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sabato 25 gennaio 2020

Perrino (M5S): "Il TPL lucano al bivio: si avrà il coraggio di rompere definitivamente con il passato?"


POTENZA - Il libro nero del trasporto pubblico locale lucano si arricchisce di un nuovo capitolo: l’impugnativa del governo dell’ennesima proroga messa in atto un paio di mesi fa per evitare una gara che si attende da anni.

Il comunicato del Consiglio dei Ministri è chiaro: la legge della Regione Basilicata n. 26 del 28/11/2019, recante “Modifiche ed integrazioni alla L.R. 30 aprile 2014, n. 7”, contiene alcune disposizioni riguardanti i servizi di Trasporto pubblico locale che si pongono in contrasto con l’articolo 117, primo e secondo comma, lett. e) della Costituzione, che impone il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e riserva allo Stato la competenza in materia di tutela della concorrenza.

La giunta Bardi dovrebbe essere consapevole che non si può più proseguire con le solite alchimie messe in campo per garantire rendite in un settore ormai obsoleto e pieno di sprechi come quello dei trasporti lucano. Siamo arrivati al punto di non ritorno e bisogna avere il coraggio di chiudere con il passato.

La situazione disastrosa in cui versa il trasporto pubblico locale è un vero e proprio freno per lo sviluppo dell’intero territorio regionale. Ormai è diventato impossibile tenere il conto dei disservizi e delle vertenze che attanagliano il comparto. Mezzi vetusti, aziende che sopravvivono esclusivamente grazie ai contributi regionali e lavoratori che non vedono stipendi per mesi e mesi sono la cartina di tornasole di questo disastro. A pagarne sono solo ed esclusivamente i cittadini che si vedono privati di un servizio fondamentale.

Questo è il terreno su cui Bardi può dimostrare meglio il cambiamento di cui si continua a dichiarare portatore.

Noi crediamo che sia possibile garantire un servizio di qualità salvaguardando i posti di lavoro. Il tutto è possibile tenendo lontani gli interessi di coloro che in questi anni hanno solo pensato di partecipare alla mangiatoia del tpl ritenendo, probabilmente, che si trattasse di un pozzo senza fondo. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Leggieri (M5S): "Plastic free in Consiglio Regionale. Le Istituzioni diano l'esempio"

POTENZA - “Nei giorni scorsi ho inviato una nota al presidente del Consiglio regionale, Carmine Cicala, per chiedergli di farsi a portavoce dell’iniziativa plastic free, affinché anche il Consiglio regionale della Basilicata venga liberato dalla plastica”. A comunicarlo è consigliere regionale del M5S, Gianni Leggieri.

“Una preziosa opportunità - prosegue Leggieri - che consentirebbe di eliminare la plastica usa e getta, grave fonte di inquinamento per gli oceani. In seguito alla campagna plastic free, lanciata nel giugno del 2018 dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sono state numerosissime le adesioni da parte di Comuni, associazioni, università, enti ed istituzioni. Ma non basta, bisogna coinvolgere sempre più persone, società ed istituzioni!”.

“Assumiamo insieme - si legge nella nota - questo impegno, eliminiamo le bottigliette di plastica e sostituiamole con borracce di alluminio con il logo dell’Ente Consiglio da distribuire gratuitamente a tutti i dipendenti e consiglieri. Insieme ce la possiamo fare a liberarci dalla plastica monouso, ma ognuno deve fare la propria parte”.

giovedì 23 gennaio 2020

Perrino (M5S): "Promozione della canapa: che progetti ha la giunta Bardi?"

POTENZA - La coltivazione della canapa industriale è sempre più una realtà in Italia nonostante gli strali ideologici e regretti di qualche politico conservatore. In Italia da qualche anno si è ripreso a far crescere un settore fiorentissimo agli albori del ‘900, abbandonato a causa dello strapotere rappresentato dai derivati del petrolio.

In un’epoca in cui si cercano soluzioni per non compromettere ulteriormente i precari equilibri ambientali, la canapa si sta rivelando un asset di primaria importanza. La versatilità della pianta garantisce una molteplicità di utilizzi: produzione di fibre, tessuti, alimenti, cosmetici, materiali per la bioedilizia e può rappresentare un importante strumento per la bonifica dei terreni inquinati. A questo proposito viene naturale pensare alla situazione dei siti di interesse nazionale (SIN) presenti in Basilicata (come, ad esempio, la Val Basento) che, a causa degli altissimi livelli di inquinamento, hanno subito la progressiva chiusura e desertificazione delle attività imprenditoriali agricole e d’allevamento.

Per comprenderne le potenzialità e l’importanza non bisogna andare molto lontano: la vicina regione Puglia ha già fatto enormi passi avanti sul settore della canapa. Già qualche anno fa era partita una sperimentazione che avevamo avuto modo di apprezzare con la visita presso la masseria di Vincenzo Fornaro a Taranto. Quell’esperienza fu determinate per spingerci a proporre una legge regionale, poi approvata nel dicembre 2018.

Considerato il fermento e l’interesse rinnovato attorno a questo prodotto, abbiamo ritenuto necessario ricordare all’assessore Fanelli alcuni passaggi della legge regionale 42/2018 che prevede esplicitamente la messa in campo di azioni a sostegno dello sviluppo di coltivazioni e filiere produttive. Qualche giorno fa, il governatore Bardi nel suo show di inizio anno, elencava tra i punti del “cambiamento” le spese dell’assessore all’agricoltura per evitare il disimpegno dei fondi europei. Chissà se sono state programmate delle azioni in favore di questo settore in espansione. Lo speriamo vivamente.

Nel frattempo, la Puglia sta andando avanti con la promozione della pianta come dimostra il recente avvio di una nuova sperimentazione scaturita da un bando regionale: il progetto GREEN, che vedrà la semina di piante di canapa in un ettaro di terra nei pressi dell’aeroporto di Bari con lo scopo di verificarne le capacità fitodepuranti.
E la Basilicata, vuole rimanere indietro? Vogliamo attuare la legge attualmente in vigore? Leggi testo interrogazione
Così in una notaGianni Perrino, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

mercoledì 22 gennaio 2020

M5S Basilicata: "Viabilità a Venosa, ennesima denuncia per strade provinciali disastrate"


POTENZA - Lo scorso 21 Gennaio 2020 abbiamo inviato al Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino, una nota relativa alla situazione degradante in cui si trova l’ormai famosissima S.P. 109 di Piano Regio (Venosa) che rappresenta un’importante arteria di collegamento con la Z.I. di Melfi, Lavello e con la Provincia di Foggia.

Una strada “infernale”, la S.P. 109 è ripetutamente oggetto di denunce da parte degli automobilisti che ogni giorno percorrono questo tratta di strada, che, come riportato da numerose segnalazioni non presenterebbe nessun tipo di manutenzione né ordinaria e né straordinaria, anzi, risulterebbe soggetta ad allegamenti, invasione di fango nella carreggiata, e sarebbero presenti numerose e pericolose “buche”.

Gioverebbe ricordare che in qualità di rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Venosa e di Consigliere Regionale abbiamo già da tempo denunciato il pericolo e la situazione di disagio che presentano anche le altre arterie di collegamento provinciali con la città Oraziana. Abbiamo infatti effettuato un sopralluogo con l’Assesorre alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Donatella Merra, con il Consigliere Regionale Massimo Zullino, su diverse arterie provinciali che collegano Venosa a Maschito (SP 10), a Melfi e Rapolla (SP 168) e alla vicina Lavello (sp168).

La Città di Venosa, candidata capitale italiana della Cultura per il 2021, presenta una situazione infrastrutturale stradale al limite di ogni possibile paradosso, isolata dal Vulture e dal resto della Basilicata. Una situazione vergognosa a cui si dovrebbe porre repentino rimedio.

Una situazione al limite della sopportazione umana che vede costretta l’Amministrazione Comunale di Venosa a presentare un’ennesima richiesta di sollecito d’intervento sulla strada provinciale. Così in una nota congiunta Marianna Iovanni – Sindaca di Venosa e Gianni Leggieri – Consigliere Regionale M5S Basilicata.

Nota dei sindaci del vulture-melfese sui tragici eventi avvenuti di Vaglio


POTENZA - I sindaci di Rionero in Vulture, Melfi, Rapolla, Barile, Atella, Rapone, Lavello, Venosa, Ginestra, Maschito, Montemilone, Forenza, Banzi, Palazzo S. Gervasio, San Fele e Ripacandida, denunciano la gravità dei fatti accaduti domenica scorsa e che hanno profondamente scosso l’intera comunità del vulture-melfese, frutto di follia criminale che nulla ha a che vedere con lo sport e i suoi valori.

Esprimono vicinanza e solidarietà alle famiglie incolpevoli coinvolte per l’incommensurabile dolore sopraggiunto.

Chiedono a tutti i cittadini del territorio vulture-melfese di collaborare concretamente, ognuno per il proprio ruolo, per far crescere la coesione di una comunità genuina, elevando gli anticorpi valoriali utili a neutralizzare isolati virus capaci di generare episodi di tragica follia.

Chiedono al Comitato Regionale della LND Basilicata di annullare tutte le partite in programma nella Regione Basilicata nel prossimo fine settimana, con l’obiettivo di sensibilizzare l’intera comunità regionale ingiustamente segnata da fatti che non le sono propri.

lunedì 20 gennaio 2020

Omicidio ultrà, Lomuti: "Condannare quanto accaduto in maniera ferma e decisa"


POTENZA - Ho saputo della tragedia avvenuta oggi pomeriggio (ieri n.d.r.) lungo la strada Basentana all'altezza di Vaglio di Basilicata. Quella che doveva essere una domenica di festa si è trasformata in un dramma. Non so a cosa possano servire le parole in questi casi (a trovarle) ma come comunità non possiamo che condannare quanto accaduto in maniera ferma e decisa. Siamo tutti tifosi di qualcosa, che sia un partito o movimento politico o che sia una squadra di calcio ma questi sono episodi che con lo sport non hanno nulla a che vedere. La violenza non deve mai essere valvola di sfogo in qualsivoglia contesto. Ognuno di noi, nel suo quotidiano, al lavoro, con gli amici, sull’autobus, può e deve fare la propria parte per contrastare questi fenomeni di violenza.

La mia vicinanza e il mio pensiero vanno ai familiari della vittima. Così il Sen. Arnaldo Lomuti, vicepresidente gruppo parlamentare M5S Senato.

domenica 19 gennaio 2020

Coalizione Civica Matera: "La violenza non ha senso, ma fa male"

MATERA - Coalizione Civica Matera, movimento che basa il suo essere e agire sul rispetto degli individui, è oggi affettuosamente solidale con Giulia Ventura.

Ne apprezziamo il coraggio, la forza di vivere il proprio diritto ad essere, di raccontare la violenza ignorante e sociopatica di chi lede la dignità dell'altro. All'indomani della aggressione subita perché donna e perché omosessuale, o forse perché libera e orgogliosa di esserlo, fiduciosa di poter essere al sicuro nella sua città, Potenza, Giulia diviene lei stessa un messaggio importante per noi tutti.

Oltre ogni denuncia, rimarchiamo il nostro impegno a contrastare il pensiero violento e sopraffattore che contamina le menti e le coscienze, per una cultura basata sul riconoscimento del diritto di ciascuno ad esistere.

È penoso ciò che Giulia ha passato, e noi tutti siamo Giulia, con la nostra dignità e il nostro bisogno di rispetto, sicurezza e tutela. Ma noi tutti potremmo considerarci suoi aggressori, se non manifesteremo concretamente un impegno ad agire e testimoniare una cultura dell'incontro e della accoglienza.

Per noi questa diviene una promessa. A Giulia. E a quei due ragazzi di cui sentiamo di doverci occupare, non solo condannare. Così in una nota Pietro Caforio, Coalizione civica Matera e referente gruppo di lavoro "Matera città giusta".

Cuneo fiscale: per Gambardella accordo positivo, frecciata a Bardi

POTENZA - "L'accordo sul cuneo fiscale raggiunto da Cgil Cisl e Uil con il governo nazionale dimostra la validità e l'utilità della pratica del confronto con il mondo del lavoro per determinare cambiamenti reali nella vita delle persone". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, aggiungendo che "attraverso la concertazione con i corpi intermedi che rappresentano le istanze e le proposte dei lavoratori e delle famiglie la politica si avvicina ai cittadini e le istituzioni democratiche escono addirittura rafforzate proprio nella loro capacità di rispondere alla rinnovata domanda di politiche pubbliche che viene dalla società. Questo buon risultato dovrebbe far riflettere il presidente Bardi sull'utilità del confronto con i corpi intermedi della società lucana. Nel merito, si tratta di una svolta nelle politiche fiscali, raggiunta grazie alla compatta e tenace mobilitazione dei sindacati confederali, che taglia 3 miliardi di tasse a 16 milioni di lavoratori, con un prevedibile effetto positivo sui consumi interni, vero tallone d'Achille della debole crescita italiana, e sul riequilibrio delle disuguaglianze sociali che da troppi anni hanno oltrepassato il livello di guardia. È un primo passo che deve incoraggiare l'intrapresa di un cammino ancora più ambizioso: abbassare le tasse anche ai pensionati, sostenere gli incapienti e rilanciare gli investimenti su infrastrutture, istruzione e innovazione".

sabato 18 gennaio 2020

Leggieri (M5S): "Trasposto Pubblico Locale, quali le strategie del Governo Regionale"


POTENZA - Il 27 novembre 2019 il Consiglio regionale ha approvato la modifica alla L.R. 30 aprile 2014, n.7 con la quale ha dato la possibilità alle Amministrazioni locali titolari di contratti di servizio di porre in essere provvedimenti di affidamento dei servizi fino all’espletamento delle gare che avverrà entro il termine ultimo del 31 marzo 2020.

Contestualmente alla proroga la maggioranza del governo regionale ha approvato un o.d.g. con il quale, nel caso di mancato espletamento delle gare entro il 31 marzo 2020 , i contratti di servizio in essere verrebbero ulteriormente prorogati in capo al COTRAB attuale affidatario. Dalla lettura dell’o.d.g. in questione si evince la volontà della maggioranza di Governo di accogliere le richieste avanzate dal COTRAB nel caso di proroga degli affidamenti. Le condizioni poste dal COTRAB sono: aumento delle tariffe del 10%, introduzione di nuove opzioni contrattuali di viaggio, razionalizzazione dei servizi ossia riduzione degli stessi finalizzata a garantire un maggior profitto all'affidataria, aumento del corrispettivo contrattuale.

Con l’o.d.g. è stato dato mandato ai competenti uffici regionali: avvocatura, ufficio trasporti ed ufficio ragioneria di verificare i dati relativi ai ricavi da traffico e il load factor per valutare i servizi da tagliare. In sostanza a fronte dell’impossibilità regionale di aumentare il corrispettivo contrattuale vengono creati i presupposti per la riduzione dei servizi di TPL ai cittadini e per l’ esubero del personale impegnato nella produzione del servizio.

Con l’o.d.g. richiamato viene certificata la mancanza di visione politica da parte della maggioranza del governo regionale in materia di trasporto pubblico locale. A prevalere, ancora una volta, sono le consorterie legate al settore che da anni bloccano qualsiasi processo di riforma del t.p.l. in funzione dell’interesse dei cittadini, delle imprese serie e della salvaguardia dei livelli occupazionali.

A partire dal D.lgs. 422/97 e dalla riforma del Titolo V della Costituzione le competenze in materia di TPL sono passate integralmente in capo alle regioni. Un tale passaggio avrebbe richiesto una diversa cultura politica, economica ed amministrativa, purtroppo bisogna prendere atto che pur in presenza di un cambio della guida della Regione non c’è nessun vero cambiamento. La proroga dei contratti di servizio in essere, nonostante fosse necessaria vista la situazione critica che si profilava, è in piena continuità con le politiche regionali degli anni passati.

L’impianto normativo dal quale scaturisce il modello di governance vigente prevede tre livelli: servizi comunali; servizi extracomunali di competenza delle province, servizi ferroviari e sostitutivi su gomma di competenza della regione. Per una realtà socio – economica come la Basilicata una situazione di questo tipo è insostenibile. La moltiplicazione dei centri di spesa dovuta al numero notevole di contratti di servizio in essere non garantisce un’efficiente utilizzo delle risorse finanziarie e degli stessi servizi prodotti.

Inoltre, in data 9 gennaio 2020 le aziende aderenti ad ANAV hanno comunicato ai Sindacati Regionali degli Autoferrotranvieri, alla Regione Basilicata, alla Provincia di Potenza, alla Provincia di Matera che a partire del giorno 31 marzo 2020 avvieranno nei termini stabiliti per legge le procedure di mobilità nei confronti di tutto il personale dipendente.

È fin troppo chiaro che entro il 31 marzo 2020 le procedure per le gare non potranno essere espletate. Per come stanno le cose, non essendo stato ancora approvato il Piano di Bacino, manca perfino il presupposto per l’avvio della stessa fase istruttoria. Il M5S non ha nessuna voglia di assecondare le solite scelte imposte dall’emergenza creata ad arte per poter proseguire con il solito sistema mirante a difendere interessi corporativi che non hanno nulla a che vedere con il diritto alla mobilità garantito dalla Costituzione.

Considerati i tempi ristretti, ho richiesto tramite interrogazione rivolta al Presidente Bardi e all’Assessore al ramo, Merra, di sapere: i tempi entro i quali verrà approvato il Piano di Bacino atto propedeutico all’avvio delle gare e l’indizione delle stesse; i criteri secondo i quali gli uffici regionali preposti stanno adottando per addivenire alle richieste avanzate dal COTRAB per proseguire nella gestione dei servizi di TPL. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

venerdì 17 gennaio 2020

Leggieri (M5S): "La Consulta ha bocciato il referendum sulla legge elettorale"


POTENZA - La Corte Costituzionale ha bocciato il referendum per abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema elettorale in un maggioritario sostenuto dalla Lega che. La Consulta lo ha dichiarato inammissibile perché "eccessivamente manipolativo".

Il quesito referendario era stato proposto da otto consigli regionali, tra cui quello della nostra Basilicata, oltre che dalle regioni: Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo e Liguria, tutte a guida centrodestra e piegate ai diktat di Salvini e Calderoli, quest’ultimo esperto di leggi elettorali incostituzionali (vedasi “Porcellum”).

Il centrodestra ha utilizzato i Consigli regionali di mezza Italia solo per fare propaganda, ma il pressappochismo e l’incapacità istituzionale hanno avuto vita breve.

Noi avevamo più volte stigmatizzato l’atteggiamento dei rappresentanti leghisti in Consiglio Regionale che, per seguire i voleri di Matteo Salvini, hanno più volte forzato la mano con i regolamenti del consiglio regionale.

Avevamo sottolineato duramente che far pervenire una richiesta di una portata del genere a una manciata di giorni dal termine previsto dalla legge n. 352 del 1970, denotava quantomeno una mancanza di strategia politica a medio – lungo termine, nonché la volontà di creare scompiglio con l’unico scopo di fare propaganda. Vogliamo ricordare agli adepti di Pontida che la legge n. 352 del 1970 prevede che le richieste di referendum vengano depositate in ciascun anno soltanto dal 1º gennaio al 30 settembre.

Non paghi del ritardo massimo, dei tempi strettissimi, dei mancati approfondimenti, i leghisti in salsa lucana, forse sollecitati da qualche chiamata dal sottufficiale di Tolve, decisero di approvare la proposta di referendum abrogativo sulla quota proporzionale della legge elettorale nazionale, ed oggi siamo qui a ribadire che avevamo ragione noi.

Ci hanno fatto interrompere per giorni i lavori su sanità, ambiente, trasporto pubblico, occupazione, sviluppo economico per obbedire ai diktat arrivati da Roma e da Pontida. Ci hanno fatto perdere soldi pubblici e tempo per un quesito che già sapevano essere irricevibile. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

Incontro pubblico verso il congresso del PD di Venosa


La migrazione dei nostri giovani, le difficoltà economiche e sociali, l’incapacità di leggere i cambiamenti globali in particolare nella comunicazione, la precarietà in cui è costretta a vivere la maggior parte della società, una classe dirigente a tratti litigiosa e poco attenta ai bisogni del paese, hanno prodotto inevitabilmente confusione e sfiducia, hanno abbassato il senso di appartenenza alla comunità, hanno allontanato i cittadini dalla politica e hanno alimentato incertezza nel domani generando così una mancanza di prospettiva.

Il culmine, nella città di Venosa, lo abbiamo raggiunto nell’ultima tornata elettorale del maggio 2019: la presentazione di cinque liste e il malcontento di tanti che nonostante tutto non si sentivano rappresentati dai soggetti in campo, la dicono lunga sul momento complicato che il nostro paese sta attraversando.

Questi, in estrema sintesi, i punti da cui parte l'analisi del circolo PD di Venosa che, per bocca del suo reggente, Telmo Petrelli, prova a indicare finalmente possibili soluzioni.

Operazione non facile perché la politica, e il PD in particolare, sembra essere additato come principale responsabile del clima di difficoltà sociale e di isolamento in cui devono barcamenarsi i cittadini venosini. Per queste e per tante altre ragioni, il Circolo PD di Venosa, insieme alla segretaria provinciale di Potenza Maura Locantore, si incontrerà oggi pomeriggio, venerdì 17 in barba a qualunque scaramanzia, per iniziare un percorso che conduca …verso il congresso.

Il nuovo PD non vuole sottrarsi alle responsabilità, anche non proprie, e alle difficoltà che hanno determinato il momento storico presente; bensi, con il coinvolgimento e l'aiuto dei giovani democratici (sabato 18 gennaio celebreranno il congresso GD del circolo), con il tentativo di una sempre maggiore inclusione delle donne, con una azione di ascolto e di condivisione di soggetti politici e delle associazioni, il PD di Venosa intende tracciare linee programmatiche in grado di riportare i cittadini e i loro bisogni al centro della scena politica e per ritrovare quella speranza in grado di ridare un futuro più roseo al nostro paese.

Meno parole e soprattutto meno polemiche sterili. Vogliamo aprire un dibattito continuo e costante sui temi essenziali per la crescita e lo sviluppo di una città inserita in un’area importante della regione. Vogliamo contrastare l’isolamento ponendo al centro del dibattito le infrastrutture viarie e tecnologiche. Il completamento dell'oraziana, l'ingresso nel parco del vulture, il rilancio turistico con l'istituzione di un corso di studi universitario di archeologia e di restauro, non sono che i primi passi che si intendono compiere.

Vogliamo mostrare la nostra attenzione alle tematiche ambientali; dalle estrazioni petrolifere alla centrale di biometano passando per la raccolta differenziata.

Le idee sono tante e la volontà di affrontare questa sfida non manca ma, c'è bisogno di fare rete. C’è bisogno di immaginare il futuro in una azione che sfrutti le risorse comunitarie in una dinamica dell’intero territorio del vulture melfese.

Siamo consapevoli che senza le dovute sinergie non ce la si può fare. Vorremmo, quindi, condividere questo progetto con tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra città in una ottica di crescita dell'intera area e in un lavoro di squadra basato su una visione orizzontale e non verticistica.

Ascoltare è il primo passo verso una possibile adesione e condivisione.

Ed è quello l’obiettivo del nostro primo incontro di oggi alle ore 18:00 presso la Casa del Popolo di Viale I Maggio. Se pensiamo di poter dare un contributo e per sostenere le idee di un partito inclusivo e riformista, bisogna esserci per non delegare tale impegno ad altri.

giovedì 16 gennaio 2020

Perrino (M5S): "Altro che “sostenibilità”: il collegamento lucano all’alta velocità sembra vantaggioso soprattutto per Trenitalia"

POTENZA - Una delle novità più rilevanti degli ultimi anni nel settore dei trasporti regionali è stata sicuramente l’istituzione del servizio “Frecciarossa”, col quale la nostra regione si collega alla linea dell’alta velocità nazionale.

Il buon numero di passeggeri ha fatto sì che si rivitalizzasse lo scalo di Ferrandina che fino a qualche tempo fa sembrava un abbandonato luogo spettrale. Tuttavia, come ben certificato dal rapporto “Pendolaria” di Legambiente, la situazione dei trasporti lucana non è delle migliori e c’è ancora tanto lavoro da fare: la linea sulla quale circola il Frecciarossa, la Battipaglia-Potenza-Metaponto, è tra le 10 peggiori di tutta Italia.

Nelle scorse settimane abbiamo raccontato gli esiti delle interlocuzioni con il responsabile del dipartimento trasporti, sulla rendicontazione economica dei primi due anni di servizi e non avevamo nascosto le nostre perplessità.

Come ormai noto, la regione Basilicata mette a disposizione un contributo per l’espletamento della tratta regionale del Frecciarossa: nel primo biennio ammontava a circa 3,3 milioni di euro mentre, col nuovo contratto, si spenderanno circa 3 milioni di euro.

I nostri dubbi, confermati a seguito di una attenta analisi, erano relativi al modo in cui erano stati calcolati i proventi di Trenitalia rispetto alla tratta. Il contributo regionale è stato stanziato per garantire la sostenibilità del servizio, ma i ricavi dell’operatore parrebbero aver superato le più rosee aspettative. Secondo i dati a nostra disposizione, per il periodo corrispondente a gennaio - settembre 2017, applicando la tariffa più bassa, Trenitalia avrebbe incassato, in nove mesi, oltre quattro milioni in piú rispetto a quanto preventivato, al netto del contributo regionale, nel Piano Economico Finanziario relativo al servizio per l'intero anno. Ora, contratto alla mano, si può leggere che nella quantificazione dei ricavi rivenienti dalla linea ferroviaria si debba tener conto di tutti i titoli di viaggio venduti agli utenti del servizio attivato nella tratta in oggetto. Stando ai dati di cui siamo in possesso, richiesti ed ottenuti mesi addietro con formale richiesta di accesso agli atti, il tratto ferroviario lucano, da 'insostenibile' e bistrattato che era, sembrerebbe essersi trasformato in una gallina dalle uova d’oro per Trenitalia.

A questo punto crediamo sia doveroso effettuare una ricognizione dettagliata da parte del dipartimento per verificare se ci sono i presupposti per il recupero di eventuali somme non dovute da parte della regione. A tal proposito abbiamo interpellato l’assessore Merra con una interrogazione.

Visto, quindi, che il collegamento all’alta velocità sembrerebbe pienamente vantaggioso per tutti (anche la Puglia ha recentemente deciso di rinnovare l’accordo), l’obiettivo del futuro prossimo dovrebbe essere quello di potenziare le infrastrutture ferroviarie al fine di uscire dalle classifiche della vergogna. Trasporti efficienti e moderni sono la chiave per uscire da un isolamento endemico a cui dobbiamo porre fine una volta per tutte. Ci impegneremo a fondo per continuare a dare il nostro contributo fattivo per raggiungere questo obiettivo. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale. Leggi testo interrogazione

Salvini: Lega, "titolo Repubblica infame, così istigazione a odio"

ROMA - "Tanti bei discorsi sull'importanza della deontologia e della libertà di stampa, contro ogni tipo di violenza, e poi si pubblica in prima pagina un titolo che è pura istigazione all'odio. È vergognoso il titolo di Repubblica di oggi (ieri n.d.r.). Peraltro, non essendo virgolettato è chiaramente una scelta editoriale del direttore del quotidiano della famiglia Agnelli. Editore e direttore se ne assumano la responsabilità".
Così Stefano Locatelli, responsabile Enti locali della Lega, e i sindaci della Lega Alessandro Canelli (Novara), Vincenzo Catapano (S. Giuseppe vesuviano - Na), Mario Conte (Treviso), Michele Conti (Pisa), Alan Fabbri (Ferrara), Giacomo Ghilardi (Cinisello Balsamo - Mi), Mario Guarente (Potenza).

martedì 14 gennaio 2020

M5S Basilicata: "Un soporifero Bardi continua imperterrito con la stantia filastrocca del cambiamento"


POTENZA - Avevamo atteso con trepidante interesse l’annunciata conferenza stampa del Presidente Bardi e della sua giunta, visto che è diventato ormai quasi impossibile dibattere di politica regionale all’interno dell’assise consiliare di Viale Verrastro. L’interesse è scemato man mano che ci siamo accorti che eravamo di fronte alla solita esaltazione del cambiamento gattopardesco di quest'‘armata Bardileone’ di centrodestra.

Bardi è apparso a tratti come quelle cartomanti di certe tv locali che promettono ai telespettatori grandiose vincite al lotto o che azzardano previsioni a medio e lungo termine.

Al contrario, ci aspettavamo un’analisi dei gravi problemi che lacerano la carne viva della nostra regione: problemi che abbiamo provato a evidenziare in questi mesi di XI legislatura, e sui quali abbiamo anche proposto soluzioni, in merito ai trasporti, alla sanità, alla tutela ambientale (in primis, le devastanti conseguenze delle estrazioni petrolifere). Temi e criticità completamente ignorate da Bardi.

In attesa di approfondire finalmente i documenti relativi al bilancio previsionale 2020, che pare ci verranno consegnati nei prossimi giorni, ci siamo dovuti accontentare di alcuni provvedimenti spot che paiono fatti apposta per giustificare l’attività svolta nei primi mesi di governo.

Uno dei presunti successi sarebbe quello di aver portato da Torino alcuni progetti sull’innovazione nel settore automotive. È stato annunciato per l’ennesima volta il completamento del piano paesaggistico regionale con particolare attenzione alle mire degli speculatori dell’energia eolica. Sul versante sanità sono state spese parole impegnative sul CROB che dovrebbe subire un’operazione di potenziamento che, secondo Bardi, permetterebbe al centro di Rionero di diventare una struttura attrattiva anche per l’utenza extraregionale. Bardi si è poi inserito nell’argomento del momento: l’istituzione della facoltà di medicina presso l’UNIBAS, specificando che si tratta di un progetto in fase embrionale e annunciando l’impegno di risorse economiche regionali.

In agricoltura, Bardi è stato telegrafico: “Sono stati spesi tutti i soldi, anche questo è cambiamento”. Come e con quali risultati (soprattutto qualitativi) siano stati spesi, resta un mistero.

Domani ci sarà una seduta di consiglio con un ordine del giorno monstre. Non sappiamo se Bardi si degnerà di presenziare il Consiglio e non siamo nemmeno certi se gli esponenti della maggioranza abbiano trovato una stabile cura ai loro ricorrenti mal di pancia.

Nel frattempo ci permettiamo di dare un consiglio a Bardi: per il 2020 sarebbe già un bel cambiamento, seppur solo comunicativo, quello di non continuare a sbandierare un cambiamento come un ritornello di una canzone stonata. Dopo 10 mesi dalle elezioni del 2019 è forse giunta l’ora di iniziare a vedere qualche fatto. Che ne dice, Presidente? Così in una nota congiunta Gianni Perrino, Gianni Leggieri e Gino Giorgetti, Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

Matera: concorsi pubblici, de Ruggieri denuncia: tentativo indecente di destabilizzazione

MATERA - “Stiamo assistendo ad un tentativo indecente di destabilizzare il concorso pubblico bandito dal Comune di Matera per l’assunzione di personale amministrativo. Le dichiarazioni del consigliere comunale Rocco Buccico che invita alla mobilitazione i partecipanti al concorso, attraverso una fuorviante rappresentazione della realtà sono inaccettabili. Così come non è accettabile che certi operatori dell’informazione si prestino alla divulgazione di notizie non verificate, specie quando non sono nella condizione di equidistanza dalle questioni che riguardano il Comune di Matera, avendo in corso una causa di lavoro con l’Amministrazione”.

E’ quanto sostiene il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, che aggiunge: “In un articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno di domenica 12 gennaio 2020 dal titolo “Seleziona la commissione, poi entra in graduatoria - Al sesto posto tra gli ammessi alle prove scritte proprio chi aveva preparato il bando”, si affermano cose non vere. E’ falso che un dipendente comunale abbia selezionato la commissione, è falso che abbia preparato il bando pubblico ed è falso che abbia istruito la pratica per la nomina della commissione. E’ accaduto invece che il dipendente comunale, assunto con contratto a tempo determinato, in forza delle leggi che regolano il regime speciale per Matera 2019 (Cat. C), abbia protocollato una propria nota (24 settembre 2019) in cui ha esplicitato il suo potenziale conflitto di interesse e denunciato la propria incompatibilità a svolgere le attività amministrative relative alle procedure concorsuali, in quanto interessato a parteciparvi. E’ accertato che la Segretaria generale abbia, con un proprio atto, indicato i nomi dei dipendenti che dovevano occuparsi delle procedure relative al concorso, nonostante le linee guida dell’Anac chiariscano che non vi è alcuna incompatibilità laddove il ruolo ricoperto dal dipendente non sia in grado di influenzare la capacità decisionale. Un lavoratore di categoria C non ha potestà ad adottare pareri, valutazioni tecniche, atti endoprocedimentali finali, capaci di influenzare l’attività amministrativa.

E’ inoltre assodato che l’istruttoria della pratica sia stata materialmente redatta da una funzionaria in servizio all’ufficio Personale. Lo si evince dalla consultazione del software gestionale degli atti amministrativi che ha registrato da quali computer sia stato compilato e pubblicato l’atto, attraverso gli accessi al sistema. La funzionaria che ha redatto il provvedimento ha utilizzato uno schema di determina già utilizzato per altri analoghi atti presenti nel sistema, su cui era inserito il nome del dipendente ritenuto incompatibile e lo ha modificato. A conferma di tutto questo va rilevato che il lavoratore in questione, il giorno della pubblicazione della determina (15 novembre 2019) era assente dal servizio per un periodo di ferie di tre giorni, iniziati il 13 novembre.

Si rammenta, infine, che la società che ha gestito l’organizzazione del concorso è stata scelta attraverso una procedura pubblica attivata sul mercato elettronico Mepa. Tutti questi atti sono pubblici e il consigliere comunale avrebbe potuto facilmente reperirli e documentarsi prima di gettare fango sull’operato dell’Amministrazione comunale.

Non è accettabile che chi riveste cariche istituzionali – ha concluso il Sindaco – avveleni il clima politico attraverso accuse di rilevanza penale che hanno l’unico scopo di creare caos, utilizzando la sponda di compiacenti operatori del mondo dell’informazione. Adiremo le vie legali perché emergano chiare, in aula di tribunale, le responsabilità di ognuno in una vicenda indecente sotto ogni profilo morale e istituzionale. Rubare il futuro alle giovani generazioni con strumentali falsità indirizzate ad alimentare una guerra di campo, anche a fini elettorali, è il peccato più vergognoso che possa essere compiuto da un rappresentante politico eletto per servire il popolo e per traguardare il bene comune”.

Moles (Fi) sulla conferenza stampa di inizio anno del Presidente Vito Bardi


POTENZA - Dopo la conferenza stampa di inizio anno del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, è giusto sottolineare il proficuo ed efficace lavoro svolto - spesso senza clamore - in questi pochi mesi di legislatura dalla Giunta Bardi

Nel ringraziare Vito Bardi, che ha voluto anche citare le corrette interlocuzioni del Governo regionale con i Rappresentanti regionali dei partiti della coalizione - come è giusto che sia nell'interesse dell'intera comunità lucana - non posso che confermare che i rapporti positivi sono dettati dalla ovvia constatazione che solo attraverso compattezza e sinergie comuni si possa adempiere al mandato che i lucani ci hanno dato.

Nel ribadire l'impegno ed il sostegno mio personale e dell'intera Forza Italia Basilicata a supporto della Giunta Bardi per proseguire nella direzione di un reale e concreto cambiamento - testimoniati anche dalla continua attenzione al governo della Basilicata da parte di Silvio Berlusconi, che aggiorno costantemente e settimanalmente - l'obiettivo di tutti noi non può che continuare ad essere quello del bene di tutti i cittadini lucani. Così in una nota il sen. Giuseppe Moles, Commissario Regionale Forza Italia.

lunedì 13 gennaio 2020

Matera: resoconto delle attività svolte dall'assessore Angela Fiore


MATERA - Alla fine della mia esperienza amministrativa come Assessore alla Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Unesco, Rioni Sassi e prospicente Altopiano Murgico, non posso esimermi dal tracciare un bilancio delle attività svolte.

La designazione di Matera a Capitale Europea della cultura nell’anno 2019 ha provocato un aumento esponenziale delle richieste di sub-concessioni degli immobili demaniali, spesso viziate da lungaggini burocratiche e dagli inevitabili contenziosi, a cui si aggiungano le necessarie verifiche per le pratiche relative all’edilizia privata per i rioni Sassi. 

Nonostante il suddetto incremento del carico di lavoro e la carenza strutturale ed organizzativa di personale (più volte evidenziata), il mio Assessorato ha portato avanti e concluso i seguenti obiettivi programmati:

Ad ottobre 2018 il ministero dell’interno ha finanziato con 1.000.000 di euro la proposta progettuale “Sassi di legalità”, elaborata dagli uffici tecnici e presentata dall’Amministrazione. Il progetto prevede la riqualificazione di un immobile, confiscato alla malavita locale e sito nel cuore dei Sassi, per realizzarne un centro polifunzionale a servizio degli istituti scolastici. Il progetto esecutivo è stato approvato nel dicembre del 2019 e nei prossimi giorni sarà pubblicata la gara di appalto dei lavori di recupero e restauro dell’immobile.

Per risolvere definitivamente la problematica legata alla vendita ambulante nei Rioni Sassi ho incontrato ripetutamente le associazioni di categoria per individuare un’area consona a tale scopo. Nell’ultimo incontro, avvenuto la scorsa settimana, ho avanzato l’ipotesi, valutata positivamente dalle associazioni, di utilizzare una grotta in via Madonna delle Virtù come mercatino dell’artigianato locale, al fine di contrastare l’esercizio di attività commerciali e artigianali sulle aree pubbliche, aventi particolare valore archeologico, storico artistico e paesaggistico come previsto nella direttiva del Mibac. 

Per le evidenti criticità in considerazione della fragilità del nostro patrimonio architettonico, storico e monumentale, nel gennaio 2019 ho proposto e la giunta ha approvato una variante alle PGdR che prevede l’eliminazione di tutti i percorsi con ascensore non realizzati e presenti nel piano.

A maggio 2019 è stato pubblicato un bando pubblico per la sub-concessione di 17 immobili demaniali nei Sassi da destinare ad esercizio di vicinato, a tal fine è stata nominata una commissione che sta esaminando le proposte progettuali e redigendo la graduatoria dei vincitori.

Visto che a settembre 2019 Sviluppo Basilicata e Invitalia hanno restituito all’Amministrazione 15 immobili ristrutturati situati nei Rioni Sassi, per incentivare le attività imprenditoriali ed artigianali, la giunta comunale ha approvato la mia proposta di predisporre un bando per assegnare gli immobili in locazione agli artigiani in modo da realizzare così il “quartiere degli artieri”.

Insieme agli uffici ho lavorato ad una modifica del regolamento per l’arredo urbano dei Rioni Sassi in virtù delle mutate condizioni urbanistiche e socio-economiche dei luoghi. La proposta è stata oggetto di molte commissioni e di diversi incontri con le associazioni di categoria. Al termine di un laborioso iter si è giunti alla stesura della bozza definitiva, licenziata dalla commissione, su cui hanno espresso parere favorevole la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e l’Ufficio Urbanistica e Pianificazione Territoriale del Dipartimento Ambiente e Energia della Regione Basilicata.

Per migliorare il decoro urbano e soprattutto per risolvere alcune criticità indecorose, si è provveduto all’acquisto di cestini in ghisa per la raccolta differenziata, posizionati nel centro storico; alla sostituzione dei segnali stradali provvisori, tenuti con sacchi di sabbia, presenti nel centro storico; all’istallazione di tre bagni autopulenti, di cui uno per disabili, in piazza Ascanio Persio; alla realizzazione in maiolica artistica delle targhe viarie apposte in via del Corso e alla sostituzione degli oleandri e riorganizzazione delle aiuole con nuove essenze (hibiscus) in via Roma, i cui lavori cominceranno la prossima settimana.

In uno dei cassetti dell’ufficio Sassi erano abbandonati da più di 10 anni 5 progetti finanziati ed approvati dal Mibac, a valere della legge 77/2006. Durante gli incontri con i responsabili del Mibac, ho espresso la volontà dell’Amministrazione di riavviare i progetti, concordando la rimodulazione di alcuni per adeguarli alle nuove esigenze. Ad oggi uno di quei progetti è stato rendicontato, mentre per altri 3 sono state avviate tutte le procedure amministrative necessarie per la loro realizzazione e rendicontazione.

Sicuramente avrei voluto fare di più per la mia città e sicuramente avrei potuto fare meglio. In ogni caso ringrazio tutti (lo staff del mio Ufficio, i Dirigenti, il personale amministrativo, la Giunta) coloro che insieme a me hanno contribuito al raggiungimento di questi obiettivi. 

Questo Assessorato mi ha arricchita professionalmente ogni volta che ho avuto l’opportunità di affrontare situazioni sfidanti ed umanamente collaborando e confrontandomi con le numerose professionalità della Città. Così in una nota l'Architetto Angela Fiore.

sabato 11 gennaio 2020

Matera: presentata la nuova giunta comunale


MATERA - E’ stata presentata, nel corso di una conferenza stampa che si è svolto nella Sala Giunta del Comune di Matera, il nuovo governo della città.

Ne fanno parte nove componenti: cinque donne e quattro uomini.

Due i volti nuovi dell’esecutivo comunale: Marianna Dimona e Simona Orsi. Imprenditrice e presidente del Consorzio albergatori materani, a Marianna Dimona è stato affidato l’assessorato al Turismo e alle Attività produttive, mentre Simona Orsi, manager della comunicazione, ha la titolarità dell’assessorato di nuova istituzione: Patrimonio e Luoghi della cultura.

Confermati: Maria Rosaria Mongelli (Urbanistica), Mariangela Liantonio (Sassi e Centro storico), Marilena Antonicelli (Politiche sociali e Scuola) Giampaolo D’Andrea (Cultura e innovazione), Eustachio Quintano (Bilancio e Contenzioso), Giuseppe Tragni (Sostenibilità ambientale, Verde e Sport) e Tommaso Mariani (Infrastrutture, mobilità urbana e polizia locale).

Il Sindaco di Matera ha mantenuto per sé la delega ai Lavori pubblici, oltre a quelle già in suo possesso (Personale e Pianificazione strategica).

“E’ una decisione – ha spiegato il Sindaco – legata alla necessità, da parte mia, di seguire direttamente la realizzazione di alcune delle opere che ritengo strategiche per il futuro della città. Questa è una giunta – ha sottolineato il primo cittadino – che nasce non per arare deserti ma per mettere vagoni sui binari già tracciati e costruiti. Si avvia a chiudere un ciclo straordinario, guardando al futuro e pensando che il 2020 dev’essere migliore dell’anno appena trascorso. In giunta ci saranno più donne perché credo che le donne siano, in alcuni casi, più determinate e più coraggiose nel prendere decisioni. Ho pensato di creare un nuovo assessorato (Patrimonio e Luoghi della cultura) perché credo che sia funzionale alla visione che la città deve avere del turismo: non più di tipo escursionistico ma esperienziale. Si occuperà di sovrintendere alla realizzazione di quei progetti (Parco della Storia dell’Uomo e Luoghi del Silenzio) che caratterizzeranno l’offerta turistico-culturale già a partire dai prossimi mesi. Per il resto è confermato l’assetto della giunta precedente che ha funzionato e che è al lavoro per portare a termine l’approvazione del Regolamento urbanistico e nella fase di avvio del nuovo sistema di gestione del ciclo dei rifiuti”.

Il Sindaco ha poi parlato delle priorità del nuovo esecutivo: “In primo luogo, far entrare le imprese nell’hub digitale di San Rocco, chiudere il percorso di realizzazione della Casa delle tecnologie emergenti, progetti determinanti per creare opportunità di lavoro giovanile e di sviluppo nel settore dell’hi-tech; far decollare il progetto del Parco della Storia dell’Uomo e dei Luoghi del Silenzio; formalizzare la nascita della sezione del Centro sperimentale di cinematografia e concludere l’interlocuzione con il Governo nazionale per l’istituzione dell’Accademia delle Belle Arti e dell’Isia (Istituto superiore delle industrie d’arte); creare le condizioni per la realizzazione della tangenziale della città in raccordo con il Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, e avviare la realizzazione del Parco intergenerazionale della Visitazione.

Questo è il percorso da compiere consapevoli del fatto – ha concluso il Sindaco - che questo non è un servizio ma una missione. Il senso di missione che io ho sempre avuto è quello di far crescere la mia città. Non ho mai pensato a gratificazioni personali. Credo che durante il mio mandato, Matera sia cresciuta almeno in un aspetto: la reputazione nazionale ed internazionale, che è il primo passo per far diventare la città da attraente in attrattiva. Poi, abbiamo messo le basi per un futuro certamente migliore e con prospettive più rosee rispetto a quanto potesse essere fino a qualche anno fa”.

Parma Capitale italiana della cultura 2020, il messaggio di auguri di de Ruggieri

MATERA - “Auguro alla città di Parma ed al suo Sindaco i miei migliori auguri di buon lavoro, certo della densità e della qualità di quanto sapranno realizzare anche in questo anno da Capitale italiana della Cultura”.
E’ il messaggio del Sindaco di Matera, Capitale europea della Cultura 2019, Raffaello de Ruggieri.

“L’esperienza materana, molto apprezzata dal Sindaco Pizzarotti - sottolinea de Ruggieri - ha trovato il suo elemento vincente nella partecipazione collettiva. I progetti e i programmi della comunità parmense riflettono in maniera coerente questo percorso, esaltando l’identità culturale come segno distintivo di una vocazione territoriale che fa del capitale fisso di storia il suo elemento vitale per lo sviluppo. Parma saprà rappresentare l’intero Paese, attraverso gli avvenimenti e le iniziative che saranno realizzate, evidenziando il suo grande patrimonio artistico, culturale e umano che fanno parte della straordinaria tradizione italiana. Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso di fine anno: la cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido. Con questo spirito Matera, Parma e tutte le città d’Italia devono essere impegnate nel determinare un nuovo rinascimento nazionale che, attraverso la Cultura, può sconfiggere gli egoismi territoriali, la paura e l’asfissia di futuro”.

La giunta comunale di Venosa sull'impianto di biometano


VENOSA (PZ) - Sull’impianto Biometh nelle ultime settimane sono state dette molte cose, per lo più a mezzo social, spesso al solo fine di puntare il dito sull'attuale amministrazione comunale, attribuendole non si capisce bene quali responsabilità, considerando che impianto, ancora in corso di costruzione, e stato autorizzato nel 2017 a seguito di istanza P. A. S. (Procedura Abilitativa Semplificata).

Si tratta di un impianto che produce biometano da immettere direttamente nella rete Snam; quindi non è un impianto che brucia il biogas prodotto, se non per una piccola parte utilizzata per l'alimentazione dell'impianto stesso.

Per il suo ciclo produttivo sono autorizzati solo sottoprodotti di origine vegetale (essenzialmente sansa di olive ad elevato contenuto di umidità/sansa umida; foglie di olive e boccette di pomodoro) e non rifiuti o reflui zootecnici (questi ultimi inizialmente compresi nell'elenco della PAS del 2017 e poi eliminati nella successiva istanza di variante in riduzione non sostanziale).

L'attenzione dell'Amministrazione è sempre stata alta e l'ente continuerà a vigilare sull'impianto anche senza proclami a mezzo social.

Il Sindaco e la Giunta hanno già da tempo attenzionato l'impianto alle autorità e agli Enti deputati al controllo, prima come opposizione e adesso come maggioranza; tuttavia, ad oggi non risultano a questo Ente illeciti o ipotesi di reato.

Inoltre, lo scorso 13 agosto 2019, è stato anche dato seguito a quanto stabilito in Consiglio Comunale: è stata infatti inviata lettera ad A.R.P.A.B (Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente di Basilicata) e all’Azienda Sanitaria di Potenza, chiedendo di “avviare ogni procedura utile e necessaria, anche previo specifico protocollo d’intesa”.

Siamo inoltre a conoscenza del fatto che le Forze di Polizia presenti sul nostro territorio, sensibili alle tematiche ambientali, hanno effettuato e continueranno ad effettuare i loro controlli. Siamo anche certi che, qualora venga riscontrato qualsiasi tipo di illecito, le stesse Forze lo comunicheranno tempestivamente alle Autorità competenti.

Quindi, nel rassicurare i cittadini circa l'attenzione che questa amministrazione ha in tema di tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini, invitiamo a non creare allarmismi ingiustificati.

Qualora qualcuno ritenesse di avere elementi per affermare altro, lo invitiamo a rivolgersi alle Forze di Polizia presenti nel territorio per le opportune segnalazioni del caso.