Scale mobili, Lacorazza: il prezzo lo pagano i cittadini

 

"L’audizione che, su nostra richiesta, c’è stata nei giorni scorsi del sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, in II Commissione consiliare, semplifica molto la discussione sul tema scale mobili, anche alla luce dello sblocco del fondo di rotazione avvenuto in questi giorni. Il nodo è semplice, chi doveva assicurare per qualche centinaio di migliaia di euro la continuità del servizio in attesa delle risorse da investire. E qui il gioco delle responsabilità." Lo dichiara il capogruppo del PD, in Consiglio regionale, Piero Lacorazza.

"L’Amministrazione comunale - prosegue Lacorazza - aveva chiesto per il bilancio 2025 un contributo di 5 milioni di euro, poi ridotto in assestamento di bilancio a 600 mila. Ovviamente alla richiesta, con tanto di conferenza stampa, la Giunta Bardi aveva assentito".

"Ma c’è di più - aggiunge Lacorazza - se proprio si voleva dimostrare un impegno per la Città di Potenza si poteva destinare, in assestamento di bilancio, un 10% delle leggi mancia che ogni consigliere di maggioranza ha avuto, con la possibilità di indirizzare tali fondi con assoluta autonomia e discrezionalità. Parliamo di leggi mancia per circa 4 milioni di euro, da cui si sarebbero potuto staccare qualche centinaio di migliaia di euro per non interrompere il servizio delle scale mobili".

"Questo è stato un errore politico - evidenzia Lacorazza - che penalizza la Città di Potenza. Anzi, il centrodestra avrebbe potuto rivendicare sia il finanziamento strutturale sia la non chiusura.

Temo che non basterà una conferenza stampa per dare ai cittadini la percezione di chi ha il merito, ma le scale mobili chiuse determineranno un giudizio negativo sulla politica, oltre le curve dei tifosi e i post sui social. Basta seguire l’esempio, anche se con mesi di ritardo, che su nostra proposta la Regione sta seguendo per procedere agli investimenti per le strade provinciali. Se da una parte la Regione non ha ottemperato agli impegni riducendo di un terzo le risorse destinate alle Province, dall’altra ha accettato di farsi carico dei costi dell’indebitamento di questi enti al fine di far partire progettazioni e lavori per le strade provinciali.E se si fosse fatto così anche per la Città di Potenza?"

"Lo dico - conclude Lacorazza - non per alzare il tono della polemica, ma per provare a cambiare il registro della politica che su vicende di questo tipo rischia di perdere credibilità perché alla fine il cittadino valuta se il servizio c’è o meno".

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