Chi investe nel territorio lucano deve lasciare valore sul territorio lucano. È questo il principio alla base del nuovo disegno di legge sulla “Disciplina delle compensazioni ambientali regionali da fonti energetiche rinnovabili”, approvato nella seduta odierna della Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello. Una norma attesa e fondamentale che ridefinisce le regole del gioco sul fronte delle fonti rinnovabili (eolico e solare), trasformando l’impatto sul paesaggio in un’opportunità di sostegno economico diretto a cittadini e imprese lucane.
“Per troppi anni la Basilicata è stata terra di installazione di pale eoliche e pannelli solari senza che vi fosse un reale, equo e tangibile ritorno per la nostra comunità. Oggi cambiamo passo con determinazione – spiega il Presidente della Regione, Vito Bardi -. Con questa legge stabiliamo una regola: chi realizza o rinnova grandi impianti rinnovabili ad impatto sovracomunale deve contribuire al benessere della Basilicata. Risorse concrete che andranno ad abbattere direttamente le bollette energetiche delle famiglie e delle aziende lucane e a finanziare impianti di energia pulita per i nostri cittadini. L’energia prodotta nella nostra terra deve servire prima di tutto a far vivere e prosperare i lucani”. Il provvedimento approvato oggi disciplina le misure di compensazione e riequilibrio ambientale a carattere regionale, affiancandosi e integrandosi con le compensazioni già previste a favore dei singoli Comuni nei procedimenti autorizzatori.
Il testo poggia su quattro pilastri fondamentali pensati per la valorizzazione del territorio: 1. una riserva finanziaria regionale dedicata in cui confluiranno i contributi versati dagli operatori energetici, destinata ad alleviare i costi delle bollette ed incentivare la transizione ecologica capillare. 2. Le risorse del Fondo saranno impiegate per erogare contributi ed agevolazioni volti a ridurre i costi energetici di famiglie e aziende lucane, oltre a sostenere l’installazione di nuovi impianti rinnovabili privati. 3. Viene introdotta una misurazione rigorosa dell’impronta territoriale e paesaggistica. Quando un impianto influisce sull’ambiente di più Comuni, scatta l’obbligo di compensazione regionale, senza intaccare le misure spettanti ai singoli enti locali. 4. Le compensazioni saranno definite tramite accordi consensuali e commisurate all’effettivo impatto, entro il limite massimo del 3% del valore della produzione energetica attesa, garantendo certezza sia alle comunità che agli investitori.
“Vogliamo un’attrattività d’investimento che rispetti la nostra terra e chi la abita – conclude Bardi -. La Basilicata continua ad essere una protagonista di primo piano della transizione ecologica in Italia, ma da oggi lo fa rivendicando con orgoglio la centralità dei lucani: la transizione energetica deve essere un vantaggio economico e sociale visibile ogni giorno nelle case e nelle aziende della nostra regione”.
A margine dell’approvazione in Giunta, l’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto:
“Questo disegno di legge rappresenta una svolta culturale prima ancora che normativa. Abbiamo fortemente voluto uno strumento per inaugurare un modello in cui la transizione ecologica cammina di pari passo con l’equità sociale. Attraverso l’istituzione del Fondo di energia sostenibile della Basilicata, andiamo a creare un circuito virtuoso: l’impatto sul nostro paesaggio viene direttamente compensato da benefici reali sulla qualità della vita dei lucani, con aiuti diretti per le bollette e incentivi per le rinnovabili private. È la dimostrazione che lo sviluppo sostenibile è possibile solo se genera valore diffuso e difende le nostre comunità”. Il disegno di legge, dopo il via libera della Giunta regionale, inizierà ora il suo iter legislativo formale. Il testo passerà al vaglio delle Commissioni consiliari competenti per i necessari approfondimenti, per poi approdare in Consiglio regionale per il voto definitivo e la successiva entrata in vigore.

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