M5S: borse di studio per gli studenti universitari


Ancora una volta la maggioranza di centrodestra denota trascuratezza e scarsa serietà per il diritto allo studio di studentesse e studenti lucani. 

Nella seduta odierna della Commissione Bilancio, infatti, dopo l'audizione del presidente  dell'ARDSU Basilicata, si sarebbe dovuto votare il bilancio di previsione dell’Azienda regionale per il diritto allo studio nel quale, tra l’altro, vengono stanziati i fondi necessari  per supportare l’erogazione delle borse di studio ai circa 1500 studenti universitari per il triennio 2025-2027. 

Già da mesi, sulla scorta dell’allarme lanciato dal rappresentante degli studenti nel CdA ARDSU Luca Smaldore, abbiamo denunciato il dimezzamento dei fondi regionali per le borse di studio, passati da 6,2 ad appena 3,2 milioni di euro, ma nessun provvedimento è stato adottato dalla maggioranza di centrodestra.

Tema rimarcato con forza anche oggi dalla consigliera Verri, componente della Commissione Bilancio, nel corso della seduta che, al momento della votazione del testo, ha fatto registrare una desolante assenza di tutta la maggioranza e la conseguente mancanza del numero legale. Il provvedimento, quindi, non è stato licenziato dalla Commissione, passaggio necessario per l’approdo in Consiglio regionale, ormai prossimo alla pausa estiva, e per garantire agibilità all’ARDSU, anche per l’erogazione dei fondi per le borse di studio.

Quanto dicevamo da mesi circa l’insufficienza dei fondi, però, si è tristemente rivelato vero, tanto che ieri è giunto, all’insaputa degli organi politici e dell’ARDSU stessa, un comunicato stampa a firma del Direttore generale Morvillo che ha annunciato lo stanziamento di 9 milioni di euro per il triennio 2025-2027 da destinare proprio alle borse di studio. Risorse che deriverebbero da fondi FESR-FSE+, peraltro già oggetto di programmazione nel 2024 e che ora necessiteranno di ulteriori tempi tecnici per le procedure atte al trasferimento all’ARDSU. Se questi fondi erano già utilizzabili, perché non renderli disponibili prima, consentendo all’ARDSU di inserirli nel bilancio di previsione senza preventivare tagli alle borse di studio?

Ci auguriamo che questo “colpo di scena” alla vigilia della pausa estiva dei lavori di Commissioni e Consiglio si traduca immediatamente in atti concreti e coerenti e costituisca, finalmente, un segnale di attenzione del governo Bardi verso il diritto allo studio.

Per quanto avvenuto oggi in Commissione, invece, la maggioranza di centrodestra va decisamente rimandata a settembre per il suo costante assenteismo: se fossimo a scuola, sicuramente incapperebbero nelle nuove stringenti norme sulla condotta volute dal Ministro dell’Istruzione Valditara. 


Viviana Verri, Alessia Araneo (Consigliere regionali M5S Basilicata)

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