MATERA – La Segreteria Provinciale UGL Matera e il segretario provinciale Pino Giordano esprimono profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Paolo Donadio, il 22enne deceduto in seguito al drammatico incidente stradale avvenuto a Piacenza.
Il giovane era figlio di genitori originari di Montalbano Jonico, in provincia di Matera. La sua morte ha suscitato grande commozione anche nella comunità lucana.
«La morte del giovane Paolo Donadio ci addolora profondamente. Ancora una volta una famiglia lucana viene travolta da una tragedia immane che lascia senza parole e impone una seria riflessione sul continuo tributo di vite umane che si consuma quotidianamente sulle nostre strade», dichiarano i rappresentanti della UGL Matera.
La vicinanza alla famiglia
Il sindacato ha espresso la propria vicinanza ai familiari del giovane.
«Ci stringiamo con sincera partecipazione al dolore dei genitori, dei familiari e di tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene a Paolo. Una giovane vita spezzata rappresenta una ferita che colpisce non solo gli affetti più cari, ma l'intera comunità lucana, che continua a vedere propri figli perdere la vita lontano dalla terra d'origine».
«La sicurezza stradale sia una priorità»
Per la UGL Matera, tragedie come quella avvenuta a Piacenza devono rafforzare l'impegno delle istituzioni sul fronte della sicurezza stradale, attraverso interventi concreti, attività di prevenzione, educazione e una costante attenzione alle condizioni della viabilità.
«Ogni incidente mortale lascia una famiglia distrutta e una comunità più povera – conclude il segretario provinciale Pino Giordano –. In questo momento di immenso dolore desideriamo far giungere il nostro più sincero e commosso abbraccio ai familiari di Paolo Donadio e, in particolare, all'amico papà Lino, alla mamma Anna Maria Catalano e a tutti i suoi cari. Rivolgiamo inoltre un sentimento di profonda vicinanza alle comunità di Montalbano Jonico e Piacenza, unite nel cordoglio per questa drammatica perdita».
«Il ricordo di Paolo – conclude Giordano – deve rappresentare un forte richiamo alla responsabilità collettiva affinché la sicurezza stradale resti una priorità assoluta e tragedie come questa possano essere prevenute, evitando che altre famiglie siano costrette a vivere un dolore tanto devastante».
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