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giovedì 10 settembre 2020

Cinemadamare: ecco i vincitori della Weekly Competition di Trecchina (Pz)


TRECCHINA - Cinemadamare, definiti i vincitori della Weekly Competition di Trecchina (PZ).
Il premio come Miglior Film della tappa di Trecchina di Cinemadamare 2020, va al regista di nazionalità francese Edouard Lemiale. Il titolo dell’Opera, invece, è “Her need to speed”, un omaggio al mondo delle corse con i go-kart, che esalta il ruolo delle donne nel mondo dell’automobilismo.

Grande successo per questo film che ha ricevuto, anche, tanti premi assegnati dallo staff ai giovani filmmaker: a vincere il premio come miglior Fotografia è stato lo stesso Lemiale per il film vincitore assoluto della gara, mentre quello per la miglior produzione è stato assegnato a Elaine Adorno per “Her need to speed”.

Il miglior montaggio è andato al ceco Daniel Troglër per il cortometraggio “Parabola” di Sade Patti, mentre Steven Kemps ha vinto come miglior attore per la sua performance nel film “Not another videoclip” di Anna Soares de Oliveira.

Si è consumata, anche, alla presenza del vicesindaco di Trecchina, Fabio Marcante, e di numerosi spettatori, l’ultima serata di attività della Carovana del Campus Itinerante che ha scelto la località lucana come ultima tappa di Cinemadamare in Basilicata. Sono stati presentati ben 15 film nella
straordinaria Weekly Competition e per il pubblico è stato semplice notare come il periodo di produzione nella città di Trecchina sia stato particolarmente intenso con un risultato finale del tutto eccezionale.

Oltre ai film sono stati proiettati anche le clip realizzate dallo Staff di Cinemadamare, che hanno posto l’attenzione sulle caratteristiche più peculiari delle tradizioni del territorio della Valle del Noce, dal Carnevale al cerimoniale della festa della Madonna del Perpetuo Soccorso, dai presepi alle famose Castagne.

“Il risultato di questa settimana di lavoro è sorprendente – dichiara il sindaco Ludovico Iannotti - considerando, soprattutto, che è la prima volta che tutti questi giovani cineasti scoprono il nostro territorio, che a livello turistico completa l’offerta turistica di Maratea e che ha soddisfatto tutte le esigenze artistiche dei registi. Il tessuto sociale e le attività economiche di Trecchina hanno risentito
positivamente dell’attenzione di Cinemadamare, in questa settimana, e per questo credo che i film visti in finale daranno ancora modo nel tempo di far conoscere Trecchina e le sue caratteristiche in Italia e nel mondo”.

Le parole di Iannotti sottolineano quanto la collaborazione tra i trecchinesi e la comunità di Cinemadamare sia stata efficace e fruttuosa.

I filmmaker hanno tutti dichiarato di essere stati affascinati e colpiti immediatamente da Trecchina e dalle sue risorse, che hanno ispirato una delle Weekly Competition più ricche di film di quest’anno.

Parole di soddisfazione per l'ottimo risultato della settimana di produzione, anche, da parte del Direttore di Cinemadamare Franco Rina: “Dopo aver visto la qualità dei lavori dei nostri filmmaker, e dopo aver registrato l’entusiasmo del pubblico posso certamente affermare che l’incontro tra la nostra kermesse e la comunità di Trecchina ha portato a realizzare tanti bei film.

La gara di questa settimana è stata avvincente e combattuta e tutti i nostri Cidiemmini, hanno dato il meglio per questo generoso Comune che ci ha ospitato”. Tra emozioni e sorrisi, a brillare nella serata conclusiva di Trecchina è stato, ancora una volta, il talento di questi talentuosi cineasti.

La Carovana saluta la Basilicata, al centro di tanti corti dei giovani filmmaker con il suo paesaggio unico ed affascinante, per raggiungere la località di Varazze, in Liguria.

Mentre dal 17 settembre la kermesse sarà a Canegrate, dopo aver già fatto tappa in diverse regioni, quali Lazio, Sardegna, Umbria e Marche.

lunedì 7 settembre 2020

La Fondazione Sassi ospita a Matera una tappa del concorso PeopleInMind 2019


MATERA - Giungono a Matera le 27 opere pittoriche e grafiche finaliste di PeopleInMind, concorso nato nel 2019 per sensibilizzare la popolazione sul tema della salute mentale, argomento spesso oggetto di stigma e pregiudizio.

A ospitare la mostra a Matera è la Fondazione Sassi, che da lunedì 7 a giovedì 10 apre al pubblico la temporanea. Le opere, il cui progetto di allestimento a Matera è stato curato da Francesca Santochirico e Valerio Vitale, saranno visitabili nella sala Esposizioni in via San Giovanni Vecchio n.27 - con ingresso libero - dalle 10 alle 18, orario continuato.

PeopleInMind, alla sua seconda edizione, è un concorso di arti grafiche, disegni, fumetti e dipinti, promosso da Lundbeck Italia, azienda farmaceutica danese dedicata, da oltre 100 anni, alla cura delle patologie del sistema nervoso centrale.

Il concorso, lanciato dall’azienda nel maggio 2019, ha visto l’adesione di numerosi autori che, attraverso la propria arte, hanno espresso i propri sentimenti ed emozioni nei confronti delle persone che soffrono di disturbi mentali. Delle 700 opere in concorso, le 27 finaliste dal 29 giugno sono esposte in un percorso fatto di tappe in tutta Italia per raccontare, grazie a questo progetto che ha avuto il patrocinio del World Mental Health oltre che il sostegno di diverse associazioni e società scientifiche, cosa vuol dire vivere la quotidianità per una persona che soffre di malattie mentali, o per chi gli sta accanto.

«A causa delle restrizioni introdotte a seguito della pandemia Covid 19, non ci sarà la cerimonia d’inaugurazione di questa mostra realizzata con il sostegno del Dipartimento di salute mentale e della Asm di Matera - spiega il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico - ma siamo certi che materani e turisti raggiungeranno la Fondazione Sassi per ammirare le opere esposte, rimarcando con la loro presenza la sensibilità verso questo tema e per combattere lo stigma che troppo spesso circonda la salute mentale».

venerdì 4 settembre 2020

A Colobraro (MT) è la Notte dei rituali magici

A Colobraro (MT) “Le Notti della Magia” continuano. Archiviata la X edizione del “Sogno di una notte a quel paese”, domenica 6 settembre 2020 sarà “La notte dei rituali magici”, un coinvolgente percorso emozionale che vedrà i visitatori accolti da streghe e masciare sotto l’Albero del Noce con il tradizionale Sabba.

Il percorso proseguirà all’interno del complesso monumentale del Convento Francescano, un sorprendente “Scrigno di rituali e conoscenze”, dove ascoltare nella stanza della magia racconti di masciare e fattucchiere, nella stanza delle erbe magiche e officinali imparare a conoscere il potere prodigioso delle erbe magiche ed officinali e nella stanza degli amuleti e del malocchio apprendere i rituali per la realizzazione di potenti portafortuna antimalocchio. Le visite, in osservanza delle misure di contrasto alla diffusione del Covid19 e delle disposizioni sul distanziamento sociale, saranno possibili a gruppi di massimo 15 persone.

Ultima tappa del percorso sarà la rappresentazione teatrale “La notte magica”, messa in scena dagli attori dell’associazione SIMP- Sognando il Magico Paese, con la regia di Emanuele Asprella su testi della professoressa Maria Mazziotta.

Riti e leggende si susseguono come se si recitasse una “preghiera”, sempre allo stesso modo con la complicità delle stelle. La prima parte, tratta liberamente da “Nozze di sangue” di Federico Garcìa Lorca, ruota intorno a due grandi miti di antiche religioni arcaiche: la Luna e la Morte. Sacro e profano si fondono per creare una tradizione unica che si ripete, anno dopo anno, da secoli e così un amore nascosto e impossibile con l’aiuto di forze ataviche, prodigi, ed energie mistiche e divinatorie alla fine potrà realizzarsi.

Nel Giardino del Convento francescano, attorniati da uno stuolo di monachicchi, streghette e pizzicarelle, ad allietare la serata anche le previsioni della Cartomante, le musiche popolari lucane del gruppo La ragnatela e i balli di Iatrida gruppo di danze popolari.

Questo nuovo format è il risultato di un progetto ideato dall’Amministrazione comunale e finanziato dal Gal Start2020.

Il percorso emozionale “Le Notti della Magia” prenderà il via alle ore 19 e proseguirà per circa due ore. È prevista una replica alle ore 21. Un modo per continuare a vivere in maniera diversa il Magico Paese, in questo strano 2020 che ha visto andare in scena per solo 5 serate “Il sogno” in una formula inedita e
completamente rinnovata.

Ovviamente, la serata sarà anche una buona occasione per ammirare le bellezze storico-architettoniche di Colobraro, respirare un’aria rarefatta e ammirare panorami incantevoli.

In libreria "LA CURA La Pietra filosofale" di Giovanni Battista Savona

È fresco di stampa il libro di poesie dal titolo "LA CURA La Pietra filosofale" dell'autore siciliano Giovanni Battista Savona, editato dai tipi della Aletti Editore, che si fregia della prefazione del Professore Accademico Emerito Hafez Haidar, Candidato al Premio Nobel per la Pace, tra i principali traduttori di Gibran. La potenza dello spirituale e del naturale, che contraddistingue i libri del grande scrittore libanese Gibran, è un elemento fondamentale anche nelle poesie di
Savona che sono incentrate sull'importanza di entrare in contatto con sé stessi e con la natura circostante.

«Io mi sono autoguarito», ha confidato Savona. «Tutto ebbe inizio quando concepii i veri poteri della mente che mi hanno portato alla conoscenza umana, che è connessa con la natura circostante e oltre. Quando scoprii che le vibrazioni derivavano da universi, si incanalavano nella mia vera essenza a cui inconsciamente si connettevano, portandomi pian piano alla guarigione,
attraverso quel pensiero radicato in tutto il mio essere».

È proprio da questo principio che nasce la prima parte del titolo dell'opera: “La cura”. È un'esistenza singolare, quella di Savona, che ha conosciuto troppo presto il dolore con la D maiuscola (è nato clinicamente morto per una frazione di secondo: «È da lì che è avvenuto qualcosa di inspiegabile ma percettibile» ha confessato). Attraverso il rapporto autentico con se stesso e il creato, è riuscito a liberarsi da tutti gli impulsi negativi della sofferenza, percepiti già in grembo materno e trasmessi «attraverso quel cordone ombelicale che mi ha portato ad avere altre gravi patologie alla mia nascita, come balbuzie, soffio al cuore, attacchi epilettici».

Per quanto riguarda l’altra parte del titolo, essa è nata dalla consapevolezza che ad ognuno di noi, dall’origine della vita, viene trasferita la parola “karma”. Spiega Savona: «In questo concetto karmico, le stesse vibrazioni di varie vite passate e vissute dovrebbero cambiare i nostri comportamenti, tramite le anime. Fino a raggiungere l’ultima anima millenaria, che si acquisisce attraverso i nostri miglioramenti. L'unica guarigione possibile nasce attraverso i centri energetici
chiamati chakra, che corrispondono ad ogni organo, ognuno rappresentato da una pietra di colore diverso. Questo è per far comprendere i vari blocchi che potremmo avere su ogni organo, come dovremmo curarli e aprirli. È in questo modo che dovremmo introdurre all’interno un’energia vitale che dà il risveglio alle cellule dormienti. Nonostante quello che noi pensiamo del nostro involucro umano, che è quello che ci rappresenta, la vera fonte è quella nascosta all’interno,
chiamata aurea, che tutti noi dovremmo custodire nel migliore dei modi con positività».

La ricerca dell'autenticità è l'urgenza avvertita dall'autore che, per questo motivo, si avvale di un linguaggio chiaro e immediato, accessibile a tutti. D'altronde, la sua vita è carica di eventi, grandi cambiamenti, è materia viva che già da sola è sufficiente a garantire la particolarità dei suoi scritti.

Savona è approdato alla scrittura da autodidatta, «grazie a tutti i miei spostamenti da nomade,senza mai aver avuto la conoscenza letteraria, che però è stata assorbita dalla mia fame di evoluzione, come se io fossi una spugna».

Ha al suo attivo tante esperienze lavorative, alcune molto singolari. Giullare, fachiro mangiafuoco, saltimbanco, funambolo, pranopratico, operatore olistico del massaggio, pizzaiolo qualificato e altro ancora, è inoltre scrittore e poeta. Una licenza media ottenuta a 47 anni, testimonia la forza di un uomo che ha voluto contrastare le negatività incontrate e subite. Savona, originario di Trapani, attualmente vive a Caserta, ma ha vissuto tanti anni a Monopoli, poi a Foligno, a Perfugas, a Senise, sempre teso alla ricerca del suo posto nel mondo. Chissà in quali altri lidi lo porterà la sua sete di conoscenza ed esperienza!

giovedì 3 settembre 2020

A Brienza (Pz) il prof. Romano presenterà il suo ultimo libro



BRIENZA - Lunedì 07 settembre 2020 alle ore 19:00 presso l’Istituto “San Giuseppe” delle Suore Missionarie Catechiste del Sacro Cuore di BRIENZA (PZ) il postulatore delle Cause dei Santi (Vaticano) prof. CIRO ROMANO presenterà il libro di cui è autore Epistolario di madre Maria della Santa Croce Effatà Edizioni 2020. Il libro ripercorre, storicamente, le vicende di madre Maria della Santa Croce (1870-1945) prima superiora generale delle Suore Missionarie Catechiste del Sacro Cuore che, nata in Puglia, ha speso la sua vita in Basilicata (Marsico e Potenza) a sostegno delle giovani e delle fasce più deboli ed emarginate della società lucana degli inizi del XX secolo. Un figura, morta in odore di santità, tutta da valorizzare e scoprire come segno d’impegno sociale in una realtà oggettivamente ostile ma anche come esempio di iniziativa tutta al femminile.

Il prof. Ciro Romano, già docente universitario (Univ. Federico II di Napoli e Univ. of Jyvaskyla Finlandia) è Postulatore delle Cause dei Santi (Congregazione delle Cause dei Santi, Vaticano) Accademico della Pontificia Accademia Mariana Internazionale ed insignito di varie onorificenze (cavaliere di Malta da honorem e cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio). Rappresenta, inoltre, gli Ordini Cavallereschi Pontifici in senso alla Commissione Internazionale di Studio sugli Ordini Cavallereschi ed è membro ordinario della Fondazione Maltese “Sacra Militia”, oltre ad esser socio ordinario di varie istituzioni culturali. E’ ricercatore ammesso l’Archivio Apostolico Vaticano, presso l’Archivio Storico del Sant’Uffizio, presso l’Archivio Storico della Segreteria di Stato del Vaticano.

martedì 1 settembre 2020

Scomparsa Viggiano, cordoglio del Circolo La Scaletta


MATERA - Il Presidente Paolo Emilio Stasi e i soci del Circolo La Scaletta esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Augusto Viggiano, autore d’immagini dei Sassi e del territorio lucano di grande valore storico e antropologico, legato all'associazione culturale da un rapporto di stima e amicizia.

Viggiano – ha ricordato Stasi- lascia alla Città uno straordinario archivio che racchiude storia, valori, riti e tradizioni di Matera e della Basilicata, frutto di una base culturale consolidata che ha guidato la sua appassionata attività di fotografo.

domenica 30 agosto 2020

Matera, nasce Centro di eccellenza culturale ed educativo


MATERA - Nei giorni del 27 e 28 agosto hanno raggiunto Matera il Prof. Massimiliano Datti, direttore, il Prof. Alessandro Spalletta, responsabile della ricerca e il Prof. Marco Pietrosante, responsabile delle relazioni esterne, dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Roma.

E’ stato un incontro preliminare con il Comune per verificare la esistenza delle condizioni per istituire in Matera una sede gemmata di tale Centro di Alta Formazione, attestato al Ministero della Università e della Ricerca.

E’ stato il frutto dei fecondi rapporti intessuti prima con il Ministro Lorenzo Fioramonti e poi con l’attuale Ministro Prof. Gaetano Manfredi.

La verifica sul campo è risultata positiva e i tre rappresentanti dell’ISIA sono rimasti colpiti dal progetto comunale che ha inteso tradurre il ruolo meridionale e mediterraneo di Matera attraverso l’insediamento di autorevoli presidi culturali.

Questa visione di proposte è legata alla convinzione che le città oggi vincono con l’acquisizione di poteri e di ruoli territoriali, diventando modelli e punti di riferimento per l’intera Nazione.

In questo quadro si è già posta la istituzione della Scuola di Alta Formazione per la conservazione e il restauro, con sede in via La Vista; il Centro Sperimentale di Cinematografia, con sede in via Lazazzera; le residenze artistiche per il teatro, con sede nel Borgo La Martella e, oggi, l’ISIA con sede in un’area dei Rioni Sassi.

L’ISIA è un soggetto che realizza processi formativi finalizzati a tradurre l’accumulazione e l’elaborazione culturale in capacità operative, attraverso l’elaborazione e la trasmissione delle conoscenze scientifiche, tecnologiche ed estetiche, nonchè la promozione e la organizzazione della ricerca. I percorsi formativi mirano a stutturare professionisti idonei ad affrontare responsabilità di progetto nel sistema di impresa, in un contesto operativo sperimentale teso alla innovazione di sistemi di produzione e di consumo nel rispetto della persona e dell’ambiente.

La sede distaccata di Matera sarà inoltre a servizio dell’Intero Mezzogiorno d’Italia, coprendo in tal modo l’assenza nel territorio meridionale di tale illuminante struttura di formazione legata alla produzione del design di prodotto.

Ancora una volta Matera diverrà centro di irraggiamento di valori formativi, creativi innovativi, produttivi e occupazionali.

A breve verrà sottoscritto il protocollo d’intesa diretto anche a individuare le fonti di finanziamento.

giovedì 27 agosto 2020

Margherita Corrado (M5S Senato - Commissione Cultura) - Sul Parco della Storia dell’Uomo di Matera


Torno sul “Parco della Storia dell’Uomo”, cuore del CIS “Matera Capitale della Cultura Europea 2019”, perché la mia nota del 14 agosto a tutti i soggetti coinvolti nei lavori avviati a giugno scorso ha cominciato a produrre effetti: un paio di giorni fa, sia il dott. Vicenti, Segretario generale della Commissione nazionale dell’UNESCO, sia il soprintendente ABAP della Basilicata, arch. Canestrini, mi hanno risposto, ciascuno per la sua parte. Il primo, ha precisato che la Commissione non ha compiti di gestione e di tutela ma mi ha assicurato di avere girato la segnalazione ai due Ministeri coinvolti, MiBACT e MATTM, aggiungendo che avrà cura di monitorare l’evolversi della situazione. Il secondo, che invece, in materia di conservazione dei siti culturali della Murgia Materana oggetto dei lavori, ha piena responsabilità, nella nota inviatami ha ricostruito l’iter amministrativo del progetto e illustrato le cautele adottate dall’apertura dei cantieri in qua. Il quadro dipinto dall’arch. Canestrini è tutto sommato rassicurante ma cozza, in alcuni punti, con quanto mi viene riferito da chi giornalmente monitora la situazione per conto delle 35 associazioni che hanno sollevato perplessità su quanto sta accadendo. L’attenzione quotidiana e continuativa è fondamentale, tanto più se il personale della SABAP, che ha sede a Potenza, effettua sopralluoghi con cadenza pressappoco mensile, come riferito dallo stesso Canestrini, e la sorveglianza archeologica che mi scrive essere costante e affidata a professionisti abilitati è invece assicurata, secondo altre fonti, da un unico soggetto, per di più saltuariamente. Anche in materia di prescrizioni, scorrendo l’elenco, mi sorge qualche perplessità. Ringrazio quindi i dottori Valenti e Canestrini per le loro sollecite risposte ma la questione, per quanto mi riguarda, è tutt’altro che chiusa. Attendo infatti, fondamentali, le risposte di INVITALIA e del comune di Matera. Ho steso, intanto, una interrogazione al ministro Franceschini che a giorni si aggiungerà al cumulo delle precedenti ma non escludo una trasferta materana che mi consenta, oltre che di tornare nella fascinosa città dei Sassi, dove frequentai la Scuola di Specializzazione in Archeologia ormai una vita fa, di vedere di persona i cantieri, ed un passaggio da Potenza per l’accesso agli atti che mi riprometto di chiedere.

Margherita Corrado (M5S Senato - Commissione Cultura)

Il Circolo Culturale “L’Arco" ha presentato due libri a Montalbano Jonico (MT)


Si è tenuta nell’affollata e centrale Piazza Eraclea di Montalbano Jonico (MT) la presentazione dei libri: “L’Uomo, custode della Natura” di Ferrante De Benedictis e “Conservare la Natura” di Francesco Giubilei. La Manifestazione è stata organizzata dal Circolo Culturale “L’Arco” di Montalbano Jonico e dai Gruppi di Ricerca Ecologica di Basilicata.

De Benedictis e Giubilei sono due giovani intellettuali di Destra (essi amano definirsi “conservatori
identitari”). De Benedictis è tra l’altro lucano di Francavilla sul Sinni.

Durante la manifestazione i libri sono stati rispettivamente recensiti da altri due giovani professionisti locali: Antonello Nobile (ingegnere) e Michele Giordano (Docente di Lettere classiche).

Essi hanno evidenziato come entrambi gli autori si siano sforzati di dimostrare che non vi è opposizione e conflitto tra il dichiararsi di Destra (o Conservatori) e impegno ecologista ed ambientale. La differenza tra l’ecologismo di Sinistra e quello di Destra consisterebbe soprattutto nel fatto che per il conservatore l’ambiente va “conservato” e “custodito” più che astrattamente “salvaguardato”.

 “Conservare” e “custodire” non vuol dire demonizzare l’azione dell’Uomo sull’ambiente. Anche l’Uomo è parte integrante e sostanziale del contesto ambientale e quindi non può essere aprioristicamente contrapposto all’ambiente e alla Natura come vuole certo “ecologismo alla Greta Thundberg”.

Gli autori hanno concluso la manifestazione approfondendo alcuni temi trattati dai libri e sui quali i
due recensori avevano chiesto puntualizzazioni. La tavola rotonda è stata moderata da Leonardo
Giordano, presidente del Circolo Culturale “L’Arco” e introdotta da Valentino Russo, presidente
regionale dei G.R.E. che ha parlato delle finalità di questa associazione ambientalista del mondo
conservatore e di destra che è stata una delle prime in Italia essendo stata fondata nei tardi anni ’70.

martedì 25 agosto 2020

Letture Ecologiche a Montalbano Jonico

 


Martedì 25 agosto, ore 19:30, in piazza Eraclea, a Montalbano Jonico. Letture ecologiche. L'iniziativa è promossa da GRE (Gruppi di Ricerca Ecologica) e dal Circolo Culturale “l'Arco” di Montalbano Jonico (MT).

Due i libri che verranno presentati: "Conservare la natura" di Francesco Giubilei, ospite fisso nei talk show di Rete 4 e giovane intellettuale di destra, e "L'uomo custode della natura"; del lucano Ferrante De Benedictis, entrambi editi da Giubilei Edizioni.

Il libro di Giubilei ripercorre la storia dei movimenti ecologisti e ambientalisti italiani dalle origini fino ad arrivare al fenomeno Greta Thunberg e dimostra come quello della tutela dell'ambiente sia un tema caro ai conservatori e alla destra italiana.

Il volume di De Benedictis, invece, si configura come un viaggio nel mondo del conservatorismo naturalistico e va alla ricerca di princìpi e valori su cui fondare un rinnovato patto tra uomo e natura, ponendo particolare attenzione alla questione energetica.

Per entrambi gli autori una vera salvaguardia della natura parte dall'uomo e dalla tutela dell'uomo, tutt'altro che nemico dell'ambiente, ma parte dello stesso e suo custode. Alla manifestazione, interverranno anche Leonardo Giordano, già sindaco di Montalbano Jonico e presidente del circolo culturale "L'Arco", Antonello Nobile, Michele Giordano e Valentino Russo, presidente regionale dei GRE.

Il 29 Agosto 2020, a Matera, presso la Cava del Sole, "Medea – ultima notte"


Nell’anno della pandemia Covid 19, si leva da Matera, già capitale europea della cultura 2019, una voce imponente: quella della cultura. Non esiste rinascita economica senza una crescita culturale.

Con “Medea ultima notte” si torna a parlare di cultura nei luoghi della cultura. Con il patrocinio del Comune di Matera, del Ministero per i beni culturali, con il sostegno della Fondazione Teatro Petruzzelli e la media partner di Rai cultura e TGR, questa riscrittura e questa visione di Eppe Argentino Mileto di uno dei personaggi femminili più affascinanti e controversi, più discutibili e discussi della galassia letteraria e teatrale, affronta coraggiosamente una versione totalmente diversa del mito giunto fino ai nostri giorni; Medea riprende fiato, recupera il respiro, anima l’anima, si riprende una scena sin qui sconosciuta.

La Medea che andrà in scena a Matera, nella scrittura, nel suo stesso impianto, nell’interpretazione, stravolge tutti i canoni del teatro noto sin qui. Anzi, non sappiamo neanche se si possa più parlare di teatro, in quanto vanno in scena, nel corpo di un uomo, dieci, cento, mille donne con un unico scopo: raccontare attraverso il matrimonio il fallimento di un amore, senza alcuna tecnica espositiva, senza variazioni timbriche che richiamino un applauso, un consenso emotivo, senza alcuna prova d’effetto. Qui Medea brinda con la sua verità a questo fallimento. Urla un’altra verità. Ispirato alla Medea di Christa Wolf, una delle massime scrittrici di lingua tedesca del Novecento, questa fatica si aggrappa alle corde della verità nascosta per scendere negli inferi delle anime dei singoli
personaggi.

Questa Medea transita dal thumos al theos non grazie ad una vendetta e ad un infanticidio, ma per non esser stata creduta, per non esser stata intruppata, per non aver ubbidito ai Corinzi, soprattutto per aver scoperto l’orrendo crimine su cui si fonda e vive e sopravvive una ipocrita società. Si eleva nel sacro Olimpo grazie al coraggio del dubbio. E se non fosse stata lei ad uccidere nessuno? Attraverso il suo racconto, nella sua ultima notte con Giasone, ripercorrendo il suo matrimonio, sposterà la macchina da presa, riprenderà la scena della vita da un altro punto di vista, accompagnerà il pubblico per mano, conducendolo da tutt’altra parte: quella delle donne.

sabato 22 agosto 2020

Venosa: Al Castello Pirro del Balzo, la presentazione del libro su Isabella da Venosa

 


Venosa - Oggi 22 agosto, alle ore 18:30, nella suggestiva cornice del cortile del Castello “Pirro del Balzo”, sarà presentato il libro “Isabella da Venosa. Isabella del Balzo duchessa di Venosa, principessa di Altamura e regina di Sicilia a Napoli”, di Arturo Bascetta.

Dopo i saluti della Sindaca Marianna Iovanni, interverranno il Prof. Virgilio Iandiorio e il Prof.
Pellegrino Caruso. A moderare l’incontro il giornalista Emilio Spiniello.

L’evento, organizzato dal Comune di Venosa in collaborazione con il festival del libro Borgo
d’Autore, è stato pensato dall’Amministrazione comunale come un’occasione per ricordare il 550°
anniversario dalla fondazione del Castello, ricorrenza per la quale non è stato possibile avere un
programma di eventi dedicato, a causa del Covid-19. Il Castello fu voluto dal padre di Isabella, il
duca Pirro del Balzo. La sua costruzione avvenne tra il 1460 e il 1470 e rappresentò un momento
emblematico del XV secolo, nel quale le scelte attuate incisero profondamente sulla storia della
città oraziana, stravolgendone l’impianto urbanistico.

Una vita intensa quella di Isabella, che l’ha vista protagonista, suo malgrado, di vicende personali
sfortunate, raccontate nel volume “Isabella da Venosa”, pubblicato dalla casa editrice ABE Napoli.

La sua figura, forse poco conosciuta, fu centrale nella storia del Regno di Napoli ed estremamente
significativa per il suo tempo.

Figlia del duca d’Andria Pirro del Balzo e di Maria Donata Orsini di Venosa, Isabella nacque come
duchessina di Venosa e fu allattata da una nutrice di Minervino. Trasferitasi ad Altamura, mentre il
padre assurgeva a generale del regno aragonese, nel 1483 fu promessa in sposa a Francesco d’Aragona, il più giovane dei figli legittimi del re di Napoli Ferdinando I. Matrimonio che però non poté realizzarsi, perché il principe morì, dopo avere guidato in Puglia la repressione contro la ribellione del futuro suocero. Pirro Del Balzo era infatti entrato a far parte della congiura dei baroni contro re Ferdinando e il 4 luglio 1487 fu arrestato e rinchiuso in Castelnuovo a Napoli, dove sarebbe morto. Secondo le previsioni del contratto matrimoniale, Isabella fu data in sposa a un altro figlio del re, Federico d’Aragona, divenendo in seguito, nel 1496, regina di Napoli.

Lo scorso 30 dicembre, in occasione dell’evento “Il Castello animato. Il Medioevo prende vita”, si era dato il via alle celebrazioni per i 550 anni dalla costruzione del maniero, in seguito annullate.

Attraverso brevi drammatizzazioni, performance artistiche, concerti di musica medievale e spettacoli con il fuoco, il Castello è stato riportato ai suoi più antichi fasti, facendo rivivere lo spirito medievale che ancora aleggia tra le sue mura. Momento cruciale dell’evento è stata la rievocazione storica in costume con protagonisti i duchi Pirro e Maria Donata, insieme alla stessa Isabella, loro figlia ultimogenita.

domenica 16 agosto 2020

A Ferrandina la panchina dei libri: letture in villa

FERRANDINA - I libri sono una buona compagnia sempre. Anche ad agosto il piacere della lettura non va in vacanza. “La panchina dei libri: letture in villa” è la rassegna che l’Amministrazione comunale di Ferrandina ha inserito nel programma di manifestazioni estive “EstArte ferrandinese 2020”. Accanto a musica, teatro, sport, anche i libri da scoprire e condividere tra le panchine della piazzetta Rita Levi Montalcini (ex piazzetta rossa).

L’iniziativa si propone di presentare per quattro appuntamenti, sempre alle ore 19, un autore e un libro diverso. Dialogherà con gli autori la giornalista Margherita Agata.

Questi gli incontri previsti:

• 17 agosto Maddalena BONELLI – “Ciro nella grotta dei pipistrelli”
• 18 agosto Angelo Mauro CALZA- “Tra santi e mandarini ci sta pure uno zebù”
• 19 agosto Daniela LELLA- “Le avventure di Penny che orecchie grandiose”
• 27 agosto Federico VALICENTI- “Dalla tavola lucana al paradiso”

Apre la rassegna, lunedì 17 agosto, Maddalena Bonelli con il suo “Ciro nella grotta dei pipistrelli”, in cui l’autrice torna sulle pagine del tempo rimasto sospeso, dopo la prematura scomparsa del figlio, falcidiato a diciassette anni da un pirata della strada rimasto senza nome. Una storia struggente e profonda che attraversa a mani nude e a cuore aperto il tunnel senza fine del dolore della perdita, prima di approdare alla sua accettazione.

Si prosegue il 18 agosto con Angelomauro Calza e le avvincenti storie di “Tra santi e mandarini ci sta pure uno zebù”. Scritto per tramandare fatti, storie di persone e personaggi del '900 il libro ricorda anche la storia della ferrandinese Maria Barbella che difese il suo “onore” fino alle estreme conseguenze.

Il 19 agosto, poiché il piacere della lettura non ha età, un libro dedicato ai più piccoli: Daniela Lella presenta “Le avventure di Penny. Che orecchie grandiose!”. Una favola illustrata che racconta la storia di una cagnolina abbandonata, delle sue orecchie che la facevano sentire diversa e non amata, e della sua nuova vita.

Chiude la rassegna, il 27 agosto, la presentazione del volume di Federico Valicenti, chef e cibosofo, “Dalla tavola lucana al paradiso”, una raccolta raccontata della memoria del cibo, dei riti e degli uomini lucani. Non un ricettario, nonostante queste siano contenute all'interno, ma il racconto del territorio lucano attraverso i piatti legati alle ricorrenze della terra di Basilicata, in cui gastronomia e fede si incontrano per diventare strumento di elevazione spirituale.

martedì 11 agosto 2020

Ruoti: serata in onore dell’architetto ruotese Pisanti che realizzò il Teatro Stabile di Potenza


RUOTI (PZ) - Si è tenuta a Ruoti, nella storica cornice di Piazza Ponte, alla presenza del Sindaco di Ruoti Anna Maria Scalise, del Prefetto di Sondrio, originario di Ruoti, Salvatore Pasquariello, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Potenza Stefania D’Ottavio e del Sindaco di Picerno Giovanni Lettieri, la presentazione del volume “Un Architetto che ebbe animo d’Artista. Giuseppe Pisanti Ruoti 1826 - Napoli 1913”.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Giovanile Culturale Recupero Tradizioni Ruotesi e voluta fortemente dal suo presidente Felice Faraone. Il volume, edito grazie al contributo finanziario della neo cittadina onoraria di Ruoti Maria Luisa Troiano, ha visto il grande impegno dei due architetti, autori del libro, Piercarlo Crachi e Cristiana Coscarella.

“L’eredità che ci lascia Pisanti è una eredità ancora tangibile, di cui possiamo apprezzare la qualità e la rilevanza in numerosi lavori”. – ha affermato il Sindaco Anna Maria Scalise – “Tutte informazioni che speriamo verranno sempre più arricchite da nuove ricerche e studi, che questa Amministrazione intende sostenere e promuovere perché sia sempre più conosciuta l’opera e l’uomo che ha onorato la nostra comunità” – ha continuato Scalise – “Con questa giornata commemorativa, abbiamo voluto rendere omaggio all’architetto Pisanti mediante l’annullo filatelico celebrativo, ad un uomo con mente e cuore pieni di un sogno di arte, un uomo che va ad arricchire per la nostra comunità l’albo d’oro delle personalità, dando prestigio alla nostra Ruoti” – ha concluso il Sindaco di Ruoti.

“Abbiamo pensato ed organizzato una serata che valorizzasse la figura di Giuseppe Pisanti, uno degli ultimi architetti a Napoli trovatosi con le sue opere a cavallo tra l’’800 e il’900 – ha dichiarato Felice Faraone, Presidente dall’Associazione Giovanile Culturale Recupero Tradizioni Ruotesi – Abbiamo voluto tracciare, in questa serata, un filo identitario che includesse la storia artistica lucana dell’architetto Pisanti, invitando oltre alle autorità comunali di Ruoti, quale paese natìo, anche l’amministrazione di Picerno e di Potenza, proprio per ricordare le sue opere architettoniche dei due luoghi”. – ha aggiunto Felice Faraone - “A Picerno, Pisanti ha realizzato, in piazza, Palazzo Mancino e lavorato al restauro della Chiesa Madre con il rifacimento del campanile e la realizzazione di un ponticello sulla fiumara. Potenza invece ha visto nascere una delle opere più belle del capoluogo lucano, il Teatro Stabile, a cui ha lavorato unitamente al suo allievo. Di Pisanti è anche l’edificazione di Palazzo Branca, con la cappella gentilizia di famiglia” – ha affermato Faraone.

“Grazie all’importante impegno economico e alla sensibilità mostrata per il recupero della memoria storica del nostro paese, vorrei ringraziare dagli Stati Uniti d’America, Maria Luisa Troiano per aver consentito oltre alla pubblicazione di questo volume, anche l’annullo filatelico e questa manifestazione pubblica” – ha terminato il Presidente Felice Faraone.

domenica 9 agosto 2020

Il CNDDU ricorda le vittime della mafia con la Maratona per la legalità

 

ROMA - Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende ricordare le figure del giudice Antonio Scoppelliti, del dott. Paolo Giaccone, del commerciante del settore tessile Vincenzo Spinelli e dell'imprenditore Libero Grassi, vittime della mafia, attraverso un’iniziativa denominata “Maratona digitale per la legalità. Uniti contro le mafie”, che prevederà durante le date del 9,11,29,30 agosto 2020, da parte di tutti coloro che intendano aderire, la possibilità di postare o inviare al CNDDU le proprie riflessioni in merito alle tematiche proposte. Le considerazioni e i contributi, anche grafici, saranno raccolti in un e-book, che verrà pubblicato sul sito e sarà dedicato alla memoria delle vittime e martiri per la legalità.

Antonio Scoppelliti fu assassinato il 9 agosto del 1991, mentre si ritirava dal mare con due colpi alla testa sparati da fucili calibro 12 caricati a pallettoni. Si era occupato di vari maxi processi, di mafia e di terrorismo (caso Moro, sequestro dell'Achille Lauro, Strage di Piazza Fontana e Strage del Rapido 904).

Paolo Giaccone, docente universitario e consulente per la medicina legale per il palazzo di giustizia, si rifiutò di cambiare l’esame dattiloscopica di un'impronta digitale che incastrava un noto killer mafioso. Il suo omicidio avvenne l’11 agosto 1982 mentre si recava all'istituto di medicina legale di Palermo.

Libero Grassi venne ammazzato da Cosa Nostra il 29 agosto 1991con quattro colpi di pistola mentre si reca a piedi al lavoro. Il 14/02/1992 gli viene conferita la Medaglia d'oro al valor civile con la motivazione: "Imprenditore siciliano, consapevole del grave rischio cui si esponeva, sfidava la mafia denunciando pubblicamente richieste di estorsioni e collaborando con le competenti Autorità nell'individuazione dei malviventi. Per tale non comune coraggio e per il costante impegno nell'opporsi al criminale ricatto rimaneva vittima di un vile attentato. Splendido esempio di integrità morale e di elette virtù civiche, spinte sino all'estremo sacrificio.”

Vincenzo Spinelli contrastò la logica del ricatto estorsivo mafioso e per questo fu ucciso dai sicari della mafia il 30 agosto del 1991.

Eroi, martiri oppure semplici cittadini che hanno nobilitato i valori della cittadinanza attiva, della giustizia, del senso civico e della legalità. Esempi da seguire per i nostri giovani.

"L'importante è avere la coscienza di fare il proprio dovere." (A. Scoppelliti)

"Non avendo intenzione di pagare una tangente alla mafia, decisi di denunciarli" (Libero Grassi). Così in una nota il Prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU.

A Maratea 'Selvaggia bellezza 2020'


MARATEA (PZ) - Si chiama “RIPARTIAMO DALLA TERRA” l’evento 2020 della rassegna SELVAGGIA BELLEZZA che si svolgerà a Maratea mercoledì 12 agosto, organizzata da Liberi Libri e MiNa vagante in collaborazione con Walk in Maratea.

In quest’anno così tragicamente straordinario in cui abbiamo assistito a un incredibile risveglio della natura, la proposta di Selvaggia Bellezza è dedicata alla celebrazione della terra e del mare con la passeggiata al tramonto tra letteratura e reading, esplorazioni e degustazioni alla scoperta di un paesaggio unico e ricco di bellezze naturalistiche.

Il percorso scelto è una porzione dell’Anello di Acquafredda, tratto di costa tra Villa Nitti e la Spiaggia del Porticello, un camminamento frutto di un lavoro di recupero dei percorsi storici promosso e realizzato dall’Associazione Scuola e Vita, dal Comune di Maratea e dalla comunità.

All'ora del tramonto si assisterà al reading di Marialuisa Firpo che proporrà al pubblico la lettura di brani con un forte legame al tema della terra, al senso di comunità e alla pienezza del vivere in armonia con il paesaggio che ci circonda.

Appuntamento alle ore 17.30 con partenza dal belvedere della stazione ferroviaria di Acquafredda per avventurarsi, dietro la sapiente guida degli esperti di Walk in Maratea, lungo il sentiero che unisce alcuni dei punti di interesse naturalistico e storico della frazione: la sorgente del Porticello, che insieme alle altre (terrestri e sottomarine) danno il nome alla località; le spiagge del Porticello, di Grotta della Scala, della Luppa e Anginarra, nei pressi il complesso carsico della grotta del Dragone; Villa Nitti, residenza estiva dello statista Francesco Saverio; la Torre di Acquafredda facente parte del sistema difensivo contro gli assalti dei pirati saraceni e barbareschi; le antiche saline ricavate sulla scogliera.

Il percorso terminerà con una “Degustazione dei sapori del territorio” grazie alla partecipazione dell’Azienda casearia Via Lattea e dei Supermercati Velardi che presenteranno i loro appetitosi prodotti locali, accompagnati dal gusto selvatico del Crithmum- Il liquore del mare proposto da Zu Cicco che affianca Selvaggia Bellezza sin dalla prima edizione.

Una passeggiata di livello facile aperta a tutti gli amanti della natura marateota (rientro dopo il tramonto - max 40 persone – info e prenotazioni liberilibri.maratea@gmail.com).

SELVAGGIA BELLEZZA è ideata e organizzata da Liberi Libri di Beatrice Avigliano e Marialuisa Firpo e MiNa vagante di Piera e Alessandra Cusani, con il patrocinio del Comune di Maratea. L’evento 2020 “RIPARTIAMO DALLA TERRA” è stato possibile grazie alla collaborazione di Walk in Maratea, la nuova realtà di escursioni e passeggiate naturalistiche e culturali di Angelo Licasale.

giovedì 6 agosto 2020

Fino al 28 Agosto la rassegna letteraria 'I Dialoghi di Acquafredda'

NAPOLI - Ci sono ben otto Università di rilievo internazionale nella grande rete formativa e culturale che ha dato vita ad una delle rassegne letterarie più importanti di questa particolare estate italiana post emergenza Covid-19. Si tratta de “I Dialoghi di Acquafredda”, un Festival dedicato all’impegno civile e alle grandi sfide pedagogiche del Terzo Millennio ideato dal Centro Internazionale di Ricerca Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, presieduto dal Rettore, Lucio d’Alessandro, e diretto da Fabrizio Manuel Sirignano, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale al Suor Orsola ed ormai tra i più noti accademici impegnati nella valorizzazione culturale del territorio del Golfo di Policastro che unisce tre diverse regioni italiane (Basilicata, Calabria e Campania).

Tra le primissime rassegne culturali italiane a segnare la ripartenza della ‘cultura dal vivo’ già a metà Luglio, “I Dialoghi di Acquafredda” proseguiranno con un ricco programma di appuntamenti fino al 28 Agosto nello splendido scenario, incastonato tra le rocce ed a picco sul mare, dell’Hotel Gabbiano di Acquafredda di Maratea. E proprio il Comune lucano, tra le località balneari italiane più apprezzate anche a livello internazionale ma ricco di una tradizione culturale e storica che merita maggiore attenzione, grazie all’impegno del Sindaco, Daniele Stoppelli, ha affiancato l’ Università Suor Orsola Benincasa di Napoli nell’organizzazione di questa importante iniziativa che guarda più a lungo termine alla costituzione di una solida alleanza progettuale per la creazione di un grande Polo culturale del Golfo di Policastro. Un’iniziativa, quella de “I Dialoghi di Acquafredda” promossa da un Comitato scientifico internazionale che riunisce alcuni tra i docenti più autorevoli di sei tra le più prestigiose Università del Mediterraneo (gli Atenei spagnoli di Alicante, Ávila, Siviglia e Valladolid, l’Università greca della Tracia e l’Università portoghese di Evora) oltre all’Università Metropolitana di Puerto Rico (USA).

Tra gli appuntamenti più significativi delle prossime settimane ci sono proprio quelli dedicati ad uno degli obiettivi fondativi del Centro Internazionale di Ricerca Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo che, come sottolinea Sirignano, “è l’attività di ricerca tesa ad individuare le tante ‘pedagogie sommerse’ presenti in ambito internazionale, con particolare riferimento al Mediterraneo: modelli, esperienze e testimonianze relegate ai margini del dibattito contemporaneo per la loro sostanziale dimensione critica, legata a fasi storiche in cui più forte è stato il dissenso e la coeva speranza nei cambiamenti più o meno radicali dei sistemi vigenti”.

Di questi temi si parlerà, ad esempio, venerdì 14 Agosto alle ore 21 in occasione della presentazione del volume di Fabrizio Manuel Sirignano “Il Grande Esule di Acquafredda. Francesco Saverio Nitti tra pedagogia, politica e impegno civile” e venerdì 28 Agosto sempre alle 21 discutendo di “Orientamento, lavoro, scuola, pedagogia: le sfide della formazione nel contesto della pandemia” con diversi studiosi dell’Università di Salerno e delle Università di Napoli Federico II e Suor Orsola Benincasa in dialogo anche con i docenti e gli studenti degli Istituti scolastici di Maratea Giovanni Paolo II e Casimiro Gennari.

Tra gli appuntamenti più attesi quello con “E lei l'ultima volta mi disse addio”, il primo romanzo del consigliere di Stato Sergio Zeuli (venerdì 7 Agosto alle 21) e quello con un attualissimo dibattito su “Il federalismo visto da Sud: municipale, equo e partecipativo” in occasione della presentazione del volume di Salvatore Lucchese “La pedagogia in situazione di Gaetano Salvemini. L’utopia possibile: fallibilismo, laicità, democrazia”.

Tra i prestigiosi speakers dei due mesi de “I Dialoghi di Acquafredda” spiccano, tra gli altri, Carmine Pinto, direttore vicario del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno, Paola Villani, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Suor Orsola Benincasa e Francesco D’Amato, direttore della casa editrice D’Amato, che presenterà l’ambizioso progetto della collana Voces Pedagogiae, che richiama le “voces humanitatis” degli “antiqui magistri” che il Centro internazionale di ricerca Nitti intende far riemergere dall’oblio della storia e della memoria.

Info e programma completo su www.unisob.na.it/eventi

Valentina Rizzi, talento e bellezza nel nuovo singolo 'Mentiras'


MILANO - Arriva su tutte le piattaforme digitali “Mentiras” (Delma Jag Records), il nuovo singolo della talentuosa cantautrice Valentina Rizzi.

Insegnante di canto, corista per artisti del calibro di Mondo Marcio, autrice ed interprete, Valentina, dopo la pubblicazione del suo primo EP “Ferro E Magnete”, torna con questo brano estivo dalle sonorità latin-pop e dal sapore agrodolce: delusione e desiderio di rivalsa sono infatti le due anime che danno vita a “Mentiras”, una duplicità che ben rispecchia lo stato d’animo provato quando si incontra una persona che gioca con i sentimenti altrui, in quel tipo di relazione illusoria basata solo su frivole parole, inganni e false promesse.

«Me ne stavo per i fatti miei, a consumare le mie lacrime,
in un angolo di società, dopo anni di rifugi inutili.
Mi dissetavo di attenzioni frivole, risvegliandomi con più sete di prima.
E abbracciavo il cuscino ridendo, trascurando la mia anima».

Un testo diretto e potente si posa su un sound fresco ed accattivante; il giusto mix che cattura l’ascoltatore dalle prime note e lo trasporta nel mondo dell’artista e nel mood del brano:

Scritto e composto dalla stessa Valentina Rizzi tra fine Aprile ed inizio Maggio, “Mentiras” mette in luce non soltanto la vocalità raffinata e facilmente riconoscibile dell’artista, ma anche la sua versatilità, qualità che le consente di adattarsi senza alcuna difficoltà a stili e generi differenti.

Ad accompagnare il brano, il videoclip ufficiale, diretto da Mattia e Massimo Miolli, girato presso gli studi milanesi di Indiehub, gli stessi studi in cui è stato registrato “Mentiras”, che sarà rilasciato su YouTube nei prossimi giorni.

Con grinta, umiltà, determinazione e talento da vendere, Valentina Rizzi è riuscita, nel corso degli anni, a ritagliarsi uno spazio nel complesso e variegato universo musicale, grazie anche alla sua partecipazione al concerto evento “Rock in 1000” (2018, sotto la direzione del Maestro Beppe Vessicchio) ed all’affiancamento a Mondo Marcio, in qualità di corista ufficiale, durante il “Rap God Tour”, la tournée europea che lo scorso anno ha toccato le principali città del Vecchio Continente, fino ad approdare nelle più prestigiose location italiane, con moltissime tappe sold out.

'Ritorno al passato - Matera 1920'

MATERA - Un tuffo nel passato per rivivere la Matera del 1920 e il clima di un tipico vicinato dei rioni Sassi, assistendo alle dinamiche fra i suoi abitanti, riscoprendo gli ambienti e le attività che vi si svolgevano. Dall’incontro tra il laboratorio teatrale di comunità, a cura delle associazioni Giallo Sassi e Mysterium Materiae, i suggestivi ambienti della Fondazione Sassi e i racconti delle donne e degli uomini che li hanno vissuti, nasce il primo tassello di un progetto di ampio respiro: RITORNO AL PASSATO - MATERA 1920. Un percorso esperienziale che permetterà al visitatore di rivivere le atmosfere del forno di vicinato e delle corti, luoghi di lavoro che diventavano lo scenario naturale di storie, pettegolezzi, invidie e segreti.

Da venerdì 7 agosto - per conoscere le altre date e tutte le indicazioni per poter partecipare a questo inusuale tour del Sasso Barisano occorre visitare il sito: https://www.fondazionesassi.org/ritorno-al-passato-matera-1920/ - prende avvio un percorso esperieziale pensato per cittadini e turisti. Non è possibile comprendere i Sassi di Matera se non si coglie l’anima pulsante dello spirito del vicinato. Oggi giorno una parte molto limitata degli antichi rioni è realmente abitata da cittadini, per cui passeggiando tra vicoli e piazze non è facile intuire quello spirito che caratterizzava la vita nei Sassi. Il fulcro dell’insediamento umano nei Sassi era il vicinato, micro aggregazione familiare e sistema autonomo, con un suo equilibrio interno, con sistemi di valori e comportamenti accettati da tutti. Lo schema insediativo del vicinato generalmente comprendeva una decina di abitazioni, alcune semi interrate, tutte affacciate su cortili e piazzette. Dalla coabitazione esterna scaturiva l’esigenza di far sapere dove si andava, cosa si faceva, o eventualmente di mentire e fingere, per cui il vicinato era un “teatro” pubblico e i vicini erano il pubblico. C’era una sorta di teatralità nei movimenti e nella gestualità soprattutto delle donne. Erano loro a vivere maggiormente i Sassi e alle madri era demandata la gestione della famiglia e delle relazioni sociali, l’uomo era in genere solidale con la sua donna, ma erano le madri a gestire liti, amicizie, fidanzamenti e matrimoni. Le ragazze da marito, le vacantje, per salvaguardare la propria onorabilità non comparivano mai in pubblico da sole, le madri erano infatti molto rigide nell’educare le figlie al rispetto delle norme sociali della comunità e le difendevano strenuamente dalla malignità e dall’invidia delle vicine. Ed è uno scorcio di vita nei Sassi di cento anni fa, quello che offre il percorso esperienziale RITORNO AL PASSATO - MATERA 1920. Nei cortili, nelle strade e negli ambienti ipogei del vicinato della Fondazione Sassi, nel rione San Biagio, rivivranno liti, sogni e aspirazioni di un gruppo di madri e figlie vissute esattamente 100 anni fa, al tempo dell’epidemia di Spagnola. Un parallelo con il 2020 e il covid-19 che permetterà di giustificare in chiave ironica e teatrale, la presenza del distanziamento sociale e delle misure precauzionali, ma anche di dare un messaggio di speranza.

Il tour è stato ideato tenendo ben presenti le misure di distanziamento sociale: si svolge esclusivamente all’aperto mentre le partecipanti al laboratorio di comunità dialogano con i presenti stando su scale, ballatoi, terrazze. Per poter partecipare a RITORNO AL PASSATO - MATERA 1920 è previsto un biglietto di 5 euro. L’ingresso è libero per gli under 16, le persone con disabilità con accompagnatore, i giornalisti con tesserino ODG in corso di validità e le guide turistiche munite di tesserino di abilitazione.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Matera.

Informazioni:

Ritorno al passato - Matera 1920 ha ottenuto il patrocinio del Comune di Matera

Date e orari:

Agosto: venerdì 7; sabato 8; mercoledì 12; giovedì 13; sabato 22; venerdì 28; sabato 29;
Settembre: venerdì 4; sabato 5; venerdì 11; sabato 12; venerdì 18; sabato 19; venerdì 25; sabato 26;
Per ogni data sono previsti quattro orari: alle 18, alle 18:45, alle 19:30 e alle 20:15.

Punto di accoglienza: Infopoint della Fondazione Sassi in piazzetta San Biagio n.1 - Rione Sasso Barisano - Matera

Ingresso: previa prenotazione tramite il sito della Fondazione Sassi al link: https://www.fondazionesassi.org/ritorno-al-passato-matera-1920/
ingresso con prenotazione 5,00 €

ingresso senza prenotazione 7,00 €

gratuito under 16, disabili con accompagnatore; giornalisti con tesserino ODG in corso di validità; guide turistiche munite di tesserino di abilitazione.

Ideazione, testi: Giovanni Calia

Conduzione laboratorio di comunità: Chiara Zaccaro
Partecipanti al laboratorio di comunità: Lorella Anna Maria Bruno, Adele Catalano, Francesca Coppola, Swami Di Taranto, Alisia Manicone, Lorena Manicone, Annunziata Nicoletti e Elisa Rosciano.

Durata: 30 minuti

mercoledì 5 agosto 2020

Al via la VII edizione del Marateatro Festival


MARATEA (PZ) - Sulla scia del crescente successo degli scorsi anni, il prossimo 8 agosto, parte la settima edizione del “MaraTeatro Festival”, l’attesa manifestazione estiva in programma nella stupenda località della Basilicata sul Mar Tirreno.

Confermandosi come una kermesse di grande richiamo turistico e culturale, con l’organizzazione dell’imprenditrice Beatrice Federico e la direzione artistica dell’autore, drammaturgo e regista teatrale, Giuseppe Miale di Mauro, il “MaraTeatro Festival” gode del Patrocinio del Comune di Maratea, della Regione Basilicata, della Pro Loco di Maratea e dell’Apt Basilicata.

Confermando la voglia di concentrare i propri sforzi e le proprie competenze sulla ricerca di nuove formule di promozione per il teatro, il “MaraTeatro”, dopo le precedenti edizioni in cui a essere protagonisti sono stati il teatro legato alla musica, la prosa e la memoria dei grandi personaggi del passato, per questa settima edizione punterà tutto su un tema molto caro: l’AMORE.

Tant’è che per l’estate 2020 prediligendo per il suo pubblico spettacoli teatrali dal forte impatto emotivo, la kermesse, espandendosi come il solito su tutto il territorio marateota, proporrà le performance di artisti del teatro e della televisione apprezzati nel panorama nazionale.

Programma:
Si partirà l’8 agosto alle 21.30 al Parco Tarantini con un biglietto di 15 euro, con il popolare attore di teatro, cinema e televisione, protagonista di una fortunata serie televisiva “I Bastardi di Pizzofalcone”, Massimiliano Gallo, per l’occasione coadiuvato dalla sua compagnia che vede in scena gli attori Shalana Santana, Pina Giarmanà e Arduino Speranza e i musicisti Mimmo Napolitano, Peppe Di Colandrea e Davide Costagliola. Lo spettacolo dal titolo Resilienza 2.0 racconta in chiave ironica le paure, la noia, l’immobilità, la voglia di evadere, le lezioni online, la palestra fatta in casa durante il lockdown. “Eri abituato a vivere la casa, tua moglie, per poche ore al giorno. Cosa succede se le ore diventano ventiquattro?”, ecco le domande che pone lo spettacolo e a cui Massimiliano Gallo con la sua compagnia provano a dare risposta.

Il secondo appuntamento, il 17 agosto, con un biglietto di 10 euro, ancora nel meraviglioso panorama del Parco Tarantini alle 21.30, arriveranno il noto attore Claudio Santamaria e la celebre giornalista Francesca Barra che presenteranno il loro libro scritto a quattro mani “La Giostra delle Anime”.

Alla presentazione prenderanno parte e interverranno ponendo delle domande agli scrittori, una delegazione di giovani marateoti guidata da Francesco Santoro, accompagnato per l’occasione da Francesca Cutuli, Antonio Galgano e Roberta Limongi Rizzuti.

La serata proseguirà con una performance dell’attore Claudio Santamaria che interpreterà dei brani di Domenico Modugno.

Si concluderà nel cuore del centro storico di Maratea, il 18 agosto alle ore 21.30 nella piazzetta Dietro la Rancia, con il concerto dei Tarantanova che omaggia le tradizioni della Lucania con gioia e divertimento, trascinandoci a ballare la taranta.

Un’edizione, quella del 2020 che vede gli organizzatori di “MaraTeatro”, pronti a difendere la tesi della rilevante funzione sociale dello spettacolo dal vivo e pronti, attraverso spettacoli d’intrattenimento, a ribadire quei concetti di cultura e divertimento fatti soprattutto di profonda e stimolante riflessione. Il tutto, ovviamente, nel totale rispetto delle normative vigenti anti Covid.