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giovedì 17 settembre 2020

CBI: Banca Popolare di Puglia e Basilicata sceglie CBI Globe


Banca Popolare di Puglia e Basilicata (BPPB) ha scelto CBI Globe, la soluzione innovativa internazionale sviluppata da CBI, il think tank di innovazione per l’industria finanziaria nel mercato dei pagamenti promosso dall’Abi, per rafforzare il percorso intrapreso da tempo verso la banca digitale, entrando così a far parte di un ecosistema di open finance dinamico

La collaborazione tra BPPB e CBI consente alla banca di essere tra le prime a poter offrire alla propria clientela molteplici servizi, finanziari e non, su un’unica piattaforma, integrando via API (Application Program Interface) il 100% dei conti correnti online e offrire servizi digitali evoluti, attraverso una visione ordinata e completa di tutte le proprie finanze, per tenere sotto controllo saldi, spese e movimenti, effettuare pagamenti da qualsiasi conto.

“Siamo lieti che BPPB abbia colto con tempestività e proattività i vantaggi derivanti dall’adesione a CBI Globe, primo ecosistema collaborativo internazionale di open finance che consente alle terze parti di raggiungere il 100% dei conti correnti italiani online e di raggiungere tutte le altre piattaforme europee permettendo ai Prestatori di Servizi di Pagamento di ampliare la gamma di servizi esposti verso il Cliente, abilitando la realizzazione del modello “bank as a platform” di servizi propri e di terzi, tra cui anche la Pubblica Amministrazione, realizzando, allo stesso tempo, economie di scala nella condivisione dei costi di sviluppo.– evidenzia Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI - Anche in questo contesto emergenziale che stiamo vivendo con la pandemia da Covid-19, e che ha accelerato la richiesta sia lato domanda che lato offerta di servizi e piattaforme digitali, CBI sta svolgendo un ruolo chiave nel valorizzare le competenze e gli investimenti dell’industria finanziaria, sviluppando ulteriori servizi digitali anche a supporto del nuovo piano di Open Government.”

“Connecta Open” consente di rispondere con prontezza alle indicazioni della PSD2 con soluzioni trasparenti ed efficienti a beneficio dei Consumatori sostenendo l’innovazione tecnologica – dichiara il Presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Leonardo Patroni Griffi.

La diffusione dei nuovi modelli di Open Banking vede un cliente libero di usufruire di servizi finanziari anche di banche terze e di nuove funzionalità innovative in piena autonomia.

Ed è per questo che ci siamo ispirati all’aforisma del famoso architetto Walter Gropius “La mente è come un ombrello: funziona meglio quando è aperta!”.

CBI Globe - Global Open Banking Ecosystem - è stato creato da CBI per semplificare la collaborazione tra Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), fintech, imprese e Pubblica Amministrazione e per creare soluzioni innovative per i clienti finali, sia retail che corporate. CBI Globe ha già ha consentito all’80% delle banche italiane di offrire le funzionalità obbligatorie previste dalla PSD2, contribuendo ad ampliare il livello di integrazione ed efficienza nel mercato dei pagamenti nel nostro Paese e favorendo nuove opportunità di business in ambito Open Finance e Data Economy. Tra queste la possibilità di raggiungere tutte le altre piattaforme europee ed integrare servizi esposti anche da altre industries e dalla Pubblica Amministrazione, tra cui ad esempio servizi di aggregazione di conti anche internazionali, check IBAN, servizi a supporto del processo di “Know your customer”, servizi di Financial Management e credit scoring, gestione finanziarie avanzate, inizializzazione di pagamenti tramite applicazioni terze.

BPPB

Punto di riferimento in termini di supporto alla crescita economica locale al fianco della propria Clientela, persegue principi mutualistici ispirati alla qualità e trasparenza, puntando alla creazione di valore per tutti i propri Stakeholder.

Seppur ancorata alle proprie origini, volge il suo sguardo al futuro. Al fine di valorizzare la relazione con il Cliente, sta investendo sull’innovazione tecnologica, operando in un’ottica multicanale per rendere i servizi bancari sempre più accessibili, in modo semplice, efficiente e flessibile, garantendo molteplici punti di contatto virtuali e maggiore raggiungibilità degli stessi. Vicina alle imprese del territorio si pone come facilitatore e intermediario fra gli imprenditori, per presentare loro validi alleati e partner e per offrirgli un'importante opportunità di crescita. Ciò nella convinzione che imprese più forti rendono più forte il territorio, e di conseguenza tutta la comunità e la Banca stessa.

CBI

CBI S.c.p.a. è il think tank per l’innovazione per il settore finanziario, a cui prendono parte oltre 400 banche e istituti di pagamento come soci e clienti, con l’obiettivo di sviluppare infrastrutture e servizi di pagamento interoperabili - tra i quali il Servizio CBI, il Servizio CBILL, il Servizio Big Data CBI e CBI Globe - a supporto dell’offerta verso Pubblica Amministrazione, imprese e cittadini. CBI contribuisce da oltre venti anni a creare standard in autoregolamentazione che consentono la piena interoperabilità e raggiungibilità di tutti gli attori dell’ecosistema finanziario, anche fintech e big tech, in un mercato sempre più competitivo a livello internazionale, anche grazie alla partecipazione costante di CBI a vari consessi di normazione, tra cui UN/Cefact, ISO, EBA, EPC ed altri ancora.

sabato 12 settembre 2020

Matera, con l'app “IOdifferenzio#sub1” non sbagli e fai bene la raccolta differenziata

MATERA - Dove deve finire un tappo in sughero o in silicone? Il cartone della pizza o la pellicola in alluminio, che fine devono fare? Cosa ci faccio con un pugno di viti arrugginite e con le batterie del telecomando TV? Dove, quando e come conferisco tutta questa roba? Sono domande abituali, quasi quotidiane per i milioni di cittadini italiani. Quelli raggiunti dai nuovi processi di raccolta differenziata e porta a porta dei rifiuti. Ed è così da qualche settimana anche per gli abitanti della città dei Sassi e del sub-ambito 1, Ferrandina, Irsina, Tricarico e Bernalda.

Da questa settimana le risposte ai circa 90 mila cittadini dei 5 comuni, arrivano sul proprio Smartphone dalla nuova App IOdifferenzio#sub1. È in versione Android e iOS ed è a libera disposizione dei cittadini, basta scaricarla con un clic da Apple Store o Google Play. La nuova interfaccia, facile e intuitiva da utilizzare, nasce dalla scelta di collaborare insieme di tre aziende leader in Italia nella progettazione e gestione dei servizi ambientali e dell'innovazione tecnologica: Innova, Consea e Softline. Grazie ai loro rispettivi know-how hanno riprogettato l’App Riciclario che entra ufficialmente a far parte anche della suite INNOVAMBIENTE e con IOdifferenzio#sub1 vede la sua prima uscita in questa nuova veste. L’app aiuterà a migliorare le performance di raccolta differenziata, ridurre la produzione dei rifiuti e veicolare tutte le informazioni necessarie per seguirla nel migliore dei modi.

Infatti, IOdifferenzio#sub1 guida l’utente nella verifica del calendario di raccolta, nel consultare la guida ai conferimenti, nella verifica sulla destinazione di un imballaggio mediante lettura del barcode. Ma aiuta anche l’utente a scorrere il dizionario dei rifiuti, a prenotare il ritiro di rifiuti speciali o ingombranti e a inviare segnalazioni al gestore su disservizi, oppure specifiche richieste d’informazione.

IOdifferenzio#sub1 fornisce, quindi, anche un indispensabile supporto ai comuni e alle aziende che svolgono servizi di raccolta rifiuti urbani e di igiene ambientale, aumentando l’efficacia dei servizi, migliorando la qualità dei rifiuti raccolti in modo differenziato e facilitando un dialogo costante con cittadini e imprese.

“Grazie all’integrazione di Riciclario nella nostra suite informatica INNOVAMBIENTE, con la pubblicazione dell’app IOdifferenzio#sub1, anche Matera si è dotata di un sistema di interfaccia con gli utenti allo stato dell’arte”, spiega Andrea Di Pasquale, Ad dell’azienda High Tech materana Innova.

“Siamo nati nel 1989 a Matera, per creare software e algoritmi di focalizzazione di dati radar di tipo SAR, nell’ambito delle attività promosse dal Centro Geodesia Spaziale della nostra città. Lavoriamo da 20 anni con l’Agenzia Spaziale Italiana e con la holding Leonardo (ex-Finmeccanica) e siamo partner nel programma COSMO-SkyMed. Dal 2015 abbiamo sviluppato e commercializzato sul mercato italiano, la suite informatica Innovambiente, un sistema oggi utilizzato da più di un 2 milioni di cittadini di 170 comuni, di 13 differenti regioni italiane e oltre 50 gestori ambientali, con cui soddisfiamo ogni giorno tutti i bisogni di servizio, gestionali e amministrativi di 900 mila utenze TARI – conclude Andrea Di Pasquale. Per tutti noi, vedere riconosciuta proprio a Matera la qualità del nostro lavoro, ha un valore particolare. Esprime la nostra storia e dimostra come anche su questo territorio è possibile fare crescere imprese, creare lavoro, e impegnarsi costantemente in ricerca e innovazione tecnologica”.

mercoledì 29 aprile 2020

Samsung lancia in Italia il nuovo Galaxy M31


MILANO - Samsung Electronics Italia annuncia oggi il lancio in Italia di Galaxy M31. Il nuovo smartphone della serie Galaxy M è caratterizzato da quattro fotocamere professionali, una batteria a lunga durata da 6.000 mAh e un display Super AMOLED estremamente dettagliato.

“La serie Galaxy M è molto apprezzata in tutto il mondo e l’ultima aggiunta, Galaxy M31, non sarà da meno. Il nuovo smartphone Samsung offre tutte le innovazioni che le persone desiderano: uno splendido display, una potente fotocamera e una straordinaria durata della batteria, il tutto a un prezzo estremamente accessibile.” afferma Carlo Carollo, Vicepresidente della divisione Telefonia di Samsung Electronics Italia.

Galaxy M31 propone un comparto fotografico composto da quattro obiettivi professionali con cui è possibile scattare immagini con uno straordinario livello di profondità, dettaglio e definizione. Lo smartphone è dotato di una fotocamera ad alta risoluzione da 64MP e di una fotocamera Ultra-Grandangolare da 8 MP con campo visivo da 123 gradi, in grado di catturare tutto quello che l'occhio umano riesce a vedere. A queste si aggiungono anche una fotocamera Macro da 5 MP per scatti ravvicinati e una fotocamera di profondità da 5 MP per incredibili ritratti con la funzione Fuoco Live.

Galaxy M31 offre funzionalità altrettanto avanzate per i video, con le modalità di registrazione 4K, Hyperlapse, Slow-motion e Super Stabilizzatore. Inoltre, dispone di una funzione modalità Notte dedicata per fotografie eccezionali in condizioni di scarsa illuminazione. Anche la fotocamera anteriore da 32 MP supporta la registrazione video 4K e selfie in slow-motion.

Il display super AMOLED Infinity-U da 6,4 pollici, combinato con l’audio Dolby Atmos, garantisce un’esperienza di visione coinvolgente e di qualità cinematografica.

Galaxy M31 è dotato di una batteria da 6.000 mAh davvero straordinaria, progettata per consentire di guardare contenuti in streaming, giocare, scattare foto e riprendere video con un’autonomia senza precedenti. Galaxy M31 non scende a compromessi nemmeno in termini di stile o comfort: ha uno spessore di appena 8,9 mm e pesa solo 191 grammi, risultando estremamente comodo e leggero.

Prezzi e disponibilità: Il nuovo Galaxy M31 sarà disponibile per l’acquisto in esclusiva su Samsung.com e su Amazon.it a partire dal 13 maggio nelle colorazioni black, blue e red al prezzo di 279,90€. Da oggi 29 aprile fino al 13 maggio è, invece, possibile effettuare il preordine di Galaxy M31.

martedì 17 marzo 2020

COSMO-SkyMed Second Generation, arrivano le prime immagini della Terra

(Fonte: telespazio.com)

MILANO - Sono arrivate le prime immagini della missione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG) per l’osservazione radar della Terra. Come ha spiegato l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) qualità e dettaglio dell’immagine rappresentano un vero salto di qualità in ricezione e acquisizione dei dati in arrivo dal sensore SAR (Radar ad Apertura Sintetica) e, soprattutto nella loro trasformazione in immagini ancora più nitide e dettagliate. Tali dati sono acquisiti e processati dal Segmento di Terra Utente (UGS) civile del Centro Spaziale di Matera.

E sono algoritmi e software realizzati dal team informatico e ingegneristico di Innova ad essere protagonisti di questo grande miglioramento della focalizzazione del dato SAR nelle modalità per alta e altissima risoluzione. “Gli algoritmi che abbiamo implementato sono in grado di gestire le sfide tecnologiche imposte dalle caratteristiche del nuovo sensore montato a bordo del satellite – spiega Andrea Di Pasquale, amministratore delegato “INNOVA” – siamo protagonisti da ormai quasi 20 anni in questo ambito e rappresentiamo, per il livello di specializzazione raggiunto, una delle eccellenze italiane del settore, riconosciuti dai nostri clienti della holding Leonardo come partner affidabile e di assoluta competenza”.

Insomma, un successo scientifico e tecnologico tutto tricolore realizzato da ASI, Ministero della Difesa, Thales Alenia Space. La joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) è responsabile del sistema End to End e dei due satelliti Radar, mentre Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%) è responsabile del Segmento di Terra. E da Matera, dalla ricerca informatica di Innova, arrivano gli algoritmi che rendono possibile ottenere immagini della terra con una definizione e dettaglio fino a ieri impossibile.

lunedì 3 febbraio 2020

Potenza, “La foto del secolo: un buco nero visto da vicino": conferenza dell’astrofisica Savaglio

POTENZA - Lo scorso anno, una rete di telescopi distribuiti in diverse zone della Terra ha raccolto un’enorme quantità di dati e circa duecento ricercatori, tra cui moltissimi italiani, li hanno analizzati producendo la prima immagine ricostruita di un buco nero, quello al centro della galassia Virgo A (Messier 87), a circa 55 milioni di anni luce dalla Terra con una massa di circa sette miliardi di volte la massa del nostro Sole. “La foto del secolo: un buco nero visto da vicino" sarà quindi l’argomento di cui parlerà l'astrofisica Sandra Savaglio, professore ordinario di Astronomia e astrofisica nell'Università della Calabria, nel corso di una conferenza che si svolgerà lunedì 3 febbraio a Potenza, nel teatro Stabile, dalle ore 16.30. Al termine della conferenza, è poi prevista la premiazione delle opere più significative della mostra "I colori della Scienza" organizzata nell'ambito del progetto "Art&Science across Italy" e condotta da Pierluigi Paolucci (coordinatore nazionale del progetto).

Savaglio ha lavorato molto all'estero prima di rientrare in Italia, in particolare negli Stati Uniti alla “Johns Hopkins University” di Baltimora. In quel periodo é apparsa sulla copertina della rivista “Time”, come simbolo dei molti scienziati europei che si trasferivano negli Stati Uniti. Impegnata contro la discriminazione delle donne nell'ambito delle scienze ha pubblicato anche un libro di divulgazione scientifica dal titolo “Tutto l’universo per chi ha poco spazio-tempo”, finalista del Premio Galileo. “Dopo Fabiola Gianotti – ha detto la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole - avremo ospite Sandra Savaglio ancora unbellissimo esempio di donna e scienziata. Calabrese, nel 1990 ha lasciato l’Italia per fare ricerca all'estero, oggi insegna astronomia e astrofisica all’Università della Calabria da cui era partita per fare nuove esperienze in una rete internazionale di ricerca. La Savaglio, che ha inseguito il proprio sogno di diventare scienziata, nonostante gli impegni, si prodiga anche per incoraggiare le studentesse a seguire le proprie passioni superando tutti gli ostacoli per farsi strada in mondi maschili come quelli di alcune professioni scientifiche e nel campo delle discipline Stem”.
“Frutto, finora, di ardite simulazioni al computer, famosa è la raffigurazione di Gargantua che appare all'interno dello stupendo film Interstellar di Christopher Nolan – ha invece evidenziato il Prorettore al Public Engagement dell’Unibas, Nicola Cavallo - l'immagine di cui si parlerà, chiamata ‘foto del secolo’ rappresenta la prova diretta dell'esistenza dei buchi neri, previsti dalla teoria di relatività generale di Einstein all'inizio del Novecento”. La serata proseguirà con la premiazione delle opere artistiche più rappresentative della mostra “I Colori della Scienza”, organizzata dall’Università della Basilicata con l'Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) e con il Cern di Ginevra nell'ambito nel progetto "Art&Science across Italy", e allestita per tutto il mese di gennaio nel museo Archeologico provinciale di Potenza: “Potremmo finalmente sapere da Pierluigi Paolucci, ricercatore dell'Infn e presidente della giuria – ha aggiunto Cavallo - i nomi dei ragazzi, tra i 400 studenti appartenenti a dieci istituti scolastici superiori della Basilicata che hanno partecipato, che meglio hanno saputo interpretare i concetti scientifici integrandoli all'interno di un'opera artistica”.

PROGRAMMA (Potenza, 3 febbraio 2020 - teatro Stabile, ore 16.30)

Saluti iniziali:
Aurelia Sole - Rettrice dell'Università degli Studi della Basilicata
Vito Bardi - Presidente della Giunta regionale della Basilicata
Mario Guarente - Sindaco della Città di Potenza
Claudia Datena - Direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale
Teresa Fiordelisi - Presidente BCC Basilicata
Pierluigi Paolucci - INFN, Coordinatore Art&Science across Italy

Introduzione alla conferenza:
Nicola Cavallo - Università degli Studi della Basilicata
Sandra Savaglio - Università degli Studi della Calabria: "La foto del secolo: un buco nero visto da vicino"

Al termine della Conferenza, seguirà la premiazione delle opere più significative della Mostra "I colori della Scienza", nell'ambito del Progetto "Art&Science across Italy"

Sandra Savaglio è un'astrofisica italiana, specializzata nello studio della storia cosmica dell'universo. Cresciuta a Marano Marchesato, comune del cosentino, dopo la laurea con lode in Fisica nel 1991 presso l'Università della Calabria, il dottorato, sempre nella medesima università, durante il quale ha trascorso brevi periodi di studio in Germania, Francia e Australia, Savaglio ha lavorato allo Space Telescope Science Institute e alla Johns Hopkins University di Baltimora dal 1998 al 2006. In quel periodo e' apparsa sulla copertina della rivista Time, come simbolo dei molti scienziati europei che si trasferivano negli Stati Uniti. Si è poi trasferita in Germania all'Istituto Max Planck di fisica extraterrestre, dove ha creato la base dati SQL per i Gamma-Ray Burst Host Studies (GHostS), il principale database sulle galassie emettenti lampi di raggi gamma. Savaglio è stata attiva nel progetto "Gemini Deep Deep Survey" che studiato la natura di galassie lontane (e quindi appartenenti ad un universo giovane). Nel 2014 è tornata in Calabria, dove attualmente è professore di astrofisica all'Università della Calabria. Nel 2018 ha pubblicato per Mondadori il suo primo libro di divulgazione scientifica dal titolo “Tutto l’universo per chi ha poco spazio-tempo”, finalista del Premio Galileo (Padova 2019). Oltre all'attività accademica, è impegnata nella promozione della scienza e delle donne nella scienza.

venerdì 31 gennaio 2020

Potenza: “La foto del secolo: un buco nero visto da vicino": conferenza dell’astrofisica Savaglio

POTENZA - Lo scorso anno, una rete di telescopi distribuiti in diverse zone della Terra ha raccolto un’enorme quantità di dati e circa duecento ricercatori, tra cui moltissimi italiani, li hanno analizzati producendo la prima immagine ricostruita di un buco nero, quello al centro della galassia Virgo A (Messier 87), a circa 55 milioni di anni luce dalla Terra con una massa di circa sette miliardi di volte la massa del nostro Sole. “La foto del secolo: un buco nero visto da vicino" sarà quindi l’argomento di cui parlerà l'astrofisica Sandra Savaglio, professore ordinario di Astronomia e astrofisica nell'Università della Calabria, nel corso di una conferenza che si svolgerà lunedì 3 febbraio a Potenza, nel teatro Stabile, dalle ore 16.30. Al termine della conferenza, è poi prevista la premiazione delle opere più significative della mostra "I colori della Scienza" organizzata nell'ambito del progetto "Art&Science across Italy" e condotta da Pierluigi Paolucci (coordinatore nazionale del progetto).

Savaglio ha lavorato molto all'estero prima di rientrare in Italia, in particolare negli Stati Uniti alla “Johns Hopkins University” di Baltimora. In quel periodo é apparsa sulla copertina della rivista “Time”, come simbolo dei molti scienziati europei che si trasferivano negli Stati Uniti. Impegnata contro la discriminazione delle donne nell'ambito delle scienze ha pubblicato anche un libro di divulgazione scientifica dal titolo “Tutto l’universo per chi ha poco spazio-tempo”, finalista del Premio Galileo. “Dopo Fabiola Gianotti – ha detto la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole - avremo ospite Sandra Savaglio ancora un bellissimo esempio di donna e scienziata. Calabrese, nel 1990 ha lasciato l’Italia per fare ricerca all'estero, oggi insegna astronomia e astrofisica all’Università della Calabria da cui era partita per fare nuove esperienze in una rete internazionale di ricerca. La Savaglio, che ha inseguito il proprio sogno di diventare scienziata, nonostante gli impegni, si prodiga anche per incoraggiare le studentesse a seguire le proprie passioni superando tutti gli ostacoli per farsi strada in mondi maschili come quelli di alcune professioni scientifiche e nel campo delle discipline Stem”.

“Frutto, finora, di ardite simulazioni al computer, famosa è la raffigurazione di Gargantua che appare all'interno dello stupendo film Interstellar di Christopher Nolan – ha invece evidenziato il Prorettore al Public Engagement dell’Unibas, Nicola Cavallo - l'immagine di cui si parlerà, chiamata ‘foto del secolo’ rappresenta la prova diretta dell'esistenza dei buchi neri, previsti dalla teoria di relatività generale di Einstein all'inizio del Novecento”. La serata proseguirà con la premiazione delle opere artistiche più rappresentative della mostra “I Colori della Scienza”, organizzata dall’Università della Basilicata con l'Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) e con il Cern di Ginevra nell'ambito nel progetto "Art&Science across Italy", e allestita per tutto il mese di gennaio nel museo Archeologico provinciale di Potenza: “Potremmo finalmente sapere da Pierluigi Paolucci, ricercatore dell'Infn e presidente della giuria – ha aggiunto Cavallo - i nomi dei ragazzi, tra i 400 studenti appartenenti a dieci istituti scolastici superiori della Basilicata che hanno partecipato, che meglio hanno saputo interpretare i concetti scientifici integrandoli all'interno di un'opera artistica”.

PROGRAMMA (Potenza, 3 febbraio 2020 - teatro Stabile, ore 16.30)

Saluti iniziali:

Aurelia Sole - Rettrice dell'Università degli Studi della Basilicata

Vito Bardi - Presidente della Giunta regionale della Basilicata

Mario Guarente - Sindaco della Città di Potenza

Claudia Datena - Direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale

Teresa Fiordelisi - Presidente BCC Basilicata

Pierluigi Paolucci - INFN, Coordinatore Art&Science across Italy

Introduzione alla conferenza:

Nicola Cavallo - Università degli Studi della Basilicata

Sandra Savaglio - Università degli Studi della Calabria: "La foto del secolo: un buco nero visto da vicino"

Al termine della Conferenza, seguirà la premiazione delle opere più significative della Mostra "I colori della Scienza", nell'ambito del Progetto "Art&Science across Italy"

Sandra Savaglio è un'astrofisica italiana, specializzata nello studio della storia cosmica dell'universo. Cresciuta a Marano Marchesato, comune del cosentino, dopo la laurea con lode in Fisica nel 1991 presso l'Università della Calabria, il dottorato, sempre nella medesima università, durante il quale ha trascorso brevi periodi di studio in Germania, Francia e Australia, Savaglio ha lavorato allo Space Telescope Science Institute e alla Johns Hopkins University di Baltimora dal 1998 al 2006. In quel periodo e' apparsa sulla copertina della rivista Time, come simbolo dei molti scienziati europei che si trasferivano negli Stati Uniti. Si è poi trasferita in Germania all'Istituto Max Planck di fisica extraterrestre, dove ha creato la base dati SQL per i Gamma-Ray Burst Host Studies (GHostS), il principale database sulle galassie emettenti lampi di raggi gamma. Savaglio è stata attiva nel progetto "Gemini Deep Deep Survey" che studiato la natura di galassie lontane (e quindi appartenenti ad un universo giovane). Nel 2014 è tornata in Calabria, dove attualmente è professore di astrofisica all'Università della Calabria. Nel 2018 ha pubblicato per Mondadori il suo primo libro di divulgazione scientifica dal titolo “Tutto l’universo per chi ha poco spazio-tempo”, finalista del Premio Galileo (Padova 2019). Oltre all'attività accademica, è impegnata nella promozione della scienza e delle donne nella scienza.

sabato 11 gennaio 2020

“I Colori della Scienza”: in mostra i lavori di 300 studenti lucani realizzati dopo corsi e seminari scientifici

POTENZA - I lavori realizzati da circa 300 studenti di dieci istituti secondari superiori della Basilicata faranno parte della mostra “I Colori della Scienza”, organizzata dall’Università della Basilicata con l'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e il Cern di Ginevra, nell’ambito del progetto “Art & Science Across Italy”: l’esposizione sarà inaugurata sabato 11 gennaio 2020, alle ore 17 nel museo archeologico provinciale di Potenza, e sarà aperta fino al 31 gennaio 2020. La mostra presenta i lavori degli studenti “ai quali – hanno spiegato gli organizzatori - è stato chiesto, dopo una serie di seminari di studio tenuti da docenti di varie discipline, di esprimere in forma artistica le loro impressioni sulla ricerca fondamentale in fisica, biologia, chimica, geologia e matematica, molte d'interesse dell’Infn”. Il 3 febbraio 2020, nel teatro “Stabile” di Potenza, saranno assegnati dei riconoscimenti alle opere più interessanti, e verranno resi noti i lavori che parteciperanno alla seconda e ultima fase di selezione nazionale prevista a Napoli a maggio. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto dell’Infn, che vede coinvolte altre dieci città italiane (Firenze, Genova, Matera, Milano, Napoli, Pisa, Padova, Potenza, Roma, Torino), con altrettante mostre locali e una grande esposizione finale a Napoli. I ragazzi che avranno presentato i lavori artistici “che meglio comunicano i concetti di ricerca e di scienza vinceranno un soggiorno nel Cern di Ginevra, dove potranno vivere un’esperienza unica tra seminari ed esperimenti in uno dei più importanti laboratori del mondo”.Il progetto è stato realizzato con il contributo del fondo etico della Bcc Basilicata e con il patrocinio del Centro di Geodesia Spaziale "G. Colombo" di Matera dell'Asi, del Cnr-Imaa e della sezione di Potenza della Società Chimica Italiana.“Come sosteneva Primo Levi – ha detto la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole - la separazione tra le due culture, umanistica e scientifica, e dunque nel nostro caso tra Arte e Scienza, è innaturale, perché le ‘due culture’ sono in realtà una sola, indissolubilmente connesse tra loro e parte inseparabile della cultura dell’uomo. Arte e scienza si influenzano, si ispirano reciprocamente, fanno parte del mondo umano. Con questo progetto abbiamo voluto affrontare questo tema con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in una originale azione di alternanza scuola-lavoro, sintetizzando molto bene il compito dell’Università di coniugare i saperi, avvicinare i giovani a progetti culturali coinvolgenti, interdisciplinari e utili allo sviluppo dello spirito critico, e dunque adeguati all’evoluzione della complessa società in cui viviamo”. Il Prorettore al Public Engagement dell'Unibas, Nicola Cavallo, ha spiegato di “non voler anticipare nulla”, ma “senza dubbio, la creatività dei ragazzi che in quest'anno e mezzo hanno partecipato al progetto, sta per rivelare in questa mostra aspetti quasi inattesi. Sono molto soddisfatto non solo per la straordinaria partecipazione attiva dei ragazzi alle conferenze, seminari, visioni di film e quant'altro abbiamo loro proposto ma anche per la passione che hanno riposto nel congegnare, progettare e realizzare questi lavori. I ragazzi hanno compreso che questo era un progetto per loro, fatto da loro e di cui, proprio nell'allestimento della mostra, loro sono gli unici protagonisti”. L’inaugurazione della mostra sarà preceduta dai saluti della Rettrice, Aurelia Sole, del Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, e del Direttore del Museo Archeologico Provinciale di Potenza, Enrico Spera, e dagli interventi del Prorettore Nicola Cavallo, della Direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale, Claudia Datena, e della Presidente della Bcc Basilicata, Teresa Fiordelisi.

PROGRAMMA INAUGURAZIONE MOSTRA

Ore 17
Saluti

Aurelia SOLE - Rettrice Università Basilicata
Rocco GUARINO - Presidente Provincia di Potenza
Enrico SPERA - Direttore Museo Archeologico Provinciale di Potenza

Interventi

Nicola CAVALLO – Università Basilicata
Claudia DATENA - Direttrice Ufficio Scolastico Regionale Basilicata
Teresa FIORDELISI - Presidente Bcc Basilicata

A seguire visita alla mostra (ingresso gratuito)

giovedì 19 dicembre 2019

Matera capitale ITC, “INNOVA” in orbita con COSMO–SkyMed


KOUROU - È partito ieri mattina dal Centro Spaziale europeo di Kourou (Guyana francese) il primo satellite italiano di seconda generazione COSMO-SkyMed (Constellation of Satellites for the Mediterranean Basin Observation). Missione, migliorare e implementare significativamente, grazie all’utilizzo di hardware e software di nuova concezione, la continuità operativa di servizi attualmente forniti dai quattro satelliti COSMO-SkyMed (CSK) di prima generazione, lanciati in orbita tra il 2006 e il 2010.

Il satellite si avvale, quindi delle più recenti tecnologie e soluzioni ingegneristiche. L’intero sistema, compreso il segmento di terra, stabilirà un nuovo standard di prestazione per i sistemi di osservazione radar dallo spazio: maggiore precisione, qualità dell’immagine e servizi più flessibili per gli utenti.

“La nostra azienda è nata nel 1989, proprio per rispondere a progetti e richieste del Centro Geodesia Spaziale costruito nella nostra città. Un centro cardine di tutti i programmi aerospaziali e di osservazione della terra italiani. I nostri software garantiscono la migliore focalizzazione del dato SAR, ovvero dati da radar ad apertura sintetica, in modalità spotlight per alta e altissima risoluzione. Gli algoritmi che abbiamo implementato sono in grado di gestire le sfide tecnologiche imposte dalle caratteristiche avanzate dal sensore SAR, dei nuovi COSMO-SkyMed – spiega Andrea Di Pasquale, amministratore delegato “INNOVA” – La ricerca e l’innovazione sono asset strategici della nostra azienda. Ci garantiscono una costante ricaduta tecnologica sui nostri prodotti”.

“Siamo protagonisti da ormai quasi 20 anni in questo ambito e rappresentiamo, per il livello di specializzazione raggiunto, una delle eccellenze italiane del settore, riconosciuti dai nostri clienti della holding Leonardo come partner affidabile e di assoluta competenza. Il lancio del primo satellite della nuova costellazione è la conclusione di un lungo e impegnativo lavoro ma anche di un 2019 di crescita e soddisfazioni”, conclude Andrea Di Pasquale.

lunedì 18 novembre 2019

Matera: sabato 23 novembre il convegno 'Dialogo sul fine vita'

MATERA - L’ironia di Totò la definiva una livella, evocata dall’ultimo numero della tombola, è stata messa in versi e in prosa da Cesare Pavese [Verrà la morte ed avrà i tuoi occhi] e da Giovanni Testori [Conversazione con la morte]. La parola sottesa a questo cruciverba, la morte, è un fatto tanto inevitabile quanto facilmente rimosso dalla coscienza individuale.

“Dialogo sul fine vita tra legge civile, bisogno di cura e speranza cristiana” è il tema che l'Arcidiocesi di Matera-Irsina propone alla riflessione di laici e credenti nell’incontro che si svolgerà a Matera sabato 23 novembre alle ore 20 nell’Auditorium della Chiesa di Cristo Re.

Porteranno la loro testimonianza il medico di famiglia dott. Erasmo Bitetti e un docente di bioetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore il prof. Rocco Gentile.

Si discuterà di bio-testamento e scelte di fine vita, di abbandono e accanimento terapeutico, di cure palliative, questo a due anni dall’approvazione della legge sulle DAT (disposizioni anticipate di trattamento) e dopo la sentenza della Corte costituzionale che pare prefigurare un nuovo diritto, quello alla morte.

giovedì 14 novembre 2019

Unibas: a Matera giornata di studio su “Leonardo da Vinci, artista, scienziato, inventore”


MATERA - Nell'ambito delle celebrazioni del quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, il 15 novembre, nel Campus universitario di Matera (aula C003, dalle ore 9.30) si svolgerà una giornata di studio dal titolo “Leonardo da Vinci, artista, scienziato, inventore” organizzata dall'Università degli Studi della Basilicata e dall’Accademia Pugliese delle Scienze. La Giornata di studio inizierà con i saluti della Prof.ssa Aurelia Sole, Rettrice dell’Ateneo Lucano, e del Prof. Eugenio Scandale, Presidente dell'Accademia Pugliese delle Scienze.

Il nutrito programma scientifico sarà focalizzato sul contributo originale che Leonardo da Vinci ha dato alla Scienza, all'Arte, alle Lettere: dalle Scienze della Terra all'Idraulica, dalla Botanica alla Zoologia, dall'osservazione del Cielo alla dinamica del volo, dall'Arte all'invenzione di macchine fantastiche, dalla Musica all'ideazione di strumenti musicali.

Le relazioni saranno tenute da valenti ricercatori e studiosi provenienti da alcune università italiane (Politecnico di Milano e di Bari, Università della Basilicata, Università di Bari, Università del Salento), da istituzioni scientifiche nazionali (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari), e dall’azienda aerospaziale Sitael. “Questa giornata di studio – ha detto Francesco Sdao, Ordinario di Geologia Applicata nell’Unibas e componente del consiglio direttivo dell’Accademia Pugliese delle Scienze - è organizzata nell’ambito delle iniziative culturali previste dal protocollo di intesa accademico-scientifico stipulato qualche anno fa fra l'Ateneo lucano e l’Accademia Pugliese delle Scienze.

L'incontro di studio non vuole essere semplicemente una celebrazione di Leonardo, non vuole concentrarsi solo sulla sua infinita Arte, ma vuole soprattutto evidenziare alcuni dei temi che hanno maggiormente attratto la sua proverbiale curiosità e il suo interesse scientifico: il Cielo, La Terra, L'Acqua, la Musica, Le Macchine”.

A Matera "L'ipnosi conversazionale: come ottimizzare le relazioni interpersonali empaticamente"


MATERA - La suggestiva cornice dell’ex Ospedale San Rocco di Matera ospiterà – giovedì 14 novembre 2019 alle ore 16:30 - il Seminario su “L’ipnosi conversazionale: come ottimizzare le relazioni interpersonali empaticamente” organizzato da IKOS AgeForm Scuola di Specializzazione Quadriennale in Psicoterapia PNL terapeutica, figlia legittima dell’Ipnosi. Questo momento formativo è promosso dallo Zonta Club of Matera Area che festeggia i suoi 100 anni di vita, dall’Associazione Moglie Medici Italiani, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatrici di Matera, dall’Ordine degli Psicologi della Basilicata, dal MIUR, ed è stato richiesto il patrocinio morale del Comune di Matera.

Durante il Seminario, con l’intervento straordinario del Prof. Dan Short, il grande successore di Milton Erickson, i relatori illustreranno le tecniche più moderne dell’ipnosi ericksoniana, e più in generale alcune metodiche di PNL, (Programmazione Neuro Linguistica), che ben spiegano “l’ipnosi conversazionale”. Questa tipologia di ipnosi dinamica, si può usare durante una normale conversazione in cui la persona che ha bisogno di aiuto entra in uno stato di eccellenza tale da meglio comprendere ed interagire con il suo interlocutore. Una Ipnosi quindi che rinuncia volentieri a forme di rilassamento indotto a favore di un processo che lascia cosciente e vigile chi viene accompagnato ad esplorare le proprie risorse inconsce.

Il modello conversazionale è quindi quello orientato alla motivazione, al potenziamento personale e alla creazione di una empatia indispensabile al cambiamento. Un evento straordinario e imperdibile per la Capitale Europea della CULTURA, data l’importanza che ha oggi nel mondo la comunicazione, sempre di più ponte per uno scambio culturale tra i popoli, la comprensione e la pace.

Porteranno i loro saluti e i propri contributi: Il Dott. Prof. Polizzi - MD Past-President del Corso di Laurea in Medicina Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia del Policlinico Bari, per il Dott. Montemurro - Presidente dell’Ordine dei Medici Matera, ci sarà il Dott. Giuseppe Romano, la Dr.ssa Langone - Presidente Ordine degli Psicologi della Basilicata, la Prof.ssa Daniela Poggiolini - Psicologa Ipnoterapeuta, Trainer PNLt. e IPNOSI, Presidente IKOS AgeForm. Modera la Dr.ssa Francesca Pilò, Psicologa, Psicoterapeuta EAP, Trainer PNLt. e IPNOSI. (Con traduzione consequenziale.)

Al termine del Seminario, il Prof. Dan Short presenterà il suo ultimo libro “William James e Milton Erickson. La cura della coscienza umana” Ed. Franco Angeli – Agosto 2019.

La partecipazione è gratuita ed è preferibile prenotare.

L’appuntamento sarà ripetuto anche a Bari e a Lecce, rispettivamente il 15 e il 18 novembre.

Info: IKOS AgeForm 080 5212483

Per prenotazioni: segreteria@ikosageform.it • www.pnlt.it

sabato 2 novembre 2019

Inaugurato l’Hub per la tecnologia e l’innovazione della Città di Matera

MATERA - E’ la prima eredità del 2019. Un hub tecnologico destinato a produrre innovazione. Vi si insedieranno 13 aziende del settore dell’hi-tech e ospiterà il polo del Cnr per le “Digital Humanities”. E’ un punto di incontro tra partner pubblici e privati per condividere iniziative progettuali e contribuire alla realizzazione ed al potenziamento delle infrastrutture digitali e alla valorizzazione di giovani ricercatori e innovatori.

Rappresenta uno dei progetti strategici più significativi del Governo de Ruggieri per portare Matera al centro delle dinamiche di sviluppo economico del futuro.

E’ stato inaugurato questa mattina nell’ex convento di San Rocco, che sorge a ridosso dei Sassi, alla presenza del Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, della Sottosegretaria allo Sviluppo Economico, Mirella Liuzzi e del Presidente del Cnr, Massimo Inguscio. A fare gli onori di casa il Sindaco Raffaello de Ruggieri, il Presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019, Salvatore Adduce e il delegato del Presidente della Regione Basilicata, il consigliere regionale Enzo Acito.

“Con questo progetto – ha sottolineato il Sindaco de Ruggieri - non cediamo camere con vista ma laboratori creativi che devono produrre innovazione e lavoro perché il compito dei Comuni è quello di generare imprese e profitto sociale. Questo spazio non è quindi una semplice ostentazione della bellezza della città ma un vero e proprio acceleratore di sviluppo e di investimenti. Il futuro appartiene a quelle comunità che hanno ambizione e che definiscono il loro ruolo. Il nostro lavoro non finisce qui. In questa giornata di festa per la città, posso annunciare che abbiamo approvato in Giunta il progetto di realizzazione della Casa delle tecnologie emergenti, la prima in Italia, finanziata dal Ministero dello Sviluppo economico e che metterà un altro importante tassello alla costruzione del futuro di questo territorio. Abbiamo inoltre deciso di restaurare l’immobile che ha ospitato la sede del Provveditorato agli studi e di riportarlo alla sua originaria destinazione. Tornerà ad essere un convitto che ospiterà i creativi che sceglieranno Matera per i loro progetti di innovazione”.

“In poco più di un anno – spiega l’assessore alla Cultura e all’Innovazione del Comune di Matera, Giampaolo D’Andrea – abbiamo concluso le procedure del bando internazionale che porterà 13 imprese ad insediarsi nell’hub tecnologico. Abbiamo rilanciato il rapporto con il Cnr prevedendone l’approdo in uno spazio recuperato in tempi record ed attrezzato per le sfide del futuro. Questa è un’infrastruttura che renderà possibile il successivo collegamento con la Casa delle tecnologie emergenti voluta dal MiSe”.

“Questo progetto – spiega Antonio Nicoletti, dirigente di Staff per la pianificazione strategica - ha un fine che è quello di costituire un ecosistema urbano favorevole all’insediamento e allo sviluppo di attività imprenditoriali nel settore della conoscenza e dell’innovazione applicata alla conservazione, gestione e fruizione dei beni culturali, e alla produzione di beni e servizi nell’economia della cultura e della creatività. L’Hub di San Rocco ha l’obiettivo di creare posti di lavoro attraverso progetti di innovazione tecnologica, e rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo economico urbano della città di Matera. Tale strategia intende promuovere e radicare in città l’economia della conoscenza e dell’innovazione, in particolare applicata alla gestione del patrimonio culturale e alla creatività”.

mercoledì 30 ottobre 2019

Matera, inaugurato l'Hub per la tecnologia e l’innovazione


MATERA - Sarà inaugurato venerdì primo novembre l’Hub per la tecnologia e l’innovazione della città di Matera. Sorgerà all’interno dell’ex complesso monastico di San Rocco, a ridosso dei Sassi, restaurato e pronto ad accogliere imprese del settore dell’hi-tech.

Il progetto, voluto fortemente dal Sindaco Raffaello de Ruggieri, ha l’obiettivo di creare a Matera, nel cuore del Mediterraneo, un polo per l’innovazione tecnologica. Rappresenta un punto di incontro tra partner pubblici e privati per condividere iniziative progettuali e contribuire alla realizzazione ed al potenziamento delle infrastrutture presenti nell’Hub e alla valorizzazione di giovani ricercatori e innovatori.

“Siamo convinti che le città oggi vincono se hanno un ruolo e che la nuova autonomia economica del Mezzogiorno passa attraverso il legame stretto tra identità e tecnica, autenticità e innovazione. Per questo abbiamo dato vita all’Hub digitale che conta sul fondamentale supporto del Cnr e che ospiterà 13 imprese. Ricercatori e creativi troveranno qui terreno fertile per sviluppare le loro idee”.

Partner strategico di questo progetto è il Consiglio Nazionale delle Ricerche che, in questo nuovo insediamento, affianca il Comune mettendo a disposizione del progetto Matera, competenze, strumentazione e tecnologie.

“Il Consiglio Nazionale delle Ricerche – spiega il Presidente Massimo Inguscio - ha individuato in Matera un luogo importante, e per certi aspetti unico, dove portare le proprie competenze scientifiche e tecnologiche, mettendole al servizio di un progetto digitale della città basato soprattutto sulle tecnologie emergenti (IoT, 5G, Blockchain, Robotica e AI) e delle loro applicazioni”.

La prima sessione dei lavori, “L’impegno delle Istituzioni”, inizierà alle 11:30, con la partecipazione del Sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri, del Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, del Sottosegretario allo Sviluppo economico, Mirella Liuzzi, del Presidente del Cnr, Massimo Inguscio, del delegato del Presidente della Regione Basilicata, Enzo Acito, e del Presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce.

A seguire, alle 12:20, la tavola rotonda “Un polo pubblico-privato per l’innovazione” con la partecipazione di Antonio Nicoletti, Programmazione Strategica Comune di Matera, Gianpiero Lotito, Founder Startup European Mediterranean, Aurelia Sole, Rettrice Università degli Studi della Basilicata, e Chris Ferrie, University of Technology Sidney, sul ruolo e l’importanza della comunicazione scientifica quale fattore essenziale per l’innovazione.

giovedì 10 ottobre 2019

HUAWEI: lo Smart City Tour fa tappa a Matera

MATERA - Oggi, 10 ottobre, si svolgerà a Matera la sesta tappa dello Smart City Tour di Huawei, dal titolo “Smart City for Intelligent Life”, un evento che mira a promuovere la creazione di una nazione di Smart Cities incentrata sulle persone, intelligente, equilibrata e sicura.

L’incontro, che si terrà alle ore 15.00 presso la Sala Mandela del Palazzo Comunale di Matera, riunisce rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo accademico, protagonisti dell’industria ICT, professionisti del settore, al fine di illustrare i progetti Smart in corso, le opportunità che queste offriranno e le tecnologie abilitanti che porteranno benefici concreti ai cittadini e all’economia.

Oltre agli esperti di Huawei interverranno al panel il Presidente di Huawei Italia Luigi de Vecchis, insieme al Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri. In occasione del roadshow, sarà inoltre possibile visitare il truck Huawei al cui interno sono presentate alcune demo di soluzioni per le Smart City.

Dopo gli appuntamenti di Milano (23 settembre), Torino (25 settembre), Genova (1° ottobre) e Roma (3 ottobre), Bari (8 ottobre) e Matera (10 ottobre), il tour si concluderà a Cagliari il 15 ottobre.

Per ulteriori informazioni e per registrarsi allo Smart City Tour di Huawei, è disponibile il seguente link:https://e.huawei.com/it/special_topic/event/2019q3/1909_IT_SmartCityTour.

Di seguito l’agenda della tappa di Matera:

AGENDA:

Ore 15.00
Saluti Istituzionali
Raffaello De Ruggieri - Sindaco di Matera
Luigi De Vecchis - Presidente di Huawei Italia

Ore 15.30
Huawei Academy per Università della Basilicata
Aurelia Sole - Rettore UNIBAS

Ore 16.00
Round Table su Smart City: quali nuove opportunità per le startup e i comuni della Basilicata?

Moderatore: Giuseppe Castellini - Giornalista - ex Direttore of Giornale dell’Umbria & Nuovo Corriere Nazionale, attualmente CEO of Mediacom 043

Francesco Cupparo - Assessore Regionale Attività Produttive

Antonio Nicoletti - Resp. Programmazione Strategica e Fondi Europei Comune di Matera

Vincenzo Strangis - Direttore Smart City Huawei

Beniamino Murgante - Professore di Spatial Planning a alla Università di Basilicata

Francesco Sdao - Resp. Scientifico Progetto Formativo SMART BASILICATA – Scuola di Ingegneria

Raffaele Santangelo - Head of Division Business Development and Quality GEOCART

Crescenzo Coppola - Responsabile Vendite Campania, Basilicata Puglia

Francesco Donadio - Chief Technology Officer PA-GROUP

Luca Cardone - Marketing Manager RETELIT

Gianfranco Misuriello - Responsabile di divisione servizi ICT Intemaweb

venerdì 27 settembre 2019

Nasce Flico, la startup lucana all'accelerathon di factorympresa turismo a Roma


ROMA - Grandi aspettative per una startup tutta lucana che mira a conquistare l'Italia e a raccontare, tramite un'App, i luoghi di interesse storico, monumentale e naturalistico. Il progetto si chiama Flico ed è arrivato nella finalissima di Factory impresa turismo a Roma, contest realizzato da Mipaaft e Invitalia per selezionare le migliori idee per un turismo accessibile. La startup, incubata nella rete di Imprese Broxlab, ha già dato i suoi frutti nel giro di poche settimane.

Vogliamo farvi scoprire luoghi e meraviglie che nessuno racconta, spiega il CEO della startup Michele Giordano. "Flico nasce per questo: un nuovo modo di viaggiare ed esplorare le bellezze italiane". Auguri alla startup e ai talenti lucani.

martedì 3 settembre 2019

Unibas: il 4/9 “Astro Mater(i)a” con la ricercatrice Amata Mercurio

MATERA - Il 4 settembre, dalle ore 20 nell’aula magna del Campus universitario di Matera - nell'ambito della conferenza internazionale “Matera Oscura-Dark” ospitata dalla Città dei Sassi dal 2 al 6 settembre - si svolgerà “Astro Mater(i)a”, un evento divulgativo aperto al pubblico, con Amata Mercurio, ricercatrice nell'Istituto Nazionale di Astrofisica-Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Napoli). Sono previsti i saluti di Nicola Cavallo, Prorettore al Public Engagement dell'Università della Basilicata, e di Giuseppe Bianco, Direttore del Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo”. Dopo l’introduzione di Carlo Giocoli (Alma Mater Studiorum Università di Bologna e INAF-OAS Bologna), Mercurio proporrà un “viaggio” nel cosmo attraverso alcune delle domande principali: cosa sono le lenti cosmiche? Cosa accade quando un ammasso di galassie si trova davanti a un'altra galassia? L’obiettivo è di far luce sui segreti dell’Universo attraverso l’esplosione di una stella osservata grazie a una lente d'ingrandimento molto efficace, quella gravitazionale. "Abbiamo voluto questa conferenza divulgativa – ha detto Nicola Cavallo, Prorettore al Public Engagement dell'Università degli Studi della Basilicata - per avvicinare tutti, giovani e meno giovani, al mondo della ricerca scientifica - aprendo l'università al territorio che la ospita, come sempre più spesso facciamo da tempo - per far comprenderne non solo la straordinaria importanza ma anche, e soprattutto, i risultati positivi per lo sviluppo del territorio". Carlo Giocoli, dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e INAF-OAS Bologna, ha evidenziato che "lo studio delle stelle rappresenta un'attività di ricerca importante per la comprensione della nascita del nostro universo. Capirne l'origine e l'evoluzione aiuterà a comprendere le nostre origini e a proiettarci, forse, verso la scoperta di altri mondi".

venerdì 4 gennaio 2019

Un nuovo modo di piangere: un robot con il volto di un amato scomparso


ROMA - E' un concetto che viene direttamente dal Giappone. Digital Shaman offre la possibilità di sostituire una persona cara che è scomparsa da un robot. Il creatore del progetto, Etsuko Ichihara, ha avuto questa idea dopo la morte di sua nonna. La sua idea: l'umanoide utilizzato ha una maschera stampata in 3D che rappresenta il volto della persona in questione. Per il rendering realistico, coloro che sono interessati a questa esperienza devono incontrare Etsuko Ichihara nella loro vita.

L'artista registra quindi le caratteristiche fisiche del candidato e i messaggi che desidera comunicare post-mortem. Il programma sarà disponibile per i parenti della persona quando quest'ultimo muore. Saranno quindi imitati i gesti, la parola e la personalità del defunto. Attenzione, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” la vita della macchina è breve: 49 giorni, che corrisponde al periodo di lutto in Giappone.

sabato 29 dicembre 2018

Truffe online per clienti Vodafone attraverso Whatsapp

ROMA - Occhio all’ennesimo tentativo di truffa online di massa, o meglio, per gli utenti di una compagnia telefonica primaria come Vodafone. Infatti, come segnalato dalla Polizia Postale sulla pagina Facebook “Commissariato di Ps-online” e come ritiene opportuno rilanciare lo “Sportello dei Diritti”, bisogna stare molto accorti perché la frode è dietro l’angolo se non si sta accorti.

“Facciamo attenzione - comincia così il post della Polizia Postale - Diversi utenti che si sono rivolti al servizio assistenza dell’operatore Vodafone per segnalare guasti sulla rete fissa sono stati contattati su WhatsApp, da un fantomatico “reparto Tecnico” il quale, al fine di sollecitare l’intervento di personale tecnico, richiedeva con varie scuse, copia dei propri documenti di riconoscimento e, in alcuni casi, anche una copia di un secondo documento d’identità. Ricordiamo che gli operatori telefonici non richiedono mai copie di documenti per interventi di assistenza né tantomeno utilizzano whatsapp per comunicare con la propria clientela.

In alcuni casi invece i truffatori informano gli utenti di inesistenti rincari della loro tariffa telefonica invitando gli stessi a passare ad altro operatore telefonico. Nel dubbio è opportuno sincerarsi attraverso il call center dedicato all’assistenza. Vodafone Italia anche a tutela della propria clientela ha sporto regolare denuncia all'Autorità giudiziaria.”. Un altro modo per appropriarsi delle identità altrui per poter tentare le più disparate ipotesi di truffa, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che ancora una volta ritiene opportuno diffondere questa nuova allerta per le possibili implicazioni per gli utenti della rete. Attenzione dunque, perché la truffa online è sempre dietro l’angolo.

lunedì 26 novembre 2018

Finti Messaggi per Whatsapp: “Uso gratuito per il tuo account scade entro 48 ore”


ROMA - Attenzione ai messaggi truffa che ci comunicano che Whatsapp non sarà più gratis e se non lo si rinnova si possono perdere tutti i contenuti media di tipo video, foto, ecc…. Un evento quasi da infarto per molti, perché gli strumenti di messaggeria istantanea sono diventati insostituibili nella vita di molti di noi ed i relativi archivi possono contenere non solo momenti della nostra esistenza e di quella dei nostri cari, amici e conoscenti, ma anche documentazione utile per la nostra professione. Questo lo sanno bene hacker e truffatori telematici che approfittano della possibilità di nostre distrazioni determinate dal panico che un messaggio di questo tipo può crearci, per entrare abusivamente nei nostri dispositivi e sottrarre i nostri dati, per i più disparati usi.

Fra tutti, quello di azzerare i conti correnti o utilizzare le nostre carte di credito. Ecco perché non passa giorno che noi dello “Sportello dei Diritti” non segnaliamo quali possano essere i tipi di strumenti truffaldini che possono pervenire sui nostri account email, via sms o sulle app di messaggeria istantanea, come quello rilanciato dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” con un post con tanto di screenshot del tipico messaggino che c’invita a rinnovare il nostro account di “Whatsapp”: “Cambiano le modalità ma la sostanza è la stessa. Si tratta di una delle truffe più frequenti in rete.”: è questo il contenuto della comunicazione della Polizia Postale che c’invita ad innalzare la soglia della nostra attenzione e ci fornisce i consigli più banali, ma anche più efficaci, per evitare di cadere nella trappola.

È bene ricordare ancora una volta - sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” - che “Whatsapp”, almeno per il prossimo futuro e salvo diverse indicazioni ufficiali degli sviluppatori e titolari del marchio, è un’applicazione completamente gratuita. In tal senso, va sottolineato che i titolari di App compreso Whatsapp utilizzano specifici canali per i loro aggiornamenti ed in particolare Apple Store per i sistemi IOS dei dispositivi Apple e i Market Store (tra cui Google Play Store) per i dispositivi Android. È evidente, quindi, che questi messaggi sono falsi e vanno semplicemente cancellati per evitare conseguenze dannose per i nostri dispositivi. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgersi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

domenica 25 novembre 2018

Scienziato scopre regione nascosta del cervello umano


ROMA - Nucleo endorestiforme, così è stata chiamata la zona scoperta dal neuroscienziato George Paxinos e il suo team di ricercatori del Neuroscience Research Australia (NeuRA). Il Nucleo si trova all'interno (endo) del peduncolo cerebellare inferiore chiamato anche corpo restiforme. La regione si trova vicino alla giunzione cervello-midollo spinale. Quest'area è coinvolta nella ricezione delle informazioni sensoriali e motorie provenienti dai nostri corpi e serve per affinare la nostra postura, l’equilibrio e i movimenti. «Il peduncolo cerebellare inferiore è come un fiume che trasporta le informazioni dal midollo spinale e dal tronco encefalico al cervelletto» scrive Paxinos. «Il nucleo endorestiforme è un gruppo di neuroni ed è come un'isola in questo fiume» prosegue Paxinos. La dott.ssa Lyndsey Collins-Praino neuroscienziata presso l’Università di Adelaide, che non fa parte del team coinvolto nello studio, ha dichiarato che la scoperta condotta dal gruppo di Paxinos rappresenta qualcosa di "intrigante. Paxinos ha confermato l'esistenza di questa struttura cerebrale mentre stava utilizzando una tecnica di colorazione del cervello relativamente nuova che ha sviluppato per rendere le immagini dei tessuti cerebrali più chiare da inserire nel nuovo Atlante anatomico del cervello su cui sta lavorando. Queste cellule bersaglio colorate con questa nuova tecnica, come ad esempio i neurotrasmettitori, forniscono una mappa dei tessuti cerebrali. Ciò contribuisce a differenziare i gruppi di neuroni per la loro funzione piuttosto che utilizzare il modo tradizionale di separazione per come appaiono le cellule, tecnica conosciuto come chemoarchitettura del cervello. Infatti, Paxinos aveva ricevuto indizi riguardanti l’esistenza del nucleo endorestiforme da decenni. In una procedura chiamata cordotomia antero-laterale un intervento chirurgico per ottenere sollievo dal dolore in caso di mali incurabili effettuando il taglio delle vie spinali - Paxinos ed i suoi colleghi avevano notato che le fibre lunghe dalla colonna vertebrale sembravano finire intorno alla zona dove è stato trovato il nucleo endorestiforme. «È stato lì a fissarmi dalle cordotomie antero-laterali e anche dalle “macchie” chimiche che uso nel mio laboratorio» scrive Paxinos. La posizione di questo bit sfuggente del cervello ha portato Paxinos a sospettare che esso possa essere coinvolto nel controllo motorio fine, ciò è sostenuto anche dal fatto che questa struttura deve ancora essere identificata in altri animali, tra cui le marmosette o i macaco. Avendo ora potuto identificare la regione, Paxinos paragona la scoperta alla scoperta dell'esistenza di una nuova stella. Ciò che è così intrigante nella regione del cervello, afferma Paxinos, è che non è stato trovato negli studi su scimmie e altri animali: "Questa regione potrebbe essere ciò che rende gli umani unici oltre alle dimensioni del cervello più grandi". la trasmissione dei movimenti sono a contatto diretto con i motoneuroni, stiamo parlando del 20% rispetto al 5% riscontrato in altri primati. Così, il nucleo endorestiforme potrebbe essere un'altra caratteristica unica nel nostro sistema nervoso, anche se è ancora troppo presto per dirlo con certezza. Paxinos ha pianificato di effettuare presto degli studi specifici sugli scimpanzé. Per scoprire a cosa possa servire il nucleo endorestiforme bisognerà attendere una risoluzione più elevata per l'imaging a risonanza magnetica. Confrontando i cervelli normali che sono stati presi in esame per essere inseriti nell'Atlante con quelli di persone che presentano anomalie conosciute i ricercatori potrebbero scoprire ulteriori indizi.«La neuroanatomia è fondamentale in quanto serve come base sulla quale costruiamo la conoscenza di entrambe le funzioni normali e anormali, ma, in questo momento è semplicemente impossibile sapere quali implicazioni potrebbe avere questa scoperta per le malattie neurologiche o psichiatriche» scrive Collins-Praino. Paxinos, prevede di continuare a utilizzare questa nuova tecnica di colorazione per cercare a fondo ulteriori zone simili nel nostro cervello, così sarà possibile effettuare una comparazione tra diverse specie in modo da ottenere una maggiore comprensione su come funzionano. Questa scoperta deve ancora essere sottoposta a revisione paritaria (peer-review) ma i dettagli in merito alla nuova area del cervello possono essere trovati nell’ultimo Atlante di Paxinos intitolato Human Brainstem: Cytoarchitecture, Chemoarchitecture, Myeloarchitecture. Negli ultimi 100 anni, una comprensione dettagliata dell'architettura del cervello e della connettività è stata al centro delle maggiori scoperte nel campo delle neuroscienze. Annunciati come gli atlanti cerebrali più accurati disponibili, le mappe create da Paxinos sono usate dai neuroscienziati per esplorare e identificare strutture cerebrali e potenziali trattamenti per disturbi e malattie del cervello. Sono anche usati come guida in neurochirurgia. Paxinos, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è l'autore degli articoli più citati pubblicati nel campo delle neuroscienze ed è anche l'autore di 52 libri che forniscono intricati atlanti cerebrali.