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domenica 3 novembre 2019

La Fials interviene sulla sicurezza dei mezzi del DEU 118 Basilicata

POTENZA - Il Segretario Provinciale della Fials di Potenza Giuseppe Costanzo ha inviato una nota alla Direzione Generale dell’ASP di Potenza in merito assistenza e manutenzione del mezzi in dotazione al DEU 118 Basilicata.

Alla Fials è stata segnalata, con non poche preoccupazioni, la manutenzione dell’attuale parco Ambulanze. A breve, si spera, sembra essere garantita la consegna di nuove ambulanze.

Costanzo dichiara che tuttavia in questa fase di TRANSIZIONE PREOCCUPANO LE CONDIZIONI DELLE ATTUALI AMBULANZE, VECCHIE ED USURATE, che richiedono assistenza e manutenzione.

Tutto ciò chiaramente necessario per la sicurezza degli operatori e delle persone soccorse.
A tale proposito Costanzo ritiene che sia urgente un’immediata verifica dello stato dei pneumatici: il 15 novembre prossimo, come previsto dal Codice della Strada, scatta l’obbligo dei pneumatici invernali: a tal proposito si chiede se sia stato predisposto il cambio gomme, auspicando che per quella data siano a disposizione le nuove ambulanze già in dotazione con pneumatici adatti per la stagione invernale.

Si sollecita un immediato - conclude Costanzo - riscontro considerando la preoccupazione fortemente condivisa tra i lavoratori, a garanzia della sicurezza degli operatori e dell’utenza.

martedì 29 ottobre 2019

Fca Security, l’Ugl riunisce il direttivo


POTENZA - Presso la sede territoriale Ugl di Potenza in via Mazzini 79, si è riunito il direttivo sindacale dell’Ugl Fca Security. L’assemblea sindacale ha discusso diverse tematiche tra cui, quelle di notevole e diffusa preoccupazione sulle conseguenze della riduzione del lavoro in Fca Melfi.

Presieduto dal coordinatore dell’Indotto Fca Melfi, Giuseppe Specchio, da Enrica Cannone responsabile settore femminile Fca Security e dal dirigente Adriano Fasanella, il dibattito ha visto come oggetto principale il ruolo e dinamiche degli addetti alla sicurezza industriale del sito Fca Melfi dove, “anche Fca Security diminuisce il personale non ricorrendo al Contratto di solidarietà come per i dipendenti della fabbrica automobilistica ma, collocando diversi lavoratori sul 1° turno lavorativo o sul turno centrale (06.00/14.00 o 08/17). In tal modo - proseguono dall’Ugl - si lascerebbe parzialmente scoperto il sito Fca Melfi, da dove è adibito l’ingresso ‘merci’, sul turno di notte (22.00/06.00) con una sola unità a sorvegliare non garantendo la sicurezza”. Per il coordinatore Ugl, Specchio, “si rammenta che a tale varco d’accesso, dove normalmente sono previsti due sorveglianti, è facile indurre all'errore l’addetto per la mole eccessiva di lavoro e è logico cadere in avvisi e successivamente a provvedimenti disciplinari da parte dell’azienda”.

“Le donne – ha affermato la responsabile Ugl, Cannone - non ricoprono le stesse postazioni di servizio dei colleghi: ad esempio nei siti esterni e ingresso bisarche, le donne vengono discriminate nei confronti dei pari colleghi maschi facendole sentire inferiori, in quanto in passato è stata fatta richiesta esplicita da parte delle stesse all’azienda per poter essere impiegate nelle stesse postazioni lavorative senza ottenere, ad oggi, alcun risultato”.

L’Ugl, inoltre, date le numerosi voci di un imminente passaggio dei Vigili del Fuoco Security in Fca Italy, vorrebbe che l'azienda si esprimesse ufficialmente in tal senso. Come sempre noi siamo disponibili – concludono i sindacalisti dell’Ugl Fca Security, Specchio, Cannone e Fasanella - pronti al dialogo e chiediamo ai vertici aziendali di convocarci subito per avviare un confronto trovando le giuste risposte a quanto noi con preoccupazione mettiamo in evidenza. E’ necessario anche per la Security rendere esigibile un piano industriale e mettere in condizioni i propri lavoratori di conoscere il loro futuro occupazionale non potendo più aspettare, essendone l’anello debole, alle scie di voci che provengono da altre fonti che creano in essi incertezze”.

mercoledì 23 ottobre 2019

Amatulli e Carella al coordinamento nazionale industria della Cisl


POTENZA - Il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, e il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, hanno partecipato oggi a Roma alla riunione del coordinamento nazionale industria della Cisl alla presenza del segretario generale aggiunto Luigi Sbarra. Tra i temi all'ordine del giorno, i tavoli di crisi aperti al ministero dello Sviluppo economico e la questione delle cosiddette "aree di crisi complesse". Al termine dei lavori Amatulli e Carella, apprezzando la ripresa dei lavori del coordinamento nazionale industria, hanno sottolineato le molteplici situazioni di crisi che interessano la Basilicata, ma anche le speranze legate ad alcuni progetti di riconversione industriale in corso, come quello della Greenswitch in Valbasento dopo il fallimento della Mythen: "Anche la nostra regione vive una fase di transizione e di difficoltà che impattano sull'occupazione. Ci sono molti nodi ancora da sciogliere, a partire da Ferrosud e Brianza Plastica e ci aspettiamo dal governo nazionale un cambio di marcia nella strategia industriale. La nostra regione ha molte carte da giocare su questo. La presenza di grandi gruppi industriali come Fca, Eni e Total deve diventare occasione di crescita per tutto il tessuto produttivo regionale e per un rafforzamento delle filiere metalmeccanica e chimica. In questo senso - hanno concluso Amatulli e Carella - riteniamo che la prima sfida da lanciare come coordinamento industria alle istituzioni nazionali e locali sia proprio la necessità per il sistema paese di dotarsi di una strategia nazionale per l'industria che abbia un orizzonte temporale molto lungo con l'obiettivo di rendere la seconda manifattura d'Europa sostenibile, innovativa e capace di valorizzare il capitale umano di tanti giovani".

mercoledì 9 ottobre 2019

Gambardella (Cisl): "Puntare su innovazione e trasferimento tecnologico"

POTENZA - "Sul tema del capitale umano attendiamo una svolta dal governo regionale per fare della filiera università-ricerca un concreto volano di sviluppo del territorio e di crescita qualitativa e competitiva del tessuto imprenditoriale". È quanto afferma il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, secondo cui "manca una strategia di lungo periodo finalizzata a mettere in comunicazione sistematica e non sporadica alta formazione, ricerca e impresa. In un contesto iper-competitivo in cui la creatività umana si sta affermando come la vera risorsa critica - continua il segretario della Cisl - va profuso ogni sforzo per mettere in piedi anche nella nostra regione, sul modello di analoghe esperienze in corso in altre realtà, un vero e proprio eco-sistema in cui le strutture che producono innovazione tecnologica e conoscenza, come le università e gli istituti di ricerca, dialoghino in modo coordinato con l'universo delle imprese e della produzione. La sfida è rendere sistematici i processi di trasferimento tecnologico per consentire al tessuto produttivo locale, fatto in gran parte di piccole e medie imprese, di accogliere i processi di innovazione e tradurli in nuovi prodotti e servizi".

"La nostra regione non parte da zero, avendo già maturato interessanti esperienze nel settore, ma - avverte il leader della Cisl - occorre mettere in campo una strategia in grado di coordinare e canalizzare soggetti, risorse e progetti verso specifici obiettivi, in linea con gli indirizzi generali di sviluppo del territorio; indirizzi che dovrà essere la politica a tracciare dentro un percorso di condivisione e partecipazione con le espressioni della vita civile, economica e sociale della regione. In questo senso - continua Gambardella - andrebbero sostenuti interventi nel settore dei nuovi materiali, delle energie alternative, della chimica verde, delle biotecnologie per l'agricoltura e della mobilità intelligente. Si tratta di obiettivi - conclude il segretario della Cisl - che impongono anche un ambizioso piano di innovazione amministrativa in grado di mettere la pubblicazione amministrazione regionale e il sistema degli enti locali nelle condizioni di accompagnare i processi di innovazione tecnologica delle imprese con efficienza ed efficacia".

martedì 1 ottobre 2019

A Forenza la 'Sagra del cinghiale'

FORENZA - Si svolgerà sabato 5 e domenica 6 ottobre a Forenza (PZ), nel piazzale antistante il Convento del SS. Crocifisso, la Sagra del Cinghiale organizzata da Pro Loco, Amici di San Francesco e Gruppo cacciatori del cinghiale Forenza. Un modo per stare insieme e allo stesso tempo per visitare il Santuario, il Crocifisso e le tante opere di pregio in esso contenute.

Dalle ore 20 in poi, con un contributo di 10 euro, si potrà degustare un menù di carne di cinghiale certificata, composto da: un antipasto (crostone con cicoria e sbriciolata di cinghiale oppure tortino di patate e cuor di cinghiale), un primo (sedanini al ragù di cinghiale o pasticcio al forno con funghi e cinghiale), un secondo (spezzatino di cinghiale o salsiccia di cinghiale grigliata) e un dolce ("u cazone" forenzese oppure calzone con la ricotta).

lunedì 30 settembre 2019

Precari Regione, Gambardella (Cisl): "Bene apertura della giunta regionale sui concorsi"

POTENZA - "La posizione espressa dai 'rappresentanti della giunta regionale' sulla necessità di superare il precariato nella pubblica amministrazione regionale e di procedere con i concorsi pubblici per coprire il fabbisogno di risorse umane non può che vederci come attenti interlocutori purché sia chiara la direzione da intraprendere". Così il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che aggiunge: "Il precariato è stato nel corso degli anni una risposta sbagliata alla concreta esigenza della Regione e degli enti strumentali da essa dipendenti di sopperire alla carenza di professionalità specifiche, anche in considerazione del blocco dei concorsi pubblici. Il fatto che in seno al governo regionale sia maturata la convinzione che la stagione del precariato debba essere definitivamente archiviata attivando le necessarie procedure concorsuali - continua il segretario della Cisl - costituisce un importante segnale di novità che, come sindacato che ha sempre stigmatizzato il ricorso massiccio alle forme di lavoro precario, non possiamo che vedere positivamente".

Per Gambardella "sarebbe però un errore procedere per singole platee: serve al contrario un ambizioso piano regionale di assunzioni pubbliche sul modello di quanto si sta facendo in altre regioni. L'obiettivo è dare una risposta strutturale alle tante sacche di precariato che si sono accumulate negli ultimi vent'anni, ma anche offrire una concreta opportunità di lavoro a tanti diplomati e laureati disoccupati, costretti in numero sempre maggiore a lasciare la propria terra per mettere a frutto le competenze acquisite nel corso degli studi. Noi crediamo che l'intero sistema pubblico regionale, ivi inclusi gli enti locali, necessiti di un piano di rinnovamento generazionale delle piante organiche e di modernizzazione attraverso l'inserimento di nuove risorse e competenze al passo con i tempi. È del tutto evidente - sottolinea Gambardella - che un piano strategico di rafforzamento amministrativo non possa che partire proprio dal riconoscimento delle competenze e del lavoro fin qui svolto da diverse centinaia di professionalità che nel corso degli anni hanno assicurato il funzionamento della macchina amministrativa, così come stabilisce del resto lo stesso decreto Madia".

Petrolio, Carella (Femca): "Serve confronto trasparente con compagnie e impegni concreti su sviluppo e lavoro"



POTENZA - "Chiederemo al governo regionale l'apertura di un tavolo di confronto per un esame delle questioni che riguardano la sicurezza e l'occupazione nel settore petrolifero". Ad annunciarlo è il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, che invita la giunta regionale a coinvolgere nella discussione anche le forze sindacali. Per Carella "a seguito delle fiammate verificatesi nelle settimane scorse al centro olio di Viggiano, la Regione Basilicata e gli organi competenti di controllo sono chiamati a fare un’attenta analisi sulla situazione del centro olio e un ulteriore approfondimento delle ricadute che la presenza dell'Eni ha prodotto in termini occupazionali, con particolare riguardo all'impiego di personale locale, in base ai vari accordi sottoscritti nel corso degli anni tra Eni, Regione, enti locali e sindacati; accordi - sottolinea il segretario della Femca - non sempre rispettati".

"Comprendiamo - dice ancora Carella - le preoccupazioni delle popolazioni che vivono nel perimetro del centro olio e dei pozzi di estrazione e le legittime aspettative occupazionali di tanti disoccupati del territorio che hanno visto finora nell'Eni e, più in generale, nelle varie compagnie petrolifere impegnate nella nostra regione una presenza del tutto estranea e indifferente ai bisogni delle comunità. Eni, Total e le aziende impegnate nei relativi indotti - continua il sindacalista - sono realtà importanti che vanno tutelate e sostenute purché ci sia una reale ricaduta in termini di sviluppo di nuove iniziative economiche e opportunità di lavoro per i disoccupati della zona. La discussione in corso anche a livello di governo nazionale sul sostegno alla transizione ecologica - conclude Carella - è una finestra di opportunità che va pienamente colta per costruire fin da subito un modello economico anche nella nostra regione meno dipendente dalle fonti fossili e più rispettoso dell'ambiente e della salute delle comunità”.

mercoledì 18 settembre 2019

Carella (Femca Cisl): "Su Total si sta perdendo tempo, subito vatolo permamente con forze economiche e sociali"


POTENZA - "Sul capitolo Total si sta perdendo troppo tempo". Così il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella. "Pur comprendendo la necessità per la nuova giunta regionale di approfondire il progetto Tempa Rossa - osserva il sindacalista - riteniamo che questi incontri in camera caritatis tra Regione e Total non affrontino il vero nodo ancora irrisolto: ovvero la ricadute occupazionali per il territorio e la richiesta alle compagnie petrolifere di destinare investimenti aggiuntivi per il rilancio delle attività produttive nella nostra regione, a partire dalla Valbasento. In tal senso - prosegue Carella - è quanto mai opportuno che venga investito anche il governo nazionale con l'obiettivo di promuovere un accordo di programma con tutte le compagnie petrolifere impegnate in Basilicata e attrarre nuovi investimenti e posti di lavoro in settori avanzati legati alla chimica verde, alle energie rinnovabili, alle biotecnologie, etc. Di questo vorremmo discutere in modo aperto e trasparente con Regione e compagnie. Per farlo, però, è necessario che venga riconosciuto il ruolo del sindacato, non solo come legittimo portatore di interessi, ma come interlocutore politico sui temi dello sviluppo, dell'occupazione e della difesa dell'ambiente. È perciò indifferibile la costituzione di un tavolo permanente che accompagni l'intero percorso del progetto", conclude Carella.

venerdì 13 settembre 2019

Basilicata, Unitalsi: dal 18 settembre il pellegrinaggio nazionale a Lourdes con Flavio Insinna


POTENZA - Partiranno da tutta Italia, e in particolare anche dalla Basilicata, i 5mila soci pellegrini dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) che parteciperanno al pellegrinaggio Nazionale a Lourdes. Con loro quest’anno ci sarà anche il famoso conduttore italiano Flavio Insinna.

Le sezioni partiranno in due periodi diversi, il primo dal 18 al 23 e il secondo dal 24 al 28 settembre con treni, aerei e pullman. La sezione Lucana partirà con il primo gruppo da Battipaglia.

Saranno la preghiera e la gioia ad accompagnare i pellegrini, ricordando il tema pastorale del 2019 del Santuario di Lourdes: "Beati i poveri. Non Vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell'altro". La figura di Bernadette guiderà i pellegrini a partire dall'ingresso Saint Michel, attraverso le sue parole esposte in un totem voluto dal Rettore del santuario, e saranno la storia stessa della santa e i ricordi dei momenti più intensi della sua vita a condurci per mano verso la piena comprensione di quel "Beati i poveri". A guidare l'intero pellegrinaggio sarà l'assistente ecclesiastico nazionale Mons. Luigi Bressan insieme al presidente nazionale Antonio Diella e il primo periodo sarà presieduto dal Cardinale Paolo Romeo Arcivescovo Emerito di Palermo.

"Sarà un onore e una grande emozione per me ritornare a Lourdes, provo a dare una mano agli amici dell'Unitalsi - dichiara Flavio Insinna - loro non smettono mai di aiutare chi ha veramente bisogno, trasmettono fiducia nell'altro e lo fanno sempre regalando un sorriso. Ci proverò anche io".

Sarà proprio il tema delle Beatitudini ad aprire il Pellegrinaggio Nazionale e, per sottolinearne la rilevanza, i sacerdoti accompagneranno i pellegrini lungo un percorso che si snoderà attraverso l'Esplanade, per concludersi all'altare di Santa Bernadette, al fianco della Basilica del Rosario. Successivamente, oltre alla consueta Via Crucis al Monte Calvario per i pellegrini, si aggiungerà la Via Crucis che si celebrerà sull'Esplanade del Santuario. Altri momenti significativi saranno la Celebrazione Penitenziale e l'Atto di Affidamento dell'associazione e dell'Italia intera alla Vergine Maria. Vi sarà, inoltre, una esperienza assolutamente nuova: “La notte DELLA Bianca”, dedicata ai giovani, che avrà inizio alle ore 23.30 dal Cachot; un percorso in cui si seguiranno i passi di Santa Bernadette al tempo in cui si recava alla Grotta durante il periodo delle apparizioni, per giungere proprio alla Grotta dove si terrà un momento di riflessione e preghiera personale arricchito dalle parole della Santa.

"Santa Bernadette guida il nostro cammino, ci accompagna nel nostro pellegrinaggio a Lourdes e nella vita; seguiremo i suoi gesti, lasciandoci illuminare dalle sue parole perché siano queste le parole più vere e più cariche di speranza e di futuro che i soci dell'Unitalsi potranno ascoltare - spiega Antonio Diella, Presidente Nazionale Unitalsi - Tutti i nostri volontari saranno vicino all'ammalato, a chi ha bisogno, a chi è messo da parte, e lo faranno con la gioia, con la preghiera e con il servizio. Lourdes è il luogo dove costruire una umanità diversa, attenta sempre a trovare il bene in chiunque e ovunque, aperta ad una nuova amicizia e una nuova serenità; Lourdes è il luogo che insegna la fraternità e il perdono reciproco; Lourdes è il luogo dove deve esprimersi sempre e soltanto il linguaggio della bellezza, della gioia, del servizio".

In questa edizione non mancherà un momento di festa con l'evento “Insieme nella Gioia” organizzato nella Chiesa Santa Bernadette a cui parteciperanno Flavio Insinna, Pietro Mazzocchetti, Giacomo Celentano con sua moglie Katia Guccione, Vito Cifarelli e tanti altri amici che animeranno la serata.

TV2000 come ogni anno sarà al fianco dell'Unitalsi trasmettendo in diretta da Lourdes la celebrazione del pellegrinaggio e la processione serale (auxflambeaux) di domenica 22 settembre alle ore 21.00 per far vivere ai pellegrini italiani rimasti a casa l'emozione del pellegrinaggio nazionale. La processione eucaristica e la processione serale (auxflambeaux) saranno visibili collegandosi al profilo ufficiale Facebook Unitalsi, su TRM Network (Tele Radio Matera) canale 511 della piattaforma SKY e in streaming sul sito www.trmtv.it.

Cova, Gambardella: "Impianto vecchio e sfruttato, serve piano di monitoraggio e ammodernamento"


POTENZA - "In considerazione del ripetersi di fiammate al Cova di Viggiano diventa improcrastinabile avviare un serrato confronto con Eni e contestualmente potenziare immediatamente una fattiva presenza di Arpab sul territorio per un monitoraggio tempestivo, continuo e puntuale del sito a tutela della salute dei lavoratori e delle comunità interessate". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, secondo cui "non si può più tergiversare sulla necessità di una verifica dell'impianto, non più all'avanguardia, bensì vetusto e ampiamente sfruttato. Le logiche di ottimizzazione dei costi spingono a sfruttare sempre di più l'infrastrutture del Cova che sempre più spesso mostra segni di cedimento mettendo a repentaglio la sicurezza degli addetti e del territorio. Questi eventi - prosegue Gambardella - alimentano l'avversione dell'opinione pubblica verso questo tipo di produzioni che, per tali ragioni, sono considerate sempre più invasive e pericolose e fonte di allarme sociale e proteste".

Per il segretario della Cisl lucana "la soluzione allo stillicidio di fiammate è una sola: Eni deve impegnarsi a presentare un nuovo piano di ammodernamento dell'impianto che per elevarne i livelli di sicurezza sostanziale e percepita, anche con l'obiettivo, non secondario, di ridare fiducia alla popolazione che vive nei dintorni dell'impianto. Non si può più vivere - aggiunge Gambardella - con il perenne pericolo di un incidente dovuto alla vetustà e allo sfruttamento intenso dei macchinari. Per questo occorre intensificare l'azione di controllo e monitoraggio ambientale da parte della Regione, segnatamente per verificare in piena autonomia e indipendenza lo stato di usura degli impianti del centro olio. Infine, va messo in campo un piano di investimenti per gli adeguamenti e la messa in sicurezza del centro".

"La gente di Basilicata ha bisogno di risposte certe e verificabili", ammonisce Gambardella, secondo cui "non si può solo chiedere fiducia in bianco alle comunità: la fiducia e la buona reputazione vanno conquistate con gli atti concreti nella consapevolezza, ormai matura nella nostra regione, che questo genere di produzioni presuppone un elevato livello di fiducia da parte delle comunità che le ospitano; per cui esiste un obbligo morale ma anche una convenienza aziendale - conclude il segretario della Cisl - ad adottare ogni accorgimento tecnico possibile per garantire ciò".

giovedì 12 settembre 2019

Domani apertura nuova sede FIM Maschito (Pz)


MASCHITO - La Fim Cisl Basilicata consolida la sua presenza territoriale. Domani, venerdì 13 settembre, alle 16, sarà inaugurata la nuova sede di Maschito (PZ), in Via Venosa 18, che va ad affiancarsi alle quattro sedi già attive a Potenza, Matera, Melfi e San Nicola di Melfi. Alla cerimonia di inaugurazione interverranno i segretari generali regionali della Cisl e della Fnp Cisl, Enrico Gambardella e Vincenzo Zuardi, il responsabile regionale dell'Inas Cisl, Alfredo Cancellara, e del Caf Cisl, Marcello Brienza.

La nuova sede di Maschito, che si avvale del sostegno della Fnp, fornirà ai lavoratori dell'area e alle loro famiglie assistenza e tutela in materia di contratti di lavoro, fisco e previdenza. L'inaugurazione sarà anche l'occasione per presentare i collaboratori che daranno assistenza agli iscritti della Fim Cisl dell’indotto di Melfi: Luigi Rafti, responsabile della sede di Maschito, e Alberto Penna, incaricato dei servizi del fondo sanitario integrativo MètaSalute.

"È fondamentale fornire servizi rafforzando le zone periferiche e potenziando la prima linea per stare più vicino ai lavoratori, a quelli che il lavoro non ce l’hanno e che si sentono ultimi ed emarginati", spiega il leader della Fim Cisl lucana, Gerardo Evangelista. "Il nostro buonsenso si fonda e trae spunto dalle molte esperienze realizzate nella nostra organizzazione e tra i lavoratori dentro e fuori le fabbriche, dalla nostra voglia di fare sindacato e dal fatto che crediamo che solo attraverso il lavoro e lo sviluppo si liberano le persone dal bisogno e si crea una società basata sul rispetto, sull'uguaglianza e sulla fiducia nelle istituzioni", conclude Evangelista.

Gambardella (Cisl) e Bollettino (Cisl Fp) su congelamento riforma Bonisoli


POTENZA - "Ci aspettavamo questa sospensione poiché il decreto Bonisoli era in netta contraddizione alla precedente riforma. Oggi Franceschini ha espresso un atto di coerenza, ma non basta: il sistema deve essere messo al sicuro da improvvidi colpi di mano, sempre possibili nella alternanza politica italiana". È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Enrico Gambardella che invita il Consiglio regionale ad approvare una mozione a tutela del polo museale regionale, così come ha fatto la massima assemblea regionale della Toscana a difesa della Galleria dell'Accademia di Firenze che ospita il David di Michelangelo. Prosegue intanto la raccolta firme promossa dalla Cisl Basilicata che ha raggiunto on line quasi mille sostenitori. "Altrettante adesioni - annuncia Gambardella - abbiamo raggiunto tra i lavoratori delle pubbliche amministrazioni lucane raccolte dalle Rsu e nelle nostre sedi territoriali".

Per il segretario della Cisl lucana "bisogna garantire un modello di governance stabile per poter programmare le attività sui territori. I beni culturali sono un importante volano di sviluppo territoriale, aspetto ancora più importante per il Mezzogiorno. Anche sistema dei beni culturali della Basilicata ha necessità di stabilità, autonomia e risorse, ma sopratutto di una politica armonica che coinvolga le logiche e gli investimenti che il governo regionale dovrà mettere in campo per valorizzare l'offerta turistica e culturale regionale. Non si tratta solo del polo museale ma anche dei siti archeologici, spesso dimenticati e mestamente esclusi dalla programmazione turistica regionale. Nuovo impulso si dovrà dare alla scuola di restauro di Matera, per poterne sfruttare l'ottima reputazione di cui gode nel Paese e all'estero, ma oggi avvilitita da una assoluta carenza di figure professionali e di risorse".

Sulla vicenda interviene anche il segretario generale della Cisl Fp Basilicata, Pino Bollettino: "Condividiamo pienamente la scelta di sospendere l’attuazione della riorganizzazione del ministero, sulla quale ci sembra assolutamente necessario riflettere ulteriormente in modo ben più organico e approfondito, restituendo alle corrette modalità il confronto con le organizzazioni sindacali e tenendo in debita considerazione le peculiarità territoriali come appunto il grande valore culturale di Matera Capitale europea della cultura, di Potenza e della Basilicata. La Cisl è pronta a fare la sua parte ed è disponibile a riprendere un dialogo costruttivo che miri ad individuare le soluzioni organizzative più efficaci per garantire il buon funzionamento dei nostri uffici e un’efficace azione di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale”, conclude Bollettino.

Ferrosud, Giordano(Ugl): ”Ancora non è fallita!”


POTENZA - “E’ stata rinviata dal tribunale di Potenza al primo ottobre 2019 la discussione e decisione relativa al ricorso effettuato dal Custode delle quote di maggioranza della Ferrosud, in opposizione alla decisione del Tribunale di Matera che è decretato la chiusura del Concordato Preventivo. Il Tribunale di Matera ha deciso di chiudere la fase di Concordato Preventivo riaffidando la gestione della società alla proprietà, in quanto in otto anni dall’avvio non sono stati ottenuti dagli ‘organi amministrativi’ nominati dallo stesso Tribunale i risultati previsti, ovvero il soddisfacimento anche parziale dei crediti vantati dai creditori, attraverso la ultimazione dei lavori in corso e la vendita dei cespiti in carico alla società”.

E’ quanto fa sapere il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, ”Se si considera che in dieci anni di attività i due commissari nominati dal Tribunale hanno percepito un compenso pari a circa €140.000,00 per anno, per un totale di circa €1.120.000,00, e che nella relazione dell’ultimo bilancio di esercizio gli stessi hanno precisato che la massa debitoria di Ferrosud, pari a circa di €16.000.000,00, poteva essere ridotta del 89% del valore in quanto era stata accettata dai creditori una transazione del credito pari all’11% di quanto dovuto, ovvero pari a circa €1.600.000,00, quasi quanto pagato ai suddetti amministratori in dieci anni. Per l’Ugl, il nuovo assetto manageriale, grazie alle capacità professionali dei suoi rappresentanti, presieduto da un professionista lucano, è riuscito nel periodo di carica di circa 6 mesi a: - acquisire nuove commesse per circa €52.000.000,00; - aumentare il livello occupazionale di sedici unità lavorative; - programmare investimenti per lo sviluppo di nuove attività e l’acquisizione di nuove commesse. Alla luce di quanto accaduto – tuona forte e chiaro il segretario Giordano - non si comprende, come mai l’avvocato Canfora, difensore della ‘proprietà’, certo ing. Dario Malena di Arezzo, nominato dal Tribunale di Arezzo quale ‘custode delle quote societarie con diritto di voto’ dopo che lo stesso le aveva revocate (il condizionale è d’obbligo quando si tratta di linguaggio giuridico, significare che ‘in attesa che si concluda la fase tecnico-amministrativa del passaggio delle quote societarie dal custode al legittimo proprietario, lo stesso esercita le funzioni di garante della proprietà nella corretta gestione di quanto affidato in custodia’, ovvero svolga la funzione di proprietario pur non essendolo!!!), abbia chiesto la revoca della chiusura della fase di concordato preventivo, considerata la inefficacia dello stesso. Come sia possibile che gli organi Istituzionali ed in primo luogo il MISE possa consentire la chiusura di una società come la Ferrosud, qualora sia revocata la decisione del Tribunale di Matera, fino a pochi decenni fa fiore all’occhiello dell’industria metalmeccanica ferroviaria Italiana? I soliti enigmi Italiani! L’Ugl si batterà con tutti i modi, i suoi mezzi e contro tutti affinché lo stabilimento rimanga a Matera e riparta come ai vecchi tempi nonostante sembrerebbe che più di qualcuno voglia vederlo morire non comprendendone la ragione. Certo è - conclude Giordano - che gli unici a pagare dazio sono sempre gli operari, quelli assunti attualmente costretti a percepire uno stipendio ridotto grazie all’utilizzo di un contratto di solidarietà e quelli che non potranno essere assunti, qualora l’azienda chiuda o ritorni in una fase di concordato preventivo, ovvero i nostri giovani che non avendo opportunità di lavoro saranno costretti ad emigrare in altre regioni d’Italia o all’estero”.

lunedì 9 settembre 2019

Precari PA, Gambardella (Cisl). "Fare i concorsi per rafforzare la capacità amministrativa del sistema pubblico"


POTENZA - "Approssimandosi la scadenza dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa dei lavoratori impegnati nel progetto di 'capacity building' della Regione Basilicata sarebbe opportuno riprendere e risolvere definitivamente la questione del precariato nella pubblica amministrazione lucana". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che rilancia la proposta della Cisl di mettere in campo "un ambizioso piano di assunzioni pubbliche mediante concorso per dare una risposta definitiva alle tante sacche di precariato che si sono stratificate negli ultimi vent'anni, oltre che per offrire una concreta opportunità di lavoro a tanti diplomati e laureati disoccupati".

"È arrivato il momento - spiega il segretario della Cisl - di mettere un punto su decenni di precariato e di voltare pagina. Altre regioni, del resto, si stanno muovendo in questa direzione, come dimostra il caso della Campania. L'intero sistema della pubblica amministrazione della Basilicata, dunque non solo la Regione e i suo enti strumentali, necessitano di un piano di rinnovamento generazionale e di competenze per rispondere in maniera efficace ed efficiente alle esigenze di una società in rapido mutamento. Per questo consideriamo prioritario avviare percorsi di stabilizzazione mediante concorsi di centinaia di lavoratori e lavoratrici precari, ad elevata scolarizzazione e con comprovata esperienza amministrativa, da destinare a un vero progetto di rafforzamento amministrativo che riguardi anche gli enti locali con l'obiettivo di migliorarne le performance e le capacità progettuali nella convinzione che solo una pubblica amministrazione in grado di dialogare con il mondo delle imprese e del privato sociale può fungere da volano di crescita e sviluppo del territorio".

"Si tratta - continua Gambardella - di elaborare e mettere a frutto una soluzione strutturale per dare al sistema pubblico lucano, ribadisco non solo regionale, energie nuove e nuove competenze per rispondere al meglio ai bisogni delle famiglie e delle imprese della Basilicata. Al contrario, perseverare nella divisione dei lavoratori e nella moltiplicazione delle platee di sottoccupazione pubblica è una logica incompatibile con l'universalità del diritto al lavoro e con i principi stessi di efficienza, buon andamento e imparzialità sanciti dall'art. 97 della Costituzione".

venerdì 6 settembre 2019

Bellanova: Cisl Puglia, "solidarietà e forte vicinanza"


POTENZA - “Solidarietà alla Ministra Teresa Bellanova per gli spregevoli attacchi ricevuti via social”. Così la Segretaria generale della Cisl Puglia, Daniela Fumarola, che sottolinea quanto “il dibattito politico, purtroppo sempre più spesso negli ultimi tempi, trascenda il merito delle questioni per scadere nelle offese sulla persona. La Ministra Bellanova ha già dimostrato, anche nelle tante collaborazioni sulle vertenze regionali che abbiamo gestito assieme, di avere capacità politiche ed esperienza indiscutibili. Ed è la dimostrazione che lavoro, impegno e passione sociale possono consentire di raggiungere traguardi importanti. A lei formuliamo vicinanza e auguri di proficuo lavoro".

giovedì 29 agosto 2019

Al via la raccolta firme della Cisl contro il decreto Bonisoli


POTENZA - Al via oggi on line e dal 2 settembre nei luoghi di lavoro e nelle sedi della Cisl la petizione promossa dal sindacato sul decreto Bonisoli. Questa mattina a Potenza si è tenuto un incontro per illustrare gli effetti del decreto sulla rete museale regionale alla presenza del coordinatore nazionale per i Beni culturali della Cisl Fp, Giuseppe Nolè. Presenti anche i segretari generali della Cisl Basilicata e della Cisl Fp Basilicata, Enrico Gambardella e Pino Bollettino. Tra i primi ad aderire alla campagna della Cisl è stato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che in una nota diffusa ieri pomeriggio ha dichiarato che la petizione della Cisl è "un utile strumento di sollecitazione e di mobilitazione a favore del mantenimento del presidio culturale all’interno della regione". La Cisl lancia un appello a cittadini, lavoratori, operatori culturali, associazioni sociali, datoriali, sindacali e alle rappresentanze politiche "per non mortificare il valore delle scelte fatte in questi ultimi anni e per impedire che si chiuda un altro ufficio pubblico in Basilicata, come già in passato è avvenuto per quasi tutte le direzioni regionali di grandi aziende pubbliche e rappresentanze istituzionali".

Per la Cisl "il decreto ministeriale riduce la capacità di azione e di spesa del sistema dei beni culturali nelle regioni, sopprime le sedi dirigenziali e accorpa anche i segretariati generando non solo gravi conseguenze sulla efficacia dell’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio, ma anche danni in termini economici, poiché tali uffici regionali coordinano appalti e cantieri per importi per cui non è previsto un bando di gara, ma solo una procedura ristretta alla quale in genere partecipano le maestranze e imprese locali.

Inoltre, con la riforma varata dal ministro Bonisoli - si legge nella petizione - viene rivisto il sistema di distribuzione delle risorse derivanti dalla bigliettazione e dai canoni di concessione riducendo drasticamente le disponibilità assegnate ai poli museali regionali. Per questo temiamo che, senza meccanismi di equità e ridistribuzione, le piccole realtà museali, come quelle lucane, saranno trascurate fino al punto di mettere in dubbio la loro stessa sopravvivenza".

"I decreti con cui il ministro Bonisoli ha apportato delle modifiche all'organizzazione del ministero - ha spiegato a margine dell'incontro Giuseppe Nolè - hanno cancellato un pezzo di storia e della cultura della Basilicata per effetto della soppressione del polo museale regionale che è stato accorpato a quello della Puglia. Stessa sorte è toccata al segretario regionale. Questo è inaccettabile soprattutto nell'anno di Matera Capitale Europea della Cultura perché tanti sono stati gli investimenti della Regione e del ministero per questa iniziativa. Il ministro a gennaio scorso - ha aggiunto Nolè - aveva dichiarato che Matera doveva essere il modello per lo sviluppo del Mezzogiorno: ebbene, con questo decreto ha di fatto cancellato la prospettiva di crescita culturale di questa regione perché ora tutto passa nelle mani della puglia. Questo significa che il territorio avrà difficoltà a investire per sviluppare le realtà museali della Basilicata che non sono assolutamente inferiori a quelle della Puglia. Noi crediamo che questa petizione possa essere uno stimolo per la società civile, per le associazioni culturali, per la politica per chiedere al nuovo ministro un cambio di rotta affinché Matera, Potenza e la Basilicata abbiano una loro importanza anche dal punto di vista strategico riacquistano le sedi dirigenziali che sono state tolte con questo decreto", ha concluso il coordinatore nazionale.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella: "Abbiamo pensato che fosse necessaria un'azione che andasse al di là della semplice dimostrazione di indignazione avviando un programma di iniziative che prevede innanzitutto una raccolta firme per bloccare questo decreto e restituire alla Basilicata la gestione dei propri musei. Abbiamo avuto già una serie di adesioni, a cominciare dal presidente della Regione Bardi che ha apprezzato e appoggiato la nostra iniziativa. È nostra intenzione aprire questa campagna a tutta la società civile lucana, alle associazioni culturali, alle rappresentanze politiche e datoriali perché riteniamo che la perdita della gestione dei nostri musei rappresenti anche una perdita economica per il nostro territorio", ha concluso Gambardella.

Per sottoscrivere la petizione on line: http://chng.it/fvGwQdspTP

mercoledì 14 agosto 2019

La Fials firma l’accordo Progressioni economiche con l’ASP di Potenza

POTENZA - La FIALS, ha sottoscritto l’Accodo per il Personale del Comparto dell’ASP di Potenza, è quanto annunciano i Segretari Provinciale e Regionale Giuseppe Costanzo e Luciana Bellitti- in data odierna l’Accordo integrativo relativo a “Progressione economica orizzontale 2019” .

La delegazione FIALS, ha lavorato ininterrottamente per addivenire ad un accordo stralcio sulle progressioni orizzontali per il Personale del Comparto dell’Azienda Sanitaria di Potenza che avrà riflesso anche per gli anni successivi, con l’obiettivo di recuperare il più possibile risorse economiche da destinare ai dipendenti.

Dichiarano i due sindacalisti che pur trovandoci difronte a risorse limitate sono soddisfatti per l’Accordo firmato, si è fatto tutto il possibile per recuperare risorse. Un plauso va fatto anche alla Direzione Generale che, con senso di responsabilità ed equilibro ha partecipato a costruire un’accordo incentrato alla tutela della valorizzazione professionale ed economica riconoscendo il grande valore delle proprie risorse umane che quotidianamente affrontano sacrifici e privazioni a tutela della salute dei cittadini.

L’azione della delegazione Fials si è basato principalmente, nonostante le esigue risorse economiche, ad estendere al maggior numero di lavoratori la progressione orizzontale, un lavoro che bisogna sviluppare nel recuperare altre risorse da destinare per ampliare ulteriormente la platea per il 2020.

I due dirigenti Sindacali - concludono- che la prossima tappa già messa in calendario da parte della Direzione Generale al rientro dalle ferie estive, sarà la definizione del Contratto Decentrato dell’ASP di Potenza, un’importante sfida per cogliere tutte le opportunità che il nuovo Contrattato Nazionale offre dal punto di vista economico e professionale.

lunedì 5 agosto 2019

Fials e Cisl: fallita la procedura di conciliazione per il Servizio Cucina del San Carlo


POTENZA - In seguito alla Proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori del Servizio Cucina dell’A.O.R. San Carlo e alla convocazione (dichiarano i sindacalisti Locantore e Costanzo) presso la Prefettura di Potenza, sono state espresse non poche preoccupazioni per il futuro dei lavoratori del Servizio Cucina oltre alla mancata informativa sindacale sulla procedura di privatizzare il Servizio Cucina del Presidio

I sindacalisti delle OO. SS., CISL FP e FIALS non hanno sottoscritto l’accordo. Hanno chiesto il rispetto di quanto era stato stabilito nell’incontro del 19 giugno 2019 con l’A.O. Regionale San Carlo di Potenza.

Rimane la forte delusione per il susseguirsi di confusioni e distrazioni fatta dai Dirigenti dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza che non hanno mai comunicato le reali intenzioni di esternalizzare tale servizio per la preparazione dei Pasti per i degenti e i fruitori del servizio mensa cioè i dipendenti del Presidio di Potenza. Servizio interno da sempre riconosciuto come un punto di forza e garanzia di qualità per le persona malate del San Carlo di Potenza.

La Dirigenza del San Carlo, negli ultimi anni ha favorito anche l'esternalizzazione del servizio di Cucina, riducendo al lumicino il personale necessario e “spremendolo” all’osso per garantire il Servizio.

Mentre in altre realtà per questi Servizi si tende alla re-internalizzazione, investendo decisamente sulla Qualità. Ma al San Carlo di Potenza, per decisione della precedente Direzione strategica si è favorita l’esternalizzazione e ad avviso delle scriventi, solo a discapito dei Cittadini e dei dipendenti.

Nulla è stato possibile evitare come trasferire funzionalmente i cuochi presenti dipendenti del San Carlo alla ditta subentrante. Un atto, quest’ultimo che fino al 19 giugno sembrava evitabile. Ma purtroppo per la consueta svista dei Dirigenti del San Carlo che non hanno monitorato la procedura della gara di Appalto si “scopre” che il personale va assegnato funzionalmente alla Ditta Appaltatrice. Cuochi professionisti che per anni hanno dato il massimo e con spirito di sacrificio e grande impegno, sempre in carenza organica si sono dedicati alle Persone malate e i dipendenti afferenti al “nostro”ospedale.

Il notevole disagio e l’insicurezza hanno prevalso, si è giocato sulla pelle dei lavoratori che per mesi e fino all’ultimo giorno sono stati “buttati” allo sbando e addirittura non hanno nemmeno ricevuto la formalizzazione della presa in carico per il passaggio alla ditta in subentro.

Se le Risorse Umane, sono e rappresentano il Punto di Forza di un’azienda a voi le considerazioni.

Le due sigle sindacali hanno apprezzato il ruolo svolto dal Vicario-Coordinatore: Dott.ssa Maria Rita Cocciufa e dal Capo di Gabinetto: Dott. Antonio Incollingo.

Al tavolo, era presente la Regione Basilicata con un proprio rappresentate in un inspiegabile “religioso” silenzio.

Locantore e Costanzo concludono nel ribadire che dell’accordo siglato il 19 giugno 2019 con l’attuale Direzione Aziendale nulla è stato rispettato per i punti concordati e ciò non ha consentito di formalizzare un’accordo in sede Prefettizia. Le due sigle sindacali, hanno dato mandato ai propri uffici legali per avviare tutte le azioni possibili, a tutela dei lavoratori nelle sedi preposte.

mercoledì 31 luglio 2019

Capodanno 2020, Giordano (Ugl): ”Quinta edizione RAI, non escludere il metapontino”


MATERA - “Se parliamo di strategia e di benefici della Capitale Europea della Cultura 2019 sull’intero territorio prima provinciale e poi regionale, non possiamo che essere in piena sintonia a quanto sostenuto dall’avvocato Vincenzo Montagna, presidente del Comitato ‘MetaSiris 2019’ ossia che, negli anni scorsi, in virtù di convenzione a suo tempo stipulata, la RAI ha effettuato la ripresa della manifestazione del capodanno per due volte nella città di Matera e per una volta nella città di Potenza e in quella di Maratea. Dovrà ancora svolgersi la quinta manifestazione. E da due anni or sono che anche l’Ugl ha rivolto richiesta affinché una delle riprese venisse svolta nell’arco jonico e oggi reitera l’istanza affinché la ripresa della manifestazione del Capodanno 2019-2020 venga effettuata in quest’area. Se si chiudesse il quinquennio escludendo il metapontino non si farebbe torto solo all’area che lo merita di più, ma sarebbe un atto di forte discriminazione”.

Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “ospitare l’evento ‘Capodanno Rai 2019-2020’ nel metapontino sarebbe ideale per tutti, lungo 35 km ca., da Metaponto a Nova Siri dove tutto il territorio presenta caratteristiche a dir poco fantastiche. Nulla da sottovalutare e da togliere ad altri paesi lucani ma, per grandi eventi l’Ugl da tempo sostiene che i paesi ionici hanno tutte le carte in regola. Le possibilità di escursione sono molte, ideali per chi ama il mare essendo esse la punta di diamante del turismo sulla costa jonica con una spiaggia molto bella e tranquilla dalla sabbia finissima. Buona l’offerta alberghiera, così come l’offerta di agriturismi e campeggi. Sparsi lungo tutta la costa lucana bagnata dallo Jonio, un buon numero di ristoranti in grado di soddisfare i desideri gastronomici di tutti i palati.

Storicamente – prosegue Giordano – dalla Basilicata, il metapontino in Mondo visione potrebbe far conoscere il passato: le città della Megale Hellas (Magna Grecia), Metaponto, Heraclea (oggi Policoro), Siris e Pandosia che ospitarono personaggi come Pitagora e che furono teatro di terribili battaglie, come quella combattuta da Pirro contro i Romani, scavi archeologici, l’importante Museo Archeologico Nazionale di Metaponto lì dove attraverso una selezione qualificata di reperti di recente acquisizione, propone un quadro archeologico del territorio a partire dalla Preistoria sino al periodo Tardoantico talmente ricco di reperti per finire al notevole pregio ambientale quale il Parco Nazionale del Pollino. L’Ugl ritiene che il territorio regionale deve essere tenuto in considerazione coi fatti presi in seria considerazione sulla prospettiva di portare un evento mondiale, come il capodanno Rai 2019-20 proprio in queste città raggiungibili comodamente in auto, attraverso le strade di fondovalle del Basento (SS 407), dell’Agri (SS 598), del Sinni (SS 653) che a nord della regione si collegano all’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.

Tutta la costa è servita dalle Ferrovie dello Stato. Il territorio oggi non è solo una realtà turistica in grado di offrire svariate comodità, ma è anche ben collegato con l’interno tanto da offrire notevoli possibilità di escursione in tutta la provincia materana, dalle valli dei calanchi alla montagna boscosa, alla Murgia di Matera, ai Sassi e naturalmente a tutta la costa ionica con i bellissimi borghi rurali sviluppatisi con la riforma fondiaria negli anni ’50. L’Ugl – prosegue Giordano – sposa in toto le ulteriori riflessioni esternate da operatori turistici che suggeriscono l’idea di un Capodanno RAI ‘green’, puntando su due messaggi importanti: ‘Plastica free’ laddove tutte le attività organizzate prevedano l’impiego di materiale completamente riciclabile escludendo la plastica ‘Zero emissioni’ in cui i soggetti coinvolti si impegnino ad organizzare un evento totalmente ‘green’. Sarebbe una cartolina Italiana nel mondo 2019, quello che colpisce il metapontino è il profumo di frutta e fiori che in tutti i 12 mesi dell’anno riempie l’aria: l’imprenditoria è organizzata, ha fatto rete di impresa ed allora, per l’Ugl vanno date risposte certe facendo subito ed improcrastinabile una seria programmazione di poche cose ma realizzabili, basta con la fanta-politica.

L’Ugl coglie in pieno ciò che il territorio vorrebbe in una visione strategica che parta da Matera Capitale Europea della Cultura e che irradia tutto il territorio e soprattutto il Metapontino, oggi rappresentativo di un’area matura nel settore turistico e culturale. La governance lucana ascolti: in poche parole – conclude Giordano – lo Ionio è pronto a livello imprenditoriale e strutturale, avendo tutte le carte giuste per quest’opportunità. Una maggiore conoscenza potrebbe produrre un aumento delle presenze e un allungamento della stagione turistica così come richiedono gli operatori del settore e ciò nella profonda convinzione che operazioni e iniziative come quella suggerita e richiesta possano innescare, nella Regione Basilicata, virtuosi fenomeni di sviluppo socio-economico anche per i comuni dell’entroterra oggi sottoposti ad un inesorabile spopolamento”.

sabato 27 luglio 2019

ASM, Ugl: "Carenza personale, problema cronico"


MATERA - “Solo toni trionfanti si sono usati in questa regione dove non si è mai vigilato sulle reali necessità del cittadino ma è stato facile esclamare e prendersi i meriti propagandistici. Da sempre abbiamo chiesto ad ogni vertice di fare un giro nelle strutture pubbliche sanitarie all’insaputa di tutti, solo così si potevano far emergere le molteplici problematiche che quotidianamente il cittadino si trovava e si continua a combattere”.

Lo afferma il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano: “oggi bisogna vigilare senza buttare le responsabilità a questa nuova classe politica regionale. Per anni si è continuato a difendere l'indifendibile con un ex assessore regionale alla Sanità, nonché ex vice Presidente della Regione Basilicata Flavia Franconi, di fronte allo sconquasso che stava attraversando la sanità lucana dove sosteneva il successo del riordino approvato con la L.R . 2 del 2017. L’Ugl non ha mai condiviso un riordino sanitario pessimo dove chiedeva a tutti gli attori sociali di costantemente monitorare le azioni che la Regione Basilicata e la Asm ponevano in essere sul piano gestionale. Ma -precisa Giordano- l’Ugl Matera valutando le azioni, veniva accusata di abbaiare genericamente alla luna.

A ieri e oggi, esprimendo un giudizio di completa insoddisfazione sulle misure adottate dall'Asm in precedenza con una regione a trazione PD, suggeriremmo un atteggiamento di maggior equilibrio facendo attenzione su cosa e come vorrebbe la realtà Sanitaria l’attuale assessore con deleghe alla Salute e politiche sociali, dot. Rocco Luigi Leone (FI). Vanno garantiti i centri d’eccellenza difendendo il diritto alla salute, certamente non per una questione campanilistica: la salute è uguale da nord a sud e tutti i cittadini dovranno avere pari e stesso soddisfacente trattamento. Leone è la persona giusta al momento giusto dopo che per anni hanno distrutto la sanità in Basilicata. Non accetteremo provocazioni da nessuno. Gli ospedali non sono fabbriche e i pazienti non sono prodotti.

Vedere come hanno ridotto gli ospedali dell’Asm, sia il Madonna delle Grazie che il Papa Giovanni Paolo II, in una regione, quale la Basilicata, che doveva essere una tra le più ricche del mondo, è veramente paradossale nonostante l’Ugl abbia sempre replicato a più voci che non andava mai abbassata la guardia. Hanno permesso di innescare una guerra tra poveri con due ospedali che dovevano essere le eccellenze del sud’Italia. Oggi invece registriamo in entrambi i nosocomi ionici in che condizioni lavorano. Policoro, gli addetti in ortopedia, chirurgia, medicina, otorino, cardiologia, psichiatria, oculistica e pronto soccorso: se si è uomini attenti e si ha una mente aperta, ci si accorge quanto sia acuto il problema della sanità e quanto ci sarebbe da fare in quest’ospedale. 

Ambulatorio di Ortopedia – prosegue il sindacalista Ugl – ubicato da anni in un seminterrato dove manca aereazione, finestre oscurate, i pochi medici rimasti, infermieri che quotidianamente stanno in un vero e proprio tugurio. Otorinolaringoiatra: 8 posti letto a disposizione nel reparto/ambulatorio mai potuti utilizzare, inoltre per un intervento e per il pernottamento del paziente operato bisogna chiedere l’elemosina o al reparto ortopedia o al reparto chirurgia: PERCHE’ tutto ciò? Tutto il resto malissimo, se non al limite della vergogna: la situazione della quantità numerica del personale infermieristico e medico di tutti i reparti ridotto all’osso.

L’impegno e la professionalità vanno riconosciute e degnamente pagate. E’ vero che si sono fatti espletare dei concorsi per assunzione nuovo personale, ma sta di fatto che la situazione non è migliorata, peggiorata siccome nessuno ha voluto partecipare ai bandi di questa Asm, non volendo avere a che fare con questa azienda: il perché? Sono i medici più sottopagati d’Italia. Vogliamo precisare e senza nasconderci che l’Ugl è stata la prima da anni nell’alzare la voce a difesa degli ospedali materani condividendo in pieno che la sanità materana non sembra trovare pace negli ultimi tempi, non passa giorno che non si verifichino eventi che evidenziano le enormi criticità e difficoltà nell’erogazione dei servizi dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera.

L’intera Asm ha vissuto per anni con ‘la bombola d’ossigeno’ vicina al collasso nell’erogazione dei servizi ma non si è mai messo in evidenza la problematica negli anni passati. Oggi l’Ugl non si illude che Leone possa subito risolvere i mille problemi lasciati in eredità da chi ha governato gli anni precedenti, ma abbiamo a che fare con un medico Professionista e non un burocrate prestato alla politica, una persona che comprende, capisce le reali problematiche del sociale, dell’ammalato, dei bisognosi. Tutti insieme, indifferentemente dallo schieramento politico o dall’appartenenza sindacale, dobbiamo difendere e chiedere il rafforzamento della sanità tutta a Matera e Provincia, dove l’Asm ha il problema cronico più grande che deve essere risolto: la carenza di personale.

Le magagne fatte in precedenza con una pseudo riforma del sistema sanitario richiedeva seria condivisione e discussione con le Oo. Ss., in direzione assoluta per salvaguardia del diritto di salute dei cittadini lucani. Tutto questo è mancato – conclude Giordano - , gli effetti sono sotto gli occhi di tutti e certo, la colpa non può ricadere su Rocco Leone”.