Gioco online e Calabria: tra nuove opportunità e lotta all’illegalità

(Pixabay)

L’importanza del gioco in Italia forse non è stata mai compresa come negli ultimi periodi. Durante la pandemia, infatti, sono moltissimi gli esempi di vere e proprie organizzazioni volte all’attività di gioco illecite che sono sorte sull’intero territorio nazionale. Alcune di esse si sono registrate in Calabria.

Situazione in Calabria


Sebbene in tutto il territorio italiano siano stati effettivamente riscontrati casi di gioco illegale, va detto che ha riscosso particolare risonanza una recentissima sentenza del Tar calabrese nei confronti di un uomo accusato di far parte di una organizzazione che gestiva un traffico illecito di scommesse clandestine.

Difatti, tale sentenza, ha dimostrato come i pericoli legati a mancati controlli del settore o al blocco delle attività, possano essere determinanti per le azioni criminali. Sì, perché i dati parlano chiaro e hanno dimostrato come nei periodi di pandemia e di chiusure forzate per questo settore, si sono moltiplicati gli arresti di persone per reati come questo. È ritornata in auge, quindi, una problematica della quale si era discusso per decenni, prima delle liberalizzazioni previste dagli anni Novanta.

Ora, si può dire fortunatamente, il settore è tornato alla normalità e ciò può essere considerato anche come un duro colpo per la criminalità organizzata.

Il successo del gioco online


Rispetto a qualche decina di anni fa, la situazione è cambiata e l’intero settore si è rivoluzionato. Basti pensare al fatto che la maggior parte dell’attività è strettamente legata al gioco online, ovvero tramite la rete. Negli ultimi cinque anni si è registrato un aumento impressionante di siti di gioco e ovviamente dell’utenza. Siti come casino con cashback e altri permettono all’utente di garantire una determinata facilità di fruizione e continuità, cosa che non poteva esserci in passato: oggi si può giocare persino tramite smartphone e tablet.

Al contempo, questa situazione ha palesato anche degli incredibili vantaggi per lo Stato italiano: non si dice spesso, infatti, che il gioco rappresenti una fetta importante del PIL nazionale e che ogni anno vengano versati nelle casse erariali moltissimi milioni di euro. Ma potrebbe il gioco essere considerato come una sorta di arma in più per certi territori? Vediamolo insieme.

Nuove opportunità


Il gioco riesce tutt’oggi ad essere il punto cardine dell’economia di diversi territori europei e non solo. Un esempio lampante e molto vicino a noi è sicuramente quello di Malta. Un territorio che dista pochi chilometri dall’Italia e che ha fondato quasi esclusivamente la sua economia su turismo e gioco. Malta, oltre a delle bellezze paesaggistiche invidiabili, è riuscita ad improntare il turismo su un binario preciso: fondamentalmente, molti visitatori che si recano sul territorio maltese si interessano al gioco e fanno visita ai vari casinò presenti. Ciò potrebbe, sotto certi punti di vista, essere preso da esempio anche da territori italiani, i quali per bellezze artistiche e storia non sono di certo da meno (anzi). Si è parlato spesso della possibilità di realizzare un casinò in Calabria, sfruttando la scuola di croupier che si è aperta a Reggio: si potrebbero garantire opportunità di lavoro senza precedenti rispetto agli ultimi anni.