MATERA – I segretari generali della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo e della Cisl Fp Basilicata Pino Bollettino esprimono grande soddisfazione per l’intesa istituzionale sottoscritta tra Regione Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera e Università degli Studi della Basilicata per il rilancio della biblioteca provinciale Tommaso Stigliani di Matera. L’accordo, che prevede un finanziamento strutturale di 550 mila euro all’anno per la gestione, il funzionamento e la manutenzione della struttura, segna un momento storico per la città e per tutto il territorio lucano, mettendo fine ad anni di incertezze che avevano compromesso la piena operatività della biblioteca. «Come Cisl confederale e di categoria – spiegano Cavallo e Bollettino – abbiamo ripetutamente denunciato con determinazione lo stato di colpevole abbandono in cui versava questo fondamentale presidio culturale, portando all’attenzione delle istituzioni regionali e locali la necessità di un intervento risolutivo e duraturo, degno di una capitale europea della cultura, per la difesa di un bene collettivo di immenso valore culturale e sociale».
Per Cavallo e Bollettino «è stata una battaglia doverosa in quanto la biblioteca Stigliani non è soltanto un luogo di conservazione di libri e documenti, ma un presidio di democrazia, memoria e partecipazione che rappresenta l’identità culturale della città e del Mezzogiorno. Il riconoscimento raggiunto oggi, dopo anni di pressing istituzionale, è il risultato di un impegno costante e di un dialogo continuo con la società civile materana e con le istituzioni locali, a dimostrazione che la pressione sindacale e l’azione collettiva sono premianti quando si fondano su proposte serie e sul senso di responsabilità. Il nostro impegno continuerà nei prossimi mesi per vigilare sui punti dell’intesa sottoscritta affinché le risorse stanziate siano utilizzate in modo efficace. Un ringraziamento speciale va a tutte le realtà associative, ai cittadini e alle rappresentanze della società civile di Matera che hanno partecipato attivamente alle iniziative di sostegno alla causa, consolidando la consapevolezza che difendere i presìdi culturali significa difendere l’identità della città e investire nel futuro stesso della comunità».

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