UGL Matera: “Alla sanità pubblica servono fatti, responsabilità e rispetto per pazienti e lavoratori”


“La pillola non va giù, la pillola va giù…”. Una frase che ben rappresenta il momento attuale: sulla sanità pubblica non possono essere somministrate ai cittadini percezioni, timori o ricostruzioni che rischiano di allontanare l’attenzione dal vero obiettivo, che deve essere uno solo: garantire ai pazienti servizi efficienti, sicuri e di qualità. La sanità non è un terreno per contrapposizioni permanenti. È un bene collettivo che va difeso ogni giorno con programmazione, investimenti, organizzazione e soprattutto con il riconoscimento del valore delle persone che vi lavorano.

Il segretario provinciale UGL Matera, Pino Giordano, esprime il pieno sostegno all’azione dell’Assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico, del Direttore Generale ASM Maurizio Friolo, del Direttore Sanitario Domenico Gigliobianco e di tutte le professionalità che, a vario titolo, stanno contribuendo al rafforzamento della rete sanitaria pubblica lucana. Sulla Dialisi di Policoro e sulla Dialisi di Tinchi entrambi nella provincia di Matera è necessario riportare il confronto sul piano della concretezza. I pazienti nefropatici e le loro famiglie hanno bisogno di serenità e certezze; i lavoratori della sanità meritano rispetto per l’impegno quotidiano che mettono in campo; il territorio ha bisogno di una rete pubblica forte, moderna e capace di rispondere alle esigenze delle comunità. L’UGL Matera ribadisce con forza che la Dialisi di Policoro rappresenta un importante risultato per il territorio, un investimento sulla sanità pubblica e sulla prossimità delle cure. Allo stesso tempo, la Dialisi di Tinchi rappresenta un presidio fondamentale che va tutelato, valorizzato e inserito in una strategia complessiva di assistenza capace di integrare strutture, servizi e competenze. Dietro ogni reparto ci sono donne e uomini: medici, infermieri, operatori sanitari, tecnici e personale amministrativo che ogni giorno garantiscono continuità assistenziale, spesso affrontando carichi di lavoro importanti e situazioni delicate. A loro va il riconoscimento dell’UGL Matera per la professionalità, la dedizione e il senso di responsabilità dimostrato nel tempo. Il sindacato non può che difendere chi lavora nella sanità pubblica e chi ogni giorno contribuisce a renderla migliore. Valorizzare il personale significa valorizzare il servizio offerto ai cittadini. Senza professionalità, competenze e sacrificio quotidiano nessuna struttura sanitaria potrebbe funzionare. L’UGL Matera sostiene il percorso intrapreso dalla Regione Basilicata e dall’ASM nel rafforzamento dei servizi pubblici, perché la tutela della salute passa dalla presenza di strutture efficienti, dalla qualità dell’assistenza e dalla capacità di dare risposte concrete alle persone più fragili. Le critiche sono sempre legittime quando accompagnate da proposte costruttive e dal confronto istituzionale. Diverso è alimentare un clima di incertezza che rischia di minare la fiducia dei cittadini verso un sistema sanitario che, con tutte le difficoltà presenti, continua a garantire ogni giorno un servizio essenziale.

La sanità pubblica non si difende con le parole di circostanza, ma con il lavoro, con gli investimenti e con la responsabilità di chi ha il compito di governarla e di chi ha il dovere di raccontarla correttamente. Per l’UGL Matera il messaggio è chiaro: basta con le chiacchiere. La pillola non va giù quando si prova a mettere in secondo piano il valore della sanità pubblica, dei suoi professionisti e dei suoi pazienti. I fatti, invece, restano.


 

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