno del dispositivo di lettura nella slot machine avrà accesso alle sue funzionalità, se certificato il suo stato di maggiore età. La tessera sanitaria deve, inoltre, rimanere all’interno della macchina per tutta la durata del gioco. 

Tutto ciò, scrive il portale di slot machine pathosonline.it, è atto alla protezione dei minorenni dal problema della ludopatia, che ogni anno continua a rovinare la vita di molte persone, tra adulti e, purtroppo, giovanissimi. Purtroppo, il sistema messo in atto da queste nuove normative pare avere delle falle. Se ne accorge un mandato di Striscia la Notizia che, nel servizio mandato in onda il 15 Gennaio, descrive meglio la situazione. Visitando alcune sale slot, mette in mostra come alcune siano totalmente a norma, ma altre siano invece non solo non ancora attrezzate con i dispositivi di lettura, ma permettono spontaneamente l’uso delle macchine persino ai giovani.

L’operatore di Striscia la Notizia, inoltre, dimostra che le slot machine delle sale giochi e dei bar non godono di nessun tipo di protezione da contraffattori e tessere sanitarie false. Riesce lui stesso, per mettere alla prova il dispositivo di lettura del documento, ad usare una slot machine in un locale con l’uso di un documento falso. Leggendo il testo stesso della normativa infatti possiamo comprendere meglio perché ciò è possibile:

“[…] nel rispetto dei principi di minimizzazione e di privacy by design e by default, che le modalità di accertamento della maggiore età avvengano mediante l’estrazione delle informazioni registrate nelle prime due tracce della banda magnetica della tessera sanitaria (codice fiscale ed identificativo della tessera) senza che le stesse siano memorizzate nelle banche dati del sistema di gioco Vlt. […] dopo aver constatato la correttezza formale del codice fiscale e dell’identificativo della tessera, la verifica della maggiore età del giocatore sia effettuata confrontando la data corrente con quella estratta dal codice fiscale della tessera sanitaria”.

Il testo della normativa evidenzia come il controllo del dispositivo di lettura di tessere sanitarie è un mero controllo formale delle informazioni, fatto su una tessera che può tranquillamente essere contraffatta, riprodotta e diffusa. Ancora una volta, come spesso fatto notare dalla nostra redazione, è lo Stato Italiano a peccare di negligenza, agendo con poca efficacia e mancando completamente senza centrare il punto del discorso, additando le slot machine a distanza. Il sistema delle slot machine a distanza prevede l’inserimento di un documento d’identità valido, e nega l’utilizzo dei contanti, facendo fronte anche al problema del riciclo del denaro. Ci si augura quindi che la prossima volta ci si concentri sulle vere questioni importanti, che riguardano invece misure più stringenti per le slot da bar e le slot machine, e che lo stato si attui per la soluzione sempre più efficace al problema che portano.

giovedì 16 gennaio 2020

Gaming in Italia, le difficoltà e il riconoscimento

I siti di scommesse online vennero legalizzati nel 2009 dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, anche detto AAMS, un organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che venne, in seguito, incorporato nell’Agenzia delle dogane e dei monopoli: prima di allora, nonostante questi siti lavorassero sotto licenza di altri organi europei, non erano considerati legali in Italia, sebbene fosse legale accedervi e giocare. Nonostante questo primo passo, il riconoscimento e la legalizzazione da parte degli enti del governo italiano a casinò e slot machine online, però, non arriverà prima del 2012. Dopo quell’anno le aziende che lavoravano in questo settore come i machineslotonline primo portale di slot machine in Italia, poterono svolgere la propria attività nella completa legalità, ottenendo anche il diritto di sponsorizzare i propri siti senza alcuna limitazione.

Il problema della ludopatia e il Decreto Dignità

La sponsorizzazione sorpassò i confini del mondo online: le pubblicità di questo relativamente nuovo mercato iniziarono ad apparire anche sui media tradizionali, conquistando gli spazi pubblicitari di radio, televisioni e giornali e spingendosi fino alla sponsorizzazione di squadre ed eventi sportivi. All’aumentare di queste iniziative pubblicitarie venne collegato una crescita nel fenomeno della ludopatia, causando un’iniziale limitazione delle fasce orarie in cui queste pubblicità potevano essere trasmesse. L’approvazione del Decreto Dignità e la sua entrata in vigore a partire dal mese di Luglio 2019, portarono a un ulteriore inasprimento di queste limitazioni, proibendo totalmente qualsiasi riferimento al gioco con denaro all’interno degli spazi pubblicitari. I pareri di numerosi media esperti del settore del gioco online, però, sembrano concordare che le cause della crescita di questo fenomeno non fossero collegate al gioco a distanza o comunque lo siano in misura molto minore rispetto al gioco fisico, disponibile al pubblico tramite le macchinette e le slot presenti  in luoghi di facile frequentazione, come il bar sotto casa o una delle tante sale giochi, dove i controlli su chi gioca tendono ad essere meno rigorosi, dando l’accesso a questo mondo anche ai minorenni.

Le conseguenze del Decreto Dignità e le prime reazioni

Il periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore delle misure contenute all’interno del decreto è stato caratterizzato da un assoluto silenzio nelle attività promozionali di tutti i marchi del settore di gioco online. Durante questo periodo, che è durato fino a Novembre, le aziende hanno sospeso qualsiasi iniziativa di carattere pubblicitario, mentre cercavano nuove soluzioni e metodi da applicare per continuare la promozione dei propri siti e prodotti senza infrangere il nuovo regolamento introdotto dal governo giallo-verde. Le prime società a muoversi in questo frangente, ottenendo i primi risultati, sono stati due grandi marchi delle scommesse sportive: la prima ha cominciato a pubblicizzare, tramite cartelloni a illuminazione led posti negli stadi, il proprio sito, che raccoglie i filmati di alcune delle azioni più spettacolari della stagione calcistica del 2010/2011, attirando così il pubblico; la seconda, invece, ha creato un sito contenente informazioni e notizie sul mondo del calcio e lo sponsorizza attraverso spot televisivi. In nessuna delle campagne pubblicitarie di queste aziende viene fatto alcun riferimento all’attività del gioco online o alle scommesse calcistiche.

Il futuro della pubblicità del gioco online

Il mondo delle scommesse sportive ha mosso quelli che possiamo considerare i primi passi per un ritorno alla possibilità del mondo del gioco online di sponsorizzarsi, seppur con delle limitazioni: sebbene non sia possibile fare riferimenti diretti al gioco online con denaro si può tranquillamente pubblicizzare il proprio marchio, rimanendo così presenti e rilevanti nel mercato e nella mente di chi intenda giocare. Purtroppo, contrariamente alle aziende che operano nel settore scommesse sportive, le società che si occupano di slot machine e casinò online non possono contare sugli eventi sportivi, e devono trovare formule alternative per farsi conoscere e ricordare dal pubblico. Un possibile inizio è rappresentato dalla creazione di luoghi di aggregazione online di giocatori dove sia possibile giocare le versioni di prova gratuite dei giochi di slot e dei giochi da casinò presenti sui loro siti oppure comunità dove si pubblicano notizie e approfondimenti riguardanti questo settore del mercato e le sue novità. Non è ancora possibile affermare con certezza come si muoveranno le aziende nel prossimo futuro, ma queste non sono che le prime delle numerose contromisure che verranno adottate alla luce dell’approvazione del Decreto Dignità.

domenica 5 gennaio 2020

Al via i saldi: acquisti per 2 italiani su 3

ROMA - Quasi due italiani su tre saranno intenti a fare shopping approfittando degli sconti da oggi al via ufficialmente in tutta Italia (dopo il debutto il 2 gennaio in Basilicata, Sicilia e Valle d'Aosta). La percentuale di chi quest'anno farà acquisti durante il periodo dei ribassi rimane stabile al 61,8%, con le donne tra i 35 e i 44 anni e residenti soprattutto al Sud a farla da padrone.

Questa fascia di popolazione rappresenta infatti l'identikit del consumatore-tipo che approfitterà degli sconti per rinnovare il proprio guardaroba. Questi i risultati dell'indagine realizzata da Confcommercio. Tra i prodotti più gettonati, capi di abbigliamento (95,9%), calzature (82%), accessori (37%) e biancheria intima (30%).

martedì 31 dicembre 2019

Istat: minimo storico nascite, Italia paese per vecchi

ROMA - Tornano a salire nel 2018 in Italia gli stipendi. Si tratta di una crescita che mancava da quasi un decennio. A rilevarlo l'Istat nell'Annuario. "Dopo una fase di decelerazione che perdurava da nove anni, le retribuzioni contrattuali orarie nel totale economia sono tornate ad aumentare (+1,5%).

La variazione è stata determinata per più di due terzi dai miglioramenti economici intervenuti nell'anno. Il contributo maggiore è derivato dagli aumenti retributivi previsti per la quasi totalità dei dipendenti pubblici (+2,6%) dopo il blocco contrattuale che si protraeva dal 2010".

"Le famiglie, 25 milioni e 700 mila, sono sempre più numerose e sempre più piccole". Così l'Istat nell'Annuario. "Il numero medio di componenti è passato da 2,7 (media 1997-1998) a 2,3 (media 2017-2018), soprattutto per l'aumento delle famiglie unipersonali che in venti anni sono cresciute di oltre 10 punti: dal 21,5% nel 1997-98 al 33,0% nel 2017-2018, ovvero un terzo del totale delle famiglie", spiega l'Istituto.

MINIMO STORICO NASCITE - "Nel 2018 continua il calo delle nascite: i nati vivi, che nel 2017 erano 458.151, nel 2018 passano a 439.747, nuovo minimo storico dall'Unità d'Italia". Lo conferma l'Istat nell'Annuario. Sempre nel 2018, sottolinea, "il numero dei decessi diminuisce e raggiunge le 633.133 unità". La speranza di vita media alla nascita "riprende ad aumentare attestandosi su 80,8 anni per i maschi e 85,2 per le femmine nel 2018". Tutto ciò rende "l'Italia uno dei Paesi più vecchi al mondo, con 173,1 persone con 65 anni e oltre ogni cento persone con meno di 15 anni al primo gennaio 2019".

venerdì 27 dicembre 2019

Coldiretti: 6 milioni in partenza per Capodanno

Sei milioni di italiani hanno scelto di partire per trascorrere il Capodanno fuori casa con un aumento di circa il 20% rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti dalla quale si evidenzia che resta in Italia l'81% dei vacanzieri. "Sul podio delle destinazioni nelle vacanze di fine anno - si legge nel dossier - salgono le città e le località d'arte con il 48% delle preferenze, seguite dalla montagna con il 38%".

lunedì 16 dicembre 2019

Cisl e First Cisl sul commissariamento della Banca Popolare di Bari


POTENZA - Il segretario generale aggiunto della Cisl, Gennarino Macchia, e il segretario generale della First Cisl, Arnaldo Villamaina, hanno rilasciato la seguente nota sul commissariamento della Banca Popolare di Bari.

"Se gli ultimi rilevanti piani industriali delle principali banche del paese (e i relativi non condivisibili tagli al costo del personale) hanno sinora generato una presenza sempre più rarefatta di sportelli e filiali sul territorio lucano, il commissariamento in atto da parte della Banca d’Italia del più grande istituto bancario del meridione è cosa assai più grave. La forte presenza e il forte radicamento della Popolare di Bari nel tessuto socio-economico delle regioni del Sud, tra cui anche la Basilicata, ha finora garantito una buona quantità e qualità dei livelli di occupazione, unita ad una identica qualità dei servizi offerti alla nostra come alle altre comunità regionali, con la differenza che, come si sa, la nostra regione è completamente priva della presenza di una propria realtà bancaria locale, se si eccettua la presenza della rete territoriale delle banche di sviluppo cooperativo, anche esse però interessate da un avanzatissimo complesso processo di aggregazione a carattere nazionale.

Vi è da dire che il commissariamento in atto della BPB non è certo un fulmine a ciel sereno e che da diversi anni oramai le organizzazioni sindacali della banca stanno denunciando gli innumerevoli ritardi del management aziendale nel cercare di affrontare strutturalmente ed efficacemente il problema del risanamento patrimoniale dell’istituto pugliese; tutti i dipendenti della banca si sono finanche pesantemente autotassati con la promessa dei vertici dell’istituto di risanare il bilancio sociale. Tutto inutile. La voragine del mal governo degli ultimi anni ha continuato a proporre cambiamenti di sola facciata; ha vanificato rapidamente anche i sacrifici dei lavoratori, oltre che i soldi dei tanti risparmiatori che hanno acquistato con fiducia le azioni della Popolare di Bari, lasciando un quadro desolante che oggi, dopo l’ennesimo rinvio di un piano industriale sempre annunciato ma mai varato, ha di fatto determinato il commissariamento della banca e con esso ha messo la parola fine alle infinite interlocuzioni di una dirigenza che ha dimostrato nei fatti di non essere all’altezza della situazione e che ha finito per incrinare irresponsabilmente il rapporto di fiducia tra la banca e la propria clientela.

Ora la Popolare di Bari, pur nella difficoltà di una situazione grave come il commissariamento e di cui andranno sicuramente accertate le responsabilità, può definirsi libera; può e deve auspicabilmente ritrovare la sua identità, che non è solo un elemento strategico per sostenere la società e l’economia del mezzogiorno d’Italia, ma lo è anche per garantire la stabilità e la fiducia nell’intero sistema bancario del paese. Quello della stabilità della BPB è un problema che ci riguarda tutti per gli effetti negativi che può determinare sull’economia interregionale e necessita per questo di un responsabile, non strumentalizzato e urgente intervento governativo, nella non secondaria considerazione che questa banca può ancora contare sul suo più grande valore, costituito dalla competenza e dalla qualità professionale dei suoi tremila dipendenti che rappresentano il suo vero e più grande patrimonio, a disposizione come sempre di tutti i risparmiatori e correntisti, che anche in questi frangenti e con tutta la preoccupazione immaginabile, continuano con abnegazione a svolgere il proprio lavoro.

Per queste ragioni la Cisl e la First Cisl di Basilicata sono vicine e solidali con tutti i lavoratori della Popolare di Bari e si adopereranno per mezzo di tutte le proprie strutture locali e nazionali, federali e confederali che hanno già preso in queste ore ferma posizione sulla vicenda, per una veloce soluzione del commissariamento atta a riportare tranquillità e serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, a garantire tutti i diritti dei suoi risparmiatori e correntisti".

venerdì 22 novembre 2019

Keytech investe al Sud: "Alla ricerca di nuove risorse da assumere"



MATERA - Keytech sceglie Matera per definire gli investimenti 2020/2022 da destinare allo sviluppo delle sedi in Campania, Puglia e Basilicata.

Il 23 e 24 novembre si riuniscono i manager dell’azienda per definire: il budget da destinare alla formazione per l'assunzione di nuove risorse umane da impiegare nel mondo SAP

SAP (in italiano Sistemi, Applicazioni e Prodotti nell'elaborazione dati) è un sistema ERP (Enterprise Resource Planning) il più utilizzato dalle medie e grandi aziende.

L'ERP si occupa della gestione e l'ottimizzazione di tutti i processi interni ed esterni ad un'azienda.

"Le imprese sono sempre più alla ricerca di professionalità tecniche e consulenziali per soddisfare le sfide gestionali aziendali - afferma Luigi Tufano Ceo di Keyech Srl. Inoltre, sono oltre 8.000 i posti vacanti nelle professioni digitali a cui avviare i giovani".

"In SAP la specializzazione è molto importante. Noi di Keytech desideriamo formare nuove risorse - continua Tufano - e a tal proposito la Keytech terrà corsi gratuiti sui vari moduli di SAP.

I più meritevoli verranno impiegati nella nostra struttura ed entreranno subito del mondo del lavoro."Keytech Srl - conclude il Ceo di Keytech - ha l'ambizione di voler essere per molti giovani un punto di riferimento nel settore della consulenza SAP”.

Bankitalia, Gambardella (Cisl): "Si conferma esigenza di una strategia di politica industriale"

POTENZA - "Il rapporto di Bankitalia conferma una costante dell'economia lucana degli ultimi decenni, ovvero la scarsa diversificazione del tessuto produttivo e la dipendenza del prodotto interno e delle esportazioni dal ciclico andamento delle estrazioni petrolifere e del mercato automobilistico". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, commenta i dati odierni sull'economia lucana diffusi dalla Banca d'Italia.

"Il quadro generale è quello di una sostanziale stagnazione che perdura da anni, interrotta dai picchi produttivi di questi due settori. Da tempo - continua il sindacalista - sosteniamo la necessità di mettere in campo una strategia di politica industriale che faccia perno su innovazione, capitale umano e sburocratizzazione per creare un ecosistema competitivo in grado di attrarre nuovi investimenti ad alto valore aggiunto e di allargare e diversificare la base produttiva e occupazionale, partendo proprio dai grandi player presenti sul territorio, così come indichiamo nel Manifesto per il lavoro e per la Basilicata 2030. Su questi punti - conclude il segretario della Cisl - ci stiamo confrontando nelle assemblee sui territori e continueremo a sollecitare l'apertura di un tavolo di confronto permanente con il governo regionale per definire un patto per il lavoro e la modernizzazione della pubblica amministrazione regionale".

giovedì 14 novembre 2019

A Matera la 'Digital&Export Business School' di Unicredit con Confapi


BRESCIA - Prenderà il via il 18 novembre a Brescia, presso la sede API Industria, il tradizionale percorso formativo della Digital & Export Business School di UniCredit, giunto con questo appuntamento al suo nono anno.

L’iniziativa è articolata in tre mezze giornate di lezioni e approfondimenti, tenute da specialisti della banca ed esperti provenienti dal mondo della ricerca e dell’imprenditoria, per fornire ad export manager e imprenditori approfondimenti e spunti di riflessione sul rapporto tra export e digitalizzazione, sulle nuove geografie per l’export, sulle strategie di marketing a supporto del posizionamento all’estero, su big data, intelligenza artificiale, machine learning e e-commerce. Un approfondimento sarà dedicato anche a temi quali la contrattualistica e la fiscalità internazionale, il credito documentario e la digital trade chain.

Sarà possibile seguire le lezioni in diretta streaming da 37 sedi Confapi e UniCredit distribuite su tutto il territorio nazionale, grazie al collegamento da remoto via webinar. Una piattaforma di instant-feedback consentirà l’interazione con i docenti in tempo reale da ogni location. In Basilicata verrà coinvolta la sede di Matera.

È possibile iscriversi, fino a esaurimento posti, collegandosi sul sito web https://education.unicredit.it, consultando l’Elenco Regioni.

La Digital&Export Business School è uno dei percorsi di formazione offerti dalla Banking Academy di UniCredit, il programma di financial education e formazione su innovazione, export e digitalizzazione che la banca offre gratuitamente a clienti e non.

“Crediamo fermamente – ha dichiarato Andrea Casini, co Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit - che l’innovazione digitale sia fondamentale per sostenere la competitività delle imprese. Per accompagnarle in questo complesso percorso è tuttavia necessario investire anche nella crescita delle conoscenze. Per questo da anni offriamo formazione gratuita nei territori in cui operiamo mettendo a disposizione il know how delle nostre persone e dei professionisti con cui collaboriamo: la nostra Banking Academy dal 2011 ad oggi ha già coinvolto oltre 256.000 partecipanti tra cittadini ed imprese in Italia. Inoltre, grazie ad iniziative come Easy Export con cui cerchiamo di ampliare la platea di imprese che hanno accesso ai mercati esteri offrendo l’accesso ad Alibaba, il più importante market-place B2b in Italia, abbiamo sottoscritto contratti con oltre 1000 imprese che hanno visto aumentare il loro giro d’affari con l’estero del 24%”.

“Confapi – ha commentato Maurizio Casasco, Presidente di Confapi - da sempre opera per favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese sia con iniziative promozionali sia attraverso una formazione dedicata che mira al miglioramento delle competenze dettate dai cambiamenti dei mercati e dalle sfide dell’innovazione tecnologica e digitale. Questo percorso formativo rappresenta un’opportunità sia per le imprese del Sistema Confapi che vogliono affacciarsi su nuovi mercati sia per le aziende che sono già presenti all’estero e che intendono incrementare il proprio business”.

UniCredit vanta una presenza capillare garantita da banche leader in 14 mercati strategici e uffici di rappresentanza in 18 Paesi nel mondo, e mette a disposizione delle imprese unità specializzate, come gli International Center, in grado di proporre ai clienti un’offerta completa di servizi e prodotti di supporto ai processi di internazionalizzazione. Per saperne di più è possibile consultare il sito: https://www.unicredit.it/it/corporate/perche-unicredit/servizi-offerti/unicredit-international-center-italy.html.

La Confederazione italiana della piccola e media industria dal 1947 tutela e promuove la piccola e media industria privata italiana. 83mila sono le imprese che applicano i contratti nazionali di lavoro sottoscritti da Confapi e che impiegano quasi un milione di addetti.

Le Pmi del sistema Confapi rappresentano un modello non soltanto industriale ed economico, ma anche culturale e sociale. Centro di aggregazione nel quale l’imprenditore svolge anche una funzione guida all’interno del territorio di appartenenza in termini di conoscenza dei fabbisogni e delle specificità nonché del mercato del lavoro.

lunedì 4 novembre 2019

Svimez, Gambardella (Cisl): "Dati drammatici, serve atto di responsabilità della politica"

POTENZA - "I numeri drammatici del rapporto Svimez siano da monito ad una classe politica che impiega il tempo a battibeccare sui social network e a fare e disfare la legge di bilancio. Ora si riparta dal documento unitario di Cgil Cisl Uil e Confindustria per fermare il declino economico e sociale del Mezzogiorno". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, commenta a caldo i dati del rapporto Svimez presentato questa mattina alla Camera dei Deputati. "L'allarme inascoltato delle forze sociali - continua il segretario della Cisl lucana - ha prodotto un esito che si può considerare scontato: se il Mezzogiorno esce dal radar della politica nazionale è normale che aumenti il divario con il Nord. Mentre i partiti si fanno la guerriglia, il paese reale arranca e nel paese reale il Sud scivola in una condizione di declino che senza un cambio di rotta della politica economica rischia di diventare irreversibile".

"Come si fa a non rimanere basiti - si domanda Gambardella - davanti al drammatico bilancio demografico con oltre due milioni di residenti in meno dal 2000 ad oggi? Come non restare sconcertati davanti al fatto che la metà di questo nuovo flusso migratorio interno ha meno di 34 anni e per un quinto è costituito di giovani laureati? Davanti alla trappola demografica che sta uccidendo il Mezzogiorno ci sarebbe da aspettarsi un sussulto di coscienza da parte della classe politica di ogni colore che pare invece coltivare esclusivamente interessi di corto respiro, incurante della vita concreta delle persone".

"Ora ci aspettiamo dal governo e dai partiti un cambio di rotta radicale. Si riparta dal documento nazionale di Cgil Cisl Uil e Confindustria che ha individuato negli investimenti su infrastrutture, green economy, innovazione, istruzione e pubblica amministrazione la leva per invertire la tendenza della crescita e dell'occupazione nel Sud, da sostenere con un incremento della spesa ordinaria e l'accelerazione della spesa aggiuntiva nazionale e comunitaria, nonché con l'attuazione effettiva della clausola del 34 per cento della spesa pubblica, da estendere al settore pubblico allargato".

giovedì 31 ottobre 2019

Fusione Psa-Fca, Spera (Ugl):”Favorevoli per un leader mondiale”


ROMA - “Apprendiamo con favore l’iniziativa dei due colossi produttori automobilistici, Groupe PSA e FCA, che stanno progettando di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile. Il Consiglio di Sorveglianza di Peugeot S.A. e il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles in effetti hanno concordato all’unanimità di lavorare a una piena aggregazione dei rispettivi business tramite una fusione paritetica (50/50): per l’Ugl è sinonimo di una lungimiranza, veduta lunga in una discussione capace di aprire la strada alla creazione di un nuovo gruppo di dimensioni e risorse globali”.

Ad affermarlo è il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, commentando il press release diramato unitariamente da Peugeot S.A. e Fiat Chrysler Automobiles per il quale, “se tale matrimonio andasse in porto, potrebbe dare vita a uno ( il 4°) dei principali produttori di auto nel mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia, portando a fronte di ben determinate condizioni ad una nuova evoluzione, strategica, dei marchi, dove l’Ugl vedrebbe una positiva opportunità per i lavoratori di entrambi i Gruppi. La svolta FCA e la fusione con Peugeot S.A. delineerà il futuro e rafforzamento degli stabilimenti del gruppo Fiat Chrysler Automobiles in Italia e, soprattutto, dirà quali prodotti potrebbero essere ancora a loro assegnati: concentreremo la nostra massima attenzione e a breve, capiremo veramente qual è l’idea chiara delle intenzioni della Fca e su cosa deciderà. Per l’Ugl - conclude Spera - se da un lato esprimiamo ottimismo su tale importante operazione, dall’altro lato saremo attenti e vigili sulla riconferma degli stabilimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali, la determinazione a rilanciare il nostro marchio made in Italy, che per la nostra o.s. continuano prioritariamente ad essere ribaditi”.

Pensiamo Basilicata presenta la piattaforma programmatica delle piccole e medie imprese


POTENZA - Il metodo strategico del confronto sistematico. Ruota su questo primo asse tematico la piattaforma programmatica delle piccole e medie imprese redatta dal manifesto Pensiamo Basilicata. Il documento, presentato il 31 ottobre a Potenza nel corso di una conferenza stampa, sarà portato all’attenzione delle istituzioni per aprire finalmente un confronto orientato a generare sviluppo per l’intera comunità lucana, visto che le associazioni datoriali aderenti a Pensiamo Basilicata (Alleanza delle Cooperative Italiane, Confartigianato, Confapi Potenza, Confcommercio, Cofimi industria, Claai imprese Potenza, Cia, Confesercenti, Confagricoltura, Casartigiani e Copagri) sono rappresentative della maggioranza del tessuto produttivo e imprenditoriale lucano.
“Occorre configurare il metodo per poter entrare attivamente nel merito”, ha sottolineato il coordinatore del manifesto Paolo Laguardia.

“È necessario dunque costruire rapidamente dei luoghi interistituzionali di confronto dove depositare il portato di idee e contenuti, che già oggi abbiamo voluto esporre, e lavorare insieme condividendo gli scenari, le proposte, le scelte. Solo così – ha continuato Laguardia – sarà possibile edificare una visione della Basilicata, tutt’ora assente, che non si limiti alle contingenze e alle risoluzione delle emergenze, che pure devono essere affrontate e risolte con lo stesso metodo, ma che abbia uno sguardo e un orizzonte lungo”. Per questo le associazioni chiedono alla Regione Basilicata in via preliminare il ripristino delle relazioni partenariali attraverso l’istituzione della Cabina di regia. “È il momento di affermare senza riserve il pieno e concreto riconoscimento del ruolo centrale delle piccole e medie imprese – ha dichiarato il coordinatore di Pensiamo Basilicata – per realizzare le condizioni di sviluppo socio-economico del nostro territorio, che si determinano principalmente attraverso la creazione e il mantenimento del lavoro e dell’occupazione”.

Proprio lo sviluppo economico e sociale della Basilicata attraverso il protagonismo delle pmi lucane, in una logica integrata e intersettoriale, è il secondo tema proposto dalle associazioni datoriali. Con il completamento dei percorsi legislativi già intrapresi e da intraprendere, attraverso le regolamentazioni dei settori e la previsione di specifiche risorse finanziarie, i comparti economici più rappresentativi della regione avranno la possibilità di rafforzarsi ulteriormente e di diventare sempre più competitivi, con ricadute positive per l’intero territorio.

Il nuovo sistema di welfare regionale, un percorso partecipativo e di ben-essere; agricoltura, agroalimentare, agroambiente e ruralità 4.0, con un piano regionale per una Basilicata giardino del Mezzogiorno e vivaio del Mediterraneo; cultura e turismo, binomio vincente dell’attrattività post Matera 2019; l’uso efficiente e sostenibile delle risorse naturali, dalla green economy all’economia circolare; le royalties impiegate come leva di sviluppo locale; la Zes jonica, un’azione di sviluppo interregionale: sono questi gli altri pilastri della piattaforma programmatica proposta da Pensiamo Basilicata.

mercoledì 30 ottobre 2019

Manovra, Dombrovskis: "Non pensiamo a bocciatura Italia"


BRUXELLES - “Come sapete non è una cosa che viene attualmente considerata. Ciò nonostante, abbiamo certe preoccupazioni sul bilancio dell'Italia: per questo abbiamo inviato una lettera al governo italiano e stiamo valutando la risposta. In ogni caso la valutazione complessiva della manovra economica verrà effettuata in linea con quella di tutti gli altri Stati dell'Eurozona". Così il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, rispondendo ad una domanda durante una conferenza sull'Esm a Bruxelles. (Fonte Ebs)

martedì 29 ottobre 2019

Draghi saluta la Bce: "C'è bisogno di più Europa"


(ANSA)

FRANCOFORTE - Il gotha dell'Europa a Francoforte saluta il termine del mandato di Mario Draghi alla presidenza della Bce. "E' davanti agli occhi di tutti che ora è il momento di più Europa, non meno", ha sostenuto il presidente dell'Eurotower durante il suo intervento alla cerimonia per la fine del suo mandato e rifacendosi alle parole di Angela Merkel, presente fra gli altri capi di Stato e di governo, secondo cui "noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani".

Lasciare la Bce è più facile, sapendo che "è in buone mani": ha affermato Draghi, di fronte a Christine Lagarde chiamata a succedergli dal primo novembre e alla presenza dei principali leader politici europei.


"Professor Draghi, caro Mario, come cittadino europeo desidero dirti grazie": con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso un discorso alla cerimonia di commiato del presidente della Bce, in corso alla sede della Banca centrale europea a Francoforte.

"Nel 2011 l'impatto della crisi finanziaria imponeva all'unione e alla Banca, in primo luogo, un cambio di passo - ha aggiunto - . La sfida infatti era presto divenuta esistenziale: sconfiggere la percezione della possibilità, se non del rischio, di dissoluzione dello stesso eurosistema. Una possibilità, e un rischio, che oggi possiamo considerare sconfitti".

venerdì 18 ottobre 2019

Franceschini: 'Lotta all'evasione è il cardine di questo governo'


ROMA - “Abbiamo fatto il meglio che si poteva fare”. Sono le parole rilasciate in un’intervista a Il Messaggero di Roma dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che si esprime così in merito ai contenuti della manovra economico-finanziaria varata poco più di 24 ore fa. E “tenendo presente lo stato delle cose” Franceschini reputa che si tratti di una "manovra che ha mantenuto l’impegno di evitare l’aumento dell’Iva e che contiene misure giuste ed espansive” e “non 8 miliardi di nuove tasse”.

Al quotidiano che obietta al ministro che 3 miliardi per il taglio del cuneo fiscale sembrano pochi, Franceschini ribatte che in verità “sono un aumento significativo” perché “sono 3 miliardi in metà anno e nel prossimo saranno 5”. Per poi sottolineare che “siccome i soldi non si stampano, per farlo più alto avremmo dovuto intervenire sull'lva o su altre forme di prelievo: se tiri la coperta da una parte, dall'altra si scoprono i piedi. Non si scappa”. “C'e un impegno chiaro a non rimodulare I'Iva adesso e lo manterremo”, assicura.

Ma come giudica il ministro dem il contrasto Conte-Di Maio, dove il primo definisce la lotta all’evasione come la madre di tutte le battaglie, e il ministro degli Esteri frena invece sull’uso della moneta elettronica? “Lei mi parla di Di Maio – ribatte il ministro del Collegio Romano – ma la lotta all'evasione è nel programma di governo firmato da tutti. Comunque nessuno vuole colpire i piccoli evasori: nel programma al punto sedici c'è scritto: inasprimento delle pene per i grandi evasori'. E cosi sarà. Per questo il Pd non vuole abbassare le soglie di punibilità”.

Conte: 'Riforma Irpef slitta al 2020'


BRUXELLES - Il premier Conte parla da Bruxelles, dove è prevista la sua partecipazione al Consiglio europeo, e annuncia: "Stiamo già lavorando per riformare l'Irpef. Dobbiamo superare l'attuale regolamentazione, l'obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle, ma per farlo dobbiamo recuperare risorse che adesso sono nell'economia sommersa. Non si tratta di criminalizzare nessuno, l'obiettivo è pagare tutti per pagare meno".

"Ritengo la manovra molto equilibrata - continua Conte - nel segno della redistribuzione. Abbiamo evitato l'aumento della pressione fiscale in un quadro di finanza pubblica complesso", infatti "la prima riforma significativa è non aumentare la tassa sui consumi, 23 miliardi e poi altre misure favorevoli a famiglie e imprese"

Il premier, intervistato da Repubblica, Stampa e Messaggero aggiunge: "Stiamo lavorando come matti. C'è una task force già all'opera sulle simulazioni per la riforma dell'Irpef. Non possiamo realizzarla quest'anno, abbiamo solo poche settimane. La approveremo nel 2020. Pagare tutti, pagare meno. Ridurremo il numero delle aliquote e abbasseremo la pressione fiscale".

lunedì 14 ottobre 2019

Manovra: ecco la bozza relativa alla Lotteria degli scontrini


ROMA - Ecco la Bozza del Decreto fiscale contente i dettagli per la Lotteria degli scontrini. Nella Bozza - come riporta l'Agenzia Agimeg - sono riportate le modalità di partecipazione da parte dei consumatori e le sanzioni previste per i commercianti “infedeli”.

Art.

(Esenzione tassazione premi lotteria degli scontrini)

All’articolo 67, comma 1, lettera d), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, esclusi i premi attribuiti nell’ambito della lotteria nazionale di cui all’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232”.

Relazione illustrativa

L’art. 1, comma 540, della legge n. 232, del 2016, prevede che, al fine di incentivare la richiesta di rilascio di documenti di certificazione fiscale, a decorrere dal 1 gennaio 2020 i contribuenti, persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, possono partecipare ad una lotteria mediante l’estrazione a sorte di premi. Per partecipare all’estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all’esercente e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione. Il comma 542 prevede che, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori, la probabilità di vincita dei premi della lotteria sia aumentata del 20 per cento, rispetto alle transazioni effettuate mediante denaro contante.

Con la disposizione in esame, modificando l’art. 67, comma 1, lettera d), del TUIR DPR n. 917, del 1986, che assoggetta a tassazione, quali redditi diversi, le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse, si prevede che i premi conseguiti mediante la lotteria non concorrono a formare il reddito imponibile né sono soggetti a tassazione ai fini delle imposte sui redditi ad altro titolo, per non disincentivare i contribuenti, considerate le finalità della lotteria.

Art.

(Sanzione per commercianti infedeli)

L’esercente che al momento dell’acquisto rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è punito con una sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.000. Non si applica l’articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.

Relazione illustrativa

La disposizione è volta a dare maggiore certezza alla previsione contenuta nell’articolo 1, comma 540 e ss. della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Ad ora, infatti, a fronte della possibilità, per i contribuenti persone fisiche – quando effettuano acquisti di beni o servizi fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso soggetti tenuti alla trasmissione telematica dei corrispettivi ex articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 – di partecipare alla lotteria nazionale individuata nello stesso comma 540, fornendo il proprio codice fiscale, nessuna norma impone all’esercente di accettare o utilizzare tale codice, ovvero lo sanziona in caso di rifiuto o di mancato invio del dato (elemento indispensabile per la partecipazione stessa).

Relazione Tecnica

Secondo quanto indicato nella relazione illustrativa, la misura è volta a rendere maggiormente cogenti le previsioni dell’articolo 1, comma 540 e ss. della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sanzionando i comportamenti illegittimi degli esercenti commerciali.

In merito, dal punto di vista dell’impatto finanziario non emerge alcun effetto negativo in termini di saldi di finanza pubblica. Al contrario, contrastando comportamenti illegittimi, è plausibile ipotizzare che la norma in esame, anche solo indirettamente, rechi un aumento di gettito quantificabile in 13,5 milioni di euro circa.

Si ritiene che l’introduzione della sanzione per gli esercenti che rifiutino il codice fiscale del cliente, o che non trasmettano all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, determini un aumento di gettito IVA dovuto all’effetto deterrenza. La lotteria degli scontrini, infatti, incentiva il cliente a chiedere lo scontrino al venditore, che lo trasmette telematicamente.

L’introduzione della sanzione esercita un effetto deterrente nei confronti degli esercenti che si oppongono alla richiesta del cliente di voler fornire il codice fiscale ai fini della trasmissione per la partecipazione alla lotteria e, conseguentemente, incentiva all’adempimento dell’obbligo fiscale della trasmissione telematica l’esercente che non avrebbe trasmesso l’operazione.

Tale effetto positivo si va ad aggiungere a quello già stimato in relazione all’introduzione dell’obbligo di invio telematico dei corrispettivi di cui all’art. 2, comma 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. L’ammontare IVA associato alle cessioni B2C da parte di soggetti con volume d’affari inferiore a 5 milioni, con l’esclusione di esercenti di arti e professioni, è pari a circa 35 miliardi di euro. Applicando il tasso di incremento ipotizzato dello 0.03% a tale ammontare, si ottiene un aumento di gettito IVA di 10,5 milioni di euro. A questo va aggiunto un recupero di gettito di imposte dirette stimato in ragione di 0.289 euro per ogni euro di IVA recuperata. Il recupero di gettito totale è quindi quantificabile in 13,5 milioni di euro circa. lp/AGIMEG

Manovra: 3 miliardi per il taglio del cuneo


ROMA - Da una vigilia di liti e dietrofront, precedente l'arrivo in Consiglio dei ministri della manovra, con il documento programmatico di bilancio da inviare all'Ue e il decreto fiscale, nascono le due più importanti novità sulla legge di bilancio.

Tre miliardi di taglio delle tasse sul lavoro nel 2020 e l'ingresso in manovra di un fondo per la famiglia, ovvero due ipotesi che mirano a rendere il testo "più ambizioso", ma anche a ridurre gli attriti tra i partiti. Sottotraccia duellano M5s e Pd proprio sul taglio del cuneo.

A scontrarsi Italia Viva e M5s sulla proposta di Matteo Renzi di abolire quota 100, che secondo Luigi Di Maio è inaccettabile.

Mancano però le coperture. Si ipotizza di ricavare, ad esempio, circa 400 milioni dai giochi e una cifra più bassa dalla revisione al rialzo delle accise sui tabacchi. Ma poiché quest'ultimo intervento potrebbe far aumentare il prezzo delle sigarette, la scelta viene lasciata ai partiti.