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venerdì 15 novembre 2019

Vertenza Galdo, avviati i licenziamenti di 16 dipendenti


POTENZA - Si aggrava la situazione dei lavoratori delle aree di servizio di Galdo sul tratto lucano della Salerno-Reggio Calabria, a rischio licenziamento e con circa due anni di mensilità arretrate. La Dima, impresa che gestisce l'area di servizio Galdo Ovest, ha comunicato ufficialmente nei giorni scorsi l'apertura della procedura di licenziamento collettivo per i 16 addetti.

L'azienda giustifica i licenziamenti con l'insostenibilità dei costi a fronte di una riduzione del fatturato di circa l'80 per cento a causa dell'isolamento delle vecchie aree di servizio rispetto al nuovo tracciato della A2. Circostanza, sottolinea l'azienda, che comporta alla clientela una deviazione di circa 5 km con aggravi di spese e di tempo. La Fisascat Cisl, insieme al Comune di Lauria, si è già attivata per sollecitare la Prefettura di Potenza a convocare un tavolo di crisi con tutti i soggetti interessati: Regione Basilicata, Esso Italia, Sarni, gli attuali gestori delle stazioni e l'Anas.

"L'eventuale chiusura delle aree di servizio, anche in considerazione del fatto che le nuove stazioni saranno pronte non prima dell'estate - spiegano Emanuela Sardone della Fisascat e il sindaco di Lauria, Angelo Lamboglia - implicherebbe anche notevoli problemi dal punto di vista della sicurezza pubblica in quanto le due stazioni sono state individuate quale presidio di protezione civile in caso di calamità. Ragion per cui va assicurata la piena continuità del servizio e dell'occupazione. Per questo - concludono Sardone e Lamboglia - chiediamo precise garanzie al futuro gestore Sarni affinché siano mantenuti gli attuali livelli occupazionali e salariali nelle due aree di servizio".

Matera: riapre Via Bruno Buozzi, ripristinata la pavimentazione divelta dalla furia dell’acqua


MATERA - Dopo essere stata invasa dall’acqua con la pavimentazione in basolato divelta, via Bruno Buozzi è stata completamente rifatta ed è possibile percorrerla anche in auto, con le limitazioni previste dal regolamento della zona a traffico limitato.

La strada di accesso ai Sassi, immortalata dai filmati amatoriali che hanno fatto il giro del mondo e suscitato sgomento, è tornata alla normalità. Effettuata anche la pulizia di Piazza San Pietro Caveoso mentre si procede alla rimozione dei detriti lungo le strade degli antichi rioni e della città ed a completare i sopralluoghi tecnici nei locali del centro storico e dei Sassi.

Nell’attesa di una stima definitiva dei danni causati dal maltempo, la città sta lavorando alla predisposizione di un piano per mitigare in futuro gli effetti di fenomeni come quelli che si sono verificati.

Il Sindaco Raffaello de Ruggieri ha ricevuto una telefonata da parte del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha voluto essere informato sull’evoluzione della situazione.

“Occorre predisporre – ha spiegato il Sindaco al Presidente del Consiglio in una lettera seguita alla telefonata – interventi di contenimento della velocità delle acque nell’anello stradale sovrastante i Sassi che, in seguito alla edificazione dei nuovi quartieri nelle colline circostanti l’antico centro abitato, non rappresentano più un’area di contenimento, bensì di scivolamento accelerato delle acque. Nel contempo, sarà necessario recuperare e ripristinare il sistema di raccolta dell’acqua meteorica costituito da percorsi sotterranei e ipogei, che negli anni sono stati interrotti e, a volte, compromessi dalla costruzione dei quartieri della città nuova e dagli interventi di recupero all’interno dei Rioni Sassi. E’ su questo aspetto che dovranno essere concentrati gli sforzi e gli investimenti perché il restauro e la valorizzazione della città sotterranea è la sfida che la città deve sostenere per evitare il ripetersi di fenomeni in grado di danneggiare il patrimonio architettonico e culturale di Matera e di rappresentare un pericolo anche per i cittadini”.

domenica 10 novembre 2019

Matera: regolamento sponsorizzazioni, presto un incontro con gli operatori economici per presentarne i vantaggi

MATERA - Un incontro con gli operatori economici della città per presentare i vantaggi, anche di natura fiscale, previsti dal Regolamento sponsorizzazioni del Comune di Matera. L’Assessore al Bilancio e la Presidente della Commissione Pianificazione strategica del consiglio comunale, Rossella Rubino, intendono promuovere un ampio confronto per l’utilizzo di uno strumento normativo che consente di prendersi cura della città ottenendo un ritorno, non solo di immagine, per le attività di promozione della propria azienda.

“Il Consiglio Comunale – spiegano Quintano e Rubino - con delibera n 23 del 08.04.2019 ha approvato il Regolamento sulle sponsorizzazioni. E’ la prima volta che il Comune di Matera si dota di uno strumento che può essere utilizzato per incentivare le forme di partenariato pubblico-privato, anche in considerazione dell’incremento di visibilità e reputazione che la città di Matera ha acquisito con la nomina a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Il settore privato è motivato ad intervenire in partenariati con Enti pubblici, dietro la possibilità di comunicare il proprio marchio o i propri prodotti e servizi, mentre la Pubblica Amministrazione trova vantaggio nel perseguire i propri obiettivi, nell’interesse generale, acquisendo risorse dal settore privato con reciproco interesse e trasparenza. L’approvazione del Regolamento – sottolineano l’Assessore e la Presidente della Commissione pianificazione - fa chiarezza nella procedura che consentirà al Comune, di potenziare l’offerta dei servizi grazie al contributo dei privati “mecenati”. La nomina a Capitale Europea della Cultura per il 2019 ha, senza dubbio, incrementato visibilità e reputazione della città di Matera, tanto da dare alla città e alle iniziative ivi ospitate un valore comunicativo importante, evidentemente riconosciuto anche da un punto di vista di marketing. E’ bene ricordare – conclude la nota - che le spese di sponsorizzazione, come le spese di pubblicità e di rappresentanza, sono interamente deducibili per ciascuna tipologia di spesa entro l’esercizio secondo le modalità previste dal perimetro normativo. Per questi motivi auspichiamo che questo prezioso strumento trovi la giusta attuazione e a tal proposito, gli interessati saranno invitati, nei prossimi giorni, ad un incontro presso la Sala Mandela del Comune di Matera”.

sabato 9 novembre 2019

Matera: Giudizio Casam, il tribunale civile riconosce le argomentazioni del Comune. Si riparte dal Tar

MATERA - Il Tribunale civile di Matera ha riconosciuto fondate le argomentazioni opposte dal Comune in merito al giudizio intentato dalla Casam contro l’Ente per vedersi riconosciuto il saldo per le annualità dal 1994 al 2008 relative alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto di trasporto pubblico urbano svolto per la città di Matera a partire dal 1969. La Casam chiedeva il pagamento di un importo di circa 6,9 milioni di euro oltre interessi e spese.

Con sentenza 778/2019 il Tribunale ha dichiarato il difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo e ha revocato il decreto ingiuntivo opposto, assegnando i termini di legge per la riassunzione del giudizio dinanzi al Tar.

Significativo però uno dei passaggi nella motivazione della sentenza con cui il Tribunale Civile riconosce la fondatezza delle argomentazioni del Comune riguardo alla corretta applicazione della Legge Regionale 9 del 2004 e sentenzia che: “La Casam chiede che, sulla scorta del ricalcolo del costo chilometrico standard, così come imposto dalla L.R. 9/04, le vengano corrisposti i relativi contributi di esercizio senza considerare che, lungi dall’apparire di così semplicistica determinazione, appaiano proprio a fronte dell’art. 5 della L.R. 9/04, frutto di un iter procedimentale che, come correttamente rilevato dall’Amministrazione comunale, non risulta aver mai trovato compimento, con la conseguenza che, a tale pretesa, codesto Giudice non possa che attribuire la qualifica di interesse legittimo, con evidenti ricadute in punto di giurisdizione”.

L’articolata sentenza, confinando la pretesa della Casam nel campo del mero interesse legittimo, ha richiamato sani principi di giustizia sterilizzando le speculative aspettative della concessionaria del pubblico servizio.

Acquedotto Lucano: la Femca Cisl contesta le scelte della dirigenza e minaccia lo stato di agitazione


POTENZA - Il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, interviene sulla nuova organizzazione del lavoro in Acquedotto Lucano. Il sindacalista parla di "ritorno al passato" e contesta il fatto che "nonostante i ripetuti incontri, dove le organizzazioni sindacali hanno dato massima disponibilità al confronto costruttivo, l'azienda ha assunto un atteggiamento unilaterale adottando provvedimenti senza il necessario approfondimento così come concordato con le organizzazioni sindacali".

Per Carella "le problematiche non riguardano solo il modello organizzativo ma più in generale le relazioni sindacali all'interno dell'azienda". Tra i punti maggiormente contestati dalla Femca Cisl e messi nero su bianco in documento, il ricorso "discriminatorio" allo straordinario, la corresponsione arbitraria di emolumenti, indennità e promozioni; l'assenza di risposte da parte dell'azienda alle esigenze di flessibilità dei lavoratori che potrebbero essere soddisfatte con il ricorso a strumenti previsti dal contratto nazionale come il part time, lo smart working e il fondo di solidarietà; la scarsa attenzione al tema della sicurezza; infine, la modifica al regolamento di assunzione del personale che - sostiene Carella - "in sostanza attribuisce ad Acquedotto Lucano tutto il potere decisionale in base a disposizioni in materia di diritto privato".

"I risultati di questa gestione - osserva il segretario della Femca - sono sotto gli occhi di tutti e trovano conferma nel mancato raggiungimento degli obbiettivi fissati per il 2018, forse non raggiungibili neanche nel 2019. In Acquedotto Lucano servirebbe un cambiamento radicale, sia nelle persone che nei metodi, e invece si assiste al ritorno i auge di chi ha prodotto risultati non brillanti nel passato, con buona pace dei discorsi sulla meritocrazia e sulla competenza". Per Carella "è prioritario e improcrastinabile addivenire ad un tavolo di discussione che metta in evidenza lo stato attuale dell’azienda al fine di valutare le proposte migliorative per il personale dipendente interessato. Per tali motivi è necessaria che la discussione approdi al tavolo della Regione Basilicata, in qualità di socio di maggioranza della società. In assenza di risposte - conclude il segretario della Femca Cisl - l'unica strada sarà la dichiarazione dello stato di agitazione".

venerdì 8 novembre 2019

Melfi (PZ), Ugl:”In momenti di crisi, Snop Automotive garantisce occupazione”


MELFI - “In Basilicata la crisi non si placa, le aziende sofferenti aumentano, non vedono soluzioni di ripresa lavorativa nell’immediato e non avendo la certezza di utilizzo di ammortizzatori sociali, provvedono incessantemente a licenziare o a collocare in mobilità il proprio personale”.

E’ quanto emerso al termine del direttivo regionale dell’Ugl metalmeccanici svolto presso sede zonale dell’Ugl a Melfi (PZ) con la presenza del segretario regionale, Florence Costanzo. I lavori sono stati aperti dal Segretario territoriale Giuseppe Palumbo.

“Il fenomeno regionale è divenuto esplosivo, ci sono centinaia di aziende senza commesse che hanno a combattere quotidianamente con le loro insolvenze economiche. Ci si è ingessati in due fenomeni: senza ‘paracadute’ sociale che possa garantire una risorsa sufficiente al supporto al reddito dei lavoratori, ed aziende speranzose di una ripresa produttiva. L’Ugl – ha dichiarato Palumbo - sollecita gli apparati regionali per attivarsi nel recepire le risorse sufficienti al supporto al reddito affinché le esigenze che riguardano tutto il settore lucano industriale e della Pmi vengano prese in serio esame”. “Le aziende – ha proseguito Costanzo – necessitano di essere accompagnate con interventi di sostegno e di stabilizzazione della domanda, declinati in funzione dell’espansione dello stato sociale, con una politica industriale mirata per rilanciare il lavoro e per contenere gli effetti negativi dovuti ai raggiustamenti dei mercati che sono due aspetti inevitabilmente connessi nell’obiettivo di favorire un assetto sociale più equilibrato”.

Nell’intervento del coordinatore Ugl dell’indotto Fca Melfi, Mario Corbo, “nel registrare malessere industriale lucano, in controtendenza non possiamo che registrare quanto di positivo sta facendo l’azienda Snop Automotive Italy che nella sua sede di Melfi in un momento di grande difficoltà occupazionale, ha trasformato dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, per la gioia dei suoi dipendenti e comprensibilmente della nostra o.s.. In tale sito si producono strutture nel settore automobilistico tra cui puntoni per l’auto Jeep Renegade per l’Fca Melfi, aste e braccetti in produzione per Messico e Brasile”.

“Se in generale ad oggi si registra la crisi del polo industriale Melfi, la Snop è un azienda molto solida ed affidabile nel complesso industriale in Basilicata: ciò per l’Ugl và ribadito che è grazie alla buona gestione aziendale e dei suoi dipendenti. Azienda e lavoratori hanno permesso ad oggi di registrare ottimi successi per il territorio riconosciuti in certificazioni, risultati di ricerche svolte con metodologia indipendente e su dati oggettivi, che ha riconosciuto le eccellenze di Snop Automotive nelle condizioni di lavoro offerte ai dipendenti; nelle politiche di formazione e sviluppo diffuse a tutti i livelli aziendale; nelle strategie di gestione HR, dimostrando così di essere un’azienda leader nell’ambito HR, impegnata in un continuo miglioramento delle politiche e Best Practice in ambito HR. Il nostro auspicio e augurio in un momento di difficoltà produttiva e occupazionale – concludono i leader Ugl, Palumbo, Corbo e Costanzo – è che si possa oggi registrare l’ottima affermazione della Snop anche per tutte le aziende lucane che vivono in enormi difficoltà”.

lunedì 4 novembre 2019

Matera, celebrata la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

MATERA - “Grazie al sacrificio di coloro che hanno combattuto e che sono caduti in guerra, oggi quella che veniva definita un’espressione geografica si è trasformata in una Nazione. Quei giovani sono morti per affermare tre principi che dobbiamo portarci addosso come responsabilità: l’unità del Paese, la costruzione della pace e la costruzione del futuro”.
E’ quanto sostenuto dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, nel corso della cerimonia di celebrazione della Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate che si è svolta in Piazza Vittorio Veneto. Dopo la deposizione di una corona d’alloro al cippo di Via Lucana, il corteo di autorità civili e militari e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma ha sfilato lungo Via Ridola fino alla piazza principale della città.

“L’episodio storico del nostro Risorgimento che da bambino – ha sottolineato De Ruggieri – più mi ha segnato è stato quello dei Martiri di Belfiore: giovani lombardo-veneti che morirono per gli stessi obiettivi e gli stessi ideali per cui si sono sacrificati i nostri concittadini. Quell’episodio della nostra storia deve farci riflettere di fronte alle rivendicazioni egoistiche territoriali di chi vuole spezzare l’Unità del Paese. Non è per questo che sono morti i nostri soldati. Si sono sacrificati per ricomporre l’Unità di uno Stato e per ristabilire il senso ed il valore della Pace. In pace i figli seppelliscono i padri, in guerra i padri seppelliscono i figli: questa è la follia che ancora oggi nonostante gli insegnamenti della storia continua ad essere presente nel nostro Mediterraneo. Di fronte a tutto questo - ha concluso il Sindaco - non possiamo che esprimere condanna e disagio”.

La segreteria regionale FEMCA sull'Acquedotto Lucano


POTENZA - Acquedotto Lucano S.p.A. in data 16/10/2019 ha convocato le parti sindacali territoriali e la RSU aziendale per discutere una serie di problematiche tra cui la innovazione dell’ennesimo organigramma aziendale con particolare riferimento alla composizione dei Centri Operativi.

Tra le varie ed eventuali è stato comunicato il ritorno al “passato” ovvero l’istituzione di due Dirigenze (Vigilanza Igienica e Direzione Risorse Umane) oltre ad un interim per la Direzione Tecnica paventando una ulteriore riorganizzazione aziendale (le precedenti sono in numero non definibile).

Nello specifico si assiste al ritorno al passato circa la istituzione dell’Area Territoriale dove il Coordinatore assume a sé anche il referente commerciale oltre alla referenza tecnica.

Si continua a giocare, disconoscendo quanto concordato il giorno prima, nonostante la piena disponibilità della Segreteria Regionale e della RSU di questa organizzazione Sindacale, non tenendo conto di quanto stabilito nelle riunioni con le stesse.

La scrivente OO.SS. rammenta che dopo innumerevoli riunioni svolte tra Azienda, Segreterie Regionali Sindacali ed RSU, pur non sottoscrivendo alcun accordo tra le parti ed in assenza di qualsivoglia informativa, in via unilaterale l’azienda decide di adottare provvedimenti che secondo le citate OO.SS. meritavano maggiore approfondimento e un ulteriore confronto prima della effettiva attuazione.

Tra l’altro è opportuno rimarcare che le problematiche oggetto di riunione con le OO.SS. non comprendono solo le formule attuative che l’Azienda propone ma riguardano anche le problematiche di seguito descritte:

Alla rinomina del Direttore Generale è stato ricostituito lo staff che ha portato allo sfascio di Acquedotto Lucano, ritornando al vecchio schema, riproponendo la direzione Vigilanza Igienica e la Direzione Tecnica, ripristinando il vecchio schema dei Coordinatori nonostante che vi sia una delibera che ingegnerizza la nomina dei Coordinatori e nello stesso tempo nominando due Geometri.

Non si spiega perché non venga nominato il Coordinatore del Potentino che è ad interim con quello di Potenza che comunque necessita di attenzione.

Dirigenze inamovibili e ben saldi alle loro poltrone dopo quindici anni nonostante i risultati poco soddisfacenti come comunicato alle stesse OO.SS.

Attribuzione di indennità di funzione a personale non rientranti nelle funzioni di responsabilità.

Corresponsione di indennità di reperibilità e straordinario alle professionalità inquadrate come “quadro” non contemplata dal contratto vigente in quanto già remunerato nella stessa indennità di funzione;

Discriminante ricorso all’istituto dello straordinario a favore di professionalità individuate ad insindacabile giudizio dell’azienda;

Passaggi di livello e assegnazione di uffici/settori/aree (senza nessun personale sottoposto).

Mancata considerazione da parte aziendale delle richieste dei dipendenti per giustificati motivi personali e familiari tendenti ad ottenere Part time, Smart Working e fondo di solidarietà così come previsto dal contratto vigente;

Mancato impulso attuativo in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro senza una vera politica di salvaguardia della incolumità fisica dei dipendenti più volte segnalato e richiesto dagli stessi;

Mancata convocazione e condivisione sui criteri adottati dall’azienda per la definizione dei progetti e regolamenti messi in atto e comportanti la elargizione di emolumenti retributivi solo per alcune professionalità;

Affidamento da oltre cinque anni dell’Area Informatica a un Ingegnere IDRAULICO con conseguenti incomprensioni e ritardi per l’Azienda, processi avviati e non ancora conclusi con dispendio di soldi pubblici.

Quanto sopra riportato, trova conferma nel mancato raggiungimento degli obbiettivi fissati nel 2018, forse non raggiungibili neanche nel 2019, fatta eccezione per la Direzione Commerciale che ha raggiunto gli obbiettivi predefiniti.

modifica al regolamento di assunzione del personale (abrogando il precedente), in sostanza si attribuisce in capo all’Amministratore Unico tutto il potere decisionale rifacendosi alle disposizioni in materia di diritto privato. Art 1 comma tre del regolamento allegato. (il tutto in vista di assunzioni imminenti di personale).

In tal senso e stante le ataviche problematiche sopra descritte, questa OO.SS. evidenzia la non osservanza delle regole elementari che stabiliscono le relazioni industriali tra azienda ed OO.SS. (vedi accordo secondo livello per la flessibilità oraria) e quindi in totale dispregio di quanto determinato dal CCNL di categoria.

E’ prioritario ed improcrastinabile addivenire ad un tavolo di discussione che metta in evidenza lo stato attuale dell’azienda al fine di valutare le proposte migliorative per il personale dipendente interessato.

Per tali motivi si richiede la discussione delle tematiche esposte in sedi diverse da quelle attuali, ovvero coinvolgendo il socio di maggioranza (Regione Basilicata), nonché la convocazione di assemblea generale dei lavoratori affinché venga votata la dichiarazione dello stato di agitazione del personale di Acquedotto Lucano S.p.A. Così in una nota la Segreteria Femca Cisl.

sabato 2 novembre 2019

Comune di Matera: concorsi per l’assunzione di personale, pubblicato il calendario delle prove d’esame

MATERA - Sono stati pubblicati sul portale web del Comune di Matera, nella sezione amministrazione trasparente-bandi di concorso- bandi di concorso attivi, i calendari delle prove d’esame dei concorsi per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 15 assistenti amministrativi-contabili (Cat. C1) e di 10 agenti di polizia municipale (Cat.C1).

Le prove per la selezione degli amministrativi contabili si terranno il 27 novembre 2019 nel centro congressi del Matera Hotel, in Via Germania – Borgo Venusio di Matera e si svolgeranno in tre turni visto l’elevato numero di domande presentate: alle 8.30, alle 12 e alle 16 secondo il calendario pubblicato sul sito.

Le prove per gli agenti di polizia municipale si svolgeranno il 28 novembre nel centro congressi del Matera Hotel, in via Germania al Borgo Venusio, in un unico turno alle ore 9.

I candidati dovranno presentarsi, pena l’inammissibilità a sostenere la prova, nel luogo giorno ed ora indicati muniti di:

- domanda debitamente sottoscritta
- fotocopia del proprio documento di identità in corso di validità
- ricevuta del versamento della tassa di concorso
- documento di identità in corso di validità.

I candidati saranno accolti ai varchi di riconoscimento e distribuiti in due aule.

Per motivi organizzativi non saranno autorizzati spostamenti di data e di orario rispetto a quelli prefissati.

Coloro che non si presenteranno nel giorno e nell’ora stabilita per lo svolgimento della prova saranno considerati rinunciatari.

Documentazione completa consultabile alle pagine:

http://www.comune.matera.it/amministrazione-trasp/bandi-di-concorso/item/3927-bando-di-concorso-per-titoli-ed-esami-per-la-copertura-di-n-15-posti-a-tempo-pieno-ed-indeterminato-di-assistenti-servizi-amministrativi-contabili-cat-c1-di-cui-3-riservati-a-personale-interno-dipendente-a-tempo-indeterminato

http://www.comune.matera.it/amministrazione-trasp/bandi-di-concorso/item/3928-riapertura-termini-per-elevazione-del-numero-dei-posti-da-n-3-a-n-10-bando-di-concorso-per-titoli-ed-esami-per-la-copertura-di-n-10-posti-a-tempo-pieno-ed-indeterminato-di-agenti-di-polizia-municipale-e-locale-cat-c1

giovedì 31 ottobre 2019

Fusione Psa-Fca, Spera (Ugl):”Favorevoli per un leader mondiale”


ROMA - “Apprendiamo con favore l’iniziativa dei due colossi produttori automobilistici, Groupe PSA e FCA, che stanno progettando di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile. Il Consiglio di Sorveglianza di Peugeot S.A. e il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles in effetti hanno concordato all’unanimità di lavorare a una piena aggregazione dei rispettivi business tramite una fusione paritetica (50/50): per l’Ugl è sinonimo di una lungimiranza, veduta lunga in una discussione capace di aprire la strada alla creazione di un nuovo gruppo di dimensioni e risorse globali”.

Ad affermarlo è il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, commentando il press release diramato unitariamente da Peugeot S.A. e Fiat Chrysler Automobiles per il quale, “se tale matrimonio andasse in porto, potrebbe dare vita a uno ( il 4°) dei principali produttori di auto nel mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia, portando a fronte di ben determinate condizioni ad una nuova evoluzione, strategica, dei marchi, dove l’Ugl vedrebbe una positiva opportunità per i lavoratori di entrambi i Gruppi. La svolta FCA e la fusione con Peugeot S.A. delineerà il futuro e rafforzamento degli stabilimenti del gruppo Fiat Chrysler Automobiles in Italia e, soprattutto, dirà quali prodotti potrebbero essere ancora a loro assegnati: concentreremo la nostra massima attenzione e a breve, capiremo veramente qual è l’idea chiara delle intenzioni della Fca e su cosa deciderà. Per l’Ugl - conclude Spera - se da un lato esprimiamo ottimismo su tale importante operazione, dall’altro lato saremo attenti e vigili sulla riconferma degli stabilimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali, la determinazione a rilanciare il nostro marchio made in Italy, che per la nostra o.s. continuano prioritariamente ad essere ribaditi”.

Gambardella (CISL) ed Evangelista (FIM) su progetto di fusione FCA-PSA

POTENZA - "Il progetto di fusione tra Fca e Psa conferma l’esigenza di costruire alleanze strategiche su tecnologie e piattaforme in un'epoca in cui servono forti investimenti per cogliere e vincere la sfida della transizione ecologica e della mobilità intelligente. È del tutto evidente che per la Cisl e la Fim questo matrimonio deve avvenire salvaguardando le fabbriche e i posti di lavoro, con particolare riguardo a Melfi". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il leader della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, sul piano di aggregazione annunciato dai due costruttori che farebbe nascere il 4° gruppo mondiale per numero di veicoli venduti. "Da tempo - spiegano Gambardella ed Evangelista - sosteniamo la necessità di un partner globale per raggiungere quella massa critica necessaria ad affrontare i cambiamenti strutturali che stanno cambiando in profondità il mercato automobilistico. Siamo nel pieno di un salto tecnologico e di un cambio di paradigma industriale che chiama a scelte coraggiose e di prospettiva. Il passaggio alle motorizzazioni ibride ed elettriche e l'introduzione di tecnologie basate sui big data e sull'intelligenza artificiale, infatti, impongono investimenti che solo un grande gruppo globale può affrontare con la necessaria determinazione".

"In questo contesto - continuano i segretari di Cisl e Fim - i lavoratori di Melfi possono giocare un ruolo determinante: in 25 anni hanno maturato competenze elevate e dimostrato di saper fare prodotti di qualità e di gamma medio-alta e ad elevata tecnologia. Il polo di Melfi ha quindi le carte in regola per giocare un ruolo centrale anche nella futura architettura globale dell'alleanza Fca-Psa. Il 2020 si annuncia come l'anno della svolta per la fabbrica di Melfi con l'arrivo sul mercato della Compass e progressivamente delle motorizzazioni ibride ed elettriche sugli altri modelli già in produzione. Il nostro auspicio è che la salita produttiva possa essere la più rapida e sostenuta possibile in modo da consentire il ritorno in tempi brevi alla piena produzione e occupazione. Ora si tratta di gestire la coda della transizione che significa sacrifici salariali per i lavoratori, e questi sacrifici vanno ripagati investendo sulla formazione e sulla valorizzazione delle competenze dei lavoratori".

mercoledì 30 ottobre 2019

Il Viminale: "La Ocean Viking sbarca a Pozzallo"

(credits: Sos Mediterranée)

ROMA - Sono pronti allo sbarco nel porto di Pozzallo i 104 migranti della Ocean Viking. Lo rende noto il Viminale, che ha così autorizzato lo sbarco. "Si è appena conclusa - informa il ministero - la procedura di ricollocazione" dei migranti soccorsi "in base al pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. Francia e Germania, in particolare, ne accoglieranno 70"

"Non ho fatto tweet ma il presidente del Consiglio e il ministro degli Interni con cui ho parlato più volte anche nelle ultime ore, sanno che per il Pd non è tollerabile tenere un minuto di più persone in mare". Così il ministro Dario Franceschini interpellato dall'ANSA a margine di un evento culturale sulla vicenda.

"La Ocean Viking va fatta sbarcare subito. Non si tengono le persone in mezzo al mare. Lavoriamo per il progetto Africa e per aiutarli a casa loro, come dico da anni. Ma quando ci sono persone in mare, si devono far sbarcare, punto". Così su Twitter il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Manovra, Dombrovskis: "Non pensiamo a bocciatura Italia"


BRUXELLES - “Come sapete non è una cosa che viene attualmente considerata. Ciò nonostante, abbiamo certe preoccupazioni sul bilancio dell'Italia: per questo abbiamo inviato una lettera al governo italiano e stiamo valutando la risposta. In ogni caso la valutazione complessiva della manovra economica verrà effettuata in linea con quella di tutti gli altri Stati dell'Eurozona". Così il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, rispondendo ad una domanda durante una conferenza sull'Esm a Bruxelles. (Fonte Ebs)

martedì 29 ottobre 2019

Matera orario di apertura dei cimiteri in occasione della commemorazione dei defunti 2019


IL VICESINDACO

Richiamati:

il vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.32 del 23 maggio1996 e succ. mm. e ii.;

gli artt. 48,49 e 50 del citato Regolamento Comunale;

il D.P.R. 285/1990;

Ritenuto di dovere provvedere alla disciplina degli orari di apertura e chiusura del cimitero comunale nel periodo di commemorazione dei defunti e più specificatamente dal 29 ottobre al 6 novembre 2019;

visto l’art. 53-co. 2 del D. Lgs. n. 267/2000

O R D I N A

che gli orari di apertura e di chiusura dei cimiteri comunali di via IV Novembre e C.da Pantanello, nel periodo compreso dal 29 ottobre al 6 novembre 2019, vengano così disciplinati:

orario continuativo dalle ore 7.30 alle ore 17.30

che il Responsabile dei servizi cimiteriali, adotti tutti i provvedimenti gestionali necessari per l’esecuzione della presente ordinanza;

che gli agenti di polizia locale e le altre forze dell’Ordine vigilino sul rispetto della presente ordinanza;

la sospensione di tutti lavori manutentivi, nonché tutte le operazioni all’interno dei cimiteri, per tale periodo

che la presente ordinanza sia portata a conoscenza della cittadinanza mediante:

affissione all’Albo Pretorio del Comune;

affissione in idoneo spazio nel cimitero;

pubblicazione sul sito internet del Comune www.comune.mt.it

Si dà atto che il responsabile del presente procedimento amministrativo è il Dirigente del Settore Manutenzione Urbana.

IL VICESINDACO
Geom. Giuseppe TRAGNI

mercoledì 23 ottobre 2019

Leggieri (M5S): "Rionero in Vulture e Melfi, guardia alta per i presidi sanitari esistenti"

POTENZA - Cittadini e sanità. Un binomio che reputo prezioso per il futuro dei nostri territori. Si susseguono negli ultimi giorni gli allarmi riguardanti la situazione dei servizi sanitari nell’area del Vulture-Melfese. Purtroppo le cattive politiche messe in campo negli anni passati ci hanno portati a una situazione di precarietà che mette in discussione queste importantissime realtà.

Il rischio del declassamento del CROB di Rionero in Vulture è tuttora in piedi ed occorre tenere alta la guardia con l’impegno di tutti i rappresentanti istituzionali lucani. La ricerca nell’IRCCS (Istituto di Ricovero a Carattere Scientifico) deve continuare ad essere la base dell’esistenza del CROB, in una struttura con oltre quattrocento dipendenti di cui solo una trentina di ricercatori. È necessario valorizzare le eccellenze professionali, in primo luogo aumentando il numero dei ricercatori, provvedendo anche alla loro stabilizzazione e rafforzando le strutture depotenziate negli ultimi anni. Bisogna favorire l’attrattività ospedaliera, attribuendo al CROB il suo ruolo di riferimento per la rete oncologica regionale con diretti contatti con gli altri ambiti territoriali del sistema lucano ed extraregionale.

La guardia va tenuta alta anche per l’ospedale San Giovanni di Dio di Melfi. Negli ultimi giorni è emersa una nuova emergenza, come, tra l’altro, denunciato da alcuni medici, relativa alla carenza di cardiologi presso il nosocomio melfitano con elevato rischio che il servizio specialistico venga interrotto. Ancora su Melfi è da rilevare la criticità del punto nascite, che non deve chiudere. Fornirò tutto il mio supporto affinché ci siano sempre più interlocuzioni positive tra i protagonisti delle scelte sia a livello locale che a livello nazionale. Il punto nascite dell’ospedale San Giovanni di Dio di Melfi serve un bacino di circa centomila abitanti e deve continuare ad operare nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza previsti dal Ministero della Salute. Sarebbe paradossale privare il Vulture-Melfese Alto Bradano di un presidio così importante. Sarebbe altresì paradossale e mortificante non poter consentire alle mamme di partorire in un ospedale ancora strategico per l’area Nord della Basilicata. Occorre continuare a garantire i servizi fondamentali per la cittadinanza in un contesto che fa continuamente i conti con lo spopolamento dei nostri borghi. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

Fca, Spera (Ugl): ”Favorevoli a assemblaggio batterie in sito di Mirafiori”

POTENZA - “Alla notizia che Fca realizzerà a Torino un centro di assemblaggio di batterie in una prima fase d’investimento previsto di circa 50 milioni di euro, l’Ugl plaude con soddisfazione per un progetto che vedrà impiegate 1.200 persone dedicate alla produzione della vettura equipaggiata dalla nuova componentistica ‘Battery Hub’. La capacità produttiva della linea sarà di 80.000 unità l'anno, con la possibilità di essere aumentata nel comprensorio di Mirafiori nella prima parte del 2020 così permettendo a Fca di aggiungere un nuovo tassello nella strategia di e-Mobility che l'ha vista protagonista negli ultimi mesi di importanti accordi sul fronte dei servizi legati all'elettrificazione”.
E’ quanto dichiara il Segretario Generale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera all’annuncio di Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee del gruppo Fca.

“Per l’Ugl si è sulla giusta via: solo alcune settimane fa, FCA annunciò che le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno i primi modelli Maserati ad adottare soluzioni 100% elettriche e che verranno prodotte presso il Polo produttivo di Torino - Mirafiori con estensione a Grugliasco. Lì, dove oggi già vi lavorano circa 20.000 persone tra gli addetti di produzione e le attività collegate di ingegneria e design, vendite, servizi finanziari e ricambi. Il progetto ‘Battery Hub’, prevede per l'Italia un sostanziale rinnovo nella gamma di prodotti, con l'introduzione di 13 modelli totalmente nuovi, l'avvio di un piano di elettrificazione. In definitiva un nuovo tassello all’ecosistema affinché come l’Ugl è forte sostenitrice, si raggiungano produzioni auto 100% elettriche che vadano a complementare alle numerose partnership siglate di recente sul fronte dell’infrastruttura di ricarica, dei servizi di vehicle-to-grid e quelli per la clientela delle vetture ibride e full electric, dall’Italia verso il resto del mondo. Fca – conclude il leader Ugl, Spera – da oggi accelera la spinta verso l'elettrificazione aggiungendo un nuovo tassello all'ecosistema che parte dalla filiera di fornitura, per arrivare al supporto cliente espandendosi ed essendo da insegnamento alle aziende produttrici auto in tutto il pianeta”.

Amatulli e Carella al coordinamento nazionale industria della Cisl


POTENZA - Il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, e il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, hanno partecipato oggi a Roma alla riunione del coordinamento nazionale industria della Cisl alla presenza del segretario generale aggiunto Luigi Sbarra. Tra i temi all'ordine del giorno, i tavoli di crisi aperti al ministero dello Sviluppo economico e la questione delle cosiddette "aree di crisi complesse". Al termine dei lavori Amatulli e Carella, apprezzando la ripresa dei lavori del coordinamento nazionale industria, hanno sottolineato le molteplici situazioni di crisi che interessano la Basilicata, ma anche le speranze legate ad alcuni progetti di riconversione industriale in corso, come quello della Greenswitch in Valbasento dopo il fallimento della Mythen: "Anche la nostra regione vive una fase di transizione e di difficoltà che impattano sull'occupazione. Ci sono molti nodi ancora da sciogliere, a partire da Ferrosud e Brianza Plastica e ci aspettiamo dal governo nazionale un cambio di marcia nella strategia industriale. La nostra regione ha molte carte da giocare su questo. La presenza di grandi gruppi industriali come Fca, Eni e Total deve diventare occasione di crescita per tutto il tessuto produttivo regionale e per un rafforzamento delle filiere metalmeccanica e chimica. In questo senso - hanno concluso Amatulli e Carella - riteniamo che la prima sfida da lanciare come coordinamento industria alle istituzioni nazionali e locali sia proprio la necessità per il sistema paese di dotarsi di una strategia nazionale per l'industria che abbia un orizzonte temporale molto lungo con l'obiettivo di rendere la seconda manifattura d'Europa sostenibile, innovativa e capace di valorizzare il capitale umano di tanti giovani".

martedì 22 ottobre 2019

Domenica torna l'ora solare, si dorme un'ora in più


ROMA - Domenica prossima, 27 ottobre, finisce l’ora legale: alle ore 03:00 della notte gli orologi verranno spostati indietro di un’ora alle 02:00, per la gioia di chi vorrà dormire un'ora in più. Attualmente la possibile abolizione del cambio di orario stagionale è argomento di discussioni politiche, ma non sono ancora state prese decisioni definitive, né a livello dell'UE né in singoli Stati membri. Fino a nuovo avviso si applicherà quindi il vigente sistema orario e anche la prossima primavera, si può già dire, verrà reintrodotta l'ora legale la domenica 29 marzo 2020. I più critici attribuiscono addirittura a questa uso l’aumento del numero degli incidenti stradali.

Infatti, non si tratta solo di un’ora di sonno in più e la necessità di risparmiare globalmente energia ma, com’è noto, il cambio d’orario provoca una serie di conseguenze sui normali bioritmi che sono stati anche di oggetto di studio per alcune conseguenze negative non difficilmente percepibili: tra tutte, un aumento del rischio d’incidenti stradali. L’alternanza tra ora legale e solare ha da sempre suscitato grandi polemiche, soprattutto per quanto riguarda i riscontri negativi sulla salute, in particolare sui bambini e sugli anziani.

Alcune ricerche hanno stabilito che ad aumentare la frequenza dei sinistri sarebbero la maggiore possibilità di colpi di sonno cui sono soggette molte persone stressate o cronicamente stanche. Basti pensare che secondo l’Inselspital di Berna (l’Università ufficiale di medicina della capitale elevetica) che si rifà ad uno studio canadese, il giorno dopo il cambiamento di orario gli incidenti sulle strade aumentano di ben l'8%. A tali dati sono giunte anche analoghe statistiche americane ed un’indagine condotta dall'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI), che ha analizzato tutti i sinistri stradali fra il 1981 e il 2005 avvenuti la settimana dopo il passaggio all'ora estiva o invernale, arrivando a concludere che aumentano del 7% sia i sinistri, sia il numero dei feriti.La ricerca più completa in relazione agli effetti dell’ora legale sulla frequenza dei sinistri è stata però pubblicata il maggio dello scorso anno in Gran Bretagna.

Secondo lo studio britannico, nelle quattro settimane dopo il cambio dell’ora i feriti aumentano del 19% fra gli automobilisti e del 43% fra i motociclisti. Sulla scorta di quanto sostengono tali ricerche, le cause di queste preoccupanti statistiche, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, stanno nel fatto che nella nostra società si tende a dormire troppo poco rispetto al necessario ed in tal senso anche un’ora in meno può comportare effetti evidenti sui nostri comportamenti. Peraltro, v’è da sottolineare che il nostro organismo ha bisogno di almeno un giorno per regolare l'orologio interno biologico. In tal senso i medici che si sono occupati della questione consigliano di andare a dormire un'ora prima del solito il sabato o, ancora meglio, di cominciare ad anticipare i tempi già una settimana prima.

lunedì 21 ottobre 2019

Il Piemonte sbanca il Lotto con tre vincite per oltre 475mila euro


ROMA - Il Piemonte sbanca il Lotto con tre vincite per oltre 475mila euro, ruote di Bari e Napoli protagoniste con il 52% dei premi assegnati

Ruota di Bari protagonista delle vincite più alte del Lotto nel concorso di sabato, ben sei in Top Ten, tre addirittura ottenute con gli stessi numeri (8-9-47-48, i primi due tra i numeri tradizionalmente più giocati al Lotto, gli altri due corrispondenti nella Smorfia al 'Morto' e al 'Morto che parla'). Come riporta l'agenzia di stampa Agimeg. Le prime due singole vincite più alte, pari a 216.600 euro, sono finite a Ghemme (Novara) e Palazzolo Acreide (Siracusa), grazie a due quaterne da 5 euro (2 sull'ambo, 2 sul terno e 1 sulla quaterna) con il LottoPiù. Ma il premio più alto assegnato corrisponde ai 259 mila euro vinti con due schedine identiche, ognuna da 129.500 euro (giocate sui numeri 8-9-47-48), sulla ruota di Bari, che ha premiato ancora una volta il Piemonte (dopo la vincita di Ghemme) per l'esattezza Gaglianico, in provincia di Biella. In totale le tre vincite realizzate in Piemonte hanno pagato 475.600 euro.

Nell'ultimo concorso la ruota più fortunata è stata, oltre a quella di Bari, che ha prodotto il 20,7% del totale delle vincite (2,6 milioni di euro), quella di Napoli dove, complice il ritorno del 90, in assoluto il numero più giocato al Lotto, sono stati vinti oltre 4 milioni di euro (il 32,1% del totale nazionale, pari a 12,6 milioni). In altre parole, Bari e Napoli hanno ottenuto il 52,8% delle vincite complessive. lp/AGIMEG

sabato 19 ottobre 2019

Automotive, Spera (Ugl):”Bene il tavolo di confronto sul futuro del settore”

ROMA - Si è svolto al Ministero dello Sviluppo economico (Mise) un tavolo di confronto sull’automotive, settore strategico per l’Italia nel Salone degli Arazzi. Presenti all’incontro i rappresentanti delle case automobilistiche Fca, Nissan, Renault, Tesla, Cnhi, Piaggio, Lamborghini, diverse associazioni, docenti universitari del mondo della ricerca, costruttori automobilistici, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali.

L’incontro è stato presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, Giorgio Sorial vice capo di gabinetto, Alessia Montanino capo segreteria, Daniele De Vito capo segreteria tecnica.

“Apprezziamo l’iniziativa messa in campo dal Ministro sulle nuove frontiere che sta stravolgendo l’automotive e soprattutto nel nostro paese, dove il mercato dell’auto è in affanno unitamente alla produzione di auto e di diverse aziende che operano nel settore della componentistica”.

Lo ha dichiarato intervenendo Antonio Spera, segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici presente all’incontro per il quale, “è apprezzabile tale primo passo d’istituzione di un tavolo di lavoro, confronto e suggerimenti per il futuro. Si parla di Idrogeno, elettrico e di diesel sostenibile di ultima generazione come ribadito da diverse associazioni. È evidente che è iniziata una trasformazione ma, - come ribadito dall’intervento del sindacalista dell’Ugl, Spera - va fatta molta attenzione sulla trasformazione: c’è bisogno di governare i processi con tempi e modalità in modo che non si mette a rischio l’occupazione nei stabilimenti dove, per l’Ugl, è da sottolineare la individuazione di migliori strumenti al fine di rilanciare il settore dell’automotive anche attraverso le opportunità messe a disposizione dalla mobilità ecosostenibile”.