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giovedì 21 novembre 2019

Perrino (M5S Basilicata): "Vicinanza agli operai della Ferrosud"


POTENZA - Tutta la nostra vicinanza agli operai esasperati della Ferrosud che, come forma estrema di protesta, hanno deciso di salire sui tetti dello stabilimento in contrada Jesce a Matera.

La vertenza decennale sta mettendo a duro rischio il futuro occupazionale degli operai, ormai stremati dallo sfiancante tira e molla giudiziario che coinvolge l’azienda controllata dal gruppo Mancini. Le commesse a singhiozzo degli ultimi anni sembrano in via di esaurimento e gli operai lamentano la mancanza del corrispettivo salariale da almeno tre mesi.

Gli innumerevoli tavoli istituzionali tenutisi nel corso di questi anni si sono rivelati infruttuosi, così come infruttuosa è stata la procedura di concordato preventivo attivata presso il tribunale di Matera.

Rinnoviamo ancora una volta l’appello a tutti gli attori istituzionali affinché si mettano in campo tutti gli sforzi per salvaguardare quello che è un vero e proprio patrimonio, rappresentato da un know-how di altissimo livello. Sessant'anni di storia, con produzioni di eccellenza come le carrozze destinate a percorrere il tunnel realizzato nella Manica, non possono essere cancellate a causa di gestioni aziendali, per usare un eufemismo, poco chiare nonché opache.
Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

"Richiesta stato di calamità per i danni del maltempo, il Consiglio ha approvato all’unanimità la nostra mozione"


POTENZA - Approvata all’unanimità nel corso dell’ultimo Consiglio Regionale una nostra mozione per la richiesta dello stato di calamità al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (MIPAAF) per i danni dell’ultima ondata di maltempo abbattutosi, in particolare, sul metapontino e sul materano. La mozione impegna la Giunta regionale a proseguire nell’attività istruttoria di recepimento delle segnalazioni, nella delimitazione delle aree danneggiate e nella quantificazione dei danni e, all’esito, richiedere lo stato di calamità naturale da inviare al MIPAAF entro 60 giorni dall’evento calamitoso al fine di ottenere misure concrete a sostegno degli imprenditori agricoli che hanno subito le conseguenze dell’eccezionale evento atmosferico dell’11 e del 12 novembre scorsi.

Come a tutti drammaticamente noto, l’eccezionale ondata di maltempo ha provocato danni difficilmente superabili ricorrendo alla sola dotazione finanziaria ordinaria dei Comuni interessati. Il settore agricolo lucano rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’economia regionale ed è già stato, purtroppo, pesantemente colpito da eventi meteorologici estremi indotti dal cambiamento climatico: per superare il recentissimo, nuovo duro colpo necessita di un sostegno forte da parte degli enti competenti, per evitare ulteriori criticità e affrontare immediatamente i danni subiti. Matera ed il Metapontino sono comunità chiave per lo sviluppo dell’intero Mezzogiorno e per il Paese.

L’approvazione di questa mozione si aggiunge alla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi dell’Art. 24 del Decreto legislativo 2 gennaio 2018 n. 1, che il 18 novembre scorso il Presidente della Regione Basilicata ha inoltrato al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Capo del Dipartimento della Protezione civile.

Inoltre, la mozione è stata integrata da un emendamento con il quale si “impegna la giunta ed il Presidente Bardi, a verificare la possibilità di istituire, nel prossimo bilancio regionale, un fondo di solidarietà regionale da utilizzare in caso di Calamità/Stato di emergenza in forma di anticipazione o integrazione delle risorse che eventualmente saranno riconosciute dal Governo Nazionale”.
Così in una nota congiunta Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Gino Giorgetti, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

mercoledì 20 novembre 2019

Matera: consegnato il cantiere per i lavori di adeguamento di Via Colangiuli


MATERA - E’ stato consegnato questa mattina il cantiere per la realizzazione dei lavori di adeguamento di Via Colangiuli, strada di raccordo della lottizzazione Quadrifoglio alla città.

73mila euro circa il costo delle opere che dovranno concludersi entro maggio 2020 e che consisteranno prevalentemente nel rifacimento e allargamento della carreggiata, della costruzione dei marciapiedi su entrambi i lati della strada, di realizzazione dell'impianto di pubblica illuminazione.

L’ammodernamento della strada completa i lavori effettuati dal Consorzio dei lottizzanti, relativi alla costruzione del nuovo sovrappasso ferroviario delle Fal, e prevede l'allargamento della sede stradale e la traslazione dell'asse viario in modo da raccordare l'esistente infrastruttura alla rete interna alla lottizzazione Quadrifoglio, situata a ridosso del rione San Pardo.

“Portiamo a termine una complessa vicenda amministrativa-giudiziaria – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Nicola Trombetta – con l’affidamento dei lavori alla ditta aggiudicataria dell’appalto. Finalmente siamo in grado di dare risposte ai cittadini della lottizzazione Quadrifoglio che in più occasioni avevano manifestato il loro disappunto per i ritardi nella realizzazione delle opere previste. Il Comune ha fatto la sua parte, spero che sia sufficiente per la riapertura del sottopasso ferroviario che non consente attualmente ai residenti di usufruire di un ulteriore accesso alla viabilità cittadina”.

Tito, sgomberato l’ex municipio sede della Polizia locale e dei Forestali


TITO (PZ) - Il sindaco di Tito Graziano Scavone ha firmato, nella mattinata del 20 novembre, l’ordinanza di chiusura e sgombero dell’immobile comunale ex municipio sito in via Umberto I, dove si trovano gli uffici della Polizia locale, dei Carabinieri forestali e la sede di alcune associazioni locali, poiché non sussistono le condizioni di staticità dell’edificio. Lo stato di potenziale pericolosità in cui versa la struttura è l’esito di un’indagine sismica, propedeutica agli interventi di miglioramento sismico in corso di progettazione.

“Trovandoci in una zona ad elevato rischio, sin dall’inizio del nostro primo mandato abbiamo voluto condurre su tutto il patrimonio immobiliare pubblico, in particolare sulle scuole, indagini di vulnerabilità sismica che ci consentissero di conoscere preventivamente lo stato di salute dei fabbricati in cui sono ospitati servizi pubblici aperti ai cittadini”, sottolinea il sindaco Scavone. “Questo approccio metodologico ci ha consentito di operare interventi di messa in sicurezza ed evitare le situazioni emergenziali, come successo per lo stabile in questione, che possono arrecare pericolo alla incolumità pubblica e privata”.

È stato altresì chiuso il passaggio pedonale che costeggia l’immobile e sbocca in via Fontanelle, ma le aree limitrofe non sono state inibite poiché non sono interessate da particolari situazioni di dissesto, così come risulta dalle relazioni tecniche consegnate all'ente. L’area pericolosa è stata delimitata da un’apposita recinzione.

Gli uffici della Polizia locale verranno adesso ricollocati all’interno del Municipio, mentre quelli dei Carabinieri forestali verranno sistemati presso la sede del Comando regionale di contrada Bucaletto a Potenza intanto che, in un apposito incontro con la Prefettura già richiesto dal sindaco, verranno definite soluzioni alternative per conservare il presidio a Tito.

"Attendiamo la consegna del progetto di miglioramento sismico, prevista per i primi mesi del prossimo anno, per verificare la sostenibilità finanziaria degli interventi necessari a restituire alle funzioni pubbliche l'edificio”, conclude il sindaco.

Perrino (M5S): "Emergenza palazzine ATER ad Irsina: iscritta una mozione all’ordine del giorno"


POTENZA - Nei giorni scorsi il Sindaco ed i cittadini di Irsina hanno fatto sentire la loro voce sull’oramai annosa questione delle 24 famiglie sgomberate a causa dello stato di degrado e del rischio di crollo di 4 immobili ATER.

Lo sgombero totale dei 4 edifici dell’ATER è avvenuto a fine dicembre 2017 e, nel contempo, si sono individuate azioni di supporto economico ai nuclei familiari interessati, al fine di consentire il trasferimento degli assegnatarii e dei proprietari degli alloggi ex ATER riscattati, anche attraverso forme autonome di sistemazione abitativa Si è trattato di una serie di contributi straordinari utili a coprire il canone di locazione presso le nuove abitazioni che sono stati prorogati svariate volte negli ultimi tre anni.

Purtroppo, come spesso accade qui in Basilicata, la straordinarietà diventa ordinarietà: in questi tre anni non è stato adottato alcun provvedimento per risolvere in maniera concreta e definitiva questa difficile situazione. Non ci risultano progetti da parte della regione, tantomeno da parte dell’ATER di Matera.

La rabbia del Sindaco e dei cittadini coinvolti sono comprensibilissimi, considerato che ad essere toccato è un bisogno primario come quello della casa.

La soluzione definitiva dell’emergenza, a prescindere da un ulteriore contributo straordinario per i cittadini, deve essere in cima alle agende di Regione e ATER Matera.

Un segnale concreto ce lo aspettiamo già a partire dal prossimo Consiglio Regionale con l’approvazione della mozione che oggi abbiamo provveduto ad iscrivere all’ordine del giorno. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

martedì 19 novembre 2019

Il sindaco di Matera ringrazia la città di Firenze per la solidarietà espressa

MATERA - “Ringrazio a nome della comunità materana il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, ed il Sovrintendente del Maggio Musicale fiorentino, per la decisione di destinare alla città di Matera gli incassi del concerto del 30 novembre prossimo con l'Orchestra nazionale dei conservatori italiani. La solidarietà e la vicinanza della città di Firenze e le testimonianze di affetto che ci giungono da ogni parte d’Italia ci rendono orgogliosi di appartenere ad un grande Paese che riesce ad esprimere il senso di unità ed il sentimento della comune condivisione nell’affrontare momenti di difficoltà”.

lunedì 18 novembre 2019

Europee 2019: il Consiglio di Stato protocolla l'Appello che ridisegna i seggi

POTENZA - Con il ruolo generale n.ro 9363/2019, il Consiglio di Stato ha protocollato l'appello degli avvocati per la democrazia, guidati dal Prof. Avv. Felice Besostri, che cambia la disposizione dei seggi italiani al Parlamento Europeo. Il collegio di avvocati, già noti per essere stati “affossatori” di leggi come il Porcellum e l'Italicum, continua “l'attacco” alle leggi elettorali italiane per la salvaguardia di principi di legalità e democrazia, ora con quello che è stato definito “l'Europellum”.

LA STORIA: il 26 maggio 2019 si sono svolte le Elezioni Europee che hanno già assegnato 73 seggi all'Italia, ciò oltre a proclamare ulteriori 3 seggi che diverranno effettivi solo quando il Regno Unito uscirà dall'Unione Europea, presumibilmente per l'inizio 2020. In estate l'Avv. Besostri e gli avvocati per la democrazia hanno impugnato il risultato elettorale, contestando l'illegittimità della soglia di sbarramento “nazionale, facoltativa e variabile” che, invero, presente solo in alcuni Stati (e non tutti) viola il Trattato di Lisbona e la Carta Fondamentale dei Diritti dell'Unione Europea, con ciò chiedendo la rimessione della decisione alla Corte di Giustizia Europea, in quanto è il diritto europeo che risulterebbe violato. Ad ottobre il TAR Lazio ha rigettato il ricorso, dichiarandolo inammissibile, con la principale motivazione di come gli avvocati, nel contestare un principio di interesse generale dei cittadini, non hanno impugnato tutti i seggi, ma solo i 3 cosiddetti “Brexit”. In sostanza ove accolto il ricorso e dopo l'uscita dall'Unione Europea di Londra, non sarebbero la Lega (con Vincenzo Sofo), Forza Italia (con Salvatore De Meo, sindaco di Fondi) e Fratelli d'Italia (con Sergio Antonio Berlato, ora parlamentare italiano) gli assegnatari di questi ultimi 3 seggi; bensì il Partito Comunista (con Marco Rizzo), il Partito Animalista (con Cristiano Ceriello) e +Europa (con Renate Holzeisen o Michele Abbaticchio, ora sindaco di Bitonto). In Germania, ad esempio, 3 partiti con tra lo 0,6-0,7% hanno eletto ognuno un deputato europeo, mentre in Italia oltre 2 milioni di voti sono andati “persi” a causa della altissima soglia di sbarramento al 4%.

Si nutre ottimismo sull'accoglimento al Consiglio di Stato e su quella che sarebbe una nuova “bomba” (dopo la cancellazione di Porcellum e Italicum) per le leggi elettoriali italiane. Afferma l'Avv. Besostri: "Il TAR del Lazio, sez. II bis, nel compiere le sue valutazioni, non ha tenuto conto del diritto europeo".

E ancora, in merito al reiezione del ricorso discusso nell'ottobre scorso relativo all'illegittimità della soglia del 4 % prevista dalla legge italiana che regola le elezioni europee, l'avv. Besostri, promotore dell'iniziativa insieme con altri avvocati ed elettori continua: "Il TAR del Lazio, sez. II bis, non ha valutato il diritto europeo ma si è fondato su Giurisprudenza solo italiana non pertinente, perché la contrarietà di soglie d'accesso nazionali, facoltative e variabili, in possibile contrasto con il Trattato di Lisbona non è mai stata decisa".

"In seguito all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona - prosegue l'on. avv. Besostri - si è prodotto un mutamento normativo molto significativo, perché il Parlamento europeo non rappresenta più i popoli degli Stati membri, ma direttamente i cittadini europei, che possono votare e candidarsi nei paesi di residenza senza riguardo alla loro nazionalità. Ma i cittadini europei sono eguali davanti alla legge e il diritto di voto è un diritto fondamentale. La tutela dei diritti dei cittadini, nonché l’uguaglianza degli stessi, dev'essere tutelata dall’Unione Europea. Pertanto, una soglia posta da uno stato nazionale prima dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE il 1° dicembre 2009, come quella italiana del 24 febbraio 2009, volta a restringere la partecipazione e la rappresentanza dei cittadini, senza in alcun modo contrastare il fenomeno della frammentazione politica, ma il pluralismo si pone sostanzialmente in contrasto con i princìpi basilari del Trattato di Lisbona e la Carta di Nizza”.

"È, dunque, necessario - conclude l'on. avv. Besostri – porre una questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE, una procedura più volte richiesta, ma mai accolta da nessun Tribunale Civile prima e dal TAR in questa occasione per non riconoscere la supremazia del diritto europeo nel procedimento elettorale per il rinnovo del PE. La Corte di Giustizia è, invece, l’unico organo competente a interpretare il diritto europeo. Ormai è assolutamente necessario ristabilire la supremazia del diritto degli elettori e del pluralismo contrasto con ogni forzatura compiuta dai nostri legislatori per mantenere il monopolio della rappresentanza europea a 5 partiti escludendo dalla rappresentanza più di 2 milioni di voti validi". “ La Germania ha mandato 14 liste in Parlamento europeo, il suo Tribunale Costituzionale Federale ha annullato per due volte la soglia d’accesso per le elezione europee. Chi conta di più in Europa la Germania o l’Italia?”.

Insomma una vuola “tegola” si abbatte sulla legittimità delle leggi elettorali italiani che però, a dispetto dei partiti che ne potranno beneficiare, rilevano gli avvocati per la democrazia vuole salvaguardare principi di democrazia e partecipazione alla vita sociale dei cittadini, troppo spesso violati e calpestati da leggi che poi, dopo anni ed elezioni svolte, si sono scoperte incostituzionali e violatrici dei diritti fondamentali dei cittadini. Ciò considerando come la legge elettorale dovrebbe essere il fondamento di uno Stato e, soprattutto, elemento fondamentale della partecipazione alla vista civica dei cittadini nel proprio Paese.

Dunque non resta che aspettare la decisione definitiva del Consiglio di Stato che dovrebbe arrivare tra qualche mese. Così in una nota il Partito Animalista Italiano.

domenica 17 novembre 2019

Maltempo, Adinolfi (M5S): “La cultura dell’emergenza si trasformi in quella della prevenzione”


POTENZA - “Non ci dimentichiamo delle Regioni del Sud Italia colpite duramente dall’ultima ondata di maltempo. Aiutiamo Venezia, ma facciamo la stessa cosa nei confronti di Matera e degli altri territori messi a dura prova, rispetto ai quali noto scarsa attenzione”. E’ quanto sostiene l’europarlamentare salernitana del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, commentando l’ultima ondata di maltempo che ha causato ingenti danni, oltre a Venezia, in diverse città della Basilicata, della Puglia, della Campania e della Calabria.

“Il dissesto idrogeologico è un problema strutturale che purtroppo colpisce gran parte della Nazione, da nord a sud, causando anno dopo anno disagi su disagi – continua l’europarlamentare M5S – Questo dovrebbe bastare a stimolare un investimento maggiore da parte del Governo centrale nella prevenzione per mettere in sicurezza i territori, senza rincorrere come si fa ogni volta le emergenze di turno”.

“Di recente, l’Unione Europea ha dato al nostro Paese 277 milioni per la ricostruzione delle Regioni colpite duramente dagli eventi meteorologici estremi nel 2018 – conclude Isabella Adinolfi – Si cominci, quindi, ad investire seriamente queste risorse per la messa in sicurezza dei territori. L’Europa c’è ed è pronta a fare la sua parte anche stavolta. Ma è necessario che nel nostro Paese la cultura dell’emergenza si trasformi nella cultura della prevenzione e della programmazione”.

sabato 16 novembre 2019

Leggieri (M5S) sull'inchiesta della Procura di Potenza


POTENZA - L'inchiesta della Procura di Potenza che ha interessato l'ex Sindaco di Venosa, alcuni componenti della sua Giunta ed esponenti del Pd locale deve farci riflettere. Ho preferito aspettare qualche giorno, prima di intervenire, perché la delicatezza delle indagini lo impone. Quando è in ballo l'Amministrazione della cosa pubblica siamo tutti coinvolti come cittadini. I Comuni devono essere case trasparenti. Sono la casa di tutti i cittadini, che devono trovare sempre interlocutori attenti, onesti e sensibili. Senza scorciatoie, nella trasparenza e legalità. Non si può e non si deve entrare nel merito delle indagini. Ci sono inquirenti che stanno lavorando ed avvocati che stanno esercitando un diritto irrinunciabile: la difesa dei loro assistiti. Lanciarsi in condanne preventive o assoluzioni aprioristiche finirebbe per fare il solito gioco di chi non ha a cuore la nostra città, abitata da donne e uomini di buona volontà. Cittadini laboriosi che hanno fatto grande la nostra comunità.

Come venosimo sono addolorato per quanto successo. Dobbiamo guardare avanti con rinnovato ottimismo. La vittoria del M5S nello scorso maggio, che è andato alla guida della città, ha sancito una cesura con il passato. Ha determinato una svolta. Dobbiamo credere in una fase nuova per la storia di Venosa. Io ci credo. Ci hanno creduto anche i venosini qualche mese fa. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S.

Danni maltempo: il sindaco di Matera ringrazia l’ad di Ovs


MATERA - “Siamo grati all’Amministratore delegato del gruppo Ovs-Coin per la mobilitazione in favore della nostra città che, da oggi e fino al 22 novembre, attraverso l’iniziativa #LoveMatera, devolverà il 20% degli incassi effettuati nei suoi punti vendita”.
E’ quanto dichiara il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, che aggiunge: “Si tratta di un gesto di grande vicinanza da parte di una delle più importanti aziende del Paese e che testimonia come la comunità nazionale sia pronta a compiere gesti di grande generosità per affrontare gli effetti di eventi calamitosi che colpiscono la Nazione. Esprimo quindi il grazie dell’intera comunità materana al gruppo Ovs e a coloro che in queste ore si stanno adoperando per farci pervenire i loro messaggi di vicinanza e di solidarietà. Questa attenzione costante verso di noi, questo grande affetto che ci giunge da ogni parte del nostro Paese, ci deve responsabilizzare ad essere sempre migliori e all’altezza del ruolo che Matera è riuscita a conquistare”.

Il sindaco di Matera ringrazia la città di Milano per la sua solidarietà

MATERA - Il Sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri esprime “viva gratitudine e ringraziamento” al Primo cittadino di Milano Giuseppe Sala, al Piccolo Teatro e alla compagnia del Falstaff, per la decisione di devolvere alla città di Matera, l’incasso dello spettacolo del 29 novembre “Falstaff e il suo servo”.

“La città di Milano – ha sottolineato de Ruggieri - ci dimostra la sua generosità e la sua vicinanza con un gesto concreto di cui non posso che essere grato al Sindaco Sala e alla comunità che rappresenta. In un momento in cui gli eventi calamitosi hanno colpito pesantemente diverse aree del Paese, si tratta di un gesto che rinvigorisce i sentimenti di solidarietà nazionale che costituiscono un elemento fondamentale che unisce l’intera Italia”.

venerdì 15 novembre 2019

Danni da maltempo: la Lega fa quadrato. Casanova, Tardino e Vuolo chiedono maggiore attenzione per il Sud

MATERA - Venezia e Matera. Da nord a sud, non dimenticando la Sicilia, il maltempo ha creato danni e purtroppo anche vittime. In tre giorni, infrastrutture pubbliche e private, coltivazioni, imprese e abitazioni private hanno subito la furia di vere e proprie tempeste che non si ricordavano da decenni.

Alla cronaca a molti nota, la delegazione della Lega in Europa guidata dal ligure Marco Campomenosi ha deciso di dare seguito interrogando la Commissione europea.

“In attesa che arrivi la richiesta formale dall’Italia, abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere alla Commissione europea di dare la massima celerità all’uso del fondo dell’Unione europea - spiega Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana del Gruppo Identità e Democrazia - chiedendo sia una procedura semplificata e sia l'eccezione al disimpegno automatico delle risorse a valere sui fondi UE in modo da consentire una proroga nella spesa ai territori colpiti”.

Un modo per anticipare e agevolare la prossima mossa del Governo italiano che, a seguito delle richieste delle Regioni interessate pesantemente dal maltempo, chiederà di attivare una richiesta di mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), nato per intervenire in aree geografiche profondamente colpite da grandi calamità naturali. La richiesta non è così ovvia, anzi. Il fondo di solidarietà è finanziato da fondi non inclusi nel normale bilancio dell’UE, e quindi con risorse aggiuntive provenienti dagli Stati membri.

A firmare con convinzione l’interrogazione anche Lucia Vuolo, europarlamentare campana, che due giorni fa era intervenuta dichiarando “mi farò subito portavoce di tutte le istanze dei territori colpiti in queste ore dalla pioggia”. Stesso discorso per Massimo Casanova, leghista romagnolo, che nel firmare l’interrogazione ha voluto sottolineare “le drammatiche condizioni che stanno subendo lidi e spiagge di gran parte del litorale adriatico, da Pescara a Leuca, in virtù di una erosione costante e senza soluzione e che certamente il maltempo sta amplificando”.

Gestione rifiuti sub ambito Matera 1, Cns non pronta ad avviare il servizio

MATERA - La Conferenza dei Sindaci del sub ambito rifiuti Matera 1, che si è riunita ieri sera a Matera, ha rilevato che permangono le condizioni ostative al regolare avvio del servizio, fissato su richiesta del CNS per il giorno 16 novembre 2019, per ragioni imputabili unicamente alla stessa società e che, pertanto, l'avvio del servizio dovrà subire inevitabilmente un ulteriore differimento.

Per questo motivo i primi cittadini di Matera, Bernalda, Ferrandina, Irsina e Tricarico, si sono riservati di valutare la sussistenza dei presupposti per l’avvio del procedimento di risoluzione del contratto e nel contempo, hanno emesso un’ordinanza che obbliga gli attuali gestori a garantire la prosecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sui rispettivi territori cittadini fino all’8 dicembre 2019.

Il provvedimento si è reso necessario per evitare l’insorgere di rischi per la salute dei cittadini e pregiudizi per l’igiene pubblica.

Matera: conferita la cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco


MATERA - Il consiglio comunale di Matera ha conferito nella seduta che si è svolta nel pomeriggio di oggi nel cineteatro “Geraro Guerrieri”, la cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco “per il costante e puntuale lavoro di tutela delle persone e dei beni, per l’attività di prevenzione e sicurezza, per l’apporto fondamentale nel servizio di protezione civile, nonché per la rilevanza interdisciplinare nei settori della sicurezza nei luoghi di lavoro e di controllo e prevenzione, attività svolte con infaticabile impegno e abnegazione al servizio della collettività”.

“Nella mia memoria – ha detto il sindaco Raffaello de Ruggieri nel suo intervento – sono scolpiti i momenti legati alla qualità del soccorso, dell’assistenza e della solidarietà umana dei Vigili del Fuoco. Ricordo il momento eroico del loro intervento il 23 novembre 1980 quando per primi accorsero sui luoghi del terremoto scavando a mani nude per cercare di prestare soccorso alle persone rimaste sotto le macerie.

Non dimentico il loro impegno in prima linea nella lotta contro gli incendi che in estate minacciano il nostro territorio. L’affetto popolare per questi interventi trova ancoraggio nell’attività dei Vigili del Fuoco che è principalmente una missione. Voi siete missionari del soccorso e dell’assistenza. Rappresentate un riferimento per la comunità e incarnate valori in cui tutti ci riconosciamo. Per questo, a nome della città il Sindaco vi ringrazia. Il conferimento della cittadinanza onoraria è un atto doveroso nei vostri confronti che io mi onoro di offrirvi”.

giovedì 14 novembre 2019

Matera: il 14 novembre il Consiglio comunale si riunirà in seduta straordinaria


MATERA - Il giorno 14 Novembre 2019, con inizio alle ore 16:30, presso il cineteatro “Guerrieri” di P.zza Vittorio Veneto, il Consiglio comunale di Matera si riunirà in seduta straordinaria per conferire la “Cittadinanza Onoraria di Matera” al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Parteciperanno all’evento, oltre alle autorità politiche, civili e militari dell’intera regione, anche il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Prefetto Salvatore MULAS e il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dott.ing. Fabio DATTILO.

Al termine della cerimonia, intorno alle ore 19:00 circa, si esibirà la Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco diretta dal maestro Donato DI MARTILE, a cui la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il conferimento della cittadinanza onoraria ha per noi Vigili del Fuoco, e non solo di Matera, un importante significato perché i cittadini di Matera, per il tramite del loro Primo Cittadino e dei loro Rappresentanti, ci dimostrano stima e fiducia.

Questa manifestazione assume notevole rilevanza perché capita in un momento particolarmente delicato per il Corpo dei Vigili del Fuoco.

Non possiamo fare a meno, infatti, di ricordare, con grande commozione, i colleghi Matteo, Marco e Antonino, che pochi giorni fa, in modo tragico, durante il proprio servizio hanno lasciato per sempre le loro famiglie e i loro affetti più cari.

E’, inoltre, particolarmente importante per il Comando di Matera perché quest’anno, che è l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura, coincide anche con l’ottantesimo anniversario dalla istituzione del Corpo Nazionale.

Per di più, i Vigili del Fuoco di Matera hanno affrontato con non minore professionalità le emergenze di quest’anno (frana di Pomarico ed emergenza maltempo di pochi giorni fa).

Grazie alla grande sensibilità del Comune di Matera, coroniamo quest’anno con il conferimento oggi della cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco !!!

Danni causati dal maltempo a Matera, Vuolo: «Un patrimonio da tutelare a tutti i costi»

MATERA - «Matera non sia nuovamente la vergogna d’Italia». Così l'europarlamentare Lucia Vuolo, sui danni nella città patrimonio dell'Unesco. «Non è possibile – prosegue l'onorevole Vuolo – assistere inermi ai danni subiti dalla città di Matera, capitale europea della cultura per il 2019. E’ necessario lo sforzo non solo del Governo italiano ma anche dell'intera comunità internazionale che ha riconosciuto Matera un orgoglio europeo».

«I danni del maltempo in tutto il Mezzogiorno, con la provincia di Salerno in particolare, meritano di essere approfonditi dal parlamento europeo. Ecco perché mi farò portavoce di tutte le istanze dei territori colpiti in queste ore dalla pioggia». Così Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega, interviene sull'ondata di maltempo che si sta abbattendo in tutto il Sud. «I danni non si contano nelle province di Salerno, Matera e Catanzaro, oltre a sporadici episodi che si registrano nel resto del nostro meridione», ha detto. «Capisco la volontà degli amministratori locali di chiedere lo stato di calamità naturale, ma credo sia venuto il momento di non dover più lavorare sull'emergenza. C'è necessità di programmare in tempo per prevenire questi fenomeni atmosferici. Ogni anno, in questo periodo, ci troviamo a fare la conta dei danni per colpa del maltempo. Questo non è più tollerabile. L'Europa, più di una volta, ha dato dimostrazione che esistono dei fondi da utilizzare per mettere in sicurezza il territorio. Si programmino strategie precise e si lavori in sinergia perché sono disponibile a farmi carico delle esigenze dei territori del Sud. Chiedere l'ennesimo stato di calamità è il classico pannicello caldo utile in attesa del prossimo acquazzone. Invece, bisogna bonificare i canali, pulire i corsi fluviali e mettere in sicurezza le montagne. Su questo sono disponibile a operare. Le polemiche sterili bisogna accantonarle».

mercoledì 13 novembre 2019

Cillis (M5S): Alluvione, sottoporremo al Ministro la grave situazione del metapontino


I danni che in queste ore mi hanno evidenziato, sia gli operatori agricoli del Metapontino che le organizzazioni di rappresentanza e tutela delle imprese agricole, tra cui il dr. Battifarano Presidente di Confagricoltura Basilicata, verranno sottoposti al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per chiedere un intervento del Governo in attesa che la Regione Basilicata predisponga la giusta deliberazione con cui perimetra le zone e/o individua le singole infrastrutture danneggiate insieme ai dati meteorologici a sostegno della richiesta di riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento avverso.

Ogni qualvolta che si verifica un fenomeno meteorologico eccezionale come quello di questa mattina, si crea un corto circuito che mette a grave rischio il tessuto produttivo e con il perpetuarsi di questi fenomeni incontrollati devastanti, diventerà sempre più difficile poter fare agricoltura e non basteranno più, né contributi statali che assicurazioni per poter far fronte ai danni economici. Per cui, oltre a quello economico, il problema grave sarà quello inerente la perdita di attività produttiva in aree sempre più vaste e ciò comporterà l'abbandono delle stesse con conseguente perdita di posti di lavoro e l'aumento del rischio di infiltrazioni malavitose che, pian piano, potrebbero sostituirsi alla buona e sana economia dei nostri agricoltori.

Il cambiamento climatico in atto è alla base di questi eventi calamitosi, meteorologicamente eccezionali, le cui conseguenze sono diverse e sottolineate dai molteplici enti di ricerca ed organizzazioni internazionali, con una serie di allarmi ribaditi in più sedi istituzionali.

Se vogliamo e se teniamo a cuore il nostro territorio, il passaggio fondamentale è nella realizzazione di una svolta ambientale netta, a cominciare dalle piccole abitudini giornaliere, dall'efficiente funzionamento degli enti e degli strumenti di bonifica e sino allo stop dei sovvenzionamenti delle fonti fossili così come proposto dal programma del MoVimento 5 Stelle. A tal proposito è giusto ricordare che proprio grazie al M5S, il prossimo Fondo europeo per lo sviluppo regionale che partirà dal 2021 non solo non finanzierà le fonti fossili ma per la prima volta, il nuovo regolamento contiene un principio chiaro sulla lotta al cambiamento climatico e sullo sviluppo sostenibile: il 30% delle risorse assegnate alle Regioni andrà speso per l'obiettivo 2, ossia verso un'Europa più verde e a basse emissioni di carbonio.
Luciano Cillis (M5S) Portavoce alla Camera
componente della XIII Commissione (Agricoltura)

martedì 12 novembre 2019

Perrino (M5S): "Total e le dichiarazioni dell’ex Generale Conti sulla tenuta sismica dei pozzi"

POTENZA - Mentre si attendono i dettagli dell’accordo per la concessione a Total per l’avvio delle attiività di Tempa Rossa e gli sviluppi della trattativa con ENI, crediamo sia doveroso da parte nostra chiedere chiarezza sulle criticità ambientali che le attività di estrazione comportano.

Nelle settimane scorse avevamo segnalato lo strano caso delle delibere regionali che riportavano episodi di inquinamento, in alcuni casi, risalenti addirittura a 19 anni e che hanno interessato diverse zone dell'intero territorio regionale sulle quali insistono delle concessioni di coltivazione di idrocarburi.

Oggi vogliamo riportare all’attenzione della giunta quanto emerso da rivelazioni riguardo alla morte dell’ex Generale della Forestale, Guido Conti. Conti, 58 anni, si era congedato dalla Forestale ed era stato assunto proprio dalla TOTAL E&P Italia per occuparsi della sicurezza ambientale anche dell’impianto di Tempa Rossa. Un incarico durato pochissimo: Conti, infatti, decise di dimettersi dopo soli 15 giorni per poi essere ritrovato esanime, il 17 novembre 2017, nelle campagne in provincia dell’Aquila. Tuttavia in quel breve lasso di tempo, Conti aveva avuto modo di lavorare in Basilicata e prendere contezza della situazione dell’impianto di Tempa Rossa. Secondo un articolo del Quotidiano di Basilicata del 26 maggio 2019, dalle indagini sarebbero emerse le motivazioni che spinsero l’ex Generale Conti a dare le dimissioni dal suo nuovo incarico in Total: in particolare, si parla di una discussione sulle misure da adottare per il consolidamento di un vecchio pozzo ereditato da Eni assieme al resto della concessione Tempa Rossa, perché “in caso di terremoto la struttura non avrebbe una tenuta dinamica sufficiente”.

Questa affermazione che viene attribuita all’ex Generale Conti ci dà l’opportunità di porre alcuni quesiti alla Giunta Bardi anche in vista dell’accordo con Total, accordo che sarebbe in dirittura d’arrivo. Aspetti economici dell’accordo a parte, abbiamo chiesto attraverso un’interrogazione delucidazioni sulla conformità antisismica dell’impianto di Tempa Rossa e sulle eventuali verifiche poste in essere dagli uffici regionali a seguito delle indiscrezioni emerse dal tragico caso del generale Conti. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

Ferrosud, de Ruggieri alle forze politiche: necessario sollecitare l'attenzione del Governo


MATERA - Il turismo e il digitale non bastano. E’ necessario rilanciare le produzioni manifatturiere per dare un futuro economico e occupazionale stabile a tutto il territorio materano. Per far questo occorrerà "serrare le fila e far sentire forte la nostra voce al Governo attraverso tutte le interlocuzioni che ognuno di noi può attivare con i rappresentanti lucani all’interno dell’Esecutivo e del Parlamento".
Questo, in sintesi, l’appello lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, nel corso del consiglio comunale che ha affrontato questa mattina il tema della crisi della Ferrosud.

“Credo che il momento critico o forse mortale – ha detto il Sindaco – richieda un altro forte scossone perché credo che mai come in questo momento ci siano le condizioni politiche per portare al Governo la voce di questa situazione di emergenza. Affido alla vostra intelligenza questa riflessione – ha detto de Ruggieri rivolto ai consiglieri comunali -. Nelle interlocuzioni con il Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, ho evidenziato questa vicenda esplosiva e dopodomani al Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti De Micheli (che sarà a Matera per l’inaugurazione della stazione delle Fal), riproporrò il tema di un’attenzione maggiore sulla città. Le farò dono di un opuscolo del 1879 in cui l’Onorevole Correale chiedeva la costruzione della tratta ferroviaria Ferrandina-Matera-Gioia del Colle per superare l’isolamento del territorio. In questo momento, questa operazione innalza il livello della discussione sul ruolo e sulla posizione della Ferrosud”.

L’obiettivo è quello di sollecitare nuove commesse per lo stabilimento materano che “ha conquistato con la sua attività una reputazione importante per l’altissima qualità delle sue produzioni. Il mio impegno sarà quello di portare negli imminenti incontri romani che avrò in maniera forte e autorevole questa emergenza e credo che – ha concluso – che ognuno di noi, nell’ambito dei propri rapporti politici, debba esprimere il senso di questa alleanza istituzionale che non può avere steccati politici”.

lunedì 11 novembre 2019

Progettazione, in arrivo quasi 3 miliardi di euro per i Comuni

ROMA - Circa 3 miliardi di euro a sostegno della progettazione definitiva ed esecutiva nei Comuni. Lo prevede il disegno di legge di Bilancio per il 2020, che sta per iniziare il suo iter parlamentare in Senato.

I Comuni potranno richiedere contributi nel limite di 85 milioni di euro per l’anno 2020, di 128 milioni di euro nell’anno 2021, di 170 milioni di euro per l’anno 2022 e di 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034.

Le risorse copriranno i costi della progettazione relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, messa in sicurezza ed efficientamento energetico di scuole ed edifici pubblici, messa in sicurezza di strade.

Le richieste per ottenere le risorse del Fondo progettazione per i Comuni, dovranno essere inviate al Ministero dell’Interno entro il 15 gennaio, complete delle informazioni sul livello progettuale per il quale si richiede il contributo, il Codice unico di progetto (CUP) e tute le informazioni per consentire il monitoraggio degli interventi.

Ogni Comune potrà inviare un massimo di tre richieste per la stessa annualità. La progettazione dovrà riferirsi, nell’ambito della pianificazione comunale, ad un intervento compreso negli strumenti programmatori.

Una volta ottenuto il contributo, il Comune dovrà affidare la progettazione entro tre mesi.

Entro il 28 febbraio, il Ministero determinerà l’ammontare del contributo riconosciuto ad ogni Comune richiedente.

Nell’assegnazione dei contributi si darà priorità: alla messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico; alla messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti; alla messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per quelli scolastici. Così in una nota il senatore Arnaldo Lomuti, Vicepresidente Gruppo Parlamentare Senato del Movimento 5 Stelle.