venerdì 24 gennaio 2020

Presentazione dei Racconti di Sinisgalli in anteprima nazionale alla Biblioteca nazionale centrale di Roma

Leonardo Sinisgalli morì a Roma il 31 gennaio del 1981. E sarà la Biblioteca nazionale centrale di Roma ad ospitare, venerdì 31 gennaio alle 16.00, in anteprima nazionale, la presentazione del volume dei Racconti di Leonardo Sinisgalli a cura di Silvio Ramat, ripubblicati da Mondadori fra gli Oscar Moderni dopo ben 40 anni e disponibili nelle librerie dallo scorso 14 gennaio, i cui diritti sono stati acquistati grazie al contributo del Fondo etico di Bcc Basilicata.

Il volume, secondo della trilogia mondadoriana insieme al Furor Mathematicus pubblicato nel 2019 e alla raccolta di Tutte le poesie di prossima pubblicazione, raccoglie i racconti appartenenti a Fiori pari fiori dispari (1945), Belliboschi (1948), Un disegno di Scipione e altri racconti (1975), nei quali Sinisgalli ripercorre la sua autobiografia sin dall’infanzia in Basilicata, contaminando prosa e poesia.

La presentazione del volume, organizzata dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli di Montemurro in collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale di Roma e la Mondadori, sarà aperta dai saluti di Eleonora Cardinale, responsabile Ufficio Archivi e Biblioteche letterarie contemporanee della Biblioteca nazionale centrale, Giampaolo D’Andrea, consigliere del Ministro dei Beni Culturali, Elisabetta Risari, editor Mondadori. Seguiranno gli interventi degli esperti, coordinati dal giornalista e scrittore Andrea Di Consoli: Clelia Martignoni e Luca Stefanelli dell’Università di Pavia, Silvio Ramat, dell’Università di Padova, curatore del volume e autore del saggio introduttivo. Gli interventi saranno accompagnati dalla lettura di brani sinisgalliani da parte dell’attore di origine lucana Joe Capalbo.

A seguire il poeta, saggista e traduttore romeno Dinu Flamand consegnerà al presidente della Fondazione, alcune lettere manoscritte di Vincenzo Sinisgalli destinate al fratello e leggerà una sua poesia dedicata a Sinisgalli, di cui è studioso e traduttore. Concluderà l’incontro, il saluto dell’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta, Petru Zapirtan. Sarà presente l’erede di Leonardo Sinisgalli, la d.ssa Ana Maria Lutescu, cui va il ringraziamento della Fondazione Leonardo Sinisgalli.

Trasporti, Giordano (Ugl): ”Marrese risolverà il problema che si ripete ad ogni minima occasione?”

“Siamo alle solite, Egregio Presidente della Provincia di Matera Avv. Piero Marrese, apprezzando il suo impegno sull’annosa questione dei pullman di cui giornalmente gli utenti dei comuni della provincia usufruiscono, esterniamo le incresciose situazioni che attanagliano il sistema trasportistico: un problema che si ripete ad ogni minima occasione compreso a Pasqua, a Natale e durante il mese di agosto. Il trasporto per gli operai degli stabilimenti Fca Melfi e Barilla, non viene assicurato. Ora, e non ultima, la presa di posizione dell’A.D. delle autolinee Nolè, il quale con tanto di avviso all’utenza e in piena vista, comunica che delle corse saranno sospese a decorrere da lunedì p.v.. Come di consueto, anche per quest’ennesima volta l’Ugl ha chiesto alle istituzioni interessate di non sospendere il servizio”.

Il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano scrive al Governatore Provinciale Marrese, ricordando che, “siamo all’inizio del nuovo anno, con i festeggiamenti finali di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 andrebbero incrementati notevolmente il numero dei mezzi di trasporto pubblico. Così non avviene restando il tutto allo stato attuale, con il ripetersi dei tanti eventi disagianti che quotidianamente si verificano. La misura è colma, noi ripetiamo incessantemente che è troppa la sopportazione di studenti, operai, famiglie che quotidianamente usufruiscono dei pochi e obsoleti mezzi di trasporto pubblico. Caro Presidente Marrese finora nulla è cambiato: precisamente nell’avviso all’utenza, l’.A.D . della Nolè specifica a chiari lettere che, ‘in relazione alle seguenti Autolinee dei servizi aggiuntivi esclusi dal contratto di appalto Co.Tra. B. e non oggetto di proroga al 31/03/2020, determinate linee tra cui Ferrandina/Fca e Nava Siri/Fca Melfi Corse Festive (Primo e secondo turno), a causa della mancanza di Titolo Autorizzativo non pervenutogli da parte dell’Ente Provincia di Matera, l’azienda sospenderà il trasporto creando dei notevoli disagi all’utenza. La stessa Nolè – prosegue Giordano – aggiunge nell’avviso pubblicamente che il disagio, imputabile alla indifferenza degli Organi preposti, ha sollecitato l’Ente provinciale di Matera e tale per conoscenza agli Enti regionali del Trasporto preposti per competenza. Caro Presidente Marrese, l’Ugl Matera è stanca di queste ‘tarantelle carnevalesche’, sopprimere delle determinate corse significa non dare la possibilità a centinaia di operai che dovranno essere presenti normalmente a lavoro, i manutentori, i sorveglianti, i pompieri, gli addetti alla sicurezza industriale e quel personale necessario per particolari attività. Siamo alle solite, un problema che si ripete: il trasporto da e per la provincia di Matera a Melfi, direzione stabilimenti Fca e Barilla, da lunedì 27 non è assicurato. Non ci sembra davvero giusto che si debba gravare così pesantemente sulle già provate forze dei lavoratori. E’ davvero un disagio a ‘senso unico’: nel senso che sull’altro versante della regione, la provincia di Potenza, il servizio di autolinee prosegue normalmente la sua attività. Perché questa disparità territoriale a discapito dei viaggiatori materani privati di un’opportunità che ad altri lavoratori non è venuta meno? chiede con evidente amarezza l’Ugl. Le ristrettezze economiche in cui versa l’ente Provincia di Matera sono note. Per cui, l’Ugl ha chiesto di trovare soluzioni alle enormi difficoltà che i lavoratori pendolari devono affrontare per raggiungere il proprio posto di lavoro. Siamo sicuri – conclude Giordano – che Marrese, Presidente della Provincia di Matera, persona seria e affidabile, con urgenza della questione risolverà anche tale problema”.

Rionero in Vulture (PZ): Al via il progetto “I Nonni Vigili al servizio dei bambini”


Il Comune di Rionero in Vulture, con deliberazione della Giunta Comunale n. 225 del 4/12/2019, ha approvato il progetto “I Nonni Vigili al servizio dei bambini” al fine di potenziare la vigilanza scolastica ed il presidio di sicurezza davanti al plesso scolastico Centro Sociale “P. Sacco” dell’Istituto Comprensivo Statale “ex Circolo Didattico” - Scuola Secondaria di I° Grado.

Il servizio, partito giovedì 23 gennaio, sarà garantito per l’anno scolastico in corso grazie alla sottoscrizione della convenzione tra la presidente del Centro Comunale Anziani, Dr.ssa Giuseppina Del Prete, ed il Maggiore Mauro Di Lonardo del Comando di Polizia Locale.

Il Centro Comunale Anziani da sempre impegnato nel sociale ha ideato e proposto il progetto e l’Amministrazione Comunale lo ha approvato e condiviso perché coerente con le finalità di generare coesione sociale, flussi relazionali, interscambi generazionali attraverso una presenza conosciuta e affidabile, un riferimento per i bambini, le famiglie, la scuola nonché un valido esempio di virtuosa sinergia interistituzionale.

Grazie al coordinamento tra il Comando di Polizia Locale ed il Centro Comunale Anziani è stato conseguito l’obiettivo di rilevanza sociale teso a coinvolgere il mondo del volontariato e gli anziani in particolare, promuovendo la preziosa collaborazione degli operatori volontari frequentanti il Centro, alimentandone l’impegno civico e la valorizzazione delle competenze e delle esperienze volte alla sicurezza dei percorsi e degli attraversamenti stradali.

giovedì 23 gennaio 2020

Perrino (M5S): "Promozione della canapa: che progetti ha la giunta Bardi?"

POTENZA - La coltivazione della canapa industriale è sempre più una realtà in Italia nonostante gli strali ideologici e regretti di qualche politico conservatore. In Italia da qualche anno si è ripreso a far crescere un settore fiorentissimo agli albori del ‘900, abbandonato a causa dello strapotere rappresentato dai derivati del petrolio.

In un’epoca in cui si cercano soluzioni per non compromettere ulteriormente i precari equilibri ambientali, la canapa si sta rivelando un asset di primaria importanza. La versatilità della pianta garantisce una molteplicità di utilizzi: produzione di fibre, tessuti, alimenti, cosmetici, materiali per la bioedilizia e può rappresentare un importante strumento per la bonifica dei terreni inquinati. A questo proposito viene naturale pensare alla situazione dei siti di interesse nazionale (SIN) presenti in Basilicata (come, ad esempio, la Val Basento) che, a causa degli altissimi livelli di inquinamento, hanno subito la progressiva chiusura e desertificazione delle attività imprenditoriali agricole e d’allevamento.

Per comprenderne le potenzialità e l’importanza non bisogna andare molto lontano: la vicina regione Puglia ha già fatto enormi passi avanti sul settore della canapa. Già qualche anno fa era partita una sperimentazione che avevamo avuto modo di apprezzare con la visita presso la masseria di Vincenzo Fornaro a Taranto. Quell’esperienza fu determinate per spingerci a proporre una legge regionale, poi approvata nel dicembre 2018.

Considerato il fermento e l’interesse rinnovato attorno a questo prodotto, abbiamo ritenuto necessario ricordare all’assessore Fanelli alcuni passaggi della legge regionale 42/2018 che prevede esplicitamente la messa in campo di azioni a sostegno dello sviluppo di coltivazioni e filiere produttive. Qualche giorno fa, il governatore Bardi nel suo show di inizio anno, elencava tra i punti del “cambiamento” le spese dell’assessore all’agricoltura per evitare il disimpegno dei fondi europei. Chissà se sono state programmate delle azioni in favore di questo settore in espansione. Lo speriamo vivamente.

Nel frattempo, la Puglia sta andando avanti con la promozione della pianta come dimostra il recente avvio di una nuova sperimentazione scaturita da un bando regionale: il progetto GREEN, che vedrà la semina di piante di canapa in un ettaro di terra nei pressi dell’aeroporto di Bari con lo scopo di verificarne le capacità fitodepuranti.
E la Basilicata, vuole rimanere indietro? Vogliamo attuare la legge attualmente in vigore? Leggi testo interrogazione
Così in una notaGianni Perrino, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

Potenza: 'James Bond in Jazz'

POTENZA - Il quinto appuntamento della 33^ stagione concertistica di Ateneo Musica Basilicata, dopo il grande successo del precedente omaggio a Federico Fellini, è costruito intorno al personaggio di James Bond, con un concerto interamente dedicato alle colonne sonore dei film più famosi del celebre agente segreto britannico, l’ultimo dei quali, in uscita proprio in questi giorni, ha visto Matera cornice originale del set delle sue spericolate avventure.

Uno spettacolo coinvolgente con la splendida voce di Karen Edwards, statunitense da Greenville, Carolina del Sud, pianista, orchestratrice e cantante di formazione classica dal background nella musica gospel, insieme al gruppo jazz da lei guidato, che vede protagonisti Enzo Carpentieri alla batteria e l’Orchestra ICO della Magna Grecia guidata da Maurizio Lomartire. Le avvincenti atmosfere delle avventure raccontate nei film saranno ricreate attraverso l’esecuzione di brani celebri come Goldfinger, Diamonds are Forever, Skyfall, Moonraker, solo per citarne alcuni.

Gambardella e Franchini (Cisl): "Comuni lucani a rischio paralisi, serve un piano occupazionale"

POTENZA - La manifestazione nei giorni scorsi di oltre settanta sindaci, in rappresentanza di più della metà delle amministrazioni lucane, per denunciare davanti alla Prefettura di Potenza la mancanza di segretari comunali, con il conseguente rinvio delle sedute dei Consigli comunali e la mancata approvazione dei bilanci di previsione, nonché di diverse delibere, è stato un evento esemplare per descrivere lo stato drammatico in cui versano i Comuni della Basilicata. La Cisl da tempo sta denunciando il crescente deficit di capacità amministrativa degli enti locali e proponendo al contempo una soluzione, anche in ragione del fatto che con i pensionamenti anticipati di quota 100 la situazione è destinata a peggiorare, col rischio di arrivare alla completa paralisi delle amministrazioni locali, con danni incalcolabili per i cittadini.

La Basilicata, come è noto, è costituita per il 97 per cento di piccoli comuni con meno di 3 mila abitanti rientranti nella classificazione di area interna. Si tratta di comunità penalizzate dalla distanza dai servizi essenziali, come istruzione, salute e mobilità, e caratterizzate da un graduale processo di isolamento, riduzione demografica e calo dell’occupazione. Ora si ritrovano a dover fare i conti, sempre più spesso, con la mancanza del segretario, il dirigente pubblico che fornisce assistenza giuridica agli organi del Comune per garantire che i loro atti siano conformi alle norme di legge, allo Statuto e alle procedure amministrative, nonché di altre figure fondamentali, come gli assistenti sociali, professionalità questa che diventa cruciale in realtà caratterizzate da livelli crescenti di fragilità sociale.

Questa realtà deve spingerci con urgenza ad adottare dei provvedimenti virtuosi, giacché proprio i Comuni, in base al principio della sussidiarietà, sono gli enti più vicini ai cittadini; erogano servizi essenziali, in particolare in ambito socio-assistenziale; e sono destinatari di molti fondi: da quelli nazionali per le politiche sociali a quelli di provenienza europea (Fse, Fesr, etc.). Ai Comuni è richiesta una notevole capacità di programmazione, progettazione, erogazione, monitoraggio e valutazione delle spesa e dei servizi, ma mancando il personale adeguato, sia da un punto di vista numerico che dal punto di vista della padronanza delle nuove competenze, i Comuni lucani non riescono ad adempiere sufficientemente ai compiti assegnati. Questo deficit amministrativo significa in concreto l'impossibilità di spendere le risorse assegnate e l'incapacità di intercettare ulteriori fondi partecipando a bandi europei, nazionali e interregionali.

Occorre, dunque, aprire un confronto sulla capacità amministrativa degli enti locali lucani in una regione in cui la maggioranza del Pil è generato dalla spesa pubblica per infrastrutture, aiuti alle imprese, acquisto di beni e servizi, con fondi Por e Pon, e che pertanto risente moltissimo della scarsa efficacia e della lentezza dei procedimenti. Una ricerca della Banca d’Italia sulla produttività della spesa dei fondi europei individua alcune condizioni che rendono la spesa più efficace in termini di aumento della produttività: il buon funzionamento del sistema istituzionale e la densità abitativa. Si tratta quindi di intervenire sull’anello debole della capacità amministrativa della nostra regione per fare in modo che i fondi nazionali ed europei, a fronte delle scarse risorse del bilancio regionale - definito di lacrime e sangue nonostante le royalties del petrolio - siano spesi al meglio e producano non solo spesa rendicontata, ma soprattutto occupazione e qualità dei servizi e della vita.

Uno studio del Cnel sulla qualità della spesa dei Comuni ci restituisce non a caso l’immagine di una regione in cui viene realizzata una spesa dispendiosa e inefficace, una spesa quindi che non aggredisce le criticità e il disagio sociale. Dobbiamo, perciò, necessariamente intraprendere la strada del processo di nascita e consolidamento di nuove forme di governo, come la gestione integrata tra Comuni di funzioni e servizi pubblici locali: dalla protezione civile al catasto, dai servizi informatici al trasporto pubblico locale, dalla statistica all'edilizia scolastica, fino ai servizi sociali. Un nuovo modo di fare amministrazione pubblica, insomma, capace di soddisfare i bisogni dei cittadini e attivare nuovi processi di collaborazione e di reciproco riconoscimento tra pubblico e privato.

Occorre, infine, dare immediata attuazione al piano occupazionale nei Comuni, come annunciato un anno fa dalla Provincia di Potenza, che consentirebbe un aumento dell’occupazione, in particolare di laureati, e un aumento della capacità di produrre buona spesa e buona programmazione dei servizi. Il futuro della Basilicata non può che passare attraverso queste scelte, non più rinviabili.

Enrico Gambardella
Segretario generale della CISL Basilicata

Luana Franchini
Responsabile del Centro Studi CISL Basilicata

“Giorno della Memoria”: a Matera cerimonia per la consegna delle medaglie d’onore

MATERA - Il 27 gennaio prossimo, in occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria”, questa Prefettura, di concerto con l’Istituto d’Istruzione Superiore “Isabella Morra” di Matera, ha organizzato un momento di riflessione con la partecipazione di studenti e docenti.

Nel corso dell’incontro, che si svolgerà presso il citato Istituto, dalle ore 10,30, il Prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, consegnerà la medaglia d’onore, in memoria, ai familiari del defunto sig. Marcello Romano, internato, dal 9 settembre 1943 al 5 maggio 1945, in un lager nazista.

L’importante riconoscimento, istituito dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, viene conferito ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.