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domenica 5 luglio 2020

Basilicata: la Fials interviene in merito alla Carenza di Personale presso la Traumatologia del San Carlo


POTENZA - La Fials contesta la carenza permanente dell'organico in Traumatologia, un reperto storicamente sottodimensionato, anche alla luce delle molteplici e specifiche attività da svolgere difficilmente gestibili con un numero esiguo di infermieri e soprattutto di operatori di supporto (OSS) e diffida, con una nota formale, la Direzione strategica del San Carlo a provvedere entro 15 giorni all'integrazione del Personale. Dopo di che, senza altri preavvisi, si imboccheranno le “vie legali”.

In Traumatologia il personale di supporto ha un ruolo essenziale per le numerose attività richieste dalle specifiche difficoltà dei pazienti anziani, molti dei quali non o scarsamente autosufficienti. In assenza di OSS gli infermieri sono chiamati sistematicamente a svolgere mansioni inferiori e in particolare: aiuto nell'assunzione dei pasti, ritiro delle vettovaglie, cure igieniche, accompagnamento in bagno, cambio pannoloni, aiuto nel cambio della biancheria, rifacimento letti, risposte ai campanelli, aiuto nelle operazioni fisiologiche, mobilizzazione, trasporto presso la Radiologia e per Consulenze e altro ancora.

“Questa – spiega il segretario provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo - è un'evidente violazione dell’art. 52 della legge 165/2001 che regola il lavoro dei dipendenti nelle pubbliche amministrazioni. La carenza organica del personale assistenziale diretto non giustifica l'uso improprio di professionalità superiori. Le condizioni di disagio psicofisico nel quale il personale è sottoposto derivano dalla continua esposizione a situazioni di “super lavoro” e non ha carattere di eccezionalità, ma di naturale continuità, dovuta alla cronica carenza di personale. Così non viene rispettato l'obbligo del datore di lavoro di adottare le misure di sicurezza a tutela della salute dei dipendenti”. 

Esiste – prosegue Costanzo - un'ampia e consolidata giurisprudenza e legislazione che definisce i diversi ruoli e compiti, in difesa della dignità professionale degli infermieri e del diritto di svolgere le mansioni proprie. Data la natura intellettuale della professione infermieristica, sancita all’art. 2229 del codice civile, la Fials rappresenta un centro di imputazione degli interessi diffusi e collettivi della categoria, riconosciuti dalla legge e dalla giurisprudenza”.

Il segretario provinciale della Fials entra anche nel merito del modello organizzativo: “Occorre una presenza degli O.S.S. h24. Ma a causa di carenza del personale OSS, l’infermiere di notte è costretto a sovraccarichi anche di attività esclusive dell’OSS o di altre figure come Ausiliari od Ota. Il perdurare di questa situazione, più volta segnalata, espone tutto il personale a serio rischio di danno psicofisico: nel caso specifico, la movimentazione di carichi non indifferente visto il tipo di pazienti. Così si finisce per offrire un'assistenza inadeguata. Nell’interesse dei dipendenti nonchè dei cittadini, oltre che alla garanzia della propria incolumità, rientra nel dovere di ognuno 'opporsi alla compensazione quando vengono a mancare i caratteri dell’eccezionalità o venga pregiudicato il proprio prioritario mandato professionale'.”

La Fials sollecita perciò “una bonaria soluzione in tempi brevi, entro e non oltre 15 giorni”, ma avverte la Direzione strategica che, diversamente opinando o in caso di inerzia, darà mandato al proprio Ufficio Legale a tutela del personale e avrà premura di affrontare, nelle sedi opportune, ogni diritto qui lamentato e senza ulteriore preavviso”.

Crisi industriale, Spera (Ugl): ”Supportare reindustrializzazione con investimenti”


ROMA - “Continuare a concentrare risorse a beneficio delle imprese che producono e creano lavoro alla luce del supporto che potrebbe garantire il Governo per la reindustrializzazione e con l’obiettivo di sostenere investimenti industriali alla ricerca e sviluppo. L’Ugl crede che utile possa essere scegliere di eliminare gli incentivi superflui, introducendo delle agevolazioni fiscali automatiche e non collegate ad una specifica dimensione o settore industriale. Bisogna ora lavorare sulle politiche dell’offerta e richiesta”.
E’ quanto sostiene il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera presentando in video conferenza ai quadri e dirigenti della federazione, il Rapporto elaborato dal centro studi UglM su l’Analisi dei Settori Industriali nel nostro Paese.

Per il sindacalista, “l’effetto Covid-19 sta avendo sull’economia e sull’attività produttiva delle nostre imprese effetti devastanti che potranno determinare nel lungo periodo un impatto pesantemente negativo sulla struttura produttiva del sistema industriale con possibili perdite di quote di mercato. Il rapporto Ugl – prosegue spera – vede in controtendenza, una moderata crescita della Meccanica, settore di punta del Made in Italy, se pur lievemente penalizzata dalla debolezza del ciclo degli investimenti in beni strumentali, sia sul mercato interno sia a livello internazionale, in un clima di forte incertezza che ha frenato le decisioni d’acquisto delle imprese e delle famiglie. Gli indicatori anticipatori mostrano deboli segnali di rafforzamento dell’attività manifatturiera nei prossimi mesi, circoscritti al mercato interno, a fronte di uno scenario estero che resta denso di rischi. In difficoltà gli autoveicoli e moto, con effetti negativi che si trasmettono ai settori produttori di beni intermedi attivi lungo la filiera: il Premier Giuseppe Conte nulla sta producendo in soccorso al settore auto, bensì proclama valutazioni scellerate e insensate per chi, come la parte che Governa il Paese, dovrebbe aiutare a far risalire il Pil Italiano.

Conte vuole risollevare la Nazione dando incentivi per bici e monopattini con bonus fino a 500 euro? Al momento affonda il settore automotive non prevedendo alcun incentivo per acquisto di vetture nuove. Ugual politica sta applicando per beni essenziali come lavatrici, climatizzatori e elettrodomestica varia.

Un discorso a parte va fatto per gli elettrodomestici che, pur presentando un fatturato in crescita sostenuta, nei primi 6 mesi dell’anno in corso e tendenzialmente in aumento, scontano criticità legate alla base produttiva nazionale. Mentre il settore è in espansione e la domanda aumenta come evidenziato dal nostro rapporto Ugl, sia il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e il Governo nulla stanno programmando affinché tali siti produttivi potesse continuare a produrre: esempio ne è la questione del polo produttivo di elettrodomestici Whirlpool del Sud Italia. La politica deve veramente supportare e garantire le reindustrializzazioni. Siamo in forte crisi industriale, Conte continua a sbagliare: quando scadrà la cassa integrazione tanti non avranno tutele e per le imprese saranno guai.

Questo governo quindi ci sta illudendo: nella politica sul lavoro e sull’investimento non c’è nulla, le uniche forme di investimento sono gli Ecobonus e non c’è chiarezza, gli unici investimenti da incentivare sono il monopattino. Il rapporto UglM vede il settore auto che ha perso circa il 90% e settori che stanno in crisi permanente: la disattenzione del Governo lascia tutti disarmati. Non hanno ben chiaro la drammaticità della situazione; dopo il disastro improvviso nel mese di marzo (-85%) e quello di aprile, con l’azzeramento (-98%) delle immatricolazioni di autovetture nel nostro Paese, il mese di luglio stenta a ripartire. Dai dati raccolti dal centro studi dell’Ugl metalmeccanici – conclude Spera – nei mesi di maggio e giugno, gli ordinativi registrano un -70%, e le immatricolazioni un -52%. Tutti gli altri comparti del settore automotive versano in condizioni catastrofiche, nessuno escluso: veicoli commerciali, veicoli industriali, autobus. La riapertura dei concessionari, a partire dallo scorso 4 maggio, non è bastata a fare riprendere quota a un mercato in profonda crisi. Assistiamo ad una gravissima situazione socio-economica per un intero settore che sostenta oltre 160mila famiglie ed è un asset fondamentale per il PIL italiano che và ben oltre il 10%. Occorre intervenire con urgenza per un rilancio della domanda, prima che sia troppo tardi senza che si aspettino inutili indicazioni da Bruxelles.

 E’ un dramma in tutta Europa considerato che anche altri paesi, Germania e Francia in testa, hanno presentato le medesime richieste”.

sabato 4 luglio 2020

Ferrosud Spa, "I lavoratori hanno scelto Usb"


POTENZA - Da oggi l’Unione Sindacale di Base sosterrà le vertenze dei Lavoratori della Ferrosud SpA, un’Azienda colpita da anni di malagestione e per la quale è necessario un rilancio che ne valorizzi le professionalità e la faccia diventare nuovamente il fiore all'occhiello del Mezzogiorno.

L’USB è pronta a lottare per e con i Lavoratori, ormai stanchi delle politiche sindacali portate avanti dalle altre sigle presenti in azienda, affinchè possano recuperare diritti e dignità lavorativa e che meritano risposte anche dalla governance locale e nazionale.

USB è pronta a far valere le reali esigenze dei Lavoratori e rimettere al centro della gestione i lavoratori stessi.

USB chiama alla partecipazione tutte le Lavoratrici e i Lavoratori per chiedere con forza un cambio di passo nella gestione della Ferrosud e delle relazioni sindacali.

venerdì 3 luglio 2020

Istat: da febbraio oltre mezzo milione di occupati in meno


ROMA - Nel mese di maggio "continua a ritmo meno sostenuto" la diminuzione dell'occupazione, che su base mensile segna un -0,4% pari a -84mila unità, coinvolgendo soprattutto le donne (-0,7% contro -0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65mila e -19mila). A rilevarlo l'Istat nei dati provvisori su occupati e disoccupati.

Il calo congiunturale dell'occupazione determina "una flessione rilevante" rispetto al mese di maggio 2019, registrando un -2,6% pari a -613mila unità, che coinvolge sia le donne (-270mila) che gli uomini (-343mila).

Tra emergenza Covid e lockdown, indica l'Istituto, "da febbraio 2020 il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità e le persone in cerca di lavoro di quasi 400 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900 mila unità".

A maggio, inoltre, torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro, con un aumento del 18,9% pari a +307mila unità, che si rileva maggiormente tra le donne (+31,3%, pari a +227mila unità) rispetto agli uomini (+8,8%, pari a +80mila). Il tasso di disoccupazione risale quidi al 7,8% (+1,2 punti) e tra i giovani al 23,5% (+2,0 punti).

Ferrandina: Coopbox, proclamato stato di agitazione


MATERA - Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno proclamato il ripristino dello stato di agitazione alla Coopbox di Ferrandina con il conseguente blocco degli straordinari e di tutte le flessibilità di orario e di mansione. Lo comunicano in una nota i segretari territoriali Andrisani, Carella e Ferruzzi. L'inasprimento delle relazioni sindacali arriva a pochi giorni dall'infruttuoso incontro, martedì 30 giugno, tra l'azienda e i rappresentanti sindacali sulle prospettive dello stabilimento lucano. 

Andrisani, Carella e Ferruzzi accusano la Coopbox di tenere "un atteggiamento di
totale spregio nei confronti delle relazioni sindacali e non rispettoso verso le
maestranze nonostante i sacrifici messi in campo negli ultimi anni e in particolare durante l'emergenza sanitaria. Siamo preoccupati perché l'azienda ha assunto un comportamento di totale chiusura sul piano industriale, sugli investimenti annunciati e non realizzati e sul rientro degli esuberi".

I sindacati e la Rsu dello stabilimento diffidano "l'azienda dall'intraprendere azioni unilaterali di qualsiasi natura nei confronti delle maestranze" e annunciano l'invio di una richiesta di incontro al ministero dello Sviluppo economico. Per le tre sigle sindacali "l’auspicio è di ricondurre la discussione nell’ambito delle normali e rispettose relazioni sindacali al fine di salvaguardare e rilanciare lo stabilimento di Ferrandina".

giovedì 2 luglio 2020

Tutelare i professionisti, nasce una collaborazione tra VRPI: La vera rivolta delle P.IVA e Stop Europa



POTENZA - In questa settimana, è stato suggellato il rapporto di collaborazione tra "VRPI Vera Rivolta Partite Iva", che ha come Leader Nazionale la Dottoressa Vera Narducci, consulente aziendale tributarista e il gruppo Facebook Stop Europa fondato dall'Avv. Michele Farina; I due gruppi hanno fondato la nuova pagina Facebook di Emergenza Italiani, dedicata e aperta a tutti i professionisti d'Italia che vogliono mettere a disposizione di tutti gli italiani in serie difficoltà in questo momento la loro professionalità.

Nasce dunque un gruppo di lavoro che si spera, possa evolversi e maturare nel tempo, promuovendo una costante e sempre maggiore collaborazione tra i propri membri, mirando parallelamente sia allo sviluppo dei singoli, che del gruppo stesso.

La realizzazione concreta di questa collaborazione, è frutto della stima reciproca e di un continuo confronto tra le due realtà, per giungere ad un comune pensiero. Una mission condivisa, che permetterà di realizzare al meglio obiettivi e strategie necessarie per supportare Partite Iva, professionisti e liberi cittadini, travolti dalla crisi figlia della pandemia che ha colpito il Mondo intero.

Allo scopo, da lunedì partiranno una serie di dirette FB informative su come fare impresa e sopravvivere a queste insidie governative.

Dl Rilancio, Fisascat: "Bene conferma risorse per Matera"


POTENZA - "L'emendamento al Dl Rilancio approvato oggi in commissione bilancio alla Camera che estende a tutto il 2020 il fondo da 1,5 milioni destinato a Matera in quanto capitale europea della cultura è una decisione che accogliamo favorevolmente poiché rappresenta una opportunità per risollevare le sorti del turismo nella Città dei Sassi, auspicando in una rapida ripresa per tutto il territorio lucano". È quanto sostiene la Fisascat Cisl Basilicata.

"Questo 2020 - prosegue - è stato per l'ex capitale europea della cultura un anno molto difficile, sia per la naturale conclusione delle iniziative legate a Matera 2019, sia per la successiva pandemia che ha di fatto paralizzato ogni attività, con effetti devastanti sul tessuto economico e sociale della città. Purtroppo, le stime per il comparto turistico sono molto pessimistiche anche per il futuro, con perdite a livello globale fino a 3.300 miliardi di dollari secondo le più recenti stime dell'Onu. In tal senso, accanto alle misure varate dal governo nazionale, che consideriamo comunque insufficienti, vanno approntate adeguate misure di sostegno e di rilancio a livello regionale attraverso un'opportuna rimodulazione delle risorse europee per aiutare chi ha perso il lavoro, sostenere la liquidità delle imprese del settore e ammodernare le infrastrutture, gli attrattori e i servizi turistici sul territorio. L'obiettivo deve essere diversificare e destagionalizzare l'offerta territoriale e preparare il settore turistico lucano a cogliere le opportunità della futura ripresa con un'offerta più strutturata e qualificata".

mercoledì 1 luglio 2020

Rapporto Bankitalia, Macchia (CISL): Puntare su rafforzamento liquidità alle imprese


POTENZA - "Il rapporto della Banca d’Italia sull’economia della Basilicata descrive un quadro con più ombre che luci. La pandemia ha inciso su un’economia già in difficoltà: il Pil lucano del 2019 rimane inferiore ai livelli precedenti alle due recenti recessioni del 2008 e del 2014. Ora bisogna agire su tre fronti: liquidità, fondi strutturali e coesione sociale". È quanto sostiene il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Gennarino Macchia, secondo cui "è necessario sviluppare processi che garantiscano che la liquidità messa a disposizione dai diversi provvedimenti normativi giunga alle imprese in tempi rapidi e certi per ridurre la platea delle aziende indotte a chiudere a causa dell’illiquidità finanziaria prodotta dallo stop forzato e che in un contesto economico così fragile sarebbe una perdita irrecuperabile".

Per il sindacalista della Cisl "è inoltre necessario riavviare un confronto costruttivo con il partenariato economico e sociale per la rimodulazione dei fondi strutturali per avviare la ripartenza che dovrebbe essere caratterizzata dalla messa in campo di azioni che prevedano il potenziamento della sanità, la incisiva svolta ecologica, la reale transizione digitale e lo sviluppo dei nuovi lavori con adeguate tutele contrattuali. Quest’ultimo aspetto merita particolare attenzione soprattutto per contrastare il fenomeno generalizzato, che nella nostra regione raggiunge livelli allarmanti, delle giovani generazioni che sono più povere delle precedenti, con ricadute drammatiche sulla tenuta sociale e sullo spopolamento dei nostri territori".

Secondo il segretario aggiunto della Cisl "la Regione Basilicata deve puntare sul rafforzamento della coesione sociale, che l’esperienza dell’epidemia ha dimostrato essere il vero valore aggiunto nell’affrontare in maniera efficiente la situazione eccezionale che ci stiamo trovando di fronte, mettendo in campo azioni che consentano il contrasto efficiente della povertà, che si prevede in aumento, con il coinvolgimento diretto di tutti gli attori locali. Tra le misure di contrasto alla povertà, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza sono quelle che hanno la platea di beneficiari più amplia, con circa 11.300 nuclei familiari, circa il 5 per cento delle famiglie residenti in regione. A questi vanno aggiunti coloro che usufruiscono di misure regionali come reddito minimo di inserimento o tirocini di inclusione sociale".

"Il basso livello di indebitamento e vulnerabilità finanziaria delle famiglie lucane - continua Macchia - è riuscito temporaneamente a far fronte alla crisi economica, ma stiamo ricorrendo alle ultime riserve che si riveleranno estremamente insufficienti in caso di esplicitarsi di scenari peggiorativi. Se si continua ad agire con misure tampone e scoordinate, in uno scenario di calo del Pil nazionale previsto tra il 9 e il 13 per cento, non si riusciranno a cogliere le residue opportunità di futuro della nostra terra e si potrà tristemente recitare il Requiem della Basilicata", conclude il sindacalista della Cisl.

martedì 30 giugno 2020

C.S.I. Matera, Giordano (Ugl) incontra l’Amministratore Unico Rocco Fuina


MATERA - “L’Ugl di Matera ha incontrato, al Centro Tre Torri di Via Giovanni Maria Trabaci di Matera presso la sua sede, l’Amministratore Unico del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Matera avv. Rocco Fuina consegnando una relazione sul piano delle proposte, delle idee e della visione di sviluppo che si possono applicare sul territorio. Durante l’incontro, all’Amministratore sono stati esposti i contenuti che l’Ugl da sempre ha fatto bandiera per soddisfare il più possibile le esigenze e le istanze del territorio e dei lavoratori che rappresenta”.
E’ quanto ha dichiarato il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano a termine dell’incontro per il quale, “con l’avv. Fuina si è discusso su temi ricorrenti le tante problematiche, dalla desertificazione del territorio alle problematiche industriali. Durante l’incontro abbiamo appreso che il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Matera, è pronto a dar vita ad un ‘Nuovo piano Marshall’ per il rilancio delle imprese delle aree industriali del materano. Sarebbe pronto un pacchetto di interventi e di proposte legislative che vanno dal riordino dell’assetto organizzativo e gestionale del Consorzio all’aumento degli indici di costruzione delle aree industriali e alla semplificazione amministrativa dell’iter autorizzativo per la concessione delle aree. E’ quanto l’Ugl Matera auspicava – prosegue Giordano - , dove il nuovo management sarebbe pronto a smobilitare risorse, ormai da tempo bloccate, per consentire alle imprese di sviluppare le produzioni nei propri siti, evitando la delocalizzazione in altre aree industriali. Anche sul capitolo ZES il CSI starebbe lavorando ad una programma d’azione che preveda la realizzazione di un Piano della mobilità Provinciale tra l’aeroporto E. Mattei e gli attrattori turistici della Provincia di Matera, insieme al rafforzamento dei collegamenti su gomma e su rotaia tra le are industriali di Iesce, Val Basento, La Martella e il Porto di Taranto. Altra novità di rilievo apprezzata dalla nostra o.s. – aggiunge il segretario Ugl - sarebbe l’imminente istituzione in via Trabaci (piazza Tre Torri) di uno sportello unico per ‘semplificare’ le procedure di assegnazione delle aree, così come previsto dal Decreto istitutivo della ZES. Infine, ma non da ultimo è la notizia che sta circolando con insistenza della ormai prossima Conferenza Economica sullo stato dell’economica lucana, a cui parteciperanno nomi di rilievo dell’economia e della finanza nazionale, per definire le linee di indirizzo e le priorità di intervento che dovranno essere messe in campo nei prossimi anni per favorire lo sviluppo industriale delle aree, anche alla luce delle misure straordinarie approvate dal Governo. Se queste indiscrezioni che abbiamo tirato ‘tra i denti’ dall’amministratore Fuina saranno confermate, vorrà dire che il nuovo management ha già la consapevolezza dei limiti strutturali del sistema economico del territorio e di cosa occorre per superare tale gap, con serietà e professionalità. Al momento l’Ugl materana – conclude Giordano - non può che condividere la nuova direzione intrapresa dal CSI, finalmente volta ad un concreto programma di sviluppo industriale, mirato al territorio e per il territorio. Capire le opportunità e le sfide per lo sviluppo del territorio, organizzare un evento finalizzato a favorire l’informazione sullo stato dell’arte della ZES interregionale jonica e la discussione sulle opportunità in campo va salutata con favore e va certamente condivisa. Si intensificano gli incontri con i corpi intermedi della società civile, ovvero le associazioni di categoria e le sigle sindacali, le libere associazioni di imprenditori e le singole imprese, per apprendere da chi ogni giorno subisce le scelte della Politica, quali sono i problemi e quali per proposte e le priorità da mettere in campo. Anche l’Ugl Matera è stata coinvolta e si farà presto parte attiva con il nuovo amministratore del Consorzio Industriali di Matera – ha concluso Giordano nel ringraziare l’avv. Fuina -, provocando subito un dialogo fattivo su questi temi, con il proprio corpo sociale, soprattutto se finalizzati a snellire le procedure tecnico-amministrative per superare la lentezza burocratica che ha sempre pesato sui programmi dei nostri imprenditori”.

Fca Melfi, Ugl: ”I lavoratori torneranno tutti in fabbrica sereni dopo l’evento pandemico”


MELFI - “Nella Giornata odierna si è tenuta una riunione tra FCA Melfi, la segreteria territoriale dell’UglM, unitamente alle altre sigle sindacali e la relativa RSA di stabilimento. La Direzione ha comunicato quanto segue :

-entro la fine luglio non ci saranno più esuberi perché assorbiti dalla linea della Jeep Compas;

-dal 6 luglio rientreranno i lavoratori collegati alla lavorazione della linea Jeep Renegade, Fiat 500X con l’attività lavorativa che si svolgerà dal lunedì al sabato mattina alle ore 6:00;

-sarà sospeso con copertura CIGO il periodo dal 25 al 26 luglio 2020 e dal 1 agosto al 9 agosto per tutti i lavoratori;

-le ferie inizieranno dal 10 agosto al 23 agosto e riguarderà l’intero stabilimento.

Per Giuseppe Palumbo e Foglio Roberto dell’Ugl Metalmeccanici in Basilicata, “prendiamo atto responsabilmente che i lavoratori torneranno tutti in fabbrica sereni dopo l’evento pandemico. Fca porta a casa un'operazione di sistema che rafforza la filiera automotive italiana e rilancia gli investimenti, l'innovazione e l'occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese. Stiamo monitorando l’andamento del mercato dell’auto ma compito del Governo deve essere sostenere lo sforzo di Fca Italy in questa direzione dove la filiera commerciale vendita dell'auto quest'anno in Italia, subirà una riduzione tra il 35% e 50%: giustamente, e' stato e sembrava 50% nella prima parte dell'anno, togliendo i mesi di marzo e aprile a zero e con 450mila veicoli in stock, prodotti e distribuiti rimasti invenduti e ora si stima che si andrà verso il 35% a fine anno. Siamo in sintonia sulla politica che stà sostenendo Pietro Gorlier, chief operating officer Emea di Fca, vanno ampliati gli incentivi auto su modelli ibridi leggeri per ossigenare tutta la filiera e alleggerire la posizione finanziaria, oggi molto critica, di 12 mila concessionari che mantengono economicamente migliaia di famiglie. Cosa da non sottovalutare per l’Ugl, è l’ennesima conferma di Fca che garantisce di non spostare nessuna produzione all'estero rassicurando che gli sviluppi produttivi del Lingotto sono in Italia e dove la produzione aumenterà. Per l’Ugl – concludono Foglio e Palumbo - importante sia riavviare il mercato e continuare a concentrarsi sulla decarbonizzazione: non possiamo che esprimere la nostra amarezza per la scelta del Governo che non ha previsto all’interno di nessun decreto un piano per il rinnovo del parco circolante bensì, bonus per acquisto monopattini e bici. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, elargisca liquidità al sistema auto italiano poiché in bilico potrebbe essere il futuro occupazionale di migliaia di dipendenti metalmeccanici”.

venerdì 26 giugno 2020

Metalmeccanici, Costanzo (Ugl): ”Grande successo della manifestazione in Basilicata”


POTENZA - Come in tutt’Italia, anche in Basilicata si è tenuta una grande mobilitazione dei metalmeccanici dell’Unione Generale del Lavoro per sensibilizzare il Governo a mettere in atto, al più presto, un piano concreto per il lavoro a difesa delle aziende manifatturiere, alla luce della crisi economica ed occupazionale che già da tempo attanaglia l’Italia e che si è fortemente acuita con l’emergenza dovuta al Coronavirus.

“Il crollo della produzione industriale in quest’anno è un dato molto preoccupante. E' la conferma che il paese sta scivolando verso la recessione. Il Governo scenda dal piedistallo, apra un confronto con il mondo del lavoro su investimenti, infrastrutture, innovazione, ricerca, formazione”.
Lo ha ribadito, in sintonia come lo ha fatto il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Antonio Spera a termine della Manifestazione Nazionale, anche il segretario regionale dell’Ugl Basilicata Metalmeccanici, Costanzo Florence che, ha visto mobilitarsi i segretari territoriali metalmeccanici d’innanzi alle Prefetture di Potenza e Matera con un volantinaggio affinché giunga al Premier, Giuseppe Conte un’equivocabile segnale di rilanciare l’economia Italiana. L’appello al Governo, racchiuso in un documento, è stato consegnato ai Prefetti: l’Ugl Metalmeccanici ritiene necessario agire per risollevare anche la Basilicata dall’arresto della pandemia. Un immediato ritorno alla centralità della politica industriale e la messa in sicurezza dei livelli occupazionali. Vogliamo condividere con il Governo la preoccupazione di milioni di lavoratori che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro, che ignorano le loro reali prospettive occupazionali, che avvertono l’incalzare di un numero sempre più cospicuo di crisi industriali, che vivono in regime di ammortizzatori sociali e che necessitano, ora più che mai, di un piano concreto per il lavoro. Ma altresì vogliamo condividere anche le preoccupazioni che attanagliano i datori di lavoro, gli imprenditori, le PMI e le multinazionali che necessitano di un poderoso intervenendo da parte del Governo affinché possano continuare a garantire i livelli occupazionali, possano ritornare a produrre sicurezza, possano restare in Italia e non essere attratti dai sistemi industriali di paesi esteri. L’Ugl – prosegue Costanzo - ritiene intervenire tempestivamente sulle politiche di sviluppo dei settori produttivi strategici. Comprovante è la mancanza di una politica di tipo concreta che frena con la visione sulla gestione economica e burocratica che sta portando il Paese ad un ulteriore impoverimento con danni e preoccupazione di milioni di lavoratori: tanti sono i tavoli ancora aperti al MiSe, crisi industriali che vivono in regime più che mai senza piani concreti per il lavoro in Italia. Ripartire dai settori produttivi con chiare strategie per il settore auto Fca Melfi e le aziende dell’indotto che vantano migliaia di posti di lavoro; Ferrosud Matera; Tecnoparco, l’agglomerato di Pisticci Scalo, Ferrandina,Viggiano, Tito Scalo, inconcreti e fallimentari e nella zona del Materano-Metapontino-Senisese-Lagonegrese, nel settore industriale per cui reclamiamo un vero piano regionale. Si promuova, attuando, la partecipazione dei lavoratori nella conduzione aziendale con un serio e reale taglio della burocrazia; un ammodernamento del territorio e la realizzazione di infrastrutture; una valorizzazione del risparmio; concessione di crediti a chi lavora e a chi crea occupazione. Diventa indispensabile un’azione di messa in sicurezza dei lavoratori a partire da una più spedita erogazione, maggiore fruibilità e proroga ulteriore degli ammortizzatori sociali; il blocco dei licenziamenti per tutto il 2020; un prolungamento delle Naspi in scadenza affinché si evitino tagli di posti di lavoro e dismissione di interi stabilimenti. Il nostro documento con l’appello al Governo per un immediato ritorno alla centralità della politica industriale e la messa in sicurezza dei livelli occupazionali, copia ne è stata consegnata ai Prefetti Lucani che ringraziamo: sono – conclude Costanzo - soltanto alcuni dei punti focali ed attuali che l’Ugl metalmeccanici ha sottoposto all’attenzione dei cittadini, delle Istituzioni, della politica e dove, tramite i Prefetti, giungerà alla Presidenza del Consiglio affinché il Governo possa attuare un urgente, vero e proprio piano di rilancio”.

mercoledì 24 giugno 2020

Fials: incontro per parlare delle riaperture in Basilicata


POTENZA - Si è tenuto presso il Dipartimento sanità della Regione Basilicata l’ennesimo incontro per parlare delle riaperture e su come far ripartire le strutture sanitarie. A margine dell’incontro si è discusso ancora sui fondi premiali per l'emergenza Covid-19 che la Regione Basilicata dovrebbe distribuire agli operatori sanitari.La delegazione della Confsal-Fials, composta dalla segretaria regionale Luciana bellitti e dai segretari provinciali di Potenza, Giuseppe Costanzo, e di Matera, Giovanni Sciannarella, è uscita profondamente insoddisfatta dall'incontro per la confermata mancanza di volontà politica del governo regionale a soddisfare le legittime attese dei lavoratori. "La Confsal Fials - hanno dichiarato i tre segretari - ha nuovamente chiesto alla Regione Basilicata di aggiungere, ai fondi previsti dal decreto Cura Italia, risorse dal proprio bilancio per dare un vero contributo a tutti i lavoratori che con abnegazione si sono spesi per l’emergenza. Invece abbiamo assistito a inutili balletti e si vorrebbero fare le nozze con i fichi secchi. Ancora una volta ai lavoratori arriveranno solo pochi spiccioli".

La delegazione del sindacato autonomo ha presentato un pacchetto articolato di proposte per venire incontro alle esigenze di settori importanti del comparto, impegnati indefessamente in questi quattro mesi di maxi emergenza:

1. estensione dell'indennità prevista per le terapie subintensiva ai lavoratori del 118;
2. riconoscimento dell'indennità contrattuale per le malattie infettive a tutti gli addetti impegnati in questi mesi in reparti e in servizi di contrasto al Covid-19;
3. rimodulazione delle attività aggiuntive ex Legge Sirchia, unificazione dell'indennità prevista, pagata oggi non uniformemente dalle Aziende a 27 euro l'ora;
4. assegnazione di risorse regionali alle Aziende per irrobustire e rendere congrui i fondi contrattuali attualmente disponibili e del tutto insufficienti.

"Intorno a questa piattaforma - concludono Bellitti, Costanzo e Sciannarella - siamo aperti al confronto ma in assenza di segnali forti da parte della Regione non siamo disposti a siglare accordi. Chiamiamo perciò i lavoratori a sostenere la mobilitazione che abbiamo avviato per il rilancio della Sanità. L'appuntamento è per giovedì 25 alle ore 16 a piazza Matteotti a Potenza".

Ugl Matera: “Solidarietà a Piero Quarto”.


MATERA - "L’Ugl Matera esprime vicinanza all’amico, al giornalista materano Piero Quarto dopo il messaggio intimidatorio rilasciato sulla sua auto. Il grave gesto, il vile atto intimidatorio compiuto contro il giornalista de Il Quotidiano del Sud, non deve essere sottovalutato. Certo che gli inquirenti faranno presto luce sull’accaduto, tutta la solidarietà – lo dichiara Pino Giordano Segretario Provinciale Ugl Matera – mia e di tutti i dirigenti sindacali a Piero, ai suoi familiari a tutto il mondo dei giornalisti, invitandolo a proseguire, con serenità e coraggio il proprio percorso con libertà di determinazione e scelta, come ha fatto fino ad oggi".

"Non si deve - prosegue il sindacalista – mai dare la sensazione di abbassare la guardia davanti a chi pensa di poter prevaricare usando l’arma della paura. Quarto racconta la verità sul ‘Il Quotidiano del Sud’, raccontare le verità fa paura. Infastidisce il potente di turno, mette in ansia il colletto bianco, fa arrabbiare il mafioso. Colpire i giornalisti sembra diventato dopo il calcio lo sport più praticato in Italia ma non solo, purtroppo. Gli strumenti adoperati sono diversi ma l’effetto desiderato è sempre lo stesso: far chiudere il taccuino. L’Ugl si dichiara disponibile a fare fronte comune con le istituzioni, con la società civile – conclude Giordano – per respingere ogni forma di violenza e prepotenza mafiosa e la reazione di tutta la parte onesta della società non può che essere compatta e unitaria”.

martedì 23 giugno 2020

Confsal - Fials: una maratona per la Sanità


POTENZA - Una maratona per la Sanità la lancia la Confsal-Fials con una serie di manifestazioni regionali che porteranno in piazza il disagio, la protesta e la rabbia degli operatori sanitari per poi culminare in una grande manifestazione nazionale.

Gli appuntamenti per la Basilicata sono giovedì prossimo, 25 giugno a cui seguiranno con cadenza quasi mensile le iniziative del 24 Luglio, 10 Settembre e 19 Ottobre 2020.

Giovedì prossimo la Fials chiama i lavoratori della sanità in piazza G.Matteotti a Potenza, per “non dimenticare” tutti i professionisti sanitari che con grande professionalità e sacrificio hanno affrontato l’emergenza in questi mesi, per “manifestare” disagio, rabbia per la mancata considerazione di premialità e la paura per un “futuro” quanto mai incerto per il “rinnovo contrattuale”.

La segretaria regionale della Fials, Luciana Bellitti, in una lettera aperta al presidente Bardi e all'assessore Leone, in cui illustra le ragioni e gli obiettivi della mobilitazione sindacale, chiede un incontro al governo regionale in occasione della prima manifestazione.

Tra le principali ragioni della protesta c'è infatti l'insufficiente impegno della giunta Bardi per soddisfare le aspettative deluse del personale sanitario di trovare adeguato compenso allo sforzo profuso in questi mesi terribili di emergenza Covid-19. “Un'esperienza – sottolinea Luciana Bellitti - che ci ha restituito la consapevolezza della fragilità dell'esistenza e della preziosità della vita. Però l’abnegazione del personale sanitario impegnato a sottrarre i malati dalle grinfie della morte anche a costo della propria vita, è stata avvilita da una risposta del tutto inadeguata della “politica”, nazionale e regionale. Si è passati da un’autoreferenzialità verso gli stessi operatori sanitari a un riconoscimento premiale 'ingrato'.”

Le risorse allocate sono del tutto insufficienti, sottolinea la segretaria regionale della Fials, ad assicurare quella consistente “premialità” che gli operatori sanitari meritatamente attendevano: “Invece -osserva Luciana Bellitti il governo ha stanziato per la nostra regione poco più di 4 milioni di euro con i decreti “Cura Italia” e “Rilancio”. Il grosso delle risorse è stato destinato a incrementare i fondi contrattuali della dirigenza sanitaria e del personale del comparto per le maggiori spese sostenute per l'emergenza Covid-19, e solo un residuo, del tutto insufficiente, per la premialità degli operatori sanitari”.

“A questa “gratitudine” mancata – precisa la segretaria regionale della Fials - poteva sopperire il governo regionale. Il decreto “Rilancio Italia” autorizza infatti le Regioni a mettere in campo risorse proprie di bilancio pari al doppio di quelli stanziati dal governo con il decreto “Cura Italia”. Si sarebbe potuto così destinare a una vera premialità ben €4.695.930,00. Risorse adeguate e necessarie anche a compensare le storture di un sistema della tassazione che ha ingenerato profonde disuguaglianze che hanno finito per disconoscere distinte professionalità e competenze. Invece nulla è avvenuto, con le scarse risorse economiche si è concretizzata una premialità “ingrata”, un rapido “grazie” e “arrivederci”.”

A sua volta – spiega Luciana Bellitti - il decreto “Rilancio”, ha messo a disposizione fondi di un’entità mai vista nell’ultimo decennio per investirli in un vero “rilancio della sanità”. Dopo decenni di disattenzione e di tagli di posti letto e blocco del turn over del personale servono interventi strutturali per il “rilancio della sanità pubblica” che passi attraverso il “riconoscimento professionale ed economico dei suoi professionisti e dipendenti”. Ci voleva la drammatica emergenza da Coronavirus per scoprire che la sanità non è un costo inutile da ridurre, bensì un investimento necessario per consentire alle persone di lavorare in salute. Ma occorre imprimere un vigoroso cambio di passo”.

Le manifestazioni indette dalla Fials tendono a stimolare le Regioni, come tutte le altre, ad utilizzare le risorse del decreto “Rilancio” per aumentare i posti letto di terapia intensiva e sub intensiva, per investire sulla sanità territoriale, sull'infermiere di famiglia e sugli assistenti sociali.

La dirigente sindacale mette in guardia: “Non vorremmo assistere al licenziamento dei tanti infermieri ed OSS ed altri operatori assunti per esigenze di Covid-19, tantissimi dipendenti chiamati a ricucire i tagli della sanità con condizioni lavorative che rasentano lo sfruttamento della precarietà e poi, come sempre è avvenuto, “USATI E BUTTATI”. Anzi. Occorre un piano straordinario di assunzioni con il necessario reintegro degli organici dopo decennali tagli che hanno portato gli standard occupazionali del personale sanitario a un livello “molto inferiore alla media europea. Così come occorrono investimenti strutturali, rinnovare le tecnologie, dagli ecografi alle tac, dai laboratori di analisi ai robot”.

“Questa pandemia – conclude Luciana Bellitti - ha solo confermato l'ovvio: i professionisti sanitari sono il pilastro del Servizio sanitario, non possiamo pensare di investire sulla Sanità e sul sistema Paese senza dare il giusto riconoscimento economico e professionale a tutti loro. Per questo chiediamo che con i soldi del “MES”, che servono ad avviare il rilancio della sanità, si motivi il personale con una retribuzione economica che si avvicini a quella media europea e si apra il confronto da subito, per il rinnovo contrattuale 2019-2021”.

domenica 21 giugno 2020

Guasto linea Potenza-Battipaglia, CISL sollecita investimenti strutturali per evitare isolamento regione


POTENZA - "L'ennesimo guasto sulla linea ferroviaria Potenza-Battipaglia, peraltro alla vigilia di un programma straordinario di manutenzione, conferma i limiti strutturali della più importante infrastruttura su ferro della nostra regione". Lo ha detto stamane il segretario generale della Cisl Basilicata Enrico Gambardella commentando la notizia del guasto nella prima mattinata di oggi sulla linea Potenza-Battipaglia causato, a quanto risulta dai primi accertamenti, dalla caduta della linea aerea nei pressi di Picerno. "È di tutta evidenza - ha aggiunto Gambardella - che un'opera di ingegneria concepita nell'800 non è più compatibile con gli standard tecnologici e di sicurezza del materiale rotabile di ultima generazione. In tal senso, i programmi di manutenzione, pur necessari, non appaiono sufficienti a garantire un servizio di trasporto ferroviario adeguato ai tempi e affidabile. Il dibattito sul piano di rilancio del paese non può dunque prescindere da un vasto e radicale piano di infrastrutturazione delle regioni meridionali e della Basilicata in particolare che rischia, senza asdeguati investimenti, il totale l'isolamento dalle grandi direttrici di traffico nazionali", ha concluso il segretario della Cisl.

sabato 20 giugno 2020

FCA Melfi, Ugl: ”Dal 29 luglio l’avvio della seconda linea della Compass/Ibrido”


MELFI - Giuseppe Palumbo, segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Potenza e Roberto Foglio, coordinatore Ugl Fca Melfi fanno sapere che stamattina si è tenuto un incontro con la Direzione del sito per espletare l’esame congiunto sulla CIGO Covid.

“Fca ha aperto una procedura di Cigo utilizzando le ultime quattro settimane previste dalle norme appena approvate, quindi dal 18 giugno al 16 luglio. Fino al 30 giugno si mantiene l’impostazione attuale con solo la linea della Compass/Ibrido a lavoro mentre il calendario del mese di Luglio sarà stipulato entro la settimana prossima. Con immensa soddisfazione – dichiarano Palumbo e Foglio – abbiamo appreso da Fca che a partire dal 29 luglio avverrà l’avvio della seconda linea della Compass/Ibrido che impegnerà 1400 lavoratori. C’è da sottolineare che il Lingotto và avanti spietatamente con gli investimenti, la produzione futura in aumento permetterà il rientro di molti altri dipendenti se pur si registra a tutt’oggi una negativa flessione del mercato dell’auto sia in Italia come nel resto del mondo. Andamento produttivo che andrà ad eliminare l’esubero giornaliero, e per l’Ugl è una buona notizia. Questa è l’ulteriore conferma che gli investimenti vanno avanti e che la salita produttiva permetterà di sfidare la crisi del mercato dell’auto. Oggi non c’è tempo di polemizzare, l’Ugl ritiene essere necessario sostenere la filiera automotive per il grande impatto occupazionale e la grande qualità dei nostri prodotti con aiuti dal Governo che dovranno essere immediati, eseguibili e elargiti esclusivamente ad aziende Italiane. Andiamo a garantire la tenuta occupazionale e la produzione nella nostra Regione senza dare alibi a nessuno di poter minimamente pensare di dover mettere a rischio un solo posto di lavoro. L’Ugl è l’altro sindacato, è il sindacato del fare: non facciamo proclami di ‘facciata’ – tuonano i leaders Ugl -, abbiamo a volte sottoscritto anche accordi impopolari ma sempre nella coerenza e difesa del territorio e occupazione. L’urgenza e priorità, considerata l'eccezionalità del momento, per l’Ugl obbliga la politica a una decisione salva Italia produttiva, su come incentivare la vendita senza andare a incidere sugli obiettivi: serve ossigenare la produttività lucana considerando che registriamo conseguentemente una cronica caduta negativa per l'intero Pil regionale, causata dall’instabilità industriale dell’auto e dell’intero settore collegato. L’Ugl Potenza – concludono Foglio e Palumbo - ritiene complimentarsi con la Direzione poiché ha rispettato i lavoratori e gli obiettivi di produzione del settore automobilistico in essere soprattutto, per il nostro sito Fca Melfi. Serve che il Governo elargisca immediatamente liquidità, che consenta al comparto dell'automotive il rilancio della produzione e del mercato, così da fare, ancora una volta, da traino per la ripresa dell'intero sistema economico: ricordiamo che la serietà di Fca, se pur in un momento drammatico mondiale delle pandemia, con il supporto dell’Ugl, sindacato partecipativo, prosegue spietatamente nella realizzazione degli investimenti relativamente allo stabilimento di Melfi”.

venerdì 19 giugno 2020

Strada Cavonica, Giordano (Ugl): ”Vergognosa, l’assessore Merra intervenga”


MATERA - “Già a settembre del 2013 denunciammo con i fatti tragici di Craco, l'insicurezza di troppe strade lucane che erano e ancora lo sono un fatto conclamato. Dicemmo che bastava prenderne una in esame esempio, la provinciale materana 4 più nota come Cavonica”.
Lo ricorda il segretario provinciale Ugl Matera Pino Giordano, rivolgendosi all’Assessore regionale alle Infrastrutture Donatella Merra per il quale, “ancora sono in memoria i festeggiamenti inerenti all'ultimo tratto (7 chilometri circa) inaugurato a marzo 2013. La solita passerella istituzionale. Al taglio del nastro parteciparono diversi assessori e consiglieri regionali. Tanta soddisfazione e tanta fiducia venne risposta nella realizzazione dell'intero tratto stradale, l'arteria doveva servire per togliere dall'isolamento comuni come Accettura, S.Mauro Forte, Salandra, Stigliano, Garaguso. Già – prosegue il segretario Ugl -, perché il tratto congiunge, attraverso lo scalo di Grassano, tanti piccoli centri con la Basentana. Tanti soldi sciupati: la realizzazione dell'arteria, per la cronaca, tra soldi investiti male e consumati peggio, l’Ugl rende noto all’opinione pubblica che è costata quasi 20 milioni di euro per dei lavori durati un ventennio. L'ultimo tratto, poi, quello inaugurato a marzo 2013, era il lotto conclusivo dell'ardito collegamento. Peccato che a distanza di pochi mesi uscirono allo scoperto tutti i difetti che l’Ugl prontamente denunciava. Numerosi gli avvallamenti e i rigonfiamenti del manto stradale per un percorso che si presta ad un'andatura veloce: pochi giorni e incidenti ciclici, a causa di questi difetti.

Successivamente – continua Giordano -, a causa della piogge intense, tra la bretella per S.Mauro Forte e l'innesto della Cavonica, ciclicamente registrati dei copiosi allagamenti. A questo punto per l’Ugl le domande nascono spontanee: sono trascorsi circa 7 anni ma, bisogna per forza aspettare il morto per intervenire? Come furono affidati i lavori se a distanza di qualche mese già segnalavamo questi paurosi rischi? Pericoli pubblici a spese del contribuente. Sullo sfondo, in sintesi, emergeva e ancora sussiste scarsa attenzione e negligenza da parte degli enti pubblici preposti. Le coscienze si svegliano solo quando qualche malcapitato ci lascia la vita. Con buona pace di tanti fondi pubblici spesi senza criterio. Non è l'unico caso lucano. Ma riflette in pieno i limiti nella gestione pubblica della viabilità dove nel caso specifico i soldi c'erano. Ed erano pure tanti (20 milioni di euro). Come sono stati impiegati? Se una strada mostra vistosi difetti dopo appena 5 mesi dall'apertura, qualcuno se ne doveva assumere la responsabilità? Ditta esecutrice? Oltre al chiaro rischio per gli automobilisti – denuncia Giordano -, per l’Ugl è utile rimarcarlo, c'è una questione erariale. Da affidare al controllo della Corte dei Conti. Si tratta di soldi che all’epoca, oltre ad essere stati spesi male, gravano ancora oggi sulla tasca di tutti.

L’apertura al traffico della infrastruttura è avvenuta nel 2013, l’Ugl appena si è avuto contezza di problematiche persistenti sull’arteria, ci si è attivati prontamente per sollecitare tutti e per tutte le verifiche: non si è provveduto quindi a mettere in sicurezza il tratto stradale nonostante evidente che la strada in questione presentava problemi sul manto, oltre alla più grave manifestazione di dissesto lungo la sezione 248. A 7 anni, ancora si evince la necessità di eseguire con urgenza opere di regimentazione e disciplinamento delle acque meteoriche. La Cavonica è inserita nell’elenco delle opere strategiche immediatamente cantierabili della Regione, ch’è ampio: dai trasporti, all’edilizia scolastica al piano per contrastare il dissesto idrogeologico. È quindi indispensabile –conclude Giordano - mettere in campo politiche infrastrutturali che consentano di modernizzare la Basilicata e al tempo stesso di creare occupazione”.

giovedì 18 giugno 2020

Copagri: Stati generali, "linee strategiche masterplan governo sono rilevanti per competitività agricoltura"


ROMA - “Guardiamo con interesse ai contenuti del ‘masterplan’ del Governo, del quale condividiamo le linee strategiche, che devono partire necessariamente dalla semplificazione, dal rilancio delle infrastrutture e dagli incentivi per gli investimenti, tutte aree di intervento delle quali abbiamo più volte evidenziato la rilevanza per la competitività dell’agricoltura. Attendiamo di conoscere se e come questi aspetti si integreranno con i contenuti del cosiddetto ‘Piano Colao’, nel quale nonostante non figurino approfondimenti sull’agricoltura sono presenti molti aspetti che riguardano indirettamente il primario”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina intervenendo agli Stati Generali in corso a Villa Pamphilj, organizzati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dedicati al tema “Progettiamo il Rilancio”.

“In tema di competitività dell’agricoltura, oltre a proseguire sulla strada degli interventi da attuare nel breve-medio periodo per dare ossigeno ai produttori, bisogna ragionare sul lungo periodo, puntando a una vera e propria ristrutturazione del settore. Nel percorrere tale strada, chiediamo all’Esecutivo di dare priorità: alla sempre più improcrastinabile e auspicata semplificazione burocratica; alla rinegoziazione del debito, con particolare riferimento a mutui e altri finanziamenti; alle agevolazioni contributive, estendendo a tutti i datori di lavoro agricolo quelle riconosciute nelle zone particolarmente svantaggiate o montane; al credito agricolo, rafforzando il positivo strumento della cambiale agraria; agli incentivi ambientali, estendendo il ‘Bonus verde’ a tutto il 2021 e il ‘Superbonus’ agli agriturismi; alla promozione dell’agroalimentare e al sostegno alle filiere, partendo dai settori più colpiti, ovvero il florovivaismo, la zootecnia da carne e da latte, gli agriturismi, il suinicolo, il bovino da carne e da latte, e l’ortofrutticolo”, ha spiegato Verrascina.

Ad ascoltare le richieste delle organizzazioni agricole, oltre al Premier, erano presenti i ministri delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, dello sviluppo Economico Stefano Patuanelli e dei rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

“Il primario del Paese non può permettersi di perdere l’opportunità di rilancio rappresentata dall’odierno confronto; voglio ricordare, infatti, che l’agroalimentare nazionale, che nel 2019 ha esportato prodotti per un valore di circa 45 miliardi di euro, vale quasi il 14% del PIL, pari a circa 219 miliardi di euro, e che in ragione di tali rilevanti cifre la sua salvaguardia e valorizzazione devono essere posti come prioritari nell’ambito dell’azione di governo”, ha fatto notare il presidente della Copagri.

“Tale significativo apporto all’economia del Paese rischia di essere messo a rischio dalle ripercussioni dell’emergenza Coronavirus, che non ha fatto altro che aggravare la situazione del primario e che nel 2020 produrrà sull’agroalimentare un calo stimato del 10% in valore, pari a circa 24 miliardi di euro, a causa del blocco delle esportazioni, della chiusura pressoché totale del canale HoReCa e dei cambiamenti nelle abitudini di consumo”, ha concluso Verrascina.

Tavolo trasparenza, Carella (Femca Cisl): "Da Eni e Total pretendiamo investimenti e lavoro per i disoccupati lucani"


ROMA - "Serve un piano di rilancio industriale della Basilicata per creare nuove opportunità di lavoro". A chiederlo è il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, che giudica finora insoddisfacente lo sforzo delle compagnie petrolifere impegnate in Basilicata. "Mi sento di condividere quanto dichiarato dall'assessore Cupparo durante l'ultima riunione del tavolo sulla trasparenza sulla necessità di mettere insieme i grandi gruppi industriali per parlare di rilancio e quindi riprendere assolutamente le relazioni con le parti politiche, sociali e datoriali per un progetto industriale che rilanci la Basilicata. Eni e Total devono ridare al territorio lucano quanto promesso, cioè posti di lavoro. Al tavolo della trasparenza è emerso che nel sito Total di Tempa Rossa sono ancora molto pochi i posti di lavoro per i lucani e soprattutto che le aziende dell'indotto utilizzano contratti a mio avviso poco pertinenti al lavoro svolto, per di più solo l'11 per cento applica il contratto di appartenenza della casa madre".

"Allo stesso tempo - continua Carella - Eni è in attesa di nuove concessioni che è giusto concedere ma solo in cambio di un progetto sulla green economy che porti posti di lavoro in tutta la Basilicata. Insisto nel dire che tale progetto debba essere consolidato nell'area della Valbasento che va da Pisticci a Ferrandina dove ci sono aziende e capannoni pronti ad accogliere tali investimenti, come la Greenswitch. Infatti, se non fosse per qualche imprenditore privato che ancora ci crede, oggi la Valbasento sarebbe un vero cimitero industriale. Bisogna assolutamente insistere sulla ripresa poiché ci sono tutte le condizioni affinché questo avvenga. Come Femca Cisl, senza distogliere lo sguardo dal territorio del potentino nel cercare soluzioni al mantenimento dell'esistente tessuto produttivo, lotteremo e lo comunicheremo ogni qualvolta che ce ne sarà l'occasione in quanto il popolo lucano è stanco di false illusioni e merita risposte certe".

martedì 16 giugno 2020

Il Governo approva il decreto che estende la Cig di quattro settimane


ROMA - La ministra del Lavoro Catalfo ha annunciato il via libera al provvedimento, anticipato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella tarda serata di ieri. Soddisfatti i sindacati che ora premono affinchè il blocco dei licenziamenti venga esteso a tutto l'anno.