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sabato 13 giugno 2020

Riaperture: ecco la situazione aggiornata di come riapriranno sale scommesse, bingo e slot nelle singole Regioni


ROMA - Il DPCM emanato dal Governo Conte l’11 giugno ha sbloccato la fase 3 per le attività che erano state costrette a rimanere chiuse, come le sale scommesse, sale bingo e sale slot/vlt, dall’inizio del lockdown a causa del coronavirus. La palla ora è passata in mano alle regioni, che stanno procedendo nell’esecuzione delle ordinanze regionali per far riaprire gli esercizi che offrono gioco pubblico. Ecco un riepilogo aggiornato sulla situazione nelle varie regioni. Ovviamente si tratta di una situazione in corso di aggiornamento perché sono ancora diverse le regioni che devono emettere l'ordinanza anche in tema di gioco pubblico.

La prima ad emanare una ordinanza mirata è stata la Regione Molise, firmata lo scorso 10 giugno dal Presidente Donato Toma e con la quale vengono adottate le nuove Linee Guida per la riapertura di una serie di attività commerciali, tra cui appunto anche sale giochi, sale slot, bingo e sale scommesse. Anche la Toscana, lo scorso 10 giugno ha emanato un’ordinanza che consente, a partire già da oggi, sabato 13 giugno, la riapertura di sale bingo, sale slot, sale giochi e sale scommesse, purché rispettino determinati criteri di sicurezza all’interno dei locali. Ovviamente la data di apertura segnalata nell'ordinanza stride con le disposizioni del Dpcm attive dal 15 giugno. Semaforo verde anche dalla Regione Campania che, che insieme alla ripartenza del settore, ha elaborato il protocollo che dovranno adottare le sale slot, scommesse e bingo per riaprire dal 15 giugno prossimo.

Il protocollo va dalla sanificazione alla misurazione della temperatura per staff e clienti, dagli impianti di areazione alle precauzioni comportamentali. A queste regioni si è aggiunta anche la Liguria, pronta a riaprire sale giochi, scommesse e bingo. Il presidente Toti ha infatti firmato un’ordinanza, recependo il Dpcm e le Linee Guida elaborate dalla Conferenza delle Regioni, con tutte le attività di gioco che potranno essere riaperte a partire dal 19 giugno, mentre per il casinò di Sanremo il via libera ci sarà dal 16 giugno. La Valle d’Aosta si unisce all’elenco delle Regioni che il prossimo 15 giugno riapriranno sale giochi, scommesse e bingo. Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, il 12 giugno ha firmato l’ordinanza che dà il via libera alla ripartenza del comparto del gioco pubblico, ripartenza che riguarda anche la casa da gioco di S. Vincent. Si è aggiunta al coro delle regioni pronte a riaprire il comparto dei giochi anche il Friuli-Venezia-Giulia, che attraverso l’ordinanza firmata dal Presidente Fedriga, concede la riapertura il 15 giugno alle attività di gioco. Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria, segue a ruota i suoi colleghi e inserisce il 15 giugno come giorno per la riapertura di sale slot, bingo e scommesse.

Molto attesa era la decisione di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, quella maggiormente colpita dal coronavirus, che ha deciso di far riaprire tutte le attività di gioco il 15 giugno a patto che rispettino un rigido protocollo di sicurezza all’interno degli esercizi. E’ delle ultime ore la firma dell’ordinanza di riapertura per il settore del gioco da parte del governatore della Puglia, Michele Emiliano, che ha programmato la ripartenza per il 15 giugno come la maggior parte dei suoi colleghi fino ad ora. Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia-Romagna, ha deciso di riaprire il comparto giochi ma con maggiore cautela, poiché la ripartenza è fissata per il 19 giugno e mancano ancora le linee guida da seguire.

E’ molto attesa l’ordinanza della Regione Veneto, a seguito di ripetute dichiarazioni del Governatore Luca Zaia, che si è detto favorevole alla riapertura del settore. Sale gioco e scommesse pronte a riaprire anche in Sicilia, come auspicato dal Presidente della Regione Nello Musumeci, che a inizio mese ha sottolineato il fatto che emetterà un’ordinanza apposita per la riapertura delle sale scommesse. Anche in Abruzzo è attesa a breve l’ordinanza che dovrebbe prevedere una apertura rapida delle attività di gioco. Mancano ancora anche le ordinanze del Lazio, Marche, Trentino Alto Adige, Piemonte, Basilicata, Calabria e Sardegna. ac/AGIMEG

mercoledì 3 giugno 2020

Giochi: come scegliere i siti online più affidabili

(Pixabay)
La massima protezione di chi gioca è una delle principali preoccupazioni di chi ambisce a gestire uno dei migliori casino online italiani. Il rischio insito nel frequentare siti di gambling non certificati è che alcuni dati sensibili finiscano come i numeri delle carte di credito possano finire nelle mani sbagliate. Per evitare questo, tutte le migliori piattaforme si sono adeguate per permettere a chi vuole divertirsi di poter giocare in totale sicurezza con prodotti autorizzati e, soprattutto, costantemente verificati. Oggi i migliori casinò online AAMS sono tutti dotati di sofisticati sistemi di controllo che permettono lo scambio di dati tra casinò e giocatori e transazioni (inclusa quella relativa al payout) protette da protocolli crittografati. 
Sia che tu debba effettuare un deposito sul tuo account, sia che si tratti di ritirare una vincita, lo spostamento dei fondi avviene in modo facile e veloce, senza rischi di finire nella rete di qualche malintenzionato. In questo modo, si vuole garantire la massima sicurezza quando si parla di protezione dei dati personali dei giocatori. Giocare esclusivamente nei casinò legali è la migliore scelta che un giocatore possa fare quando si parla di gambling. Per chi decide di provare l'esperienza del gioco d’azzardo online, la principale raccomandazione è di fare riferimento ai migliori casino online italiani, vale a dire quelli che hanno una regolare licenza AAMS.

Cosa non deve mai mancare nei casino online legali
L’ADM (ex AAMS) Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è un ente statale che si occupa anche della gestione del gioco d’azzardo. L’ADM (ex AAMS) è l’ente di controllo che concede le licenze agli operatori, dandogli la possibilità di gestire casinò online in Italia.

Per rientrare tra i casinò legali in Italia è fondamentale ottenere una regolare licenza AAMS, da esporre in bella vista sulla propria homepage insieme al numero della concessione.

I criteri che si utilizzano per valutare se un casino online possa rientrare tra i migliori casino online italiani sono tanti. Ne abbiamo individuati alcuni che non possono mai mancare in una valutazione sull'affidabilità di un sito:

La sicurezza e l’affidabilità data dalla licenza AAMS
I software devono essere stati testati recentemente
L’offerta dei giochi, sempre aggiornata
Presenza di bonus di benvenuto e di promozioni come giri gratis
Un'assistenza clienti disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7
Termini e condizioni di gioco chiari
Accettare diversi metodi di pagamento, incluso il bonifico bancario
Disponibilità di applicazioni mobili aggiornate

Diventa evidente, insomma, quanto l’elemento della sicurezza sia di primaria importanza quando si parla di giocare nei migliori casino online italiani.

I migliori casino online italiani: giocare in tutta sicurezza
Oltre ai requisiti imposti dalla legge in Italia per il gioco d azzardo, i migliori casino online italiani possono decidere di sottoporsi ad ulteriori controlli di enti terzi per certificare il loro livello di sicurezza e spiccare tra la concorrenza. Ovviamente, quanti più certificati saranno presenti sulla homepage di un casino online, tanto più alta sarà la sua credibilità e affidabilità agli occhi di un nuovo utente all’atto della registrazione.

Tutti i migliori casinò italiani hanno certificazioni extra, che ne attestano il livello di qualità superiore. Per poter giocare in tutta sicurezza, è opportuno che il casino online offra anche tutta una serie di informazioni chiare e complete, disponibili nella lingua del giocatore.

I migliori casino online italiani devono avere una sezione dedicata a termini e condizioni di gioco contenente una ricca mole di informazioni e le domande e risposte, altrimenti note come FAQ (frequently asked questions), utili a trovare le risposte alle domande più frequenti dei giocatori.

All’interno di queste sezioni sarà possibile reperire informazioni quali:

- informazioni aziendali
- privacy e sui cookie
- Note legali
- disclaimer
- informazioni sui giochi
- probabilità di vincita
- termine e condizioni
- informazioni sulle promozioni
- metodi di pagamento

Infine, è fondamentale che Il giocatore possa contattare facilmente il casino tramite un’efficiente servizio clienti. Solitamente vengono offerte diverse opzioni, dal telefono all’email, ma la migliore è sicuramente la chat live con un operatore pronto a prodigarsi per risolvere ogni eventuale problema.

martedì 21 aprile 2020

L'Associazione Generazione Lucana presenta “ReGeNeRACe 2049''

POTENZA - L’Emergenza da Covid-19 sta mettendo a dura prova l’intera umanità. Le abitudini, le priorità della nostra vita, il nostro modo di intenderla. Gli insegnanti e studenti hanno dovuto fare i conti con la didattica digitale, la mancanza di linee guida per un nuovo modello di apprendimento e tutte le difficoltà che un'emergenza comporta.

Le difficoltà dell'e-learning possono essere numerose e notevoli, una di queste é l'eventuale bassa soglia d'attenzione, un basso livello di partecipazione da parte degli studenti, e una distanza che a tratti può sembrare incolmabile.

A tal proposito, le associazioni "Giallo Sassi” e “Generazione Lucana" vogliono invitare tutti i giovani cittadini lucani a “giocare” al primo gioco di cittadinanza attiva in Basilicata, dal titolo: “ReGeNeRACe 2049”.Un metodo educativo e formativo come quello della gamification, infatti, permette ai ragazzi di apprendere concetti fondamentali divertendosi.

Perché un gioco di ruolo come strumento per risvegliare le coscienze dei giovani? È opinione diffusa che i videogame producano un'alienazione dalla realtà, facendo entrare i ragazzi in un mondo lontano dal presente. Consapevoli dell’incidenza dell’educazione informale e non formale nelle vite dei ragazzi, il nostro team creativo ha ideato questo gioco con un solo grande obiettivo: riappropriarsi di tempi e coscienze; contaminare l’esperienza reale con la fantasia, aprendo nuovi spazi di libertà ed espressione creativa. Regenerace è una strategia educativa informale che può rafforzare la didattica formale nell’educazione alla cittadinanza attiva.


I giocatori si ritroveranno faccia a faccia con loro stessi, affrontando ambiti di vita reali a cui troppo spesso non diamo spazio nel percorso formativo dei nostri ragazzi. Una sfida d'originalità e coraggio che permetterà di esplorare strategie di problem solving e risorse personali ancora in potenza.  Un gioco che permette di conoscere sé stessi, mettere in luce motivazioni, ansie, aspettative e prospettive.

Va bene, ma come funziona? Il nostro team ha ideato delle sfide da svolgere nel mondo reale: ognuna di queste sfide riguarda un ambito diverso della costruzione della propria identità di cittadini (diritti/ doveri civici in generale). Per ogni sfida accettata e vinta ci saranno punti bonus che permettono di salire di livello nel gioco e diventare cittadini attivi nella realtà.

A chi è rivolto? Il gioco è aperto a tutti i giovani cittadini lucani tra i 10 e i 35 anni residenti in Basilicata.

Gestione informatica del gioco
Si diventa giocatori entrando sul portale: “www.regenerace.generazionelucana.it". Qui si troveranno il trailer e delle note di spiegazione del gioco con un format da compilare. Nella compilazione della scheda il giocatore dovrà indicare un canale tramite cui essere in contatto con l'Organizzazione (email, chat di Facebook, altro)

Da quel momento, tramite il canale scelto, il giocatore riceverà le istruzioni. La partecipazione è totalmente gratuita e ci si potrà iscrivere al gioco entro il 25 Aprile 2020.

Ci auguriamo che uno strumento come questo possa essere utile nelle scuole. Oggi più che mai, è di vitale importanza riconoscerci parte di una comunità e prendersene cura.


martedì 11 febbraio 2020

Prestipino (Proc. della Repubblica) ad Agimeg: "Spesso criminalità impone slot nelle sale giochi


ROMA - "Sulla base della nostra esperienza noi abbiamo sempre accertato che uno dei maggiori settori d'intervento criminale sia il gioco e negli ultimi anni soprattutto quello online. A Roma molte sale giochi che hanno delle slot sono controllate attraverso diverse forme, soprattutto nei quartieri più periferici dalla criminalità. Molto spesso si verificano atti di imposizione delle slot all'interno delle sale giochi. Più complesso e redditizio è il business del gioco online, nel quale sono implicate piattaforme che gestiscono il gioco nella sua totalità, e l'indagine Corallo è quella che esemplifica meglio tutto ciò. È un settore in cui la criminalità può guadagnare molti soldi senza correre il rischio che comportano altri reati come quello dello spaccio di droga. È un settore che è permeato dalle organizzazioni criminali e quest'indagine è un'ulteriore conferma". E' quanto ha dichiarato ad Agimeg il Procuratore della Repubblica Michele Prestipino a margine della conferenza che si è tenuta negli Uffici della Procura della Repubblica di Roma in merito all’operazione dei Carabinieri del Provinciale di Roma che ha portato all’arresto di 38 persone e al sequestro di beni per 15 milioni di euro. cr/AGIMEG

mercoledì 5 febbraio 2020

Basilicata, Sapar: “In Regione accordo unanime per salvare le attività esistenti


POTENZA - Tutti d’accordo sull'esigenza di salvaguardare le attività di gioco esistenti in regione Basilicata. Con questa rassicurazione da parte del governatore Vito Bardi si è concluso l’incontro fra alcuni rappresentanti della regione Basilicata e una delegazione di manifestanti Sapar, scesi oggi in piazza a Potenza per evidenziare le pesanti conseguenze che subiranno le piccole e medie imprese del comparto giochi e i relativi occupati, qualora non venisse approvata la proposta di modifica della legge regionale n. 30 del 27/10/2014.

All’incontro erano presenti per Sapar Franco Angelastri e Giovanni De Palma, in rappresentanza di Confcommercio Damiano Laterza, figlio del presidente della Delegazione Basilicata Rocco Laterza, e Giuliano Salerno della Fit.

“Ringrazio vivamente il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l'assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo e il presidente della quarta commissione nonché primo firmatario della proposta di legge, Massimo Zullino - ha dichiarato Angelastri – per averci ricevuto e consentito di esporre le nostre ragioni nei confronti di una legge troppo stringente nei confronti del settore gioco. Siamo stati rassicurati che vi è unanimità da parte del consiglio sulla necessità di salvare le attività esistenti; inoltre si sta cercando di trovare la quadra affinché la proposta di legge possa essere discussa in consiglio regionale martedì prossimo”.

“Ringrazio tutti gli operatori della filiera del gioco di Stato che ancora una volta hanno risposto presente all’appello di Sapar, accorrendo numerosi in piazza per manifestare a difesa del diritto al lavoro” ha concluso Franco Angelastri.

Soddisfatto dell’incontro anche il presidente dell’Associazione Nazionale Sapar Domenico Distante, che ha seguito la manifestazione da Londra dove sta presenziando con i vertici europei del settore gioco all’inaugurazione della fiera internazionale ICE: “Anche se mi trovo all’estero voglio rappresentare il mio più vivo ringraziamento al presidente Bardi, all’assessore Cupparo e al presidente della IV commissione Zullino per il proficuo incontro odierno con la delegazione Sapar e per la disponibilità che la regione ha sempre manifestato nei nostri confronti, non tirandosi mai indietro di fronte alle nostre richieste di incontro e dialogo, diversamente da altri consigli regionali che spesso hanno rifiutato anche un semplice colloquio conoscitivo. Un sentito ringraziamento anche a Franco Angelastri e Giovanni De Palma per l’impegno profuso in questi giorni, così come al presidente della delegazione Sapar Basilicata Rocco Laterza e tutti gli operatori presenti. Ringrazio infine tutte le altre associazioni di categoria che hanno accolto l’appello di Sapar a partecipare alla manifestazione, ovvero Fit Basilicata, Assotabaccai Basilicata e Confcommercio. Perché è vero che da soli si cammina veloci, ma insieme si va lontano”.

sabato 1 febbraio 2020

Giochi Basilicata, Distante (Sapar): “Quelle di Braia sono parole ignobili”


POTENZA - “La deriva proibizionista è sbagliata, bisogna contrastare il gioco illegale e per questo serve un sistema legale efficiente e controllato. Sulle patologie legate al gioco serve un lavoro serio di prevenzione e di tutela dei minori e delle persone più vulnerabili”. Sono le parole di Ettore Rosato vicepresidente della Camera (Italia Viva) il quale in occasione della inaugurazione di Enada, rassegna di settore tenutasi a Roma nell’ottobre scorso, aveva sottolineato che lo Stato “deve consentire al settore privato di lavorare con tranquillità, visto che si tratta di un segmento importante anche sotto il profilo economico” e che “non tutte le misure sono perfette, ma occorre trovare un punto di equilibrio. Non è detto che vietare il gioco risolva il problema della ludopatia - aveva precisato Rosato- anzi potrebbe regalare spazi al gioco illegale, spesso legato alla criminalità organizzata”. È probabile che il pensiero espresso dal vicepresidente della Camera sia in contraddittorio rispetto a quello che il consigliere regionale della Basilicata, Luca Braia, collega di partito dello stesso Rosato, racconta agli organi di stampa. O forse è più probabile che in Italia Viva chiunque possa smentire con le proprie dichiarazioni un collega certamente più autorevole che ricopre una carica istituzionale di particolare rilievo. La precisazione è d’obbligo in seguito a quanto lo stesso Braia ha maldestramente dichiarato in riferimento alle modiche introdotte alla legge regionale sulle ludopatie al vaglio del consiglio regionale della Basilicata. Definire quella legge tra le migliori in Italia è del tutto opinabile in ragione di provvedimenti che non solo limiterebbero la libertà d’impresa generando un grave pregiudizio per la tenuta dei livelli occupazionali nel comparto, ma si rileverebbero, come constatato in altre regioni italiane, uno strumento scarsamente efficace per il contrasto alle patologie da GAP. Ciò che risulta non tollerabile e oltremodo offensivo per migliaia di operatori e piccoli esercenti del sistema gioco è il considerare i “punti gioco” come “punti di degrado sociale”. Invitiamo il consigliere regionale Braia a chiedere scusa all’intero comparto e a chiarire, quando si erge a difesa del sistema imprenditoriale ed economico, a chi si rivolge e se quelle migliaia di piccoli imprenditori che operano nel settore del Gioco di Stato sono da tutelare poiché generatori di economia e occupazione oppure sono da eliminare e da considerare come tali solo quando vengono utilizzati come bancomat per finanziare il sistema del welfare attraverso ripetuti e insostenibili aumenti di tassazione. Decida Braia da che parte stare non solo nel partito che rappresenta ma soprattutto faccia pace con se stesso per le contraddizioni che manifesta.

lunedì 20 gennaio 2020

Slot machine truccate: sequestri e denunce in Campania

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno ha smascherato un altro caso di Slot Machine truccate. La truffa ai danni dello stato è stata pianificata e ben progettata da 6 complici. I responsabili sono stati, attualmente, puniti con divieto di dimora, mentre la procura attende l’evoluzione delle indagini. L’illecito consiste nel possesso di Slot Machine modificate, mancanti del collegamento obbligatorio alla rete telematica nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Questa modifica permette ai gestori delle slot machine delle sale giochi, o dei bar, di eludere le tasse imposte dallo Stato e di ingannare gli utenti stessi.

Il collegamento alla rete telematica è necessario, infatti, per regolare il funzionamento delle slot machine in questione, ovvero quelle del tipo AWP con vincite in denaro, chiamate anche New Slots. Queste, in normali condizioni, godono del calcolo in tempo reale della tassazione,tassazione, proprio come avviene per i siti online come richslots.it conosciuta col nome di PREU, ed impone alle macchine un RTP, ovvero un ritorno stimato al giocatore, minimo del 65 per cento. Questo valore previsto per legge per questo tipo di macchine da slot machine indica che per ogni cifra scommessa nella slot, il gioco deve restituire, sotto forma di vincite, almeno il 65 per cento della cifra spesa in origine.

Le Fiamme Gialle hanno svolto le loro indagini partendo da un bar situato nel comune di Cava dei Tirreni, nel quale sono state ritrovate slot machine con vincite in denaro in situazione di irregolarità, proprio data la mancanza di collegamento alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per mezzo di un telecomando, il titolare del bar poteva attivare e disattivare alcune slot machine nascoste nel retro del locale, le quali funzionavano in stato di illegalità e con l’utilizzo di nulla osta di messa in esercizio falsificati. Ulteriori indagini della Guardia di Finanza hanno poi condotto, tramite pedinamenti ed appostamenti, alla scoperta di altri due locali adibiti, invece, a laboratorio per la modifica delle slot machine. Questi si trovavano nel comune di Nocera Inferiore, ed al loro interno veniva svolta l’attività di manomissione delle schede logiche delle vecchie macchine ormai inutilizzate, in modo da modificarne i meccanismi ed utilizzarle per il guadagno illecito.

Sono state sequestrati 20 apparecchi scollegati, 61 nulla osta di messa in esercizio falsi, 236 schede di gioco e ben 65 slot machine con vincita in denaro che erano state sottoposte a manomissione da parte dei responsabili. Queste macchine venivano poi vendute ed installate nei territori di Napoli e Salerno, con la complicità dei gestori dei locali che le ricevevano, per un danno fiscale di oltre 4 milioni di euro.

Ancora una volta è evidente di come lo Stato italiano fatichi a gestire questo tipo di slot machine, ed a far fronte alla corruzione ed alla collusione dei gestori delle sale giochi e dei bar con slot machine fisiche. Quel che possiamo fare è sempre sconsigliare l’utilizzo di queste macchine difficili da controllare, a favore di un utilizzo più sano e controllato del gioco a distanza, che prevede regole rigide e non aggirabili, ed un RTP sempre garantito che ammonta, circa, al 96 per cento.

venerdì 17 gennaio 2020

Gaming: approvate le nuove regolamentazioni

(Pixabay)
Sono state approvate delle nuove regolamentazioni riguardo il grave problema della ludopatia in tutto il territorio. Sono già in atto dal primo di Gennaio, e le norme prevedono che le sale giochi si attrezzino con dei dispositivi di lettura delle tessere sanitarie degli utenti. Solo un utente che inserisce la propria tessera sanitaria all’interno del dispositivo di lettura nella slot machine avrà accesso alle sue funzionalità, se certificato il suo stato di maggiore età. La tessera sanitaria deve, inoltre, rimanere all’interno della macchina per tutta la durata del gioco. 

Tutto ciò, scrive il portale di slot machine pathosonline.it, è atto alla protezione dei minorenni dal problema della ludopatia, che ogni anno continua a rovinare la vita di molte persone, tra adulti e, purtroppo, giovanissimi. Purtroppo, il sistema messo in atto da queste nuove normative pare avere delle falle. Se ne accorge un mandato di Striscia la Notizia che, nel servizio mandato in onda il 15 Gennaio, descrive meglio la situazione. Visitando alcune sale slot, mette in mostra come alcune siano totalmente a norma, ma altre siano invece non solo non ancora attrezzate con i dispositivi di lettura, ma permettono spontaneamente l’uso delle macchine persino ai giovani.

L’operatore di Striscia la Notizia, inoltre, dimostra che le slot machine delle sale giochi e dei bar non godono di nessun tipo di protezione da contraffattori e tessere sanitarie false. Riesce lui stesso, per mettere alla prova il dispositivo di lettura del documento, ad usare una slot machine in un locale con l’uso di un documento falso. Leggendo il testo stesso della normativa infatti possiamo comprendere meglio perché ciò è possibile:

“[…] nel rispetto dei principi di minimizzazione e di privacy by design e by default, che le modalità di accertamento della maggiore età avvengano mediante l’estrazione delle informazioni registrate nelle prime due tracce della banda magnetica della tessera sanitaria (codice fiscale ed identificativo della tessera) senza che le stesse siano memorizzate nelle banche dati del sistema di gioco Vlt. […] dopo aver constatato la correttezza formale del codice fiscale e dell’identificativo della tessera, la verifica della maggiore età del giocatore sia effettuata confrontando la data corrente con quella estratta dal codice fiscale della tessera sanitaria”.

Il testo della normativa evidenzia come il controllo del dispositivo di lettura di tessere sanitarie è un mero controllo formale delle informazioni, fatto su una tessera che può tranquillamente essere contraffatta, riprodotta e diffusa. Ancora una volta, come spesso fatto notare dalla nostra redazione, è lo Stato Italiano a peccare di negligenza, agendo con poca efficacia e mancando completamente senza centrare il punto del discorso, additando le slot machine a distanza. Il sistema delle slot machine a distanza prevede l’inserimento di un documento d’identità valido, e nega l’utilizzo dei contanti, facendo fronte anche al problema del riciclo del denaro. Ci si augura quindi che la prossima volta ci si concentri sulle vere questioni importanti, che riguardano invece misure più stringenti per le slot da bar e le slot machine, e che lo stato si attui per la soluzione sempre più efficace al problema che portano.

giovedì 16 gennaio 2020

Gaming in Italia, le difficoltà e il riconoscimento

I siti di scommesse online vennero legalizzati nel 2009 dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, anche detto AAMS, un organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che venne, in seguito, incorporato nell’Agenzia delle dogane e dei monopoli: prima di allora, nonostante questi siti lavorassero sotto licenza di altri organi europei, non erano considerati legali in Italia, sebbene fosse legale accedervi e giocare. Nonostante questo primo passo, il riconoscimento e la legalizzazione da parte degli enti del governo italiano a casinò e slot machine online, però, non arriverà prima del 2012. Dopo quell’anno le aziende che lavoravano in questo settore come i machineslotonline primo portale di slot machine in Italia, poterono svolgere la propria attività nella completa legalità, ottenendo anche il diritto di sponsorizzare i propri siti senza alcuna limitazione.

Il problema della ludopatia e il Decreto Dignità

La sponsorizzazione sorpassò i confini del mondo online: le pubblicità di questo relativamente nuovo mercato iniziarono ad apparire anche sui media tradizionali, conquistando gli spazi pubblicitari di radio, televisioni e giornali e spingendosi fino alla sponsorizzazione di squadre ed eventi sportivi. All’aumentare di queste iniziative pubblicitarie venne collegato una crescita nel fenomeno della ludopatia, causando un’iniziale limitazione delle fasce orarie in cui queste pubblicità potevano essere trasmesse. L’approvazione del Decreto Dignità e la sua entrata in vigore a partire dal mese di Luglio 2019, portarono a un ulteriore inasprimento di queste limitazioni, proibendo totalmente qualsiasi riferimento al gioco con denaro all’interno degli spazi pubblicitari. I pareri di numerosi media esperti del settore del gioco online, però, sembrano concordare che le cause della crescita di questo fenomeno non fossero collegate al gioco a distanza o comunque lo siano in misura molto minore rispetto al gioco fisico, disponibile al pubblico tramite le macchinette e le slot presenti  in luoghi di facile frequentazione, come il bar sotto casa o una delle tante sale giochi, dove i controlli su chi gioca tendono ad essere meno rigorosi, dando l’accesso a questo mondo anche ai minorenni.

Le conseguenze del Decreto Dignità e le prime reazioni

Il periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore delle misure contenute all’interno del decreto è stato caratterizzato da un assoluto silenzio nelle attività promozionali di tutti i marchi del settore di gioco online. Durante questo periodo, che è durato fino a Novembre, le aziende hanno sospeso qualsiasi iniziativa di carattere pubblicitario, mentre cercavano nuove soluzioni e metodi da applicare per continuare la promozione dei propri siti e prodotti senza infrangere il nuovo regolamento introdotto dal governo giallo-verde. Le prime società a muoversi in questo frangente, ottenendo i primi risultati, sono stati due grandi marchi delle scommesse sportive: la prima ha cominciato a pubblicizzare, tramite cartelloni a illuminazione led posti negli stadi, il proprio sito, che raccoglie i filmati di alcune delle azioni più spettacolari della stagione calcistica del 2010/2011, attirando così il pubblico; la seconda, invece, ha creato un sito contenente informazioni e notizie sul mondo del calcio e lo sponsorizza attraverso spot televisivi. In nessuna delle campagne pubblicitarie di queste aziende viene fatto alcun riferimento all’attività del gioco online o alle scommesse calcistiche.

Il futuro della pubblicità del gioco online

Il mondo delle scommesse sportive ha mosso quelli che possiamo considerare i primi passi per un ritorno alla possibilità del mondo del gioco online di sponsorizzarsi, seppur con delle limitazioni: sebbene non sia possibile fare riferimenti diretti al gioco online con denaro si può tranquillamente pubblicizzare il proprio marchio, rimanendo così presenti e rilevanti nel mercato e nella mente di chi intenda giocare. Purtroppo, contrariamente alle aziende che operano nel settore scommesse sportive, le società che si occupano di slot machine e casinò online non possono contare sugli eventi sportivi, e devono trovare formule alternative per farsi conoscere e ricordare dal pubblico. Un possibile inizio è rappresentato dalla creazione di luoghi di aggregazione online di giocatori dove sia possibile giocare le versioni di prova gratuite dei giochi di slot e dei giochi da casinò presenti sui loro siti oppure comunità dove si pubblicano notizie e approfondimenti riguardanti questo settore del mercato e le sue novità. Non è ancora possibile affermare con certezza come si muoveranno le aziende nel prossimo futuro, ma queste non sono che le prime delle numerose contromisure che verranno adottate alla luce dell’approvazione del Decreto Dignità.

lunedì 21 ottobre 2019

Il Piemonte sbanca il Lotto con tre vincite per oltre 475mila euro


ROMA - Il Piemonte sbanca il Lotto con tre vincite per oltre 475mila euro, ruote di Bari e Napoli protagoniste con il 52% dei premi assegnati

Ruota di Bari protagonista delle vincite più alte del Lotto nel concorso di sabato, ben sei in Top Ten, tre addirittura ottenute con gli stessi numeri (8-9-47-48, i primi due tra i numeri tradizionalmente più giocati al Lotto, gli altri due corrispondenti nella Smorfia al 'Morto' e al 'Morto che parla'). Come riporta l'agenzia di stampa Agimeg. Le prime due singole vincite più alte, pari a 216.600 euro, sono finite a Ghemme (Novara) e Palazzolo Acreide (Siracusa), grazie a due quaterne da 5 euro (2 sull'ambo, 2 sul terno e 1 sulla quaterna) con il LottoPiù. Ma il premio più alto assegnato corrisponde ai 259 mila euro vinti con due schedine identiche, ognuna da 129.500 euro (giocate sui numeri 8-9-47-48), sulla ruota di Bari, che ha premiato ancora una volta il Piemonte (dopo la vincita di Ghemme) per l'esattezza Gaglianico, in provincia di Biella. In totale le tre vincite realizzate in Piemonte hanno pagato 475.600 euro.

Nell'ultimo concorso la ruota più fortunata è stata, oltre a quella di Bari, che ha prodotto il 20,7% del totale delle vincite (2,6 milioni di euro), quella di Napoli dove, complice il ritorno del 90, in assoluto il numero più giocato al Lotto, sono stati vinti oltre 4 milioni di euro (il 32,1% del totale nazionale, pari a 12,6 milioni). In altre parole, Bari e Napoli hanno ottenuto il 52,8% delle vincite complessive. lp/AGIMEG

mercoledì 16 ottobre 2019

Gara scommesse, entro il 30 giugno 2020. Gara Bingo, entro il 30 settembre 2020


ROMA - Nuove date per le attesissime gare per le assegnazioni delle concessioni per le scommesse sportive ed il Bingo. La gara per le scommesse si dovrà indire entro il 30 giugno 2020 e le concessioni al 31 dicembre 2020, mentre la gara del Bingo il termine sarà il 30 settembre 2020. Nel frattempo i concessionari potranno operare in regime di proroga onerosa. E’ quanto previsto nella bozza del Decreto Fiscale collegato alla Manovra - segnala l'agenzia Agimeg -. Da evidenziare, sempre in tema di agenzie di scommesse, l’intervento previsto dalla Manovra sui soggetti che finora non hanno provveduto al versamento dell’Imposta Unica. Ecco il testo integrale a proposito

“Al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l’evasione, l’elusione fiscale e il riciclaggio nel settore del gioco, nonché di assicurare l’ordine pubblico e la tutela del giocatore ed evitare fenomeni di alterazione della concorrenza, fermi restando i divieti di offerta al pubblico di gioco in assenza di concessione statale o di autorizzazione di pubblica sicurezza e le relative sanzioni penali ed amministrative previste, è disposta, con provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la chiusura dei punti vendita nei quali si offrono al pubblico scommesse e concorsi pronostici qualora il soggetto che gestisce il punto di vendita risulti debitore d’imposta unica di cui alla legge 23 dicembre 1998 n. 504, in base ad una sentenza, anche non definitiva, la cui esecutività non sia sospesa. La presente disposizione si applica altresì ai punti vendita dei soggetti per conto dei quali l’attività è esercitata, che risultino debitori d’imposta unica di cui alla legge 23 dicembre 1998 n. 504, anche in via solidale con il soggetto gestore del punto vendita. Il provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli contiene l’invito al pagamento, entro trenta giorni dalla notifica, di quanto dovuto per effetto della sentenza di condanna e l’intimazione alla chiusura se, decorso il periodo previsto, non sia fornita prova dell’avvenuto pagamento. L’Agenzia avvisa senza ritardo il competente Comando della Guardia di Finanza o della Polizia di Stato per procedere all’esecuzione della chiusura. In caso di violazione della chiusura dell’esercizio, il soggetto sanzionato è punito con la sanzione amministrativa da euro diecimila a euro trentamila, oltre alla chiusura dell’esercizio in forma coattiva. In caso di sentenza favorevole al contribuente successiva al versamento del tributo, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli dispone il rimborso delle somme dovute, come risultanti dalla sentenza, entro novanta giorni dal deposito.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nell’ambito dell’attività ordinaria di controllo dei pagamenti da parte dei soggetti obbligati, procede a diffidare coloro che risultino inadempienti, in tutto o in parte, al versamento di quanto dovuto a titolo di imposta unica oltre a sanzioni ed interessi entro trenta giorni. In caso di mancato versamento nei termini di cui al primo periodo, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli procede all’escussione delle garanzie prestate in base ai regimi convenzionali previsti. Il soggetto obbligato è tenuto a reintegrare la garanzia entro novanta giorni dall’escussione, a pena di decadenza della concessione.

Relazione illustrativa

Nel settore delle scommesse sono numerosi i casi di mancato versamento dell’imposta unica, sovente oggetto di un contenzioso tributario alimentato talvolta in maniera dilatoria, a fronte del quale le disposizioni attuali consentono all’operatore di continuare ad offrire gioco, senza versare il tributo dovuto. Con la norma in esame si prevede che in caso di accertamento dell’imposta dovuta, il soggetto che intende continuare ad offrire gioco, deve procedere al pagamento di quanto risultante dalla sentenza del giudice tributario, anche non definitiva. Tale disposizione si rende opportuna da un lato per non far venir meno il rapporto fiduciario con il concessionario e, dall’altro, per evitare situazioni di “concorrenza sleale” nei confronti di operatori regolari.

Il comma 2 della norma consente all’Amministrazione di poter utilizzare mezzi più efficaci per ottenere il versamento dell’imposta unica, a fronte dell’esistenza di una garanzia fideiussoria in quanto, allo stato, la norma prevede la possibilità di escussione delle garanzie soltanto dopo la liquidazione automatizzata e l’iscrizione a ruolo, in caso di inadempimento (art. 24 del D.L. n. 98/2011).

Relazione tecnica

Il contenzioso in materia di imposta unica, che vede vittoriosa l’Amministrazione, relativo alle sentenze pronunciate nel 2018, è pari ad un importo di circa 74 Ml€ di imposta.

L’ammontare complessivo degli accertamenti effettuati nel 2018 è stato pari a 120 Ml€, che, sulla base dell’andamento delle pregresse annualità, fa stimare al 70% l’indice di positività del contenzioso. Le pronunce favorevoli del 2018 confermano tale dato.

La norma proposta può consentire un più immediato recupero dell’evasione pregressa oppure, in caso di chiusura dei punti vendita, di veicolare la raccolta delle scommesse verso operatori in regola con gli obblighi fiscali.

Al fine di rendere la previsione più prudenziale, tenendo anche conto del fatto che le sentenze favorevoli non definitive possono essere riformate in secondo grado o in Cassazione, si stima che i maggiori importi annui per l’Erario sono pari a 30 Ml€.

2020 e ss.: 30 Ml€

La disposizione non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato. L’Agenzia provvede agli adempimenti connessi all’attuazione con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

lunedì 5 agosto 2019

Lotto, nel 2018 spesa di oltre 2,33 miliardi di euro


ROMA - Lo scorso anno il Lotto ha registrato una spesa di oltre 2,33 miliardi di euro, mentre le vincite tornate nelle tasche degli italiani hanno superato i 5,5 miliardi. Sul podio – secondo un’elaborazione Agimeg su dati Adm del Libro Blu 2018 – spicca la Lombardia, con 370 milioni di euro spesi, ma in calo rispetto ai 383 milioni del 2017. Seguono Campania (330 milioni) e Sicilia (251 milioni). In Basilicata, nel 2018 si sono spesi 25 mln di euro e si sono vinti 67 mln di euro.
cdn/AGIMEG

lunedì 13 novembre 2017

Riordino dei giochi: minori introiti per lo Stato, cosa cambia anche per la Basilicata

Nel mese di settembre scorso, la Conferenza unificata ha sancito l'intesa tra Stato centrale ed Enti Locali per il riordino del gioco pubblico. Come sottolineato dallo stesso promotore dell’accordo, il Sottosegretario Pier Paolo Baretta, l’obiettivo è quello di ridurre in maniera importante il gioco legale in Italia, dando seguito a quanto già previsto nella manovra correttiva di aprile, che conteneva un taglio delle slot machine del 35%. Entro aprile 2018, dunque, le macchinette scenderanno da 400mila a 265mila, mentre i punti gioco saranno praticamente dimezzati, passando dagli attuali 100mila a circa 55mila entro il 31 dicembre 2019.

Una misura importante e che tra le altre conseguenze avrà minori introiti nelle casse dello Stato. In merito proprio a questo aspetto, vi è stata anche un’interrogazione parlamentare da parte di alcuni deputati di Forza Italia, che hanno chiesto al Ministro dell'economia e delle finanze una stima del minor gettito in seguito al riordino dei giochi e quali saranno le misure nella legge di bilancio per farvi fronte. Secondo gli operatori nazionali, infatti, il calo del gettito dovrebbe essere di ben 16 miliardi di euro, anche la cifra andrà scaglionata, considerato che i provvedimenti entreranno in vigore a seconda della regione di riferimento tra il 2017 e il 2020.

Nel caso della Basilicata, ad esempio, le nuove leggi dovrebbero produrre effetti a partire dal 2019, ma è sorto un caso. Lo scorso 23 settembre, infatti, il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare la legge della Regione Basilicata n. 19 del 24/07/2017, recante “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017” e contenente anche disposizioni sui giochi. Secondo il Cdm, alcune norme avrebbero violato la competenza esclusivamente statale in diverse materie. Insomma, il fatto che le single regioni debbano mettere in atto ciascuna per contro proprio le attuazioni dell’intesa in Conferenza unificata, sta creando qualche problema di attribuzione di competenze e il caso della Basilicata è emblematico.

Intanto, lo scorso mese, sono stati resi noti i dati relativi al gioco legale in Italia, sia a livello nazionale, sia regionale. I dati fanno riferimento alla raccolta, le vincite, la spesa, il fatturato della filiera commerciale e gli introiti erariali nel periodo compreso tra il 2006 e il 2016. Il trend è subito evidente: negli ultimi 10 anni c’è stato un costante sviluppo del segmento degli apparecchi, un tempo limitati ad alcune salette dei casinò e oggi presenti in tantissime attività, come bar e punti gioco.

Nel 2016 il totale delle puntate ammonta a 96,14 miliardi di euro, con un aumento rispetto a 10 anni prima del 176% (34,72 miliardi), mentre rispetto all’anno precedente, il 2015, l’aumento è dell’8,9% (88,25 miliardi). Insomma, il gioco è uno dei settori che non conosce crisi, anzi… Le vincite, invece, sono state nel 2016 pari a 77,05 miliardi, contro i 22,77 miliardi del 2006 (+238%), mentre comparate con il 2015, le vincite sono cresciute dell’8,1%. La spesa, ossia la differenza tra la raccolta totale e le vincite, è quindi di 19,49 miliardi di euro, un +63% rispetto agli 11,9 miliardi del 2006.

mercoledì 13 settembre 2017

NetBet, il casinò online: vieni a scoprire i bonus di benvenuto

NetBet Casinò, tra i migliori Casinò online, che possiede una regolare licenza AAMS, garantendo così ai giocatori la massima sicurezza ed affidabilità. NetBet, permette di utilizzare una moltitudine di giochi e slot machine, con cui potersi cimentare, con un’offerta che da la possibilità di provare la roulette, il blackjack, ma anche le slot machine, tra le quali ci sono le popolarissime slot Rango e Starburst, e i giochi live. In palio ci sono ricchi jackpot tutti da conquistare, sfruttando, inizialmente, i fantastici bonus di benvenuto.

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lunedì 19 giugno 2017

Evasione e gioco d'azzardo, il legame che non t'aspetti

Quello tra evasione e gioco d'azzardo è un rapporto che esiste e che c'è, seppur lieve e leggero. A confermarlo sono state anche le parole di Alessandro Aronica, vice direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenuto in Commissione Finanze alla Camera dei deputati: «Nel comparto dei giochi non abbiamo fenomeni di evasione paragonabili a quelli degli altri settori economici. Esistono però dei fenomeni di possibile evasione totale e questo succede per esempio con i totem, che sono computer a volte installati nei pubblici esercizi attraverso i quali in realtà ci si collega con siti esteri illegali. Quindi in questo caso si tratta di una doppia evasione».

Ma come funziona l'attività di prevenzione e di contrasto? Nel 2016 sono stati effettuati oltre 30 mila controlli e questo ha portato a un evidente calo delle violazioni, come riassume un articolo pubblicato su Gaming Report qualche settimana fa. Ma non basta. Ma non è ancora sufficiente. Perché un altro problema grosso, che entra in stretto contatto con l'evasione e ne diventa quasi, come dire, complice e taciturno alleato, è quello del riciclaggio. E in questo campo lo strumento principale diventano le Vlt. Ed è anche per questo che, dal 2019, queste ultime potranno essere utilizzate solo attraverso delle tessere identificative. Una misura che ha come obiettivo quello di aumentare la sicurezza e di contrastare l'illegalità. Senza alcun dubbio, un primo importante passo. L'inizio è stato sancito insomma.

Tutto questo però sembra quasi collegarsi con quanto successo a Potenza, in Basilicata, circa tre mesi fa. Associazione per delinquere transanzionale pluriaggravata, raccolta di proventi illeciti dal gioco illegale online attraverso strumenti informatici e telematici : questi i reati commessi tra il 2012 e il 2015. Il procuratore della Repubblica Luigi Gay, al termine delle indagini, ha spiegato come, tra gli indagati, siano finiti anche i titolari degli esercizi commerciali in cui erano presenti e funzionanti le macchinette da gioco. L'ennesima conferma di un legame che c'è e che è presente sul territorio. E il tutto aveva portato a un guadagno illecito di 600 milioni: cifre di certo non irrisorie e indifferenti. Il tutto ruotava attorno alle scommesse online e ai siti esteri. Una rete davvero capillare e ben congegnata. D'altronde parliamo di una regione in cui il gioco d'azzardo è fortemente radicato. E vi è anche il problema della ludopatia, la solita arma a doppio taglio. La Basilicata però ha già messo sul piatto una serie di proposte molto valide e interessanti. Si aspetta solo il parere del Governo. Anche in questo caso, la strada sembra essere intrapresa. Resta da capire se sarà in discesa o in salita.

mercoledì 24 maggio 2017

Potenza entra nel Monopoli

di PIERO CHIMENTI - Il gioco da tavolo più famoso nel mondo sta per uscire nella sua versione italiana, dove comparirà anche il capoluogo lucano. Potenza, infatti, è stata scelta da un sondaggio proposto dalla stessa Hasbro, insieme alle altre località italiane che completeranno il gioco. Avranno italica ispirazione anche le pedine che incluse nella confezione.

venerdì 10 marzo 2017

Matera, 'Gratta e vinci' da 50 mila euro

MATERA - Con una scheda del "Regno delle gemme", una persona ha vinto a Matera 50 mila euro in un punto vendita di via Cicerone. Lo ha reso noto l'Ufficio stampa Edelman.

"Da inizio anno, Gratta e Vinci in Basilicata ha distribuito complessivamente vincite per oltre dieci milioni di euro".

giovedì 7 gennaio 2016

Casinò italiani: arrivano notizie positive

POTENZA - Al comparto dei casinò tricolore e a quello dei casino online certificati AAMS sembra persino impossibile che il 2016 si possa aprire con due notizie positive: la prima riguarda gli ingressi e gli incassi nelle case da gioco che sono positivi e che lasciano “tirare un sospiro di sollievo” a questo settore che... temeva il peggio, la seconda è che il Governo, forse inconsciamente, ha predisposto “qualcosa” di positivo per i casinò che sono sempre stati tacciati dall'essere gioco “diversamente pubblico”. È un termine che “ci piace” molto questo, “diversamente pubblico”, in quanto le case da gioco tricolore agiscono sotto l'egida del Ministero delle Finanze con un “permesso speciale” in quanto si sa, in Italia il gioco d'azzardo è proibito. Posto questo, si può guardare a quel “qualcosa” di positivo studiato e messo “in onda” con la nuova Stabilità in corso di approvazione.

La soglia per l'uso del contante a tremila euro non è cosa da poco: le case da gioco sono contente in quanto questo senz'altro contribuirà “agli affari” dei casinò tricolori in quanto li metterà, ora, in concorrenza con quelli che si trovano negli Stati confinanti. Poi un contributo per Campione d'Italia di ben 9milioni di euro per il 2016, anche se inizialmente si era parlato di 12milioni di euro: questo contributo avrà ricadute positive anche per il Casinò e consentirà di rivedere la convenzione con l'ente proprietario. In più i casinò tricolore “brinderanno” senz'altro alla Stabilità poiché questa volta le esigenze dei casinò sono state tenute in maggiore considerazione: bisogna cogliere questa occasione per lo sviluppo del comparto.

2016: anno chiave per il gioco d'azzardo online

POTENZA - Quello di cui bisognerà essere certi è che nel prossimo anno l'online subirà cambiamenti “esistenziali”... Con il rilascio di nuove concessioni e con la nascita di nuovi casino online per questo comparto finirà, si spera definitivamente, la “voglia” di rivolgersi all'estero quando si cerca qualche gioco al di fuori delle slot machine.

Tutto ciò che fino ad ora veniva proposto dai famosi “dot com” rientrerà nell'online legale ed i giocatori, quasi certamente, non avranno più la curiosità o l'incentivo di “trasgredire” perchè troveranno tutto”normalmente” sulla rete online legale ed ufficiale. Un passo avanti memorabile, si potrebbe dire, che finalmente metterà fine ad un numero ragguardevole di siti illegali ed anche all'incertezza ed alla non sicurezza per i giocatori. Certamente il rilascio di nuove concessioni metterà sul mercato ulteriore concorrenza: questo, però, alla fine potrebbe rivelarsi un bene dato che “obbligherebbe” gli operatori a “calmierare” le offerte, ad alzare la professionalità e migliorare la gamma di scelta da proporre ai propri utenti. Quindi, concorrenza positiva sopratutto quando è “tutta sullo stesso piano” cioè tutta legalizzata.

L'anno che verrà, di conseguenza, sarà un anno decisivo, portante per la struttura del gioco online ed anche estremamente qualificante... almeno si spera. Se questo avverrà, anche quella quota estremamente irrilevante di giocatori che si rivolge all'estero rientrerà nel circuito lecito e controllato e così finalmente il percorso di “regolarizzazione” dell'online vedrà forse il suo compimento... è da quindici anni che lo si aspetta. E lo aspetta anche l'Erario che sorride all'idea che anche questo comparto del gioco... darà i suoi frutti, e che frutti!

Le slot machine italiane compiono 3 anni

Il successo sicuro, costante ed il trend in crescita delle slot online dei migliori casino online legali è un risultato che “stride” con l'attuale periodo economico ed anche con la spesa che i giocatori italiani impegnano nel gioco. È veramente un triennio positivo e felice quello delle slot che sono state introdotte tra i casinò games gestiti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli esattamente nel dicembre di tre anni fa. Questo successo può farsi risalire ad alcuni buoni motivi di base come il contesto sicuro, controlli, la lotta ai dot com, la liquidità internazionale. Il “contesto sicuro”: ormai l'online ha avuto una progressiva regolamentazione ed i giocatori italiani possono accedere a giochi sicuri e controllati che hanno fatto un percorso lungo dato che le slot online hanno cominciato ad operare già nel 1998.

Gli altri giochi da casinò online, praticamente roulette e blackjack hanno un andamento stabile, si potrebbe dire che hanno una clientela di “nicchia” ed il numero di controlli per chi vuole accedere a questi giochi online risulta una barriera “imponente” che non potrà mai farli diventare “giochi di massa”. Altra motivazione importante relativa al successo dell'online sono le politiche volte al contrasto dei 'dot com' con le principali software house dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli: non vengono offerti prodotti a quei siti che non hanno autorizzazione ad operare in Italia. La liquidità internazionale, poi, è un modello organizzativo che si applica a tutti i giochi oppure a quei giochi che nascono come multi-utente tipo roulette o blackjack con live dealer.