La giornata di oggi rappresenta un passaggio di particolare rilievo per lo stabilimento Stellantis di Melfi e per l’intero sistema produttivo regionale. Come annunciato nelle settimane scorse, prende avvio la salita produttiva della Jeep Compass, con l’attivazione di due turni di lavoro nell’Unità Montaggio e tre turni di lavoro nelle Unità di Lastratura, Stampaggio e Plastica. Così Francesco Cupparo, assessore allo Sviluppo Economico.
Contestualmente – aggiunge – si registra la ripresa dell’attività in una parte significativa dell’indotto, con il progressivo rientro dei lavoratori e la riattivazione dei flussi occupazionali verso lo stabilimento. Un segnale concreto che interrompe una fase prolungata di difficoltà e restituisce una prospettiva di continuità produttiva a uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno. L’avvio della salita produttiva della Jeep Compass si inserisce in un percorso industriale più ampio che, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, vedrà a Melfi la messa in produzione della DS7, seguita in autunno dall’avvio produttivo della nuova Lancia Gamma, oltre all’annunciato nuovo modello previsto per il 2028, destinato a consolidare ulteriormente il ruolo strategico dello stabilimento nel panorama automotive nazionale ed europeo.
Il risultato odierno – dice l’assessore – è frutto di un lavoro istituzionale costante, condotto con serietà e senso di responsabilità, attraverso un confronto continuo con l’azienda e con le parti sociali, finalizzato alla tutela dell’occupazione e al mantenimento della capacità produttiva del territorio. Resta centrale la necessità di rafforzare ulteriormente il percorso di rilancio del sito e dell’indotto. In tale direzione, la Regione intende innanzitutto sollecitare Stellantis ad assegnare nuove commesse, indispensabili per garantire continuità produttiva, volumi adeguati e prospettive occupazionali stabili lungo l’intera filiera industriale. La Regione è impegnata a mettere in campo ulteriori strumenti di politica industriale e del lavoro, a partire dalla creazione di un Bacino di prelazione per i lavoratori della logistica e dell’indotto che hanno perso l’occupazione, affinché possano essere prioritariamente riassorbiti nei nuovi processi produttivi e nelle nuove assegnazioni di commessa. A tale misura si affiancheranno specifici incentivi rivolti alle aziende che, nell’ambito di nuovi insediamenti o ampliamenti produttivi, assumeranno lavoratori provenienti dal Bacino, favorendo una ripresa produttiva inclusiva, equilibrata e socialmente sostenibile. In questo contesto, appare altresì indispensabile che il quadro delle politiche industriali europee fornisca indicazioni chiare e coerenti sul futuro del settore automotive, al fine di non compromettere i percorsi di investimento e sviluppo avviati sui territori.
La fase che si apre oggi – dice Cupparo – deve rappresentare non solo il rilancio dello stabilimento di Melfi, ma una opportunità strutturale di crescita per l’intera Basilicata. Le istituzioni regionali continueranno a mantenere un ruolo attivo e vigile, operando con continuità nel confronto istituzionale e industriale, per il bene del lavoro e dei lavoratori lucani e per il consolidamento della ripresa produttiva in corso.

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