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giovedì 9 luglio 2020

Blocco dell’ex Genio civile di Melfi, mozione del M5S



MELFI - In occasione della seduta del Consiglio Regionale di ieri abbiamo depositato una mozione urgente per chiedere al Presidente della Giunta di intervenire sul blocco quasi totale delle attività dell’Ufficio difesa del suolo (ex Genio civile) di Melfi. Sono tante le lamentele di professionisti (geometri, ingegneri, architetti) ed imprenditori che quotidianamente si interfacciano con una struttura che, anziché agevolare il lavoro di una parte produttiva della nostra società, la ostacola. L’ex Genio civile di Melfi negli ultimi tempi è stato al centro di alcune inchieste giudiziarie della procura di Potenza, che ha scoperto fatti corruttivi aventi come protagonisti alcuni funzionari impiegati in quell’ufficio. L’ufficio con sede nella città federiciana ha competenza su quindici Comuni (Atella, Banzi, Barile, Forenza, Ginestra, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, San Fele e Venosa).

Giova, inoltre, ricordare che la Legge regionale n. 38 del 1997 (aggiornata e coordinata con la L.R. 26 novembre 2001, n. 46), nel definire le norme per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di difesa del territorio dal rischio sismico, prevede che il committente o il costruttore “che esegue in proprio” un’opera edilizia debba depositare, “prima dell’inizio dei lavori, il progetto esecutivo presso le strutture tecniche regionali di Potenza, Matera, Melfi e Lagonegro, competenti per territorio”. In numerosi casi segnalatici sono stati espressi giudizi ultronei, rispetto a quanto previsto dal quadro normativo, da parte dei funzionari nella struttura di Melfi sugli elaborati progettuali depositati. Condotte che il più delle volte rallenterebbero o bloccherebbero le attività dell’ex Genio civile con inevitabili disagi ed insopportabili disservizi per tutta l’utenza interessata. Insomma, una situazione con ripercussioni negative per un intero territorio, il Vulture-Melfese, e la sua economia e che richiede di essere affrontata con decisione. Di qui la nostra mozione con la speranza che l’ex Genio Civile di Melfi, una volta fiore all’occhiello della pubblica amministrazione, ritorni ad essere pienamente operativo.

Nella seduta di ieri, spiace constatarlo, la maggioranza ha ancora una volta dimostrato scarsa attenzione e accidia verso l’economia del territorio del Vulture-Melfese e i suoi cittadini, rinviando la discussione e l’eventuale approvazione della mozione presentata dal M5S. La nostra iniziativa in Consiglio regionale si inserisce in un momento delicato in cui il rilancio dell’economia, visti i provvedimenti del governo nazionale, mette al centro il settore dell’edilizia e la sua filiera. Così in una nota i consiglieri regionali M5S Basilicata Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela Carlucci.

martedì 30 giugno 2020

Fca Melfi, Ugl: ”I lavoratori torneranno tutti in fabbrica sereni dopo l’evento pandemico”


MELFI - “Nella Giornata odierna si è tenuta una riunione tra FCA Melfi, la segreteria territoriale dell’UglM, unitamente alle altre sigle sindacali e la relativa RSA di stabilimento. La Direzione ha comunicato quanto segue :

-entro la fine luglio non ci saranno più esuberi perché assorbiti dalla linea della Jeep Compas;

-dal 6 luglio rientreranno i lavoratori collegati alla lavorazione della linea Jeep Renegade, Fiat 500X con l’attività lavorativa che si svolgerà dal lunedì al sabato mattina alle ore 6:00;

-sarà sospeso con copertura CIGO il periodo dal 25 al 26 luglio 2020 e dal 1 agosto al 9 agosto per tutti i lavoratori;

-le ferie inizieranno dal 10 agosto al 23 agosto e riguarderà l’intero stabilimento.

Per Giuseppe Palumbo e Foglio Roberto dell’Ugl Metalmeccanici in Basilicata, “prendiamo atto responsabilmente che i lavoratori torneranno tutti in fabbrica sereni dopo l’evento pandemico. Fca porta a casa un'operazione di sistema che rafforza la filiera automotive italiana e rilancia gli investimenti, l'innovazione e l'occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese. Stiamo monitorando l’andamento del mercato dell’auto ma compito del Governo deve essere sostenere lo sforzo di Fca Italy in questa direzione dove la filiera commerciale vendita dell'auto quest'anno in Italia, subirà una riduzione tra il 35% e 50%: giustamente, e' stato e sembrava 50% nella prima parte dell'anno, togliendo i mesi di marzo e aprile a zero e con 450mila veicoli in stock, prodotti e distribuiti rimasti invenduti e ora si stima che si andrà verso il 35% a fine anno. Siamo in sintonia sulla politica che stà sostenendo Pietro Gorlier, chief operating officer Emea di Fca, vanno ampliati gli incentivi auto su modelli ibridi leggeri per ossigenare tutta la filiera e alleggerire la posizione finanziaria, oggi molto critica, di 12 mila concessionari che mantengono economicamente migliaia di famiglie. Cosa da non sottovalutare per l’Ugl, è l’ennesima conferma di Fca che garantisce di non spostare nessuna produzione all'estero rassicurando che gli sviluppi produttivi del Lingotto sono in Italia e dove la produzione aumenterà. Per l’Ugl – concludono Foglio e Palumbo - importante sia riavviare il mercato e continuare a concentrarsi sulla decarbonizzazione: non possiamo che esprimere la nostra amarezza per la scelta del Governo che non ha previsto all’interno di nessun decreto un piano per il rinnovo del parco circolante bensì, bonus per acquisto monopattini e bici. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, elargisca liquidità al sistema auto italiano poiché in bilico potrebbe essere il futuro occupazionale di migliaia di dipendenti metalmeccanici”.

sabato 20 giugno 2020

FCA Melfi, Ugl: ”Dal 29 luglio l’avvio della seconda linea della Compass/Ibrido”


MELFI - Giuseppe Palumbo, segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Potenza e Roberto Foglio, coordinatore Ugl Fca Melfi fanno sapere che stamattina si è tenuto un incontro con la Direzione del sito per espletare l’esame congiunto sulla CIGO Covid.

“Fca ha aperto una procedura di Cigo utilizzando le ultime quattro settimane previste dalle norme appena approvate, quindi dal 18 giugno al 16 luglio. Fino al 30 giugno si mantiene l’impostazione attuale con solo la linea della Compass/Ibrido a lavoro mentre il calendario del mese di Luglio sarà stipulato entro la settimana prossima. Con immensa soddisfazione – dichiarano Palumbo e Foglio – abbiamo appreso da Fca che a partire dal 29 luglio avverrà l’avvio della seconda linea della Compass/Ibrido che impegnerà 1400 lavoratori. C’è da sottolineare che il Lingotto và avanti spietatamente con gli investimenti, la produzione futura in aumento permetterà il rientro di molti altri dipendenti se pur si registra a tutt’oggi una negativa flessione del mercato dell’auto sia in Italia come nel resto del mondo. Andamento produttivo che andrà ad eliminare l’esubero giornaliero, e per l’Ugl è una buona notizia. Questa è l’ulteriore conferma che gli investimenti vanno avanti e che la salita produttiva permetterà di sfidare la crisi del mercato dell’auto. Oggi non c’è tempo di polemizzare, l’Ugl ritiene essere necessario sostenere la filiera automotive per il grande impatto occupazionale e la grande qualità dei nostri prodotti con aiuti dal Governo che dovranno essere immediati, eseguibili e elargiti esclusivamente ad aziende Italiane. Andiamo a garantire la tenuta occupazionale e la produzione nella nostra Regione senza dare alibi a nessuno di poter minimamente pensare di dover mettere a rischio un solo posto di lavoro. L’Ugl è l’altro sindacato, è il sindacato del fare: non facciamo proclami di ‘facciata’ – tuonano i leaders Ugl -, abbiamo a volte sottoscritto anche accordi impopolari ma sempre nella coerenza e difesa del territorio e occupazione. L’urgenza e priorità, considerata l'eccezionalità del momento, per l’Ugl obbliga la politica a una decisione salva Italia produttiva, su come incentivare la vendita senza andare a incidere sugli obiettivi: serve ossigenare la produttività lucana considerando che registriamo conseguentemente una cronica caduta negativa per l'intero Pil regionale, causata dall’instabilità industriale dell’auto e dell’intero settore collegato. L’Ugl Potenza – concludono Foglio e Palumbo - ritiene complimentarsi con la Direzione poiché ha rispettato i lavoratori e gli obiettivi di produzione del settore automobilistico in essere soprattutto, per il nostro sito Fca Melfi. Serve che il Governo elargisca immediatamente liquidità, che consenta al comparto dell'automotive il rilancio della produzione e del mercato, così da fare, ancora una volta, da traino per la ripresa dell'intero sistema economico: ricordiamo che la serietà di Fca, se pur in un momento drammatico mondiale delle pandemia, con il supporto dell’Ugl, sindacato partecipativo, prosegue spietatamente nella realizzazione degli investimenti relativamente allo stabilimento di Melfi”.

lunedì 11 maggio 2020

Fca, FIM: "In vista della ripartenza il 21 maggio la Regione garantisca sicurezza lavoratori in tragitto casa-lavoro"


MELFI - Dopo la sospensione delle produzioni ed il blocco totale delle attività produttive dovute alla terribile pandemia da Covid 19, il giorno 21 Maggio lo stabilimento FCA di Melfi riapre finalmente i battenti. Dopo i primi segnali di ripresa dello stabilimento che nei giorni scorsi ha visto rientrare a lavoro circa 500 lavoratori, l’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali il riavvio delle linee di produzione di Jeep Renegade, Fiat 500 X e Compass.

La ripresa delle produzioni a Melfi dopo la sottoscrizione del protocollo sulle linee anti contagio, rappresenta un tassello importante e necessario per i lavoratori di San Nicola di Melfi, fondamentale per la regione Basilicata ma anche per tutto il Mezzogiorno perché crea le condizioni di sviluppo industriale per la crescita e lo sviluppo del Sud.

Bisognerà monitorare costantemente i volumi produttivi, dopo i risultati disastrosi del mercato dell’auto in Italia che nel mese di Aprile ha registrato -97% con solo 4725 autovetture immatricolate anche per effetto della chiusura di tutte le concessionarie.

Giudichiamo positiva la ripartenza di Fca a Melfi, perchè metterà in moto tutta la filiera dell’indotto che consentirà il rientro a lavoro delle maestranze di tutto il comprensorio industriale Lucano. Tuttavia, in questo scenario è necessario che il Governo non faccia la parte dello spettatore non pagante ma anzi si attivi già da subito cosi come stanno facendo altri paesi europei con misure specifiche a sostegno della filiera dell’auto, affinchè settori strategici come quello dell’automotive, che pesa per il 7% del Pil Nazionale e che dà lavoro ad oltre 278 mila persone.

Ora è necessario che la Regione Basilicata intervengano subito sul tema trasporti e soprattutto si assuma la responsabilità di garantire in tutta sicurezza il rientro di migliaia di lavoratori in fabbrica, perché non è possibile che negli autobus i lavoratori siano esposti al rischio contagio dopo che in Fca abbiamo condiviso e attuato un protocollo che prevede misure molto rigide a tutela dei lavoratori per evitare contagi da coronavirus. I lavoratori di Fca insieme a quelli dell’Indotto vinceranno anche questa scommessa, la strada è tutta in salita ma di sicuro saranno capaci di superare qualsiasi ostacolo per arrivare a produrre in Italia a Melfi le nuove Jeep Renegade, Jeep Compass e le versioni Ibride 4xe.

lunedì 27 aprile 2020

Fca: lo stabilimento di Melfi riparte


MELFI - Oltre 700 operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca sono rientrati stamani in fabbrica - dopo alcune settimane di fermo della produzione a causa dell'emergenza sanitaria - per completare il percorso produttivo delle automobili rimaste sulle linee quando scattò il lockdown. Tutti gli operai si sono sottoposti alla misurazione della temperatura all'ingresso, sia quelli che hanno attraversato i tornelli sia quelli giunti in auto e che quindi hanno attraversato i cancelli. (ANSA)

giovedì 23 aprile 2020

Fca Melfi: dal 27 aprile 750 operai a lavoro

POTENZA - Dal 27 aprile i 750 operatori della Fca di Melfi (Potenza) potranno tornare a lavoro. Lo ha reso noto, in un comunicato congiunto, le rappresentanze sindacali al termine di una call conference con i dirigenti aziendali.

In particolare, i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf hanno sottolineato che Fca ha inviato comunicazione al prefetto e che dal 27 al 30 aprile sarà effettuato "il completamento della costruzione di circa 600 veicoli 500X, Jeep Renegade e Jeep Compass in versioni non ibride che attualmente occupano e impegnano le linee di produzione dello stabilimento".

lunedì 20 aprile 2020

Consiglio generale Fim Cisl su ripartenza produttiva


MELFI - Questa mattina si è riunito in videoconferenza il consiglio generale della Fim Cisl. All'ordine del giorno, le modalità per la fase due e le prospettive per lo stabilimento Fca di Melfi. Aprendo i lavori, il segretario generale Gerardo Evangelista ha detto che "la ripresa dovrà essere graduale adottando tutti gli accorgimenti necessari a garantire la massima sicurezza dei lavoratori, come indicato nel protocollo del 14 marzo tra parti sociali e governo, nelle linee guida sottoscritte dai comitati aziendali e negli accordi fatti con i grandi gruppi nazionali, come quello firmato con Fca il 9 aprile che prevede una serie di misure da implementate attraverso il confronto con le rappresentanze sindacali". Proprio in questi giorni si è tenuta la prima riunione tra i dirigenti dello stabilimento Fca di Melfi e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza per condividere le misure previste dal protocollo nazionale.

Sotto osservazione la questione dei trasporti che secondo la Fim Cisl si conferma una nota dolente. Il sindacato metalmeccanico della Cisl chiede a Regione e Province di preparare un piano di potenziamento dei trasporti per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Tra le richieste, l'incremento delle corse per evitare sovraffollamenti, l'utilizzo di pullman più capienti per rispettare il distanziamento e la distribuzione a bordo di mascherine e guanti.

Il segretario della Fim ha fatto anche il punto della situazione in Fca: "Melfi è il primo stabilimento - ha detto Evangelista - ad applicare le nuove misure anti-contagio previste dall’accordo nazionale di gruppo". In questi giorni una squadra di 80 persone lavora al 'pilotino' per l'omologazione Euro 6D Final della 500X e altre 30 persone sono impegnate nelle prove di affidabilità. Intanto, si guarda con fiducia all’imminente ripartenza produttiva della Jeep Compass. Per Evangelista "anche se la ripartenza sarà parziale, graduale e con un numero basso di lavoratori, darà di fatto una spinta alla ripresa lavorativa dei metalmeccanici lucani".

Evangelista ha concluso sostenendo che "per la fase due servono regole precise. Molte aziende metalmeccaniche avranno bisogno di modificare l’organizzazione del lavoro poiché l’emergenza secondo gli esperti durerà per molto tempo. Per questo si devono fare scorte adeguate di mascherine, in alcuni casi occhiali protettivi, igienizzanti e mantenere misure che devono dare una elevata sicurezza".

"Oggi c’è bisogno di buonsenso per proteggere le persone e guardare avanti senza avere paura, sapendo che, in uno scenario inedito, tutto deve avvenire nel rispetto delle normative. La strada maestra deve essere la partecipazione e la condivisione. L'obiettivo deve essere partire piano, bene e in sicurezza coinvolgendo i veri protagonisti che sono i lavoratori, che devono essere sempre dotati di dispositivi di protezione individuale, distanziati, informati e formati, con l’obiettivo di tutelare la vita e il lavoro".

mercoledì 15 aprile 2020

FCA Melfi, Ugl: ”Bene avvio rispettando protocollo di intesa”



MELFI - Come già preannunciato in data 11 aprile c.a., si è tenuta questa mattina la riunione tra FCA Melfi, i RLS di stabilimento e la RSA aziendale. La RSA Ugl, che ha preso parte all’incontro, fa sapere tranquillizzando i lavoratori che si è provveduto a fare un sopralluogo sull’area riavviata “PILOTINO”, facente parte delle attività di ricerca e sviluppo dello stabilimento dove questa mattina vi erano lavoratori con l’attività produttiva esclusivamente di quell’area. La riapertura dello stabilimento è perfettamente in linea con tutti i DPCM fin’ora emanati oltre a ravvisare la linearità del protocollo di intesa, sottoscritto tra FCA e le Organizzazioni Sindacali il 9 aprile.

A tutela e garanzia della loro sicurezza e salute, oltre le misure per prevenire il contagio già precedentemente assunte, da parte di FCA ci sarà la dotazione di mascherine, occhiali, guanti all’intero personale ed inoltre la misurazione della temperatura all’ingresso dello stabilimento.

E’ stato chiesto a FCA e approvato che, nella consegna dei DPI prevista per i lavoratori venga incrementato il numero delle mascherine da due a tre, perché ritengono che i lavoratori debbano essere messi in sicurezza anche durante il viaggio e proposto un ammodernamento dei servizi igienici. Si è condiviso che vi saranno ulteriori incontri e verifiche in ogni nuova fase di avanzamento delle attività con il coinvolgimento dell’intera RSA di fabbrica per un maggiore arricchimento della discussione. Per l’Ugl Basilicata metalmeccanici, il sito automobilistico lucano per tale avvio poteva agire da subito, in quanto è un tipo di attività con Codice ‘ATECCO 72 – Ricerca e Sviluppo’ che permette lo svolgimento dell’attività a se stante ma, bene ha fatto a coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori.

“L’Ugl metalmeccanici ne prende atto responsabilmente che i lavoratori entrano in fabbrica sereni dotati dei massimi livelli di protezione: auspica, come sostenuto anche dalla federazione nazionale dell’o.s. metalmeccanici, sempre che ci siano le condizioni garanti per la salute di tutti i dipendenti, che l’avvio di altre linee possano avvenire il prima possibile. L’Ugl, il sindacato in queste ore sta’ anche verificando se il Co.Tra.B. sia pronto e nelle ottimali condizioni per l’avvio trasporti dei dipendenti e se ha seguito le normative sanitarie su tale situazione dei lavoratori prevista dal Governo dove auspichiamo che a breve si possa avviare la fase produttiva”.

domenica 12 aprile 2020

FCA Melfi, Ugl: “L’azienda si attiene a disposizioni del Governo


MELFI - E’ terminato un incontro in Call Conference tra la Direzione aziendale Fca Melfi e la RSA del sito dove la Direzione ha informato quanto segue:

Il Governo ha emanato un nuovo decreto che proroga le sospensioni delle attività produttive fino al 03 maggio p.v. e FCA di Melfi conferma ufficialmente che la sospensione dell’attività è fino a tale data giustamente come previsto dall’ultimo DPCM del 10 aprile.

La Direzione è intenzionata a ripartire da martedì 14 Aprile, con un numero a regime di circa 100 lavoratori con l’attività produttiva esclusivamente dall’area Pilotino (circa 80 unità) e da 20 unità (circa) di Driver con la presenza di 4 capi e 2 impiegati per lo sviluppo del Test Driver delle vetture di Pomigliano. Questo tipo di attività – ha ancora fatto sapere FCA – e riapertura dello stabilimento è perfettamente in linea con tutti i DPCM fin’ora emanati”.

“Per l’Ugl Basilicata metalmeccanici, il sito automobilistico lucano per tale avvio può agire da subito, in quanto è un tipo di attività con Codice ‘ATECCO 72 – Ricerca e Sviluppo’ che permette lo svolgimento dell’attività a se stante. L’azienda, in questa fase di ripresa coinvolgerà la RLS martedì 14 aprile, poi settimanalmente in Call Conference convocherà la RSA per discutere sull’andamento delle attività in corso. La RSA Ugl, tranquillizza i lavoratori poiché nell’accordo odierno è stato previsto che, a tutela e garanzia della loro sicurezza e salute, oltre le misure per prevenire il contagio già precedentemente assunte, da parte di FCA ci sarà la dotazione di mascherine, occhiali, guanti all’intero personale ed inoltre la misurazione della temperatura all’ingresso dello stabilimento. L’Ugl metalmeccanici ne prende atto responsabilmente che FCA ha intenzione di ripartire e di attenersi alle disposizioni del Governo, che i lavoratori entreranno in fabbrica con serenità, si avranno i massimi livelli di protezione: auspica, come sostenuto anche dalla federazione nazionale dell’o.s. metalmeccanici, sempre che ci siano le condizioni garanti per la salute di tutti i dipendenti, che le prime aperture possano avvenire il prima possibile. FCA inoltre, già aveva fatto precedentemente sapere di avere la certezza sui diversi punti di riferimento a garanzia per la sicurezza dei lavoratori e nei luoghi di lavoro dopo aver messo in campo diverse misure precauzionali. L’azienda – conclude la nota Ugl – ha ampliato e messo in campo anche una nuova copertura assicurativa in ambito sanitario con FASIF per i lavoratori colpiti dal virus Covid-19”.

Inoltre, secondo quanto reso noto dall’Ugl della regione Basilicata, il sindacato in queste ore stà analizzato anche le “azioni per tutelare la salute dei lavoratori, per seguire le normative sia sanitarie che sulla situazione del trasporto dei lavoratori prevista dal governo”.

sabato 14 marzo 2020

Coronavirus, Ugl: ”FCA Melfi prosegue la sospensione dell’attività”


MELFI - Florence Costanzo, segretaria regionale dell’Ugl metalmeccanici e Giuseppe Palumbo, segretario della federazione di Potenza, fanno sapere che,“in data odierna si è tenuto l’incontro tra la Direzione Aziendale FCA Melfi e le organizzazioni sindacali.

E' stato comunicato che la chiusura lavorativa prosegue:

- Dalle 6 di lunedì 16 p.v., alle 6 di mercoledì 18 marzo.

Questa ulteriore fermata si rende necessaria per continuare la disinfestazione e adeguare gli impianti alle nuove norme del decreto legge: ci aggiorneremo nei prossimi giorni. Aderendo e invitando tutti alla campagna corretta, giusta, necessaria, fondamentale per vincere la battaglia contro il virus, #IORESTOACASA, il nostro auspicio è che – concludono i segretari Ugl - in un momento di incertezza sanitaria, siamo come Ugl i primi a sponsorizzare, forti sostenitori, nel garantire la continuità produttiva ma non transigenti nella salvaguardia in maniera ASSOLUTA della salute di tutti i lavoratori”.

giovedì 12 marzo 2020

Coronavirus, Ugl.”FCA Melfi sospende attività, fondamentale per battaglia #IORESTOACASA"


POTENZA - “L’Ugl ritiene necessario abbassare i contagi, lievitato ormai secondo gli ultimi dati diffusi dalla Protezione Civile sul numero di pazienti risultati positivi dall’inizio dell’epidemia a 10.149. In attesa di disposizioni ufficiali da parte delle autorità, già nella prima giornata di validità del decreto su tutto il territorio nazionale sono decine le PMI che hanno scelto di non alzare le serrande. Catene di aziende, attività singole nel settore metalmeccanico e non solo, hanno comunicato la chiusura”.

Per Florence Costanzo, segretaria regionale dell’Ugl metalmeccanici e Giuseppe Palumbo, segretario della federazione di Potenza, “Fca chiude temporaneamente alcuni impianti italiani nell’ambito delle misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Si ferma la fabbrica di Melfi giovedì, venerdì e sabato: tutti gli stabilimenti italiani saranno coinvolti in interventi straordinari che arriveranno anche, in alcuni casi, alla chiusura temporanea di singoli impianti per mettere in atto tutte le misure possibili per minimizzare il rischio di contagio tra i lavoratori. Si fermano le fabbriche Fca di Pomigliano oggi, la Sevel giovedì, venerdì e sabato, Cassino giovedì e venerdì. Ne prendiamo atto – proseguono Costanzo e Palumbo – ma il sistema industriale lucano non è solo composto da Fca bensì, oltre che dalle aziende dell’indotto di san Nicola di Melfi anche da piccole e medie realtà industriali che non hanno ad oggi garanzie su coperture economiche e ammortizzatori sociali. L’Ugl sottolinea che la sola Fca nelle ultime ore si è organizzata permettendo a circa 5500 dipendenti di utilizzare il sistema smartworking da casa mentre, registriamo il dato negativo che diverse realtà produttive in Basilicata non applicano le dovute precauzioni stabilite dal PDCM. Aderendo e invitando tutti alla campagna corretta, giusta, necessaria, fondamentale per vincere la battaglia contro il virus, #IORESTOACASA, il nostro auspicio è che – concludono i segretari Ugl - in un momento di incertezza sanitaria, le aziende favoriscano il buon senso, non penalizzando, bensì agevolando e incentivando i dipendenti nell’utilizzo di ferie e permessi individuali pregressi. Siamo come Ugl i primi a sponsorizzare come per FCA un confronto, a livello nazionale e territoriale, forti sostenitori nel garantire la continuità produttiva ma non transigenti nella salvaguardia in maniera ASSOLUTA della salute di tutti i lavoratori”.

Coronavirus, Evangelista (Fim) su stop produzione alla Fca di Melfi: "occhio a trasporti e ammortizzatori sociali"

POTENZA - "La scelta di Fca di allineare l'organizzazione del lavoro alle ultime disposizioni del governo contro la diffusione del coronavirus è coerente con quanto avevamo chiesto all'azienda per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori sulle linee produttive e negli spazi comuni". Questo il commento del segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, alla decisione di Fca di fermare la produzione nello stabilimento di Melfi dalle 6 di giovedì 12 marzo alle 6 di lunedì 16 marzo. I dettagli delle modifiche organizzative e produttive saranno illustrate alle rappresentanze sindacali in un incontro che si terrà venerdì prossimo in azienda.

Per il segretario della Fim "questa scelta rende ancora più stringenti i protocolli di sicurezza già adottati nelle scorse settimane, ma questo non basta perché permane un problema per quanto riguarda i trasporti. Sollecitiamo la Regione e le due Province a mettere in atto uno controllo straordinario sui servizi di autobus che dai vari centri della regione vanno verso il polo di San Nicola di Melfi in maniera tale da garantire la sicurezza di chi raggiunge il posto di lavoro. Ad Fca chiediamo di mettere in atto tutte le misure necessarie affinché si possa garantire la salute dei lavoratori. Solo rispettando le prescrizioni indicate dal governo potremo fare una seria prevenzione del contagio. Allo stesso tempo ci aspettiamo dal governo nazionale un segnale importante sugli ammortizzatori sociali a copertura dei fermi produttivi direttamente riconducibili all'emergenza sanitaria".

"È uno sforzo - rimarca Evangelista - che va condotto sia dentro le fabbriche, con un protocollo unico che riguardi anche le aziende dell'indotto, sia fuori dalle fabbriche con un'azione convergente delle istituzioni locali. Per la Fim Cisl viene prima di tutto la salute, per questo continueremo a vigilare sulla osservanza dei decreti, degli obblighi di legge e sulle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro", conclude il segretario della Fim.

martedì 10 marzo 2020

Plastiche Melfi, ieri assemblea dei lavoratori: sospeso il presidio della fabbrica dopo l'accordo in Regione


MELFI - Ieri si è svolta l'assemblea dei lavoratori della Plastiche Melfi indetta da Fim, Fiom, Uilm e Fismic che ha deliberato la fine del presidio davanti alla fabbrica alle luce dell'accordo raggiunto in Regione che prevede la riapertura dello stabilimento il 20 aprile con il mantenimento dei livelli occupazionali e la garanzia del rispetto degli impegni sottoscritti in Confindustria, a partire dal piano industriale del marzo 2019. La Rsu monitorerà lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione della fabbrica.

"Grazie alle lotte dei lavoratori durate cinque settimane, con presidi, comunicati, volantinaggi in tutte le aziende dell'indotto Fca e davanti alla regione, si è raggiunto l'obbiettivo della riapertura dello stabilimento e il rientro dei lavoratori all'interno della fabbrica", spiegano i sindacati che nei prossimi giorni chiederanno un incontro all'azienda per la definizione di un crono-programma dettagliato delle attività produttive da realizzare a partire dal 20 aprile al fine di salvaguardare tutti i livelli occupazionali. I lavoratori sono coperti infatti dalla cassa integrazione ordinaria fino al 19 aprile, per il tempo necessario al completamento dei lavori.

Fim, Fiom, Uilm e Fismic ribadiscono la loro opposizione a ogni ipotesi di delocalizzazione: "Grazie alle tante iniziative di lotta fatte insieme ai lavoratori e alle sinergie attivate con l’assessore regionale Cupparo e le interlocuzioni con Fca, abbiamo scongiurato la perdita di 40 posti di lavoro. In una fase di incertezza legata all'emergenza coronavirus - concludono i sindacati - il nostro auspicio è che la salita produttiva del nuovo modello Compass possa determinare le condizioni per la piena occupazione in tutte le aziende dell’area industriale di San Nicola di Melfi".

venerdì 6 marzo 2020

Fca, produzione ferma per altri cinque turni per calo della domanda

MELFI - La direzione dello stabilimento Fca di Melfi ha comunicato al comitato esecutivo del consiglio delle Rsa il calendario aggiornato dei fermi produttivi con il conseguente ricorso al contratto di solidarietà. La produzione sarà sospesa complessivamente per ulteriori cinque turni (tre sabati e due venerdì notte) secondo questo schema: dalle 22 di venerdì 13 marzo alle 14 di sabato 14 marzo; dalle 22 di venerdì 20 marzo alle 14 di sabato 21 marzo; dalle 6 alle 14 di sabato 28 marzo.


Per le segreterie regionali di Fim, Uilm, Fismic, UglM e Aqcf "l'aggiornamento del calendario dei fermi produttivi con il conseguente ricorso al contratto di solidarietà è una notizia che non giunge inaspettata alla luce della complessa emergenza sanitaria che sta vivendo il nostro paese. L'azienda ha giustificato la decisione con la flessione degli ordini registrata nelle ultime settimane, perciò vanno messe in campo adeguate contromisure di sostegno alla domanda nel quadro di uno sforzo più generale che deve vedere impegnato l'intero sistema paese, nessuno escluso".

Per i sindacati "il primo stanziamento di 7,5 miliardi di euro deliberato dal governo è una scelta che va nella direzione auspicata dalle forze sindacali fin dal primo momento, ma va considerato come il primo passo per affrontare con la necessaria forza d'urto una crisi di congiuntura che rischia di tradursi in una nuova recessione economica".

sabato 22 febbraio 2020

Fca, Evangelista (Fim Cisl): "L'avvio della salita produttiva della Compass conferma i target del piano industriale"


POTENZA - "Il semaforo verde per l'avvio della produzione della Jeep Compass è un segnale importante perché conferma i target del piano industriale". È quanto sostiene il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, in attesa dei dettagli tecnici della salita produttiva del nuovo modello a marchio Jeep che dovrebbero essere resi noti lunedì dal management di Fca. "Sappiamo che i riscontri dei test effettuati in questi mesi sono stati positivi e che c'è soddisfazione per il buon indice di qualità raggiunto e per l’impegno e l’attenzione che i lavoratori stanno mettendo in questa nuova sfida produttiva. Una sfida raccolta dagli operai di Melfi con ottimismo e sguardo rivolto al futuro. Noi crediamo che questo nuovo prodotto made in Basilicata possa dare la scossa al mercato interno e internazionale. Un primo indicatore da valutare sarà il numero degli ordini nei prossimi mesi".

"Per noi - continua il sindacalista - l'andamento della gamma Jeep prodotta a Melfi resta fondamentale e potrà fare un ulteriore salto di qualità con l'arrivo delle motorizzazioni elettriche e ibride. In questo periodo, in modo minore, si ricorrerà ancora ai contratti di solidarietà, ma confidiamo quanto prima in un riassorbimento totale dell'ammortizzatore sociale e nel ritorno alla piena occupazione, sia in Fca che nelle aziende dell'indotto. Dalla Compass ci aspettiamo un rilancio strutturale dello stabilimento di Melfi, il più grande di tutta la galassia Fca in Italia, fondamentale per la Basilicata e per tutto il Mezzogiorno. Ora c’è bisogno di creare intorno al polo automotive di Melfi un ecosistema attrattivo di tecnologie, investimenti e capitale umano per innescare una dinamica positiva in tutti i settori e su tutto il territorio regionale, ma per fare questo serve l’impegno e il coinvolgimento di tutti".

giovedì 6 febbraio 2020

La FIM Cisl riflette sulla sicurezza nei luoghi di lavoro con esperti nazionali del settore

MELFI - "Salute e sicurezza, valore per il lavoro che cambia". È il tema della giornata di riflessione organizzata dalla Fim Cisl Basilicata, in programma domani, 7 febbraio, a partire dalle 9, nella sede dell'ex Villaggio Piaggio, a San Nicola di Melfi. L'appuntamento dà avvio al programma formativo 2020 del sindacato destinato alle Rsu e alle Rls delle fabbriche metalmeccaniche lucane. I dati diffusi nei giorni scorsi dall'Inail evidenziano in Basilicata un aumento nel 2019 delle denunce di infortunio (+2,7%), dietro alla sola Sardegna (+4,2%) e davanti a Umbria (+2,2%) e Marche (+2,1%), mentre in altre regioni si registra un rallentamento del fenomeno. Un dato che preoccupa il sindacato che spinge per maggiori controlli e una più incisiva opera di prevenzione. "Parlare di sicurezza a ridosso di infortuni gravi e di vite spezzate - spiega Evangelista - è importante ma non è sufficiente. La sfida è tenere desta l'attenzione sempre e non sottovalutare mai le fonti di rischio. Per questo abbiamo scelto di intensificare la formazione dei nostri delegati sui temi della salute e della sicurezza con l'intervento di autorevoli esperti nazionali".

La giornata formativa si articolerà in due sessioni: la prima, a cura di Cinzia Frascheri e Cosmo Colonna (esperti della Cisl nazionale), sarà focalizzata sulla percezione soggettiva del rischio e sul rapporto tra tutela della salute e ambiente interno ed esterno; la seconda, a cura di Silvia Di Buò, si concentrerà invece sui servizi dell'Inas in materia di salute e sicurezza. "Questo primo incontro - dice Evangelista - sarà occasione di dibattito su come prevenire gli incidenti sul lavoro ed evitare tragedie che devastano famiglie e affetti partendo dal fatto che ogni attore deve fare la propria parte: il sindacato deve vigilare e intervenire per fare rispettare le regole sulla sicurezza, la collettività deve sostenere il valore della sicurezza, l’impresa deve garantire un ambiente di lavoro sicuro e a norma di legge, il lavoratore deve conoscere bene le norme sulla sicurezza attraverso piani formativi continui, infine le istituzioni devono garantire i controlli. Queste sono le condizioni basilari per garantire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro".

venerdì 8 novembre 2019

Melfi (PZ), Ugl:”In momenti di crisi, Snop Automotive garantisce occupazione”


MELFI - “In Basilicata la crisi non si placa, le aziende sofferenti aumentano, non vedono soluzioni di ripresa lavorativa nell’immediato e non avendo la certezza di utilizzo di ammortizzatori sociali, provvedono incessantemente a licenziare o a collocare in mobilità il proprio personale”.

E’ quanto emerso al termine del direttivo regionale dell’Ugl metalmeccanici svolto presso sede zonale dell’Ugl a Melfi (PZ) con la presenza del segretario regionale, Florence Costanzo. I lavori sono stati aperti dal Segretario territoriale Giuseppe Palumbo.

“Il fenomeno regionale è divenuto esplosivo, ci sono centinaia di aziende senza commesse che hanno a combattere quotidianamente con le loro insolvenze economiche. Ci si è ingessati in due fenomeni: senza ‘paracadute’ sociale che possa garantire una risorsa sufficiente al supporto al reddito dei lavoratori, ed aziende speranzose di una ripresa produttiva. L’Ugl – ha dichiarato Palumbo - sollecita gli apparati regionali per attivarsi nel recepire le risorse sufficienti al supporto al reddito affinché le esigenze che riguardano tutto il settore lucano industriale e della Pmi vengano prese in serio esame”. “Le aziende – ha proseguito Costanzo – necessitano di essere accompagnate con interventi di sostegno e di stabilizzazione della domanda, declinati in funzione dell’espansione dello stato sociale, con una politica industriale mirata per rilanciare il lavoro e per contenere gli effetti negativi dovuti ai raggiustamenti dei mercati che sono due aspetti inevitabilmente connessi nell’obiettivo di favorire un assetto sociale più equilibrato”.

Nell’intervento del coordinatore Ugl dell’indotto Fca Melfi, Mario Corbo, “nel registrare malessere industriale lucano, in controtendenza non possiamo che registrare quanto di positivo sta facendo l’azienda Snop Automotive Italy che nella sua sede di Melfi in un momento di grande difficoltà occupazionale, ha trasformato dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, per la gioia dei suoi dipendenti e comprensibilmente della nostra o.s.. In tale sito si producono strutture nel settore automobilistico tra cui puntoni per l’auto Jeep Renegade per l’Fca Melfi, aste e braccetti in produzione per Messico e Brasile”.

“Se in generale ad oggi si registra la crisi del polo industriale Melfi, la Snop è un azienda molto solida ed affidabile nel complesso industriale in Basilicata: ciò per l’Ugl và ribadito che è grazie alla buona gestione aziendale e dei suoi dipendenti. Azienda e lavoratori hanno permesso ad oggi di registrare ottimi successi per il territorio riconosciuti in certificazioni, risultati di ricerche svolte con metodologia indipendente e su dati oggettivi, che ha riconosciuto le eccellenze di Snop Automotive nelle condizioni di lavoro offerte ai dipendenti; nelle politiche di formazione e sviluppo diffuse a tutti i livelli aziendale; nelle strategie di gestione HR, dimostrando così di essere un’azienda leader nell’ambito HR, impegnata in un continuo miglioramento delle politiche e Best Practice in ambito HR. Il nostro auspicio e augurio in un momento di difficoltà produttiva e occupazionale – concludono i leader Ugl, Palumbo, Corbo e Costanzo – è che si possa oggi registrare l’ottima affermazione della Snop anche per tutte le aziende lucane che vivono in enormi difficoltà”.

giovedì 24 ottobre 2019

Nasce il Partito Operaio


MELFI - Operai delle fabbriche FCA Pomigliano, FCA Melfi, INNSE Milano, Avio Pomigliano, Florida 2000, Ambiente spa, si sono incontrati a Napoli sabato 12 Ottobre. Avendo la consapevolezza che la loro condizione non potrà mai veramente migliorare finchè non sarà abolito il lavoro sotto padrone, hanno deciso di organizzarsi in partito, dandosi il seguente programma:

1. Dato che tutta la ricchezza delle classi possidenti viene dallo sfruttamento operaio dichiariamo che il nostro obiettivo è quello di non farci più sfruttare da nessun padrone. Vogliamo l’abolizione del lavoro sotto padrone, non vogliamo più padroni e di conseguenza vogliamo l’abolizione della condizione di operai, di noi stessi.

2. Dato che la differenza fra ricchi e poveri - invece di diminuire – aumenta, posto che la ricchezza è prodotta dagli operai e la miseria dai padroni, decidiamo come operai di non voler più vivere in povertà e di unirci per farci restituire dai padroni il mal tolto e fondare una società in cui non si riformino più né ricchi né poveri, uscendo così dalla preistoria dell’umanità.

3. Dato che la necessità di succhiare sempre più lavoro non pagato agli operai ha sviluppato immense e nuove forze produttive tali da soddisfare i bisogni sociali di tutti, non è giusto che queste forze tecnologicamente avanzate servano solo a rendere più ricca e soddisfacente la vita di una parte di società. Le forze di produzione vanno liberate dal vincolo di essere mezzi di sfruttamento per diventare mezzi di emancipazione di tutti gli individui sociali. Per attuare questa possibilità, queste forze, devono diventare di proprietà comune sotto la direzione e la gestione di chi le usa, gli operai.

4. Dato che il potere in questa società si fonda sui soldi e il potere politico è espressione del potere economico e siccome il potere politico ha sempre agito per garantire gli interessi dei padroni e dei loro sostenitori, noi operai non vogliamo più sottostare a questo potere nemico, vogliamo conquistare per noi il potere di gestire la cosa pubblica, dare finalmente nelle mani della gran massa degli operai la gestione della società.

5. La società è carica di una contraddizione esplosiva, i produttori diretti, gli operai, producono una immensa ricchezza sociale di cui usufruiscono sempre meno, solo quel poco per sopravvivere. Essere operai ed essere poveri è una situazione insopportabile e gli operai sono stanchi di vivere in questa situazione.

6. Gli operai che sono giunti a queste conclusioni hanno deciso di organizzarsi in partito, un partito proprio contro tutti i partiti delle classi possidenti. Così in una nota l'ufficio stampa del Partito Operaio.

giovedì 17 ottobre 2019

Fca Melfi, Ugl:“25 anni di storia lucana”

MELFI - “Ha fatturato 4,7 miliardi la Fca di Melfi nel 2018, con 3 miliardi di investimenti in tecnologie, innovazione e formazione con l’Academy, fiore all’occhiello dell’azienda. Ed è solo grazie alla professionalità dei suoi dipendenti che con le alte professionalità e le competenze sono riusciti a raggiungere un primato invidiabile nel mondo dove Fca ha sempre creduto nei suoi validi talenti, valorizzando il personale in un unico percorso che sa e vuole fare”.

Lo hanno affermato il segretario provinciale dell’Uglm di Potenza, Giuseppe Palumbo con la segretaria Ugl della federazione lucana, Florence Costanzo per l’occasione di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e The European House che hanno organizzato per oggi una tavola rotonda per fare un bilancio, anche alla luce delle trasformazioni in corso per la produzione dei veicoli elettrificati, sul contributo offerto dallo stabilimento alla crescita del territorio lucano. Alla presenza di Vito Bardi (Presidente, Regione Basilicata); Alfredo Leggero (Head of Manufacturing Mass Market Brands EMEA Region FCA Italy & CEO FCA Melfi); Cetti Lauteta (Responsabile Scenario Sud, The European House – Ambrosetti); Corrado Panzeri (Responsabile Hub Innovazione e Tecnologia, The European House –Ambrosetti), i leader dell’Ugl Basilicata metalmeccanici hanno proseguito che:”l’azienda stà rispettando come sempre gli impegni non venendo meno mai a quanto concordato con il sindacato partecipativo ed oggi Fca è pronta a procedere con l’elettrificazione e l’ibrido. La Basilicata si attesta prima regione nell’export pro capite, grazie proprio all’automotive. Per l’Ugl – proseguono Palumbo e Florence – in tanti anni si sono anche sottoscritti accordi impopolari ma, possiamo oggi gioire in questo contesto in cui si celebra il 25esimo anno dell’azienda dalla inaugurazione con Agnelli e Berlusconi il 25 ottobre 1994. Oggi a 25 anni, è una partenza non un arrivo, una strategia collaborativa delk sindacato che ha permesso a Fca, di ridisegnare l’azienda ma anche il territorio, per rendere la Basilicata un modello di sviluppo e sostenibilità. Ora spetta alla Regione Basilicata investire – concludono i segretari Ugl - facendolo ci permetterà di contrastare lo spopolamento. Fca rappresenta un modello di industria 4.0 su cui dobbiamo puntare di più, coinvolgendo l’Università e istituendo nella nostra regione un centro di ricerca stabile dove veda il contributo di tutti in una crescita costruttiva, innovativa, importante per lo sviluppo del territorio dove l’Ugl vorrà continuare ad essere protagonista”.

martedì 29 gennaio 2019

FCA Melfi: cronoprogramma investimenti futuri, proroga CDS


MELFI - Ieri si è tenuto l’incontro tra FCA Melfi e le OO.SS e l’Esecutivo di Stabilimento per discutere della situazione complessiva aziendale anche alla luce dell’imminente scadenza del CDS e del cronoprogramma degli investimenti inerenti al nuovo piano industriale di FCA per lo Stabilimento di Melfi.

Il piano di investimenti su Melfi prevede la messa in produzione del Modello Jeep Renegade Ibrido (PHEV) e ad oggi ci troviamo non solo nella fase di Verifica di Processo ma entro maggio 2019 verranno completati i lavori di adeguamento della linea ex Punto.

La realizzazione delle Pre-Serie partirà nell’autunno 2019 e la salita produttiva è prevista a partire dal primo trimestre del 2020.

La realizzazione del nuovo modello ibrido, come già anticipato, necessiterà di un vasto programma formativo per tutti i lavoratori dello stabilimento secondo uno standard innovativo attuato per la prima volta nel gruppo FCA.

Dunque lo stabilimento di FCA Melfi rappresenta e rappresenterà un punto nevralgico all’interno di una visione più globale relativo alla produzione di automobili, vista l’assegnazione della Compass e delle nuove tecnologie.

Ma allo stesso tempo, oggi, emergono nuove incertezze legate ai provvedimenti internazionali e soprattutto al decreto, emesso dal Governo, che introduce l’Ecotassa che potrebbe determinare uno scenario critico sia in termini produttivi che di completamento dell’intero piano industriale pertanto è necessari che tale provvedimento possa essere modificato affinché si possano tutelare al meglio gli stabilimenti italiani di FCA.

In questa fase di transizione, al fine del mantenimento dei livelli occupazionali esistenti, bisogna misurarsi ancora con il contratto di solidarietà che comporta disagi economici e organizzativi, un passaggio necessario per preparare il terreno a un futuro di piena occupazione e di rilancio dello stabilimento di FCA Melfi e del suo Indotto.

Per i 7200 lavoratori di Melfi è stato prorogato il Contratto di Solidarietà in scadenza il 31 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 confermando la percentuale media del 48% .

Le OO.SS., pur giudicando positivo quanto illustrato oggi, metteranno in campo tutte le azioni necessarie affinché il Governo possa ritirare tale provvedimento per dare completezza al Piano Industriale e garantire i livelli occupazionali dello Stabilimento di Melfi.

FIM UILM FISMIC UGLM AQCF