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lunedì 15 giugno 2020

Come viaggeremo questa estate e nel prossimo futuro


ROMA - La pandemia che ha mandato letteralmente in crisi l'intero settore turistico cambierà le nostre abitudini durante i viaggi. Dalle prenotazioni ai criteri per la scelta degli alloggi.

Sono tante le previsioni relative al momento in cui tutto tornerà alla normalità, ma al dato attuale sapere quando si ricomincerà a viaggiare, anche oltre i confini, rimane piuttosto incerto. Ciò non toglie che governo, enti del turismo, agenzie di viaggio, compagnie aeree e quant'altro, siano alla ricerca di soluzioni che possano salvaguardare la salute dei cittadini, ma anche evitare il collasso del settore turistico.

A questo proposito negli ultimi giorni si è incominciato a parlare di “Turismo di Prossimità“, argomento sul quale cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

Oltre a proteggere la buona condizione fisica degli italiani e a sostenere il settore dedicato ai viaggi, il “Turismo di Prossimità” punterebbe anche ad aiutare l’economia del nostro Paese. Un piano strategico che prevede una serie di limitazioni, ma anche altrettante libertà che, sfortunatamente, al momento sono venute a mancare.

Ma cosa si intende esattamente per “Turismo di Prossimità”? Con queste parole si vuole illustrare un modo di viaggiare che ci condurrà verso mete vicine a casa e, possibilmente, poco affollate. Saranno in pole position, quindi, i meravigliosi borghi che costellano il territorio italiano e una modalità di esplorazione che segue i principi del turismo lento.

In tutto questo, i mezzi pubblici che in numero limitato torneranno a disposizione dei cittadini, dovranno garantire l’igienizzazione delle diverse vetture e la possibilità di mantenere la fondamentale distanza di sicurezza.

Inoltre, pare che anche le mete marine potranno essere destinazioni da raggiungere in questa particolare estate 2020. È notizia degli ultimi giorni, infatti, che in alcune regioni della Nazione gli stabilimenti siano stati autorizzati ad iniziare i lavori utili alla manutenzione e alla sanificazione delle strutture.

Forse, ma come ripetiamo per ora le notizie sono incerte, verranno attuati dei distanziamenti anche tra le file di ombrelloni ed eventuali orari per alcune fasce di età più a rischio.

Insomma, non è ancora del tutto chiaro come si evolverà una situazione già precaria di suo. Tuttavia, queste soluzioni proposte e su cui si sta lavorando, ci consentirebbero di riscoprire piccoli tesori del nostro Paese e fuori dalle classiche rotte turistiche.

sabato 30 maggio 2020

Controllo trasporti: riunione presso la Prefettura di Potenza


POTENZA - Si è tenuta ieri, presso la Prefettura di Potenza, una riunione sul tema dei trasporti regionali, con particolare riguardo all’attività di controllo sugli autobus, come previsto dalla normativa sull’emergenza epidemiologica da COVID-19.

All’incontro, convocato e presieduto dal Prefetto Vardè, hanno partecipato – oltre al Prefetto di Matera Argentieri – l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Merra, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Albanese, il Presidente della Provincia di Potenza Guarino, il Dirigente della Provincia di Matera De Capua, il Direttore Dell’Ispettorato del Lavoro Lorusso, il Presidente di ANAV-COTRAB Ferrara ed i Segretari Generali di CGIL Summa, CISL Gambardella e UIL Tortorelli insieme ai Segretari delle categorie trasporti.

Preliminarmente i Segretari Generali delle organizzazioni sindacali hanno dato atto che i servizi organizzati per le aree industriali – segnatamente per quella di Melfi dove ha sede la FCA e tutto il suo indotto – hanno consentito di far fronte al fabbisogno delle migliaia di lavoratori che nei giorni scorsi sono rientrati al lavoro con particolare riferimento a FCA che ha mobilitato 6.000 dipendenti.

Al riguardo, il Prefetto Vardè ha evidenziato di aver costituito un apposito Nucleo di controllo – previsto dal D.P.C.M del 17 maggio 2020 - costituito dai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, dall’Ispettorato del Lavoro, dai Vigili del Fuoco e dall’Azienda Sanitaria di Potenza, che sta procedendo alle verifiche del rispetto delle misure di sicurezza in materia di emergenza epidemiologica da parte delle aziende del territorio, comprese quelle di trasporto.

Analogamente, il Prefetto di Matera ha reso noto che anche presso quella sede è stato istituito un Nucleo che ha già effettuato controlli nelle aziende di trasporto, il cui esito non ha fatto emergere situazioni preoccupanti.

I rappresentanti sindacali hanno altresì richiesto l’insediamento del Comitato di sicurezza aziendale in tutte le aziende, finora costituito in poche società di trasporto regionale, ed hanno inoltre sollecitato la Regione affinché elabori il nuovo piano dei trasporti in vista della ripresa delle attività scolastiche, prevista per settembre.

Il Presidente di ANAV-COTRAB ha assicurato che tutte le 37 Aziende consorziate hanno ricevuto il protocollo da adottare per garantire il rispetto delle disposizioni previste nei DD.P.C.M. e nelle ordinanze del Presidente della Regione ed ha accolto l’invito, rivoltogli dal Prefetto Vardè, di insediare nella prossima settimana un unico Comitato di sicurezza territoriale regionale in modo da recepire le istanze provenienti dalle rappresentanze sindacali.

L’Assessore regionale Merra ha sottolineato che tutta la materia sarà monitorata dalla cabina di regia istituita presso il suo assessorato ed ha chiarito che, relativamente al nuovo piano dei trasporti, si è in attesa di conoscere le determinazioni del Governo riguardo l’attività scolastica, atteso che i servizi di trasporto dovranno adeguarsi alle modalità di svolgimento delle lezioni, allo stato non ancora definite.

Il Presidente della Provincia di Potenza ed il rappresentante della Provincia di Matera hanno assicurato che personale delle polizie provinciali sta già effettuando controlli per verificare il rispetto, da parte delle aziende di trasporto, delle corse previste nei programmi di esercizio che COTRAB invierà alle Province e alle Prefetture.

In conclusione dei lavori, preso atto della positiva risposta del sistema per quanto concerne il trasporto dei lavoratori nelle aree industriali della regione, il Prefetto Vardè ha auspicato la redazione – appena le disposizioni governative lo consentiranno – del piano regionale dei trasporti scolastici che dovrà essere finalizzato a fronteggiare le concrete esigenze del settore.

I Prefetti di Potenza e di Matera hanno altresì assicurato, oltre ai controlli relativi alle misure di sicurezza (di propria specifica competenza) un sostegno alle attività di controllo della rispondenza dei servizi di trasporto attuati alle previsioni dei programmi di esercizio sia attraverso i nuclei costituiti presso le stesse Prefetture sia con riguardo ai servizi programmati nei Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

giovedì 28 maggio 2020

FlixBus riparte in Italia ma la Basilicata è esclusa dalla rete minima




POTENZA - Mercoledì 3 giugno FlixBus tornerà operativa in Italia, nel rispetto delle linee guida predisposte dal Governo e applicando tutte le misure volte a tutelare la salute dei passeggeri e del proprio personale, e interesserà, per il momento, circa 70 città del Paese. Prima dell’emergenza sanitaria, il network FlixBus contava 500 destinazioni in tutta Italia.

La drastica riduzione del servizio, che si concretizza nella radicale diminuzione dei collegamenti e delle frequenze sull’intero territorio nazionale, colpirà in modo particolare determinate regioni, tra cui la Basilicata. Prima dell’emergenza, FlixBus era presente sul territorio lucano con ben 15 fermate, operando 28 linee da e verso la regione: tra le destinazioni collegate, oltre a Potenza e Matera, si contavano anche centri minori come Lavello, Lauria e Senise e località turistiche come Policoro e Scanzano Jonico. Per il momento, tuttavia, nessuna di queste linee potrà ripartire.

In questa mutata condizione, destinata inevitabilmente a incidere sui passeggeri lucani oltre che sul turismo locale, si riflettono le serie difficoltà che le imprese della lunga percorrenza stanno vivendo a seguito dell’esclusione dalla strategia per i trasporti prevista dal Governo nell’ambito del DL Rilancio nonostante i reiterati appelli, rimasti inascoltati.

«Più volte ci siamo appellati al buonsenso del Governo affinché stanziasse aiuti economici per il settore della lunga percorrenza, che garantisce a milioni di Italiani un servizio essenziale supplendo alle carenze infrastrutturali cui sono soggette vaste aree del Paese, assolvendo così a una funzione sociale a tutti gli effetti. Ciononostante, le istituzioni hanno ignorato il nostro grido d’aiuto, sottovalutando il problema e condannando all’isolamento intere regioni, tra cui la Basilicata. Il settore dei trasporti è stato travolto dalla pandemia, e mentre la strategia del Governo sceglie di favorire le aziende di stato, a noi non resta che affidarci alle nostre forze e ripartire a ranghi ridotti, ma senza un supporto economico per tutto il settore non potremo mai tornare alla capillarità di prima, e di questo faranno le spese, fra gli altri, anche i passeggeri lucani. Auspichiamo quindi che nel passaggio di conversione del DL Rilancio in Parlamento si corregga il tiro, includendo misure concrete a tutela del settore e di tanti passeggeri: il diritto alla mobilità non può valere solo per chi ha accesso all’alta velocità», dichiara Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

Arrivata in Basilicata nel 2016, FlixBus ha via via consolidato la presenza sul territorio, assolvendo al duplice scopo di offrire un’alternativa sulle principali direttrici – con particolare attenzione a Matera in ragione dello status di Capitale della Cultura 2019 – e di connettere centri scarsamente collegati sia nell’entroterra che sulla costa ionica, anche in ottica di promozione del patrimonio.

«Soprattutto in questa delicata fase di ripartenza, il turismo può svolgere un ruolo cruciale nel rilancio del Paese, ma non può esserci turismo senza trasporti, che, anzi, del settore sono motore e componente fondamentale. A maggior ragione, in questo momento è necessario più che mai un sostegno concreto alle imprese della mobilità, perché possano contribuire a valorizzare al meglio, in Basilicata come in tutta Italia, un patrimonio paesaggistico e culturale impareggiabile in grado di giovare fortemente all’intero sistema economico», conclude Incondi.

La riattivazione di alcune rotte si delinea, così, anche nei termini di un contributo al progetto di rilancio del Paese, che per la propria realizzazione necessita tuttavia di un supporto economico.

lunedì 18 maggio 2020

Ciclopedonalità di urgenza per una mobilità sostenibile a prova di Covid a Potenza


POTENZA - Occorre ripensare il modello di mobilità cittadina alla luce della pandemia da Covid 19.

Purtroppo non si può contare su progetti da pianificare a lungo termine, perchè la necessità di spostarsi rispettando le distanze sociali è una necessità impellente.

Potenza ha la necessità di sperimentare in tempi brevi una rete di mobilità ciclopeonale di emergenza.

Non si tratta ormai più di una esigenza meramente di svago o puramente ambientale ma di carattere legato alla salvaguardia della vita umana.

Drammaticamente abbiamo imparato a nostre spese che questo virus colpisce soprattutto in ambienti chiusi dove ha più facilità di contagiare.

La cosiddetta Fase 2 di questa pandemia ha imposto nuove misure per il trasporto pubblico locale.

In molti capoluoghi di regione sono stati tempestivamente messe in atto misure di realizzazione di piste ciclabili smart attraverso una modifica della viabilità e ricavando dei percorsi smart per le biciclette assistite elettricamente e non.

A Potenza invece al di là delle dichiarazioni di intento si continua a parlare di proposte basate su una programmazione a medio-lungo termine che purtroppo risultano intempestive a fronteggiare la situazione attuale.

Una ciclopedonalità di urgenza adesso invece è possibile tenuto conto delle condizioni emergenziali che stiamo vivendo e che la rendono necessaria.

Questo lo si può affermare tenuto conto anche delle novità introdotte dal Decreto Rilancio.

In particolare sono state apposte importanti modifiche al Codice della Strada.

E' stata introdotta nel nostro ordinamento stradale la “Casa avanzata” ossia la linea di arresto dedicata alle biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli per garantire maggior sicurezza alla circolazione delle biciclette.

Inoltre è stata disciplinata in maniera esplicita la Corsia Ciclabile ovvero la parte longitudinale della carreggiata,delimitata mediante una striscia bianca discontinua e la bike lane è parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione esclusiva per la circolazione dei velocipedi.

Viene disciplinata poi la circolazione mediante segway, hoverboard e monowheel.

Introdotta la figura obbligatoria del mobility manager nelle aziende e il bonus di 500 euro per l'acquisto di bici anche assistite elettricamente.

Di fronte a questo scenario profondamente cambiato il Movimento 5 Stelle di Potenza si aspetta interventi concreti e a stretto giro.

Le dichiarazioni di intenti e le visioni di futuri progetti di qui a qualche anno non si adattano alla situazione epidemica che stiamo vivendo.

Occorre mettre in campo le soluzioni di viabilità, anche con modifica dei sensi di percorrenza, più idonee per trasformare Potenza da città autocentrica a città della mobilità sostenibile.

In molte città lo si sta già facendo con soluzioni tecniche a spesa ridotta.

Anche Potenza puo' nel giro di potrebbe attrezzarsi in tal senso.

Tutto quanto premesso è stato formalizzato in Commissione III, VI e attraverso una interrogazione urgente.

Mi auguro che ciò avvenga, in quanto necessario per salvaguardare la salute dei cittadini. Così in una nota il Capogruppo del Movimento 5 Stelle di Potenza, Consigliere Comunale Marco Falconeri.

martedì 12 maggio 2020

Dopo il 18 maggio ripartirà l'Intercity notte per Roma


ROMA - Parole di speranza da parte del Sottosegretario ai Trasporti, Salvatore Margiotta, che ha spiegato come quasi certamente, dopo il 18 maggio, tornerà nuovamente in servizio il treno Intercity notturno da e per Roma Termini, che ferma alla stazione di Ferrandina (Matera).

martedì 5 maggio 2020

Trasporti, per la Fit Cisl serve un protocollo per affrontare la fase due in sicurezza

POTENZA - La Fit Cisl sollecita l'adozione di un protocollo d'intesa tra Regione, sindacati e aziende di trasporto per una gestione ordinata della fase due a tutela della salute dei lavoratori e degli utenti. In una lettera inviata al presidente della giunta Regionale Bardi, all'assessore regionale Merra, ai prefetti di Potenza e Matera e ai ministeri della Salute e dei Trasporti la Fit Cisl rivendica una serie di misure, tra cui l'obbligo di istituire dei comitati di sicurezza e sorveglianza aziendale per l'attuazione dei protocolli sanitari e la creazione di un coordinamento regionale dei comitati aziendali che possa chiedere alle prefetture, dove necessario, la sospensione delle aziende non in regola con le misure anti-contagio. La Fit Cisl chiede anche l'impiego di scanner per la misurazione della temperatura a tutti gli utenti prima di salire a bordo e la sanificazione giornaliera dei mezzi e dei locali aziendali.

Per il segretario generale Donato Telesca "in questa prima fase va potenziato il servizio aumentando il numero delle vetture in circolazione in ragione della ridotta capienza dei mezzi stabilita dalle norme nazionali per rispettare la distanza di sicurezza e tarare in corso d'opera il numero dei mezzi da mettere in circolazione in funzione del reale fabbisogno sulle varie linee per evitare disagi all'utenza, soprattutto per le linee che collegano i vari centri della regione alle aree industriali, dove si registra la maggiore pressione. L'adozione di un protocollo regionale vincolante per le imprese del trasporto locale e la costituzione di appositi comitati aziendali che assicurino un monitoraggio capillare della situazione nei vari vettori rappresentano a nostro avviso la soluzione più appropriata e funzionale per una gestione ordinata e responsabile dei trasporti nella nostra regione".

lunedì 4 maggio 2020

Matera: trasporto pubblico urbano, nuovo piano di esercizio


MATERA - 15 linee con orari dalle 7 alle 20 e stop alla vendita dei biglietti a bordo, che potranno essere acquistati nei punti vendita autorizzati.

Questo il nuovo piano di esercizio per il servizio di trasporto pubblico urbano della società Miccolis.

Nel rispetto delle prescrizioni del DPCM del 26 aprile 2020, si potrà accedere ai bus solo se si indossa la mascherina. Nei pullman è garantita la distanza di sicurezza interpersonale. Sui sedili e negli spazi occupabili sono applicati appositi adesivi. Non è possibile viaggiare in piedi. La capienza dei bus è ridotta per questo motivo alcune linee sono state rinforzate.

mercoledì 18 marzo 2020

In 82 tornati a Matera con bus e treni: in quarantena per 14 giorni e sottoposti a sorveglianza sanitaria


MATERA - Sono 82 le persone che negli ultimi due fine settimana hanno raggiunto Matera con bus e treni provenienti dal Nord, 11 solo nella mattinata di ieri.

Sono stati identificati nelle stazioni e nei punti di fermata dei pullman dai volontari della Protezione civile supportati dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia Locale, ed hanno sottoscritto il documento che contiene le disposizioni a cui devono attenersi in ottemperanza dell’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale del 15 marzo 2020.

In particolare, chiunque rientri sul territorio regionale, ha l’obbligo di comunicare la propria presenza telefonando al medico di base, al pediatra di libera scelta o chiamando il numero verde regionale 800 99 66 88.

Ha l’obbligo di rimanere in isolamento per 14 giorni, con divieto di contatti sociali e spostamenti e di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

La mancata osservanza di queste disposizioni, comporta l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative indicate dal DPCM dell’8 marzo 2020.

“E’ necessario che chi torna da zone a forte rischio contagio - spiega il il vicesidaco Giuseppe Tragni - rispetti rigorosamente le regole di comportamento che vengono comunicate dalle autorità sanitarie. Occorre evitare il diffondersi del virus che, come dimostra l’impennata di casi in Basilicata, rappresenta una minaccia reale. Mai come in questo momento è necessario dimostrare senso di responsabilità e comprendere che se non si rispettano le regole si mette a rischio la propria salute, quella dei propri familiari e di tutta la comunità”.

Matera: ordinanza di Bardi, ridotte del 50% le navette per aeroporto. Nuovi orari anche per i bus urbani


MATERA - Il Comune di Matera ha disposto la riduzione temporanea dei servizi di trasporto aggiuntivi di collegamento da e per l’aeroporto di Bari.

Lo rende noto l’assessore alla Mobilità del Comune di Matera, Tommaso Mariani.

Il numero di corse sarà ridotto, a partire da oggi, da 7 a 3 coppie, garantendo, in ogni caso, la copertura nell’intero arco giornaliero.

Il provvedimento è stato preso nell’ambito delle misure emergenziali per il contenimento del rischio di contagio e di diffusione del virus COVID-19 disposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con successivi specifici decreti e, in ottemperanza dell’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale della Basilicata del 16 marzo 2020, che dispone la riduzione dei servizi di trasporto nella misura di circa il 50%, temporaneamente e fino al 25 marzo 2020.

Per questo motivo, è stato ulteriormente rimodulato anche il servizio di trasporto pubblico urbano.

Questi i nuovi orari dei bus in vigore da oggi:

- Servizio ordinario Feriale fino al giorno 25 marzo:

LINEA 1: inizio servizio ore 7.15 – termine servizio ore 20.05

LINEA 2: SOSPESA

LINEA 3: inizio servizio ore 7.25 – termine servizio ore 20.20

LINEA 4: inizio servizio ore 7.00 – termine servizio ore 20.04

LINEA 5: SOSPESA

LINEA 6/A: SOSPESA 2

LINEA 6/B: inizio servizio ore 7.00 – termine servizio ore 20.20

LINEA 7: inizio servizio ore 7.00 – termine servizio ore 20.50

LINEA 8: inizio servizio ore 7.10 – termine servizio ore 20.15

LINEA 9: inizio servizio ore 7.30 – termine servizio ore 20.00

LINEA 10: SOSPESA

LINEA 11: SOSPESA

LINEA 12: SOSPESA

LINEA 13: inizio servizio ore 7.25 – termine servizio ore 20.00

LINEA 14: inizio servizio ore 7.15 – termine servizio ore 20.55

LINEA 14/B: SOSPESA

LINEA 15: corse delle ore 6.35 – 8.00 – 12.00 – 14.00 – 16.00 – 19.00 invariato

LINEA SASSI: inizio servizio 7.30 – termine servizio 20.25

- Servizio ordinario Festivo fino al giorno 25 marzo:

LINEA 1 inizio servizio ore 8.15 – termine servizio ore 14.05

LINEA 3 inizio servizio ore 8.25 – termine servizio ore 14.15

LINEA 4 inizio servizio ore 8.04 – termine servizio ore 14.04

LINEA 6/B inizio servizio ore 8.00 – termine servizio ore 14.20
LINEA 7 corse partenza da Piazza Matteotti ore 8.00 – 10.00 – 13.15
LINEA 9 inizio servizio ore 8.30 – termine servizio ore 14.00

LINEA 13 inizio servizio ore 7.55 – termine servizio ore 14.00

LINEA 14 corse partenza da Piazza Matteotti ore 6.50 – 9.10 – 11.10 – 12.10
LINEA 15 corse delle ore 9.00 – 12.00

LINEA SASSI inizio servizio ore 7.30 – termine servizio ore 14,00

- Sospensione delle Circolari CS e CN:

nei giorni Prefestivi e Festivi dalle ore 22.00 alle ore 24.00 nelle date 21 – 22 marzo 2020.

sabato 14 marzo 2020

Matera: rimodulazione del servizio di trasporto pubblico urbano in seguito all’emergenza Covid-19


MATERA - Il Comune di Matera ha provveduto alla rimodulazione del servizio di trasporto pubblico urbano nell’ambito delle misure emergenziali tese al contenimento del rischio di contagio e di diffusione del virus COVID-19, disposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con specifici decreti.

Questi i nuovi orari in vigore

- Servizio ordinario Feriale dal giorno 16 marzo fino al giorno 31 marzo:

LINEA 1: inizio servizio ore 7.15 – termine servizio ore 20.05

LINEA 2: SOSPESA

LINEA 3: inizio servizio ore 7.25 – termine servizio ore 20.20

LINEA 4: inizio servizio ore 7.00 – termine servizio ore 20.04

LINEA 5: SOSPESA

LINEA 6/A: SOSPESA

LINEA 6/B: inizio servizio ore 7.00 – termine servizio ore 20.20

LINEA 7: inizio servizio ore 7.00 – termine servizio ore 20.50

LINEA 8: inizio servizio ore 7.10 – termine servizio ore 20.15

LINEA 9: inizio servizio ore 7.30 – termine servizio ore 20.00

LINEA 10: SOSPESA

LINEA 11: SOSPESA

LINEA 12: SOSPESA

LINEA 13: inizio servizio ore 7.25 – termine servizio ore 20.00

LINEA 14: inizio servizio ore 7.15 – termine servizio ore 20.55

LINEA 14/B: SOSPESA

LINEA 15: corse delle ore 6.35 – 8.00 – 12.00 – 14.00 – 16.00 – 19.00 invariato

LINEA SASSI: inizio servizio 7.30 – termine servizio 20.25

- Sospensione delle Circolari CS e CN nei giorni Prefestivi e Festivi dalle ore 22.00 alle ore 24.00 nelle date 21 – 22 – 28 – 29 marzo 2020.

domenica 1 marzo 2020

Italia sempre più isolata: American Airlines blocca i voli su Milano


MILANO - La compagnia statunitense American Airlines ha reso noto di aver sospeso sino al 24 aprile tutti i voli da e per Milano, dall'aeroporto Jfk di New York e da quello di Miami, dopo che gli Usa hanno annunciato di aver alzato l'allerta al massimo livello (4, ossia 'non viaggiare') per le aree italiane più colpite dal coronavirus. La compagnia ha citato anche una riduzione della domanda.

Complessivamente sono 1.128 le persone che ad oggi risultano positive al Coronavirus. A queste si aggiungono 29 persone morte e 50 guarite in tutta Italia.

Fino all'8 marzo è stata prorogata la chiusura delle scuole solo nelle Regioni con zone rosse: Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna.

giovedì 27 febbraio 2020

Matera: il servizio scuolabus nei borghi riparte dal 2 marzo


MATERA - Riparte dal 2 marzo 2020 il servizio scuolabus nei Borghi Venusio, Picciano A, Picciano B e nelle contrade. Era stato sospeso a dicembre 2019 per mancanza di personale.

Il nuovo autista è stato selezionato attraverso una “manifestazione di interesse per utilizzo graduatorie di vincitori e/o idonei di concorso pubblico” del dicembre 2019.

Il servizio riprenderà con i medesimi orari e con le stesse tratte. I bambini trasportati sono circa 50.

“Abbiamo ripristinato un servizio importante – spiega l’assessore alla Scuola, Marilena Antonicelli - per le famiglie che risiedono nei borghi. Dal 2 marzo la situazione tornerà pienamente alla normalità per i cittadini che in questi mesi avevano dovuto affrontare qualche disagio. Il Comune ha fatto in modo da ridurre al massimo i tempi di attesa e siamo soddisfatti del lavoro svolto”.

sabato 22 febbraio 2020

Fca Melfi (Pz), Ugl:”Pronti a produrre la Jeep Compass”


POTENZA - “Ecco arrivata la certificazione DAP per l’avvio della Jeep Compass a Melfi (PZ). La Ugl è pronta per incontrare l’azienda dando la disponibilità da subito a produrre l’auto che sprona anche il sistema dell’ibrido”.
Lo dicono il segretario nazionale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera unitamente al segretario provinciale della federazione di Potenza, Giuseppe Palumbo

Per i sindacalisti, “certificare la delibera a produrre la Jeep Compass alla Fca Melfi, è il proseguo del nuovo piano Fca 2018/2022 dove in questo sito industriale sono stati coinvolti migliaia di lavoratori i quali oggi possono sperare in un sollievo: per l’Ugl l’avvio, abbandonerebbe il ricorso della Cigs che i metalmeccanici melfitani – concludono Spera e Palumbo - hanno dovuto abbondantemente subire notevolmente con ricadute pesanti sulle loro economie familiari”.

martedì 11 febbraio 2020

Basentana, Giordano (Ugl): ”Ancora interventi a spezzatino”

MATERA - “In Basilicata non vi sono aerei, non vi sono ferrovie, restano le strade, in condizioni di grave difficoltà. Non esiste in programma un riferimento ordinario sullo stato dell’arte non riuscendo a prendere in mano la questione della viabilità in una regione a cui la continuità territoriale oggi è negata”.
Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano per il quale, “basti vedere una delle arterie stradali più importante della Regione, la S.S. 407 Basentana, dove le condizioni sono tali per cui la situazione della viabilità è davvero enciclopedica. Questa strada tiene insieme non solo una regione, ma una direttrice, perché mette insieme il Tirreno con la jonica, e sono stati progettati interventi per centinaia di milioni di manutenzione straordinaria: gallerie, viadotti, insomma di opere d’arte importanti. Strada ‘vergognosa’ – la definisce Giordano – dove l’Ugl parla di manutenzioni straordinarie, la cui urgenza dell’intervento non è differibile. L’Ugl e i cittadini lucani sono stanchi, attendono delle risposte, non è possibile avere una regione intransitabile con una sequela di lavori infiniti e pericolo per gli automobilisti. Basta percorrerla interamente per averne un’idea. I lavori per la superstrada S.S. 407 Basentana, che parte dallo svincolo autostradale di Sicignano degli Alburni e si congiunge a Metaponto, allo svincolo della SS 106 Jonica, iniziarono negli anni ’60 con i fondi della Cassa del Mezzogiorno ed ha contato su un programma decennale di investimenti per oltre 1200 miliardi di lire. Ma la storia della Basentana è sempre stata particolarmente accidentata. Dagli archivi delle Camere del Parlamento Italiano risultano diversi interventi sulla questione, a partire dagli anni ’60 fino agli ultimi recenti interventi in seguito ai danni dell’alluvione del 2013. Con buona pace di tanti fondi pubblici spesi senza criterio. Ma riflette in pieno i limiti nella gestione pubblica della viabilità dove nei casi specifici i soldi c’erano che, oltre ad essere stati spesi male, gravano sulla tasca di tutti. L’Ugl ricorda che dal 1958 in ogni occasione elettorale si parla sempre di strade che dovrebbero trasformare la nostra regione in una California, grazie alla rapidità e alla modernità dei traffici. Ma le parole restano solo parole, e fatti non se ne vedono. L’Anas ha montato sulla strada statale 407 Basentana (precisamente nel tratto di collegamento Potenza-Metaponto) un cartello in cui informa dei lavori per la realizzazione dello spartitraffico centrale dal chilometro 42+200 al chilometro 46+400 (tratto compreso tra i Comuni di Salandra e Garaguso) e sarà messa in sicurezza anche il tratto da Calciano a Metaponto dove i lavori del primo lotto ammontano a 3 milioni 36 mila euro. Non basta – conclude Giordano – dopo decenni dalla sua realizzazione ancora parliamo di interventi a spezzatino. La Basilicata và servita se vogliamo uscire veramente dall’isolamento meridionale non potendo accettare il criterio che proprio questa regione viene sempre messa in seconda linea quando si tratta di fare programmi stradali”.

sabato 8 febbraio 2020

Leggieri (M5S): "Treni vecchi e barriere architettoniche, criticità ancora elevate"


POTENZA - Ho deciso di presentare nei prossimi giorni al presidente della terza Commissione consiliare una richiesta di audizione dei responsabili per la Regione Basilicata di Trenitalia e RFI relativa al rinnovo del contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario regionale e locale sottoscritto tra la Regione Basilicata e Trenitalia S.p.A. con focus sullo stato dell’arte in merito all’acquisto del nuovo materiale rotabile e sull'andamento dei lavori per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni lucane.

Al fine di garantire la continuità dei servizi pubblici, la Regione Basilicata ha disposto la rinegoziazione del contratto di servizio per il periodo 2015-2023 al fine di elevare la qualità del servizio, attraverso la fornitura da parte del gestore del nuovo materiale rotabile ferroviario e l’introduzione di precisi obblighi di rendicontazione e di monitoraggio del servizio (load factor, ricavi del traffico). Inoltre, nel nuovo contratto sono stati inaspriti gli importi sanzionatori per inadempimenti (ritardi, mancata affidabilità, etc.). Trenitalia, S.p.A. e la stessa Rete ferroviaria Italiana (R.F.I.), gestore delle infrastrutture ferroviarie, si sono impegnate ad adeguare gli standard qualitativi e ad esercitare un rigoroso controllo sulla qualà del servizio offerto.

Ma non è proprio cosi! Ad oggi continuano a persistere le criticità già evidenziate in due nostre interrogazioni consiliari e il Rapporto ‘Pendolaria 2019’, presentato da Legambiente, ci presenta una situazione drammatica; si legge, sempre nel Rapporto, di linee ferroviarie regionali perennemente in difficoltà, di un notevole calo di passeggeri (del 34%), della scarsa qualità e offerta del servizio ferroviario, di treni troppo vecchi per circolare (con più di vent’anni) e sempre meno in circolazione. In Basilicata solo poco più del 10% dei Comuni è raggiungibile direttamente via treno e per non parlare poi dei mancati interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Vi è una vera emergenza per i trasporti ferroviari in Basilicata e risulta urgente convocare in audizione i responsabili di Trenitalia s.p.a. e della Rete Ferroviaria Italiana, al fine di conoscere lo stato dell’arte in merito all’acquisto del nuovo materiale rotabile e al cronoprogramma per il completamento degli interventi per le barriere architettoniche presenti nelle stazioni ferroviarie che insistono sulle linee ricadenti in Basilicata. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

martedì 28 gennaio 2020

Treni, Giordano (Ugl Matera): ”Nel metapontino oramai non esiste più traccia”

POTENZA - “Nel metapontino oramai non esiste più traccia di treni, l'unico scalo per il Frecciarossa è percorrendo 200 Km a binario unico che collega Potenza e Battipaglia. Tutto il resto sono proclami gratis a ‘fondo perduto’. Un solo scalo al momento, l’unica tratta elettrificata che pare essere tra le linee ferroviarie peggiori d’Italia”.

E’ quanto torna a denunciare il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “tutto ciò per l’Ugl penalizza fortemente la nostra comunità; senza più alcuna certezza nei collegamenti il danno è enorme ed enormi sono i disagi per i singoli viaggiatori che giustamente manifestano in maniera energica il proprio disappunto rispetto agli grandi ed innumerevoli disagi subiti. E’ inaccettabile. La realizzazione della Ferrandina-Matera uno degli esempi nazionali più noti di infrastruttura ferroviaria mai realizzata, tronca qualsiasi modo di collegarsi anche dalla fascia Jonica alla Provincia. Metaponto è l’unico scalo di collegamento, in un silenzio assordante della Politica e delle Istituzioni Regionali che pone seri interrogativi e non è priva di conseguenze pratiche rilevanti. Una questione più volte sollevata dall’Ugl – prosegue Giordano - in un territorio che tagliato ormai fuori dalle tratte ferroviarie penalizza i materani, visto non esiste possibilità alternativa per attraversare l’intera regione, collegarsi ai centri urbani e sedi industriali di rilevanza nazionale. Di certo non un bel biglietto da visita per il nostro paese che dopo l'Expo milanese ha ospitato l’importante manifestazione a livello internazionale. Ci rivolgiamo al Presidente della giunta Regionale, Vito Bardi affinché intervenga: quello dei collegamenti ferroviari è questione prioritaria ed accanto a quanto denunciato – conclude Giordano – la Giunta dovrà necessariamente discutere di veri investimenti, nuovi e più moderni mezzi, nonché per nuovi tracciati, ed alta velocità tra Taranto, Potenza, Salerno e Roma che andrebbe a completare un importante anello per il Sud sommandosi al tratto tra Napoli, Foggia, Bari e Taranto. In definitiva, non farci sentire cittadini di un’altra Italia. Come Ugl possiamo confermare una storia allucinante quella dei trasporti che illumina sul livello di servizi ferroviari assenti e assicurati ai lucani a cui dovrebbe corrispondere una risposta forte e definitiva del governo regionale su governo nazionale e Trenitalia che hanno il dovere di garantire servizi ai cittadini lucani”.

venerdì 24 gennaio 2020

Trasporti, Giordano (Ugl): ”Marrese risolverà il problema che si ripete ad ogni minima occasione?”

“Siamo alle solite, Egregio Presidente della Provincia di Matera Avv. Piero Marrese, apprezzando il suo impegno sull’annosa questione dei pullman di cui giornalmente gli utenti dei comuni della provincia usufruiscono, esterniamo le incresciose situazioni che attanagliano il sistema trasportistico: un problema che si ripete ad ogni minima occasione compreso a Pasqua, a Natale e durante il mese di agosto. Il trasporto per gli operai degli stabilimenti Fca Melfi e Barilla, non viene assicurato. Ora, e non ultima, la presa di posizione dell’A.D. delle autolinee Nolè, il quale con tanto di avviso all’utenza e in piena vista, comunica che delle corse saranno sospese a decorrere da lunedì p.v.. Come di consueto, anche per quest’ennesima volta l’Ugl ha chiesto alle istituzioni interessate di non sospendere il servizio”.

Il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano scrive al Governatore Provinciale Marrese, ricordando che, “siamo all’inizio del nuovo anno, con i festeggiamenti finali di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 andrebbero incrementati notevolmente il numero dei mezzi di trasporto pubblico. Così non avviene restando il tutto allo stato attuale, con il ripetersi dei tanti eventi disagianti che quotidianamente si verificano. La misura è colma, noi ripetiamo incessantemente che è troppa la sopportazione di studenti, operai, famiglie che quotidianamente usufruiscono dei pochi e obsoleti mezzi di trasporto pubblico. Caro Presidente Marrese finora nulla è cambiato: precisamente nell’avviso all’utenza, l’.A.D . della Nolè specifica a chiari lettere che, ‘in relazione alle seguenti Autolinee dei servizi aggiuntivi esclusi dal contratto di appalto Co.Tra. B. e non oggetto di proroga al 31/03/2020, determinate linee tra cui Ferrandina/Fca e Nava Siri/Fca Melfi Corse Festive (Primo e secondo turno), a causa della mancanza di Titolo Autorizzativo non pervenutogli da parte dell’Ente Provincia di Matera, l’azienda sospenderà il trasporto creando dei notevoli disagi all’utenza. La stessa Nolè – prosegue Giordano – aggiunge nell’avviso pubblicamente che il disagio, imputabile alla indifferenza degli Organi preposti, ha sollecitato l’Ente provinciale di Matera e tale per conoscenza agli Enti regionali del Trasporto preposti per competenza. Caro Presidente Marrese, l’Ugl Matera è stanca di queste ‘tarantelle carnevalesche’, sopprimere delle determinate corse significa non dare la possibilità a centinaia di operai che dovranno essere presenti normalmente a lavoro, i manutentori, i sorveglianti, i pompieri, gli addetti alla sicurezza industriale e quel personale necessario per particolari attività. Siamo alle solite, un problema che si ripete: il trasporto da e per la provincia di Matera a Melfi, direzione stabilimenti Fca e Barilla, da lunedì 27 non è assicurato. Non ci sembra davvero giusto che si debba gravare così pesantemente sulle già provate forze dei lavoratori. E’ davvero un disagio a ‘senso unico’: nel senso che sull’altro versante della regione, la provincia di Potenza, il servizio di autolinee prosegue normalmente la sua attività. Perché questa disparità territoriale a discapito dei viaggiatori materani privati di un’opportunità che ad altri lavoratori non è venuta meno? chiede con evidente amarezza l’Ugl. Le ristrettezze economiche in cui versa l’ente Provincia di Matera sono note. Per cui, l’Ugl ha chiesto di trovare soluzioni alle enormi difficoltà che i lavoratori pendolari devono affrontare per raggiungere il proprio posto di lavoro. Siamo sicuri – conclude Giordano – che Marrese, Presidente della Provincia di Matera, persona seria e affidabile, con urgenza della questione risolverà anche tale problema”.

sabato 18 gennaio 2020

Leggieri (M5S): "Trasposto Pubblico Locale, quali le strategie del Governo Regionale"


POTENZA - Il 27 novembre 2019 il Consiglio regionale ha approvato la modifica alla L.R. 30 aprile 2014, n.7 con la quale ha dato la possibilità alle Amministrazioni locali titolari di contratti di servizio di porre in essere provvedimenti di affidamento dei servizi fino all’espletamento delle gare che avverrà entro il termine ultimo del 31 marzo 2020.

Contestualmente alla proroga la maggioranza del governo regionale ha approvato un o.d.g. con il quale, nel caso di mancato espletamento delle gare entro il 31 marzo 2020 , i contratti di servizio in essere verrebbero ulteriormente prorogati in capo al COTRAB attuale affidatario. Dalla lettura dell’o.d.g. in questione si evince la volontà della maggioranza di Governo di accogliere le richieste avanzate dal COTRAB nel caso di proroga degli affidamenti. Le condizioni poste dal COTRAB sono: aumento delle tariffe del 10%, introduzione di nuove opzioni contrattuali di viaggio, razionalizzazione dei servizi ossia riduzione degli stessi finalizzata a garantire un maggior profitto all'affidataria, aumento del corrispettivo contrattuale.

Con l’o.d.g. è stato dato mandato ai competenti uffici regionali: avvocatura, ufficio trasporti ed ufficio ragioneria di verificare i dati relativi ai ricavi da traffico e il load factor per valutare i servizi da tagliare. In sostanza a fronte dell’impossibilità regionale di aumentare il corrispettivo contrattuale vengono creati i presupposti per la riduzione dei servizi di TPL ai cittadini e per l’ esubero del personale impegnato nella produzione del servizio.

Con l’o.d.g. richiamato viene certificata la mancanza di visione politica da parte della maggioranza del governo regionale in materia di trasporto pubblico locale. A prevalere, ancora una volta, sono le consorterie legate al settore che da anni bloccano qualsiasi processo di riforma del t.p.l. in funzione dell’interesse dei cittadini, delle imprese serie e della salvaguardia dei livelli occupazionali.

A partire dal D.lgs. 422/97 e dalla riforma del Titolo V della Costituzione le competenze in materia di TPL sono passate integralmente in capo alle regioni. Un tale passaggio avrebbe richiesto una diversa cultura politica, economica ed amministrativa, purtroppo bisogna prendere atto che pur in presenza di un cambio della guida della Regione non c’è nessun vero cambiamento. La proroga dei contratti di servizio in essere, nonostante fosse necessaria vista la situazione critica che si profilava, è in piena continuità con le politiche regionali degli anni passati.

L’impianto normativo dal quale scaturisce il modello di governance vigente prevede tre livelli: servizi comunali; servizi extracomunali di competenza delle province, servizi ferroviari e sostitutivi su gomma di competenza della regione. Per una realtà socio – economica come la Basilicata una situazione di questo tipo è insostenibile. La moltiplicazione dei centri di spesa dovuta al numero notevole di contratti di servizio in essere non garantisce un’efficiente utilizzo delle risorse finanziarie e degli stessi servizi prodotti.

Inoltre, in data 9 gennaio 2020 le aziende aderenti ad ANAV hanno comunicato ai Sindacati Regionali degli Autoferrotranvieri, alla Regione Basilicata, alla Provincia di Potenza, alla Provincia di Matera che a partire del giorno 31 marzo 2020 avvieranno nei termini stabiliti per legge le procedure di mobilità nei confronti di tutto il personale dipendente.

È fin troppo chiaro che entro il 31 marzo 2020 le procedure per le gare non potranno essere espletate. Per come stanno le cose, non essendo stato ancora approvato il Piano di Bacino, manca perfino il presupposto per l’avvio della stessa fase istruttoria. Il M5S non ha nessuna voglia di assecondare le solite scelte imposte dall’emergenza creata ad arte per poter proseguire con il solito sistema mirante a difendere interessi corporativi che non hanno nulla a che vedere con il diritto alla mobilità garantito dalla Costituzione.

Considerati i tempi ristretti, ho richiesto tramite interrogazione rivolta al Presidente Bardi e all’Assessore al ramo, Merra, di sapere: i tempi entro i quali verrà approvato il Piano di Bacino atto propedeutico all’avvio delle gare e l’indizione delle stesse; i criteri secondo i quali gli uffici regionali preposti stanno adottando per addivenire alle richieste avanzate dal COTRAB per proseguire nella gestione dei servizi di TPL. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

giovedì 16 gennaio 2020

Perrino (M5S): "Altro che “sostenibilità”: il collegamento lucano all’alta velocità sembra vantaggioso soprattutto per Trenitalia"

POTENZA - Una delle novità più rilevanti degli ultimi anni nel settore dei trasporti regionali è stata sicuramente l’istituzione del servizio “Frecciarossa”, col quale la nostra regione si collega alla linea dell’alta velocità nazionale.

Il buon numero di passeggeri ha fatto sì che si rivitalizzasse lo scalo di Ferrandina che fino a qualche tempo fa sembrava un abbandonato luogo spettrale. Tuttavia, come ben certificato dal rapporto “Pendolaria” di Legambiente, la situazione dei trasporti lucana non è delle migliori e c’è ancora tanto lavoro da fare: la linea sulla quale circola il Frecciarossa, la Battipaglia-Potenza-Metaponto, è tra le 10 peggiori di tutta Italia.

Nelle scorse settimane abbiamo raccontato gli esiti delle interlocuzioni con il responsabile del dipartimento trasporti, sulla rendicontazione economica dei primi due anni di servizi e non avevamo nascosto le nostre perplessità.

Come ormai noto, la regione Basilicata mette a disposizione un contributo per l’espletamento della tratta regionale del Frecciarossa: nel primo biennio ammontava a circa 3,3 milioni di euro mentre, col nuovo contratto, si spenderanno circa 3 milioni di euro.

I nostri dubbi, confermati a seguito di una attenta analisi, erano relativi al modo in cui erano stati calcolati i proventi di Trenitalia rispetto alla tratta. Il contributo regionale è stato stanziato per garantire la sostenibilità del servizio, ma i ricavi dell’operatore parrebbero aver superato le più rosee aspettative. Secondo i dati a nostra disposizione, per il periodo corrispondente a gennaio - settembre 2017, applicando la tariffa più bassa, Trenitalia avrebbe incassato, in nove mesi, oltre quattro milioni in piú rispetto a quanto preventivato, al netto del contributo regionale, nel Piano Economico Finanziario relativo al servizio per l'intero anno. Ora, contratto alla mano, si può leggere che nella quantificazione dei ricavi rivenienti dalla linea ferroviaria si debba tener conto di tutti i titoli di viaggio venduti agli utenti del servizio attivato nella tratta in oggetto. Stando ai dati di cui siamo in possesso, richiesti ed ottenuti mesi addietro con formale richiesta di accesso agli atti, il tratto ferroviario lucano, da 'insostenibile' e bistrattato che era, sembrerebbe essersi trasformato in una gallina dalle uova d’oro per Trenitalia.

A questo punto crediamo sia doveroso effettuare una ricognizione dettagliata da parte del dipartimento per verificare se ci sono i presupposti per il recupero di eventuali somme non dovute da parte della regione. A tal proposito abbiamo interpellato l’assessore Merra con una interrogazione.

Visto, quindi, che il collegamento all’alta velocità sembrerebbe pienamente vantaggioso per tutti (anche la Puglia ha recentemente deciso di rinnovare l’accordo), l’obiettivo del futuro prossimo dovrebbe essere quello di potenziare le infrastrutture ferroviarie al fine di uscire dalle classifiche della vergogna. Trasporti efficienti e moderni sono la chiave per uscire da un isolamento endemico a cui dobbiamo porre fine una volta per tutte. Ci impegneremo a fondo per continuare a dare il nostro contributo fattivo per raggiungere questo obiettivo. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale. Leggi testo interrogazione

venerdì 20 dicembre 2019

M5S: "Perplessità sul servizio Frecciarossa"


POTENZA - Doveva essere una possibilità per avere un po' di chiarezza sull’evoluzione della scommessa Frecciarossa, su cui la nostra regione ha deciso di puntare dal dicembre 2016, ma dobbiamo ammettere che ne siamo usciti decisamente perplessi.

L’unico punto fermo rimasto tale nel corso di questi anni è che il servizio è stato ben gradito dall’utenza regionale, ma anche extraregionale, visto che fino a qualche mese fa il Frecciarossa comprendeva anche Taranto nella tratta oggetto del contratto di servizio. Come emerso nelle scorse settimane, la Puglia non ha ritenuto opportuno contribuire alla spesa, nonostante diverse sollecitazioni da parte del governo regionale lucano.

È bene ribadire che si tratta di un servizio a libero mercato assoggettato a servizio pubblico nel rispetto del regolamento europeo 1370. Nel biennio iniziale la Basilicata ha stanziato un contributo pari a 3,3 milioni di euro calibrato su dei parametri di sostenibilità economica elaborati dalla stessa Trenitalia. Considerato il discreto successo della tratta, caratterizzato da una buona media di passeggeri giornalieri, eravamo convinti del fatto che il contributo regionale corrisposto a fronte del servizio sarebbe diminuito.

Non sembra essere cosí: dall’audizione dell’Ing. Arcieri abbiamo appreso che il contributo è sì diminuito, ma è venuta meno anche la tratta pugliese: nel nuovo contratto è previsto un risparmio di circa 300 mila euro annui. Confermato il benefit per l’utenza lucana che potrà avere le stesse condizioni di costo previste per il servizio “Intercity”, relativamente alla tratta tra Metaponto e Salerno.

Altro aspetto poco chiaro sull’analisi dei dati fatti certificare da Trenitalia da una società di revisione e organizzazione contabile, è la valorizzazione, ai fini del calcolo della sostenibilità economica del servizio, solo per la quota parte del biglietto pagato dall'utenza calcolata sulla tratta in oggetto e non sull’intera tratta. Viene naturale chiedersi quanti degli utenti che hanno viaggiato fino a Roma, Firenze, Milano, etc. avrebbero utilizzato il treno per raggiungere quelle città se la Regione Basilicata non avesse attivato il servizio. In altri termini, perché la sostenibilità economica del servizio attivato non tiene conto di tutto il ricavato dal pagamento dei biglietti, ma della sola quota calcolata tra Taranto e Salerno?

Ribadiamo ancora una volta che siamo soddisfatti del successo di questo provvedimento regionale, ma pretendiamo che sia fatta chiarezza sull’utilizzo delle risorse messe a disposizione. La trasparenza sul contributo erogato dalla Regione deve tornarci utile per farci ottenere condizioni vantaggiose col minore esborso possibile, nonché per dimostrare che le infrastrutture lucane meritano di essere modernizzate in quanto, se i servizi erogati ci sono l'utenza non manca.

Esponenti della maggioranza esaltano in maniera campanilistica il taglio della tratta da Taranto a Metaponto col mero scopo di certificare una discontinuità con le politiche del passato. A nostro avviso, invece, il bacino pugliese rappresenta una risorsa sulla quale bisognerebbe lavorare perché potrebbe essere di aiuto per migliorare i servizi per i cittadini lucani, non solo in ambito infrastrutturale. La legge regionale che istituisce il servizio prevede la negoziazione di accordi con la Regione Puglia. Arcieri ha menzionato una clausola del nuovo contratto che permetterebbe di riaprire l’interlocuzione con i nostri vicini. Riteniamo doveroso percorrere questa strada e allo stesso tempo rendere più efficace il contributo della nostra regione: così come è attualmente sembra favorire esclusivamente Trenitalia. Nelle prossime settimane approfondiremo ulteriormente i dati che abbiamo chiesto di trasmetterci nuovamente in un formato piú leggibile e se - come crediamo - ci saranno margini di ridimensionamento per gli esborsi già riconosciuti a Trenitalia dalla Regione, chiederemo di recuperarli nel piú breve tempo possibile, non escludendo nessuna delle vie percorribili per il perseguimento dell'interesse generale dei cittadini lucani. Così in una nota congiunta Gianni Perrino e Gino Giorgetti, portavoce M5S Basilicata.