martedì 17 marzo 2020

Gdf Matera: "Sequestrati dispositivi medici di protezione individuale non certificati"


MATERA - Nell’ambito del decisivo compito di vigilanza delle Fiamme Gialle sul territorio per l’attuazione delle nuove disposizioni anti assembramento nei luoghi pubblici, sull’attività dei locali commerciali e, più in generale, su tutte le misure di contenimento del Coronavirus, poste in essere sia su coordinamento della locale Prefettura che d’iniziativa, i militari del Corpo, nel breve periodo, hanno controllato 367 persone e 86 esercizi commerciali di vario genere.

Proprio presso due imprese commerciali, i militari della Compagnia di Matera hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro più di 1.160 dispositivi di protezione individuali (mascherine) non certificati per la salute pubblica.

Come noto, l’emergenza epidemiologica in atto ha determinato nell’Autorità di Governo la necessità di adottare disposizioni urgenti volte a contrastare la diffusione del COVID-19 e a contenere gli effetti negativi sul tessuto socio-economico nazionale.

Coerentemente con tali misure, la Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, è chiamata ad adeguare il proprio dispositivo di vigilanza in funzione dell’esigenza di sostenere l’economia sana del paese e di attenuare la situazione di sofferenza e di difficoltà manifestata da cittadini, imprese e professionisti.

Le Fiamme Gialle Materane, in questo momento sono impegnate “prioritariamente” e senza soluzione di continuità, al contrasto di tutte quelle condotte illegali che abbiano correlazione con l’emergenza sanitaria, come disciplinata dalle disposizioni diramate dall’Organo di vertice del Corpo, quali:

intercettare fenomeni di immissione in commercio di dispositivi di protezione individuale e agenti biocidi contraffatti o non sicuri;

l’attenzione alle violazioni che, in ragione dell’accentuata richiesta di taluni prodotti, riguardino la disciplina sulla pubblicità dei prezzi, la qualità delle merci nonché, in generale, i casi di frode in commercio o di rialzo fraudolento dei prezzi medesimi;

i controlli volti a garantire l’osservanza del divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico e/o di apertura di esercizi commerciali.