Visualizzazione post con etichetta Università. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Università. Mostra tutti i post

venerdì 18 settembre 2020

Unibas: gli auguri ai nuovi direttori dei musei, 3 provengono da Ateneo lucano


POTENZA - Dal 1 settembre Massimo Osanna è il Direttore generale dei Musei del Mibact, ed è recente l’annuncio del Ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, dei tredici nuovi Direttori di musei, parchi archeologici e biblioteche, selezionati con bando internazionale da una commissione presieduta dal Direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, e composta dai direttori della National Gallery di Londra, del Prado di Madrid e da esperti di chiara fama.

La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera e il Dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo dell’Università degli Studi della Basilicata sono orgogliosi di annoverare da un decennio nel proprio corpo docenti Stéphane Verger, nuovo Direttore del Museo Nazionale Romano, Alessandro D’Alessio, nuovo Direttore del Parco Archeologico di Ostia antica e Luigi Gallo, nuovo Direttore della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.

A Massimo Osanna, Stéphane Verger, Alessandro D’Alessio e Luigi Gallo l’Università degli Studi della Basilicata esprime le più sincere congratulazioni per i nuovi incarichi ed i migliori auguri di un buon lavoro.

Stéphane Verger. Archeologo. Directeur d’études I classe all’École Pratique des Hautes Études – PSL di Parigi e Membro del Consiglio scientifico del Musée du Louvre. Presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera e presso la Laurea Magistrale ASA – Archeologia e Storia dell’Arte insegna Etruscologia e antichità italiche. Ricopre il ruolo di Visiting Professor presso il DiCEM e la SSBA ed è responsabile per l’EPHE-PSL della Laurea magistrale internazionale ASA. Dirige il Progetto di indagini archeologiche nella città antica di Siris-Herakleia, nell’ambito del Progetto CHORA – Laboratori di Archeologia in Basilicata, in cui è responsabile del Partner di Progetto EPHE – PSL.

https://www.ephe.psl.eu/annuaire/stephane-verger

http://www2.unibas.it/ssa/index.php/it/stephane-verger

https://ephe-sorbonne.academia.edu/St%C3%A9phaneVerger

Alessandro D’Alessio. Archeologo. Direttore della Domus Aurea, Parco archeologico del Colosseo. E’ stato Direttore del Museo Nazionale Archeologico della Siritide, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Calabria dal 2010 al 2015. Dal 2010 insegna Archeologia romana e Architettura e urbanistica del mondo romano presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera.

http://www2.unibas.it/ssa/index.php/it/alessandro-d-alessio

https://independent.academia.edu/AlessandroDAlessio

Luigi Gallo. Storico dell’Arte. Curatore di numerose mostre nazionali e internazionali, dal 2019 ha curato presso le Scuderie del Quirinale la Mostra “Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno” e la Mostra “Raffaello 1520-1483”. Cercheur associé presso il Centre André Chastel, Laboratoire de recherche en Histoire de l’Art; CNRS, Sorbonne Université, Paris. Dal 2015 insegna Storia delle
collezioni archeologiche presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera e dal 2020 Museologia presso la Laurea Magistrale ASA – Archeologia e Storia dell’Arte del DiCEM.

http://www2.unibas.it/ssa/index.php/it/luigi-gallo

https://independent.academia.edu/luigigallo3

Nuovo Rettore Unibas, gli auguri di buon lavoro del sindaco di Matera


MATERA - Il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha inviato una lettera al nuovo Rettore dell’Università della Basilicata, Ignazio Mancini, porgendo “a nome dell’intera comunità le più vive congratulazioni per la prestigiosa designazione accademica.

L’assunta responsabilità – si legge nella lettera - trova nella Sua persona e nella Sua storia le condizioni di un positivo e concreto esercizio, in un momento particolarmente difficile del territorio meridionale e lucano. La Sua corale designazione è garanzia di un lavoro comune teso a rafforzare il ruolo culturale e formativo della nostra Università.

L’attuale condizione di debolezza economica e sociale della Basilicata deve riproporre con forza la missione dell’UNIBAS, nata dopo la tragedia del terremoto del 1980.

Proprio per tale funzione Lei è la persona che dovrà ripercorrere i canoni fondanti dell’Università di Basilicata perché la stessa possa mettersi al servizio degli aggiornati programmi e dei necessari processi di rilancio culturale, sociale ed economico del territorio lucano. Per questi obiettivi nacque l’UNIBAS e su questi obiettivi, oggi più che mai, occorre rilanciarne la missione istituzionale. Con questo spirito – conclude la lettera - Le rinnovo con gli auguri di buon lavoro i sentimenti della mia stima”.

mercoledì 16 settembre 2020

Unibas: il prof. Mancini eletto nuovo Rettore

POTENZA - Ignazio Marcello Mancini, preside uscente della Scuola di Ingegneria, è il nuovo Rettore dell’Università degli studi della Basilicata: Mancini è stato eletto oggi, nel corso della seconda votazione che si è svolta nel polo del Francioso a Potenza.

I votanti sono stati complessivamente 430, con 23 schede bianche e 13 nulle: Mancini ha ottenuto 266 voti.

Nella prima votazione, martedì 8 settembre, nessuno dei tre candidati (oltre a Mancini correvano per la carica di Rettore Faustino Bisaccia e Ferdinando Mirizzi) aveva ottenuto il quorum per l’elezione (di 196 voti), pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Mancini, sfiorando il quorum richiesto, nella prima votazione aveva ottenuto 171 voti, Mirizzi 84 e Bisaccia 43.

In un documento, i candidati avevano quindi deciso di convergere sul prof. M. Mancini, in quanto “la prima tornata per l’elezione del Rettore – si legge in un documento a firma dei tre candidati - ha fatto emergere in maniera evidente l’orientamento di larga parte dell'elettorato.

A seguito di un'attenta e serena riflessione e alla luce di una campagna elettorale aperta, leale, di confronto costruttivo sui problemi della nostra Università e sulle possibili prospettive di soluzione, una campagna elettorale caratterizzata dal profondo rispetto reciproco sul piano personale e delle idee da ciascuno esposte e discusse, noi tre candidati abbiamo insieme valutato che nei tre programmi elettorali rispettivamente proposti all’Ateneo, pur nella constatazione di ovvie differenze, vi siano delle fondamentali convergenze e, quindi, che sussistano le condizioni per procedere in direzione unitaria attraverso la riproposizione di alcuni principi programmatici che, tenendo conto dei punti comuni e nel rispetto quindi della volontà espressa dagli elettori, non potranno non guidare l'operato del prossimo Rettore, disegnando uno spazio comune in cui a ciascuna componente sia possibile offrire il proprio contributo in una corretta dialettica democratica”.

“In coerenza con lo spirito del Patto per l’Ateneo – ha spiegato Mancini - che è il fulcro centrale delle mie linee di programma, ho ritenuto di accogliere senza esitazioni l’iniziativa dei colleghi candidati per verificare che sussistessero le condizioni per convergere unitariamente sulla mia candidatura.
Tale verifica, come reso noto dal documento condiviso da noi candidati, è stata positiva alla luce di vari principi programmatici comuni alle candidature, pur nella costatazione di naturali differenze nella loro declinazione attuativa.

Ringrazio sinceramente i colleghi prof. Ferdinando F. Mirizzi e Faustino Bisaccia sia per la loro volontà unitaria sia per la qualità del confronto: è stata una campagna elettorale intensa, condotta con grande rispetto e lealtà reciproci, che ha visto dispiegarsi un confronto di idee articolato e approfondito sulla situazione attuale e, soprattutto, sulle future prospettive di sviluppo dell’Unibas.

Nell’attuale momento, cruciale per l’intero Paese e per l’Università in particolare, il nostro Ateneo ha bisogno della collaborazione di tutta la comunità accademica per affrontare al meglio e con la massima unità le sfide che ci attendono”.

Ignazio M. Mancini - Laureato con lode in Ingegneria Meccanica, ha iniziato l’attività scientifica nel 1987 presso il Reparto Sperimentale di Bari dell'IRSA-CNR.
Dal 1989 al 1998 è stato ricercatore universitario di ruolo e successivamente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata.
Dal 2000 è professore ordinario di Ingegneria Sanitaria-Ambientale, dapprima presso la stessa Facoltà e, dal 2012, presso la Scuola di Ingegneria, ove, dallo stesso anno, ricopre la carica di Direttore.
È componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria per l’Innovazione e lo Sviluppo Sostenibile. È stato Preside della Facoltà di Ingegneria, pro-rettore alla Didattica, componente della Giunta della Conferenza per l’Ingegneria, componente del Senato Accademico, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Metodi e Tecnologie per il Monitoraggio Ambientale, attivato in consorzio dagli Atenei di Basilicata, Firenze, Genova e Roma "la Sapienza", Direttore vicario del Dipartimento di Ingegneria e Fisica per l’Ambiente, Responsabile del Laboratorio di Ingegneria Sanitaria-Ambientale.
I principali temi di ricerca riguardano: lo studio e l'applicazione di processi per il trattamento dei reflui e dei rifiuti solidi prodotti in comprensori urbani, la definizione di azioni per la tutela delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti solidi urbani, la bonifica di siti contaminati e la valutazione del rischio ambientale.
Ha fatto parte, anche con funzioni di coordinamento, dei gruppi di lavoro che hanno curato l’elaborazione del Piano di tutela delle acque della Regione Basilicata, del Piano regionale di risanamento delle acque della Basilicata, la Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali per l'organizzazione del servizio idrico integrato della Regione Basilicata, del Piano regionale di gestione dei rifiuti industriali della Basilicata, del Piano regionale di gestione dei rifiuti solidi urbani della Basilicata.
È stato componente del Comitato tecnico-scientifico della Regione Basilicata ex L.R. 3/94 "Piano di Risanamento delle Acque - Tutela, Uso e Risanamento delle Risorse Idriche". Partecipa, sia come responsabile sia come componente di unità operative, a programmi di ricerca finanziati dalla UE, dal MIUR, dal CNR, dal Ministero dell'Ambiente, da Enti pubblici, da imprese.
È membro del Gruppo Nazionale di Ingegneria Sanitaria-Ambientale.
È autore, con il suo gruppo di ricerca, di oltre centosettanta pubblicazioni edite su riviste scientifiche internazionali, volumi ed atti di convegni.

martedì 15 settembre 2020

Unibas: oggi nuova elezione Rettore, candidati convergono su Mancini

POTENZA - Oggi, martedì 15 settembre 2020, a Potenza (polo Francioso, via N. Sauro) dalle
ore 9 alle ore 18 si svolgerà la seconda votazione per l’elezione del Rettore dell’Università della Basilicata per il sessennio 2020–2026.

Nella prima votazione, che si è svolta martedì scorso, 8 settembre, nessuno dei tre candidati ha ottenuto il quorum per l’elezione (di 196 voti), pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Il prof. Ignazio M. Mancini, sfiorando il quorum richiesto, ha ottenuto 171 voti, il prof. Ferdinando F. Mirizzi ne ha ottenuti 84 e il prof. Faustino Bisaccia 43.

In un documento, i candidati hanno quindi deciso di convergere sul prof. Ignazio M. Mancini, in quanto “la prima tornata per l’elezione del Rettore – si legge nel testo a firma dei tre candidati - ha fatto emergere in maniera evidente l’orientamento di larga parte dell'elettorato.

A seguito di un'attenta e serena riflessione e alla luce di una campagna elettorale aperta, leale, di confronto costruttivo sui problemi della nostra Università e sulle possibili prospettive di soluzione, una campagna elettorale caratterizzata dal profondo rispetto reciproco sul piano personale e delle idee da ciascuno esposte e discusse, noi tre candidati abbiamo insieme valutato che nei tre programmi elettorali rispettivamente proposti all’Ateneo, pur nella constatazione di ovvie differenze, vi siano delle fondamentali convergenze e, quindi, che sussistano le condizioni per procedere in direzione unitaria attraverso la riproposizione di alcuni principi programmatici che, tenendo conto dei punti comuni e nel rispetto quindi della volontà espressa dagli elettori, non potranno non guidare l'operato del prossimo Rettore, disegnando uno spazio comune in cui a ciascuna componente sia possibile offrire il proprio contributo in una corretta dialettica democratica”.

I tre candidati hanno quindi elencato nel documento una serie di principi, quali: l’appartenenza dell’Unibas, quale Università pubblica, al Sistema Universitario Nazionale e la sua irrinunciabile funzione sociale svolta grazie al suo radicamento sul territorio, la necessità di un confronto nazionale sulla modifica dei parametri per la distribuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario per le università, l’ulteriore apertura a collaborazioni con altri atenei nazionali e internazionali, l’ampliamento della partecipazione ai processi decisionali, la loro trasparenza e il ruolo centrale della programmazione, massima attenzione al reclutamento e alle progressioni di carriera del personale docente e tecnico-amministrativo, l’ulteriore miglioramento dei servizi per gli studenti, la revisione, semplificazione e informatizzazione dei processi amministrativi, l’incentivazione delle politiche per le pari opportunità, un rigoroso piano di fattibilità per il nuovo corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia che ne consenta di integrarlo nell'attuale quadro dell'Ateneo, in modo che sia fattore di sviluppo e non di penalizzazione per le realtà già esistenti.

“Nella condivisione di tali principi generali – si conclude nel documento - a cui dovrà ispirarsi l’azione del futuro Rettore e degli altri organi di governo dell’Università, riteniamo insieme, in un clima di piena concordia e fattiva collaborazione, che ci siano tutte le condizioni per una convergenza sulla candidatura unitaria del prof. Ignazio M. Mancini già a partire dalla seconda tornata prevista per il prossimo 15 settembre. Auspichiamo fortemente che tale invito, con spirito di profonda unità e senso di appartenenza, sia accolto da tutta la comunità accademica, allo scopo di affrontare con la massima coesione le difficili sfide che, nel complesso quadro dell’Università italiana e dell’intero Paese, attendono l’Ateneo”.

“In coerenza con lo spirito del Patto per l’Ateneo – ha spiegato Mancini - che è il fulcro centrale delle mie linee di programma, ho ritenuto di accogliere senza esitazioni l’iniziativa dei colleghi candidati per verificare che sussistessero le condizioni per convergere unitariamente sulla mia candidatura. Tale verifica, come reso noto dal documento condiviso da noi candidati, è stata positiva alla luce di vari principi programmatici comuni alle candidature, pur nella costatazione di naturali differenze nella loro declinazione attuativa. Ringrazio sinceramente i colleghi prof. Ferdinando F. Mirizzi e Faustino Bisaccia sia per la loro volontà unitaria sia per la qualità del confronto: è stata una campagna elettorale intensa, condotta con grande rispetto e lealtà reciproci, che ha visto dispiegarsi un confronto di idee articolato e approfondito sulla situazione attuale e, soprattutto, sulle future prospettive di sviluppo dell’Unibas. Nell’attuale momento, cruciale per l’intero Paese e per l’Università in particolare, il nostro Ateneo ha bisogno della collaborazione di tutta la comunità accademica per affrontare al meglio e con la massima unità le sfide che ci attendono”.

L’elettorato attivo è composto dai professori di ruolo e dai ricercatori a tempo indeterminato e determinato (330 in totale), dal personale tecnico amministrativo con contratto a tempo indeterminato (259), e dai componenti del Consiglio degli studenti (22).

La votazione si svolgerà nell’aula Quadrifoglio del polo in via N. Sauro. Per rispettare le norme di distanziamento sociale, i professori di ruolo e i ricercatori accederanno al seggio dalle aule Occello Lucano ed Eurifamo, e usciranno dalle relative uscite di sicurezza. Il personale tecnico amministrativo e i componenti del Consiglio degli studenti, invece, entreranno dalle aule Pitagora e Ippodamo da Thurii.

sabato 12 settembre 2020

Unibas: firmato contratto per l'affidamento del servizio di bar nel Campus di Macchia Romana

POTENZA - Dal prossimo 1 ottobre, con l’avvio dell’attività didattica in presenza, riapre il bar nel campus universitario di Macchia Romana, a Potenza: il contratto di affidamento in concessione del servizio è stato firmato oggi, dal Direttore generale dell’Università della Basilicata, Giuseppe Romaniello, e dal concessionario, Francesco D’Ambrosio, della Fd srl. La durata della concessione è di sei anni, e il bar sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 19.

L’Ateneo lucano, proseguendo nella politica di risparmio e tutela ambientale iniziata ormai da anni, ha inoltre scelto una “filosofia” di ristorazione “plastic free” anche per il servizio del bar, così come fatto per la mensa: la valutazione delle candidature è stata infatti “centrata” sulle proposte del concessionario per eseguire il contratto “in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente, attraverso l’applicazione di un sistema di gestione ambientale progettato nel rispetto delle normative ISO 14001 e di specifici criteri ambientali minimi, che costituiscono la griglia di valutazione delle offerte”.

La concessione, quindi, rientra tra le azioni di “Green Public Procurement” poste in essere dall’Ateneo lucano, in coerenza con le strategie e i temi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. L'Università della Basilicata intende così proseguire e rafforzare il percorso di rispetto dell'ambiente e dei consumi, dopo le iniziative che hanno riguardato la produzione di energia da fonti rinnovabili nel Campus di Potenza, e la distribuzione di borracce in alluminio per "abbattere" i consumi di plastica. A questo si aggiunge la fornitura di prodotti locali e a chilometro zero, e acquisti di merce da produttori biologici e di origine controllata.

“La riapertura del bar non è solo, e semplicemente, la restituzione di un servizio alla comunità accademica e studentesca: la cultura della sostenibilità – hanno spiegato la Rettrice e il Direttore generale dell’Unibas, Aurelia Sole e Giuseppe Romaniello – è stata al centro della nostra azione in questi anni, e anche con la concessione del servizio di bar e piccola ristorazione per il Campus di Macchia Romana abbiamo voluto continuare questa politica: l’università è il luogo dei saperi, della conoscenza, ma anche dello sviluppo di una coscienza ambientale per i nostri studenti”.

mercoledì 9 settembre 2020

Unibas: elezioni Rettore, nessun candidato ha raggiunto la maggioranza


POTENZA - Si è svolta ieri a Potenza la prima votazione per l'elezione del nuovo Rettore dell'Università della Basilicata. Il quorum dei votanti è stato raggiunto, ma nessuno dei tre candidati - i docenti Faustino Bisaccia, Ignazio Mancini e Ferdinando Mirizzi - ha ottenuta la maggioranza assoluta. Si procederà quindi a una nuova votazione, in programma il 15 settembre.

martedì 8 settembre 2020

Unibas: in polo Francioso le votazioni per l'elezione del nuovo Rettore





Oggi, martedì 8 settembre 2020, si svolgerà la prima votazione per l’elezione del
Rettore dell’Università della Basilicata, per il sessennio 2020–2026, con tre candidati: i docenti Faustino Bisaccia (direttore del Dipartimento di Scienze), Ignazio Mancini (direttore della Scuola di Ingegneria) e Ferdinando Mirizzi (direttore del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo).

L’elettorato attivo è composto dai professori di ruolo e dai ricercatori a tempo indeterminato e determinato (329 in totale), dal personale tecnico amministrativo con contratto a tempo indeterminato (261), e dai componenti del Consiglio
degli studenti (23).

La prima votazione si svolgerà a Potenza, dalle ore 9 alle ore 18, nell’aula Quadrifoglio del polo in via N. Sauro.

Per rispettare le norme di distanziamento sociale, i professori di ruolo e i ricercatori accederanno al seggio dalle aule Occello Lucano ed Eurifamo, e usciranno dalla relative uscite di sicurezza. Il personale tecnico amministrativo e i componenti del Consiglio degli studenti, invece, entreranno dalle aule
Pitagora e Ippodamo da Thaurii.

Se nella prima votazione non abbia preso parte la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, ovvero se nessun candidato abbia ottenuto un numero di voti almeno pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto, si procederà alla seconda votazione, in programma martedì 15 settembre 2020. Se nel secondo turno non si raggiunge la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, o se nessun candidato abbia ottenuto un numero di voti almeno pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, si procederà alla terza votazione, martedì 22 settembre 2020. Se anche nella terza votazione non si raggiunge la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, o se nessun candidato abbia ottenuto un numero di voti almeno pari alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, giovedì 24 settembre si procederà al ballottaggio fra i due candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti.

Per la determinazione del quorum, i professori di ruolo, i ricercatori a tempo indeterminato, i ricercatori a tempo determinato e i componenti del Consiglio degli Studenti sono computati nella misura del 100% degli aventi diritto al voto delle medesime categorie, il personale dirigente e tecnico- amministrativo con rapporto di lavoro a tempo indeterminato è computato nella misura del 15% degli aventi diritto al voto appartenenti alla medesima categoria.

Nelle prime tre votazioni, il Rettore è eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Nel ballottaggio, è eletto il candidato che ha riportato il maggior numero di voti.

giovedì 6 agosto 2020

Rettrice Unibas Sole, 'risultato storico per Ateneo e per Basilicata'

POTENZA - "Sono molto emozionata: chiudo il mio mandato con un risultato storico per il nostro Ateneo, l’avvio del percorso di istituzione del corso di laurea in Medicina nell’Università degli Studi della Basilicata.

L’Ateneo prosegue nel suo progetto di crescita, a 40 anni dal terribile evento che ne ha segnato la nascita.

Si tratta di una straordinaria opportunità per la nostra comunità regionale e per l'intero Mezzogiorno: l’investimento in ricerca e in alta formazione evidenzia la lungimiranza politica delle istituzioni coinvolte, perché, fra i tutti, il diritto al sapere e alla salute costituiscono la cornice coesiva di ogni società. Ringrazio per questo i ministri Ministri, Gaetano Manfredi e Roberto Speranza e il Presidente della Regione Vito Bardi.

In tutti questi anni, il rapporto con il territorio lucano e l'investimento nei giovani e nello sviluppo sono state le mie priorità, che ho perseguito sia a livello locale che a livello nazionale, all’interno dell’ateneo e della CRUI. Tutto questo ha portato visibilità alla nostra comunità accademica, confermandone il peculiare protagonismo all’interno del sistema universitario nazionale". Lo ha detto la Rettrice dell'Università degli studi della Basilicata, Aurelia Sole.

giovedì 30 luglio 2020

Firmato accordo tra l’Unibas e il Cip per la promozione dello sport


POTENZA - L’Università della Basilicata e il Comitato italiano paralimpico (Cip) hanno firmato un protocollo d’intesa per orientare e avviare l’attività sportiva degli studenti con disabilità, favorire iniziative, sostenere programmi e progetti condivisi sia a livello regionale che provinciale, attraverso una rete di collaborazioni territoriali per la promozione sportiva specifica e adeguata, e sperimentare percorsi di collaborazione e iniziative che vedano coinvolte le persone con disabilità attraverso l’uso delle strutture messe a disposizione dall’Università.

Il protocollo è stato firmato a Potenza, nella sala degli Atti accademici dell’Ateneo, nel corso di un incontro a cui ha partecipato la Rettrice, Aurelia Sole, la Prorettrice per la Disabilità, Paola D'Antonio, il delegato della Rettrice allo Sport, Marco Vona, il Direttore Generale dell'Unibas, Giuseppe Romaniello, il Presidente del CIP Basilicata Michele Saracino, la Segretaria del CIP Basilicata Anna Battista, e il Delegato regionale FINP Basilicata, Mario Giugliano. 

Uno degli obiettivi dell’accordo è di promuovere e sviluppare iniziative e progetti per “perseguire - è scritto nel documento - uno stato di salute incentrato sul modello bio-psico-sociale dell’Icf (International Classification of Functioning, Disability and Health - Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute) raccomandato dall’Oms, favorendo il massimo recupero e il mantenimento delle capacità residue della persona con disabilità”. 

E’ previsto poi “l'avviamento e perfezionamento allo sport attraverso l’uso gratuito di spazi all’interno dell’Università, compresi quelli da adibire a sportello informativo, che devono essere agevolmente accessibili alle persone con disabilità e la cui disponibilità sarà fornita dall’Ateneo ogni qualvolta verrà richiesta dal Cip e rilasciata compatibilmente con le disponibilità e svolgimento delle attività di studio e formative dell’Ateneo”. 

Il protocollo, hanno spiegato i rappresentanti dell’Ateneo lucano, rappresenta “un ulteriore impegno dell’Unibas nella formazione degli studenti con orientamento all’attività sportiva delle persone con disabilità che afferiscono all’ateneo. 

È un impegno anche di terza missione dell’ateneo nel favorire iniziative e sostenere programmi e progetti condivisi, sia a livello regionale che provinciale, attraverso una rete di collaborazioni territoriali per la promozione sportiva specifica e adeguata alle capacità di ciascun studente”. 

Per il Cip, “da sempre l’Unibas ha dimostrato grande attenzione ai propri studenti con disabilità, stimolando scambi e sinergie con lo scopo di migliorare la qualificazione del diritto allo studio per gli studenti con disabilità. 

Il Cip, che il suo compito istituzionale è quello di favorire la diffusione e la pratica dello sport tra le persone con disabilità dando impulso a progetti di promozione e avviamento alla pratica sportiva paralimpica sul territorio nazionale”.

mercoledì 29 luglio 2020

Studio condotto da Cersosimo, Masiello e Serio nell’ambito delle attività dell’Unibas per OT4CLIMA


POTENZA - La riduzione del carico di diossido di azoto (NO2) nell’area della pianura padana durante la quarantena potrebbe essere dovuto a un inverno particolarmente mite, conseguente al cambiamento climatico in atto, e non solo all’effetto del lockdown per il Covid, come ipotizzato negli scorsi mesi. E’ il risultato di uno studio condotto dall’Università della Basilicata nell’ambito di “OT4CLIMA, tecnologie Ot innovative per lo studio degli impatti del cambiamento climatico sull’ambiente” finanziato dal Miur nell’ambito dei “Progetti di ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale nell’area specializzazione: aerospazio” di cui è capofila il Cnr.

Spesso, durante la quarantena, la riduzione dell’inquinamento in quell’area è stata collegata al blocco delle attività industriali. Sono state mostrate immagini da satellite, ampiamente riprese dai media, che fotografavano la riduzione del carico di NO2 sulla pianura padana, una delle regioni più inquinate al mondo. Dati che potevano apparire non immediatamente ovvi. Il lockdown di marzo, in un inverno tipico del Nord Italia, con tutte le persone chiuse in casa, avrebbe dovuto aumentare il livello di No2, o quantomeno compensare la riduzione dovuta a meno traffico e attività industriale, causa il ricorso al riscaldamento domestico.

Un’analisi più approfondita, condotta dal gruppo di ricerca dell’Unibas di cui fanno parte i docenti Angela Cersosimo, Guido Masiello e Carmine Serio, ha permesso di stabilire che “la diminuzione dell’inquinamento è piuttosto il risultato di un inverno particolarmente dolce, conseguente al cambiamento climatico in atto. Potrebbe sembrare un evento positivo, tuttavia indica che il cambiamento climatico modifica gli ambienti naturali e antropici”. I ricarcatori dell’Unibas hanno quindi analizzato l’inquinamento da NO2 sulla pianura padana, come osservato dallo strumento “Tropomi” a bordo del satellite europeo “Sentinel 5P”. Le osservazioni satellitari sono state validate con stazioni a terra. Si tratta quindi di uno dei primi studi realizzati per dimostrare che l’osservazione satellitare è in grado di stimare i livelli d’inquinamento vicino al suolo. Conseguentemente, il team ha usato la metodologia sviluppata per analizzare l’inquinamento di NO2 anche nel lockdown.

Dal confronto dei dati con l’inverno passato (2018-2019) si evince che “quest’anno l’inquinamento è diminuito soprattutto per conseguenza dell’inverno più caldo da quando sono disponibili misure quantitative della temperatura dell’aria (fonte Ecmwf). Il lockdown, che di fatto è iniziato il 9 marzo 2020, si è sovrapposto a un effetto di riduzione già notevole dovuto a un inverno praticamente inesistente. Confrontando le mappe mensili di NO2, in unità di Dobson, tra dicembre 2018 e marzo 2019 e tra dicembre 2019 e marzo 2020 “è evidente che la diminuzione dell’inquinamento è già presente a dicembre 2019 e prosegue a gennaio e febbraio 2020, ben prima del lockdown iniziato a partire dal 9 Marzo 2020”.

L’articolo è consultabile dal link

https://www.mdpi.com/2072-4292/12/14/2212/html

martedì 28 luglio 2020

Accordo tra l'Unibas e il Comitato Italiano Paralimpico: il 29 luglio a Potenza la conferenza stampa di presentazione


POTENZA - Mercoledì 29 luglio alle ore 10.30, a Potenza, nella sala degli Atti Accademici (Rione Francioso, palazzo del Rettorato) si svolgerà una conferenza stampa per la presentazione di un protocollo d'intesa tra l'Unibas e il Comitato Italiano Paralimpico.

Alla conferenza stampa parteciperanno la Rettrice, Aurelia Sole, la Prorettrice per la Disabilità, Paola D'antonio, il delegato della Rettrice allo Sport, Marco Vona, il Direttore Generale dell'Unibas, Giuseppe Romaniello, il Presidente del CIP Basilicata Michele Saracino, la Segretaria del CIP Basilicata Anna Battista, e il Delegato regionale FINP Basilicata, Mario Giugliano.

giovedì 23 luglio 2020

Unibas: da progetto ricerca Ue dispositivo per aumentare conservazione alimenti


POTENZA - La conservazione di frutta e verdura può essere migliorata grazie a un dispositivo - il “BlowDevice” - che, applicato su film plastici tradizionali o biodegradabili per il confezionamento di alimenti freschi, conferisce all'imballaggio la capacità di respirare, e favorisce gli scambi gassosi con l’atmosfera esterna, prolungando la conservazione del prodotto confezionato, fino a raddoppiarla per alcuni prodotti. Il progetto “MyPack”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, è partito a novembre 2017, con un partenariato europeo costituito da 21 enti di ricerca e aziende private, tra cui l’Università della Basilicata con il gruppo di “Macchine e impianti per le industrie alimentari” della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (Safe), i cui referenti sono il prof. Giovanni Carlo Di Renzo, e la Ninetek Innovazioni per l’Agro-industria, Spin-off universitario che opera in un laboratorio della Safe (referente il ricercatore Francesco Genovese). Le attività di ricerca e sviluppo, effettuate nel laboratorio “MacLab1” dell’Unibas, hanno quindi consentito la caratterizzazione del comportamento del dispositivo innovativo in differenti applicazioni su prodotti ortofrutticoli (insalate pronte per il consumo, rucola, fragole, ciliegie, uva da tavola). Inoltre, con il contributo dello Spin-off sono stati sviluppati la progettazione, l’assemblaggio e lo sviluppo di un prototipo di macchina per l’applicazione del dispositivo sui film di confezionamento abitualmente impiegati nelle industrie alimentari. Le prossime fasi del progetto prevedono il trasferimento tecnologico dell’innovazione alle aziende produttrici di insalate pronte e altri prodotti ortofrutticoli, che si sono già interessate all’utilizzo del brevetto e del know-how relativo al confezionamento in atmosfera modificata dei prodotti ortofrutticoli, fino ad oggi impossibile. Inoltre, dal 20 luglio, l’innovazione sarà inserita sul portale europeo Innovation Radar (innoradar.eu), nato con l’intento di mostrare ai cittadini europei i numerosi ed eccellenti progressi tecnologici e scientifici realizzati dai ricercatori e da innovatori in tutta Europa. “Questa opportunità – hanno spiegato i ricercatori dell’Unibas - è motivo di grande orgoglio per le due unità di ricerca, perché rappresenta un riconoscimento molto forte, da parte della Commissione Europea, che ha apprezzato l’idea innovativa e la capacità di svilupparla portandola da un livello scientifico a un livello commerciale (Business Ready), tanto da sentire l’esigenza di promuoverne la sua visibilità a livello europeo. Allo stesso tempo la notizia rende merito all’intensa attività di lavoro svolta con impegno, da anni, dal gruppo di macchine e impianti per le industrie alimentari della Safe, dalla Ninetek, braccio operativo del gruppo dal 2012, e dai numerosi collaboratori - tecnologi alimentari, tecnici e dottorandi - che quotidianamente hanno modo di condividere le attività svolte, supportandole con il loro prezioso operato”.

venerdì 17 luglio 2020

Accordo tra Unibas e il Circolo Velico Lucano per la promozione dello sport e della cultura


POTENZA - L'Università della Basilicata e il Circolo Velico Lucano hanno firmato un accordo di collaborazione che ha come finalità la valorizzazione e la pratica dello sport e della cultura, e la realizzazione di progettualità legate alla riscoperta dei valori storici, culturali e naturalistici delle terre del Mediterraneo e della Magna Grecia. Il sostegno destinato a studenti e personale è pari al 20% di sconto rispetto agli ordinari costi di iscrizione e frequenza delle attività. Le attività saranno svolte dallo stesso Circolo “secondo gli standard previsti – è scritto nell'accordo, a firma dalla Rettrice, Aurelia Sole, e del rappresentante del Circolo Velico lucano, Sigismondo Mangialardi - dalle Federazioni sportive nazionali e/o enti di promozione sportiva”.

L'Università della Basilicata “potrà fornire il proprio supporto scientifico e didattico per la preparazione dei contenuti delle attività”, mentre il Circolo Velico “si occuperà della logistica e di tutti gli aspetti tecnico-pratici legati all'organizzazione”. Il progetto, promosso dall'Ateneo e sviluppato dal delegato della Rettrice per l'attività sportiva, Marco Vona, oltre a una valenza sportiva e sociale, ha come obiettivo anche la promozione del “turismo ecosostenibile, fondato sui pilastri della cultura, dello sport, e della sostenibilità ambientale, di cui i giovani siano registi, autori e protagonisti”.

“L’idea – ha spiegato la Rettrice – è di sostenere e promuovere le attività tra gli studenti e i dipendenti dell’Unibas, soprattutto dopo il periodo emergenziale dovuto alla pandemia, durante il quale le attività sportive e turistiche hanno subito un fortissimo rallentamento. E' importante riappropriarsi delle attività all'aria aperta e in sicurezza, senza trascurare la cultura. Infatti insieme allo sport si promuoveranno, sempre in collaborazione con il Circolo Velico, escursioni e ‘scoperte’ di quel territorio meraviglioso che è il Metapontino e la Magna Grecia”.

mercoledì 8 luglio 2020

Webinar di presentazione del rapporto 'Riavvio del Turismo culturale nella regione Adriatico Ionica (ADRION)'


POTENZA - Il 9 luglio 2020 alle ore 15.30 si terrà presso il Campus dell’Università della Basilicata il webinar di presentazione del rapporto “Riavvio del Turismo culturale nella regione Adriatico Ionica (ADRION)” L’Università della Basilicata ospiterà gli stakeholder locali in collegamento con i partners del progetto di cui L’Università della Basilicata è capofila, e che vede la partecipazione di partners dalla Slovenia, Croazia, Serbia, Albania e Grecia.

Nel webinar verrà presentato il rapporto elaborato dal Partenariato THEMATIC, con la valutazione dell'impatto della crisi, e le possibili strategie per la ripresa. Il turismo culturale e naturalistico nella regione adriatico-ionica ha subito le peggiori conseguenze della crisi sanitaria. La lunghezza della crisi, i danni permanenti che ha prodotto al sistema economico, le misure a lungo termine che vengono proposte per ridurre l'impatto della crisi futura, stanno producendo un cambiamento radicale del quadro sociale, culturale e tecnico per il turismo in generale, e in particolare per il turismo culturale. Poiché il turismo culturale è transnazionale e internazionale nella sua natura più profonda, l'attenzione temporanea sui mercati nazionali, forzata dalle restrizioni sui viaggi e sulla mobilità locale, non può essere considerata una soluzione a lungo termine per il riavvio.

Il ritorno a un turismo culturale sostenibile, internazionale e aperto è essenziale, soprattutto per le destinazioni culturali più piccole, numerose nella regione adriatico-ionica. La cooperazione territoriale europea può rappresentare uno strumento essenziale per l'accelerazione dell'innovazione necessaria per prodotti e processi, la capitalizzazione delle migliori pratiche, lo sfruttamento delle sinergie per lo sviluppo delle capacità. La partnership del progetto THEMATIC guidata dall'Università della Basilicata, è pronta a fare la sua parte.

domenica 21 giugno 2020

Unibas: il 23 gennaio a Potenza firma accordo con Dipartimento penitenziaria


POTENZA - La Rettrice dell'Università degli Studi della Basilicata, Aurelia Sole, e il Provveditore regionale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria della Puglia e Basilicata, Giuseppe Martone, martedì 23 giugno 2020, a Potenza, nella Sala degli atti Accademici in via N. Sauro (ore 11), firmeranno un accordo di collaborazione per favorire lo sviluppo culturale e la formazione universitaria, per sostenere i detenuti negli istituti penitenziari della Puglia e Basilicata con l'obiettivo primario del reinserimento nonché favorire la formazione universitaria del personale operante nel territorio di competenza del Provveditorato della Puglia e Basilicata. All’incontro parteciperanno il Direttore generale, il Prorettore al Public Engagement e la Prorettrice alla Didattica dell’Unibas, Giuseppe Romaniello, Nicola Cavallo e Patrizia Falabella, la Direttrice della Casa Circondariale di Potenza, Maria Rosaria Petraccone, e il Funzionario di Staff del Provveditorato Regionale, Giuseppe Palo.

martedì 2 giugno 2020

Unibas: Cus Potenza, scaduta la convenzione con l’Ateneo


POTENZA - L’Università della Basilicata è impegnata nella valorizzazione dello sport universitario, con una serie di attività per gli studenti, impiegando risorse e strategie nuove, come la “Dual Career” (ovvero, la doppia carriera per studenti-atleti), puntando prima di tutto sul rilancio delle attività del Centro Universitario Sportivo (Cus) di Potenza, elemento strategico nell'attuazione delle politiche per lo sport dell'Ateneo. Il Cus Potenza opera nell’ambito delle strutture immobiliari pubbliche di proprietà dell'Università, ed è un’Asd (associazione sportiva dilettantistica) dotata di autonomia giuridica, in cui l’Ateneo opera attraverso un suo delegato nominato dalla Rettrice nel Consiglio Direttivo.

Tuttavia, in seguito alle criticità gestionali rilevate nel corso del 2019, rispetto alle quali tutte le forme di finanziamento da parte dell'università sono state bloccate, nel dicembre 2019 il Cus Potenza è stato commissariato dal Centro universitario sportivo italiano (Cusi), che opera come federazione sportiva nazionale per tutti i Cus territoriali. Inoltre, i rapporti tra Cusi, Cus Potenza e Università della Basilicata sono stati in questi anni regolati da due convenzioni: la prima scaduta nel mese di febbraio e la seconda in scadenza nel mese giugno 2020.

Pertanto, considerando anche la grave crisi sanitaria in atto, a tutela e preservazione degli impianti stessi e per contrastare e contenere il diffondersi del virus, come previsto dalle convenzioni l'Università della Basilicata ha operato richiedendo il rientro degli impianti di Macchia Romana, predisponendo tempestivamente tutte le necessarie attività di adeguamento funzionale, per la necessità di eseguire indispensabili ed urgentissime attività di manutenzione straordinaria. Gli impianti riprenderanno quindi a funzionare migliorati nella loro possibilità di rendere dei servizi importanti per gli studenti, ancor più durante e per il superamento dell’attuale crisi Covid. Il futuro funzionamento sarà governato, nel rispetto dell'autonomia dei soggetti coinvolti, sulla base di nuove convenzioni che saranno definite nel rispetto delle normative vigenti al fine di garantire un sempre migliore servizio a favore degli studenti e salvaguardando il patrimonio di esperienze accumulate in questi anni di attività dal Cus Potenza.

lunedì 1 giugno 2020

Coronavirus: da Unibas articolo su rivista scientifica mondiale per valutare l’uso del farmaco 'Everolimus'


POTENZA - Nell’emergenza mondiale della pandemia da Coronavirus, la rivista scientifica internazionale Frontiers in Pharmacology ha chiesto alla comunità scientifica mondiale di inviare articoli con idee, strumenti diagnostici e preventivi, proposte di terapia e osservazioni sulla malattia. Tra le numerose proposte inviate finora, ne sono state pubblicate una quindicina, tra cui quella dell’Università degli studi della Basilicata (una delle sette giunte dall’Italia finora): il lavoro sviluppa l’ipotesi di una terapia per contrastare l’infezione da Coronavirus, nata dalla collaborazione tra il gruppo di ricerca del professor Giuseppe Terrazzano, del Dipartimento di Scienze dell'Università della Basilicata, e il team della professoressa Giuseppina Ruggiero, del Dipartimento di Scienze mediche traslazionale dell'ateneo di Napoli "Federico II" (coadiuvati dai dottori Valentina Rubino, Anna Palatucci, Angela Giovazzino e Flavia Carriero). L’articolo, dal titolo“An open question: is it rational to inhibit the mTor-dependent pathway as Covid-19 therapy?” (Una quesitone aperta: è razionale inibire il meccanismo di mTor come terapia per la Covid-19?), è stato quindi pubblicato nel “Researchtopic” online dal titolo “Coronavirus Disease (Covid-19): MolecularMechanisms, TranslationalApproaches and Therapeutics”. Nel testo si studia, e quindi si condivide con la comunità scientifica internazionale, l’ipotesi di impiego di un farmaco immuno-modulante, l’Everolimus, come terapia per il Covid-19. Il ruolo del sistema immunitario è un tema di grande interesse nella comunità scientifica: i pazienti con sintomatologia molto grave mostrano un’iper-attivazione della risposta infiammatoria del sistema immunitario, mediata dall’iper-produzione di molecole infiammatorie che scatenano la cosiddetta “tempesta citochinica”. Questa sembra essere la principale causa dell’esacerbazione del Covid-19, e dell’esito infausto dell’infezione. Pertanto, nel mondo sono in corso di sperimentazione alcune terapie basate sull’inibizione della risposta immunitaria, per ridurre l’infiammazione polmonare e le altre gravissime complicazioni del Covid. In questo scenario, si colloca l'articolo del professore Terrazzano, che propone quindi di valutare l’impiego dell’Everolimus, insieme alle altre terapie che si stanno sperimentando. L’Everolimus, un farmaco impiegato nelle terapie anti-tumorali e nel trattamento dei pazienti trapiantati, è noto per essere in grado di modulare la risposta immunitaria e, quindi, potrebbe mitigare la tempesta citochina nel Covid, contribuendo a riportare alla normalità l’attivazione del sistema immunitario con meccanismi complessi. L’Everolimus, inoltre, in passato è stato descritto per avere anche un effetto antivirale che, potenzialmente, potrebbe dimostrarsi utile anche nel corso dell’infezione da Sars-CoV2.

LINK ALLA RIVISTA: https://www.frontiersin.org/research-topics/13728/coronavirus-disease-covid-19-molecular-mechanisms-translational-approaches-and-therapeutics

lunedì 25 maggio 2020

L’Unibas apre gli “Open day smart edition”: orientamento on-line per le future matricole al tempo della pandemia


POTENZA - L’Università della Basilicata, come ogni anno, promuove un momento di dialogo e di informazione dedicato alle future matricole, con incontri di orientamento in vista delle iscrizioni al prossimo anno accademico: quest'anno, replicando quanto già fatto per le lezioni a distanza, Unibas invita gli studenti delle scuole superiori a visitare on-line le strutture universitarie durante gli “Open day smart edition”, un ciclo di appuntamenti in diretta video – sui canali Facebook e Youtube dell’Ateneo - in cui i Dipartimenti e le Scuole incontreranno i ragazzi per spiegare loro la vita accademica e le strutture a disposizione degli iscritti.

Il primo appuntamento si svolgerà domani, martedì 26 maggio 2020, con i docenti del Dipartimento di Scienze umane (Disu), dalle ore 16. Il calendario continua il 3 giugno, dalle ore 16, con il Dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo (Dicem), il 4 giugno con la Scuola di Ingegneria (ore 16), il 5 giugno alle 16 con il Dipartimento di matematica, informatica ed economia (Dimie), e alle 18.15 con il Dipartimento di Scienze (Dis).

Il programma si concluderà il 9 giugno, dalle ore 16, con la Scuola di Scienze agrarie, forestali, alimentari e ambientali. In diretta video, le future matricole potranno ascoltare dettagli su programmi e corsi, e su come l’Unibas ha affrontato il lockdown e le lezioni a distanza, sui laboratori, sulle modalità di iscrizione e su tutte le attività che normalmente si svolgono nel corso di un anno accademico.

“Vogliamo spiegare a tutti gli studenti che stanno scegliendo l’Università in cui iscriversi il prossimo anno – ha detto la Rettrice, Aurelia Sole – quanto il nostro Ateneo sia cresciuto in questi anni, quanto sia ‘accogliente’ per gli studenti, mai considerati come un numero, ma sempre invitati ad essere parte di una comunità, e su come le strutture di Ateneo si siano organizzate per affrontare le restrizioni dovute alla pandemia. Non solo la nostra offerta didattica è di grande qualità, ma è anche ‘a portata di mano’ per i ragazzi e le loro famiglie. E possono scoprirlo seguendo gli appuntamenti che iniziano il 26 maggio”.

Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito istituzionale di Ateneo, al link: http://portale.unibas.it/site/home/in-primo-piano/articolo8056.html

mercoledì 20 maggio 2020

Unibas: le associazioni studentesche incontrano la Rettrice Unibas Sole


POTENZA - "I rappresentanti delle associazioni studentesche dell'Università della Basilicata incontrano la Rettrice", in programma oggi, mercoledì 20 maggio 2020 alle ore 22
è stato rinviato a data da destinarsi.

I rappresentanti delle associazioni studentesche dell'Università della Basilicata incontrano la Rettrice, Aurelia Sole, mercoledì 20 maggio, alle ore 22, (sede Comincenter, Campus di Macchia Romana, Potenza). L'incontro sarà trasmesso in streaming sulle piattaforme social dell'Università della Basilicata. Nonostante il periodo di lockdown, l'Ateneo lucano non ha mai smesso di "accompagnare" i suoi iscritti nel percorso accademico (#maicosìvicini, #UnibasAperta) con la didattica a distanza, e con le riunioni in videoconferenza con studenti e docenti per affrontare le problematiche dell'emergenza Covid. Uno sforzo proseguito con l'orientamento dedicato alle future matricole e alle loro famiglie, in corso in queste settimane, e che oggi si implementa con i rappresentanti delle associazioni studentesche: "Vogliamo - ha detto la Rettrice - che l'Unibas sia percepita come un'Università aperta, vicina e includente, proseguendo un percorso che oggi ha un nuovo modo di svolgersi a causa dell'emergenza Covid-19.

Questo incontro è un momento di riflessione comune con le associazioni degli studenti, utile alle future matricole e alle loro famiglie, per capire com'è vissuta dagli studenti la vita universitaria nel nostro Ateneo. Le associazioni studentesche sono molto attive nel nostro Ateneo, e propongono da sempre iniziative culturali molto interessanti grazie ai fondi attinti da un nostro bando specifico. Nei prossimi giorni inoltre sarà reso noto il programma degli altri incontri di orientamento previsti con i Dipartimenti e le Scuole di Ateneo. Invito quindi gli studenti delle scuole superiori e le loro famiglie – ha concluso la Rettrice - a partecipare anche a questa videoconferenza, e soprattutto a interagire durante la diretta, per avere maggiori informazioni utili sulla vita universitaria".

lunedì 11 maggio 2020

Finali regionali dei Giochi della Chimica: online il 16/5 dalle ore 10


POTENZA - A causa dell’emergenza sanitaria COVID-19 quest’anno le Finali Regionali dei Giochi della Chimica, tradizionalmente espletate nell’Aula Quadrifoglio dell’Università della Basilicata,si svolgeranno per via telematica il prossimo 16 maggio a partire dalle ore 10.00. I Giochi della Chimica sono rivolti a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori italiane, hanno l’obiettivo di stimolare nei giovani l’interesse per questa disciplina. Organizzati dalla Società Chimica Italiana su affidamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si svolgono in Basilicata grazie al supporto operativo della Sezione SCI – Basilicata, coordinata dalla prof.ssa Giuliana Bianco, che cura la fase regionale dei Giochi. Recentemente il MIUR ha inserito i Giochi e le Olimpiadi della Chimica tra le iniziative di valorizzazione delle eccellenze riguardanti gli studenti delle scuole secondarie superiori. La manifestazione si articola in tre distinte classi di concorso:

classe A: riservata in maniera indifferenziata agli studenti dei primi due anni della scuola secondaria superiore; classe B: riservata agli studenti del successivo triennio che frequentano Istituti non compresi tra quelli di seguito indicati; classe C: riservata agli studenti del triennio degli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie. Per l’edizione 2020 dei Giochi della Chimica risultano iscritti ben 5500 studenti provenienti da 459 scuole italiane, di cui 187 studenti provenienti da 11 scuole secondarie superiori delle province di Potenza e Matera.

Un sentito ringraziamento va a tutto il direttivo della sezione SCI-Basilicata, alla referente dei giochi della chimica prof.ssa Filomena Lelarioe a tutti i docenti delle scuole lucane che hanno supportato la SCI-Basilicata nel promuovere in sede locale questa particolarissima edizione dei giochi. Tutti questi sforzi, però, sono stati pienamente ripagati dalla risposta che abbiamo avuto dagli studenti lucani. Le scuole di provenienza sono istituti tecnici, licei classici, scientifici ed artistici dei comuni di Potenza, Matera, Genzano di Lucania, Melfi, Moliterno, Montalbano Jonico e Policoro.

I primi classificati di ciascuna delle tre classi di concorso delle Finali Regionali, insieme ad un certo numero di altri studenti meritevoli, saranno invitati a partecipare alla Finale Nazionale dei Giochi, che se le condizioni lo consentiranno sarà organizzata prima della fine dell’anno a Roma.