MATERA - Valorizzare le figure femminili che hanno segnato la storia di Matera, dalle arti all’imprenditoria, portandole all'attenzione nazionale. È questo l’obiettivo dell’Ordine del Giorno urgente depositato dai consiglieri di minoranza, con Domenico Bennardi come primo proponente, insieme ai firmatari Vincenzo Santochirico, Marina Rizzi, Raffaele Angelo Cotugno, Luca Colucci e Annunziata Antezza.
L'atto impegna il Sindaco Nicoletti e la Giunta ad aderire alla seconda edizione dell'avviso pubblico "L’Italia delle Donne", promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e sostenuto dall'ANCI. L’iniziativa mira a celebrare biografie femminili (singole o gruppi) che abbiano istituito un legame significativo con il territorio, con una scadenza prorogata al 31 gennaio 2026.
"Matera ha l'occasione di riscattare dall'oblio storie di donne straordinarie", dichiara Domenico Bennardi. "L'avviso permette di valorizzare anche gruppi rappresentativi: pensiamo alla sapienza corale delle ricamatrici e tessitrici dei Sassi, o alla forza delle donne protagoniste della riforma fondiaria degli anni '50. Proponiamo di partire da figure carismatiche come Anna Avena, Nunzia Suglia o la leader bracciantile Marianna Menzano, per costruire una candidatura che parli di lavoro, riscatto e creatività."
L'Ordine del Giorno sottolinea come l'avviso ANCI richieda un percorso partecipato, coinvolgendo attivamente storici, associazioni, l'Archivio di Stato e le istituzioni culturali per garantire la scientificità della proposta.
La notizia centrale è il deposito dell'atto e la richiesta di urgenza. L'auspicio dei sei consiglieri firmatari è che il documento venga inserito nell'ordine del giorno e discusso già nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì prossimo, per consentire alla città di avviare per tempo le procedure di partecipazione. I proponenti sono convinti che chiedere un impegno corale dell'intero Consiglio per onorare le donne che hanno in passato lasciato un segno o presenza importante nella cultura e nella storia materana rappresenta un dovere verso la memoria storica della città.
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