lunedì 19 novembre 2018

In Piazza S. Agnese a Matera il Premio Nazionale Città Cristologica


MATERA - Martedì, 20 novembre, alle 17:30, nella Sala Joseph Ratzinger, Piazza S. Agnese a Matera, sarà conferito il Premio Nazionale Città Cristologica a Sara Magister per il libro “Caravaggio. Il vero Matteo”, Campisano Editore, 2018. Il Premio è promosso dalla Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla. Consegnerà il Premio Mons. Alberto D’Urso, Presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II, che aggrega ben 30 Fondazioni del genere sparse in ogni regione italiana. Durante la cerimonia Sara Magister illustrerà la sostanza innovativa del suo libro.

Un’occasione magnifica per rileggere un capolavoro del Caravaggio e la sua stessa biografia.

LA MOTIVAZIONE

Hans-Georg Gadamer ci ha insegnato che l’interpretazione corretta deve difendersi dall’arbitrarietà e guardare con occhi fermi al suo oggetto. Così Sara Magister ha studiato “La chiamata di Matteo” della cappella Contarelli, nella chiesa di S. Luigi dei Francesi a Roma. Non ha ceduto al maledettismo cui l’opinione comune regala il Caravaggio e la sua arte, ma si è attenuta a quel che emerge dalla pala d’altare e dai

documenti che la riguardano. Grazie a un perfetto “circolo ermeneutico” è giunta alla sicura identificazione del “vero” Matteo protagonista col Cristo del capolavoro.

In realtà, con il “placet” di una committenza ligia alle disposizioni tridentine circa le opere d’arte sacra, il Caravaggio, poco più che trentenne, ha raffigurato Matteo in un buio “magazeno”, come un giovane usuraio del 1600, chino sulle monete che riscuote, proprio mentre la luce e la voce di Cristo precipitano su di lui. Una rappresentazione analogica del pubblicano al soldo dell’occupazione romana che divenne Apostolo. Un colpo di genio sia per l’innovazione di un soggetto già praticato da altri, sia per i mirabili aspetti formali, tale da smuovere una turba di imitatori.

Il suo messaggio è folgorante: se Cristo ha chiamato un simile Matteo alla sequela più eletta, nemmeno il più perduto manutengolo dell’iniqua ricchezza, l’uomo più negato al Regno di Dio, è al riparo dalle invenzioni misericordiose di Colui che non è venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. Nell’introduzione Sara Magister compendia: “La storia di Matteo, così come Caravaggio e i suoi committenti l’hanno voluta, ci racconta molto di più di quanto ha detto finora dell’artista, apre inedite prospettive sull’intera produzione dell’artista, e soprattutto è molto più moderna e coinvolgente di quel che già si pensava. Perché è una vicenda in cui ogni uomo, di ogni epoca, può vedere lo specchio di sé stesso.”

Per tutto questo, l’ecclesiale Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla che, come le Fondazioni sorelle, ha in San Matteo il suo riconosciuto Patrono, e che ha sede nella città dove Pier Paolo Pasolini girò “Il Vangelo secondo Matteo”, assegna il Premio Nazionale Città Cristologica 2018 a Sara Magister, per il libro “Caravaggio. Il vero Matteo”, pubblicato quest’anno con proporzionata accuratezza da Campisano Editore a Roma.

Il Premio, alla terza edizione, è capofila del “Cammino delle letture”, nel più ampio progetto denominato “I Cammini” con cui la Chiesa di Matera–Irsina, congiuntamente alle Chiese di Basilicata, contribuisce alla riuscita di Matera Città Europea della Cultura 2019.

IL PREMIO NAZIONALE CITTÀ CRISTOLOGICA

È un Premio giovane, non una targa di latta, ma di sostanza dignitosa: 2.000,00 euro. Nel 2013 ha onorato Max Gallo, Accademico di Francia, per il libro “Era Dio”, Edizioni San Paolo, 2010. Nel 2014 è toccato ai coniugi Domenico Canciani e Maria Antonietta Vito, fra i massimi conoscitori di Simone Weil, per la traduzione e la curatela del libro “L’amicizia pura” appunto della Weil, Castelvecchi editore, 2013.

Il Premio si propone di esaltare un’opera di scrittura che in qualche modo abbia che fare con la figura di Cristo. La connotazione “cristologica” è riferita a Matera perché il suo nome circola nel mondo soprattutto grazie a quello di Cristo [cfr. Cristo si è fermato a Eboli (1945) di Carlo Levi, Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini, The Passion (2004) di Mel Gibson]. Se lo tacessimo, “lapides clamabunt: grideranno le pietre” (Lc 19,40). A Matera le pietre lo gridano. È l’eco di tale grido possente che, alla fin fine, innalza la città a Capitale Europea della Cultura 2019.