Vinitaly, Polese: Da Verona parte il rilancio della Basilicata



“Non solo promozione, ma visione, identità e orgoglio territoriale. Dallo stand della Regione Basilicata al Vinitaly emerge con forza il racconto di una terra che ha scelto di essere protagonista, superando definitivamente ogni narrazione marginale”.

È il senso dell’intervento del capogruppo di Orgoglio Lucano - Italia Viva in Consiglio regionale Mario Polese, che ha preso parte alla presentazione ufficiale di “Gusto Nobile Basilicata by Merano WineFestival”, in programma dall’8 al 10 maggio a Venosa, alla presenza – tra gli altri – della vicepresidente del Consiglio regionale Maddalena Fazzari.

“La Basilicata non è più un luogo da scoprire - ha dichiarato Polese - ma una terra da vivere. E ‘Gusto Nobile’ sarà il momento in cui questa consapevolezza diventerà esperienza concreta, condivisa, aperta al mondo”.

Una presenza significativa, quella lucana al Vinitaly, rafforzata dalla partecipazione dei produttori e della Coldiretti Basilicata, che hanno ribadito la centralità del settore vitivinicolo e la necessità di sostenerlo in una fase complessa ma ricca di opportunità.

Ma è sull’appuntamento di maggio che Polese ha voluto imprimere un segno più profondo, quasi identitario.

“Venosa – ha spiegato – non sarà semplicemente una location, ma un luogo simbolico. Tra le mura del Castello Aragonese e nelle piazze della città prenderà forma un racconto collettivo: quello di una Basilicata che custodisce la propria storia e la trasforma in futuro”. La manifestazione, realizzata in collaborazione con il Merano WineFestival, il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, la Regione Basilicata e il Comune di Venosa, porterà nel Vulture degustazioni, masterclass, showcooking e momenti di approfondimento, costruendo un dialogo tra eccellenza produttiva e cultura.

“Abbiamo voluto un evento che non fosse solo vetrina - ha aggiunto Polese - ma un vero atto di narrazione. Dietro ogni calice ci sono storie, sacrifici, paesaggi, comunità. Raccontare tutto questo significa restituire dignità e valore al lavoro di tanti produttori”.

Il programma prenderà il via l’8 maggio con una cena dedicata alla figura di Quinto Orazio Flacco, per poi entrare nel vivo tra degustazioni, The WineHunter Masterclass e il Villaggio Coldiretti.

Al centro, l’Aglianico del Vulture, simbolo potente e identitario: “È molto più di un vino - ha sottolineato Polese - è memoria liquida, è il racconto di una terra vulcanica che ha trasformato la forza della natura in eleganza. In ogni sorso c’è la nostra storia”. Un evento che guarda anche al futuro, puntando su enoturismo e posizionamento internazionale: “La Basilicata - ha proseguito - ha finalmente acquisito una nuova consapevolezza. Non dobbiamo inseguire modelli, ma proporre il nostro. E Gusto Nobile è esattamente questo: un modello culturale prima ancora che economico”.

In chiusura, il consigliere regionale ha voluto affidare all’appuntamento di Venosa un significato più ampio: “A maggio non celebreremo solo il vino, ma un’idea di Sud che ha smesso di raccontarsi in difesa. Racconteremo una Basilicata con la schiena dritta, capace di emozionare, accogliere e competere. Sarà l’inizio di una nuova stagione. Dal Vinitaly, dunque, parte un messaggio chiaro: la Basilicata c’è, ed è pronta a farsi vivere”.

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