Una celebrazione tra memoria, valori costituzionali e il richiamo all’unità nazionale in un tempo segnato da incertezze e conflitti
Il 7 gennaio ricorre il 229° anniversario della nascita del Tricolore italiano, adottato per la prima volta nel 1797 a Reggio Emilia e divenuto nel tempo il simbolo più alto di libertà, identità e coesione nazionale. Una ricorrenza che anche quest’anno è stata ricordata da APAMRI, che ha voluto rendere omaggio alla Bandiera attraverso le parole e il ricordo dei suoi rappresentanti nazionali.
Il Presidente Nazionale dell’Associazione, il Cavaliere Ufficiale Riccardo Di Matteo, insieme al Segretario Generale Michele Grillo e al Presidente dei Parlamentari, l’onorevole Carla Giuliano, ha richiamato il valore profondo del Tricolore, non solo come emblema formale dello Stato, ma come elemento vivo dell’identità collettiva del Paese.
Nel suo messaggio, Michele Grillo ha richiamato il valore del Tricolore, legandone il significato al senso di appartenenza, alla memoria collettiva e al rispetto per le istituzioni repubblicane. «Durante la mia carriera in Polizia, già ai tempi del corso di formazione, più volte ho espletato il servizio di scorta alla bandiera in occasione delle cerimonie più importanti, come la ricorrenza della fondazione della Polizia di Stato e la Festa della Repubblica del 2 giugno. I colleghi mi hanno fatto dono di un esemplare di Tricolore che ho portato sempre con me in tutte le sedi di servizio, in segno di gratitudine, rispetto, senso di appartenenza e onore per la nostra Patria».
APAMRI ha ricordato anche il valore simbolico dei colori che compongono la Bandiera: il verde, che richiama i prati e la macchia mediterranea; il bianco, simbolo delle nevi; il rosso, omaggio al sacrificio dei soldati caduti nelle guerre che hanno segnato la storia del Paese. Il Presidente Di Matteo ha sottolineato come «Il Tricolore è il simbolo intorno al quale con fierezza ci stringiamo, più che mai. Non è solo una Bandiera, ma è la nostra identità nazionale. Con orgoglio sul nostro braccio. Con onore nel nostro cuore».
Un richiamo che assume un significato ancora più forte nel contesto attuale, attraversato da conflitti, tensioni internazionali e incertezze sociali. Generazioni di italiani hanno servito la Patria sotto questo vessillo, in pace e in guerra, portando avanti valori che oggi risultano quanto mai necessari. «In un mondo segnato da conflitti e instabilità, il Tricolore ci richiama all’unità e alla fiducia nel futuro», sottolinea l'On. Giuliano.
La Festa del Tricolore diventa così non soltanto una celebrazione storica, ma un’occasione per rinnovare il senso di appartenenza e il legame con quei principi di libertà, solidarietà e responsabilità che la Bandiera italiana continua a rappresentare.

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