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venerdì 26 giugno 2020

La Caritas Diocesana di Matera-Irsina sui fondi di solidarietà

MATERA - L’Arcidiocesi di Matera-Irsina, per il tramite della Caritas Diocesana di Matera-Irsina, volendo dare attuazione alla funzione pastorale che è propria del suo Organismo Pastorale, ovvero non ASSISTENZIALISMO ma finalità EDUCATIVA e PEDAGOGICA che ha il compito di sviluppare comunità, avendo riflettuto sul tema del DOPO e della RIPARTENZA, ha inteso attivare due fondi speciali:

  • Il 1° fondo, denominato FONDO DI SUSSIDIARIETA’ a favore delle micro imprese ispirato ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa.

  • Il 2° fondo denominato FONDO PER IL CONTRASTO ALLA POVERTA’ EDUCATIVA a favore di famiglie in stato di fragilità socio-economica per l’acquisto di strumenti e materiali didattici, anche dispositivi elettronici.
I Bandi e i relativi materiali per la presentazione dell’istanza, possono essere scaricati dal sito dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina http://www.diocesimaterairsina.it/
Le candidature del Fondo di Sussidiarietà, firmate digitalmente, devono essere inviate a mezzo mail alla PEC della Caritas, caritasdiocesimatera@pec.it; invece quelle del Fondo per il Contrasto alla Povertà Educativa vanno inviate alla mail materacaritas@gmail.com.
I termini fissati per entrambi vanno dal 29 giugno 2020 ed entro le h 24:00 del 31 luglio 2020.
Per informazioni contattare la Caritas Diocesana allo 0835/330060.
Questi fondi vogliono essere la risposta ai problemi-bisogni che l’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse ha rilevato a partire dagli ascolti effettuati in questo tempo e dalla ricerca quantitativa e qualitativa realizzata con il supporto delle Caritas Parrocchiali (su tutto il territorio diocesano) attraverso la somministrazione di questionari e di interviste sia alle persone che si sono rivolte alla Caritas per chiedere supporto, che agli operatori.
La ricerca ci ha innanzitutto restituito un incremento delle richieste di oltre l’80% di persone che hanno perso il lavoro a causa dello stop causato dall’emergenza sanitaria. Tra questi molti piccoli imprenditori e le famiglie che già vivevano una condizione di fragilità e che la pandemia ha acuito.
Proprio per dare ragione del mandato educativo, in questo tempo storico, in “forme consone ai tempi e ai bisogni”, abbiamo pensato di costruire proposte che superino la logica del puro assistenzialismo e invece favoriscano prospettive sostenibili nel tempo per poter innescare processi di CAMBIAMENTO CULTURALE.

giovedì 18 giugno 2020

Consumi idrici imprese: Pensiamo Basilicata incontra l’amministratore unico di Acquedotto Lucano


POTENZA - A causa dell’emergenza Covid-19 e dei conseguenti decreti di chiusura, sono molte le imprese che negli ultimi mesi hanno dovuto sospendere le proprie attività oppure le hanno esercitate a regime ridotto, con un calo presunto del consumo idrico che potrebbe tuttavia non essere rilevato nella bolletta di prossima emissione visto che il metodo di calcolo del gestore è basato sullo storico. Per questo motivo, onde evitare un esborso elevato in un momento di pesante calo di liquidità per le imprese, una rappresentanza del manifesto Pensiamo Basilicata ha voluto incontrare a Potenza, nella mattinata del 15 giugno, l’amministratore unico di Acquedotto Lucano Giandomenico Marchese.

Sono 11.062 le partite iva che riceveranno la fattura relativa ai consumi del periodo Covid-19, per un ammontare stimato di 1,6 milioni di euro. La modalità per certificare il consumo è quella dell’autolettura del contatore, ha sottolineato Marchese, che può essere comunicata telefonicamente, oppure attraverso il sito internet www.acquedottolucano.it. Qualora non si sia già provveduto e nel frattempo sia partita la fatturazione automatica, ha assicurato l’amministratore unico di Acquedotto Lucano, le imprese potranno richiederne lo storno rispetto alla situazione reale previa, ovviamente, la dimostrazione della diminuzione del consumo attraverso una foto del contatore che certifichi quello reale, evitando così ogni addebito di consumi presunti e conguagli elevati.

Acquedotto Lucano, attraverso il numero verde 800992292, ha attivato un canale privilegiato per venire incontro alle esigenze di imprenditori e professionisti. Circa 5mila di essi, inoltre, versa in una situazione di debito nei confronti della società. Attraverso una modalità mediata diretta, sarà possibile nella stessa occasione arrivare a un piano di rateizzazione concordato per saldare il pregresso e sanare il presente.

Pensiamo Basilicata ha ringraziato l’amministratore unico Marchese per la disponibilità e per l’attenzione manifestata nei confronti delle imprese.

sabato 13 giugno 2020

Riaperture: ecco la situazione aggiornata di come riapriranno sale scommesse, bingo e slot nelle singole Regioni


ROMA - Il DPCM emanato dal Governo Conte l’11 giugno ha sbloccato la fase 3 per le attività che erano state costrette a rimanere chiuse, come le sale scommesse, sale bingo e sale slot/vlt, dall’inizio del lockdown a causa del coronavirus. La palla ora è passata in mano alle regioni, che stanno procedendo nell’esecuzione delle ordinanze regionali per far riaprire gli esercizi che offrono gioco pubblico. Ecco un riepilogo aggiornato sulla situazione nelle varie regioni. Ovviamente si tratta di una situazione in corso di aggiornamento perché sono ancora diverse le regioni che devono emettere l'ordinanza anche in tema di gioco pubblico.

La prima ad emanare una ordinanza mirata è stata la Regione Molise, firmata lo scorso 10 giugno dal Presidente Donato Toma e con la quale vengono adottate le nuove Linee Guida per la riapertura di una serie di attività commerciali, tra cui appunto anche sale giochi, sale slot, bingo e sale scommesse. Anche la Toscana, lo scorso 10 giugno ha emanato un’ordinanza che consente, a partire già da oggi, sabato 13 giugno, la riapertura di sale bingo, sale slot, sale giochi e sale scommesse, purché rispettino determinati criteri di sicurezza all’interno dei locali. Ovviamente la data di apertura segnalata nell'ordinanza stride con le disposizioni del Dpcm attive dal 15 giugno. Semaforo verde anche dalla Regione Campania che, che insieme alla ripartenza del settore, ha elaborato il protocollo che dovranno adottare le sale slot, scommesse e bingo per riaprire dal 15 giugno prossimo.

Il protocollo va dalla sanificazione alla misurazione della temperatura per staff e clienti, dagli impianti di areazione alle precauzioni comportamentali. A queste regioni si è aggiunta anche la Liguria, pronta a riaprire sale giochi, scommesse e bingo. Il presidente Toti ha infatti firmato un’ordinanza, recependo il Dpcm e le Linee Guida elaborate dalla Conferenza delle Regioni, con tutte le attività di gioco che potranno essere riaperte a partire dal 19 giugno, mentre per il casinò di Sanremo il via libera ci sarà dal 16 giugno. La Valle d’Aosta si unisce all’elenco delle Regioni che il prossimo 15 giugno riapriranno sale giochi, scommesse e bingo. Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, il 12 giugno ha firmato l’ordinanza che dà il via libera alla ripartenza del comparto del gioco pubblico, ripartenza che riguarda anche la casa da gioco di S. Vincent. Si è aggiunta al coro delle regioni pronte a riaprire il comparto dei giochi anche il Friuli-Venezia-Giulia, che attraverso l’ordinanza firmata dal Presidente Fedriga, concede la riapertura il 15 giugno alle attività di gioco. Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria, segue a ruota i suoi colleghi e inserisce il 15 giugno come giorno per la riapertura di sale slot, bingo e scommesse.

Molto attesa era la decisione di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, quella maggiormente colpita dal coronavirus, che ha deciso di far riaprire tutte le attività di gioco il 15 giugno a patto che rispettino un rigido protocollo di sicurezza all’interno degli esercizi. E’ delle ultime ore la firma dell’ordinanza di riapertura per il settore del gioco da parte del governatore della Puglia, Michele Emiliano, che ha programmato la ripartenza per il 15 giugno come la maggior parte dei suoi colleghi fino ad ora. Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia-Romagna, ha deciso di riaprire il comparto giochi ma con maggiore cautela, poiché la ripartenza è fissata per il 19 giugno e mancano ancora le linee guida da seguire.

E’ molto attesa l’ordinanza della Regione Veneto, a seguito di ripetute dichiarazioni del Governatore Luca Zaia, che si è detto favorevole alla riapertura del settore. Sale gioco e scommesse pronte a riaprire anche in Sicilia, come auspicato dal Presidente della Regione Nello Musumeci, che a inizio mese ha sottolineato il fatto che emetterà un’ordinanza apposita per la riapertura delle sale scommesse. Anche in Abruzzo è attesa a breve l’ordinanza che dovrebbe prevedere una apertura rapida delle attività di gioco. Mancano ancora anche le ordinanze del Lazio, Marche, Trentino Alto Adige, Piemonte, Basilicata, Calabria e Sardegna. ac/AGIMEG

Debiti P.a.: CDP, dal 15 giugno via alle domande per l’anticipazione dei pagamenti alle imprese da parte degli enti territoriali


ROMA -Dal 15 giugno al 7 luglio gli Enti Locali, le Regioni e le Province autonome potranno richiedere a Cassa Depositi e Prestiti l’Anticipazione di Liquidità straordinaria a valere su risorse statali che consentirà di accelerare il pagamento dei debiti commerciali e sanitari scaduti al 31 dicembre 2019. Grazie a questa iniziativa – gestita da CDP a valere sui fondi stanziati dal Decreto Rilancio – sarà possibile offrire un sostegno concreto alla Pubblica amministrazione, generando un impatto positivo per il tessuto economico e le comunità locali. Un’importante risorsa per sostenere il rilancio dei territori colpiti dall’emergenza sanitaria da COVID-19, che si affianca alle ulteriori iniziative varate dal Governo e da CDP.

A beneficiare dell’accelerazione del pagamento dei debiti degli enti territoriali saranno le imprese e gli altri creditori della P.A, che potranno così ottenere un significativo importo di risorse (12 miliardi di euro messi a disposizione dal MEF): 8 miliardi saranno destinati al pagamento di debiti commerciali degli Enti locali, delle Regioni e delle Province Autonome e i restanti 4 miliardi serviranno per i debiti degli enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Cassa Depositi e Prestiti comunicherà entro il 24 luglio 2020 agli enti beneficiari la concessione delle anticipazioni, che saranno regolate a un tasso fisso dell’1,226% e potranno essere rimborsate entro un massimo di 30 anni.

Per i debiti commerciali basterà accedere all’Area riservata Enti Locali e P.A del sito CDP e compilare la richiesta online sul portale “AdL MEF 2020”. Per i debiti sanitari, bisognerà scaricare il modulo dal sito CDP e inviare la richiesta via PEC. CDP accrediterà ai singoli enti l’Anticipazione di Liquidità relativa ai debiti commerciali in un’unica soluzione entro 7 giorni lavorativi dal perfezionamento del contratto (per i debiti sanitari, entro 7 giorni lavorativi dalla richiesta di erogazione). Le Amministrazioni avranno l’obbligo di pagare tempestivamente le imprese fornitrici e gli altri creditori: entro 30 giorni dal ricevimento delle somme per i debiti commerciali ed entro 60 giorni per i debiti degli enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Gli interessati a usufruire della nuova misura troveranno tutte le informazioni disponibili alla pagina www.cdp.it/anticipazioni.

In vista dell’avvio della misura, CDP ha organizzato un webinar – con la partecipazione di rappresentanti MEF, ANCI, IFEL e UPI – che si terrà il prossimo 16 giugno alle ore 12 per fornire supporto su procedure e modalità operative. (Qui il link di registrazione).

venerdì 12 giugno 2020

La Commissione Ue: "Riapertura delle frontiere esterne dal 1° luglio"

(Pixabay)

Bruxelles raccomanda di riaprire le frontiere esterne dell'Ue a partire dal prossimo mese, ma la decisione finale spetterà a ogni singolo Stato membro. Nei prossimi giorni, la Commissione Ue fornirà una serie di criteri da seguire, ma saranno inevitabili ripartenze differenziate.

venerdì 5 giugno 2020

Matera: riapre domani il mercato delle merci di Via Granulari-Paip2


MATERA - Il sindaco di Matera ha emanato un’ordinanza per la riapertura del mercato delle merci che si tiene il sabato in contrada granulari nella zona Paip2.

Il provvedimento contiene disposizioni per lo svolgimento delle attività di vendita con le prescrizioni previste per il contenimento del rischio di diffusione del COVID-19. 

L’ordinanza sarà in vigore da domani, 6 giugno, fino al 31 luglio 2020, data di cessazione dello stato di emergenza fissato nei provvedimenti del Governo, e stabilisce “qualora venisse riscontrata da parte degli organi di vigilanza il mancato rispetto delle prescrizioni e/o degli obblighi da parte dei commercianti si procederà a disporre la sospensione immediata dell’autorizzazione-concessione a carico dei trasgressori e nel caso di fatti più gravi, a insindacabile giudizio dell’Ente, a sospendere il mercato fino a nuova disposizione”.

Per accedere all’area mercatale, i clienti dovranno obbligatoriamente indossare le mascherine.

Il provvedimento è stato emanato dopo l’adozione, da parte del Comune di Matera, di un Piano anticontagio commissionato ad una società specializzata nel settore della sicurezza.

Queste nel dettaglio le regole da seguire:

Misure a carico del titolare del posteggio
  • Rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro degli operatori, anche nelle operazioni di carico e scarico;
  • In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso o igienizzante mani da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce (senza indossarla). I clienti dovranno smaltire i guanti mono uso ogni qual volta lasciano il banco vendita negli appositi contenitori messi a disposizione dal commerciante il quale è responsabile dell’osservanza;
  • In caso di vendita di beni usati o indossati: igienizzazione dei capi di abbigliamento e delle calzature prima che siano poste in vendita;
  • Detenzione di contenitore per lo smaltimento dei “guanti monouso”;
  • Rispetto dei punti del “Protocollo anticontagio area mercatale via Granulari – Paip 2” allegato all’ordinanza, di cui costituisce parte integrante ed essenziale;
Misure di competenza del Comune:
  • Regolazione e gestione in conformità alle disposizioni specifiche contenute nel “Protocollo anticontagio area mercatale via Granulari – Paip 2” allegato alla presente ordinanza;
  • Facoltà di sospendere, anche seduta stante da parte degli Organi di Polizia deputati alla vigilanza, la vendita da parte dei singoli operatori nel caso di inottemperanza alle misure a carico dei titolari di posteggio.
Il Comando di Polizia Locale vigilerà sull’osservanza del decreto.

E’ possibile visionare il Piano anticontagio all’indirizzo: https://servizionline.comune.mt.it/edoc-files/view/files/5ed90b8dd6db5b00010307de/OrdDec002742020PROTOCOLLO_ANTICONTAGIO.6.2020.pdf?guest=true

App 'Immuni' già nel mirino dei truffatori telematici


Neanche il tempo della pubblicazione e della fruibilità sugli store Apple e Android che l’app “Immuni”, l’applicazione voluta dal Governo con l’intento di limitare la diffusione dal contagio e consentire agli utenti di telefoni cellulari di ricevere notifica di eventuali esposizioni al Coronavirus, che è già subito finita nel mirino dei truffatori telematici. A segnalarlo la Polizia Postale sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che con un nuovo post comunica il pericolo di un nuovo virus che sfrutta un dominio del tutto identico a quello della Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani per installarsi nei nostri dispositivi e dispensa alcuni consigli: “In questi giorni in cui si parla moltissimo della nuova applicazione #IMMUNI messa a punto dal Governo per il monitoraggio del #Covid-19, l’attività criminale non conosce sosta.

Sorprende ancora di più il cosiddetto “social engineering” ovvero la tecnica di hackeraggio che punta sul fattore umano sfruttando la buona fede delle persone.

Di recente è stata lanciata una massiva attività di cybercrime con email di phishing contenenti ransomware. Il #virus #trojan, chiamato FuckUnicom, sfruttando l’occasione del codice IMMUNI, rilascia un file .exe attraverso un dominio del tutto identico a quello della Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani che, una volta eseguito, visualizza la mappa dei contagi ad imitazione di quella ormai celebre della Johns Hopkins University e avvia il processo di cifratura.

Successivamente sul pc delle vittime compare la richiesta di riscatto in Bitcoin e le istruzioni di pagamento.

Consigli:

• Non procedere mai ad alcun pagamento, anche perché non è certo che sia restituito il materiale criptato;
• tenere sempre aggiornato il sistema operativo del proprio pc;
• installa un buon antivirus o antimalware;
• effettuare con scadenza ravvicinata il backup dei dati presenti nel proprio supporto informatico al fine di evitare la perdita degli stessi;
• fare attenzione alle e-mail che arrivano “non attese”, evitando di aprire file allegati o seguire link indicati;
• cestinare le e-mail sospette.

Se sei in difficoltà o hai bisogno di aiuto scrivi a:

www.commissariatodips.it/segnalazioni/segnala-online/index.html

Un’altra truffa che merita la più ampia notorietà in un momento in cui a migliaia scaricano o sono incuriositi dall’app IMMUNI, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Perché nonostante gli avvertimenti e gli inviti all’attenzione che continuamente rivolgiamo a tutti coloro che utilizzano la rete, sono ancora troppi i cittadini che in totale buona fede si fanno fregare. Il modo migliore per difendersi, è quello di seguire fedelmente le indicazioni della Polizia Postale. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

giovedì 4 giugno 2020

Altri 906 buoni spesa dal Comune di Matera alle famiglie in difficoltà per il Covid


MATERA - Il Comune di Matera erogherà altri 906 buoni spesa per altrettanti nuclei familiari in difficoltà rientranti nella categoria 2 (persone con redditi e di sostentamento insufficienti ed anche eventualmente assegnatari di altro sostegno pubblico), del bando comunale per la distribuzione degli aiuti alimentari.

E’ quanto stabilito dalla delibera di Giunta comunale approvata nei giorni scorsi.

496mila e 200 euro l’importo complessivo delle somme ancora disponibili, di cui 95mila 481 euro rivenienti dalle disponibilità residue dell’Ordinanza del capo della protezione civile e 400mila euro dal fondo regionale Social Card COVID-19.

I buoni spesa saranno distribuiti secondo le linee di indirizzo regionali (fino a 200 euro per persona, minore compreso per nuclei composti da una sola persona, fino a 400 euro per nuclei composti da due persone, fino a 600 euro per nuclei composti da tre componenti, fino a 700mila euro per le famiglie composte da quattro persone, e fino a 800mila euro per quelli da cinque o più persone).

Sono state complessivamente 1923 le domande presentate per accedere al contributo in risposta al bando comunale, 666 rientranti nella categoria 1 (persone prive di reddito e di sostentamento) e 1221 nella categoria 2 (reddito insufficiente).

I bonus sono stati finora erogati solo ai 666 nuclei familiari, aventi diritto, della categoria 1.

“In un momento così difficile per tante famiglie – spiega l’Assessore alle Politiche sociali, Marilena Antonicelli – abbiamo proceduto a soddisfare le richieste di aiuto pervenute. I buoni spesa saranno erogati secondo le modalità già previste: sms ed e-mail ai recapiti indicati dai richiedenti, i codici pin identificativi personali, per la fruizione dei buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità. Il messaggio contiene anche l’importo complessivo del contributo. I beneficiari saranno poi contattati da una delle associazioni partner del Comune di Matera (Caritas, Fondazione antiusura Monsignor Cavalla e Casa di accoglienza Don Tonino Bello-parrocchia di San Rocco) per essere informati sulla lista degli esercizi commerciali in cui è possibile spendere il bonus”.

Il Bonus sarà spendibile fino al 31 agosto 2020.

Immuni, Scagliusi (M5S): "Da ministra Pisano ampie rassicurazioni"


ROMA - “Un milione di persone ha già scaricato la app Immuni per tracciare l’andamento del coronavirus. Più sono e meglio la app funziona”. Lo dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti al termine dell’audizione della ministra per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano.

“Dati importanti, resi ancor più significativi dal margine pressoché totale di sicurezza sotto il profilo del trattamento dei dati personali, come certificato anche dal Garante per la Privacy nei giorni scorsi. Le risposte della ministra Pisano sono state più che confortanti e francamente non riusciamo a capire, se non adducendo motivi strumentali, perché la Lega abbia protestato esponendo cartelli di protesta. Abbiamo anche ricevuto preziose informazioni, ad esempio sulle campagne di sensibilizzazione che si protrarranno fino a settembre ma con ulteriore recall in autunno. Esclusa, da parte di Google e Apple – prosegue Scagliusi (M5S) – la raccolta dati, così come è esclusa la geolocalizzazione. Di particolare importanza la possibilità di interoperabilità con le app utilizzate dagli altri paesi europei per lo stesso scopo per assicurare ancora maggiore sicurezza all’interno dell’Unione Europea. Su questo, ci ha informato la ministra Pisano, il ministero sta già lavorando. La ministra ci ha anche confermato che l’impiego dell’app sarà volontario, che la piattaforma è open source e che sarà assolutamente utile per tutelare noi stessi e le persone che incontriamo. Siamo certi – conclude il parlamentare 5 Stelle – grazie a queste garanzie e alla sua indiscussa utilità, che ancora tanti italiani scaricheranno la app che partirà in via sperimentale l’8 giugno solo in alcune regioni e che questo sarà uno dei tanti strumenti che stiamo mettendo in campo per sconfiggere il coronavirus. Sarà importante perché, anche se abbiamo riaperto la maggior parte delle attività, il virus non è ancora sconfitto”.

mercoledì 3 giugno 2020

Estate: le misure di prevenzione e di contenimento dell’emergenza da Covid-19 nel comune di Maratea


POTENZA - Convocata dal Prefetto di Potenza, Annunziato Vardé, d’intesa con l’Assessore alla Salute e alle Politiche sociali della Regione Basilicata Luigi Rocco Leone, si è tenuta nell’odierna mattinata, presso la sede del Palazzo di Governo, una riunione finalizzata all’individuazione delle misure di prevenzione e di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID 2019 nel comune di Maratea, in vista dell’approssimarsi della stagione estiva e del consequenziale aumento dei flussi turistici.

All’incontro hanno partecipato, oltre all’Assessore regionale, per l’A.S.P.: il Direttore Generale, dott. Lorenzo Bochicchio, il Direttore Santario, dott. Luigi D’Angola e il Direttore Amministrativo, dott. Giuseppe Spera.

Il Prefetto Vardé ha illustrato ai presenti le richieste avanzate dai rappresentanti del Consorzio Turistico di Maratea, ed in particolare, la possibilità di istituire un presidio sanitario dedicato alla individuazione e alla trattazione della sintomatologia da Covid-19, cui indirizzare eventuali casi sospetti tra gli ospiti delle strutture alberghiere, ricettive e degli stabilimenti balneari.

Dopo ampio confronto, i presenti hanno condiviso la sottoscrizione di uno specifico protocollo sulla sorveglianza sanitaria legata all’emergenza epidemiologica da Covid-19, con previsione dell’allestimento di una struttura sanitaria dedicata, da realizzare presso il locale plesso ospedaliero.

Potenza: prefetto Vardè consegna le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana


POTENZA - Il Prefetto della provincia di Potenza, Annunziato Vardè, ha consegnato le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ai seguenti insigniti:

- Cav. Francesco Crescente, Segretario particolare del Provveditore Interregionale alle Opere Pubbliche sede coordinata di Potenza, (distinzione onorifica di Ufficiale OMRI);

- Sig. Vincenzo Gorga, nato a Vietri di Potenza l’ 11 dicembre 1919 ex combattente in guerra, (distinzione onorifica di Cavaliere OMRI);

- Sig. Pasquale Felice Manzella, nato a Vietri di Potenza il 20 maggio 1923 ex combattente in guerra (distinzione onorifica di Cavaliere OMRI);

- Dr. Maurizio Laurito Tenente Colonnello dell’Arma dei Carabinieri, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, (distinzione onorifica di Cavaliere OMRI);

- Dr. Michele Geltride, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Dirigente della D.I.G.O.S. della Questura di Potenza, (distinzione onorifica di Cavaliere OMRI);

- Don Claudio Mancusi, Cappellano militare Capo del Reggimento Cavalleggeri Guide di Salerno, (distinzione onorifica di Cavaliere OMRI);

- Sig. Nicola Tufanisco, Ispettore Superiore della Polizia di Stato, in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Potenza, (distinzione onorifica di Cavaliere OMRI);

- Sig. Gianfranco Salbini, Capo Reparto del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Potenza, (distinzione onorifica di Cavaliere OMRI);

- Sig. Raffaele Rocco Leone, Assistente Capo coordinatore della Polizia di Stato, in servizio presso la D.I.G.O.S. della Questura di Potenza, (distinzione onorifica di Cavaliere OMRI);

Il Prefetto ha consegnato le suddette Onorificenze insieme ai rispettivi Sindaci dei Comuni di residenza degli insigniti, (Mario Guarente Sindaco di Potenza, Vito Summa Sindaco di Avigliano, Christian Giordano Sindaco di Vietri di Potenza) ed ai Comandanti dei rispettivi Corpi di appartenenza (Questore di Potenza Dr. Antonino Pietro Romeo, Comandante Legione Carabinieri Basilicata Gen. B. Rosario Castello, Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco Ing. Emanuele Franculli, Comandante Militare Esercito Basilicata Col. Augusto Gravante).

lunedì 1 giugno 2020

Matera: Paolo Milillo nuovo comandante della Polizia Locale incontra de Ruggieri


MATERA - Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha dato il benvenuto al nuovo comandante della Polizia Locale, Paolo Milillo, che da oggi ha assunto formalmente il suo incarico.

“Il Comando della Polizia Locale ha finalmente una guida stabile – ha sottolineato il Sindaco -. Milillo è un materano che conosce i problemi della città ed è la persona più adatta ad inaugurare la riorganizzazione del Corpo in funzione delle sfide che l’attendono in futuro. L’organico è stato tonificato dall’arrivo di nuovo personale, selezionato attraverso i concorsi e le procedure di mobilità interna”.

Laureato in Giurisprudenza, 44 anni, Milillo aveva già prestato servizio presso il Comando della Polizia Locale di Matera nel ruolo di vicecomandante. Ha alle spalle una lunga esperienza iniziata nel 2003 come ufficiale a Miglionico, proseguita come comandante a Montescaglioso, come vicecomandante a Matera e, infine, sempre come comandante a Corato.

Speranza: "Dal 3 giugno rischio c'è, sbagliato non riconoscerlo"


ROMA - "Un rischio c'è e sarebbe sbagliato non riconoscerlo, è chiaro che un rischio lo stiamo assumendo poiché il rischio zero ora non esiste ma ci arriveremo solo quando ci sarà il vaccino. Fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e di provare a gestire una fase diversa". Così il ministro della Salute Roberto Speranza a '1/2 ora in più' a proposito della riapertura della mobilità infra regionale dal 3 giugno. Per "il rischio zero avremmo dovuto conservare un lockdown assoluto per mesi ma il Paese non avrebbe retto".

Che ci sia una "differenza sui territori è un dato di fatto innegabile e il nord ha pagato il prezzo più alto, ma ora il trend di tutte le regioni va nella direzione giusta. Al momento - ha evidenziato il ministro - i dati ci dicono che è vero che ci sono differenze quantitative ma la tendenza di tutte le regioni va nella direzione giusta ed è in discesa".

Tuttavia, ha ammonito Speranza, "le settimane che arriveranno sono ancora con un esito non scontato e le misure di distanziamento e precauzione saranno determinanti". Ora, ha aggiunto il ministro, "il Paese sta molto meglio, abbiamo avuto una fase difficilissima e siamo stati i primi a dover prendere decisioni durissime, ma il coronavirus non è finito, è un'onda che si sta spostando ma non è scomparso. Dunque, le norme resteranno". "Abbiamo ancora bisogno di comportamenti corretti. Dal 4 maggio i dati sono progressivamente migliorati e nonostante le aperture prudenti e graduali, comunque la curva non si è rialzata ma ha continuato a piegarsi dal lato giusto. Ma guai a cantar vittoria e pensare - ha concluso Speranza - che tutto sia finito".

Grecia apre all'Italia ma test da regioni 'a rischio'


ATENE - I voli internazionali a partire dal 15 giugno saranno ammessi negli aeroporti greci di Atene e Salonicco ma se l'aereo proviene da uno degli aeroporti dell'elenco delle aree "ad alto rischio" stilato dall'Agenzia europea per la sicurezza aerea (che per l'Italia sono Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto) i passeggeri saranno sottoposti a un test all'arrivo. Se il test risulterà negativo, il passeggero si metterà in auto-quarantena per 7 giorni. Se positivo, la quarantena sarà di 14 giorni. Lo si legge sul sito dell'ambasciata greca.

"La Grecia che mette al bando il Veneto mi pare allucinante. Mi chiedo cosa pensino i loro operatori, sono i nostri turisti che vanno lì. Sappiano che non ci vedono più", ha dichiarato il governatore Luca Zaia. "Esperti di sanità quelli della Grecia..." ha aggiunto Zaia. Poi la proposta: "siamo a disposizione della comunità greca in maniera costruttiva per mostrare le 'carte'. Se poi vogliono anche, chiamiamo il prof Crisanti, per fare un giro di tamponi a casa loro".

I greci "non sono ben informati della nostra situazione sanitaria e non accettiamo di essere considerati degli untori": è il commento dell'assessore regionale al Turismo dell'Emilia-Romagna, Andrea Corsini.

venerdì 29 maggio 2020

L'Arci Basilicata sulle nomine CRPO


Il TAR, nella Camera del Consiglio del 20 maggio, ci ha dato ragione, accogliendo il nostro ricorso contro le modalità di nomina delle componenti della Commissione Regionale Pari Opportunità, adottate dalla Regione Basilicata, da cui eravamo stati illegittimamente esclusi (lo era stata la nostra indicazione: Morena Rapolla). Il ruolo della CRPO è quello di tutelare e promuovere la parità di genere e la sua composizione è legata al rispetto di principi di proporzionalità e di rappresentanza democratica, che, per l’appunto, non erano stati rispettati, sebbene l’Avviso Pubblico e la legge regionale li prevedessero. Come stabilito dal TAR, le indicazioni promosse dagli altri enti del terzo settore, pur in presenza di una pluriennale esperienza nella promozione e nella difesa delle politiche di genere, quanto mai importanti, erano state valutate dal Presidente del Consiglio regionale o dal suo delegato, a cui compete la decisione sulle nomine, senza tener conto del requisito della rappresentatività di tutte le organizzazioni. Per questo motivo, e considerato che, nel nostro contesto regionale, necessitiamo effettivamente di ulteriori politiche a favore della parità di genere, che siano incisive, a tutti i livelli, dal lavoro alla vita domestica, fino alla rappresentanza politica, abbiamo voluto evitare che si potesse decidere “a tavolino” escludendo Arci Basilicata, da sempre impegnata in questa difficile battaglia, notoriamente e tradizionalmente piena di pregiudizi. E abbiamo voluto impedire anche che si potesse, direttamente o indirettamente, depotenziare la CRPO stessa. In questo senso, siamo soddisfatti perché il nostro ricorso può restituire un valore aggiunto al ruolo civile e politico di questa istituzione.

Paolo Pesacane, presidente regionale di Arci Basilicata

lunedì 25 maggio 2020

Matera: Buoni spesa, il Tribunale dà ragione al Comune, "nessuna discriminazione nei confronti degli immigrati non residenti"


MATERA - Il Tribunale di Matera ha rigettato il ricorso di una immigrata non residente sul territorio comunale che aveva chiesto un pronunciamento sul presunto carattere discriminatorio della delibera di Giunta Comunale di adozione delle linee di indirizzo per l’erogazione delle risorse da destinare a buoni spesa.

Il Tribunale ha in particolare rilevato che “la delibera dell’ente comunale deve ritenersi frutto di una scelta ragionevole e, in quanto tale, non in contrasto con la norma che censura i provvedimenti discriminatori. L’ente comunale ha spiegato di aver fondato la sua scelta di richiedere il requisito della residenza, ritenendo correttamente che la sola iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente di un Comune scongiuri, in maniera pressoché totale la commissione di comportamenti fraudolenti da parte di soggetti che, non avendone i requisiti, si attivino per procurarseli fraudolentemente. In particolare, come ha osservato l’ente comunale, uno stesso nucleo familiare, variando il proprio domicilio a mezzo di richieste intestate a diversi suoi componenti, potrebbe avanzare in diversi comuni più istanze per ottenere più buoni spesa, comportamento illecito che da un lato sarebbe agevolato dal breve lasso temporale richiesto per il cambio di domicilio e, dall’altro, permetterebbe di ottenere un indebito vantaggio, evento questo già di per sé illecito che assume maggior lesività considerando la riduzione delle risorse finanziarie che comporterebbe per altri legittimi beneficiari della misura emergenziale”.

“Il Tribunale – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali, Marilena Antonicelli – ha sancito il corretto comportamento del Comune improntato a criteri di equità e non certo di carattere discriminatorio. Proseguiremo nella distribuzione dei buoni spesa per far fronte alle richieste dei cittadini e avvieremo anche la diffusione dei sussidi previsti dalla social card della Regione. Se l’emergenza sanitaria non può dirsi ancora conclusa, purtroppo quella economico-sociale è solo agli inizi. Il Comune di Matera è stato tra i primi in Italia a erogare i buoni spesa dando prova di efficienza e tempestività nell’intervento. Bisogna ora continuare a lavorare per dare un sostegno concreto a tutti i cittadini che purtroppo non ce l’hanno o non ce l’hanno più”.

sabato 23 maggio 2020

UniCredit lancia un nuovo servizio multicanale di prenotazione degli appuntamenti in filiale


MILANO - La salute e il benessere dei clienti e dei dipendenti sono le massime priorità di UniCredit. Grazie al progressivo allentamento delle prescrizioni da parte delle autorità, il Gruppo non solo mantiene ma amplia tutte le misure di sicurezza e prevenzione a tutela della salute e della sicurezza dei clienti e dei dipendenti, tra cui i dispenser di disinfettanti per le mani, le mascherine per la protezione di bocca e naso, il mantenimento delle distanze, i pannelli in plexiglass nelle aree delle casse e un numero massimo di clienti presenti contemporaneamente per filiale.

L’attività commerciale all’interno delle filiali continuerà inoltre ad essere gestita principalmente su appuntamento.

Proprio per questo è operativo il nuovo servizio multicanale di prenotazione UBook, disponibile sul sito www.unicredit.it. Il tutto grazie a un’interfaccia semplice e a un processo integrato con i canali digitali di UniCredit (Banca via internet e App Mobile) e con UniCredit Direct (Numero Verde 800.32.32.85).

UBook diventerà l’unico strumento di gestione degli appuntamenti e favorirà un nuovo approccio all'organizzazione dell'attività in filiale e un miglioramento della customer experience. Questo nuovo tool rappresenta un ulteriore esempio del costante impegno di UniCredit per sviluppare e rafforzare i servizi di remote banking.

Sono inoltre disponibili diverse soluzioni alternative e individuali in stretta collaborazione con la direzione della filiale per compiere i servizi di cui si ha urgente bisogno.

La salute e il benessere dei dipendenti e dei clienti è la priorità assoluta di UniCredit che continuerà a monitorare attivamente la situazione, agendo sempre nell'interesse di tutti e facendo la cosa giusta!

venerdì 22 maggio 2020

Matera: si è svolto il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica


MATERA - Si è riunito ieri pomeriggio in Prefettura, presieduto dal Prefetto Rinaldo Argentieri, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’intervento del Sindaco di Matera De Ruggeri, del Presidente della Provincia Marrese, del Questore Liguori e dei Comandanti provinciali dei Carabinieri, T.Col. Sighinolfi, e della Guardia di finanza, Col. Cardellicchio.

Nel corso della riunione è stato tracciato un bilancio dei servizi di controllo fin qui svolti dalle Forze di Polizia dall’11 marzo, data d’inizio del lock down, al fine di assicurare il rispetto delle misure disposte dal Governo per il contenimento del contagio da Covid-19.

L’attività svolta, per cui ancora in questa fase dell’emergenza sono impegnate 560 pattuglie settimanali, è stata soprattutto dedicata alla prevenzione e dissuasione dai comportamenti vietati, facendo leva sul senso di responsabilità che la comunità materana ha dimostrato ampiamente di possedere e mettere in pratica.

Di seguito i risultati statistici salienti dei servizi effettuati: 61.204 persone controllate, 52.785 veicoli, 18.574 attività produttive ed esercizi pubblici, con 773 sanzioni amministrative irrogate e 86 denunce all’Autorità Giudiziaria.

Il comitato ha quindi proceduto a rimodulare i servizi di polizia alla luce delle nuove disposizioni poste dal decreto legge del 16 maggio e dal decreto del Presidente del Consiglio del 17 maggio, che hanno dato il via alla c.d. fase 2 dell’emergenza.

Al riguardo si è concordato di individuare come obiettivi prioritari dei controlli la verifica del divieto di spostamento tra regioni, ancora in vigore fino al 2 giugno, e del divieto di assembramento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, che permane anch’esso nei più recenti provvedimenti governativi.

Con riguardo al primo obiettivo saranno mantenuti attenti servizi di controllo sulle più importanti direttrici viarie che collegano la provincia alle regioni limitrofe e nei principali luoghi d’arrivo (stazioni, terminal) di mezzi di trasporto pubblico provenienti dal Nord, al fine di verificare che chi entra in regione lo faccia per i motivi consentiti (lavoro, salute o assoluta urgenza).

Quanto al rispetto del divieto di assembramento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, saranno attentamente monitorati i centri storici del capoluogo e dei principali centri della provincia, in particolare le zone della c.d. movida, soprattutto nei fine settimana, anche con pattuglie a piedi.

L’obiettivo è quello di dissuadere dal riunirsi in assembramenti in prossimità di bar, pub ed altri esercizi pubblici, ed a tal fine il Prefetto formula un pressante invito alla cittadinanza affinché nei più che comprensibili momenti di svago e socialità siano mantenute le distanze tra le persone e l’uso delle mascherine, per evitare ogni rischio di contagio.

giovedì 21 maggio 2020

Gazzetta del Mezzogiorno, Moraglia: "Va salvata insieme a tutti i lavoratori"


BARI - “La Segreteria pugliese della Fistel Cisl unitamente alla Fistel Nazionale esprimono profonda preoccupazione per le vicende che in questi giorni stanno interessando i lavoratori tutti, poligrafici e giornalisti, della Gazzetta del Mezzogiorno. Soprattutto la categoria dei Poligrafici, che rappresentiamo, vive giorni di ansia e una grande paura per il prossimo futuro perché potrebbero essere vanificati gli sforzi attuati in tutti questi anni di applicazione sempre più spinta degli ammortizzatori sociali per contribuire al risanamento di un’Azienda che, purtroppo, non si è mai realizzato e certamente non per colpe imputabili agli stessi”. Lo scrive in una nota il Segretario generale della Fistel Cisl Puglia, Oronzo Moraglia.

"Con l’istanza di fallimento - prosegue Moraglia - presentata dalla procura di Bari rispetto alle due società Edisud e Mediterranea e la richiesta di autorizzarne l’esercizio provvisorio si aprono nuovi scenari, anche perché viene certificata una situazione molto critica tra controllante e controllata che comprometterebbe sussistenza e continuità della storica testata e dell’intero ciclo produttivo e di diffusione della stessa. Un atto richiesto, per consentire la prosecuzione delle attività e tutelarne il patrimonio, verso una successiva rideterminazione degli asset proprietari del complesso aziendale. Dopo mesi di sequestro dei beni anche la famiglia Ciancio (detentrice della maggioranza delle azioni) si è assentata alle assemblee convocate per la restituzione degli stessi dichiarando disponibilità alla cessione delle proprie quote in presenza di un interessamento progettuale territoriale serio e chiedendo al Consiglio di amministrazione uscente la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci per la messa in liquidazione della Società".

"Nelle settimane precedenti - spiega - avevamo assistito al naufragio del tentativo del socio di minoranza (la Denver di Valter Mainetti) che fondava il concordato sul ricorso al credito bancario da parte della Banca Popolare di Bari, oggi non più possibile e che stava creando i presupposti di un sostegno imprenditoriale al suo progetto di rilancio. Abbiamo assistito, in questi anni, a scenari che si è complicavano ogni qualvolta si cominciava ad intravedere una piccola luce. La Regione Puglia ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio per avere un incontro specifico rispetto al futuro di questa storica testata ed ha allertato tutti gli uffici della task force regionale per l’occupazione già attiva permanentemente in raccordo con le tutte le strutture sindacali e di rappresentanza per il continuo monitoraggio della vertenza Edisud ormai dal lontano 2018".

"La Fistel Puglia, i lavoratori della Gazzetta, confidano in un intervento della Politica affinché si possa costituire una cordata di imprenditori, esercitando una richiesta di coinvolgimento attivo a chi in questo momento gestisce settori merceologici impattati relativamente dalla crisi epidemiologica in atto. Un raggruppamento d’imprese del territorio che consentano alla nostra storica testata di dotarsi di un sostegno economico e un progetto imprenditoriale di sviluppo e, al tempo stesso, innovativo che poggi le sue basi soprattutto sull’esperienza di tutta l’attuale e qualificata forza lavoro. La Fistel Cisl a tutti i livelli sostiene che un altro versante dell’intervento politico dovrebbe interessare il Governo e il Parlamento, per mezzo dei rappresentanti istituzionali del nostro territorio. Abbiamo bisogno di un intervento legislativo che consenta di accedere a formule di prepensionamento, in continuità con i requisiti pre-Fornero, una formula che permetterebbe di mettere in salvo un gran numero di lavoratori garantendo l’acceso alla pensione, e consentirebbe una riorganizzazione dei servizi e delle attività interne con numeri di personale sostanzialmente più ridotti e compatibili con piani industriali coerenti all’attuale dimensione di stampa e diffusione del giornale. Prima dell’entrata in vigore della legge Fornero del 2011 (e al relativo decreto attuativo, il DPCM 157/2013) con il quale dal 1° gennaio 2013 erano stati innalzati i requisiti contributivi di cui all’art. 37, comma l, lettera a), della legge 5 agosto 1981, n. 416, i lavoratori poligrafici (circa 2.650 in tutta Italia) potevano andare in prepensionamento con il compimento di 32 anni di contribuzione".

"Attualmente, in base alle modifiche stabilite con l'articolo 1, co. 500 della legge 160/2019 (legge di bilancio per il 2020) in vigore dal 1 gennaio 2020, l’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori poligrafici, di imprese editrici e/o stampatrici di giornali quotidiani, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell'articolo 25-bis, comma 3, del d.l. n. 148/2015, dei piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi, il prepensionamento può solamente essere chiesto con un'anzianità contributiva di almeno 35 anni. Alla luce delle diverse dichiarazioni del sottosegretario con delega all’Editoria Andrea Martella, che ha più volte sottolineato come il settore della carta stampata sia fondamentale per la democrazia in Italia, e considerato il perdurare della forte crisi economica, aggravata dagli ultima nefasta emergenza COVID-19, è auspicabile che tutti ci si adoperi per il ripristino di uno scivolo con anzianità contributiva di almeno 384 contributi mensili ovvero 1664 contributi settimanali (32 anni di contribuzione), come già previsto dalla legge 5 agosto 1981, n. 416. Un intervento urgente, che abbia effetto immediato e che comprenda una finestra di almeno 2 anni", conclude Moraglia.

Covid-19, ieri zero contagi in Basilicata


Nella giornata di ieri, zero contagi in Basilicata. Sono stati analizzati 639 tamponi e tutti sono risultati negativi al coronavirus. Aumenta il numero di guariti, in totale 293, con il numero dei malati che è sceso da 83 a 73.