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venerdì 24 gennaio 2020

Rionero in Vulture (PZ): Al via il progetto “I Nonni Vigili al servizio dei bambini”


Il Comune di Rionero in Vulture, con deliberazione della Giunta Comunale n. 225 del 4/12/2019, ha approvato il progetto “I Nonni Vigili al servizio dei bambini” al fine di potenziare la vigilanza scolastica ed il presidio di sicurezza davanti al plesso scolastico Centro Sociale “P. Sacco” dell’Istituto Comprensivo Statale “ex Circolo Didattico” - Scuola Secondaria di I° Grado.

Il servizio, partito giovedì 23 gennaio, sarà garantito per l’anno scolastico in corso grazie alla sottoscrizione della convenzione tra la presidente del Centro Comunale Anziani, Dr.ssa Giuseppina Del Prete, ed il Maggiore Mauro Di Lonardo del Comando di Polizia Locale.

Il Centro Comunale Anziani da sempre impegnato nel sociale ha ideato e proposto il progetto e l’Amministrazione Comunale lo ha approvato e condiviso perché coerente con le finalità di generare coesione sociale, flussi relazionali, interscambi generazionali attraverso una presenza conosciuta e affidabile, un riferimento per i bambini, le famiglie, la scuola nonché un valido esempio di virtuosa sinergia interistituzionale.

Grazie al coordinamento tra il Comando di Polizia Locale ed il Centro Comunale Anziani è stato conseguito l’obiettivo di rilevanza sociale teso a coinvolgere il mondo del volontariato e gli anziani in particolare, promuovendo la preziosa collaborazione degli operatori volontari frequentanti il Centro, alimentandone l’impegno civico e la valorizzazione delle competenze e delle esperienze volte alla sicurezza dei percorsi e degli attraversamenti stradali.

giovedì 23 gennaio 2020

Gambardella e Franchini (Cisl): "Comuni lucani a rischio paralisi, serve un piano occupazionale"

POTENZA - La manifestazione nei giorni scorsi di oltre settanta sindaci, in rappresentanza di più della metà delle amministrazioni lucane, per denunciare davanti alla Prefettura di Potenza la mancanza di segretari comunali, con il conseguente rinvio delle sedute dei Consigli comunali e la mancata approvazione dei bilanci di previsione, nonché di diverse delibere, è stato un evento esemplare per descrivere lo stato drammatico in cui versano i Comuni della Basilicata. La Cisl da tempo sta denunciando il crescente deficit di capacità amministrativa degli enti locali e proponendo al contempo una soluzione, anche in ragione del fatto che con i pensionamenti anticipati di quota 100 la situazione è destinata a peggiorare, col rischio di arrivare alla completa paralisi delle amministrazioni locali, con danni incalcolabili per i cittadini.

La Basilicata, come è noto, è costituita per il 97 per cento di piccoli comuni con meno di 3 mila abitanti rientranti nella classificazione di area interna. Si tratta di comunità penalizzate dalla distanza dai servizi essenziali, come istruzione, salute e mobilità, e caratterizzate da un graduale processo di isolamento, riduzione demografica e calo dell’occupazione. Ora si ritrovano a dover fare i conti, sempre più spesso, con la mancanza del segretario, il dirigente pubblico che fornisce assistenza giuridica agli organi del Comune per garantire che i loro atti siano conformi alle norme di legge, allo Statuto e alle procedure amministrative, nonché di altre figure fondamentali, come gli assistenti sociali, professionalità questa che diventa cruciale in realtà caratterizzate da livelli crescenti di fragilità sociale.

Questa realtà deve spingerci con urgenza ad adottare dei provvedimenti virtuosi, giacché proprio i Comuni, in base al principio della sussidiarietà, sono gli enti più vicini ai cittadini; erogano servizi essenziali, in particolare in ambito socio-assistenziale; e sono destinatari di molti fondi: da quelli nazionali per le politiche sociali a quelli di provenienza europea (Fse, Fesr, etc.). Ai Comuni è richiesta una notevole capacità di programmazione, progettazione, erogazione, monitoraggio e valutazione delle spesa e dei servizi, ma mancando il personale adeguato, sia da un punto di vista numerico che dal punto di vista della padronanza delle nuove competenze, i Comuni lucani non riescono ad adempiere sufficientemente ai compiti assegnati. Questo deficit amministrativo significa in concreto l'impossibilità di spendere le risorse assegnate e l'incapacità di intercettare ulteriori fondi partecipando a bandi europei, nazionali e interregionali.

Occorre, dunque, aprire un confronto sulla capacità amministrativa degli enti locali lucani in una regione in cui la maggioranza del Pil è generato dalla spesa pubblica per infrastrutture, aiuti alle imprese, acquisto di beni e servizi, con fondi Por e Pon, e che pertanto risente moltissimo della scarsa efficacia e della lentezza dei procedimenti. Una ricerca della Banca d’Italia sulla produttività della spesa dei fondi europei individua alcune condizioni che rendono la spesa più efficace in termini di aumento della produttività: il buon funzionamento del sistema istituzionale e la densità abitativa. Si tratta quindi di intervenire sull’anello debole della capacità amministrativa della nostra regione per fare in modo che i fondi nazionali ed europei, a fronte delle scarse risorse del bilancio regionale - definito di lacrime e sangue nonostante le royalties del petrolio - siano spesi al meglio e producano non solo spesa rendicontata, ma soprattutto occupazione e qualità dei servizi e della vita.

Uno studio del Cnel sulla qualità della spesa dei Comuni ci restituisce non a caso l’immagine di una regione in cui viene realizzata una spesa dispendiosa e inefficace, una spesa quindi che non aggredisce le criticità e il disagio sociale. Dobbiamo, perciò, necessariamente intraprendere la strada del processo di nascita e consolidamento di nuove forme di governo, come la gestione integrata tra Comuni di funzioni e servizi pubblici locali: dalla protezione civile al catasto, dai servizi informatici al trasporto pubblico locale, dalla statistica all'edilizia scolastica, fino ai servizi sociali. Un nuovo modo di fare amministrazione pubblica, insomma, capace di soddisfare i bisogni dei cittadini e attivare nuovi processi di collaborazione e di reciproco riconoscimento tra pubblico e privato.

Occorre, infine, dare immediata attuazione al piano occupazionale nei Comuni, come annunciato un anno fa dalla Provincia di Potenza, che consentirebbe un aumento dell’occupazione, in particolare di laureati, e un aumento della capacità di produrre buona spesa e buona programmazione dei servizi. Il futuro della Basilicata non può che passare attraverso queste scelte, non più rinviabili.

Enrico Gambardella
Segretario generale della CISL Basilicata

Luana Franchini
Responsabile del Centro Studi CISL Basilicata

mercoledì 22 gennaio 2020

Fials: la segreteria regionale chiede a Leone l’attivazione del tavolo tecnico sulla contrattazione Integrativa

POTENZA - La Bellitti, congiuntamente con il Segretario Provinciale di Potenza, Giuseppe Costanzo, e di Matera, Gianni Sciannarella, in linea di quanto previsto dal citato Contratto, sostengono la necessità di un confronto nell’avviare le linee guida generali di indirizzo per lo svolgimento della contrattazione integrativa aziendale; Considerato, tra l’altro, che le ultime linee generali di indirizzo del personale comparto sanità, risalgono all’anno 2010. 

I punti da trattare, secondo la sindacalista Bellitti, sono svariati: innanzitutto si rende necessario che le linee riguardino, tra le altre cose, l’utilizzo delle risorse aggiuntive regionali per la contrattazione integrativa destinate all’istituto della produttività sempre più orientata ai risultati;

La revisione delle linee di indirizzo in materia di prestazioni aggiuntive del personale;

Le metodologie di utilizzo da parte delle aziende o enti di una quota dei minori oneri derivanti dalla riduzione stabile della dotazione organica del personale;

Le modalità di incremento dei fondi in caso di aumento della dotazione organica del personale rispetto a quello preso a base di calcolo per la formazione dei fondi.

Per i sindacalisti Fials si rende necessario e improcrastinabile l’avvio di un confronto nell’individuare al personale Infermieristico del DEU e nell’ambito dei Dipartimenti della Psichiatria, o altri contesti lavorativi, il riconoscimento dell’Indennità per particolari condizioni di Lavoro: “Indennità di sub-Intensiva”;

Passaggio obbligatorio, come avviene da anni in altre Regioni essendo di competenza regionale nel rispetto del contratto vigente, per valorizzare e riconoscere al personale della Regione Basilicata tale indennità.

La Bellitti -conclude- che le materie previste dal nuovo contratto rendono pressoché obbligatoria l’attivazione del confronto sindacale, a tal fine gioco forza è necessario la costituzione del tecnico con le OO.SS.

domenica 19 gennaio 2020

Cuneo fiscale: per Gambardella accordo positivo, frecciata a Bardi

POTENZA - "L'accordo sul cuneo fiscale raggiunto da Cgil Cisl e Uil con il governo nazionale dimostra la validità e l'utilità della pratica del confronto con il mondo del lavoro per determinare cambiamenti reali nella vita delle persone". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, aggiungendo che "attraverso la concertazione con i corpi intermedi che rappresentano le istanze e le proposte dei lavoratori e delle famiglie la politica si avvicina ai cittadini e le istituzioni democratiche escono addirittura rafforzate proprio nella loro capacità di rispondere alla rinnovata domanda di politiche pubbliche che viene dalla società. Questo buon risultato dovrebbe far riflettere il presidente Bardi sull'utilità del confronto con i corpi intermedi della società lucana. Nel merito, si tratta di una svolta nelle politiche fiscali, raggiunta grazie alla compatta e tenace mobilitazione dei sindacati confederali, che taglia 3 miliardi di tasse a 16 milioni di lavoratori, con un prevedibile effetto positivo sui consumi interni, vero tallone d'Achille della debole crescita italiana, e sul riequilibrio delle disuguaglianze sociali che da troppi anni hanno oltrepassato il livello di guardia. È un primo passo che deve incoraggiare l'intrapresa di un cammino ancora più ambizioso: abbassare le tasse anche ai pensionati, sostenere gli incapienti e rilanciare gli investimenti su infrastrutture, istruzione e innovazione".

lunedì 13 gennaio 2020

Gambardella (CISL): "Bene Bardi su facoltà di medicina, ora aprire confronto e accelerare i tempi"

POTENZA - "Se il presidente Bardi intende fare sul serio sulla facoltà di medicina, noi siamo pronti a discuterne e a dare una mano perché abbiamo a cuore gli interessi dei nostri giovani e della nostra regione". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che torna a sollecitare, a distanza di un mese, la convocazione di un tavolo di confronto con le parti sociali e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti per l'attivazione di una facoltà di medicina e chirurgia all'Università della Basilicata.

"Nel nostro recente rapporto sullo stato del benessere sociale in Basilicata - commenta il segretario della Cisl - abbiamo evidenziato due fenomeni in particolare che sono speculari: l'invecchiamento della popolazione residente e l'emigrazione giovanile. Ebbene, proprio l'attivazione di una facoltà di medicina come anticamera per la costruzione di un polo medico ad elevata specializzazione - spiega Gambardella - costituirebbe una concreta misura per riportare in attivo il bilancio demografico della regione e offrire al contempo concrete opportunità lavorative ai giovani lucani, ma occorre fare presto perché in questa fase il fattore tempo è cruciale".

"Noi siamo convinti, anche sulla scorta delle intense interlocuzioni che abbiamo avviato da tempo con associazioni e stakeholder, che l'intera comunità regionale - continua Gambardella - debba essere coinvolta in questo ambizioso progetto che deve puntare ad estendere il diritto alla formazione e all’offerta formativa dei giovani lucani e a ridurre i tassi di emigrazione universitaria. L'istituzione di una facoltà di medicina di alto profilo scientifico sarebbe anzi un modo per rendere l'Università della Basilicata più attrattiva nei confronti dei giovani universitari delle regioni limitrofe. Allo stesso tempo - conclude il segretario della Cisl - la facoltà di medicina sarebbe uno strumento utilissimo per costruire una vera rete di medicina territoriale e preventiva quale fondamentale presidio di cura e assistenza di quelle cronicità e fragilità che sono tipiche in una società caratterizzata da elevati tassi di invecchiamento".

Sicurezza in treni e stazioni: consuntivo di un anno d'impegno della Polizia di Stato


POTENZA - I dati che riguardano la prevenzione e repressione dei reati negli ambiti ferroviari, relativi all'attività del Compartimento della Polizia Ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, testimoniano l'impegno costante del personale e l'efficacia della strategia nei vari settori, improntato in particolar modo a garantire la sicurezza dei viaggiatori e del trasporto ferroviario in generale.

Nel corso dell'anno 2019, in totale sono state tratte in arresto 55 persone, mentre 238 sono state quelle denunciate all'Autorità Giudiziaria per la commissione di reati vari.

Inoltre 66 persone sono state segnalate all'Autorità amministrativa, in particolare per il consumo personale di sostanze stupefacenti. Al riguardo, è stata sequestrata sostanza stupefacente per circa 4 kg, per lo più cannabinoidi.

Per quanto concerne il contrasto ai furti di cavi di rame in danno delle Imprese Ferroviarie, reato, come noto, particolarmente insidioso per la regolarità e sicurezza dei trasporti, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

✓ nr. 709 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie maggiormente

interessate da tale fenomeno predatorio; ✓ nr. 152 i depositi di metallo/rottamai sottoposti a controllo; ✓ kg. 1.050 circa di cavi di rame di provenienza furtiva rinvenuti e sottoposti a

sequestro; ✓ altri sequestri: kg. 192 di batterie e kg. 3.710 di contrappesi della linea di

contatto aerea di RFI; ✓ nr. 8 persone tratte in arresto per furto aggravato di cavi di rame e nr. 16

denunciate all'Autorità Giudiziaria per ricettazione.

Nell'ambito dell'attività di prevenzione, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, sono state identificate 199.848 persone ritenute sospette, di cui: cittadini stranieri nr. 29.221, dei quali rintracciati in posizione irregolare sul territorio nazionale nr.25; 31.399 sono state quelle con pregiudizi penali. - 3.145 i veicoli sottoposti a verifica; - 298 le sanzioni amministrative elevate al Regolamento di Polizia Ferroviaria, al Codice della Strada e altre violazioni di legge; - 8.586 i servizi di vigilanza espletati nell'ambito degli scali ferroviari e 476 quelli antiborseggio nelle Stazioni;

POLIZIA DI STATO COMPARTIMENTO POLIZIA FERROVIARIA

PER LA PUGLIA, LA BASILICATA ED IL MOLISE

- su 4.171 treni viaggiatori del trasporto regionale e della lunga percorrenza diurna/notturna è stata assicurata la presenza di 2.253 pattuglie della Polizia Ferroviaria. - effettuati diversi controlli ai trasporti ferroviari di merci pericolose, nell'ambito dei quali sono state contestate violazioni amministrative, che hanno determinato sanzioni per oltre 50.000 euro.

Ed ancora, nelle stazioni e sui treni, ove quotidianamente transitano decine di migliaia di passeggeri, durante il 2019 sono state rintracciate ben 35 persone scomparse, allontanatisi dai rispettivi nuclei famigliari, tra cui 16 minori. Il loro ritrovamento ha consentito di fare ritornare il sorriso a tante famiglie che avevano vissuto momenti di apprensione per la sorte dei loro cari.

Significativi anche i contatti con le scuole nel progetto di sicurezza ferroviaria “Train to be cool", nell'ambito del quale sono stati contattati quasi 5.000 studenti, anche con la collaborazione del Dopolavoro Ferroviario, in un progetto svolto, con gli alunni delle scuole medie, a bordo treno. Tale iniziativa alimenta il dialogo della Polizia con le giovani generazioni e riscuote sempre apprezzamento da parte delle famiglie, nella piena colleganza e fiducia fra società e istituzioni. Sono state inoltre organizzate anche due manifestazioni, “Gioca Volley S3 in sicurezza”, nella città di Lecce e Potenza per la veicolazione dei valori della legalità, sicurezza e sport in collaborazione con la Federazione Italiana Pallavolo ed Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, che hanno visto la partecipazione di circa 5000 ragazzi

Sotto il profilo internazionale la Polizia Ferroviaria ha proseguito la propria attività nell'ambito del network europeo di polizie ferroviarie RAILPOL, allo scopo di migliorare le tecniche specialistiche e di rafforzare la collaborazione tra i Paesi membri attraverso il reciproco scambio di informazioni e la definizione di comuni strategie operative nonché la programmazione di azioni congiunte.

Importante, infine, anche l'attuazione del progetto “SOS disagio psichico”, buona prassi proposta dal Compartimento di Polizia Ferroviaria di Bari, selezionata a livello nazionale, riguardante i contatti con le persone che esprimono disagio mentale e che si rifugiano in stazione. In tale contesto, grazie alla capacità di osservazione ed alla prontezza del personale della Polizia Ferroviaria, sono stati scongiurati 4 suicidi di persone che volevano porre fine alla loro vita gettandosi sotto i treni in movimento.

giovedì 2 gennaio 2020

Salvini imita il Papa, ecco la sua versione dello strattonamento

(Agenzia Vista) Bormio. Il leader della Lega Matteo Salvini, in vacanza per Capodanno sulle nevi a Bormio, imita Papa Francesco facendosi strattonare dalla fidanzata Francesca Verdini e fornendo una reazione differente rispetto a quella avuta dal pontefice a Piazza San Pietro con la fedele che lo aveva trattenuto per una mano. /courtesy Twitter Matteo Salvini

mercoledì 1 gennaio 2020

Migranti, l'Sos: "Disperso barcone da 74 ore con 45 persone a bordo"

ROMA - Da domenica non c’è più traccia di un barcone con a bordo 45 migranti. L’allerta arriva da Alarm Phone, la piattaforma che offre assistenza ai migranti in mare. I volontari della Ong affermano di aver ricevuto una chiamata da un barcone con a bordo uomini, donne e bambini che si trovava al largo della Libia.

Un pescatore aveva detto all'organizzazione di aver avvistato la barca in pericolo, con il motore in avaria tra le onde altissime. Le autorità libiche risultavano irraggiungibili. «Abbiamo parlato con la guardia costiera, l'autorità in Libia, le organizzazioni internazionali e con il nostro testimone, scrive ora Alarm Phone, nessuno sa cosa sia successo a questa barca.

Temiamo il peggio, ma speriamo che in qualche modo siano salvi». Speriamo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,di poter festeggiare l'inizio dell'anno con la buona notizia che queste persone sono state soccorse o che sono arrivate sulle coste UE.

Papa reagisce a strattonamento

CDV - Diventa virale la reazione di Papa Francesco ad uno strattonamento di una fedele a piazza San Pietro diventa virale. Il Pontefice, ieri, dopo la visita al presepe, si è dovuto staccare da una pellegrina asiatica che lo tirava dalla sua parte con un paio di schiaffi sulla mano. "Tante volte perdiamo la pazienza - ha poi detto il Papa durante l'Angelus - chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri".

Su twitter e facebook, però, il video viene rilanciato con una valanga di commenti. "Dio perdona, Bergoglio no". "Buon proposito per il 2020: allontanare le persone tossiche come solo il Papa sa fare".

Tra i politici anche il tweet di Guido Crosetto: "Oggi il Papa ha dedicato la predica al rispetto della donna. Ispirato dalla fedele di ieri...".

Sono molti sono i commenti a difesa, anche memori della aggressione a Papa Benedetto XVI la notte di Natale del 2009: "Sono disgustato dagli interventi pieni di astio, sui social, verso il Papa. Stava per finire a gambe levate - fa notare un utente di twitter -, strattonato da una persona senza senso della misura. Ha reagito come naturalmente avrebbe fatto chiunque".

martedì 31 dicembre 2019

Incendio divampa su nuovo ponte Genova


GENOVA - Un incendio di notevole entità è divampato all'interno del cantiere per il nuovo ponte di Genova. A prendere fuoco materiale dentro la pila 13 della nuova struttura. Non si registrano al momento feriti. La strada in cui sorge il cantiere, Via Fillak, è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni in sicurezza e riaperta verso le 9.

Secondo quanto hanno ricostruito i Vigili del fuoco e dalla Polizia, il rogo sarebbe partito da un flessibile usato da un operaio, le cui scintille avrebbero raggiunto del polistirolo.

I pompieri hanno usato l'autoscala per raggiungere l'origine dell'incendio, che è ora sotto controllo.

domenica 29 dicembre 2019

Operai Ilva e Whirlpool inaugurano presepe vivente a Pietrelcina

BENEVENTO - Due operai dell'ex Ilva di Taranto e due della Whirlpool di Napoli hanno inaugurato, insieme al sindaco Masone, l'edizione 2019 del presepe vivente di Pietrelcina, paese natale di San Pio. La messa è stata celebrata da mons. Francesco Orazio Piazza, vescovo di Sessa Aurunca.

Ricordando che il tema del presepe di quest'anno è dedicato alla salute, al lavoro e alla legalità, Masone ha sostenuto che "la terra di Padre Pio vuole essere la custode del suo messaggio spirituale che si traduce nell'amore per il prossimo, per la solidarietà, la dignità umana nel segno anche dell'insegnamento di Papa Francesco, che qui è stato, per ricordare l'importanza della condivisione, della generosità, dell'altruismo che deve caratterizzare il presente".

"Se San Pio esaudirà il nostro desiderio, quello di non perdere il posto di lavoro, allora verremo tutti in pellegrinaggio qui a Pietrelcina", hanno detto gli operai.

venerdì 20 dicembre 2019

Zes, Carella (FEMCA): "Plaudo a iniziativa del Comune di Ferrandina"


POTENZA - "Parlare di Zes è importante per tenere alta l'attenzione su questa realtà. Lo dimostra il convegno, partecipato, di giovedì a Ferrandina, voluto e organizzato dall'amministrazione comunale cui faccio i miei più grandi complimenti perché riunire in un unico tavolo gli attori principali della Zes significa che finalmente è stato attivato quel motore che noi tutti auspichiamo possa portare sviluppo e crescita per il territorio". Sono le parole di Francesco Carella, segretario generale della Femca Cisl Basilicata.

"Parlare di Zes per noi significa anche dare un colpo di acceleratore sulla bonifica delle aree industriali. Bisogna rendere il territorio efficiente ed efficace puntando sulla logistica e ascoltando i problemi concreti delle aziende che operano ancora in Valbasento come Coopbox, Brianza plastica e Greenswitch. Occorre creare le condizioni per attrarre nuovi imprenditori rendendo il territorio più appetibile e accogliente per le imprese che vogliono investire in Basilicata, terra dalle grandi potenzialità e pronta ad accogliere sfide importanti e innovative".

mercoledì 18 dicembre 2019

Gambardella e Bollettino (CISL): "Piano Bardi è un primo passo, ora un piano per l'intera PA della Basilicata"

POTENZA - Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il segretario generale della Cisl FP, Giuseppe Bollettino, commentano il piano di assunzioni pubbliche annunciate dal presidente della giunta regionale Vito Bardi.

"Il piano di assunzioni annunciato dal presidente della Regione Basilicata è un primo passo per affrontare il tema della modernizzazione della macchina amministrativa lucana; un atto che nasce però con una visione ancora troppo ristretta in quanto dettato dalla palese necessità di sostituire i numerosi pensionamenti di questi anni, di ridurre l'elevatissima età media del personale, ma sopratutto dalla consapevolezza che molte attività, anche di grande responsabilità, sono state svolte da lavoratori precari che, non avendo lo status di pubblico dipendente, esponeva l'intero sistema burocratico regionale a significative responsabilità sul piano della legittimità degli atti.

La Regione Basilicata arriva buon ultima nello sfruttare, parzialmente, le opportunità offerte dalla riforma Madia, cercando di recuperare un tempo che ha determinato il radicamento di un fenomeno che ha contagiato l'intero sistema della pubblica amministrazione lucana, a cui hanno fatto ricorso ogni ente e Comune della Basilicata, segnando anche le scelte di una intera generazione di - una volta - giovani lucani (l'età media dei precari della PA lucana ormai supera abbondantemente i 40 anni) che spesso hanno orientato le proprie scelte di vita sperando, in molti casi per più di 15-18 anni, una stabilizzazione del proprio contratto di Co.Co.Co, per poi, non essere prorogati o confermati o, magari troppo tardi, essere costretti a fare scelte di lavoro diverse, finanche ad emigrare portando via un patrimonio di esperienze e competenze.

Questo provvedimento, che ci auguriamo non sia l'ultimo, sceglie di affrontare il tema della modernizzazione delle attività pubbliche regionali con un provvedimento che al momento affronta unicamente le esigenze della burocrazia dell'ente Regione dimenticando che le carenze che hanno determinato la crisi di autorevolezza, di efficienza, di programmazione e di innovazione si annida nell'intero sistema pubblico della Basilicata. Questo provvedimento fa una scelta ancora parziale perché rinuncia all'azione di sistema e non affronta il tema dell'ammodernamento e del rafforzamento del ruolo con una visione di insieme in cui è l'intera PA - fatta di enti e Comuni - che deve essere coinvolta varando un piano, da tanto sollecitato dal sindacato lucano, in cui la Regione si assume la regia della ammodernamento di tutta l'attività pubblica svolta sul territorio dagli enti di ogni ordine e grado, attraverso anche un piano generale di risanamento del precariato (diffusissimo sopratutto nei Comuni) e assunzionale.

Per la Cisl la Regione deve giocare un ruolo chiave per definire il progetto della Basilicata del futuro, ovvero di una Regione che fa delle sue dimensioni, dei suoi numeri (che oggi la condannerebbero), una risorsa per la sperimentazione di nuovi assetti istituzionali e funzionali. Allo stesso tempo va evitata la visione centralista che impedisce il dialogo con le forze sociali e produttive di questa terra, rinunciando al ruolo di impulso proprio di questi attori, e che elude l'attività di monitoraggio e di controllo sociale che solo i corpi intermedi di una società sono in grado di svolgere.

Occorre, infine, riprendere il piano di rafforzamento amministrativo finanziato dal PO FESR 2014-2020, da condividere con le parti economiche e sociali, che riguarda l'intero tema della capacità istituzionale e amministrativa e l'efficienza della programmazione regionale dell'ente Regione e di tutti gli enti locali, chiamati a svolgere attività di pianificazione, organizzazione e valutazione della qualità dei servizi in ogni ambito, un altro indicatore, quest'ultimo, del crescente divario tra Nord e Sud del paese.

sabato 14 dicembre 2019

Consiglio generale Fai Cisl, Cavallo: "Forestazione fondamentale per prevenire dissesto idrogeologico"


POTENZA - "Investire nella forestazione significa prendersi cura dei territori più fragili, della montagna che si spopola e che si sgretola. Le cronache delle ultime settimane, funestate dalle alluvioni che hanno colpito lo stivale da Nord a Sud e che hanno provocato notevoli danni anche alla nostra economia agricola nel metapontino, confermano che la cura del territorio deve essere una priorità dell’agenda politica". È uno dei passaggi della relazione con cui il segretario generale Vincenzo Cavallo ha aperto ieri mattina il consiglio generale della Fai Cisl Basilicata alla presenza del segretario nazionale Mohamed Saady e del segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli.

"In Italia - ha aggiunto Cavallo - 9 comuni su 10 sono a rischio idrogeologico. Dal 2000 al 2018 nel nostro paese si sono registrati 417 morti, 21 dispersi, 679 feriti e ben 159.184 evacuati e senza tetto. La risposa delle istituzioni è però inadeguata. Allora la sfida è ripartire dalla manutenzione del territorio per prevenire i disastri". A pesare, secondo il segretario della Fai Cisl lucana, anche lo spopolamento delle aree interne: "La Svimez ci dice che il Mezzogiorno si trova ad affrontare una delle crisi demografiche più profonde e durature tra i paesi del mondo occidentale. In questo scenario il comparto forestale riveste un'importanza strategica, anche come volano in grado di assicurare opportunità di lavoro e reddito e trattenere la presenza dell’uomo su un territorio fragile a forte rischio di spopolamento".

Parlando di agroalimentare, Cavallo ha detto che "la sfida è avvicinare la trasformazione al campo e trattenere nella nostra regione il corrispondente incremento di valore aggiunto. Oggi l'agricoltura lucana è un settore moderno in cui si fa ricerca tecnologica per migliorare la qualità delle produzioni nella consapevolezza che nel mondo globalizzato si è vincenti e competitivi se si è in grado di dare qualcosa in più e di particolare al consumatore, ma per coltivare il potenziale di crescita dell’agroalimentare lucano - ha aggiunto - occorrono adeguate politiche di sostegno".

giovedì 12 dicembre 2019

La transumanza è patrimonio Unesco dell'umanità


POTENZA - “Non siamo stati in molti a credere nelle possibilità di raggiungere un traguardo prestigioso, sicuramente molto difficile, ma pienamente giustificato dal significato produttivo, sociale, culturale, che continua ad esprimere la transumanza e che oggi ci riempie di enorme gioia e soddisfazione”.

E’ il commento a caldo di Nicola Manfredelli, rappresentante dell’UCI Basilicata e del Centro Ricerche Nutrizione del Mediterraneo che, subito dopo la notizia della decisione ufficializzata nel summit di Bogotà in Colombia, ha ricevuto il plauso del Presidente nazionale dell’Organizzazione dei Coltivatori, Mario Serpillo, per l’impegno profuso dal Partenariato coordinato da Nicola Di Niro del Molise, nel portare avanti la proposta di candidatura al riconoscimento Unesco del progetto “Transumanza e Pastoralità”.

Adessso - prosegue Manfredelli - è possibile ridare il giusto valore agli usi e alle tradizioni che contrassegnano la storia dell’agricoltura e della pastorizia in una vasta area del nostro continente. In Basilicata è necessario, tuttavia, recuperare i ritardi e le inadeguatezze finora registrate. L’auspicio è che la Regione si adoperi per avviare una nuova fase di rilancio dell’agricoltura, superando l’infruttuoso e fallimentare sistema di clientelismo e consociativismo che ha contraddistinto la gestione del Psr 2013-2020. Sul versante della valorizzazione della Transumanza diventa indispensabile assicurare il massimo impegno per continuare il lavoro del partenariato in ordine agli interventi sui tratturi e sui luoghi di interesse culturale, storico, archeologico, architettonico, artistico e letterario, recuperando e valorizzando al meglio il sistema integrato di utilizzo delle antiche vie della transumanza, con l’obiettivo di consentire lo sviluppo di moderne ed efficienti imprese di produzione e servizi nel campo alimentare, dell’artigianato, delle attività commerciali, turistiche, sociali, culturali”.

Come è specificato nella documentazione consegnata all’Unesco, la transumanza esprime una rilevante valenza culturale, dal forte contenuto identitario, che ha saputo nei secoli creare forti legami sociali e culturali tra praticanti e i centri abitati da essi attraversati, nonché rappresentare un'attività economica sostenibile caratterizzata da un rapporto peculiare tra uomo e natura, influenzando con la sua carica simbolica tutti i campi dell'arte.

La transumanza è ancora oggi praticata sia nell’area alpina, ma soprattutto nel Centro e Sud Italia, dove sono localizzati i Regi tratturi. In regioni come il Molise e la Basilicata, lo spostamento delle greggi dai monti alla pianura, e viceversa, è tutt’ora molto diffuso nella zona di Frosolone e nelle area del Potentino e della Val d’Agri Lagonegrese, così come in quella del Materano, dove numerose famiglie di allevatori e pastori hanno saputo mantenere negli anni la vitalità della pratica, nonostante le difficoltà socioeconomiche e lo spopolamento delle aree rurali.

I pastori transumanti, come sottolinea il dossier di candidatura presentato dall’Italia insieme a Grecia e Austria all’Unesco, hanno una conoscenza approfondita dell’ambiente, dell’equilibrio ecologico tra uomo e natura e dei cambiamenti climatici: si tratta infatti di uno dei metodi di allevamento più sostenibili ed efficienti a cui è opportuno riservare la massima attenzione e tutto il supporto necessario per recuperarne compiutamente il significato e l’importanza.

La Cisl scrive al governatore Bardi: "Sulla facoltà di medicina all'Unibas bisogna agire adesso"

POTENZA - In una lettera inviata al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, sollecita la convocazione urgente di un incontro interistituzionale sulla possibilità di istituire la facoltà di medicina e chirurgia all'Università della Basilicata. "La Cisl crede fortemente - scrive Gambardella - nelle ricadute economiche, occupazionali e sociali estremamente positive che l'insediamento di una tale facoltà può avere per la comunità lucana, ad oggi una delle pochissime in Italia a non avvantaggiarsi della presenza di una facoltà di medicina nel suo territorio".

"Sostenere e prodigarsi per una scelta in questa direzione - continua il numero uno della Cisl lucana - significa estendere il diritto alla formazione e all'offerta formativa dei giovani lucani e ridurre i tassi di emigrazione universitaria che sono la prima causa di emigrazione giovanile lucana per la minore attrattività che hanno le facoltà presenti nell'Unibas, inoltre potrebbe essere anche elemento di interesse da parte di giovani universitari delle regioni limitrofe".

"La Cisl Basilicata ha avviato da tempo una fitta interlocuzione con associazioni, quali il movimento culturale 'Lavoro e Sviluppo e per la Basilicata', e portatori di istanze collettive che stanno sostenendo il percorso di istituzione in Basilicata della facoltà di medicina. Essa, infatti, potrà essere uno strumento utilissimo per sviluppare anche una medicina del territorio e della prevenzione, a presidio delle profonde fragilità e criticità demografiche e sociali, fondamentale in una regione che fra trent’anni avrà un indice di invecchiamento tra i più alti d'Italia", conclude il segretario della Cisl.

mercoledì 11 dicembre 2019

Nicola Labanca nuovo segretario generale della Felsa Cisl

POTENZA - Nicola Labanca è il nuovo segretario generale della #FELSA Cisl Basilicata, la federazione che rappresenta e tutela i lavoratori somministrati, atipici e autonomi. L'elezione è avvenuta nei giorni scorsi a Potenza alla presenza della segretaria nazionale Francesca Piscione e del segretario generale della #Cisl Basilicata Enrico Gambardella. Labanca ha maturato una lunga esperienza sindacale come segretario zonale della Cisl nel lagonegrese e ha affrontato diverse vertenze nel settore dei lavoratori atipici e socialmente utili. Sarà affiancato in segreteria da Luana Franchini e Rocco Pace.

Per il neo-segretario della Felsa "anche in Basilicata i nuovi lavori e le nuove forme contrattuali sono il banco di prova contemporaneo del ruolo del sindacato per arginare una tendenza al lavoro povero e poco tutelato che si sta sempre più manifestando soprattutto in alcuni lavori autonomi. Anche per questo la Felsa Cisl Basilicata, per meglio qualificare i lavoratori, offre servizi di assistenza agli iscritti attraverso lo sportello lavoro e lo sportello bilateralità, inoltre in collaborazione con lo IAL Cisl Basilicata offre corsi di inglese e di informatica per migliorare le competenze dei lavoratori atipici e rendere più spendibile il proprio percorso professionale all'interno del mercato del lavoro".

La segretaria nazionale della Felsa Cisl Francesca Piscione, nell' augurare buon lavoro a Labanca, ha dichiarato che "la Felsa ha profuso grandi energie per giungere alla definizione del nuovo contratto collettivo nazionale della somministrazione che rappresenta una eccellenza per le tutele dei lavoratori attraverso il sistema della bilateralità. È stato introdotto, tra le altre cose, il diritto mirato alla formazione che consente di rafforzare le competenze del lavoratore per tenerlo sempre più ancorato al mercato del lavoro attraverso l'aggiornamento".

mercoledì 4 dicembre 2019

Disabili, Giordano (Ugl): ”Problematica che di certo non ha scelto”

POTENZA - “Bisogna veramente capire tutti i giorni le molte difficoltà che una persona con disabilità incontra: potremmo realmente non approfondire la problematica che di certo non ha scelto, e non riuscire a valorizzare i ‘poveretti’ con disabilità che sono un giacimento di energie, risorse e contributi. Agevolare il loro inserimento nella società e soprattutto nell’ambito lavorativo, le leggi ci sono grazie alle categorie protette ma, con dispiacere bisogna affermare che in Basilicata siamo molto indietro”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Matera, Pino Giordano in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità che si celebra oggi.

“Questa giornata è importante ed il suo fine è quello di proteggere e assicurare che tutti i diritti umani e le libertà fondamentali siano rispettati nei confronti delle persone con disabilità senza discriminazioni di nessun genere – prosegue il sindacalista –. Per l’Ugl, in special modo nel territorio della provincia di Matera, necessità superare le tantissime problematiche logistiche abbattendo le barriere architettoniche che sono in primis il più grande ostacolo che possano affrontare. L’Ugl – conclude Giordano – stimola tutti coloro che si occupano di servizi sociali in qualsiasi modo e in tutti i comuni del materano, affinché si promuova unitamente al sindacato una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione di queste persone in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza: il disabile non è una persona di serie ‘B’”.

sabato 30 novembre 2019

Arpab, Gambardella (Cisl): "Che fine ha fatto il concorso?"

POTENZA - "Cosa aspetta l'Arpab a bandire il concorso per l'assunzione dei profili professionali stabiliti nel piano di fabbisogno?". Se lo chiede il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che sollecita l'ente e la stessa giunta regionale a rispettare gli impegni assunti con le organizzazioni sindacali. "Circa due mesi fa - ricorda il segretario della Cisl - dopo un parto travagliato, l'Arpab ci comunicò il suo fabbisogno di risorse umane per completare la pianta organica, da tempo sottodimensionata, e garantire così la piena operatività tecnica della struttura. La naturale conseguenza di quell'atto sarebbe stata l'indizione del concorso per l'assunzione degli 82 profili tecnici necessari, anche per dare continuità alle attività del cosiddetto 'masterplan' per il monitoraggio delle emissioni ambientali delle estrazioni petrolifere".

"A seguito della firma nei giorni scorsi del protocollo Tempa Rossa - continua Gambardella - il completamento della pianta organica dell'Arpab diventa una necessità improcrastinabile in ragione dell'imminente avvio delle estrazioni petrolifere e della messa in esercizio del centro olio di Corleto Perticara. Ora si corre il rischio, per l'inaccettabile lentezza burocratica dell'Arpaa e della Regione, di rendere di fatto inattuabile l'asse 3 di tale protocollo che prevede un impegno diretto dell'agenzia per le attività di monitoraggio secondo le prescrizioni dell'autorizzazione ambientale integrata. Il suddetto impegno dell'Arpab - osserva Gambardella - presuppone che l'ente si doti in maniera stabile delle risorse umane necessarie all'espletamento di tali attività a tutela della salute dei lavoratori impegnati nel sito e delle comunità interessate".

"Prendiamo atto con rammarico che a distanza di due mesi dalla comunicazione del fabbisogno, poco o nulla è stato fatto per mettere concretamente l'agenzia nelle condizioni tecniche ed operative di svolgere una capillare, continua e trasparente attività di monitoraggio ambientale e per dare una risposta strutturale ai circa 50 precari che hanno finora sopperito alle carenze della pianta organica. Da Arpab e giunta regionale - conclude il segretario della Cisl - ci aspettiamo ora azioni concrete per recuperare il tempo colpevolmente perduto".

mercoledì 27 novembre 2019

Gambardella (Cisl) sulla visita del Presidente del Consiglio Conte a Melfi

POTENZA - Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, esprime rammarico per la scelta del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in visita allo stabilimento Fca di Melfi, di non incontrare una delegazione dei sindacati confederali. "Sarebbe stato utile e opportuno - spiega il segretario della Cisl - incontrare tutte le forze sociali della regione per fare il punto sui tanti dossier aperti e, in particolare, sui gravi ritardi infrastrutturali che impediscono alla Basilicata di agganciare il treno dello sviluppo. La fabbrica non è un'oasi nel deserto ma vive di relazioni con il territorio, e se il territorio è carente di infrastrutture materiali, immateriali e sociali, il divario con il resto del paese non può che aumentare, come ha opportunamente evidenziato la Svimez nel suo recente rapporto sull'economia del Mezzogiorno. Oggigiorno, una realtà di assoluta eccellenza industriale come Fca, proiettata stabilmente in una dimensione globale, si trova a convivere con un panorama produttivo e occupazionale in forte difficoltà e con una rete di collegamenti arcaica e inadatta a sostenere le attuali esigenze di mobilità delle imprese e delle persone. La Basilicata rischia nel giro di pochi anni di restare tagliata fuori dai grandi flussi logistici per effetto dei progetti infrastrutturali in corso d'opera lungo l'arco che collega la Campania alla Puglia. Si sta materializzando lo scellerato disegno di chi vede nella terra lucana un mero fornitore di risorse naturali e di capitale umano da mettere al servizio della crescita e dello sviluppo di altri territori; un disegno che cancella la storia e calpesta la dignità di un popolo orgoglioso e laborioso come quello lucano. Al presidente del Consiglio avremmo voluto dire che la Basilicata ha bisogno di un impegno straordinario e continuo nel tempo su almeno quattro fronti: portare al 34 per cento la percentuale degli investimenti pubblici; ammodernare la rete dei collegamenti su gomma e ferro, in molti punti fatiscente, e potenziare le infrastrutture logistiche; rafforzare la governance pubblica con l'obiettivo di elevare la capacità degli enti territoriali di programmare e utilizzare le risorse pubbliche; investire sul capitale umano e sull'innovazione tecnologica. Questa è l'agenda di una regione che vuole guardare con fiducia al futuro e che non intende rassegnarsi passivamente al declino come destino ineluttabile della storia. Su questo come Cisl intendiamo costruire nei prossimi mesi una strategia di interlocuzione e di elaborazione culturale con le forze vive e creative della società civile lucana con l'obiettivo di tradurre il pluralismo delle idee in un pensiero nuovo per una nuova Basilicata", conclude il segretario della Cisl.