giovedì 9 maggio 2019

Carabinieri del Nas scoprono 'centrifughe del sangue' illegali


I Nas hanno effettuato ispezioni in 607 tra studi medici, ambulatori e poliambulatori di tutta Italia, accertando irregolarità in 172 strutture, pari al 28% degli obiettivi controllati. Sono stati eseguiti provvedimenti di chiusura o sospensione dell'attività nei confronti di 52 strutture, il cui valore economico ammonta a oltre 16 milioni di euro: alla base dei provvedimenti, "gravi e palesi irregolarità igieniche e strutturali, spesso associate all'assenza autorizzativa ed abilitativa dello studio".

In alcuni casi il sangue prelevato ai pazienti veniva poi loro reinfuso una volta lavorato e concentrato per mezzo di apparecchiature convenzionalmente denominate "centrifughe del sangue". Il tutto in modo illegale e senza le previste autorizzazioni. È uno dei fenomeni rilevati dai Carabinieri del Nas impegnati in una serie di controlli su studi medici e ambulatori di tutta Italia.

Si tratta di una tecnica di medicina estetica, ormai consolidata a livello internazionale, denominata "PRP" (plasma ricco di piastrine), applicata presso alcune cliniche private, poliambulatori e anche studi odontoiatrici, finalizzate a processi di rigenerazione cellulare con fattori di crescita piastrinici a scopo dermatologico e di ricostruzione maxillo-facciale. "L'esecuzione di tali fasi di manipolazione del sangue e dei suoi derivati - spiegano i Carabinieri - se condotte in assenza di corretta prassi clinica ed adeguata preparazione, può determinare seri rischi biologici e di infezioni ai pazienti sottoposti ai trattamenti".

Da qui l'invito ai cittadini a "rivolgersi a strutture sanitarie che abbiano una specifica autorizzazione all'utilizzo degli emoderivati, in quanto la tecnica PRP può essere eseguita solo presso servizi trasfusionali o in centri che adottino protocolli validati dal Centro nazionale sangue, ente di riferimento in materia". Nel corso dei controlli sono stati accertati anche interventi chirurgici di medicina sperimentale denominati "lipofilling articolare", praticati in cliniche private senza procedure autorizzate.