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giovedì 20 agosto 2020

Malpensa, disponibili da oggi i tamponi rapidi

 

(ANSA)

MILANO - Dopo una settimana dall'entrata in vigore della nuova ordinanza del Ministero della Salute, oggi sono disponibili nell'aeroporto milanese i tamponi rapidi per la diagnosi del Covid-19. L'obiettivo è di eseguire fino a 1800 test al giorno. Da domani sarà anche attivo lo stesso servizio all'aeroporto di Linate.

venerdì 3 luglio 2020

Vongole veraci con escherichia coli: allerta RASFF per le nostre tavole


ROMA - Quando arriva l’estate, la voglia di pesce ed in particolare di molluschi, si fa sempre più grande. Che si tratti di acquistarli o di mangiarli al ristorante, si tratta infatti di un alimento particolarmente gradito, specie nelle zone di mare. Tra tutti, i molluschi le vongole sono uno dei più apprezzati, per via della loro versatilità e della famosa pasta con le vongole. È quindi importante sapere che il 1° luglio è stato fatto un richiamo proprio su questo prodotto. Delle vongole veraci provenienti dall’Italia sono infatti state classificate come molto pericolose.

L’allarme riguarda l’Italia ma anche la Croazia ed altri paesi membri della UE. Attenzione al consumo di vongole veraci: possono contenere la temibile Escherichia Coli, batteri pericolosi per l’organismo umano. L’allerta è stato lanciato dal sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi Rasff dell’Unione Europea. Si tratta della rete informativa sanitaria che consente alle autorità di agire velocemente su numerose minacce per la sicurezza alimentare, prima che rischino di diventare dannose per i consumatori europei.

Nella notifica 2020.2671 si lancia l’avviso riguardo ad alcune partite di molluschi prodotti in Italia e destinate al consumo interno ma anche quello in Croazia di vongole veraci (genere Venus Gallina). Secondo il report c’è un rischio di livello “serio” di contaminazione delle vongole con il micro-organismo patogeno Escherichia coli. Tuttavia non viene specificata l’area di produzione o i lotti interessati.

L’Escherichia coli si presenta sotto diverse famiglie ed è in grado di produrre uno o più tipi di tossina (shiga-tossine) che possono danneggiare seriamente le mucose dell’apparato digerente e i reni: spesso causano diarrea con tracce di sangue e possono provocare insufficienza renale, soprattutto nei bambini piccoli o nei pazienti con il sistema immunitario compromesso. Tuttavia il sistema di allerta RASFF, non specifica quali lotti e quali partite di molluschi sono interessati dall’allarme.

L’unico consiglio che può mettere al riparo da queste pericolose intossicazioni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, oltre ad acquistare i molluschi esclusivamente attraverso "canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza", sta nella cottura delle vongole, sistema che inattiva le tossine e mette al riparo da qualunque patologia del genere.

mercoledì 29 aprile 2020

Coronavirus: in Italia cala la curva dei decessi

ROMA - Scende la curva dei decessi causati dal coronavirus nel nostro Paese. Nelle ultime 24 ore, infatti, sono morte 323 persone (contro le 382 di martedì) per un totale che arriva a 27.682. Calano anche i malati che sono complessivamente 104.657, 548 in meno. Stabile il numero dei guariti: 2.311 in più nelle ultime 24 ore. I nuovi positivi sono 2.086 (il giorno precedente erano 2.091). Sono infine 1.795 i ricoverati in terapia intensiva.

martedì 28 aprile 2020

La Basilicata si conferma la regione con zero contagi


POTENZA - Per il secondo giorno consecutivo (il quarto dall'inizio dell'epidemia), in Basilicata non si sono registrati contagi da coronavirus: lo ha reso noto la task force regionale, sottolineando che il dato si riferisce all'analisi di 525 tamponi (rispetto ai 287 di 24 ore prima). Attualmente in Basilicata i casi confermati sono 205 (ieri 217), i morti 25 (come ieri) e i guariti 136 (ieri erano 124). Le persone ricoverate sono 63 (di cui sette in terapia intensiva), quelle in isolamento domiciliare 142. (ANSA).

lunedì 27 aprile 2020

Coronavirus: calano ancora terapie intensive e ricoverati con sintomi


ROMA - Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. 

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 27 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 199.414, con un incremento rispetto a ieri di 1.739 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 105.813, con una decrescita di 290 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 1.956 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 53 pazienti rispetto a ieri. 20.353 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 1.019 pazienti rispetto a ieri. 83.504 persone, pari al 79% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 333 e portano il totale a 26.977. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 66.624, con un incremento di 1.696 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 35.441 in Lombardia, 15.508 in Piemonte, 12.225 in Emilia Romagna, 8.860 in Veneto, 5.983 in Toscana, 3.580 in Liguria, 4.562 nel Lazio, 3.310 nelle Marche, 2.877 in Campania, 2.912 in Puglia, 1.707 nella Provincia autonoma di Trento, 2.123 in Sicilia, 1.258 in Friuli Venezia Giulia, 2.030 in Abruzzo, 940 nella Provincia autonoma di Bolzano, 287 in Umbria, 776 in Sardegna, 235 in Valle d’Aosta, 782 in Calabria, 217 in Basilicata e 200 in Molise.

Terzo settore: la Camera approva un ordine del giorno al ‘Cura Italia’ per il sostegno al non profit

POTENZA - Esulta l’Intergruppo “Insieme per un impegno contro il cancro” a sostegno dei pazienti del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”. Approvato alla Camera un importante ordine del giorno in sede di conversione del decreto Cura Italia, che rappresenta un Atto di indirizzo politico con il quale il Governo si impegna a sostegno del Terzo settore.

«L’ordine del giorno approvato, testimonia il nostro costante dialogo con l’universo del Terzo settore – commenta Vanessa Cattoi, Membro del Gruppo Lega della Commissione Bilancio – la necessità di assicurare risorse al mondo del non profit rappresenta un imperativo categorico per la sopravvivenza di attività alle quali le Istituzioni non riescono  a sopperire compiutamente. Auspichiamo che l’impegno del Governo vada quanto prima in questa direzione».

Da tempo il progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” insieme alle 28 Associazioni che ne fanno parte, era impegnato a sollecitare il Governo a fare sforzi maggiori per sostenere le Associazioni di volontariato che in Italia contano 6 milioni di volontari, oltre 800.000 occupati e un valore economico pari al 4% del Pil. Il Terzo settore è strategico per la tenuta sociale e l’economia del Paese ma nell’ultimo periodo è stato messo a dura prova dall’emergenza COVID-19.

L’ordine del giorno che raccoglie le istanze de “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, a firma Sutto, Cattoi, Binelli, Lossa, Maturi e Piccolo, riguarda le Associazioni e gli enti del Terzo settore e il loro finanziamento attraverso il 5 per mille e impegna il Governo ad anticipare l’erogazione del contributo per l’anno 2018 entro il 31 maggio 2020.

«Siamo lieti che la Camera abbia accolto le nostre richieste – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus e coordinatrice de “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” – stiamo provvedendo a scrivere una lettera al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo per evidenziare gli ordini del giorno approvati e chiedere un’immediata azione per quanto riguarda gli impegni presi. È molto importante che le Associazioni del Terzo settore possano accedere al 5 per mille relativo all’anno 2018 in modo anticipato, al fine di poter far fronte alle numerose esigenze derivate dall’emergenza Coronavirus».

domenica 26 aprile 2020

Coronavirus: 5 positivi su 285 tamponi


POTENZA - Sono cinque i nuovi positivi al coronavirus in Basilicata, sui 285 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto la task force regionale. I nuobi contagiati sono a Bernalda (due), Gallicchio (due) e a Moliterno (uno). In totale, i contagiati sono 219 (dall'inizio dell'emergenza in Basilicata sono stati eseguiti 10.077 tamponi, 9.709 dei quali sono risultati negativi). ANSA.

sabato 25 aprile 2020

Basilicata: un solo positivo su 766 tamponi

POTENZA - Un solo positivo su 766 tamponi eseguiti: è il risultato dei test - nella quantità più numerosa dall'inizio dell'emergenza sanitaria - effettuati nelle ultime 24 ore in Basilicata. I dati sono stati resi noti dalla task force regionale. I contagi confermati in Basilicata sono 218 (in totale, finora sono stati eseguiti 9.792 tamponi, 9.429 dei quali sono risultati negativi).

venerdì 24 aprile 2020

Covid-19 in Italia: 192.994 ad oggi le persone che hanno contratto il virus


ROMA - Continua l'impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 24 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 192.994, con un incremento rispetto a ieri di 3.021 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 106.527, con un decremento di 321 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi 2.173 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 94 pazienti rispetto a ieri.

22.068 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 803 pazienti rispetto a ieri. 82.286 persone, pari al 77% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 420 e portano il totale a 25.969. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 60.498, con un incremento di 2.922 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 34.368 in Lombardia, 12.509 in Emilia-Romagna, 15.391 in Piemonte, 9.679 in Veneto, 6.133 in Toscana, 3.437 in Liguria, 3.273 nelle Marche, 4.492 nel Lazio, 2.943 in Campania, 1.827 nella Provincia autonoma di Trento, 2.933 in Puglia, 1.320 in Friuli Venezia Giulia, 2.320 in Sicilia, 2.079 in Abruzzo, 1.093 nella Provincia autonoma di Bolzano, 322 in Umbria, 804 in Sardegna, 821 in Calabria, 354 in Valle d'Aosta, 229 in Basilicata e 200 in Molise.

giovedì 23 aprile 2020

Coronavirus, 229 contagi in Basilicata


ROMA - Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.
In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 23 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 189.973, con un incremento rispetto a ieri di 2.646 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 106.848, con un decremento di 851 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 2.267 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 117 pazienti rispetto a ieri. 22.871 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 934 pazienti rispetto a ieri. 81.710 persone, pari al 76% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 464 e portano il totale a 25.549. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 57.576, con un incremento di 3.033 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 33.873 in Lombardia, 12.845 in Emilia-Romagna, 15.152 in Piemonte, 9.925 in Veneto, 6.171 in Toscana, 3.466 in Liguria, 3.230 nelle Marche, 4.486 nel Lazio, 2.978 in Campania, 1.871 nella Provincia autonoma di Trento, 2.936 in Puglia, 1.135 in Friuli Venezia Giulia, 2.301 in Sicilia, 2.100 in Abruzzo, 1.494 nella Provincia autonoma di Bolzano, 355 in Umbria, 817 in Sardegna, 823 in Calabria, 463 in Valle d’Aosta, 229 in Basilicata e 198 in Molise.

mercoledì 22 aprile 2020

Coronavirus in Italia, Protezione Civile: 187.327 tra morti e guariti


ROMA - Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia - compresi morti e guariti - è di 187.327, con un incremento rispetto a martedì di 3.370. Lo riferisce la Protezione civile, precisando che si registrano altri 437 morti, col totale salito a 25.085. Nuovo record di guariti in 24 ore (2.943) per un totale di 54.543. Continua ad allentarsi la pressione sulle terapie intensive: si sono liberati altri 87 posti, i ricoverati sono 2.384.



 


lunedì 2 marzo 2020

Coronavirus: due nuovi casi in Puglia, un 29enne che lavora in Lombardia e una 74enne foggiana

BARI - In Puglia si registrano due nuovi casi di covid-19. Il primo è stato scoperto domenica: come già anticipato, si tratta di un uomo di 29 anni che lavora in Lombardia e scende nei weekend a Bari, mentre il secondo di una donna di 74 anni di Ascoli Satriano, nel foggiano, sorella di un uomo contagiato e rilevato positivo all'ospedale di Cremona che era stato in visita nella cittadina dauna. Un altro fratello del contagiato in Lombardia è risultato negativo.

Per quanto riguarda il 29enne, l'infezione sarebbe stata contratta nella sede di lavoro in Lombardia, ma in Puglia il paziente ha avvertito i primi sintomi. L'ufficio di Prevenzione della Asl di Bari ha avviato l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche e l'attività di contact tracing per provvedere all'isolamento fiduciario domiciliare di eventuali contatti stretti. Sono invece risultati negativi gli altri 5 tamponi analizzati dal Laboratorio per SARS-CoV-2 in tutta la regione.

Tutte le persone che sono state in stretto contatto con i contagiati si trovano adesso in quarantena presso i rispettivi domicili e la catena dei possibili contagi è stata così circoscritta. Il tampone dell'anziana di Ascoli Satriano è stato inviato al laboratorio di riferimento del Policlinico di Bari per il test di conferma e per il successivo inoltro all'Istituto superiore di Sanità.

La donna è isolata nel proprio domicilio in condizioni che non necessitano di ricovero. Gli accertamenti e il prelievo sono stati eseguiti dalla Asl di Foggia che monitora le condizioni cliniche della paziente in stretto contatto con il policlinico di Foggia. Il caso era già sotto stretta osservazione da parte della Asl di Foggia e circoscritto qualche giorno fa, dopo che il sindaco del Comune di Ascoli Satriano, Vincenzo Sarcone, aveva informato la Asl del contatto tra il paziente contagiato e la sorella. La Asl di Foggia, a seguito dei quella informativa, aveva messo in quarantena 17 persone.

giovedì 6 febbraio 2020

Aumentano le farmacie partecipanti alla raccolta del farmaco 2020

MATERA - Nel 2020 Banco Farmaceutico compie 20 anni. In tale occasione, la GRF - Giornata di Raccolta del Farmaco durerà una settimana, dal 4 al 10 febbraio (il giorno principale sarà sabato 8 febbraio).

In questi giorni, sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco in una delle oltre 5.000 farmacie che, in tutta Italia, aderiscono all’iniziativa (riconoscibili dal fatto che espongono la locandina della GRF). I medicinali raccolti saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche. La Giornata è resa possibile da quasi 24.000 volontari che svolgono il turno in farmacia e da oltre 15.000 farmacisti.

La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso dagli enti.

Nella scorsa edizione della GRF, infatti, nonostante l’ottimo risultato (421.904 confezioni di farmaci raccolte, pari a un valore di 3.069.595 euro) è stato possibile soddisfare solamente il 40,5% delle richieste degli enti assistenziali.

In Basilicata, la Giornata di svolgerà in 55 farmacie (vedi in fondo l’elenco delle città); durante l’edizione del 2019 nella regione sono state raccolte 4.831 confezioni di farmaci (pari a un valore di oltre 26.000 euro).

La GRF si svolge con il patrocinio di Aifa, in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici, Federsalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA e Teva e al sostegno di EG Stada Group e DOC Generici. La Giornata è supportata da Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità Progresso.

Questo poiché la povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà assoluta.

Tra questi, nel 2019, sono stati 473.000 quelli che hanno avuto bisogno di farmaci e che hanno chiesto aiuto ad un ente assistenziale per potersi curare, come rileva il 7° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico.

Val la pena, infine, ricordare che, tra i 5 milioni di poveri, 1 milione 260.000 sono minori; questo, nonostante il nostro intero sistema, a partire della Costituzione, riconosca al bambino il diritto a vedere riconosciuti i propri interessi e le proprie esigenze come superiori e nonostante siano passati 30 anni dall’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (New York, 20 novembre 1989), che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di salute possibile”.

Non solo: le famiglie povere con figli minorenni - sottolinea sempre il 7° Rapporto - sperimentano, paradossalmente (dal momento che sarebbe logico aspettarsi un supplemento di facilitazioni da parte delle istituzioni) difficoltà aggiuntive: nel 40,6% dei casi (vs 37,2% delle famiglie povere senza figli), per ragioni economiche, hanno limitato la spesa per visite mediche e accertamenti periodici di controllo preventivo almeno una volta nel corso dell’anno. Le difficoltà sono superiori anche per le famiglie non povere con figli (ha limitato la spesa o rinunciato del tutto il 20,7% di esse) rispetto alle famiglie non povere senza figli (18,3%). Considerando il totale delle famiglie (povere + non povere) ha limitato la spesa o rinunciato del tutto alle cure il 22,9% di quelle con figli, contro il 19,2% di quelle senza. Significa che la rinuncia ha riguardato, complessivamente, una famiglia su cinque

“Tutto ciò significa che, nel nostro Paese, c’è ancora tanto lavoro da fare. Nei sette giorni della prossima Giornata di Raccolta del Farmaco sarà possibile dare un importante contributo, aiutando concretamente chi ha bisogno. Sostenere la GRF, come donatori, farmacisti, o volontari, significa sostenere quella rete di solidarietà composta dagli enti di assistenza e di prossimità senza la quale le persone povere sarebbero non solo prive di cure, ma anche più sole. Significa compiere un gesto che indica come la gratuità sia la strada da percorrere per realizzare il bene della società”, ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

“Ogni anno cresce l’impegno delle farmacie che partecipano a questa meritevole iniziativa, con spirito di solidarietà nei confronti delle persone più disagiate. In farmacia ben conosciamo le difficoltà economiche che, purtroppo, coinvolgono un numero sempre maggiore di famiglie, con conseguenze negative sulla salute: sono molti, soprattutto bambini e anziani, che non riescono a curarsi adeguatamente. L’adesione alla Giornata di Raccolta del Farmaco del Banco Farmaceutico conferma il valore sociale della farmacia e il suo costante contributo al miglioramento della vita collettiva”, ha dichiarato Marco Cossolo, Presidente di Federfarma Nazionale.

In Basilicata si potrà donare un farmaco a Potenza (10 farmacie) e Matera (7) e nei comuni di Marconia (2), Melfi (2), Pisticci (2), Rionero in Vulture (2), Stigliano (2) Albano di Lucania, Armento, Barile, Bernalda, Brienza, Calciano, Cancellara, Corleto Perticara, Garaguso, Genzano di Lucania, Grottole, Irsina, Lagonegro, Lavello, Maratea, Nova Siri, Picerno, Pietragalla, Pignola, Pomarico, Rapone, San Fele, Tito, Tolve, Tramutola, Tricarico, Valsinni e Viggiano. Così in una nota il delegato territoriale per Potenza e provincia, dott. Nicola Di Pietro.

Info: potenza@bancofarmaceutico.org

domenica 2 febbraio 2020

Coronavirus: isolato il virus, vittime salgono a 304

(ANSA)
PECHINO - "Abbiamo isolato il virus", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza durante una conferenza stampa allo Spallanzani. "Aver isolato il virus significa molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si puo' fare per bloccare la diffusione. Sara' messo a disposizione di tutta la comunita' internazionale. Ora sara' piu' facile trattarlo".

"Ora i dati saranno a disposizione della comunita' internazionale. Si aprono spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini. l'Italia diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca", ha detto ancora il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani Giuspeppe Ippolito nel corso di una conferenza stampa.

Saranno tenuti in 'quarantena' fino al 10 febbraio i 20 membri della comitiva di cui la coppia cinese risultata positiva al Coronavirus faceva parte. E' quanto si apprende dalla direzione sanitaria dello Spallanzani. In particolare si tratta di 18 turisti cinesi, un tour operator anch'esso cinese e un autista italiano. I 20 della comitiva non sono sintomatici, e non sono stati sottoposti a test. Essendo però stati a contatto con la coppia, per loro è prevista la 'quarantena' fino al 10 febbraio. Qualora non si manifestassero i sintomi, potranno essere dimessi. In caso contrario rimarranno allo Spallanzani. In quarantena fino al 10 febbraio anche l'autista della macchina, di origine cinese, che i due coniugi avevano preso a noleggio: ha presentato i sintomi, e sebbene risultato negativo ai test verrà comunque tenuto sotto osservazione fino a quella data.

CONTAGI SALGONO A OLTRE 14MILA - Intanto il numero di contagi da coronavirus in Cina supera quota 14.300 a livello nazionale con 2.590 nuovi casi confermati: a renderlo noto la Commissione nazionale per la salute. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione ha dichiarato che ci sono stati 45 nuovi decessi per il virus - tutti nella provincia di Hubei, la più colpita, portando il bilancio nazionale a 304.

PRIMO DECESSO FUORI CINA - Ieri un uomo di 44 anni è morto ieri nelle Filippine a causa del nuovo virus di Wuhan: a riferirlo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo cui si tratta del primo decesso fuori dalla Cina. L'uomo, un cittadino cinese residente a Wuhan, la città individuata come il focolaio dell' epidemia, aveva manifestato i sintomi del nuovo coronavirus durante un viaggio nelle Filippine.

"E' il primo decesso noto fuori dalla Cina", ha spiegato Rabindra Abeyasinghe, il rappresentante dell'Oms a Manila, ed è anche il primo da quando molti Paesi hanno deciso di chiudere le frontiere negli sforzi per limitare il contagio. Il numero di morti a causa dell'epidemia ha raggiunto, in base ai dati aggiornati a ieri, quota 304 in Cina, con contagi accertati saliti a 14.411.

Per il capitolo rimpatri si parte lunedì 3 febbraio, con 5 voli dell'Air China che arriveranno in Italia per riportare a casa i turisti cinesi rimasti bloccati dopo lo stop dei collegamenti. Ma gli aerei, almeno questa è l'idea di Borrelli, non dovrebbero arrivare vuoti: l'obiettivo è cominciare a far rientrare già con questi voli i primi italiani che vogliono lasciare la Cina. La gestione è in mano alla Farnesina e all'Enac, nominati soggetti attuatori.

Ma quanti sono i cinesi e gli italiani che devono rientrare nei rispettivi paesi? Dall'Italia, stando alle prime stime, dovrebbero partire poco più di 3mila cinesi mentre ancora non è chiaro quanti siano gli italiani. Lo conferma lo stesso Borrelli. "Non abbiamo ancora un numero definitivo, è un'indicazione sulla quale stanno lavorando il ministero degli Esteri e l'Enac e che ci deve arrivare dalla Farnesina, con la quale il filo è costante e continuo". L'unica cosa certa, conferma Borrelli, è che "fermo restando il concetto di massima precauzione, chiunque vuole rientrare deve essere messo in condizione di poterlo fare".

mercoledì 20 novembre 2019

A Rionero il secondo degli appuntamenti con specialisti in ostetricia e ginecologia


RIONERO IN VULTURE (PZ) - Dopo il convegno tenutosi a Melfi il 4 novembre u.s. che ha avuto come tema la “Diagnosi prenatale: per un futuro tranquillo una regione nel futuro!”, si terrà a Rionero in Vulture il secondo di una serie di appuntamenti organizzati, nell’ambito del progetto “Serate lucane di ostetricia e ginecologia: dalla tradizione all’innovazione per costruire un’eccellenza nel Vulture”, dall’Ospedale di Melfi U.O.C. di ostetricia e ginecologia.

Tema dell’incontro, che avrà luogo a Rionero in Vulture il 22 novembre 2019, dalle ore 18:30 alle ore 20:30, presso la sala convegni di Palazzo “G. Fortunato” in via Garibaldi, sarà: “Taglio cesareo: solo se serve!!”.

Di seguito il programma della serata:

PROGRAMMA

Introduzione 18:30 - 19:00

dott. Luigi Di Toro
dott. Sergio Schettini
dott. Francesco Bernasconi

Letture Magistrali 19:00 - 20:00

dott. Virgilio Meregalli “Taglio cesareo: solo se serve!!”
dott. Francesco Bernasconi “Taglio cesareo, microbiota e benessere neonatale”
Dibattito con l'auditorio 20:00 - 20:30

Buffet offerto a tutti i partecipanti

giovedì 14 novembre 2019

Potenza: screening gratuiti per la prevenzione dell'ictus


POTENZA - Mercoledì 20 novembre, dalle 8.30 alle 14, presso l’Ambulatorio per le malattie cerebrovascolari ubicato presso l’U.O.C. di Neurologia (Padiglione E, 4°piano) dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” i cittadini potranno usufruire gratuitamente di uno screening gratuito qualificato con misurazione dei valori di pressione arteriosa, glicemia, frequenza cardiaca ed ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici, realizzato con il prezioso supporto di Neurologi e del personale infermieristico locale, oltre che dei volontari di A.L.I.Ce. Basilicata Onlus.

L’ictus cerebrale è una patologia grave e disabilitante che, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Quasi 150.000 italiani ne vengono colpiti ogni anno e la metà dei superstiti rimane con problemi di disabilità anche grave. In Italia, le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 1 milione, ma il fenomeno è in crescita sia perché si registra un invecchiamento progressivo della popolazione, sia perché tra i giovani è in aumento l’abuso di alcool e droghe.

Ogni anno, in Basilicata, si verificano circa 1.400 nuovi casi di ictus. La mortalità è in misura del 14% circa mentre la disabilità grave rappresenta il 35% circa. Nel potentino, in particolare, la mortalità è in misura del 6% circa mentre la disabilità grave rappresenta il 23% circa.

“L’Ospedale San Carlo, grazie alla sua Stroke Unit specializzata nella diagnosi, valutazione e trattamento dei casi di Ictus in arrivo presso il Pronto Soccorso, viene riconosciuto come uno dei migliori per il trattamento di questa patologia - dichiara il Dottor Luca Onofrio Scappatura, Dirigente Medico della S.S.D. Stroke Unit A.O.R. San Carlo di Potenza e Presidente di A.L.I.Ce. Basilicata Onlus. Iniziative di questo tipo sono fondamentali perché la popolazione deve essere maggiormente consapevole che i fattori di rischio da soli e, ancora di più in combinazione tra loro, aumentano notevolmente il rischio di essere colpiti da ictus. 8 ictus su 10 possono essere evitati seguendo stili di vita adeguati, attraverso un’attività fisica moderata ed una sana alimentazione. Non va dimenticato, inoltre – continua il Dottor Scappatura- che l’ictus è, come tutte le malattie cardiovascolari e i tumori, una malattia multifattoriale, cioè dovuta alla concomitante azione di più fattori: ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, sedentarietà ed alcune anomalie vascolari e cardiache, come la fibrillazione atriale”.

Le nuove terapie della fase acuta (trombolisi e trombectomia meccanica) possono evitare del tutto o migliorare spesso in modo sorprendente gli esiti, ma la loro applicazione rimane a tutt'oggi molto limitata per una serie di motivi. I principali sono rappresentati dalla scarsa consapevolezza dei sintomi da parte della popolazione, dal conseguente ritardo con cui chiama il 118 e quindi arriva negli ospedali idonei, dalla perdita di tempo intra-ospedaliera e, infine, dalla mancanza di reti ospedaliere appropriatamente organizzate.

A.L.I.Ce. Basilicata Onlus è una Associazione di volontariato, impegnata da circa 8 anni nella lotta all’ictus attraverso campagne di informazione e formazione rivolte alla popolazione generale, ai pazienti e ai loro parenti, ed anche al personale che è vicino alle persone colpite da ictus. La conoscenza di questa malattia è la prima tappa per prevenirla e per intervenire precocemente ed efficacemente nella sua cura.

A.L.I.Ce. Italia ODV è una Federazione di associazioni di volontariato diffuse su tutto il territorio nazionale, oltre 80 tra sedi e sezioni regionali e locali, le quali, pur autonome e indipendenti nelle proprie attività, collaborano al raggiungimento di comuni obiettivi statutari a livello nazionale, tra cui: diffondere l’informazione sulla curabilità della malattia, sul tempestivo riconoscimento dei primi sintomi e sulle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza anche attraverso i media; sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening; tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi ed omogenei. Loro peculiarità è quella di essere le uniche ad essere formate da persone colpite da ictus, dai loro familiari e caregiver, da neurologi e medici esperti nella diagnosi e trattamento dell'ictus, medici di famiglia, fisiatri, infermieri, terapisti della riabilitazione, personale socio-sanitario e volontari. Sono associazioni senza scopo di lucro, democratiche, apolitiche, con personalità giuridica e non, iscritte nei registri regionali delle associazioni di volontariato.

venerdì 7 dicembre 2018

I latticini fanno bene a cuore e longevità: è provato


ROMA - Le nuove linee guida nutrizionali devono essere aggiornate, soprattutto quando sconsigliano a priori i latticini. Parola di cardiologi. Uno studio significativo, coordinato dalla McMaster University di Hamilton, in Canada, conferma e aggiunge nuove evidenze a quanto emerso da altre ricerche recenti: il rapporto tra i prodotti lattiero-caseari, in particolare i loro grassi e le malattie cardiovascolari è positivo. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti, evidenzia che il collaudato e provato studio della Prospective Urban Rural Epidemiological (Pure), condotto in 21 Paesi dei 5 continenti seguendo per 15 anni 135.884 individui, diversi per stili di vita e di alimentazione, ha evidenziato che latte, yogurt, burro e formaggi non solo non sono implicati nelle principali malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus e insufficienza cardiaca), ma anzi proteggono dalla loro insorgenza. Il team di ricercatori canadesi, indiani, pakistani, sudafricani, brasiliani e colombiani ha rilevato un’associazione inversa tra consumo di prodotti lattiero-caseari e mortalità o incidenza di malattie cardiovascolari. In particolare, sia il rischio di infarto (-13%) che quello di malattie cardiovascolari (-10%) sono risultati più bassi nei soggetti con i più alti consumi di prodotti lattiero-caseari. E non è stata riscontrata nessuna associazione tra i più alti consumi di prodotti lattiero-caseari e l’infarto del miocardio. La spiegazione data dai ricercatori è che gli alti consumi di prodotti lattiero-caseari non hanno evidenziato alcun impatto sul livello del colesterolo LDL e si sono accompagnati, invece, con un abbassamento della concentrazione di trigliceridi nel sangue. Il team degli autori sottolinea come un regolare consumo di prodotti lattiero-caseari possa apportare sempre un beneficio reale nella lotta alle malattie e ai decessi per cause cardiovascolari, indipendentemente dalle abitudini alimentari e dagli stili di vita. A beneficiare maggiormente della protezione vascolare fornita dal maggior intake di prodotti lattiero-caseari sarebbero soprattutto i Paesi con bassi consumi di latte, yogurt, burro e formaggi ma con alta incidenza di ipertensione (come la Cina), perché lo studio ha rilevato una correlazione tra più alti consumi di prodotti lattiero-caseari e più bassi valori di pressione sanguigna. Per questo, i ricercatori auspicano che non si scoraggino i consumi di latticini nei Paesi occidentali e li si incoraggi nei Paesi basso consumanti, come quelli orientali. “È necessario riconsiderare il pensiero su ciò che costituisce una dieta di alta qualità per una popolazione globale”, ha dichiarato il professor Salim Yusuf, autore principale della ricerca PURE e direttore del Population Health Research Institute (PHRI) presso la McMaster University di Hamilton, in Canada: “Ad esempio, i nostri risultati mostrano che i latticini e la carne sono utili per la salute e la longevità del cuore. Il che differisce dagli attuali consigli dietetici.”Le raccomandazioni sulle abitudini alimentari e i luoghi comuni che hanno generato sono basati su studi condotti decenni fa sulla popolazione delle nazioni più ricche, spiegano i ricercatori, mentre ad oggi non c’è un’idea chiara su ciò di cui si nutre la popolazione mondiale. Oggi sia i prodotti carnei che quelli lattiero-caseari sono molto diversi, rispetto a quelli degli anni addietro, così come sono lo stile di vita e i gusti delle persone. A conferma inoltre numerosi studi meccanicistici hanno mostrato come i prodotti lattiero-caseari, per le loro peculiari caratteristiche, impattino su vari fattori ad azione anti ipertensiva (come l'enzima convertitore dell'angiotensina) e antiosteoporotica (come l’osteocalcina), e come interagiscano con il microbiota intestinale. Insomma, per avere un cuore in buona salute non bisogna eliminare dalla propria dieta bistecche e formaggi. Al contrario, è necessario seguire una alimentazione completa, che come tale includa ogni alimento nelle giuste quantità. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet.

giovedì 18 ottobre 2018

“Mese del Benessere Psicologico”, domani eventi in Puglia

POTENZA - Proseguono gli appuntamenti promossi dagli psicologi pugliesi nell’ambito del “Mese del Benessere Psicologico”, in programma per tutto il mese di ottobre.

Domani, venerdì 19 ottobre, a Mola di Bari, la dottoressa Valeria Valenziano parlerà dell’importante momento della gravidanza nella vita di una coppia che, oltre a grande felicità, a volte può creare momenti di crisi e difficile gestione dei cambiamenti. L’appuntamento è dalle ore 18.00 alle ore 19.30 presso il centro di psicologia Marnie, in via Nino Rota n°26.

A Cassano delle Murge, la dottoressa Loredana Caporusso affronterà le tematiche legate allo stress, attraverso la psicoterapia ipnotica Neoericksoniana, una psicoterapia del profondo, dell’inconscio e dell’anima in situazioni di ansia, stress, ipnosi e psicoterapia Ipnotica Neoericksoniana. Appuntamento presso il Murgia Diagnostic Center S.r.l., in via Thaon di Revel 20/G, dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Anche a Lecce si parlerà di tematiche legate allo stress con il dottor Eugenio Rollo presso lo studio di psicologia e psicoterapia in via Martiri d’Otranto n°14, dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

A Mesagne, la dottoressa Barbara Palaia si occuperà di un tema delicato: la comunicazione delle brutte notizie e degli orrori del mondo ai bambini, per farli sentire al sicuro nonostante “fantasmi e mostri”. L’appuntamento sarà dalle 18.30 alle 20.00, presso l’Auditorium Complesso Parrocchiale San Giovanni Paolo II via Torre Santa Susanna.

A Trepuzzi si potrà imparare ad acquisire tecniche di rilassamento, che facilitino lo sviluppo di atteggiamenti di calma e riflessione e il recupero del benessere psicofisico con la dottoressa Michela Greco presso lo studio di psicologia “Il girotondo della mente” sito in via San Giuseppe n°53, dalle ore 19.30 alle ore 21.00.

A Bari l’associazione culturale Faros, in via Fabrizio Veniero n°1 (nelle vicinanze dell’Hotel Ambasciatori) organizzerà un incontro su meditazione e psiche prima attraverso lo studio delle neuroscienze e poi attraverso condivisione di gruppo delle proprie esperienze.

Infine a Taranto, a Palazzo Pantaleo, nel Borgo Antico in via Rampa Pantaleo n°6, si potrà assistere alla performance di teatro sociale: “Polys, verso un’integrazione possibile” dalle ore 19.30 alle 21.00, organizzata da Giuseppina Boccuni.

L’intero programma del “Mese del Benessere Psicologico” è in continua evoluzione ed è disponibile sul sito www.mesedelbenesserepsicologico.it.

Tonno Mareblu, confezioni da 6 e da 12 scatolette ritirate da catena di supermercati


ROMA - Tonno Mareblu è stato ritirato dai supermercati della catena "Il Gigante". Ci sarebbe stato, infatti, un problema di produzione legato all'integrità della confezione, che potrebbe compromettere la qualità del prodotto. Mareblu ha per tanto disposto il ritiro delle confezioni da 6 e da 12 scatolette da 80 grammi, con scadenza 5 gennaio 2023.

Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito del dicastero, il tonno è lavorato nello stabilimento dell'Indian Ocean Tuna - Iot Ltd a Mahè, Po Box 676 - Fisching Protvictoria e commercializzato da Mareblus srl in Italia.

Il Ministero della Salute consiglia, a scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita. L'azienda precisa che il richiamo non riguarda altri prodotti a marchio Mareblu e altre date di scadenza dello stesso prodotto.

venerdì 21 settembre 2018

Tracce di NDMA, ritirati lotti medicinali Valsartan Eg e Alsartir


ROMA - Facendo seguito alle circolari n. 268 del 6 luglio 2018, n. 272 del 6 luglio 2018, n. 273 del 6 luglio 2018, n. 276 del 10 luglio 2018, n. 290 del 17 luglio 2018, n. 11721/291 del 18 luglio 2018 e 11964/292 del 20 luglio 2018 relative al ritiro di numerosi lotti di farmaci a base di Valsartan, le Società EG e Crinos informano che da parte della casa madre tedesca sono state condotte, nel tempo intercorso, indagini più approfondite sui prodotti implicati nel precedente richiamo dal mercato. Tali accertamenti, hanno evidenziato un elenco di lotti potenzialmente a rischio di contenere tracce di NDMA, inferiori al valore dei lotti inizialmente richiamati e prossimi al limite di quantificazione del metodo di analisi. A seguito della notifica di allerta rapido emanato dall'autorità tedesca, è stata presa la decisione di ritirare dal mercato i seguenti lotti dei farmaci VALSARTAN EG e ALSARTIR: AIC 040782219 VALSARTAN EG*28CPR RIV 320MG (EG Spa) lotti 71264 con scadenza 3-2021, 71265 con scadenza 3-2021, 74475 con scadenza 11-2021, AIC 040589119 VALSARTAN ID EG*28CPR 160+12,5 (EG Spa) lotti 73423 con scadenza 8-2020, 64005 con scadenza 10-2019 e AIC 041129204 ALSARTIR*28CPR RIV 160MG (Crinos Spa) lotto 70421 con scadenza 1-2021. Le giacenze dei lotti in oggetto dovranno essere immagazzinate in apposita area sicura ed etichettate con scritta “non vendibile”. Questo ulteriore ritiro, come si ricorderà, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, segue quello di numerosi lotti, avvenuto nel luglio 2018, che era stato determinato dal rinvenimento nel farmaco di impurità riscontrate nella sostanza attiva prodotta da Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, azienda cinese, e in particolare di tracce di N-nitrosodimetilamina (NDMA). L’Agenzia europea del farmaco conferma che è in corso la revisione di questi medicinali proprio in relazione al riscontro di questa sostanza, classificata come probabile cancerogeno per l’uomo nell’uso a lungo termine, in base ai risultati di test di laboratorio, e potrebbe causare il cancro nell’uso a lungo termine. La presenza di NDMA, spiega Ema, potrebbe aver avuto origine in seguito a modifiche introdotte nel 2012 nello stabilimento di produzione della Zhejiang Huahai, “che si ritiene abbiano prodotto Ndma come prodotto secondario”. Tutte le Agenzie regolatorie europee, inclusa ovviamente l’Aifa, hanno richiamato i medicinali contenenti valsartan prodotti da Zhejiang Huahai, che non devono essere più disponibili nelle farmacie di tutta l’Unione europea. L’Agenzia europea sta anche lavorando a stretto contatto con le autorità nazionali, per valutare se altri medicinali a base di valsartan (diversi da quelli già richiamati) potrebbero anch’essi contenere la stessa impurezza.