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giovedì 26 novembre 2020

PPR, Leggieri: “E’ arrivato il momento di una vera svolta green”

 POTENZA - Il consigliere regionale del M5s: “Sull’Ager Venusinus attenzioni morbose e informazione fuorviante”.

“Si inizia finalmente a parlare di Piano paesaggistico regionale. Uno strumento che deve essere considerato come un alleato per la tutela dell’ambiente anche se in questi giorni si vuole far intendere il contrario”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianni Leggieri, che aggiunge: “Non passa giorno senza che, con toni ironici, attacchi personali e prese di posizione faziose, ci si dimentichi delle nuove opportunità che si possono cogliere con un nuovo approccio verso le politiche ambientali. In questo contesto si parla sempre più spesso dell’ ‘Ager Venusinus’, collegandolo a vincoli ed impedimenti descritti come ostacoli insormontabili per lo sviluppo del territorio”.

“Ma a quale forma di sviluppo – continua Leggieri - e a quale visione di territorio facciamo riferimento? All’eolico selvaggio che ha deturpato i nostri paesaggi e arricchito pochi speculatori? L’ ‘Ager Venusinus’ balza all’onore delle cronache a seguito della pubblicazione  della D.G.R. n. 754 del 3 novembre 2020. La Giunta regionale con questa delibera prende atto della riunione del Ctp (Comitato tecnico paritetico)  svoltasi in data 7 Ottobre 2020 e  approva la documentazione tecnica  relativa alla delimitazione della zona ad interesse archeologico  - ex art 142 lettera m) del Codice dei beni culturali e del paesaggio -  denominata Ager Venusinus. Una semplice mappatura e delimitazione di un'area che non apporta nessun nuovo vincolo normativo al Vulture Alto Bradano”. 

“Il Comitato Tecnico Paritetico, è bene subito ricordarlo – dice Leggieri - viene istituito nel 2012 con D.D. n. 7502.2012/D.01284 del 19/09/2012, in ottemperanza del Protocollo di Intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBACt), il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e la Regione Basilicata (Protocollo stilato  il 14 settembre 2011)  per la definizione delle modalità di elaborazione congiunta del Piano Paesaggistico Regionale (PPR). La finalità dell’intesa tra MiBACT, MAATM e Regione Basilicata, è rivolta a realizzare, oltre che all'elaborazione congiunta del PPR, ad una efficace tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico - ambientale, storico e culturale della Regione. Il Ctp non ha potere deliberativo, ma costituisce un importante  tavolo di lavoro dove siedono esperti che mappano, studiano attraverso criteri scientifici il territorio della Regione al fine di addivenire alla stesura del PPR. Il potere deliberativo è del Consiglio regionale della Basilicata e, quindi, dei cittadini lucani”.

“Le pubbliche amministrazioni, i cittadini, le imprese e tutti i soggetti interessati al PPR – prosegue Leggieri - potranno esprimere eventuali pareri nelle conferenze di servizio che precederanno l’approvazione del medesimo Piano, e quindi esprimere pareri anche sull’ Ager Venusinus, secondo quanto esposto  dalla L.R. n.23/1999 esattamente all’art. 36 bis. In questi giorni – sottolinea il consigliere del M5s -improvvisati esperti di materie ambientali scrivono su Facebook e pubblicano la storia del Vulture a puntate. Peccato che in passato abbiano avuto altro da fare anziché denunciare i tanti scempi ambientali. Il percorso che porterà all’adozione del PPR è ancora lungo e tortuoso ed è un preciso impegno, secondo obblighi di legge, che la Regione Basilicata deve portare al termine. Sono ormai decenni, dall’ormai famoso D.lgs.n. 42/2004 che si parla di PPR”. 

“Da quanto apprendiamo – riferisce Leggieri - la Regione Basilicata, dopo anni di torpore e distrazione vuole dotarsi di un PPR. Verrà avviato, quindi, un percorso condiviso e di grande prospettiva; il PPR cancellerà le diverse frammentazioni delle politiche territoriali lucane e proietterà la nostra regione ad un livello di migliore competitività e sostenibilità. Allo stesso tempo frenerà le ambizioni dei signorotti dell’eolico, del cemento e del petrolio che, soprattutto grazie ai vulnus normativi, pensano di pilotare le politiche ambientali lucane. E’ arrivato il momento di una vera svolta green con la giusta valorizzazione dell’ambiente e del nostro patrimonio culturale ed archeologico. Ogni giorno ci tocca leggere articoli di giornali contro l’Ager Venusinus, contro l’ambiente, contro le logiche della scienza e della valorizzazione territoriale. Lettere ‘firmate’ da anonimi che dicono di fare gli interessi del territorio. Quello stesso territorio deturpato da anni dalla presenza di pale eoliche (1409 impianti), cave, inceneritori e pozzi petroliferi”.

“E’ proprio dal parere negativo rilasciato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali della Basilicata ad un parco eolico – spiega Leggieri - che inizia la critica distruttiva verso l’Ager Venusinus ed il PPR. E i signorotti dell’eolico mandano in avanscoperta i loro giannizzeri. Non è l’Ager Venusinus a bloccare le autorizzazioni, ma la L.R. n.54 del 2015 dal titolo inequivocabile: ‘Recepimento dei criteri per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio degli impianti da fonti di energia rinnovabile’. Proprio per questa legge, proprio per le caratteristiche del territorio del Vulture Alto Bradano, proprio grazie alle sue peculiarità archeologiche, sono 3mila i siti archeologici attraversati dall’Appia Antica, dove insistono pure i castelli di Venosa, Palazzo S.G., Melfi, che si blocca lo scempio dell’eolico selvaggio. Su questo tema i dati parlano chiaro. La Basilicata è la prima regione in Italia per numero di impianti eolici. Da ogni terremoto – conclude Leggieri - nasce un’opportunità, ma dall’Ambiente non nascono che fiori”.

“1999 non filtrata”, la nuova proposta di Birra Morena


Dopo aver dedicato alla Lucania lo scorso anno una birra dal nome “Birra Lucana” nel ventennale dell’attività, Birra Morena si presenta sul mercato con “1999 non filtrata” una birra la cui immagine si ispira al passato, alle sue origini lucane, dove da sempre magicamente si rincorrono culture, tradizioni, costumi e sapori. Una terra ancora radicata in un’autenticità senza tempo, che non smette di meravigliare l’animo di chi la abita e di chi la porta con sé fuori i confini nazionali.

Grazie ai lieviti ha un aspetto piacevolmente velato con un gusto moderatamente amaro e con sentori di fruttato. E’prodotta a Balvano, in provincia di Potenza, con una selezione di malti 100% italiani.

Birra Morena “1999 non filtrata” completa la gamma delle Birre Speciali di Morena. L’azienda con sito produttivo in Balvano, una realtà sul mercato nazionale ed internazionale, ha investito tempo e risorse in progetti di alta qualità finalizzati alla produzione di birre con profumi e sentori piacevoli unici e complessi che hanno rappresentato degnamente il made in Italy nel mondo conquistando mercati in America, Cina, Regno Unito, Finlandia, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Emirati Arabi, Australia e Canada e tanti altri degni di nota.

Ulteriori informazioni sull’azienda sono anche reperibili sul sito www.birramorena.com e sulla pagina FB: https://it-it.facebook.com/birramorena/

martedì 24 novembre 2020

Covid: in Basilicata 268 positivi e 1.826 tamponi eseguiti

POTENZA - La situazione di oggi in Basilicata accende una luce di speranza dove, secondo i dati della task force regionale, oggi i ricoverati negli ospedali per il covid sono 179 (ieri erano 180) e nelle terapie intensive sono curati 19 malati (ieri erano 23).Il bollettino spiega che, nelle ultime 24 ore, sono stati esaminati 1.826 tamponi: 268 sono risultati positivi (ma solo 256 appartengono a residenti in Basilicata).

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 141.736 tamponi, di cui 133.904 risultati negativi.


Popolare di Bari, Trerotola: ''No a chiusura filiale Tito''

TITO (PZ) - Per il consigliere di Prospettive Lucane “è inaccettabile che il più grande istituto finanziario del Mezzogiorno dia impulso alla desertificazione bancaria del territorio chiudendo inopinatamente sportelli”.

“E’ inaccettabile che il più grande istituto finanziario del Mezzogiorno dia impulso alla desertificazione bancaria del territorio chiudendo inopinatamente sportelli e scaricando sui risparmiatori, l’utenza, gli operatori economici ed i lavoratori i costi della cattiva gestione del passato, che hanno fatto salire alla ribalta della cronaca giudiziaria la Banca Popolare di Bari”.

Lo sostiene il consigliere regionale di Prospettive Lucane, Carlo Trerotola che aggiunge: “Condividendo l’accorato appello lanciato dal Sindaco e dagli amministratori comunali di Tito, mi auguro che i vertici della BpB riconsiderino l’ipotesi di sopprimere la filiale di Tito, peraltro posizionata in un’area economicamente strategica, dotata anche di un’importante zona industriale”.

“Mi auguro, altresì, che il Presidente Bardi e la Giunta regionale di Basilicata – conclude - si adoperino celermente per scongiurare la ventilata chiusura dell’agenzia di Tito della Banca Popolare di Bari, anche in considerazione che il medesimo istituto bancario gestisce il servizio di tesoreria della Regione Basilicata. Eliminare questa filiale non significa soltanto creare disservizi alla clientela ma anche dare meno sostegno alle famiglie ed alle imprese per quanto riguarda l’erogazione del credito, maggiormente nell’attuale periodo di crisi determinato dalla pandemia”.

Serie D: il Lavello pareggia 0-0 in casa col Cerignola

FRANCESCO LOIACONO - Nel recupero della sesta giornata di andata del girone H di Serie D il Lavello pareggia 0-0 in casa contro il Cerignola. Nel primo tempo i lucani propositivi. Longo insidioso. I pugliesi in contropiede. Verde non concretizza una buona occasione. Il Lavello va vicino al gol con l’argentino Burzio. 

Vitofrancesco crea difficoltà alla difesa del Cerignola. Nel secondo tempo Il Lavello allenato da Karel Zeman, figlio di Zdenek Zeman, aumenta i ritmi di gioco. Burzio non inquadra la porta. Il Cerignola sfiora la rete. Verde centra la traversa. Il Lavello si propone in avanti. Corna colpisce il palo. Brunetti per pochissimo non riesce a segnare. Solo un punto per il Lavello. I lucani sono quarti in classifica con 9 punti.

sabato 21 novembre 2020

Basilicata: firmato l’accordo regionale per i tamponi rapidi

POTENZA - Di seguito la nota del segretario regionale della FIMMG , Dott. Antonio Santangelo. "E’ stato sottoscritto nei giorni scorsi e sarà pubblicato sul BUR l’accordo integrativo alla Convenzione nazionale dei medici di famiglia e pediatri di libera scelta che definisce, tra l’altro,  i destinatari e le modalità con cui saranno eseguiti i tamponi rapidi antigenici.

Gli esami riguarderanno esclusivamente pazienti asintomatici ma “contatti stretti” di positivi   e pazienti che abbiano completato il prescritto periodo di quarantena.  

Lo scopo è quello di individuare ed isolare precocemente persone sane ma a rischio di contagio e di permettere l’uscita dalla quarantena al termine di dieci giorni, senza dover attendere i tempi necessari per l’esecuzione del tampone molecolare e l’arrivo dei risultati.

Per garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari i test antigenici rapidi saranno effettuati negli studi medici solo se forniti  delle necessarie dotazioni strutturali ed organizzative o, in alternativa, presso locali idonei messi a disposizione dalla ASL o dai Comuni.  

Con un documento a firma congiunta del Ministero della Salute, INAIL e Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici pubblicato lo scorso 8 novembre sono state definite nel dettaglio le modalità per operare in sicurezza.

Secondo quanto previsto dall’intesa Stato Regioni l’accordo per l’esecuzione dei tamponi rapidi, sottoscritto a livello regionale solo dalla FIMMG e dalla FIMP, è vincolante per tutti i medici, indipendentemente dall’appartenenza sindacale. Saranno esonerati dalla partecipazione ai test diagnostici  e senza alcuna sanzione  solo i medici in condizioni di fragilità per patologia o le colleghe in stato di gravidanza.

La FIMMG regionale è consapevole che il tracciamento rapido dei contatti è la chiave di volta per contenere la diffusione del contagio , compito cui la medicina generale non intende sottrarsi.  Non meno importante è l’osservanza  della quarantena da parte dei  “contatti stretti” di soggetti positivi, la cui durata rimane di dieci giorni, non derogabili, anche in presenza di un tampone negativo. 

La FIMMG non ignora le preoccupazioni  di quanti, tra i propri iscritti, temono i rischi derivanti dall’assunzione di questo nuovo compito assistenziale sia per la mancanza di specifiche coperture assicurative (i medici convenzionati non godono della copertura INAIL) sia per il mancato rispetto da parte della Regione di un obbligo che aveva liberamente assunto, quello di sottoporre tutti i medici di famiglia a tampone preventivo e a cadenze regolari, progetto mai avviato.

 Questa omissione appare particolarmente grave  alla luce del preoccupante aumento di contagi tra i colleghi ospedalieri, in particolare quelli del Madonna delle Grazie di Matera, che riferiscono di perduranti resistenze all’adozione di misure di sicurezza, forse dettate da una lettura riduttiva delle norme sulla sorveglianza sanitaria del personale sanitario  (articolo 14 del Decreto Cura Italia)". 

"La violenza di genere'', il webinar promosso dalla consigliera di parità Ivana Pipponzi

POTENZA - "La violenza di genere: fenomenologia, contrasto e protezione delle vittime", è il titolo del webinar promosso dalla consigliera di parità Ivana Pipponzi che avrà luogo in diretta streaming sulla pagina Facebook “Le parole delle Donne” martedì 24 novembre, dalle ore 16.00 alle ore 18.30.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Potenza, ha avuto il patrocinio della Scuola Superiore di Magistratura, costituendo modulo formativo per gli stessi Magistrati del Distretto lucano. Rientra inoltre nell’ambito di "25x5", un ciclo di approfondimenti tematici per la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza di genere in programma il 25 novembre.

Dopo i saluti Annunziato Vardè, Carmine Cicala, Pasquale Materi, Maurizio Napolitano, Raffaella Donadio e Maria Assunta Aveta, e l’introduzione di Ivana Pipponzi, previsti gli interventi di Anita Sabbato, Paola Di Nicola, Morena Rapolla, Cinzia Marroccoli e Daniele De Angelis.

Parco del Vulture, M5s: una storia da raccontare, non da sprecare

POTENZA - Per i consiglieri Carlucci e Leggieri “non possiamo assecondare logiche di spartizione politica: bisogna razionalizzare al meglio le risorse pubbliche per perseguire progetti di investimento concreti e funzionali alla crescita del territorio”

“Siamo soddisfatti, ma allo stesso tempo restiamo vigili, dopo che il Consiglio regionale ha espresso parere negativo e rigettato la designazione dei cinque Sindaci alla presidenza del Parco del Vulture. Il gioco delle parti che ha condotto la comunità del Parco verso la scelta di auto-nomina ha dimostrato scarsa lungimiranza e mancanza di visione politica, da parte di alcuni sindaci, nell'avvio di quello che riteniamo, ad oggi, il più importante strumento di tutela e sviluppo del Vulture: il Parco”. 

Lo sostengono i consiglieri regionali del M5s, Carmela Carlucci e Gianni Leggieri che aggiungono: “Se anche si dovesse procedere ad un'istruttoria delle candidature e ad una selezione più o meno ragionevole delle stesse, persiste, nostro malgrado, il dubbio che alcuni Sindaci vogliano davvero contribuire a mettere in piedi un Ente funzionale, innovativo e lungimirante. Oggi, dopo che sono emersi profili di incompatibilità e mancanza di requisiti per titoli e meriti; dopo che cittadini, associazioni e comitati hanno insistentemente chiesto di realizzare un Parco ambizioso e competitivo, indipendente dalle logiche politiche; dopo che la Regione Basilicata ha respinto i 5 nominativi presentati dalla Comunità del Parco, chiedendone altri, qualcuno prova a insinuare, a mezzo stampa, che ‘i sindaci meritano rispetto’”.

“Esattamente – continuano - chiedono rispetto per aver trombato 26 persone che hanno avanzato la propria candidatura, e i cui curricula sono stati bellamente ignorati? Rispetto per aver utilizzato a proprio vantaggio il potere di selezionatori? Alla luce di questi fatti, siamo sicuri che non siano i Sindaci a dover chiedere scusa? Dovrebbero forse scusarsi con l'intera comunità del Vulture per l’atteggiamento, decisamente opinabile, adottato. Un atteggiamento che veicola un messaggio sbagliato, soprattutto ai giovani, che noi da sempre contestiamo e contrastiamo: per ambire a ruoli di prestigio, bisogna studiare, faticare e acquisire competenze specifiche, non è sufficiente intraprendere una carriera ‘politica’.  A coloro che replicano affermando che molti Parchi sono guidati da Sindaci, diciamo che per quanto riguarda il Parco del Vulture non ci interessa. Ci interessano solo le competenze: se i Sindaci le possiedono, ben venga, altrimenti si cerca altrove. Quel che abbiamo biasimato, negli ultimi mesi, è stato un atteggiamento poco costruttivo, ispirato al solo desiderio di ottenere cariche e poteri”.

“Chiediamo ai Sindaci che compongono il Parco – proseguono Leggieri e Carlucci - di guardare la luna, non il dito, fatto spesso di ambizioni personali e non collettive. Non possiamo assecondare logiche di spartizione politica: bisogna razionalizzare al meglio le risorse pubbliche per perseguire progetti di investimento concreti e funzionali alla crescita del territorio. Territorio in cui i Sindaci devono continuare ad essere protagonisti e fautori di iniziative politiche coraggiose nella Comunità del Parco e nei Comuni che amministrano, delegando la Presidenza al miglior direttore d'orchestra, esorcizzando il pericolo che si realizzi una Comunità Montana in versione Parco”. 

“Il Parco – concludono - può e deve fungere da collante di una frammentata macroarea di Basilicata dotata di enormi potenzialità da sviluppare attraverso una cabina di regia in grado di mettere a sistema le esigenze di nove bellissimi Comuni, con quelle innovative del turismo 4.0, con la filiera certificata dell'aglianico e dell'olio, con le acque minerali. Abbiamo una storia da raccontare e una da scrivere. Non sprechiamola”.

venerdì 20 novembre 2020

Trasporti/Covid-9, per la CISL si rischia la paralsi del sistema produttivo


POTENZA - Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il coordinamento industria della Cisl hanno rilasciato la seguente dichiarazione in merito ai disagi che si stanno registrando sulle linee del trasporto pubblico locale per le aree industriali della regione.

"La temuta seconda ondata rischia di portare alla paralisi di gran parte dell'apparato industriale lucano, anche per effetto delle discutibili scelte del presidente della giunta regionale Vito Bardi e dell'assessore regionale ai Trasporti Donatella Merra. Abbiamo posto il problema in tempi non sospetti e in varie sedi quando si poteva e si doveva intervenire per programmare la riorganizzazione del trasporto pubblico locale in funzione delle norme e dei protocolli di sicurezza che hanno ridotto sensibilmente, purtroppo solo sulla carta, la capienza massima dei mezzi e in ragione dei possibili scenari sulla evoluzione della pandemia.

L'aggravarsi dell'emergenza sanitaria e la contemporanea chiusura delle scuole secondarie avrebbe dovuto indurre immediatamente l'assessore Merra a dirottare sulle linee verso i siti produttivi i mezzi liberati dal trasporto scolastico. Del resto, è la stessa ordinanza n. 42 del presidente Bardi ad indicare alle aziende del Cotrab la conversione delle percorrenze chilometriche non espletate delle linee scolastiche per potenziare il servizio per le aree industriali. Perché tale stringente disposizione non è stata rispettata da alcune aziende del consorzio?

Più volte abbiamo rappresentato i disservizi ormai giornalieri di alcune società del consorzio Cotrab, e l'episodio di ieri sulla linea Ginestra-Ripacandida-Melfi non fa che confermare le nostre preoccupazioni sul rischio di una paralisi delle fabbriche lucane per la deliberata violazione dei protocolli di sicurezza. Sotto osservazione sono in particolare le linee verso le grandi aree industriali della Basilicata dove si produce buona parte del Pil regionale. Se dovessero aumentare ancora i contagi tra i lavoratori, come sta già accadendo in Fca, proprio a causa del sovraffollamento nei mezzi di trasporto pubblico, mettendo in crisi le produzioni industriali, la responsabilità cadrebbe proprio su chi oggi si sta dimostrando incapace di gestire in maniera efficace il servizio pubblico.

Fermare le fabbriche perché la Regione non è stata in grado di programmare per tempo la riorganizzazione del trasporto e di imporre il rispetto delle sue stesse regole sarebbe un suicidio economico e un atto di impotenza politica. Ora serve uno sforzo straordinario per mettere in sicurezza le attività produttive e il lavoro e imporre alle ditte del consorzio Cotrab il rispetto dei contratti di servizio e delle ordinanze regionali, intervenendo dove necessario anche con la revoca del servizio poiché è in gioco la salute dei cittadini e la tenuta dell'intera economia regionale".

giovedì 19 novembre 2020

Maria Grazia Cutuli e Raffaele Ciriello, il ricordo di Leggieri

POTENZA - “L'esempio di Maria Grazia e del fotoreporter lucano Raffaele è stato quello di un giornalismo attento e scrupoloso, caratterizzato dalla presenza fisica sul luogo dei fatti. Mi impegnerò per mantenerne viva la memoria”

“Il 19 novembre 2001 veniva uccisa Maria Grazia Cutuli. La giornalista del Corriere della Sera si trovava a Sarobi, in Afghanistan, a circa quaranta chilometri dalla capitale Kabul. Maria Grazia Cutuli venne assassinata insieme all'inviato del quotidiano ‘El Mundo’ Julio Fuentes e a due corrispondenti dell'agenzia Reuters, l'australiano Harry Burton e l'afghano Azizullah Haidari”. A ricordarlo il consigliere del Movimento 5 stelle, Gianni Leggieri che aggiunge: “Maria Grazia si distinse sempre per il suo giornalismo attento alle storie e per la voglia di andare sempre in profondità nel raccontare quanto vedeva. Il giorno stesso dell'uccisione il Corsera pubblicava un articolo della Cutuli su un deposito di gas nervino riconducibile a Osama Bin Laden. Memorabili gli scatti che immortalano Maria Grazia in Afghanistan e in altre parti bel mondo, mentre documentava tanti conflitti armati. Splendidi scatti del lucano Ascanio Raffaele Ciriello, fotoreporter di guerra, nato a Venosa ed ucciso dalla raffica di un carro armato israeliano a Ramallah, in Cisgiordania, nel marzo del 2002, pochi mesi dopo la morte della Cutuli. L'esempio di Maria Grazia e di Raffaele è stato quello di un giornalismo attento e scrupoloso, caratterizzato dalla presenza fisica sul luogo dei fatti. Un giornalismo forse oggi scomparso. E proprio per questo va sempre ricordato e fatto conoscere soprattutto alle giovani generazioni. Mi impegnerò per mantenere viva la memoria del lucano Raffaele Ciriello – conclude Leggieri -, affinché anche la sua figura sia sempre valorizzata nella sua terra, considerato anche che nel 2022 ricorrerà il ventesimo anniversario della sua scomparsa”.

Serie C: il Potenza perde 1-0 a Palermo

 FRANCESCO LOIACONO - Nel recupero della seconda giornata di andata del girone C di Serie C il Potenza perde 1-0 a Palermo. Nel primo tempo i siciliani insidiosi. Floriano non inquadra la porta. Kanoute pericoloso. Il Potenza in contropiede. Panico sfiora il gol. Nel secondo tempo il Palermo aumenta i ritmi di gioco. Almici non concretizza una buona occasione. Odjer crea problemi alla difesa dei lucani. Floriano va vicino alla rete. Al 41’ il Palermo passa in vantaggio con Luperini, tiro di destro su cross di Silipo. 

Il Potenza non ha più tempo per riportare la gara in equilibrio. Sconfitta immeritata per la squadra di Ezio Capuano. I lucani sono quartultimi con 6 punti. Nella dodicesima giornata di andata il Potenza giocherà lunedì 23 Novembre il posticipo delle 21 in casa con l’Avellino. Gli irpini non hanno potuto giocare le due partite in casa contro il Monopoli e il Bisceglie per l’emergenza Covid 19 e sono sesti a 15 punti.

mercoledì 18 novembre 2020

Potenza: 4 impiegati del Comune positivi al Covid

POTENZA -  A seguito di quattro casi di positività al covid 19 registrati nella sede comunale di Sant'Antonio La Macchia, a Potenza, "tutto il personale sarà sottoposto al tampone e collocato in modalità di lavoro agile".

Lo ha reso noto l'ufficio stampa dell'amministrazione comunale, specificando che "gli uffici della stessa sede, da oggi e fino all'esito dei tamponi, non saranno accessibili al pubblico".(ANSA).

Basilicata: ordinati 145 mila dosi di vaccino antinfluenzale

POTENZA - "Quest'anno abbiamo ordinato 145 mila dosi di vaccino antinfluenzale, mentre l'anno scorso ne avevamo ordinate 71 mila e a effettuare il vaccino era stato il 17,6% della popolazione, contro una media nazionale del 16%". Lo ha detto, in una dichiarazione diffusa dall'ufficio stampa della Giunta regionale della Basilicata, l'assessore lucano alla Salute, Rocco Leone.

"Ad oggi - ha continuato - abbiamo ricevuto e distribuito 74 mila dosi di vaccino e presto ne arriveranno altre 71 mila di cui una parte già nei prossimi giorni, quelli recuperati attraverso la Regione Puglia, e un'altra parte nelle prossime settimane". (ANSA).

martedì 17 novembre 2020

Covid-19: medici specializzati a supporto delle strutture sanitarie della Regione Campania

POTENZA -  Al fine di garantire una più efficace gestione dell’emergenza epidemiologica dei casi di Covid - 19 nella Regione Campania, per il supporto delle attività delle Aziende sanitarie ed ospedaliere, anche nei reparti Covid, il Dipartimento della protezione civile emana il presente avviso volto a raccogliere manifestazioni di interesse per l’individuazione di 450 medici laureati ed abilitati all’esercizio della professione, specializzati in anestesia e rianimazione, malattie infettive, malattie dell’apparato respiratorio, medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza, da destinare alla Regione Campania. In particolare la procedura riguarda le seguenti figure professionali:

150 medici specializzati in anestesia e rianimazione;

100 medici specializzati in malattie infettive;

100 medici specializzati in malattie dell’apparato respiratorio;

100 medici specializzati in medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza.

Alla manifestazione di interesse non possono partecipare i dipendenti pubblici e privati operanti nel settore sanitario e socio-sanitario al fine di non pregiudicare i livelli di servizio attuali.E’ consentita la partecipazione di professionisti in quiescenza in possesso idoneità psicofisica e specifica allo svolgimento delle attività richieste.E’ consentita la partecipazione a cittadini di paesi dell’Unione Europea e a cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea purché in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità che abbiano avuto il riconoscimento del proprio titolo, ovvero che siano in possesso di certificato di iscrizione all’albo professionale del Paese di provenienza.

Sulla base delle richieste di partecipazione pervenute al Dipartimento della protezione civile viene redatto un apposito elenco che sarà trasmesso alla Regione Campania.L’elenco è pubblicato sul sito del Dipartimento della protezione civile.L’inserimento nell’elenco di cui alla presente procedura non comporterà il diritto al conferimento dell’incarico.Il Dipartimento della protezione civile sarà comunque estraneo ad ogni rapporto contrattuale scaturito.

In relazione al contingente autorizzato con l’OCDPC n. 712 del 15 novembre 2020, la Regione Campania, anche attraverso le proprie aziende del servizio sanitario regionale ed ospedaliere, provvede a conferire, previa verifica dei requisiti, appositi incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, con scadenza non superiore al 31 gennaio 2021, prorogabili, con successiva ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile, in ragione del perdurare dell’esigenza e dello stato di emergenza, nei limiti delle risorse disponibili.Gli incarichi sono conferiti in deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia di spesa del personale.Il contenuto della prestazione potrà riguardare tutti gli ambiti propri della professione medica oggetto della selezione e saranno definiti sulla base delle esigenze della Regione o delle Aziende sanitarie ed ospedaliere, per l’impiego anche nei reparti Covid, tenuto conto delle competenze e delle esperienze del professionista.L’incarico sarà conferito nel più breve tempo possibile.

Requisiti di ammissione

Per l’ammissione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

a) cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea. Possono, altresì, partecipare i familiari dei cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero i cittadini di Paesi Terzi, che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria;

b) godimento dei diritti civili e politici. I cittadini degli Stati dell’Unione Europea devono ugualmente godere dei diritti civili e politici nel proprio Stato di appartenenza;

c) idoneità fisica all’impiego;

d) non aver riportato condanne penali che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione di un rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni e non avere procedimenti penali in corso;

e) non essere stato destituito dai pubblici uffici;

f) non essere stato dispensato dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente ed insufficiente rendimento ovvero decaduto da un impiego statale per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;

Alla manifestazione di interesse possono partecipare i medici abilitati all’esercizio della professione, iscritti ai rispettivi ordini professionali, in possesso, in relazione alla posizione per la quale si esprime la propria disponibilità, dei seguenti diplomi di specializzazione: Anestesia e rianimazione, Malattie infettive, Malattie dell’apparato respiratorio, Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Urgenza.

I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della dichiarazione di disponibilità.

Trattamento economico

Il compenso orario della prestazione è pari a 45,00 Euro lordi, omnicomprensivi di tutti gli oneri fiscali, assicurativi, previdenziali e di ogni altro onere eventualmente previsto a carico dell’ente presso cui i medici prestano la propria attività.Ai medici residenti fuori regione è riconosciuto un rimborso forfettario omnicomprensivo, pari ad euro 1.000,00 su base mensile, per il vitto, l’alloggio e il viaggio presso i comuni della Regione Campania.

La prestazione non può eccedere le 42 ore settimanali

Modalità e termine di presentazione della domanda

Sarà possibile partecipare alla procedura compilando il form che sarà reso disponibile su questo sito a partire dalle ore 13 del 15 novembre 2020 fino alle ore 12:30 del 18 novembre 2020.In caso di più invii della domanda di partecipazione, verrà presa in considerazione la domanda inviata per ultima.

Calcio, Serie C: il Potenza perde fuori casa contro la Vibonese

 

FRANCESCO LOIACONO - Nell’undicesima giornata di andata del girone C di Serie C il Potenza perde 1-0 fuori casa contro la Vibonese. Nel primo tempo i lucani propositivi. Ricci insidioso. Compagnon non inquadra la porta. Nel secondo tempo i calabresi in contropiede. Ambro non concretizza una buona occasione. Plescia crea problemi alla difesa del Potenza. La squadra di Capuano incisiva. Volpe sfiora il gol. 

Al 41’ la Vibonese realizza la rete decisiva con Ambro, tiro di destro su cross di Plescia. Sconfitta immeritata per il Potenza. Per i rossoblu secondo passo falso consecutivo dopo la sconfitta 4-1 in casa contro il Bari. Nei lucani validi nel reparto arretrato Baldor e Viteritti. Molto veloci nelle ripartenze Cianci e Ricci. Il Potenza è quartultimo in classifica con 9 punti.

lunedì 16 novembre 2020

Covid: Basilicata: scuole chiuse fino al 3 dicembre

 POTENZA - In Basilicata (zona arancione dallo scorso 11 novembre) oggi è l'ultimo giorno di scuola in presenza per gli alunni delle elementari e medie. Infatti, come disposto ieri sera dal presidente della Regione, Vito Bardi (centrodestra), con una nuova ordinanza sull'emergenza coronavirus, da domani e fino al 3 dicembre, si passerà alla didattica a distanza anche per le scuole elementari e medie. Negli istituti superiori lucani, la Dad è obbligatoria al cento per cento già dallo scorso 2 novembre. Stamani, intanto, nell'ospedale San Carlo di Potenza, sarà aperto un nuovo reparto Covid con 26 posti letto. (ANSA).

domenica 15 novembre 2020

Emergenza Covid-19: prendersi cura di chi ci cura


POTENZA - Alla luce degli ultimi dati sui contagi, purtroppo in rapida e continua crescita, al fine di garantire la maggior sicurezza possibile al personale impegnato in prima linea negli ospedali e sul territorio e alle loro famiglie, in qualità di Presidente dell’ Ordine delle Professioni Infermieristiche di Potenza, chiedo formalmente di stipulare un'intesa tra regione, aziende sanitarie e associazione degli albergatori, che sia finalizzata alla messa a disposizione di alberghi o strutture ricettive (convitti, caserme, b&b etc.) o strutture già in dotazione delle aziende ospedaliere. 

Questa possibilità prevista nel Decreto Cura Italia, su proposta del Ministro dell'Economia, prevede di fatto che i Prefetti abbiano la facoltà di requisire strutture alberghiere o altri immobili dotati di analoghe caratteristiche di idoneità, ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare. In alternativa, con il sostegno e la partecipazione della Protezione Civile, si potrebbero allestire container o dimore prefabbricate in prossimità delle strutture ospedaliere.

L’OPI di Potenza ritiene che questa iniziativa possa essere di grande sostegno per il personale infermieristico e sanitario nel complesso, che in questo tempo risulta costantemente impegnato nell’ emergenza Coronavirus, soprattutto in seguito all'aumento del numero di contagi registrati fra il personale stesso.  L'obiettivo è quello di ridurre l'alto rischio di contagio e di dare origine ad ulteriori cluster soprattutto a livello familiare. 

L'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Potenza esprime la propria vicinanza a tutti i professionisti impegnati in questa emergenza, a quelli purtroppo contagiati, sperando di poter essere la loro VOCE in questo momento drammatico per l'intera comunità, con la speranza che venga ascoltata ed accolta la sopra citata proposta. Così in una nota la Presidente OPI Potenza Dott.ssa Serafina Robertucci.

giovedì 12 novembre 2020

Cgil, Cisl e Uil Trasporti: il 13 novembre sciopero degli addetti del comparto pulizie

POTENZA - Lo sciopero è indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti. In Basilicata sono interessati circa 3 mila lavoratrici e lavoratori, molti dei quali impegnati nelle strutture sanitarie pubbliche e private della regione. Dalle 10 alle 13 presidio della Fisascat Cisl davanti al Don Uva di Potenza

 Si inasprisce la vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto pulizie, servizi integrati e multiservizi, scaduto da sette anni. Domani, venerdì 13 novembre, gli oltre 600 mila addetti del comparto incroceranno le braccia per l'intero turno di lavoro. La mobilitazione nazionale, indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti, fa seguito alle iniziative territoriali delle ultime settimane e alla manifestazione del 21 ottobre scorso in risposta all’indisponibilità delle associazioni datoriali e delle imprese del settore a rinnovare il contratto nazionale. In Basilicata sono circa 3 mila gli addetti interessati, molti dei quali impegnati nelle strutture sanitarie pubbliche e private della regione, oggi sotto stress per l'emergenza sanitaria legata al coronavirus. Non a caso la Fisascat Cisl ha scelto la casa di cura Don Uva di Potenza, struttura in prima linea nella lotta al Covid-19, per tenere, sempre domani, un presidio dalle 10 alle 13 a testimonianza dell'importanza di questa categoria di lavoratori in questa delicata fase di emergenza sanitaria.

Nella nota di proclamazione dello sciopero i sindacati mettono in evidenza che "le lavoratrici e i lavoratori dei servizi in appalto di pulizia e sanificazione svolgono un ruolo ritenuto essenziale per il contenimento del contagio nei presidi ospedalieri, nelle Rsa, nelle case di cura, nelle scuole, nelle università, nei tribunali, nelle fabbriche e negli uffici pubblici e privati, esponendosi in prima linea per garantire l’accessibilità dei luoghi che, senza la loro opera, non sarebbe possibile". Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti puntano il dito contro "il dietrofront delle rappresentanze datoriali del settore che opera prevalentemente negli appalti pubblici".

"Non rispettando gli impegni e gli affidamenti - continuano i sindacati di categoria - hanno fatto saltare tutti gli incontri programmati, producendo una strumentale dilatazione dei tempi negoziali, mettendo in discussione diritti e tutele e la definizione di un aumento salariale congruo e dignitoso. Tutto questo nonostante molte imprese, con la pandemia, abbiano incrementato in modo consistente lavoro e fatturato, continuando a sfruttare il senso di responsabilità, il grande impegno, i sacrifici, la professionalità e la dedizione di centinaia di migliaia di lavoratori, per il 70 per cento donne, con salari esigui, orari spesso ridotti, carichi di lavoro pesanti e condizioni di lavoro difficili in molte realtà".

"In questo scenario è inaccettabile che si continui a impedire il rinnovo del contratto nazionale, che finora ha permesso a molte imprese 'risparmi' milionari, scaturiti da sette anni e mezzo di mancati adeguamenti delle retribuzioni dei lavoratori. L’emergenza pandemica ha evidenziato l’importanza del lavoro di questi lavoratori definiti cavalieri ed eroi, che non hanno bisogno di titoli ma del giusto riconoscimento del lavoro prestato e di maggiori diritti e tutele con il rinnovo del contratto nazionale".

"La Comunità del Parco del Vulture deve riesaminare le candidature e proporre nominativi con i requisiti idonei alla carica di presidente"


POTENZA - Siamo estremamente soddisfatti della decisione sulla nomina del presidente del Parco del Vulture presa ieri dal Consiglio regionale che ha approvato a maggioranza (con 12 voti favorevoli di FI, Lega, Fdi, M5s e 3 contrari di PD e IV) la deliberazione  con la quale “si prende atto del parere negativo espresso dalla prima Commissione consiliare sulle designazioni trasmesse al Consiglio regionale dalla Comunità del Parco Naturale Regionale del Vulture e si richiede alla stessa Comunità di riesaminare le candidature e di proporre un nuovo elenco di nominativi aventi i requisiti previsti dalla legge”.

Sin dall’inizio di questa delicata questione abbiamo affermato che bisogna arrivare al traguardo nel migliore dei modi, con la designazione di un presidente capace e con appropriate competenze professionali.

Nel dettaglio tra i requisiti richiesti dall’Avviso pubblico vi sono:  la comprovata esperienza e competenza in materia amministrativa e di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio naturalistico ed ambientale e conoscenza del territorio e delle sue problematiche, con particolare riguardo alla tutela ambientale.

Abbiamo stigmatizzato immediatamente il modus operandi che ha portato addirittura alle autocandidature dei sindaci di Rapolla, Biagio Cristofaro, di Barile, Antonio Murano, di Ruvo del Monte, Michele Metallo, di San Fele, Donato Sperduto e di Atella, Gerardo Petruzzelli. Autocandidature per le quali la prima Commissione consiliare aveva espresso parere negativo. 

Rimane inspiegabile il comportamento arrogante dei cinque sindaci desiderosi di ricoprire la carica di Presidente del Parco, che non hanno tenuto neppure conto di quanto indicato dalla Prima Commissione e non hanno fatto un passo indietro ritirando le proprie autocandidature.

Auspichiamo che questo possa essere il primo passo verso una gestione dell’Ente Parco orientata alla trasparenza e alla meritocrazia.

Noi saremo sempre vigili e pronti a intervenire per orientare sul giusto binario le scelte dell'intera assise regionale. Così in una nota Michele Potenza, Ufficio Stampa e Comunicazione Gruppo Consiliare Movimento Cinque Stelle Basilicata.

mercoledì 11 novembre 2020

Il Potenza ko contro il Bari

(credits: Ssc Bari)
FRANCESCO LOIACONO -
Nella decima giornata di andata del girone C di Serie C il Bari vince 4-1 a Potenza. Sulla panchina del Bari assente il tecnico Gaetano Auteri positivo al Covid 19, sostituito dal secondo Lorenzo Cassia. Sulla panchina del Potenza assente l’allenatore Ezio Capuano squalificato, sostituito dal secondo Alberigo Violini. Nel primo tempo al 42’ il Bari passa in vantaggio con Marras, tiro al volo su cross di D’Ursi. 

Nel secondo tempo al 3’ Marras raddoppia con un tiro da pochi metri su passaggio di Maita. All’8’ Ciofani realizza il terzo gol, tiro in diagonale su cross di Candellone. Al 15’ il Potenza segna con Cianci su rigore dato per un fallo di Semenzato su Spedalieri. Al 25’ Simeri realizza la quarta rete, tiro di destro. Netto successo del Bari. E’ secondo in classifica con 20 punti.