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sabato 19 ottobre 2019

Matera: 'Festival La Terra del pane', show cooking dello chef stellato Vitantonio Lombardo

MATERA - Vergogna e orgoglio è il titolo del nuovo piatto dello chef stellato Vitantonio Lombardo che sarà presentato sabato 19 al Festival La Terra del pane. Alla Fondazione Sassi, fra sabato 19 e domenica 20, si svolgeranno le ultime due giornate del festival che celebra il pane con i diversi linguaggi dell’arte e con incontri con critici d’arte, esperti di marketing, artisti, giornalisti, scrittori, antropologi, performer e testimoni della vita nei Sassi.

Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Le ultime due giornate saranno aperte, alle 10, dai laboratori I giochi del pane. Realizzati dall’associazione Giallo Sassi, i laboratori sono un percorso guidato e partecipato sulle tradizioni e sulla storia del pane che, mediante canti e aneddoti, introduce alla preparazione del pane nella sua tipica forma “a cornetto”. Alle 11 di sabato 19, arte e cibo si incontreranno nel talk con Carlo Spinelli, scrittore gastronomico, Serena Mormino, curatrice e critica d’arte, lo chef stellato Vitantonio Lombardo e l’artista e designer Laura Zeni.

E’ dedicato ai più piccini l’appuntamento con Briciole di pane. Alle 17, Anna e Iolanda della libreria 365 Storie guidano i bambini fra i 6 e i 10 anni al piacere della lettura.

Raffaele Nigro, Vittorio Sgarbi e Mariolina Venezia sono i tre autori che presentano, alle 19 e coordinati da Stefano Malosso, i racconti che hanno realizzato per la rivista-libro Pantagruel.

Il racconto in chiave teatrale del rapporto con il grano e il pane del Teatro delle Ariette andrà in scena alle 20 negli ipogei di Sant’Agostino (ingresso con Passaporto per Matera 2019). Lo spettacolo è una produzione originale realizzata per il Festival La Terra del pane.

La proiezione del film La cena di Ettore Scola, a cura dell’associazione Cinergia, concluderà la giornata di sabato 19, alle 21 nella sala conferenze.

Domenica 20 ottobre, per l’ultima giornata del Festival La Terra del pane, un ospite d’eccezione analizzerà il pane nel suo significato teologico. Padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d'Italia e del portale sanfrancesco.org incontrerà il pubblico del festival alle 12 nella sala conferenze.

Nel pomeriggio: Briciole di pane, alle 17, degustazione di pane e olio alle 18

Per I racconti del pane, incontro con gli autori di Pantagruel Antonio Rezza, Antonio Biasiucci e Enrico Ghezzi che saranno intervistati da Stefano Malosso alle 19 nella sala conferenze della Fondazione Sassi. Alle 20 ultima replica a Matera dello spettacolo Trent’anni di grano, opera originale del Teatro delle Ariette che ha debuttato in anteprima al Festival La Terra del pane.

Il Festival La Terra del pane si chiuderà, alle 20:30, con il concerto dell’Orchestra dell’Istituto comprensivo Minozzi - Festa. Gli alunni della scuola, rievocheranno fra musiche e canti suggestioni della città dei Sassi. Con loro, la poetessa Titina Vernile che reciterà una poesia in vernacolo scritta per il festival: U pen d Matar.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti del festival, per conoscere i protagonisti:
https://www.festivaldellaterra.it/

L’accesso ad alcuni eventi è consentito solo con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione su Matera Events (https://www.materaevents.it/festival/330/la_terra_del_pane_-_il_festival/1 )
o presso l’Infopoint di Matera 2019.

Informazioni:

Organizzato e promosso dalla Fondazione Sassi il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.

Festival La Terra del pane
Da venerdì 11 a domenica 20 ottobre 2019

Rione Sasso Barisano - Matera

Tel. +39 0835 333348
Web: https://www.fondazionesassi.org/
https://www.festivaldellaterra.it/
Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneSassi/

Hashtag: #fondazionesassi #terradelpane #matera2019 #openfuture

giovedì 10 ottobre 2019

Festival La terra del pane: primo appuntamento a Matera con 'La nave di Teseo'


MATERA - Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Partendo dal pane e dalla terra, tratti distintivi della città di Matera, il Festival La Terra del pane mira a esaltarne il profilo culturale e antropologico, mediante il racconto con testimonial d’eccezione, la declinazione su diversi codici artistici e con i Laboratori del pane.

Settantuno appuntamenti in dieci giorni, da venerdì 11 a domenica 20 ottobre, per scandagliare, nei diversi linguaggi dell’arte e con incontri con critici d’arte, esperti di marketing, artisti, giornalisti, scrittori, antropologi, performer e testimoni della vita nei Sassi, due temi: il pane e la terra, i due elementi che maggiormente caratterizzano la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera.

Il pane e la terra sono i due assi portanti su cui si sviluppa il Festival La Terra del pane. Organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Festival La Terra del pane è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tema: Radici e Percorsi.

Partendo dal pane e dalla terra, tratti distintivi della città di Matera, il Festival La Terra del pane mira a esaltarne il profilo culturale e antropologico, mediante il racconto con ben 75 testimonial d’eccezione, due mostre, una con l’Istituto Luce Cinecittà e una con l’Università degli studi di Basilicata, una produzione teatrale realizzata appositamente per il festival dal Teatro delle Ariette, tre convegni, una performance, incontri con gli chef, proiezioni di film, interventi musicali e con i Laboratori del pane. Vera esperienza di visita i Laboratori del pane raccontano, per un pubblico di grandi e piccini con appuntamenti quotidiani alle 10 e alle 17 , l’antica arte dei fornai dei Sassi e aneddoti della civiltà contadina.

Un Festival multidisciplinare La Terra del pane che sarà inaugurato, venerdì 11 ottobre alle 18:30 nella sala convegni, con la presentazione del numero zero della rivista letteraria Pantagruel. Edita da La nave di Teseo, la rivista-libro ospita testi inediti di autori italiani e internazionali, in numeri monografici dedicati a temi che intrecciano arti, discipline, saperi. Il numero zero del quadrimestrale ha per tema il pane e come curatori Elisabetta Sgarbi, direttore generale e editoriale della casa editrice, e il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico.

Autori di questo numero sono: Fulvio Abbate, Gaetano Cappelli, Ermanno Cavazzoni, Ivan Cotroneo, Roberto Cotroneo, Francesca d'Aloja, Dente, Eliana Di Caro, Andrea Di Consoli, Massimo Donà, Claudia Durastanti, enrico ghezzi, Yervan Gianikian, David Grieco, Eberhard Jungel, Camillo Langone, Lucrezia Lerro, Elena Loewenthal, Giuseppe Lupo, Francesca Manfredi, Andrea Moro, Raffaele Nigro, Antonio Rezza, Vittorio Sgarbi, Mariolina Venezia, Massimo Zamboni. Scrittori e intellettuali che saranno ospiti del Festival La Terra del pane nei 10 incontri denominati I racconti del pane che si svolgeranno ogni giorno alle 19.
Roland Sejko è il curatore della mostra, ideata e realizzata dall'Archivio Storico Istituto Luce-Cinecittà, Io sono una forza del passato. Fotografie di Mario Garubba, Domenico Notarangelo, Pino Settanni e video di Giuseppe De Seta raccontano il mondo contadino, un passato, dirla sempre con Pasolini, “motivato dall’esigenza di non perdere le nostre radici”. La mostra Io sono una forza del passato sarà inaugurata sabato 12 ottobre, alle ore 18, nella sala esposizioni.

Il senso del pane. Le mani, il fuoco, la tavola, a cura di Mario Turci in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata e cinque musei etnografici d’Italia, è la mostra che sarà inaugurata lunedì 14 ottobre, alle 17:30, negli ipogei della Fondazione Sassi. Un contributo

dell’etnografia e dei suoi sguardi sul pane ed anche un’espressione dei musei etnografici nella loro

continua tensione ad essere luoghi di riflessione sul contemporaneo.

“Il pane sporco e il pane pulito” è un momento di incontro e riflessione, affidato al padre francescano Enzo Fortunato, che si terrà domenica 20 ottobre alle 12 nella sala conferenze della Fondazione Sassi.

Nel programma del Festival La Terra del pane anche incontri con gli chef: Vitantonio Lombardo, Stella Michelin a Matera, sabato 19 ottobre alle 11 unirà il cibo all’arte, e show cooking con Nicola Popolizio, il 15 ottobre alle 17:30 e Francesco Abbondanza, il 17 ottobre alle 17:30.

Di rilievo gli appuntamenti realizzati in collaborazione con Assitol, Alsia e UNA l’associazione nazionale dei comunicatori. Tre convegni che puntano alle prospettive di sviluppo e alla valorizzazione del territorio. Il 15 ottobre, alle 11:30, nella Sala Conferenze, l'Associazione Italiana delle Industrie Olearie, Assitol, terrà un convegno sul tema “Pane&Olio”. Interverranno la presidente del gruppo Olio d'oliva Assitol, Anna Cane, il presidente di Aibi, Palmino Poli, la professoressa Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di Storia Medievale e Storia delle Città dell'Università Alma Mater di Bologna e di Andrea Poli, presidente della Nutrition Foundation Italy. Il convegno sarà moderato dal giornalista Attilio Romita.

Con l’ALSIA, l’Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura, ci sarà un momento di confronto, con i referenti regionali delle Fattorie didattiche delle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Sardegna e Veneto, sul tema “pane e territorio”. I comunicatori aderenti a UNA, venerdì 18 ottobre alle 15, tratteranno il tema “Territorio, comunicazione e cultura per l’eccellenza”.

venerdì 13 settembre 2019

Muro Lucano: presentato il marchio De.C.O.

MURO LUCANO - Oggi, ore 18.00, presso la Sala Consiliare per il convegno dove parleremo di storia, paesaggi, cultura, turismo, gastronomia e con enorme soddisfazione presenteremo il marchio De.C.O., un’ importante strumento di salvaguardia delle produzioni locali che vuole promuovere le specificità del territorio Murese e con il quale la comunità potrà tutelare le proprie tradizioni e, contemporaneamente, innescare un processo di sviluppo territoriale ecosostenibile.

La certificazione De.C.O. sulle produzioni locali consentirà di recuperare la memoria storica e le tradizioni di un luogo, che vanno considerate determinanti per il senso civico di appartenenza e per ritenere la conservazione eco-ambientale il mezzo necessario per la crescita dell’intero sistema socio-territoriale.

la Denominazione Comunale di Origine è uno strumento di marketing territoriale che permetterà agli operatori del settore di far conoscere meglio le loro produzioni, anche oltre i confini regionali e nazionali.

L’approvazione del regolamento per l’istituzione del marchio De.C.O. è solo il primo passo verso la valorizzazione dei prodotti locali. I prodotti selezionati per il conferimento del marchio andranno ad indicare il loro legame storico e culturale con il territorio.

Oggi iniziamo con la “patata di montagna”. Vi aspetto al convegno e ovviamente alla sagra che inizierà oggi e che durerà per tutto il weekend. Così in una nota Giovanni Setaro, Sindaco della Città di Muro Lucano.

lunedì 2 settembre 2019

Dal Comune ai fornelli: stasera a Capurso la sfida culinaria tra 12 sindaci


BARI - Il conto alla rovescia è terminato: oggi, lunedì 2 settembre, sul sagrato del Santuario della Madonna del Pozzo, a Capurso, con inizio alle ore 20.15, si terrà la settima edizione di “Sindaci, ai fornelli!”, una gara di cucina che vedrà protagonisti 10 primi cittadini pugliesi e 2 sindaci provenienti da fuori regione. Partiamo dagli ospiti: ci sarà uno dei sindaci più amati d’Italia, Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma, e poi Giovanni Bontempi, sindaco di Nocera Umbra. Coprono invece tutta la Puglia, dal Gargano al Salento, gli altri dieci sindaci: ci sarà il sindaco di Bari nonché presidente dell’Anci nazionale, Antonio Decaro, e poi Cosimo Cannito di Barletta, Davide Carlucci di Acquaviva delle Fonti, Giuseppe Colonna di Mola di Bari, Pierpaolo D’Arienzo di Monte Sant’Angelo, Antonello Denuzzo di Francavilla Fontana, Alfredo Longo di Maruggio, Stefano Minerva di Gallipoli, Giuseppe Nitti di Casamassima e Giuseppe Valenzano di Rutigliano. Ospiti fuori gara, il padrone di casa Francesco Crudele, Sindaco di Capurso, e il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

I 12 sindaci, suddivisi in squadre, dovranno preparare piatti ideati al momento, a seconda degli ingredienti messi a disposizione, con i suggerimenti degli chef tutor (Stelle Michelin e nomi noti della ristorazione pugliese), in un tempo massimo di 30 minuti.

Queste le squadre: la “Gialla”, composta dai sindaci Carlucci (Acquaviva delle Fonti) e Valenzano (Rutigliano) con i cuochi tutor Vincenzo Montaruli (Mezza Pagnotta, Ruvo di Puglia) e Luca Cappelluti (Caravanserraglio, Terlizzi); la “Rossa”, con i sindaci Nitti (Casamassima) e Minerva (Gallipoli) e i cuochi Cosimo Russo (Cosimo Russo Ristorante, Leverano) e Alessandro Pizzuto (Stammibene, Bari); la “Blu”, con i sindaci Colonna (Mola di Bari) e D’Arienzo (Monte S.Angelo) e i cuochi Nicola Longo (Le Rune, Bari) e Domingo Schingaro (I Due Camini, Borgo Egnazia); la “Viola” composta da Decaro (Bari) e Bontempi (Nocera Umbra) insieme ai cuochi Teresa Buongiorno (Già Sotto l’Arco, Carovigno) e Giuseppe Boccasini (Memorie di Felix Lo Basso, Trani); la squadra “Arancio”, con i sindaci Denuzzo (Francavilla Fontana) e Pizzarotti (Parma) in compagnia dei cuochi Vinod Sookar (Al Fornello da Ricci, Ceglie Messapica) e Giuseppe Frizzale (Casale San Nicola, Bisceglie); infine la “Verde” con i sindaci Longo (Maruggio) e Cannito (Barletta) e i cuochi Patrizia Girardi (Amastuola Resort Crispiano) e Antonella Ricci (Al Fornello da Ricci, Ceglie Messapica). Compongono invece la squadra “Bianca”, quella fuori concorso, il primo cittadino di Capurso Crudele e il governatore Emiliano, seguiti dai cuochi Marco Pascazio (Cibo Accademy) e Angela Fico. Al governatore, in particolare, è affidato un messaggio importante da trasmettere al pubblico: il benessere a tavola. Per questo utilizzerà tra gli ingredienti a disposizione per l’elaborazione della sua ricetta lo spaghetto integrale 100% grano italiano Divella.

La squadra vincitrice, proclamata da una giuria di alto profilo del mondo imprenditoriale e gastronomico pugliese, si aggiudicherà l’ormai ambito Sindaco/Cuoco di terracotta. Come sempre, nel corso dell’evento, sarà assegnato anche il Premio speciale “Mario Giorgio Lombardi”, istituito alla memoria del fondatore e governatore dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, riconoscimento conferito ad una personalità di spicco nella promozione territoriale abbinata all’enogastronomia.

L’evento, ideato e diretto dal giornalista e gastronomo Sandro Romano e organizzato dal Comune di Capurso e da Rp Consulting, agenzia di marketing, comunicazione ed eventi, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e dell’Anci e con il sostegno della Camera di Commercio di Bari, sotto l’egida del network Mordi la Puglia e dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, sarà condotto da uno dei volti più noti e amati della televisione pugliese, Mauro Pulpito, affiancato dalla dj di Radionorba Claudia Cesaroni, con le divertenti incursioni del grande attore e showman Antonio Stornaiolo.

Main Partner di “Sindaci, ai Fornelli!” è il Gruppo Megamark, con le sue insegne, i Supermercati Dok e Famila. Un particolare ringraziamento da parte dell’organizzazione va ai partner Cippone & Di Bitetto (fornirà due prodotti di grande qualità: Acqua Lauretana e Birra Baladin), Stammibene ristobottega, Tormaresca, Olio De Carlo, ai Pastifici Divella e Centoni, un bell’esempio di sinergia tra due realtà, una industriale e l’altra artigianale, entrambe impegnate per la buona riuscita della manifestazione, senza dimenticare i food partner Tuorlo Biancofiore, Racemus, Spirito Contadino, Turco Azienda Agricola, Fulgaro Panificatori, Dolceria Sapone, Eatria. Media partner della manifestazione sono invece “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Italia a Tavola”, “Oraviaggiando”, "Lsd Magazine” e "Amazing Puglia”.

domenica 26 maggio 2019

A Matera i 'Piaceri della gola. Storie di cibo tra mito e realtà'


MATERA - Si tratta di un incontro dal carattere divulgativo con il quale si intendono presentare al pubblico aspetti della storia del cibo in chiave multidisciplinare, dal punto di vista dell’arte, della letteratura, della medicina e della comunicazione. Complice la ristampa di una pubblicazione del Centro Annali dal titolo “Porco e Aglianico”, per anni introvabile, che racconta elementi di storia dell’alimentazione in Basilicata e che rappresenta uno dei titoli principali della collana “Biblioteca del Centro Annali”, dove confluiscono i lavori del gruppo di ricerca istituito da Nino Calice nel 1987.

Tra i relatori si segnala in particolare la presenza della dott.ssa Anna Villarini, che coordina ricerche e protocolli di sperimentazioni sul rapporto tra alimentazione e salute per il Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, autrice di pubblicazioni di grande diffusione come Prevenire i tumori mangiando con gusto e Scegli ciò che mangi, editi da Sperling & Kupfer. oltre che referente scientifico  di trasmissioni di approfondimento come Elisir e Geo di RAI3.

L’iniziativa è organizzata del Centro Annali “Nino Calice” con il sostegno della Regione Basilicata e il patrocinio dell'APT.

Relazioni:

Non si può resistere... nessuno può resistere... irrrresistibile!
Come la pubblicità ha rivoluzionato i gusti alimentari nell’Italia del boom economico
Palmarosa Fuccella, designer della comunicazione, Centro Annali “Nino Calice”

A tavola con Arte. Antologia “critica” della tavola imbandita nella pittura italiana ed europea
Isabella Valente, storica dell’arte, Università degli Studi di Napoli Federico II

Cibo e letteratura, ovvero appetiti culinari, appetiti letterari ed altro
Diego Zancani, italianista, professore emerito Università di Oxford

Cibo della tradizione e sana alimentazione
Dott.ssa Anna Villarini, biologa e specialista in Scienza dell’Alimentazione, Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Gli atti del convegno saranno pubblicati nella “Biblioteca del Centro Annali” di Calice Editori nel 2019.

I Piaceri della gola. Storie di cibo tra mito e realtà
Matera, 27 maggio 2019, ore 17:30  |  ingresso libero
Palazzo dell’Annunziata, Sala convegni Basilicata Openspace, Piazza Vittorio Veneto

mercoledì 15 maggio 2019

Al via a Matera un viaggio internazionale sulle vie del pane


MATERA - Nell’ambito del ricco programma culturale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, motivo di incontro culturale e generazionale, il tema dell’alimentazione e del pane saranno il filo narrativo di un “viaggio-esperienza” unico nel mettere a confronto i cittadini materani ed internazionali, riscoprendo la convivialità nel mangiare, abitare e vivere gli spazi.

Dopo l’edizione del 2018 che ha messo al centro la grande tradizione del pane materano e dei suoi timbri artistici, la seconda edizione del Festival “Breadway – Le Vie del Pane”, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 coprodotto da Fondazione Matera - Basilicata 2019 e Murgiamadre (food.culture.territory), in programma dal 6 al 9 giugno 2019, si arricchisce di alcune importanti novità, confermando una formula che non si ferma all’aspetto prettamente alimentate ma va ben oltre, divenendo di più ampio respiro artistico-culturale.

Ancora una volta l’attenzione si sposterà dai Sassi, considerato il “salotto di Matera”, alla periferia urbana, rianimandola e riqualificandola. Protagonisti di questo percorso saranno il quartiere Piccianello e il Mulino Alvino, storico pastificio materano e importante testimonianza di “archeologia industriale”, dove la tradizione incontrerà l’innovazione grazie al contributo di alcuni designer europei che hanno partecipato al concorso sulle “nuove forme del Pane” promosso da ADI – Associazione per il Disegno Industriale, attraverso la Delegazione territoriale ADI Puglia e Basilicata, partner culturale del progetto Breadway (info: http://www.adi-design.org/blog/le-vie-del-pane.html).

Oltre ad ADI, il partenariato Internazionale, Nazionale e locale che accompagnerà la nuova edizione sarà composto anche da IED Barcelona, Indisciplinarte , Università degli Studi di Bari, Slow Food, Consorzio I.G.P. Pane di Matera, BCC di Laurenzana e Novasiri.

Nel secondo weekend di giugno, mese in cui inizia la raccolta del grano, il quartiere di Piccianello (a 5 minuti dal centro e da i Sassi di Matera) si animerà per riscoprire la convivialità, il piacere dello stare insieme, in nome del pane, attraverso performance artistiche, spettacoli, installazioni di design, workshop e laboratori organizzati in collaborazione con Slow Food, in cui cittadini e visitatori di ogni età saranno coinvolti in un’esperienza coinvolgente, avvicinandosi ad un patrimonio di saperi, sapori e tradizioni culturali.

Il Mulino Alvino, il primo mulino costruito a Matera nel 1884-85, oggi importante esempio di restauro e di rigenerazione urbana di un’area degradata, ospiterà un’installazione a cura di ADI e IED Barcellona e due mostre di Food Design. Alcuni laboratori sul pane si terranno anche all’interno della ​scuola primaria Marconi e nei pressi di una chiesa rupestre dal 7 al 9 giugno (Accesso con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione mediante la piattaforma www.materaevents.it ).

Venerdì 7 giugno presso La Cava Paradiso, sarà organizzato un workshop a cura dell'Università degli studi di Bari dedicato alla presentazione di una ricerca prodotta sul Lievito Madre Europeo con il supporto di Slow food e il Consorzio IGP Pane di Matera.

Breadway, esclusivo “viaggio-esperienza” attraverso tutte le fasi che dal chicco del grano conducono alla preparazione del pane, sfornerà il pane europeo del 2019, che sarà disponibile al pubblico in alcuni dei principali forni della città che aderiscono al progetto (Panificio di Adriano Dal Mastro, Panificio di Davide Longoni, Panificio di Pasquale Brisa, Panificio di Matteo Piffer, ​Panificio del Consorzio I.G.P. Pane di Matera).

Inoltre, grazie ad un accordo con l’Associazione cuochi materani parte della Federazione Italiana Cuochi, nei maggiori ristoranti materani si proporrà il menù Breadway, un menù speciale dedicato all’evento, tutto a base di pane….dall’antipasto al dessert.

Non solo pane e design, ma anche performance artistiche di livello internazionale, curate da un cast di talentuosi artisti e food performer, selezionato da ​Indisciplinarte - Chiara Organtini e Linda Di Pietro e composto da Gosie Vervloessem, Rares Craiut e Floriane Facchini Catalina Pollak Williamson.

Colonna sonora del Festival sarà la “musica da cucina”, un ​DJ set di musica elettronica con un set speciale: vapori pentole e utensili sono gli strumenti base della composizione di Fabio Bonelli.

Oltre a Cooking Class e Cooking Show che vedranno all’opera materani e visitatori, grande attesa per la sfida, senza esclusione di colpi, tra “pane artigianale e pane industriale”, dove i panificatori presenti si confronteranno fino all’ultima briciola, rievocando i più blasonati cooking format televisivi.

Queste iniziative saranno realizzate con ​il supporto dell'azienda DERADO & DE SALVO, Consorzio IGP pane di Matera e del gruppo alimentare belga Vandemoortele.

“Breadway” diventa così un vero e proprio “Festival del pane” in grado di combinare la narrazione della tradizione locale legata alla panificazione con le espressioni artistiche e culturali contemporanee, raccogliendo storie sul pane e lieviti madre europei che insieme alimenteranno e formeranno il pane europeo del 2019.

«Non ci sarà spazio ad alcun tipo di barriera, la cultura si aprirà all’altro partendo proprio da memoria e tradizioni – assicura Francesco Ruggieri, presidente di Murgiamadre: si tirerà fuori dai cassetti ogni sorta di ricordo che permetterà di osservare l’evoluzione sociale di una città in continuo fermento, fino ad arrivare a ricostruirne la vera autenticità».

«Uno degli elementi più simbolici della cultura materana, ovvero il pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo – sottolinea Paolo Verri, Direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019 - diventa catalizzatore di storie ed esperienze fortemente coinvolgenti sia per l’abitante materano che per il cittadino temporaneo. Una straordinaria opportunità per allargare inoltre i confini della città, spostando l’attenzione del visitatore dal centro alle periferie, nell'ottica di apertura che caratterizza il dossier di Matera 2019».

Un ruolo importante dell’intera iniziativa sarà affidata proprio ai cittadini materani, chiamati a rinvigorire ed alimentare quelle radici che hanno reso la loro città unica, capace di reinventarsi e rigenerarsi, vincendo la sua sfida con il tempo.

Matera e il pane, simbolo di condivisione, religiosità e sacralità, ma anche di creatività (l’arte del riuso degli avanzi) metafora della passione e della resurrezione dell’uomo, creeranno una nuova comunità consapevole, creatrice e custode di saperi e, allo stesso tempo, fruitrice.

Sito internet: https://www.breadway.it/

martedì 30 aprile 2019

Il Pecorino di Filiano 'ospite' dell’Unitre di Avigliano


POTENZA - Il Pecorino di Filiano Dop, formaggio dal gusto unico e saporito, sarà protagonista del nuovo appuntamento del “Corso di Storia e Cultura della Città e del Territorio di Avigliano”, organizzato dall'Unitre di Avigliano in collaborazione con le Pro Loco di Avigliano, Lagopesole e Filiano.

Vito Sabia, Presidente del Consorzio Pro Loco Marmo-Melandro-Basento-Camastra, illustrerà come il Pecorino Dop di Filiano - eccellenza tutta lucana la cui produzione ha origini antichissime e “figlio” della tradizione casearia che contraddistingue il paese, racconti il territorio dal punto di vista antropologico, da quello della tradizione, dei piatti, riuscendo a soddisfare anche quel desiderio tutto umano di trasformare un’esperienza in un buon ricordo.

L'incontro si terrà venerdì 3 maggio 2019, alle ore 18:00, presso il Chiostro Palazzo di Città in Avigliano.

Durante l’incontro sarà effettuata una dimostrazione di caseificazione a cura del produttore Pietro Galasso, in collaborazione con Annamaria Corbo e gli operatori volontari di Servizio Civile.

Al termine sarà offerta una degustazione del Pecorino di Filiano e prodotti tipici, a cura della Pro Loco di Filiano.

lunedì 15 aprile 2019

Pro Loco FIliano: accolti gli studenti di Puglia e Marche

FILIANO (PZ) - L’attività della Pro Loco di Filiano si esprime in un costante impegno culturale con al centro della propria azione l’accoglienza turistica e la valorizzazione delle peculiarità culturali, ambientali, paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio.

Un altro tassello importante per la Pro Loco di Filiano - nell’ottica della promozione del territorio - è l’aver ospitato nei giorni scorsi alcuni studenti provenienti dalla Puglia e dalla Marche, già impegnati nel Concorso Enogastronomico Internazionale “Basilicata a Tavola”, organizzato dall’Istituto Alberghiero “G. Gasparrini” di Melfi.

Durante l’incontro, Vito Sabia della Pro Loco Filiano ha illustrato - attraverso una lezione multimediale - le peculiarità delle pitture rupestri del Riparo Ranaldi in agro di Filiano con i suggestivi dipinti murali a figure rosse risalenti al mesolitico: sito archeologico inserito nel 2012 nella Via Culturale del Rupestre Europeo, promossa dal Consiglio d’Europa, a testimonianza dell’importanza e valore storico, artistico e culturale del siti rupestre lucano.

Agli studenti rappresentanti dell’IIS “F. Bottazzi” di Casarano/Ugento, IISS “De Nora” di Altamura, IPSSEOA Celso Ulpiani Alberghiero di Ascoli Piceno e IIS “G. Gasparrini” di Melfi, accompagnati dai rispettivi docenti prof. Pagliano, prof. Filani e prof. Caputo, prof. Curzi, prof.esse Sansa e Morlino, è stato offerto un buffet di prodotti tipici con l’immancabile Pecorino di Filiano DOP.

Ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale di Filiano agli ospiti, l’Assessore all’Istruzione Carmela Monaco.

venerdì 22 febbraio 2019

Ai campionati italiani la tendenza a tavola con Birra Morena


RIMINI - “Stiamo valutando come Federazione Italiana Cuochi sempre più l’utilizzo della birra in cucina non solo come abbinamento ma come ingrediente all’interno delle ricette”. Il presidente della Fic., Rocco Pozzulo, a margine dei Campionato della Cucina Italiana, organizzati in concomitanza con Beer Attraction, l’evento fieristico sulla birra più importante in Italia svoltosi a Rimini dal 16 al 19, riconosce che “è stata una edizione che ha sancito per la prima volta il matrimonio a tavola tra la cucina italiana e le birre craft”. “Tutti gli ospiti del ristorante della competizione – ha aggiunto - hanno apprezzato tantissimo il fatto che siamo usciti dai soliti canoni cibo/vino per proporre cibo/birra, birra di qualità come la Morena”. “Bere birra, bere Birra Morena è ormai una tendenza. I millecinquecento cuochi che hanno affollato i padiglioni dei Campionati si sono convinti che birra non è solo pizza ma, se abbinata a birre di qualità, è una ottima alternativa a pranzo o a cena, ha aggiunto Gaetano Ragunì general manager della Nazionale Italiana Cuochi. Come non si può utilizzare a tavola una bevanda talmente antica e nobile”?

I Campionati, alla quarta edizione, sono stati la più estesa e completa competizione culinaria nazionale, riconosciuta dal circuito Worldchef, ed anche semifinale per l’European Global Chef Challenge, l’evento mondiale di cucina organizzato dalla World Association of Chefs Societies e in programma il prossimo anno a San Pietroburgo.

E di birra si è parlato in un seguitissimo evento organizzato da Birra Morena, birra ufficiale ed esclusiva dei campionati, con gli chef della nazionale italiana e condotto da Veronica Maya e Antonio Iacona. “Birra e alta gastronomia in viaggio tra le emozioni” il tema proposto dove, con l’ausilio di slide e filmati, è stato tracciato un percorso sull’importanza dell’abbinamento birra e gastronomia con quindici ricette inedite, tutte firmate Nazionale Italiana Cuochi. Non un ricettario o una raccolta ma “l’emozione” del cibo abbinata alla corretta Birra Morena. Un’idea che nasce dalla consapevolezza che gli chef non producono semplicemente cibo bensì emozioni, soprattutto quando propongono un piatto inedito per il quale hanno dedicato tempo e lavoro. Abbinato alla giusta birra l’emozione si completa e li esalta entrambi a tutto vantaggio della percezione finale del consumatore.

domenica 18 novembre 2018

Matera, lo chef Lombardo festeggia la Michelin Star

MATERA - Accolto da applausi e abbracci del suo staff, ieri mattina è rientrato a Matera lo chef Vitantonio Lombardo. E con lui è giunta nella città dei Sassi la prima “targa rossa”, segnale internazionale per viaggiatori e gourmet che il ristorante in via Madonna delle Virtù è degno di una tappa: certifica la Guida rossa Michelin.

Ed è sempre al civico 13/14 di via Madonna delle Virtù che lo chef stellato invita cittadini e turisti a festeggiare la Michelin Star.

“Aspetto tutti gli amici che vorranno raggiungerci domenica 25 novembre, dalle 20, per una festa con la musica dei Ragnatela Folk Band e un piatto di cavatelli con fagioli , cotiche e polvere di caffè, il tutto con un buon bicchiere di Aglianico – ha detto lo chef stellato Vitantonio Lombardo, incontrando i giornalisti nel suo ristorante – voglio condividere la gioia di questo momento con la città che così calorosamente mi ha accolto”.

Prima Stella Michelin di Matera e unica in tutta la Basilicata, quella consegnata a Vitantonio Lombardo, venerdì 16 novembre a Parma, è un riconoscimento al lavoro dello chef e del suo staff. Un gruppo di lavoro che Lombardo ha voluto al suo fianco anche incontrando i giornalisti.
“Voglio presentarli tutti – ha esordito Vitantonio Lombardo – Donato è primo maître, in sala con lui ci sono Jonathan secondo maître, Marco e Daniela. In cucina ci sono i “capo partita” Filippo e Tessa e con noi lavorano: Angelo, Giuseppe e Ismail. Fra loro ci sono dei lucani che, quando li ho contattati, hanno lasciato lavori anche a Milano per raggiungermi e lavorare in Basilicata”.

Non ha dubbi Lombardo, la Michelin Star la dedica: “a mia moglie e ai miei figli, che tanto sacrifico in termini di tempo per svolgere questo mestiere, al mio impagabile staff e a un amico che ci ha lasciati troppo presto: lo chef Francesco Frank Rizzuti. Un grande chef e un grande amico che in passato aveva conquistato la Michelin Star per il suo locale a Potenza. Il messaggio di auguri che più mi ha commosso l’ho ricevuto questa mattina quando mi hanno chiamato la sorella e la mamma di Frank e mi hanno ringraziato per aver riportato la Stella in Basilicata. La loro telefonata, è stata il più bel regalo che potessi mai ricevere”.

E sulla conquista della Michelin Star, Lombardo dice: “E’ il sogno che diventa realtà, cucino nella mia terra e la mia Stella torna con me in Basilicata. E torna in un momento di maggiore maturità, un momento in cui ho piena consapevolezza di quel faccio e che mi piace fare e per di più in una città che è fra le più belle del mondo. La mia cucina è senza limiti e si apre al mondo così come si apre al mondo la città dei Sassi. – e lo chef stellato conclude – la Stella Michelin è il sacrificio di una vita e l’inizio di un percorso. I sogni, se si ha determinazione e passione, possono diventare realtà”.

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche l’architetto Sandro Tortorelli, che ha curato la ristrutturazione del locale e gli assessori comunali Eustachio Quintano e Angelo Montemurro.

venerdì 16 novembre 2018

Lo chef Vitantonio Lombardo conquista la Michelin Star per la Basilicata


MATERA - Da oggi Matera è anche Capitale della cultura gastronomica. A Parma, all’Auditorium Paganini per la presentazione della 64esima edizione della Guida Michelin Italia, lo chefVitantonio Lombardo conquista l’unica stella per la Basilicata.

Fin dalla sua fondazione, nel 1889, la missione di Michelin è di contribuire al progresso della mobilità di beni e persone. Immaginando un giro d'Italia a misura di buongustai le tappe suggerite dagli ispettori della mitica guida rossa, da oggi, includono anche la Basilicata.

Sono le 12 quando Gwendal Poullennec, il neo Direttore Internazionale delle Guide Michelin, annuncia le nuove stelle Michelin, quelle che illumineranno le tavole, i piaceri e i confronti tra appassionati di Alta Cucina. Sono 29 e fra queste brilla Vitantonio Lombardo Ristorante.

Il locale, che prende il nome proprio dal suo Chef con l'intento di comunicare forte senso di familiarità e consentire a ciascun ospite di sentirsi a casa, è stato aperto solo pochi mesi fa, il 28 maggio 2018 al civico n.13/14 di via Madonna delle Virtù, nei Sassi.
Stella di punta della cucina lucana, lo chef nato a Savoia di Lucania è l’unico che può vantare in Basilicata la Stella Michelin. Un riconoscimento che aveva già conquistato con il ristorante di cui era patron a Caggiano in Campania. Una stella cui ha rinunciato per aprire il suo ristorante nei Sassi, dichiarando: “Voglio scrivere la mia storia nella mia terra”.

Ed è nel suo ristorante in via Madonna delle Virtù n.13/14 nei Sassi, a Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019, che Vitantonio Lombardo domani – sabato 17 novembre alle 10,30 - incontrerà i giornalisti per raccontare di questo importante riconoscimento.

martedì 11 settembre 2018

Apt Basilicata al 'Food design and Food cultural Heritage' di Napoli


NAPOLI - Nell’ambito delle sinergie poste in essere con il progetto Fucina Madre – artigianato e design della Basilicata, l’APT è stata presente ieri all’iniziativa internazionale Food design and Food Cultural Heritage in Euro Mediterranean area. La conferenza, organizzata dall’ADI - Associazione per il Disegno Industriale - che si tiene a Napoli presso la Fondazione De Felice, pone l’accento su temi di grande rilevanza culturale e turistica, come l’educazione per lo sviluppo, il cibo quale fattore di connessione di identità culturali, inclusione sociale e sviluppo sostenibile.

Presente all’iniziativa, in qualità di relatore, il direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale Mariano Schiavone, il quale ha ribadito quanto sia centrale nell’azione strategica di APT la valorizzazione delle attività creative driven «grazie alle quali – ha precisato Schiavone – arte, gusto e cultura rappresentano il volano di quei processi di innovazione e competitività del sistema produttivo lucano da declinare in nuove piattaforme di attrattività turistica, che sono al centro della nostra azione di promozione territoriale».

L’iniziativa di Napoli, che segue la recente significativa esperienza fatta da APT in Valle Camonica, alla mostra internazionale di Bienno, dove la Basilicata delle arti applicate è stata presentata ad oltre 200.000 visitatori in un contesto di grande attenzione, che ha confermato la Lombardia quale regione obiettivo, precede di qualche settimana un altro appuntamento di rilievo, quello di Idesign a Palermo.

Dal 26 ottobre al 4 novembre, grazie agli accordi siglati con il Comune di Palermo in vista del 2019, infatti, l’APT parteciperà con Fucina Madre alla manifestazione su design e artigianato inserita nel prestigioso programma di Manifesta 12, la celebre Biennale europea di Arte che approda quest’anno nella città capitale italiana della cultura, con uno spazio espositivo e alcuni eventi organizzati nel suggestivo Convento dello Spasimo, nel cuore di Palermo.

mercoledì 11 aprile 2018

La pizza diventa sempre più gourmet

POTENZA - Si fa presto a dire “pizza”! L’“Ambasciatrice” che rappresenta il “Made in Italy” gastronomico è sempre più gourmet e le sue varianti e preparazioni sono davvero infinite, tutte di sapore diverso.

La pizza rappresenta la tradizione della buona cucina italiana, sana, salutare ed è indicata anche per chi segue la famosa Dieta Mediterranea.

Dalla versione originale napoletana a quella romana, da quella cotta al forno elettrico o a legna a quella fritta, per non parlare delle farine usate oggi per le versioni vegane, al mais, kamut o altre farine integrali: la pizza è sempre più piatto “gourmet” e richiede costante attenzione alla modalità di cottura. Ecco i buoni consigli per preparare una pizza davvero ottima.

Pizza: le varianti e le preparazioni regionali
Quando sentiamo parlare di pizza subito associamo questo prodotto gastronomico alla città di Napoli ed alla Regione Campania, la “culla” di questa specialità gastronomica.

La pizza è l’alimento che spopola da decenni in tutto il mondo per la sua rinomanza e per essere divenuta sempre più gourmet.

La pizza napoletana rappresenta le origini della pizza cucinata nella variante della margherita o della marinara con acciughe, capperi e con mozzarella di bufala a cubetti.

La pizza napoletana è rinomata ancora oggi in tutto il mondo per il suo impasto “morbido” e di facile lievitazione.

Sebbene sia alta, la pizza napoletana è soffice e preparata con la cura dei mastri pizzaioli partenopei che mescolano all’ingrediente principale (farina di grano) il 70% dell’acqua per renderla morbida e soffice.

L’idratazione dell’impasto assicura la lievitazione naturale in forno durante la cottura e la possibilità di tagliarla a spicchi. Il vantaggio per chi gusta questa pizza genuina, secondo la tradizione napoletana, è la sua altissima digeribilità e la morbidezza conferita dalla sua caratteristica cottura nei forni a legna ad alte temperature.

Cottura della pizza: i segreti per non sbagliare
Per gustare una buona pizza preparata secondo l’antica ricetta dei pizzaioli napoletani, oltre ai buoni ingredienti selezionati e di ottima qualità, occorre seguire i giusti consigli per cuocerla in forno.

Ecco i segreti per non sbagliare la modalità di cottura della pizza: dopo una lunga lievitazione dell’impasto a temperatura ambiente, occorre cuocerla in forni a legna speciali ad alte temperature che possono raggiungere anche i 450 °C.

I tempi di cottura? Solo 90 secondi al massimo onde evitare di bruciare la pasta, soprattutto il bordo della pizza: si tratta di un metodo di cottura immediato che consente di velocizzare ed agevolare il lavoro dei pizzaioli.

La “variante” Romana: la ricetta della pizza più croccante
Da sempre la pizza romana è la diretta competitor di quella morbida napoletana (la pizza per definizione): per molti “ghiottoni” appassionati di pizza, la versione “capitolina” sarebbe addirittura migliore di quella partenopea.

Tonda, croccante e dall’impasto più leggero, la pizza romana si contraddistingue per la sua finezza ed idratazione: la farina viene mescolata con il 55% di acqua e si aggiunge olio di semi a fine impasto.

Una volta pronto l’impasto si cuoce in forno a temperature inferiori (350 °C circa) e per circa 5 minuti: questa modalità di cottura conferisce la giusta croccantezza e i caratteristici bordi “carbonizzati”.

La pizza romana è condita e servita a tavola con pomodoro, mozzarella, acciughe, pecorino romano, basilico e pepe: una ricetta culinaria tutta da provare e da leccarsi i baffi! 

martedì 10 aprile 2018

Gastronomia: al Forte Village gli Chef Awards

ROMA - Sostituire con “Il Forte Village, da 20 anni premiato come World’s Leading Resort, è una destinazione del Sud Sardegna che si affaccia sulle acque cristalline del Mar Mediterraneo. Con più di 20 ristoranti e una costellazione di chef stellati di fama internazionale, oltre a 8 selezionati hotel, 11 incantevoli ville e oltre 40 suite e innumerevoli servizi, non poteva che essere il partner d' eccellenza per celebrare il meglio della Cucina Italiana in una serata esclusiva”. 

Un evento tanto atteso, che vedrà nuovamente protagonista il web come giudice oggettivo, in una delle location più esclusive al mondo, tempio dei grandi Chef e dei più famosi interpreti della cucina internazionale.

Un evento unico nel suo genere dedicato al meglio della ristorazione italiana e punto di incontro degli esponenti delle più importanti Aziende di settore, insieme ai veri protagonisti della serata:  i 100 Best Chef.

Quest’anno Chef Awards amplia i propri criteri di selezione mettendo a confronto 206353 Ristoranti Online, 18178349 Recensioni per una selezionate finale di 1070 Ristoranti con la migliore web reputation per un totale di 470 ristoranti in più rispetto lo scorso anno.  Il focus su cui si basa è la raccolta, sviluppo ed analisi di recensioni online, una nuova visione di studio della ristorazione.  Chef Awards utilizza tecnologie di Big Data in maniera utile ed efficiente, generando conoscenza tramite strumenti innovativi e know – how proprietari.  L’obiettivo del progetto è dare importanza ai Ristoranti italiani, alla loro cucina, alla loro storia e cultura, basandosi sul parere delle persone che hanno avuto modo di conoscerla e testarla di persona.

I riconoscimenti degli Chef Awards saranno assegnati sulla base da una classifica nazionale oggettiva di web reputation.
Le categorie di premiazione per la seconda edizione saranno le seguenti:
1070 Ristoranti selezionati
100 Best Chef otterranno il riconoscimento
3 Ambasciatori selezionati dal progetto Italian Tour suddivisi per Nord, Centro e Sud
Ambasciatore Italiano all’estero
12 Best Chef premiati per categoria
2 Special Awards

Premiazioni Best Chef per Categoria
I 12 Best Chef premiati per categoria saranno coloro che avranno ottenuto dalla comparazione delle recensioni il miglior punteggio ed il premio sarà assegnato allo chef, la cui cucina rispecchia a pieno le categoria “chiave” su cui si basa Chef Awards.
Best Chef Under 30
Best Chef Donna
Best Chef Over 30
Best Chef Bio
Best Chef Sostenibile
Best Chef Tradizione
Best Chef Rivelazione
Best Chef Pastry
Best Chef Arte Creativo
Best Chef Innovativo
Best Chef Awards 2018
Special Awards 

lunedì 26 febbraio 2018

Caffè: l'Accademia Trucillo compie 20 anni

SALERNO - Raccontare una storia, trasmettere l’amore per il proprio mestiere che ha in sé qualcosa di artistico, ma soprattutto tramandare la meraviglia della natura e dei suoi frutti, la sua spontaneità, il suo tempo. Fasi, momenti, colori, profumi che si trasformano in sapori, odori, aromi. L’evoluzione di un chicco di caffè che diventa bevanda sembra somigliare, per incanto e bellezza, a quella del bruco che diventa farfalla. C’è tanta poesia in quei passaggi, tanta storia, tanta cultura che da secoli elegge “il caffè Espresso” a rito tutto italiano, qualcosa di unico che appartiene solo ed unicamente al Bel Paese.

Ma per quanto quel rito sia saldamente legato all’Italia non è certo cosa facile e scontata riuscire a trasformare un semplice caffè, in una bevanda capace di trasmettere con il suo effluvio tutto il suo “tragitto”, un bagaglio che si racchiude in 25 secondi di preparazione e in 25 millilitri di espresso. Nel mezzo tutta una trafila di fasi da osservare, seguire, assecondare, fino ad arrivare ad impugnare quel “bracetto” e versare l’espresso in una tazzina bollente. Ebbene tutti quei passaggi sì, sono fondamentali, ed un buon barista deve conoscerli.

Parte da qui, vent’anni fa, la volontà di Fausta Colosimo, managing director Trucillo, di mettere in piedi una scuola di alta formazione, dove tutti, dalla catena aziendale ai distributori, senza escludere curiosi e amanti della bevanda nera avrebbero potuto perfezionare la propria conoscenza e preparazione nel settore. L’idea non è mai mutata negli anni, forse si è (solo) perfezionata: diffondere la cultura dell’espresso italiano di qualità. Ieri con il nome di Centro Formazione, oggi con l’identità più chiara e definita di Accademia, Trucillo, di questa cultura, ne è ambasciatore in tutto il mondo.

«Allora, fu un salto nel buio – racconta Fausta Colosimo - di formazione non si parlava, e allo stesso tempo non esistevano figure professionali che condividessero le proprie conoscenze. Nonostante questo abbiamo costruito un progetto formativo ambizioso, che è cambiato negli anni in base alle esigenze del mercato e sempre in continua evoluzione. Sapevamo che sarebbe stato difficile ma abbiamo perseverato nella convinzione che stavamo costruendo qualcosa di buono. E oggi infatti festeggiamo i risultati dei primi venti anni».

Tutto parte dal barista, l’anello cruciale di questa meravigliosa catena di congiunzione tra chi produce caffè e il consumatore finale: la sua bravura, la sua competenza, la sua passione garantisce la trasformazione del prodotto in qualcosa di eccellente.

«Il processo è molto complesso e erroneamente ritenuto banale. E non basta avere a disposizione le giuste attrezzature – continua Fausta - bisogna conoscere anche la miscela, sapere da dove proviene il caffè e come garantire la sua perfetta estrazione. La catena di tutti questi elementi, solo se incastrata alla perfezione, porta in tazza un caffè di qualità».

La Scuola del Caffè più antica del Sud Italia è Punto di Formazione Permanente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè ed è centro di formazione per il Coffee Diploma System SCA, il sistema didattico dello Specialty Coffee Association, con Antonia Trucillo oggi responsabile dell’Accademia e trainer AST per i 5 moduli: Green, Sensory, Roasting, Barista e Brewing.

«Una scelta didattica ampia e diversificata - racconta Antonia Trucillo, oggi responsabile dell’Accademia - con corsi organizzati in Italia e all’estero perché siamo fermamente convinti che solo puntando sulla formazione sia possibile creare valore e rendere il Made in Italy e l'Espresso veri e propri marchi di qualità».

Il successo della squadra Trucillo si è confermato anche all’estero dove l’azienda ha saputo trasmettere la centralità della formazione legata al caffè. Il messaggio del brand salernitano è stato da subito molto apprezzato dai propri distributori nel mondo tanto da attivare scuole di formazione targate Accademia Trucillo a Toronto, Shanghai, Dubai, Santiago del Cile, Praga, Amsterdam e nuove aperture sono previste durante l’anno. Del resto quello che in Italia è stile di vita, tradizione popolare, viene ammirato dal mondo intero. E un’eccellenza riconosciuta da tutto il settore e da tutto il mondo va celebrata con una serie di eventi pronti ad animare la nuova sede di Via Cappello Vecchio, epicentro di attività formative, incontri, confronti, condivisione di esperienze.

«Stiamo lavorando ad una serie di iniziative progettate per coinvolgere sia gli addetti ai lavori che il grande pubblico – conclude Antonia Trucillo – Il caffè è un universo molto dinamico, vogliamo essere promotori attivi di una vera e propria cultura del caffè mostrandone anche gli aspetti meno scontati e promuovendo l’incontro creativo con altri settori, dalla pasticceria al vino e al food, dall’arte al mondo della comunicazione e dei social network».

venerdì 26 gennaio 2018

Nasce 'Basilicata Fork to Fork', brand sull’enogastronomia lucana

POTENZA - Dall’idea di un giovane e dinamico imprenditore scanzanese, Giuseppe Ferrara, manager del Lido “Sabbia D’oro”, nasce Basilicata Fork to Fork, un brand incentrato sulla valorizzazione enogastronomica del territorio e delle eccellenze lucane.

«Questo progetto – spiega Ferrara - nasce dalla mia spiccata volontà di evoluzione e trasformazione che già con la mia azienda ha dato ottimi risultati. Dopo numerose indagini di mercato, sono arrivato alla conclusione che avendo moltissime eccellenze territoriali, dovremmo lavorare in maniera assidua e programmatica per poterle mostrare al mondo intero».

Il nome del brand non è scelto a caso. Prende spunto, infatti, dal fortunato film di Rocco Papaleo, Basilicata Coast to Coast, che rappresenta per antonomasia la Basilicata genuina, con le sue tradizioni e le sue esperienze culinarie appunto da costa a costa. Il marchio infatti, si basa sulla valorizzazione dei prodotti tipici lucani nonché delle eccellenze del settore enogastronomico quali chef ed esperti del settore che manterranno la tradizione abbinata alla ristorazione contemporanea a km zero.

Basilicata Fork to Fork sarà sia un franchising che permetterà la divulgazione del brand Basilicata in tutto il mondo, con la possibilità di apertura di punti vendita e consulenze da parte dello staff che una guida enogastronomica sull’evoluzione della cucina lucana con un percorso fotografico che farà rivivere tutti i paesi insieme alle ricette create dai nostri top chef. Un libro fruibile e utile a tutti anche grazie alle attività di ristorazione d’elitè che saranno presenti all’interno della guida dopo un’attenta analisi degli standard di qualità e, quindi, successivamente recensiti e presenti sulla guida con le varie indicazioni.

«Credo molto in questa guida che stiamo realizzando – continua Ferrara - insieme ad uno staff di 20 persone (chef, sommelier, food blogger, consulenti turistici e giornalisti) tutti esclusivamente lucani e accomunati dalla voglia di far emergere la nostra Regione. Qualsiasi persona aprendo la guida avrà a disposizione una molteplicità di scelta rispetto al luogo in cui si trova, garantendo quindi, grande visibilità alle attività del settore, nonché un grande servizio al cospetto del turista di turno. Organizzeremo vari workshop e presentazioni del libro in tutte le più grandi città d’Italia, così da far conoscere le bontà regionali cercando di far affluire un nutrito numero di turisti e portando introito alle attività presenti sul territorio».

Infine Basilicato Fork to Fork sarà anche una scuola di cucina per futuri chef finalizzata all’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi e ragazze che mirano a crescere in questo settore e organizzerà corsi per turisti interessati alla cucina tipica lucana.

All’intero progetto sono molti i nomi illustri che stanno dando un apporto concreto, uno su tutti il top chef dei Vip Niko Sinisgalli, che sta avendo un grande successo nella capitale con il ristorante e champagneria Tazio, dove ogni giorno politici, vip e imprenditori degustano una cucina ricercata e moderna. Ma anche personalità che sul territorio stanno facendo la differenza nel loro settore come lo chef di Hotel Villa Cirigliano e presidente APCI (Associazione Professionisti Cuochi Italiani) Basilicata Mario Demuro, nonché fondatore di Lucania Food Experience, Francesco Garofalo (imprenditore e presidente di Confindustria turismo), gli chef Andrea Gnoni ed Enza Crucinio (fresca di partecipazione al programma televisivo Hell’s Kitchen), l’inviato della Prova del Cuoco su Rai 1 per lo slow food Peppone Calabrese, la food blogger Benedetta Salsi, i giornalisti Roberto Mele, Enzo Fontanarosa e Marco Angelucci (Rai), Maria Rosito (ufficio stampa nazionale) Rocco Giosa (Radio Carina), Victor Aivanesei (area vendita), Francesco Calderaro, presidente Premio Heraclea, Paolo D’Amore, presidente FIB (Federazione Italiana Barman) Basilicata, la pagina facebook da oltre 30mila mi piace Lucania131, l’associazione Confindustria Basilicata e Confindustria giovani, di cui Ferrara è un rappresentante.

Grande attenzione verrà prestata all’aspetto smart e social grazie alla creazione di un app dedicata per la localizzazione dei ristoranti presenti nella guida e le relative informazioni, nonché un canale youtube dove verranno presentate video ricette create dal nostro staff.

«Essendo un’iniziativa nuova e mai creata prima – conclude Ferrara - nutro grande speranza per la sensibilizzazione da parte di tutti i cittadini che possono darci una mano a divulgare il brand, facendo così conoscere la nostra Regione. Le parole del New York Times mi hanno fatto molto piacere, poiché è la prova che la nostra terra ha davvero qualcosa di originale e unico e, quindi, spero che molti turisti possano affluire per scoprire la nostra secret region. Molto interesse vi è da parte delle istituzioni che hanno apprezzato la validità del progetto tanto da poterlo accostare ad un piano di rilancio regionale. Credo nello sviluppo di questa terra e mi impegnerò insieme a tutto lo staff per creare un prodotto di qualità e che possa essere tradizionalmente futuristico, come recita il nostro slogan».

Grande attenzione per questo progetto anche dal settore turistico. «Il progetto Basilicata Fork to Fork, nato per la valorizzazione e la divulgazione enogastronomica del territorio lucano – spiega l’imprenditore Francesco Garofalo - sarà un punto di riferimento per il mercato turistico-enogastronomico ed è anche un'ottima opportunità per stimolare, attraverso l’offerta enogastronomica, la destagionalizzazione dell’offerta turistica nella nostra Regione».

lunedì 15 gennaio 2018

Alla scoperta della cucina greca e dei suoi sapori unici


La cucina greca è una tra le più antiche e più amate al mondo, grazie al gusto e profumi tipici del Mediterraneo donati dai soliti sospetti: olio d'oliva, melanzane, pomodori, peperoni, carne di agnello e pesce. Si tratta di una cucina molto semplice e genuina, che predilige prodotti freschi in un equilibrio di erbe aromatiche e olio, creando salse dal sapore irresistibile a base di yogurt fresco.

Dimenticatevi di ordinare un primo piatto, perché in Grecia si comincia sempre con degli squisiti antipasti chiamati mesèdes: involtini di riso o di carne, olive nere, salamini e sottaceti di vario genere sono quelli più conosciuti e amati dai locali e dai tanti turisti che visitano Atene e le isolette leggendarie.

Mangiare per i greci equivale ad un momento di grande convivialità: ci si ritrova attorno a grandi tavoli dove vengono serviti pasti abbondanti, accompagnati dalla pita, il tipico pane di farina integrale che non deve mai mancare e che serve soprattutto per gustare i vari intingoli e sughetti delle pietanze presenti. Il pasto deve essere consumato lentamente, insieme a un buon bicchiere di vino e agli ottimi liquori aromatizzati alla frutta.

Anche in Italia è possibile trovare ottimi ristoranti greci che propongono questa cucina tradizionale anche da asporto, per gustare assieme ad amici o alla propria dolce metà i sapori mediterranei in una chiave diversa da quella nostrana.

Fonte: Pinterest

Quali sono i cinque piatti tipici della Grecia?   

  1. Moussakà: è uno dei cibi più conosciuti della cucina greca e consiste in un pasticcio cotto al forno di ragù di carne e melanzane, il tutto ricoperto da una cremosa besciamella, una vera delizia! 
  2.  Choriatiki: è la tipica insalata greca che ricorda vagamente la nostra panzanella, ma più ricca di ingredienti. Troviamo i pomodori, le olive nere, i peperoni, le cipolle e i cubetti di feta, il formaggio di capra dal gusto molto intenso, che si sposa benissimo con tutti gli altri prodotti;  
  3. Souvlaki: non sono altro che spiedini di carne di agnello, pollo o maiale con verdure cotti alla griglia, che possono essere serviti sia all'interno di una pita oppure come secondo su un piatto insieme a vari condimenti e salse;
  4.  Dolmades: si tratta di involtini di riso che vengono arrotolati nelle foglie di vite, un classico della tradizione culinaria greca. Sono i mesèdes più richiesti ed esistono diverse varianti di ripieno e di cottura, da quella vegetariana con pinoli e uvetta a quella con la carne, entrambi buonissimi;
  5. Tzatziki: anche se non è esattamente un piatto, non la si può escludere dalla nostra classifica. Una volta assaggiata questa salsa a base di yogurt greco, molto più denso e cremoso del nostro, cetriolo fresco, aglio e olio, insieme a un pezzo di pita, non ne potrete più fare a meno. 
Se dopo aver consumato uno di questi piatti avrete ancora un posticino nello stomaco, non perdetevi uno dei dessert più golosi al mondo, il baklava, costituito da tanti strati di croccante pasta fillo, farciti con miele e frutta secca. Potete accompagnare questo dolce degustando un bel bicchierino di retsina, ouzo, tsikoudia e tsipouro, le tipiche bevande alcoliche della penisola ellenica. 

giovedì 9 novembre 2017

Filiera del tartufo, Leggieri (M5S): "opportunità di sviluppo del territorio"

POTENZA - Il tartufo è una preziosa risorsa produttiva che in Basilicata ha delle enormi potenzialità ancora inespresse. Negli utimi tempi è maturata una maggiore consapevolezza dell'importanza, in termini di sviluppo economico, che potrebbero avere il settore della tartuficoltura lucana e la sua filiera capace di coprire tutte le fasi: produzione, trasformazione e commercializzazione.
Si discuterà di questi importanti temi sabato 11 Novembre a Ripacandida presso la Sala Convegni Viale Regina Margherita 79, durante l'evento “Filiera del tartufo in Basilicata. Opportunità di sviluppo del territorio” organizzato dal M5S Basilicata. All'incontro, oltre a me, in qualità, Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Basilicata, parteciperanno anche Giuseppe L'Abbate, Portavoce 5 Stelle alla Cemera, Membro della Commissione Agricoltura, il Dott. Raffaele Sepa, Agronomo.
Sono fortemente convinto che il mondo agricolo lucano deve sapersi rinnovare, guardare al futuro vuol dire anche lanciare lo sguardo vecchio nuovi e diversi mercati. Differenziare la produzione andando oltre la sola produzione cerealicola è una delle sfide dell’agricoltura lucana.
Questo significa iniziare a studiare cosa succede intorno a noi e quali mercati possono essere aggrediti per immaginare sviluppo e nuove opportunità di lavoro. È in questo contesto che si inserisce questo incontro, potrà essere seguito anche in streaming sulla pagina Facebook del M5S Basilicata il primo di una serie che intendo organizzare nella Regione per confrontarmi con i cittadini, con gli addetti ai lavori, con i giovani che vogliono provare una sfida lavorativa. Sabato parleremo di tartufo, ma avremmo potuto parlare di erbe officinali, di canapa, di luppolo, e lo faremo nei prossimi incontri e vi dico questo per farvi capire come siano diverse le opportunità che l’agricoltura offre a chi oggi decide di investire su questa terra e di non andare via.
Così in una nota Gianni Leggieri, capogruppo M5S Basilicata.

mercoledì 1 novembre 2017

Cosmofood: oltre 100 eventi per appassionati e operatori

VICENZA - Dall’11 al 14 novembre in Fiera di Vicenza la manifestazione di riferimento nel Triveneto per il mondo food, beverage e professional equipment per la ristorazione, organizzata da Italian Exhibition Group

Dalla cucina smart a quella green, dal neuro food marketing alle app per il mondo della ristorazione, dalla tradizione culinaria allo zeocooking. Saranno oltre 100 gli eventi in programma a Cosmofood, la manifestazione di riferimento nel Triveneto per il mondo food, beverage e professional equipment per la ristorazione, in programma dall’11 al 14 novembre in fiera di Vicenza.

Organizzata da Italian Exhibition Group Spa (società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e fiera di Vicenza), l’evento, che ospiterà 500 espositori da tutta Italia, prevede un ricco calendario di appuntamenti rivolti al pubblico di appassionati e agli operatori professionali: showcooking con chef stellati, tra cui Giuliano Baldessari, big della ristorazione e foodblogger, degustazioni, viaggi sensoriali alla scoperta dei prodotti tipici ed esotici, seminari sulle ultime tendenze e corsi di formazione. Il visitatore in fiera potrà conoscere migliaia di prodotti direttamente dai produttori, degustarli e acquistarli.

CORSI: tra cucina smart, storia del risotto e neuro food marketing

Tra i corsi per gli appassionati, L’A-B-C della cucina smart di Federica Cegalin, food blogger de “Ilprofumodeldejavu” svelerà i trucchi di una cucina intelligente (11 novembre, ore 14.00). Le spezie saranno protagoniste della Cucina speziale della cheffa Eleni (11 novembre, ore 11.00), mentre la pasta frolla e le sue varianti di Mettiamo le mani in pasta…frolla del foodblogger Giovanni Castaldi (12 novembre, ore 11.00).

Marcello Ferrarini, noto chef gluten free con la trasmissione “Senza glutine, con gusto” in onda su Gambero Rosso Channel, terrà il corso La pasta fresca senza glutine (13 novembre, ore 14.00). Jacopo Fontaneto, critico gastronomico, in Storie di risi e di risotti racconterà l’epopea del risotto da Carlo Magno a Cavour (13 novembre, ore 15.30), mentre Davide Pronti, foodblogger di “Due cuori in cucina”, in Usion in the kitchen presenterà tre ricette che fondono dolce e salato (14 novembre, ore 11.00).

Spazio anche a diversi corsi per i professionisti del settore. Neuro food marketing di Gianmarco Terracciano, executive coach e corporate trainer specializzato in neuro-marketing, parlerà delle dinamiche che spingono il consumatore alla scelta dei prodotti (13 novembre, ore 11.00). Si terranno inoltre gli incontri Impianto cucina a gas o elettrico? sulla nuova linea di cottura Mareno (13 novembre, ore 9.30), Pasta fresca & pastorizzazione, su come preparare pasta fresca e ripiena in sicurezza (13 novembre, ore 11.00), e Né cotto né crudo, i segreti della maturazione a bassa temperatura (13 novembre, 12.30).

SEMINARI: zafferano, strumenti per pmi e chemical app

Gli appassionati potranno seguire i seminari Lo zafferano in pillole, un viaggio alla scoperta dell’alimento più costoso al mondo (11 novembre, ore 11.00), e Il celiaco e le diete alla moda (12 novembre, ore 17.00), che cercherà di chiarire i rischi per la salute dell'individuo, in particolare del paziente celiaco.

Molti anche gli appuntamenti per i professionisti del settore. L’abito fa sempre il monaco! affronterà il rapporto tra errori cognitivi e decisioni dei consumatori (11 novembre, ore 15.30). Sempre in tema di neuro-marketing e comportamenti cognitivi, i seminari Perché beviamo Coca-Cola? (12 novembre, 15.30) e I persuasori occulti nel mondo del food  (13 novembre, 15.30). Dedicati alle imprese gli incontri Strumenti innovativi per le Pmi, che offrirà spunti per un mercato è in continuo mutamento (13 novembre, ore 11.00), e Esporre non vuol dire vendere, incentrato sull’errore molto comune di offrire troppa scelta (14 novembre, 9.30).

In tema di tecnologie digitali, i seminari Chemichal app, la rivoluzione nella gestione del metodo HACCP, che presenterà una nuova applicazione per gestire documenti e dati da smartphone, tablet e PC (14 novembre, 12.30), e Food e neuro web marketing, dal packaging efficacie alla comunicazione online (14 novembre, ore 17.00).

DIMOSTRAZIONI IN DIRETTA: dalla caposanta con trippa allo Zeocooking, da Vicenza all’Indonesia

Gli appassionati potranno seguire interessanti ed istruttivi showcooking per affinare la propria cucina. La lady chef per eccellenza dell’Associazione Cuochi di Vicenza, Walendziak Joanna Ewa, presenterà Capasanta sul letto di tamarillo con la trippa (11 novembre, 15.30). Martina Cortellazzo, co-fondatrice di È Cucina, accompagnerà i visitatori nel Gusto dell'Indonesia: alla scoperta del tempeh (11 novembre, ore 17.00), un’antica ricetta indonesiana a base di soia fermentata.

Cookingshow a 4 mani con Serena Codognola, cuoca salutista e autrice del Blog ChezMorandi, e Alessandro Sambugaro, Panificatore Salutista del Panificio Marconi, dedicato a Lievitati e cucina green: l’unione fa la ˝forma˝ (12 novembre, ore 9.30). Lo chef Diego Crosara, Maestro pasticciere, presenterà un’originale ricetta di tiramisù in Non c’è innovazione se non c’è tradizione (12 novembre, ore 11.00), la curcuma sarà protagonista della dimostrazione Pizza homemade: il segreto è la curcuma di Mauro Pozzer istruttore pizzaiolo della pizzeria alla Rotonda di Thiene (12 novembre, ore 12.30), e lo chef Andrea Poli presenterà piatti stagionali in 4 stagioni in 60 minuti (12 novembre, ore 15.30). Cosmofood sarà la vetrina per presentare lo Zeocooking, una nuova tecnica di cottura made in Italy che utilizza lo zeolite, inventata da Paolo Caratossidis (12 novembre, ore 17.00).

Lo chef stellato Renato Rizzardi, dell’Associazione Cuochi Vicenza, presenterà Risotto alla fonduta di porri, provola affumicata (13 novembre, ore 15.30), mentre l’olio si Spello sarà al centro di tre showcooking Riso, gorgonzola e l’oro di spello, tenuti da tre chef piemontesi emergenti, Giorgio De Fabiani, Agostino Sala e Giancarlo Rebuscini (13 novembre, ore 17.00). Viaggio nella tradizione gastronomica di Vicenza con Il meglio dei prodotti de.co. vicentini, grazie agli chef dell’Associazione Cuochi Vicenza (14 novembre, ore 11.00)

DEGUSTAZIONI GUIDATE: Tra le degustazioni, Un profumo nell’aria color zafferano (11 novembre, ore 11.30) dello chef Andrea Cesaro, Beer&bakery: degustazione e abbinamento birra e panificati (11 novembre, ore 15.30) di Antonio Roberto Bicego, docente DIEFFE, che proporrà anche Beer&cheese (domenica 12 novembre, ore 17.00) e Beer&chocolate (13 novembre, ore 17.00), e Beer pairing: birra e cibo (12 novembre, 12.30) a cura del Birrificio Meneghino.

martedì 17 ottobre 2017

Eccellenze lucane al Cosmofood della Fiera di Vicenza

VICENZA - Ci saranno anche alcune delle eccellenze della Basilicata alla 5^ edizione di Cosmofood, l’evento di riferimento nel Triveneto per il mondo food, beverage e professional equipment per la ristorazione, in programma dall’11 al 14 novembre in fiera di Vicenza.

Manifestazione acquisita e ora organizzata da Italian Exhibition Group Spa (società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini fiera e fiera di Vicenza), dalla sua prima edizione Cosmofood ha registrato una crescita costante di visitatori e aziende. L’edizione 2017 si prepara ad una ulteriore incremento, con il 15% in più di espositori che si prevede arriveranno a quota 500. Tra questi, un gruppo di aziende prevenienti dalla Basilicata presenterà prodotti enogastronomici e per la ristorazione di alta qualità.

I visitatori potranno conoscere il tartufo Saverio Antonio Domenico al Ponte, azienda di Episcopia (Potenza), specializzata nella commercializzazione di tartufo fresco, acquistato direttamente dai cercatori del territorio, e altri prodotti tipici. Il formaggio sarà protagonista allo stand del Caseificio Sciota Filiera Corta di Genzano di Lucania (Potenza), realtà che vende formaggi stagionati e semistagionati, con aggiunta di yogurt artigianale e formaggio spalmabile. Il Panificio Villone di Aliano (Matera) presenterà invece pane, basi per focacce, biscotti, salti e altri prodotti da forno.

Cosmofood si distingue per un format che integra l’offerta al consumatore finale (B2C) a quella per gli operatori professionali (B2B). L’area dedicata al mondo B2C presenterà le eccellenze dell’enogastronomia italiana, al cui interno gli espositori potranno vendere direttamente al pubblico. Vi saranno aree tematiche dedicate al vino, con il meglio del settore enologico dall’Italia e dall’estero, alla birra artigianale, prodotti food di qualità, aree dedicate alle intolleranze alimentari, prodotti bio e per vegani.

Nell’area riservata al segmento B2B saranno invece protagoniste aziende leader per i comparti Ho.Re.Ca, food service, retail e contract. Gestori di bar, ristoranti, hotel e strutture ricettive, gelaterie, pasticcerie, buyer e operatori della GDO, grossisti specializzati e società di catering potranno trovare prodotti quali impianti, attrezzature e accessori per la ristorazione professionale, per essere sempre aggiornati e fornire ai propri clienti un servizio di alto livello.

I visitatori verranno inoltre coinvolti grazie agli oltre 100 eventi in programma, tra cui showcooking con chef stellati e big della ristorazione, degustazioni, viaggi sensoriali alla scoperta dei prodotti tipici o di abbinamenti inusuali (in collaborazione con importanti associazioni di categoria e scuole professionali), seminari e corsi di formazione anche per professionisti per illustrare approfondimenti, strategie, news e curiosità del settore. www.cosmofood.it