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venerdì 3 aprile 2020

Borrelli: "Dovremo stare a casa anche l'1 maggio"


"Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa? "Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane". Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a 'Radio Anch'io' su Rai Radio 1 ribadendo la necessità di avere "comportamenti rigorosissimi". Il coronavirus, ha aggiunto, "cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze" per diverso tempo.

Il governo "ha garantito alle Regioni le risorse per i dispositivi di protezione individuale e per quelli necessari al superamento dell'emergenza" ha aggiunto Borrelli rispondendo a chi gli chiedeva dell'ennesimo scontro tra Governo e Regioni, in particolare con la Lombardia.

"In ordinario la sanità è una competenza che spetta alle regioni e sarebbe stato un guaio se governo e protezione civile avessero preso ogni competenza - ha aggiunto Borrelli - ma nel momento in cui c'è stata l'emergenza è dovuto intervenire il governo". E a chi gli chiedeva se fosse necessario alla fine dell'emergenza rivedere il titolo V della Costituzione per evitare in futuro gli stessi problemi e gli stessi balletti sulle responsabilità che si stanno verificando oggi, Borrelli ha risposto che "è evidente".

lunedì 30 marzo 2020

LEIDAA per emergenza Covid-19

Animali rimasti “orfani” dei loro amici umani, persone sole o intere famiglie in isolamento che non possono accudire il proprio cane: dove il coronavirus ha colpito, entrano in azione anche i volontari animalisti coordinati dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’ambiente, l’associazione fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che sabato scorso ha lanciato il servizio "LEIDAA per emergenza Covid-19". In una settimana sono state oltre un migliaio le telefonate ricevute al numero 02.94351244 (da chiamare solo dopo aver letto attentamente le risposte alle “domande frequenti” sul sito www.leidaa.info e sui social collegati). “Tutte le persone che hanno chiamato – precisa l'on. Brambilla – hanno ricevuto assistenza immediata, per favorire la rapida soluzione del problema. Alle famiglie basta l’angoscia per il virus: i volontari ce la mettono tutta per togliere loro la preoccupazione per i piccoli amici che risentono della situazione”. Per donazioni: IT61 D030 6909 6061 0000 0068 523 Banca Intesa.

Da Nord a Sud la sofferenza e, a volte, il dramma delle famiglie coinvolge anche gli animali, che delle famiglie sono membri a tutti gli effetti. Molti i casi in Lombardia, la Regione più colpita.

A Cassina Rizzardi (Como) una famiglia in isolamento a causa di un tampone positivo ha chiesto aiuto per Britney una simpatica meticcetta di 13 anni che ha urgente bisogno di uscire di casa. Se n’è occupata, Grazia Ribaudo, presidente della LEIDAA di Como, che ha subito messo in moto i suoi. I volontari, due volte al giorno, prelevano l'animale dalla corte interna della casa in cui vive al famiglia isolata, evitando accuratamente ogni contatto con le persone e con la protezione di guanti e mascherine in modo da ridurre a zero la possibilità di contagio.

Sempre nel Comasco, a Cermenate, il lutto ha colpito una coppia separata. La moglie è morta, lasciando il figlio convivente, un cane e tre gatti. Il marito non poteva tenere i mici, che sono stati ricollocati da LEIDAA.

A Paderno Dugnano (Milano), un’infermiera contagiata e costretta in quarantena non può gestire i suoi due cani, Agata e Lucky. L’intervento dei volontari LEIDAA ha risolto il problema.

Altro caso quello di una coppia che convive con un pastore tedesco: lui è positivo, lei è in quarantena, il figlio abita a quaranta chilometri di distanza e non può accudire l’animale. Intervengono i volontari.

Particolarmente triste la storia che proviene da Bosisio Parini (Lecco). Una signora ha chiesto aiuto per Bia, una cagnolina di un vicino di casa, morto di coronavirus: i due figli della vittima non se ne possono occupare, anche perché uno dei due ha contratto il Covid-19 ed è in precarie condizioni di salute. La vicina si è offerta di tenere il cane per qualche giorno, data la situazione di emergenza, ma occorre una sistemazione definitiva. La LEIDAA ha preso in carico l’animale e poi cercherà una sistemazione definitiva.

Molti interventi riguardano la zona “rossissima” della Bergamasca, dove la LEIDAA è impegnatissima. Una signora residente a Nembro deve recarsi ogni giorno a nutrire un cane di Redona, rimasto “orfano” a gennaio del suo proprietario. “Abbiamo subito provveduto – spiega Bruno Boffelli di LEIDAA Bergamo – a contattare il veterinario, che ha certificato un'importante patologia del cane, e le forze dell'ordine, spiegando la situazione di assoluta necessità e ottenendo l'autorizzazione”. SOS anche per una cavalla di 25 anni, salvata dal macello e tenuta dalla proprietaria in un maneggio di Valbrembo (Bergamo): il cibo non è un problema, occorre però che qualcuno la faccia sgambare. Altrimenti rischia l’abbattimento per una patologia alle zampe anteriori.

Tutto questo senza contare le telefonate con richieste di informazioni e i problemi di spostamento risolti con l’auto di LEIDAA. “Vado particolarmente fiera – sottolinea l’on. Brambilla - dell'impegno profuso dai nostri volontari che a tutte le ore rispondono alle persone in difficoltà: donne e uomini che amano i loro compagni di vita a quattro zampe e non possono pensare di non poter provvedere al meglio alle loro esigenze. Come associazione animalista nazionale faremo tutto il possibile perché i nostri amici animali non debbano pagare alla sofferenza un ingiusto tributo”.

Covid-19, ciclista entra in mare con la sua bici per cercare di evitare il controllo - VIDEO


Per contenere la pandemia del Covid-19 sono state introdotte dall'organo esecutivo multe salate (dai 400 ai 3000 euro) e la denuncia per scoraggiare gli irresponsabili ad andare a zonzo senza una valida motivazione. Eppure c’è anche chi, senza un valido motivo, le trasgredisce e nell'inutile tentativo di sottrarsi al controllo, pur di evitare la multa salata, a cavallo della sua bici, preferisce mettersi a mollo a mare, piuttosto che aprire il portafogli. È quanto accaduto in mattinata sul litorale di Otranto, dove le forze dell’ordine hanno sorpreso un ciclista intento a non rispettare le prescrizioni del Dpcm “Io resto a casa”. Invitato più volte dagli agenti di polizia ad uscire dal mare per essere identificato, l’avventuroso ed irresponsabile ciclista ha preferito restare in acqua, con tutta la bicicletta, per diversi minuti, giustificandosi dicendo che “non ha fatto nulla di male”. Inevitabile la denuncia, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, e una multa di 400 euro. E, probabilmente, anche un raffreddore.

domenica 29 marzo 2020

Emergenza Coronavirus: imprenditore cinese dona dispositivi di protezione alla comunità materana


MATERA - Ieri mattina il sig. Weng Wuping, nato a Fujian (Cina), titolare della società ALFA 2019 Srls, con sede in questo capoluogo, ha consegnato alla Prefettura di Matera 3000 mascherine da destinare alle Forze di Polizia di questa Provincia.

Il gesto, sottolinea il Prefetto Argentieri, dimostra sensibilità e vicinanza agli operatori di polizia, così duramente impegnati nell’emergenza, e solidarietà verso tutta la comunità materana.

Il Prefetto esprime quindi pubblicamente il più sincero e cordiale ringraziamento al sig. Weng Wuping, anche a nome di tutti gli appartenenti alle Forze di polizia.

sabato 28 marzo 2020

Donate al Comune di Matera 10mila mascherine e 80 tute protettive antivirus

MATERA - L’imprenditore cinese Weng Wuping titolare dalla società Alfa 2019 che ha sede a Matera e volontario di assistenza consolare dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, ha donato alle istituzioni impegnate nel contrasto alla diffusione del COVID-19, 10mila mascherine e 80 tute protettive antivirus.

6000 mascherine e 80 tute saranno date all’Ospedale di Matera, 3000 mascherine saranno recapitate alla Prefettura di Matera per essere distribuite al personale delle Forze dell’Ordine e 1000 mascherine saranno consegnate al Comune di Matera che ne ha trattenute 500 per il Corpo della Polizia Locale e ne ha donate 500 alla Residenza Sanitaria Sant’Anna che ospiterà i pazienti in dimissione ospedaliera e da riabilitazione.

Al Comune sono inoltre stati donati dalla Ditta Chiarito Motors di Matera 2000 guanti in lattice che saranno distribuite alla Polizia Locale e alla Residenza Villa Anna in egual numero.

“Ringrazio - sottolinea il Sindaco di Matera - gli imprenditori che attraverso le loro donazioni stanno contribuendo ad affrontare l’emergenza Corona Virus in città. E’ il segnale che la comunità materana sta rispondendo in maniera solidale e unita al momento drammatico che sta colpendo il Paese”.

venerdì 27 marzo 2020

MSD Italia al fianco delle Istituzioni Italiane nell’emergenza COVID-19

ROMA - MSD Italia si schiera al fianco delle Istituzioni italiane con la donazione di tecnologie e strumenti che consentono il monitoraggio, il trattamento e il controllo dei pazienti cronici da remoto per un valore di mercato fino a 1,5 milioni di Euro.

“Come ricordato dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro – dichiara Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore di MSD Italia – se vogliamo che la curva dei contagi scenda, dobbiamo fare in modo che le misure di distanziamento sociale funzionino anche grazie al supporto fondamentale che le nuove tecnologie di telemedicina e tecno-assistenza sono in grado di garantire grazie alla possibilità, per il paziente, di farsi curare da casa”.

“MSD Italia – sottolinea Nicoletta Luppi – manifesta la sua disponibilità a donare fino a 1,5 milioni di Euro in valore di mercato per la fornitura di sistemi di telemonitoraggio domiciliare che consentano, da un lato, la gestione ottimale dei pazienti cronici da remoto e, dall’altro, di decongestionare le strutture sanitarie preposte al trattamento dei pazienti più critici”.

L’emergenza sanitaria creata dalla pandemia del coronavirus sta generando una serie di pericolosi corollari, tra i quali la difficoltà di accesso alle strutture ospedaliere e territoriali da parte dei pazienti, soprattutto quelli più fragili, anziani, cronici e con comorbidità.

Difficoltà di accesso che riguardano anche la medicina generale, primo punto di ingresso dei pazienti italiani alle prestazioni e servizi sanitari, come più volte segnalato sia dalla FIMMG che dalla SIMG.

Ma oltre alla diifficoltà di accesso, c’è un aspetto ancor più grave. È il sacrificio di tante vite umane – trentanove tra medici specialisti e di famiglia – vittime del contagio da coronavirus. Strumenti come il telemonitoraggio domiciliare, il consulto a distanza, il video consulto – come recentemente dichiarato dal Segretario Generale Nazionale della FIMMG Silvestro Scotti – possono servire a fermare questa strage.

La criticità dei sistemi di telemonitoraggio domiciliare e di tecnoassistenza è stata opportunamente rilevata anche dal progetto “Innova per l'Italia”, recentemente lanciato dal Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, insieme al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, al Ministro dell'Università e Ricerca Gaetano Manfredi e a Invitalia, a sostegno della struttura del Commissario Straordinario per l'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri.

La donazione nasce da una peculiarità distintiva del Gruppo MSD Italia al cui interno opera la società Vree Health, azienda leader nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di servizi innovativi e soluzioni di Connected Health per migliorare la qualità di vita e la salute dei pazienti.

Le piattaforme, le App e i kit di telemonitoraggio con device certificati consentono soluzioni di Disease Management in grado di assistere il paziente cronico e supportare il medico nel monitoraggio costante dello stato di salute e nella migliore gestione delle condizioni cliniche.

“MSD Italia – prosegue Nicoletta Luppi – ha deciso di rispondere alla call for action del Governo con un atto di responsabilità sociale che è nel DNA della nostra Azienda. Vogliamo offrire un contributo distintivo e coerente con le richieste del nostro Governo e annunceremo presto i primi soggetti istituzionali beneficiari della nostra donazione”.

“Il contributo che MSD Italia intende offrire – conclude Nicoletta Luppi – non si esaurisce con questa significativa donazione che rappresenta solo il primo sprint di una “maratona di donazioni” per testimoniare la vicinanza della nostra Azienda al Sistema Paese in questa grave situazione di emergenza sanitaria, sociale ed economica”.

MSD ITALIA

MSD è la consociata italiana di Merck & Co[1]., azienda farmaceutica multinazionale fondata 129 anni fa e leader mondiale nel settore della salute.

Nel 2019, MSD ha investito quasi 10 miliardi di dollari in attività di Ricerca & Sviluppo (oltre il 23% del fatturato), grazie ai suoi 15.000 ricercatori.

MSD è orgogliosa del suo impegno nella Responsabilità Sociale dove arriva ad erogare ogni anno 2,8 miliardi di dollari.

Attualmente MSD è in contatto diretto con l’OMS, MSF e altre organizzazioni internazionali a fronte dei nuovi casi di Ebola Zaire riportati nella Repubblica Democratica del Congo. Attraverso l’OMS, MSD ha avviato la distribuzione per uso compassionevole del vaccino per Ebola Zaire, V920 (rVSV∆G-ZEBOV-GP, vivo attenuato) per l’utilizzo nelle zone più colpite del Paese. Lo scorso 12 novembre, la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio al vaccino per l’immunizzazione attiva di soggetti con età > o = a 18 anni per proteggere contro la malattia causata dal virus Ebola Zaire.

Per maggiori informazioni, visitare i siti www.msditalia.it e www.msdsalute.it.

giovedì 26 marzo 2020

Potenza, Unitalsi: da laboratorio di cucito "Bernadette" realizzate mascherine per reparto oncologia del San Carlo e carcere minorile

POTENZA - Il laboratorio di cucito"Bernadette" della sottosezione dell'UNITALSI di Potenza - che è nato con il progetto "BOTTEGHE DIVERSE" - sta realizzando gratuitamente mascherine grazie all'impegno di tanti volontari dell'associazione che stanno lavorando da casa. Le prime 120 mascherine sono state consegnate al reparto di Oncologia dell'ospedale San Carlo.

Inoltre, è stato accolto l'appello dell'assessore alle Pari Opportunità – Politiche Giovanili - Infanzia del comune di Potenza, Marika Padula per realizzare gambali e cuffie mediche per l'ospedale. L'assessorato ha fornito sia il turorial per la realizzazione di tale materiale, sia alcune materie prime.

"Abbiamo bisogno - spiega MICHELA CONSOLO, presidente della sottosezione UNITALSI di Potenza - soprattutto della stoffa adatta la TNT, filo bianco e soprattutto elastico che è quello che scarseggia di più, per chi può aiutarci a reperire il materiale può contattare contattare la Sottosezione al numero 380 2663913 oppure si può inviare una mail a unitalsipotenza@gmail.com".

"Il nostro rapporto con l'ospedale e in particolare con il reparto di oncologia - aggiunge - CONSOLO - non nasce oggi, ma da oltre 2 anni facciamo volontariato sia per il sostegno ai medici e agli infermieri, sia di assistenza ai malati. Le mascherine che abbiamo realizzato sono sia per il personale dell'ospedale che per i pazienti oncologici. Oggi consegneremo anche i primi gambali e le prime cuffie".

"La nostra iniziativa - conclude CONSOLO - prevede anche la prossima consegna di mascherine al carcere minorile di Potenza sia per il personale, che per i ragazzi detenuti".

Coronavirus: Borrelli è negativo al test


MILANO - Può tirare un sospiro di sollievo il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, risultato negativo al tampone per il coronavirus Covid-19. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che Borrelli "che attualmente continua ad accusare un lieve stato influenzale" continuerà a lavorare da casa rimanendo in costante contatto con il comitato operativo e l'unità di crisi.

mercoledì 25 marzo 2020

Enel cuore in campo per l’emergenza covid-19


POTENZA - Enel Cuore, la onlus di Enel, per affrontare l’emergenza sanitaria causata dal diffondersi del virus COVID-19 nel nostro Paese, ha approvato una serie di misure a sostegno delle principali realtà impegnate nell’assistenza sanitaria e sociale.

Enel Cuore ha individuato le aree di intervento nell’ambito delle quali valutare le iniziative attualmente in corso sul territorio nazionale. In particolare, la onlus di Enel si propone di:

· Sostenere nell’immediato l’attività̀ della Protezione Civile nel contrastare l’emergenza epidemiologica.

· Supportare ospedali, strutture sanitarie ed enti nella creazione di nuovi posti letto e l’acquisto delle apparecchiature necessarie sia nelle aree maggiormente colpite del nord Italia che nel resto del Paese.

· Supportare le organizzazioni del terzo settore italiano per garantirne la sicurezza e la continuità dell’operato.

· Contribuire alle azioni delle amministrazioni locali volte a supportare coloro che più di altri sono messi in difficoltà dall’emergenza e, successivamente, a sostenere la ripresa delle attività cittadine.

“In questo momento così complesso per l’Italia, Enel, attraverso la sua onlus Enel Cuore, vuole dare un aiuto concreto per contribuire a sostenere le strutture ospedaliere, le associazioni sul territorio e potenziare la risposta del sistema Paese all’emergenza in corso – afferma Patrizia Grieco, Presidente di Enel e di Enel Cuore. “Siamo una multinazionale italiana con forti radici nel territorio che fa della sostenibilità l’architrave della sua strategia. È’ quindi del tutto naturale, ma al contempo doveroso per la nostra società, aiutare i territori dove operiamo e le comunità con cui lavoriamo ogni giorno”.

Per la realizzazione di queste iniziative Enel Cuore ha stanziato oltre 23 milioni di euro sia per progetti già individuati, sia per altri in fase di individuazione che verranno definiti in tempi brevi grazie al dialogo e il continuo coordinamento con Protezione Civile e Autorità nazionali e regionali in prima linea contro la diffusione del virus.

Per far fronte all’emergenza anche E-Distribuzione, la più grande società in Italia nel settore della distribuzione di energia elettrica, è scesa in campo donando un collegamento alla propria rete elettrica (o aumenti di potenza) in favore di strutture sanitarie pubbliche o aree sanitarie, anche temporanee, attivate per la gestione della crisi legata al COVID-19 e sino al termine dello stato di emergenza.

Coronavirus, Cdm approva decreto: in arrivo sanzioni sino a 3mila euro

(credits: Polizia di Stato)

ROMA - Il Cdm ha approvato il decreto legge che introduce sanzioni più dure per chi viola le norme anti contagio da Coronavirus e uniforma il quadro normativo.

Chi non rispetta le misure di contenimento contro il Coronavirus, "è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000", secondo il nuovo decreto.

Il nuovo decreto prevede anche che viene punito col carcere da uno a cinque anni chi è in quarantena perché positivo al Coronavirus ed esce intenzionalmente di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione. Si incorre in un reato contro la salute pubblica, provocando il diffondersi dell’epidemia. Con una circolare ai prefetti il capo di gabinetto della ministra Luciana Lamorgese fissa le direttive per applicare il decreto varato dal premier Giuseppe Conte sabato 21 marzo su attività aperte e spostamenti.

E' prevista inoltre la "chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni" se si violano gli obblighi previsti per le attività commerciali.

Le Regioni possono adottare o sospendere le misure anti contagio sul loro territorio - sempre secondo la bozza -: entro 24 ore le devono comunicare al presidente del Consiglio e perdono efficacia dopo 7 giorni. Il nuovo decreto mira a regolare i rapporti tra governo ed enti locali nella gestione delle ordinanze anti-Coronavirus.

Anche i sindaci possono adottare o sospendere le misure restrittive per 7 giorni previa comunicazione alla Regione. I sindaci non possono adottare ordinanze in contrasto con le misure statali.

martedì 24 marzo 2020

Mattarella: "Per la rinascita uniti come nel Dopoguerra"


ROMA - "L'eccidio delle Ardeatine ha costituito una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese. I valori del rispetto della vita e della solidarietà che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti". Sono le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota per il 76° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, dopo il quale l'Italia unita rinacque.

"La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l'intera comunità".

lunedì 16 marzo 2020

Emergenza Coronavirus, i geologi insieme alle altre professioni dell’area tecnica scrivono a Conte

POTENZA - L’emergenza Covid-19, dopo la Cina sta mettendo a dura prova l’Italia e il resto del mondo, motivo per il quale nel nostro Paese sono state adottate misure sempre più stringenti, che inizialmente hanno interessato solo alcune zone di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e, successivamente, sono state estese a tutto il territorio nazionale. Un’emergenza sanitaria che mette a dura prova il lavoro di professionisti e di tantissime imprese rimaste ferme. A tal proposito interviene Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: “Tra le categorie più colpite ci sono anche i liberi professionisti che, in quanto lavoratori autonomi, sono una delle parti più esposte dell’intero sistema economico e produttivo italiano. Il forte rallentamento, o addirittura la sospensione delle attività professionali, genera ovviamente un momento di grave crisi che comporta, soprattutto nel caso di professionisti con situazioni economiche e professionali meno consolidate, l’impossibilità di adempiere ai vari obblighi di legge”.

Per questo il Consiglio Nazionale dei Geologi sin da subito ha messo in campo iniziative per attenuare le difficoltà dei geologi, come il differimento di ogni attività di recupero coattivo delle somme dovute fino al superamento dell’emergenza. “Il premier ha dichiarato che, per questa emergenza dovuta alla diffusione del Covid19, nessuno rimarrà indietro e nessuno perderà il posto di lavoro, - continua il Presidente CNG - ma le misure fin qui adottate e le proposte che sono state avanzate negli ultimi giorni riguardano soprattutto le imprese e i lavoratori dipendenti, mentre sembrano mancare misure a tutela dei professionisti. Per questo, ritengo necessario che questo gap debba essere colmato in fretta. Per questo motivo – spiega Peduto - tra le varie iniziative intraprese, credo sia di particolare rilievo la richiesta inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di concerto con gli altri Consigli Nazionali che aderiscono alla Rete delle Professioni Tecniche, di prevedere nei provvedimenti di prossima adozione da parte del Governo alcune misure importanti a sostegno dei professionisti”.

Questi i 19 punti della lettera inoltrata al Presidente del Consiglio, di cui il Consiglio Nazionale dei Geologi si è fatto promotore insieme alle altre professioni di area tecnica afferenti alla Rete delle Professioni Tecniche:

1) Sospensione delle ritenute alla fonte di cui agli artt. 23, 24 e 29 D.p.r. 600/73 per i professionisti;

2) Estensione dell’indennità mensile prevista dall’articolo 16 del decreto del 2 marzo 2020 a tutti i lavoratori autonomi senza alcuna esclusione geografica o di iscrizione all’Assicurazione Generale Obbligatoria ma con limitazioni basate sulla media del reddito dichiarato nell’ultimo triennio (soglia 30.000 Euro);

3) Sospensione tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe, di tutti gli adempimenti e dei versamenti di natura tributaria, contributiva ed assicurativi;

4) Sospensione dei versamenti scadenti tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe, derivanti da cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia di Riscossione, da avvisi, atti, ingiunzioni nonché pagamenti derivanti dall’adesione alla definizione agevolata delle cartelle;

5) Sospensione del pagamento delle utenze relative all’energia elettrica, alla luce ed al gas fino al 30 giugno 2020, salvo proroghe;

6) Sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti di qualsiasi natura, scadenti tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe;

7) Costituzione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito al fine di garantire liquidità a copertura dei costi fissi di struttura;

8) Costituzione di un fondo di garanzia per l’anticipazione fatture;

9) Per tutti i versamenti sospesi, previsione di una rateizzazione degli stessi senza aggravio di interessi, per un periodo non inferiore ai 24 mesi;

10) Sospensione degli atti impositivi, in materia previdenziale tributaria, con rinvio di ogni termine sostanziale, di pagamento o di impugnazione nonché processuale, ivi compreso tutte le altre scadenze di contenzioso o contraddittorio con gli uffici;

11) Consentire alle Casse di Previdenza private di destinare somme al sostegno delle attività professionali e di rilasciare certificati di regolarità contributiva per gli iscritti che abbiano compensi da incassare dalla P.A.;

12) Previsione di norme di semplificazione ed accelerazione delle procedure nel campo della realizzazione delle opere pubbliche;

13) Accelerazione del pagamento dei compensi dovuti ai professionisti dalla P.A;

14) Proroga, di almeno dodici mesi, di tutti i termini di scadenza relativi a Permessi di costruire, SCIA, obblighi di convenzione per l’attuazione di programmi e piani urbanistici attuativi, autorizzazioni paesaggistiche etc.;

15) Istituzione immediata di un fondo rotativo per il finanziamento delle progettazioni di opere pubbliche;

16) Proroga di sei mesi dei termini previsti da bandi di gara per bandi di incarico di servizi di ingegneria ed architettura nonché delle scadenze di certificati o SCIA per prevenzione incendi, nonché dei termini per consegna certificati di collaudo e relazioni a strutture ultimate ex L.1086/1971, consegna perizie ex L. Sabatini;

17) Proroga di sessanta giorni dei termini per produrre la documentazione richiesta dai competenti uffici regionali per le pratiche presentate ai sensi degli arti.65, 93, 94 e 94 bis del DPR 380/2001;

18) Richiesta all’UE di rinviare i termini per l’utilizzo dei fondi europei;

19) Assunzione a tempo determinato di professionisti chimici e fisici nelle strutture pubbliche del SSN per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto e garantire l’espletamento di analisi e controlli sanitari.

“Abbiamo chiesto al Governo, inoltre, un provvedimento che permetta, durante il periodo dell’emergenza e nel rispetto delle regole anticontagio, di tenere sedute e riunioni di consiglio in modalità remota, al fine di non interrompere il funzionamento degli organismi ordinistici che, tra l’altro, diventerebbe anche un’ulteriore criticità per i colleghi professionisti” conclude il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.

venerdì 13 marzo 2020

Covid-19, sale la tensione tra i lavoratori del settore chimico. Sindacati: "astensione dal lavoro senza sicurezza"


POTENZA - Monta la protesta tra i lavoratori. Mentre al Nord si segnalano i primi scioperi, anche in Basilicata i sindacati si mobilitano per chiedere più sicurezza. Nel settore chimico Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil preannunciano che, se nelle aziende non verranno applicate le disposizioni del decreto del presidente del Consiglio dell'11 marzo, i dipendenti si asterranno dal lavoro. In una nota inviata, tra gli altri, alle organizzazioni imprenditoriali, alla Regione Basilicata, alla Prefettura di Matera e all'Ispettorato territoriale del lavoro, i sindacati evidenziano che "il punto d) del comma 7 del Dpcm prevede di garantire la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento e, laddove non fosse possibile, l'adozione di strumenti di protezione individuale. Pertanto - è la tesi dei sindacati - laddove le attività in essere non consentissero il rispetto del metro di distanza e non fosse fornita un'adeguata protezione individuale per ciascun lavoratore, l'attività lavorativa va sospesa fino a quando non verranno poste in essere tutte le azioni di contenimento tese alla salvaguardia della salute e della vita dei lavoratori".

Le segreterie territoriali di Femca, Filctem e Uiltec preannunciano che "in mancanza della suddetta comunicazione di sospensione causata dall’inosservanza delle norme contenute nel Dpcm 11 marzo 2020 e dal D. Lgs. n. 81/08 da parte della direzione aziendale, i lavoratori si asterranno dalle attività lavorative. La copertura economica dell’astensione dal lavoro, causata dall’inosservanza delle suddette norme, è da ritenersi in capo al datore di lavoro, cosi come previsto dalle norme vigenti". I sindacati precisano che "le eventuali violazioni saranno segnalate alle autorità competenti e alla procura della repubblica" e sollecitano "il buon senso di tutti e soprattutto il rispetto di ogni norma che consenta di tutelare la sicurezza dei lavoratori e delle loro famiglie".

martedì 10 marzo 2020

Cisl: attivato fondo di solidarietà bilaterale per i lavoratori somministrati


POTENZA - Un fondo di solidarietà da 10 milioni di euro per sostenere i lavoratori in somministrazione colpiti dalla crisi legata all'emergenza Coronavirus. È il frutto di un accordo sottoscritto ieri da Assolavoro (associazione che rappresenta le agenzia per il lavoro) e le federazioni di categoria Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp. L'accordo prevede l'attivazione in via sperimentale di un trattamento di integrazione salariale in deroga pari all'80 per cento della retribuzione. L'indennità sarà anticipata mensilmente dalle agenzie. Il trattamento potrà essere attivato solo a seguito di accordo sindacale nel quale andranno esplicitate le motivazioni e i casi di impossibilità (si pensi alle scuole o al settore pubblico in generale) o di difficoltà alla base della mancata attivazione degli strumenti esistenti da parte dell’azienda utilizzatrice.

L'intesa sottoscritta da Assolavoro e sindacati prevede, inoltre, la neutralizzazione dei giorni di malattia per Coronavirus ai fini del calcolo del periodo massimo di conservazione del posto di lavoro (cosiddetto periodo di comporto).


Per la segretaria della Cisl Basilicata, Luana Franchini, e il segretario generale della Felsa Cisl Basilicata, Nicola Labanca, "si tratta di una boccata di ossigeno per tanti lavoratori in somministrazione per i quali il governo al momento non ha previsto alcuna copertura attraverso gli ammortizzatori ordinari e straordinari. Permane una ingiustificabile discriminazione nei confronti del lavoro atipico e autonomo, colpito prima e più di altri dagli effetti economici dell'emergenza sanitaria. Con il fondo bilaterale cerchiamo di tamponare la situazione nell'immediato, ma è chiaro che servirà un intervento organico del governo a tutela di questa fascia di lavoratori", concludono Franchini e Labanca.

lunedì 9 marzo 2020

Coronvirus, i segretari di Cgil Cisl Uil hanno incontrato il prefetto di Potenza: segnalate numerose criticità


POTENZA - Questa mattina i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Basilicata, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo Tortorelli, hanno incontrato il prefetto di Potenza per un esame delle disposizioni contenute nell'ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Lo hanno reso noto al termine dell'incontro gli stessi dirigenti sindacali che hanno illustrato al prefetto una serie di criticità emerse nel territorio regionale nei settori della sanità, delle attività produttive, dei servizi e dei trasporti. Per Summa, Gambardella e Tortorelli "il decreto del governo va ora reso concretamente operativo e contestualizzato nei singoli territori attraverso un attento monitoraggio delle attività a rischio o che comportano forme di affollamento da regolamentare e riportare alle disposizioni di prevenzione del contagio".

"Abbiamo fatto presente al prefetto di Potenza le numerose criticità che ci sono state segnalate in materia di sanità, con strutture ospedaliere, ambulatori e presidii sanitari in cui si registrano assembramenti e code e in generale una certa difficoltà ad attuare i protocolli preventivi. A tal proposito - continuano i tre leader sindacali - abbiamo chiesto, tra le priorità, all'assessore regionale Leone di convocare un apposito tavolo di confronto con le parti sociali e i responsabili delle aziende sanitarie per mettere a punto delle linee guida vincolanti a tutela dei cittadini e del personale sanitario".

Summa, Gambardella e Tortorelli hanno anche denunciato la mancanza di informazioni sull'annunciato piano di assunzioni in sanità: "Al prefetto abbiamo fatto presente che il sistema sanitario regionale è fortemente sottodimensionato e non sarebbe in grado di affrontare con la necessaria massa critica un'eventuale emergenza sanitaria. Abbiamo perciò sollecitato un chiarimento sui contenuti del piano che, per quanto ci riguarda, in Basilicata deve partire dal rinnovo dei contratti del personale infermieristico e degli operatori socio-assistenziali".

I segretari lucani di Cgil, Cisl e Uil hanno anche espresso preoccupazione per la tenuta del sistema produttivo regionale, sollecitando "la convocazione da parte del presidente della giunta regionale Bardi di un tavolo di coordinamento per mettere a punto, con il concorso delle forze sociali, misure a tutela dell'occupazione, a partire dal recupero dei fondi residui non spesi in passato per la cassa integrazione in deroga. Ci sono interi settori, in particolare i servizi, il commercio, il turismo ecc. che sono già in forte sofferenza e per i quali si preannuncia un ulteriore penalizzazione per effetto delle misure restrittive varate dal governo. Nel settore dei trasporti, infine, si registrano incertezze legate alla sospensione del trasporto scolastico e la necessità di potenziare e sanificare i mezzi pubblici per garantire la tutela della salute dei passeggeri".

Matteo Renzi: ''Tutta l'Italia deve diventare zona rossa''

ROMA - "Le misure che sono state prese sono state comunicate come molto dure. Ma non lo sono. Anzi, io credo che, nei prossimi giorni, servirà altro. Il virus sta correndo molto più velocemente dei nostri decreti". Lo scrive Matteo Renzi e lancia una proposta: "Credo che ormai tutta Italia debba essere considerata come una zona rossa. Altrimenti diamo un messaggio contraddittorio.

domenica 8 marzo 2020

Coronavirus e la lotta per la sopravvivenza


MILANO - Una situazione surreale, quasi da film di fantascienza, quella che sta attraversando il nostro paese. Il nemico da abbattere ci sta mettendo a terra. Il bilancio dei decessi cresce sempre di più e non bastano solo le parole. Bisogna essere coscienti e agire per il bene di tutti noi.

Dai dati della Protezione Civile, i decessi legati al coronavirus nelle ultime 24 ore sono saliti a 133, passando da 233 a 366, con un aumento del 57% in un giorno. Il maggior numero viene dalla Lombardia, 113. L'incremento dei malati, passati da 5.061 a 6.387 (+1.326), è stato del 26,2%. Le persone guarite, diventate in totale 622, con un incremento di 33 unità (+5,6%). Infine i malati in terapia intensiva sono aumentati di 83 (+14,63%). 

La Regione Liguria ha adottato una ordinanza con cui obbliga chi è arrivato dalla Lombardia e dalle province dichiarate zona rossa a rimanere nelle loro abitazioni. Il giorno dopo la decisione, da parte del presidente del Consiglio, del decreto sull'emergenza coronavirus. "Vincolo di evitare ogni spostamento" nell'intera Lombardia e in quattordici province di Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Marche: il premier firma un decreto del presidente del Consiglio che limita le possibilità di movimento nelle zone più colpite dal contagio Coronavirus.

Siamo adulti, siamo italiani. Il coraggio e la forza di reagire ci riporterà alla nostra vita e alla libertà. Andrà tutto bene!

Bardi, l'appello ai lucani: "Uscite solo se è necessario"


(ANSA) - POTENZA - "Dobbiamo cercare di stare in casa il più possibile". E' l'appello lanciato dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, "a tutta la comunità lucana". In Basilicata, finora, sono tre i casi di contagio da Coronavirus riscontrati, con un quarto che riguarda un professore dell'Università lucana residente in Puglia. "Cerchiamo - ha aggiunto Bardi - di uscire solo quando è strettamente necessario. Cerchiamo di rinviare viaggi fuori regione se non indispensabili".

Alitalia sospende i voli su Malpensa

MILANO - Alitalia sospende da lunedì 9 marzo l'attività su Milano Malpensa. L'ultimo volo ad atterrare sarà quello da New York AZ605, con arrivo previsto alle 10:40. Modifiche anche su Milano Linate dove verranno operati "solo collegamenti nazionali, con una riduzione di frequenze sulle rotte servite, mentre le destinazioni internazionali saranno raggiungibili con i voli via Roma.

Fuggono da Milano per il coronavirus: le Regioni del Centro-Sud li mettono in quarantena

MILANO - Per tutti coloro che hanno lasciato la città di Milano saranno messi in quarantena. Lo hanno deciso le regioni Puglia, Campania e Sicilia. La stazione centrale di Milano è il teatrino degli italiani che, in queste ore, stanno fuggendo per tornare dai loro cari al sud. E' una scena che vorremmo vedere solo nei film e non nella realtà.