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domenica 21 giugno 2020

Unibas: il 23 gennaio a Potenza firma accordo con Dipartimento penitenziaria


POTENZA - La Rettrice dell'Università degli Studi della Basilicata, Aurelia Sole, e il Provveditore regionale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria della Puglia e Basilicata, Giuseppe Martone, martedì 23 giugno 2020, a Potenza, nella Sala degli atti Accademici in via N. Sauro (ore 11), firmeranno un accordo di collaborazione per favorire lo sviluppo culturale e la formazione universitaria, per sostenere i detenuti negli istituti penitenziari della Puglia e Basilicata con l'obiettivo primario del reinserimento nonché favorire la formazione universitaria del personale operante nel territorio di competenza del Provveditorato della Puglia e Basilicata. All’incontro parteciperanno il Direttore generale, il Prorettore al Public Engagement e la Prorettrice alla Didattica dell’Unibas, Giuseppe Romaniello, Nicola Cavallo e Patrizia Falabella, la Direttrice della Casa Circondariale di Potenza, Maria Rosaria Petraccone, e il Funzionario di Staff del Provveditorato Regionale, Giuseppe Palo.

martedì 2 giugno 2020

Unibas: Cus Potenza, scaduta la convenzione con l’Ateneo


POTENZA - L’Università della Basilicata è impegnata nella valorizzazione dello sport universitario, con una serie di attività per gli studenti, impiegando risorse e strategie nuove, come la “Dual Career” (ovvero, la doppia carriera per studenti-atleti), puntando prima di tutto sul rilancio delle attività del Centro Universitario Sportivo (Cus) di Potenza, elemento strategico nell'attuazione delle politiche per lo sport dell'Ateneo. Il Cus Potenza opera nell’ambito delle strutture immobiliari pubbliche di proprietà dell'Università, ed è un’Asd (associazione sportiva dilettantistica) dotata di autonomia giuridica, in cui l’Ateneo opera attraverso un suo delegato nominato dalla Rettrice nel Consiglio Direttivo.

Tuttavia, in seguito alle criticità gestionali rilevate nel corso del 2019, rispetto alle quali tutte le forme di finanziamento da parte dell'università sono state bloccate, nel dicembre 2019 il Cus Potenza è stato commissariato dal Centro universitario sportivo italiano (Cusi), che opera come federazione sportiva nazionale per tutti i Cus territoriali. Inoltre, i rapporti tra Cusi, Cus Potenza e Università della Basilicata sono stati in questi anni regolati da due convenzioni: la prima scaduta nel mese di febbraio e la seconda in scadenza nel mese giugno 2020.

Pertanto, considerando anche la grave crisi sanitaria in atto, a tutela e preservazione degli impianti stessi e per contrastare e contenere il diffondersi del virus, come previsto dalle convenzioni l'Università della Basilicata ha operato richiedendo il rientro degli impianti di Macchia Romana, predisponendo tempestivamente tutte le necessarie attività di adeguamento funzionale, per la necessità di eseguire indispensabili ed urgentissime attività di manutenzione straordinaria. Gli impianti riprenderanno quindi a funzionare migliorati nella loro possibilità di rendere dei servizi importanti per gli studenti, ancor più durante e per il superamento dell’attuale crisi Covid. Il futuro funzionamento sarà governato, nel rispetto dell'autonomia dei soggetti coinvolti, sulla base di nuove convenzioni che saranno definite nel rispetto delle normative vigenti al fine di garantire un sempre migliore servizio a favore degli studenti e salvaguardando il patrimonio di esperienze accumulate in questi anni di attività dal Cus Potenza.

lunedì 1 giugno 2020

Coronavirus: da Unibas articolo su rivista scientifica mondiale per valutare l’uso del farmaco 'Everolimus'


POTENZA - Nell’emergenza mondiale della pandemia da Coronavirus, la rivista scientifica internazionale Frontiers in Pharmacology ha chiesto alla comunità scientifica mondiale di inviare articoli con idee, strumenti diagnostici e preventivi, proposte di terapia e osservazioni sulla malattia. Tra le numerose proposte inviate finora, ne sono state pubblicate una quindicina, tra cui quella dell’Università degli studi della Basilicata (una delle sette giunte dall’Italia finora): il lavoro sviluppa l’ipotesi di una terapia per contrastare l’infezione da Coronavirus, nata dalla collaborazione tra il gruppo di ricerca del professor Giuseppe Terrazzano, del Dipartimento di Scienze dell'Università della Basilicata, e il team della professoressa Giuseppina Ruggiero, del Dipartimento di Scienze mediche traslazionale dell'ateneo di Napoli "Federico II" (coadiuvati dai dottori Valentina Rubino, Anna Palatucci, Angela Giovazzino e Flavia Carriero). L’articolo, dal titolo“An open question: is it rational to inhibit the mTor-dependent pathway as Covid-19 therapy?” (Una quesitone aperta: è razionale inibire il meccanismo di mTor come terapia per la Covid-19?), è stato quindi pubblicato nel “Researchtopic” online dal titolo “Coronavirus Disease (Covid-19): MolecularMechanisms, TranslationalApproaches and Therapeutics”. Nel testo si studia, e quindi si condivide con la comunità scientifica internazionale, l’ipotesi di impiego di un farmaco immuno-modulante, l’Everolimus, come terapia per il Covid-19. Il ruolo del sistema immunitario è un tema di grande interesse nella comunità scientifica: i pazienti con sintomatologia molto grave mostrano un’iper-attivazione della risposta infiammatoria del sistema immunitario, mediata dall’iper-produzione di molecole infiammatorie che scatenano la cosiddetta “tempesta citochinica”. Questa sembra essere la principale causa dell’esacerbazione del Covid-19, e dell’esito infausto dell’infezione. Pertanto, nel mondo sono in corso di sperimentazione alcune terapie basate sull’inibizione della risposta immunitaria, per ridurre l’infiammazione polmonare e le altre gravissime complicazioni del Covid. In questo scenario, si colloca l'articolo del professore Terrazzano, che propone quindi di valutare l’impiego dell’Everolimus, insieme alle altre terapie che si stanno sperimentando. L’Everolimus, un farmaco impiegato nelle terapie anti-tumorali e nel trattamento dei pazienti trapiantati, è noto per essere in grado di modulare la risposta immunitaria e, quindi, potrebbe mitigare la tempesta citochina nel Covid, contribuendo a riportare alla normalità l’attivazione del sistema immunitario con meccanismi complessi. L’Everolimus, inoltre, in passato è stato descritto per avere anche un effetto antivirale che, potenzialmente, potrebbe dimostrarsi utile anche nel corso dell’infezione da Sars-CoV2.

LINK ALLA RIVISTA: https://www.frontiersin.org/research-topics/13728/coronavirus-disease-covid-19-molecular-mechanisms-translational-approaches-and-therapeutics

lunedì 25 maggio 2020

L’Unibas apre gli “Open day smart edition”: orientamento on-line per le future matricole al tempo della pandemia


POTENZA - L’Università della Basilicata, come ogni anno, promuove un momento di dialogo e di informazione dedicato alle future matricole, con incontri di orientamento in vista delle iscrizioni al prossimo anno accademico: quest'anno, replicando quanto già fatto per le lezioni a distanza, Unibas invita gli studenti delle scuole superiori a visitare on-line le strutture universitarie durante gli “Open day smart edition”, un ciclo di appuntamenti in diretta video – sui canali Facebook e Youtube dell’Ateneo - in cui i Dipartimenti e le Scuole incontreranno i ragazzi per spiegare loro la vita accademica e le strutture a disposizione degli iscritti.

Il primo appuntamento si svolgerà domani, martedì 26 maggio 2020, con i docenti del Dipartimento di Scienze umane (Disu), dalle ore 16. Il calendario continua il 3 giugno, dalle ore 16, con il Dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo (Dicem), il 4 giugno con la Scuola di Ingegneria (ore 16), il 5 giugno alle 16 con il Dipartimento di matematica, informatica ed economia (Dimie), e alle 18.15 con il Dipartimento di Scienze (Dis).

Il programma si concluderà il 9 giugno, dalle ore 16, con la Scuola di Scienze agrarie, forestali, alimentari e ambientali. In diretta video, le future matricole potranno ascoltare dettagli su programmi e corsi, e su come l’Unibas ha affrontato il lockdown e le lezioni a distanza, sui laboratori, sulle modalità di iscrizione e su tutte le attività che normalmente si svolgono nel corso di un anno accademico.

“Vogliamo spiegare a tutti gli studenti che stanno scegliendo l’Università in cui iscriversi il prossimo anno – ha detto la Rettrice, Aurelia Sole – quanto il nostro Ateneo sia cresciuto in questi anni, quanto sia ‘accogliente’ per gli studenti, mai considerati come un numero, ma sempre invitati ad essere parte di una comunità, e su come le strutture di Ateneo si siano organizzate per affrontare le restrizioni dovute alla pandemia. Non solo la nostra offerta didattica è di grande qualità, ma è anche ‘a portata di mano’ per i ragazzi e le loro famiglie. E possono scoprirlo seguendo gli appuntamenti che iniziano il 26 maggio”.

Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito istituzionale di Ateneo, al link: http://portale.unibas.it/site/home/in-primo-piano/articolo8056.html

mercoledì 20 maggio 2020

Unibas: le associazioni studentesche incontrano la Rettrice Unibas Sole


POTENZA - "I rappresentanti delle associazioni studentesche dell'Università della Basilicata incontrano la Rettrice", in programma oggi, mercoledì 20 maggio 2020 alle ore 22
è stato rinviato a data da destinarsi.

I rappresentanti delle associazioni studentesche dell'Università della Basilicata incontrano la Rettrice, Aurelia Sole, mercoledì 20 maggio, alle ore 22, (sede Comincenter, Campus di Macchia Romana, Potenza). L'incontro sarà trasmesso in streaming sulle piattaforme social dell'Università della Basilicata. Nonostante il periodo di lockdown, l'Ateneo lucano non ha mai smesso di "accompagnare" i suoi iscritti nel percorso accademico (#maicosìvicini, #UnibasAperta) con la didattica a distanza, e con le riunioni in videoconferenza con studenti e docenti per affrontare le problematiche dell'emergenza Covid. Uno sforzo proseguito con l'orientamento dedicato alle future matricole e alle loro famiglie, in corso in queste settimane, e che oggi si implementa con i rappresentanti delle associazioni studentesche: "Vogliamo - ha detto la Rettrice - che l'Unibas sia percepita come un'Università aperta, vicina e includente, proseguendo un percorso che oggi ha un nuovo modo di svolgersi a causa dell'emergenza Covid-19.

Questo incontro è un momento di riflessione comune con le associazioni degli studenti, utile alle future matricole e alle loro famiglie, per capire com'è vissuta dagli studenti la vita universitaria nel nostro Ateneo. Le associazioni studentesche sono molto attive nel nostro Ateneo, e propongono da sempre iniziative culturali molto interessanti grazie ai fondi attinti da un nostro bando specifico. Nei prossimi giorni inoltre sarà reso noto il programma degli altri incontri di orientamento previsti con i Dipartimenti e le Scuole di Ateneo. Invito quindi gli studenti delle scuole superiori e le loro famiglie – ha concluso la Rettrice - a partecipare anche a questa videoconferenza, e soprattutto a interagire durante la diretta, per avere maggiori informazioni utili sulla vita universitaria".

lunedì 11 maggio 2020

Finali regionali dei Giochi della Chimica: online il 16/5 dalle ore 10


POTENZA - A causa dell’emergenza sanitaria COVID-19 quest’anno le Finali Regionali dei Giochi della Chimica, tradizionalmente espletate nell’Aula Quadrifoglio dell’Università della Basilicata,si svolgeranno per via telematica il prossimo 16 maggio a partire dalle ore 10.00. I Giochi della Chimica sono rivolti a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori italiane, hanno l’obiettivo di stimolare nei giovani l’interesse per questa disciplina. Organizzati dalla Società Chimica Italiana su affidamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si svolgono in Basilicata grazie al supporto operativo della Sezione SCI – Basilicata, coordinata dalla prof.ssa Giuliana Bianco, che cura la fase regionale dei Giochi. Recentemente il MIUR ha inserito i Giochi e le Olimpiadi della Chimica tra le iniziative di valorizzazione delle eccellenze riguardanti gli studenti delle scuole secondarie superiori. La manifestazione si articola in tre distinte classi di concorso:

classe A: riservata in maniera indifferenziata agli studenti dei primi due anni della scuola secondaria superiore; classe B: riservata agli studenti del successivo triennio che frequentano Istituti non compresi tra quelli di seguito indicati; classe C: riservata agli studenti del triennio degli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie. Per l’edizione 2020 dei Giochi della Chimica risultano iscritti ben 5500 studenti provenienti da 459 scuole italiane, di cui 187 studenti provenienti da 11 scuole secondarie superiori delle province di Potenza e Matera.

Un sentito ringraziamento va a tutto il direttivo della sezione SCI-Basilicata, alla referente dei giochi della chimica prof.ssa Filomena Lelarioe a tutti i docenti delle scuole lucane che hanno supportato la SCI-Basilicata nel promuovere in sede locale questa particolarissima edizione dei giochi. Tutti questi sforzi, però, sono stati pienamente ripagati dalla risposta che abbiamo avuto dagli studenti lucani. Le scuole di provenienza sono istituti tecnici, licei classici, scientifici ed artistici dei comuni di Potenza, Matera, Genzano di Lucania, Melfi, Moliterno, Montalbano Jonico e Policoro.

I primi classificati di ciascuna delle tre classi di concorso delle Finali Regionali, insieme ad un certo numero di altri studenti meritevoli, saranno invitati a partecipare alla Finale Nazionale dei Giochi, che se le condizioni lo consentiranno sarà organizzata prima della fine dell’anno a Roma.

venerdì 8 maggio 2020

'Ricostruire un mondo migliore': corso online da 11 maggio con Premio Nobel Yunus


POTENZA - Dall’11 al 20 maggio prossimi si svolgerà il corso on line “Ricostruire un mondo migliore”; si tratta in assoluto della prima attività europea di alta formazione a distanza alla quale partecipa il Premio Nobel Muhammad Yunus dopo la crisi innescata dall’emergenza covid-19 e si svolgerà dall’11 al 20 maggio 2020.

L'iniziativa parte da una proposta della Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata e dell’Università degli Studi della Basilicata, all'interno dello Yunus Social Business Centre della Basilicata, in collaborazione con la rete degli Yunus Social Business Centre italiani attivi a Bologna, Venezia, Firenze e Urbino.

Come possiamo comprendere e affrontare la crisi economica che tutti temono usando vecchi strumenti? Ci sarà spazio per creare una nuova economia più allineata ai bisogni umani? Ci immergeremo in un incubo orwelliano o riusciremo a garantire diritti umani come la libertà di movimento, l'espressione e il diritto di asilo fondamentali? La natura si vendicherà come succede ora nelle città deserte in cui gli animali vagano e l'aria è più pura dopo che le fabbriche sono state chiuse o ci sarà un ulteriore sfruttamento delle risorse ambientali a causa della crisi economica?

Dalla necessità di trovare una risposta a queste domande cruciali è nata l'idea di un corso online che affronta le principali direzioni del cambiamento e propone una visione dello stato dell'arte attuale cercando di intravedere cosa, come e quanto cambierà il nostro mondo.

Il corso online avrà anche l'obiettivo di diffondere le conoscenze di base sul social business, coinvolgendo in Italia e nel mondo studenti, professori e imprenditori interessati alla diffusione della metodologia del social business utilizzando appieno le potenzialità della didattica a distanza.

Al corso parteciperanno come docenti, oltre al Premio Nobel Muhammad Yunus, soprannominato il banchiere dei poveri per i suoi programmi economici che hanno permesso a diecine di migliaia di persone nel mondo di uscire dalla povertà, ed agli esperti dello Yunus Centre di Dhaka anche Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala stampa del Sacro Convento di Assisi e l’Arch. Mario Cucinella, uno dei più importanti architetti italiani impegnati nella diffusione dell’architettura innovativa ed ecosostenibile.

In 4 seminari durante il mese di maggio 2020, si avrà quindi l’occasione di confrontarsi sul futuro che ci aspetta dopo il coronavirus e di verificare come il social business possa rappresentare la grande occasione per ripensare ad un nuovo sistema economico globale, più giusto ed efficiente, nel mondo che verrà dopo l’emergenza sanitaria secondo le ultime riflessioni elaborate dal Prof. Muhammad Yunus e recentemente diffuse in Italia sul quotidiano la Repubblica.

Si potrà partecipare al corso seguendo lo streaming sui canali social dell’Unibas youtube https://www.youtube.com/channel/UC7RbBWCfws0IjhH2MMKs2Gw e facebook https://it- it.facebook.com/UniBasilicata/

INFO: Davide De Paola - Addetto stampa Università della Basilicata - Cell. +39.320.7942824 – davidedepaola@gmail.com – ufficiostampa@unibas.it

mercoledì 6 maggio 2020

Unibas: Ateneo assume 2 ricercatori e completa 'Piano straordinario'


POTENZA - Due nuovi ricercatori, (di tipo B) hanno preso servizio nell’Università della Basilicata: Michele D’Amato svolgerà la sua attività di ricerca in “Tecnica delle Costruzioni” nel Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (Dicem); Filomena Lelario invece è una ricercatrice in “Chimica Agraria, Genetica Agraria e Pedologia” nel Dipartimento di Scienze (Dis). L’Università della Basilicata, in questo modo, ha completato il “Piano straordinario”, assumendo nell'ultimo anno, diciotto ricercatori di tipo “A” e di tipo “B”: il ricercatore a tempo determinato di tipo A (“RtdA junior”) ha un contratto di 3 anni rinnovabile fino a un massimo di 5, il ricercatore di tipo B (“RtdB senior”) ha un contratto che prevede il passaggio a professore associato in presenza di abilitazione nazionale.

I ricercatori andranno a potenziare settori scientifico-disciplinari strategici per le attività ricerca dell’Ateneo. Si tratta, ha spiegato la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, di un “grande risultato che permette all’Unibas di crescere, ottenuto con molti sforzi da parte dell’Ateneo, anche in relazione ai finanziamenti statali, e si completa nonostante la pandemia in corso, che ha rallentato le procedure, ma non le ha fermate. Investire in ricerca, mai come in questo momento, è vitale per le Università, per le comunità di riferimento e per tutto il Paese, come abbiamo purtroppo visto in questi mesi. Il futuro, della Basilicata e dell’Italia, si fonda anche e soprattutto attraverso il livello d’istruzione universitaria dei suoi giovani che, conseguentemente, genera concrete opportunità lavorative e, complessivamente, rimette in moto un meccanismo virtuoso di crescita economica e sviluppo sociale basato sulla ricerca e sull'innovazione”.

lunedì 20 aprile 2020

Unibas: prorogate al 4 maggio 2020 le iscrizioni al Master di I livello “Idrocarburi e riserve"


POTENZA - L’Università della Basilicata ha disposto la riapertura dei termini per la pre-iscrizione al Master universitario di I livello in “Idrocarburi e riserve: sicurezza e controllo ambientale nelle attività di produzione di idrocarburi naturali (Iris)”. Il nuovo termine di scadenza è fissato al 4 maggio 2020 (Ore 12). Il master, rivolto a giovani laureati, professionisti, dipendenti pubblici e privati, in possesso di Diploma di Laurea triennale in discipline scientifiche, si propone di formare figure professionali altamente specializzate nei settori della sicurezza e del monitoraggio ambientale collegati alle estrazioni di idrocarburi naturali e che potranno trovare inserimento nel settore petrolifero, in imprese ambientali ed energetiche e in amministrazioni pubbliche. Il Master Iris si avvale delle specifiche competenze nel settore Oil&Gas acquisite nell’ambito dell’Università della Basilicata, così come dell’apporto di docenti altamente qualificati provenienti da altri atenei, da enti pubblici e da compagnie petrolifere. Un aspetto rilevante è costituito dalla collaborazione con i principali attori regionali coinvolti, come il Dipartimento Ambiente ed Energia, Infrastruttura e mobilità della Regione Basilicata, la Camera di Commercio della Basilicata, Assoilschool, Basilicata OilContractorsNetWork, la Fondazione Eni “Enrico Mattei”. Al master partecipano inoltre partner industriali che operano sul territorio nazionale e regionalepresso cui gli studenti svolgeranno un periodo di stage di quattro mesi. Particolare valore aggiunto del Master è la sua collocazione in un contesto territoriale con caratteristiche uniche in Italia ed in Europa. Infatti, la presenza in Basilicata dei principali giacimenti onshore europei e di numerosi impianti di estrazione e trattamento del petrolio connessi con tali giacimenti, offre la possibilità di avere a disposizione un “campo scuola” nel quale tutte le problematiche trattate nel Master trovano pratica e diretta applicazione.

“Abbiamo voluto riproporre il Master Iris - ha spiegato il coordinatore del Master, il docente Unibas Michele Paternoster - a seguito del notevole successo della prima edizione che ha visto la partecipazione di 30 studenti. A questi studenti il Master ha dato una formazione di alto livello e professionalmente apprezzata, visto che circa l’80% degli studenti iscritti al curriculum safetyenvironmentaltechnologies ha trovato occupazione nel settore a pochi mesi dal diploma. Il nostro principale intento è di continuare a formare giovani con specifiche ed elevate competenze nel settore petrolifero, andando così a colmare un’evidente lacuna nell’ambito del panorama professionale della Basilicata. La nostra regione, infatti, pur essendo fortemente coinvolta nel settore Oil&Gas, dall’estrazione di idrocarburi alla sicurezza e al controllo ambientale delle stesse, ha ancora carenza di professionisti con competenze specifiche per rispondere alle necessità occupazionali di questo settore altamente specializzato. Le aziende coinvolte testimoniano a pieno questo nostro proposito. D’altra parte vogliamo anche formare professionisti in grado di affrontare con competenza la problematica del controllo ambientale e della sicurezza delle installazioni petrolifere che è un tema sempre più attuale e rilevante per la nostra regione. L’inizio del master è previsto per il mese di Giugno 2020 e se in tale data dovesse permanere l’emergenza legata alla situazione epidemiologica del Covid-19, le lezioni potranno essere tenute in modalità teledidattica”. Le informazioni sul Master, la cui scadenza è fissata per il 4 maggio 2020, sono reperibili sul sito www.idrocarburieriserve.com, sul sito web dell’Ateneo e sulla pagina Facebook dedicata al Master Iris.

giovedì 19 marzo 2020

Unibas: cordoglio per la scomparsa di Betty Williams

POTENZA - L'Università degli Studi della Basilicata partecipa al dolore per la scomparsa del Premio Nobel per la Pace Betty Williams, che ha fatto della solidarietà e dell'impegno civile i valori di un'intera vita. La Rettrice, Aurelia Sole, esprimendo il cordoglio dell'intera comunità universitaria, ha quindi ricordato che Betty Williams avrebbe dovuto partecipare alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, prevista per lo scorso 6 marzo, poi rinviata per l'emergenza Covid-19: "Una donna straordinaria - ha aggiunto la Rettrice - che è sempre stata al nostro fianco in tante iniziative, e che considerava la Basilicata la sua seconda casa, come dimostra la creazione della Fondazione Città della Pace per i bambini, nata da una sua idea".

L'Ateneo lucano vuole quindi commemorarla con la motivazione della laurea honoris causa in Scienze della Formazione Primaria, conferitale nel 2008: "Sono dunque alti i meriti conseguiti da Betty Williams nelle attività umanitarie e di promozione della pace, nell’azione quotidiana a favore della convivenza fra le genti e le diverse religioni, nella costante opera di incitamento dei potenti della terra ad evitare la guerra come azione regolatrice dei rapporti tra le nazioni, nell’incessante attività di denuncia delle violazioni, in tutte le sedi, al fine di affermare l’etica del diritto e la cultura della pace”.

venerdì 6 marzo 2020

Potenza, Unibas: due docenti positivi

POTENZA - Due docenti dell'Università della Basilicata sono risultati positivi al Coronavirus e l'Ateneo chiuderà alle ore 14 di oggi e fino all'11 marzo per permettere interventi di sanificazione. I due docenti presentano "lieve sintomatologia" e sono - secondo quanto reso noto dall'ufficio stampa dell'Ateneo - "attualmente in osservazione domiciliare continua".

giovedì 5 marzo 2020

Laurea honoris causa al Premio Nobel Muhammad Yunus: rinviata la cerimonia prevista per il 6 marzo

POTENZA - A seguito della decisione assunta nel pomeriggio di ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri di sospendere le attività didattiche nelle scuole e nelle università italiane fino al 15 marzo, è stata rinviata a data da destinarsi la cerimonia per il conferimento della Laurea honoris causa al Premio Nobel per la Pace Prof. Muhammad Yunus prevista per venerdì 6 marzo.

La decisione è stata assunta concordemente dalla Rettrice dell’Università di Basilicata Aurelia Sole e dal Premio Nobel Muhammad Yunus in linea con la necessità primaria di tutelare la salute dei cittadini evitando ogni pericolo di diffusione del virus e nel pieno rispetto delle indicazioni del Governo italiano. La Rettrice e il Prof. Yunus hanno sottolineato unanimemente che si tratta di un rinvio e che la cerimonia sarà riprogrammata nei prossimi mesi, appena risulterà possibile, al termine dell’emergenza per il Coronavirus. Anche il Premio Nobel Betty Williams, Presidente della Fondazione Città della Pace, che avrebbe dovuto essere presente alla cerimonia, si è infatti vista costretta ad annullare la sua partecipazione.

I premi Nobel hanno espresso tutta la loro solidarietà e la loro piena partecipazione al popolo italiano ed ai lucani che sono impegnati in questi giorni in una difficile prova ed il Prof. Yunus ha formulato l'auspicio di poter venire al più presto in Basilicata per ricevere il prestigioso riconoscimento che gli ha conferito l’Università della Basilicata e per avviare le attività dello Yunus Social Business Centre istituito in Basilicata insieme all’Unibas ed alla Fondazione Città della Pace per i Bambini .

venerdì 28 febbraio 2020

Unibas: dal 3 marzo regolare ripresa corsi secondo semestre


POTENZA - L’Università della Basilicata rende noto che, così come deciso dal Senato accademico che si è riunito oggi, martedì 3 marzo 2020, riprenderanno regolarmente i corsi del secondo semestre, dopo la normale e consueta sospensione delle lezioni per la sessione invernale di esami, confermando la pianificazione didattica per l'anno accademico 2019-20. Nel corso della seduta, il Senato accademico ha anche condiviso le misure di prevenzione adottate per il Coronavirus.

“Voglio rassicurare i nostri studenti, le famiglie – ha detto la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole – e l’intera comunità accademica: stiamo mettendo in atto tutte le attività di prevenzione necessarie, così come indicato dalla Regione e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la normale e regolare prosecuzione della vita universitaria. Ringrazio tutti per la disponibilità e la pazienza di questi giorni: le limitazioni alla partecipazione dei familiari alle sedute di laurea sono state introdotte per garantire le misure di prevenzione primaria, in un primo momento di emergenza, così come fatto da molti altri Atenei”.

Nel corso dello svolgimento delle lezioni sarà garantita, per un periodo di due mesi, una pulizia suppletiva straordinaria tra le ore 12.30 e le ore 14.30, nei luoghi di maggiore affollamento (aule, biblioteca e sale riunioni). E’ infine prevista la collocazione degli erogatori di gel disinfettante in prossimità delle zone di maggiore afflusso. L’Ateneo sta inoltre distribuendo i primi 800 kit di disinfettante spray e rotoli di asciugamani di carta. I kit saranno distribuiti dal Servizio Prevenzione e Protezione al personale dell’Ateneo per un’ulteriore igienizzazione delle postazioni di lavoro.

Questa misura si aggiunge alle usuali attività di pulizia degli ambienti interni (aule, studi, laboratori, servizi igienici, uffici) che sono state rafforzate con azioni di igienizzazione continua delle superfici di contatto (servizi igienici, maniglie, porte, pulsantiere ascensori, interruttori). Eventuali successive disposizioni o indicazioni delle autorità competenti saranno rese note tempestivamente alla comunità universitaria e ai cittadini attraverso i canali ufficiali di Ateneo.

mercoledì 26 febbraio 2020

Unibas: attività didattiche in regolare svolgimento


POTENZA - L'Università della Basilicata comunica che le attività didattiche si stanno regolarmente svolgendo, e proseguiranno nei prossimi giorni, salvo diverse prescrizioni regionali o ministeriali. Ogni variazione sarà tempestivamente comunicata attraverso i canali ufficiali di Ateneo. L'Unibas, al fine di garantire quanto previsto nelle linee guida ministeriali, ha avviato un'azione di pulizia straordinaria delle strutture e di rifornimento di materiale igienico; inoltre, grazie al sostegno della Farmacia Trerotola di Potenza, si è dotata di uno scanner termico, che si aggiunge agli equipaggiamenti in dotazione dell’Ateneo in materia di sicurezza: “Ogni nostra azione – ha spiegato la Rettrice dell'Unibas, Aurelia Sole – in un momento di particolare criticità per il nostro Paese, intende assicurare, nella piena collaborazione della comunità accademica, il regolare svolgimento delle attività didattiche e di servizio dell’Ateneo. Sono certa che anche le momentanee restrizioni, introdotte in questa fase, saranno comprese dagli studenti e dalle loro famiglie perché attuate in nome della sicurezza comune".

martedì 25 febbraio 2020

Unibas: pubblicato bando Master biennale I livello in “Osteopatia Strutturale”

POTENZA - L’Università della Basilicata ha pubblicato il bando di selezione per il master universitario biennale di primo livello in “Osteopatia Strutturale” (edizione 2019-20): la domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 12 marzo 2020. Le lezioni si svolgeranno nel Campus di Macchia Romana, a Potenza. 

Il master è organizzato dal dipartimento di Scienze e coordinato dalla docente di Fisiologia, Monica Carmosino, in collaborazione con l’Osteopathic Research Institute di Potenza e la Scuola nazionale di Osteopatia AbeOS. Il Master propone un programma formativo multidisciplinare di durata biennale, mirato ad approfondire le tematiche osteopatiche, nella loro complessità̀. Saranno fornite le basi scientifiche e i principi teorici per il riconoscimento e la valutazione secondo l’ottica osteopatica associata a quella neuro-mio-fasciale. Quest’anno il comitato scientifico si avvarrà della collaborazione dalla scuola di Osteopatia AbeOS, una delle 16 scuole italiane di Osteopatia.

“L’esigenza di attivare un’offerta formativa – ha spiegato la professoressa Carmosino - volta all’approfondimento delle professioni complementari al settore medico si pone in linea con un sistema ormai consolidato in altri Paesi europei e con i più recenti orientamenti del nostro Legislatore. Nel nostro Paese, la legge del 2018 individua l’osteopatia e la chiropratica quali professioni sanitarie. In linea con questo orientamento il Master è rivolto ai possessori di laurea di I e II livello in Fisioterapia, Medicina e Chirurgia e lauree equipollenti”.

lunedì 24 febbraio 2020

Unibas, rinviata cerimonia inaugurazione Anno accademico scuola Beni Archeologici di Matera

POTENZA - In relazione all’ordinanza del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, sulle “Misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, l’Università degli Studi della Basilicata ha deciso di rinviare a data da destinarsi la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 della Scuola di specializzazione in Beni archeologici, che avrebbe dovuto svolgersi domani, 25 febbraio 2020, a Matera. Si tratta, si precisa dall’Ateneo lucano, di una decisione presa per “l’elevato numero di ospiti attesi alla cerimonia, e provenienti da molte aree d’Italia”. 

L’Università della Basilicata inoltre – in una nota interna della Rettrice, Aurelia Sole – ha chiesto all’intera comunità universitaria di sospendere le iniziative che prevedono la partecipazione di ospiti provenienti dalle regioni indicate nell’ordinanza del Governatore lucano, Vito Bardi. Successive disposizioni sulle attività didattiche e gestionali dell’Università della Basilicata saranno rese note alla comunità universitaria e ai cittadini attraverso i canali ufficiali di Ateneo.

A Potenza "L’Unibas verso l’Agenda 2030: confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile"


POTENZA - "L'Unibas verso l'Agenda 2030: confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile" è il titolo dell'incontro organizzato a Potenza, lunedì 24 febbraio (Campus Macchia Romana, ore 11.30, nella sede del Comincenter) per discutere degli obiettivi stabiliti dalle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile.

All'incontro partecipano la Rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il portavoce dell’ASviS e già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini. Sono previsti gli interventi di Giuseppe Romaniello (Direttore generale Unibas), Patrizia Falabella (Prorettore alla didattica), Piero Lacorazza (Direttore Fondazione Appennino), e Severino Romano (docente di Economia Ambientale).

Coordina Nicola Cavallo (Prorettore al Public Engagement). Nel 2015 l'Onu ha approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i 17 "sustainable development goals", articolati in 169 target, da raggiungere entro il 2030. L'incontro è organizzato dall'Ateneo lucano, in collaborazione con l'ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e la Fondazione Appennino. (L'incontro sarà trasmesso in streaming sui canali social e youtube di Ateneo)

sabato 22 febbraio 2020

Unibas: l'Ateneo verso l'Agenda 2030, il 24 febbraio a Potenza confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile


POTENZA - "L'Unibas verso l'Agenda 2030: confronto sulle strategie per lo sviluppo sostenibile" è il titolo dell'incontro organizzato a Potenza, lunedì 24 febbraio (Campus Macchia Romana, ore 11.30, nella sede del Comincenter) per discutere degli obiettivi stabiliti dalle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile. All'incontro partecipano la Rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il portavoce dell’ASviS e già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini. Sono previsti gli interventi di Giuseppe Romaniello (Direttore generale Unibas), Patrizia Falabella (Prorettore alla didattica), Piero Lacorazza (Direttore Fondazione Appennino), e Severino Romano (docente di Economia Ambientale). Coordina Nicola Cavallo (Prorettore al Public Engagement). Nel 2015 l'Onu ha approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i 17 "sustainable development goals", articolati in 169 target, da raggiungere entro il 2030. L'incontro è organizzato dall'Ateneo lucano, in collaborazione con l'ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e la Fondazione Appennino.

giovedì 20 febbraio 2020

Cambiamenti climatici e vulcani: due seminari Unibas per il Piano delle lauree scientifiche

POTENZA - Le cause e le possibili azioni per affrontare i cambiamenti climatici, e la pericolosità dei vulcani nell’Italia meridionale sono gli argomenti di due seminari, organizzati nell’ambito delle attività del Piano Lauree scientifiche (Pls) di Geologia 2019-2020, che si svolgeranno a Potenza, nel Campus di Macchia Romana, il 21 e il 28 febbraio. Venerdì 21 febbraio (ore 15, aula Leonardo), la ricercatrice Lucia Pappalardo (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Vesuviano di Napoli) parlerà di “Pericolosità e rischio vulcanico: i vulcani attivi dell’area napoletana”. I principali argomenti di ricerca di Pappalardo hanno riguardato lo studio dei magmi, la ricostruzione dei meccanismi e degli effetti delle eruzioni passate attraverso studi vulcanologici e archeologici e la modellazione analogica e numerica di eruzioni e valutazione del rischio vulcanico. 

Venerdì 28 febbraio (aula A4, edificio 3A, ore 15), invece, il ricercatore e climatologo Antonello Pasini (Istituto sull’Inquinamento Atmosferico, Cnr di Roma) affronterà il tema “Cambiamenti climatici: cause, impatti, azioni possibili”. Esperto di teoria dei sistemi complessi e di tecniche di intelligenza artificiale, Pasini dalla fine degli anni ’80, ha cominciato a occuparsi di modellistica meteo-climatica, con un’attenzione particolare al superamento dei limiti mostrati dai modelli dinamici nella previsione locale a breve scadenza e nelle ricostruzioni/proiezioni globali e regionali a lunga scadenza. Parallelamente alla ricerca, Pasini nell’ultimo decennio ha intrapreso un’attività divulgativa sul tema del clima e dei suoi cambiamenti, con particolare attenzione alla divulgazione delle sue caratteristiche di sistema complesso e dei metodi che la scienza contemporanea adotta per studiarne le proprietà e il comportamento. Le attività seminariali, organizzate dai docenti del corso di laurea in Scienze Geologiche, sono indirizzate a tutti gli interessati alle tematiche delle Geoscienze.

mercoledì 12 febbraio 2020

Il Cnr insedia a Matera il primo Centro interdipartimentale dell’ente


MATERA - Il primo Centro interdipartimentale (Cid) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) che nascerà a Matera prevede il coinvolgimento di 4 Dipartimenti dell’Ente: Dipartimento di ingegneria ict e tecnologie per l'energia e i trasporti (Diitet) che ne è anche il proponente, Dipartimento di scienze umane patrimonio culturale (Dsu), Dipartimento di scienze fisiche e tecnologie della materia (Dstfm), Dipartimento di Scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente (Dstta).

A coordinare il Cid sarà la dirigente di ricerca Gelsomina Pappalardo. Insieme al Comitato di gestione del Centro, composto dai delegati dei direttori dei dipartimenti coinvolti, dovrà organizzare e gestire la nuova sede coordinando le varie attività progettuali già in essere e ampliando le collaborazioni del Cnr sul territorio.

“Il Centro interdipartimentale di Matera – sottolinea il Presidente del Cnr, Massimo Inguscio - nasce perché il Consiglio nazionale delle ricerche ha individuato in Matera un luogo importante, e per certi aspetti unico, dove portare le proprie competenze scientifiche e tecnologiche, mettendole al servizio di un progetto di innovazione della città basato sulle tecnologie emergenti (IoT, 5G, Blockchain, Robotica e AI) e sulle loro applicazioni che contribuisce a rendere Matera un esempio straordinario di storia e innovazione”.

“La decisione del Cnr – commenta il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri - dà lustro e accresce il ruolo della città nel settore dell’innovazione tecnologica. Ringrazio il Presidente Inguscio per aver riconosciuto questa significativa e specifica missione della città”.

A partire dall’Accordo Quadro con il Comune di Matera nel giugno 2018, attivato con l’intento di innovare, strutturare e diversificare l’economia del territorio, puntando sull’innovazione, sulla valorizzazione della conoscenza e sul trasferimento tecnologico, Matera è stata al centro di una particolare attenzione da parte del Consiglio nazionale delle ricerche. Negli ultimi mesi, oltre alla promozione di importanti eventi di divulgazione scientifica, nell’ambito delle iniziative di Matera Capitale della Cultura 2019, è stata inaugurata la nuova sede del Cnr a Matera all’interno del San Rocco Digital Hub. Il Consiglio nazionale delle ricerche ha inoltre contribuito all’avvio dell’importante iniziativa finanziata dal Ministero per lo sviluppo economico denominata “Casa delle Tecnologie Emergenti”.

La Casa delle tecnologie emergenti rappresenta al momento l’impegno principale che vede coinvolto il Cnr in territorio materano, attraverso l’elaborazione di un gemello digitale della città, la creazione di un laboratorio per lo sviluppo di tecnologie quantistiche per la sicurezza in sistemi Blockchain, il supporto alla creazione di una industria creativa sul territorio fortemente orientata alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale coniugato con le moderne tecnologie digitali. Le attività connesse allo sviluppo della Casa delle Tecnologie, coordinate dal Comune di Matera, saranno sviluppate dal Cnr in collaborazione con l’Università della Basilicata ed il Politecnico di Bari, sono anche connesse alle tematiche del 5G, della IoT e dell’intelligenza artificiale. Insieme a questo progetto, il Cnr sarà impegnato, con il Comune di Matera, anche sul versante dello sviluppo di nuove forme per il controllo della accessibilità urbana, sul monitoraggio ambientale in relazione al bacino idrico del torrente Gravina e delle problematiche ad esso connesse. Inoltre, il Cid promuoverà insieme allo stesso Comune di Matera nuove iniziative di divulgazione scientifica, continuando le esperienze di successo già avviate nel campo della fisica quantistica e della conservazione/fruizione del patrimonio culturale unico della città. Il Cid a Matera contribuisce anche a rafforzare la presenza del Cnr in Basilicata arricchendo una presenza sul territorio fatta di eccellenze e significativi investimenti su temi come il monitoraggio ambientale e lo sviluppo di nuove soluzioni per l’energia.