"Dopo mesi di attesa, le circa 450 famiglie collocate utilmente nella graduatoria del bando regionale ‘Acquisto Prima Casa’ hanno diritto a una risposta chiara, quando saranno effettivamente finanziati i loro contributi? Per questo, il 21 agosto scorso abbiamo depositato un’interrogazione per sapere a che punto siamo, visto che l’8 agosto, su suggerimento dell’assessore Pepe, la Lega ha scaricato il barile sulla Direzione Generale per la Programmazione, diretta da Morvillo. Ovviamente il giochetto non regge, perché sempre di Regione si tratta.” Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza.
"La Regione - precisa - aveva annunciato da mesi tale possibilità e, nel frattempo, sono cresciute le aspettative dei beneficiari, anche perché sono stati contattati, oltre 4 mesi fa, dagli uffici regionali per aggiornare e integrare la documentazione. Ricordiamo che, nel corso della seduta del Consiglio regionale del 7 luglio scorso, l’assessore Pepe si era impegnato anche a verificare la possibilità di anticipare le risorse, dopo la valutazione della Direzione Generale competente; abbiamo riscontrato per dichiarazione resa dal direttore generale Morvillo in seconda Commissione, che questa strada non è perseguibile. Altro pasticcio, il secondo dopo l’aspettativa generata da aprile per circa 450 famiglie: dopo l’annuncio di un eventuale anticipazione delle risorse l’assessore Pepe può comunicare l’esito della valutazione? Per ora nulla. Ecco che siamo al secondo pasticcio. Successivamente, al Consiglio del 7 luglio, la delibera CIPESS è stata registrata dalla Corte dei conti il 15 luglio 2026 ed è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 luglio. A questo punto attendiamo una risposta definitiva dall’Assessore e dagli uffici regionali".
"Con l’interrogazione - sottolinea Lacorazza - abbiamo chiesto alla Giunta regionale di chiarire quali siano gli eventuali impedimenti amministrativi, contabili o finanziari che ancora ostacolano il finanziamento delle domande e se siano state verificate tutte le possibilità di utilizzare risorse regionali disponibili o altre forme di anticipazione consentite dalla normativa, nelle more dell’effettivo trasferimento delle risorse. Dietro quelle 450 domande ci sono altrettante famiglie che da troppo tempo aspettano e che hanno ricevuto rassicurazioni, anche attraverso i contatti telefonici degli uffici del Dipartimento. Dunque, se esistono i presupposti e le risorse, si proceda con la massima urgenza alla definizione degli atti necessari allo scorrimento della graduatoria”.
"È ora che la Regione - conclude Lacorazza - dica una parola chiara e metta fine a questa attesa, comunicando ufficialmente alle famiglie quando potranno effettivamente ricevere il contributo e vedere soddisfatte le loro istanze".
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