A vent’anni dalla Convenzione ONU, la decima edizione ospiterà il convegno nazionale “Salute e Inclusione”. Focus su riabilitazione, progetti personalizzati e Comunità Amiche delle Persone con Demenza
Vent'anni dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e una domanda ancora attuale: quanto di quei principi è riuscito a trasformarsi concretamente in inclusione e partecipazione?
Sarà uno dei temi centrali della decima edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, che nel 2026 torna con il titolo “Civiltà dell’amore, civiltà della terra” e che si svolgerà nelle città di Ostuni, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Lucera.
La Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, promotrice del Festival insieme all'Associazione Italiana Amici di Follereau, concentrerà una parte importante del programma sulla condizione delle persone con disabilità, indicate nel documento programmatico in circa un miliardo e mezzo nel mondo.
Il convegno “Salute e Inclusione”
Uno degli appuntamenti principali sarà il convegno nazionale “Salute e Inclusione”, costruito intorno a due grandi focus.
Il primo riguarderà l'articolo 26 della Convenzione ONU, dedicato a riabilitazione e abilitazione.
L'approfondimento comprenderà un'iniziativa dell'European Disability Forum che, tenendo conto del quadro internazionale e della call to action “Riabilitazione 2030” dell'OMS, propone un nuovo approccio agli interventi destinati a favorire piena partecipazione e inclusione.
I progetti di vita indipendente
Il secondo focus entrerà nel merito dei progetti personalizzati e partecipati di vita indipendente introdotti in Italia dal decreto legislativo n. 62 del 2024.
Il nuovo modello è attualmente oggetto di sperimentazione in diverse province e diventerà obbligatorio dal gennaio 2027.
La riflessione si concentrerà quindi sulla possibilità di costruire percorsi nei quali la persona sia protagonista delle decisioni riguardanti la propria vita, superando una concezione dell'assistenza esclusivamente centrata sulla prestazione.
Le Comunità Amiche delle Persone con Demenza
Lo sguardo sulla fragilità comprenderà anche le persone che vivono con demenza. Il Festival ospiterà infatti un momento di confronto tra le sette Comunità Amiche delle Persone con Demenza della Puglia, esperienza promossa dalla Federazione Alzheimer Italia.
Secondo i dati riportati dai promotori, in Italia sono circa due milioni le persone che vivono questa condizione.
L'incontro servirà a mettere in comune esperienze, idee e progetti, trasformando il Festival in uno spazio di confronto tra realtà che operano direttamente sui territori.
Una “festa dell’umano”
Disabilità e salute saranno inserite in un programma più ampio dedicato a pace, solidarietà internazionale, diritti e dialogo tra i popoli.
La manifestazione coinvolgerà Ostuni, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Lucera, alternando convegni e approfondimenti a teatro, formazione e momenti conviviali.
Una formula attraverso la quale il Festival vuole confermarsi, nel suo decennale, come una vera “festa dell'umano”, nella quale la tutela delle persone più vulnerabili diventa parte di una riflessione sulla società nel suo complesso.

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