Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge: "Su nostra proposta nel Piano Triennale per le politiche culturali, approvato il 14 ottobre del 2025, è passato il seguente emendamento sul welfare culturale, punto 3.3 pag. 17: a '…punta a sviluppare il tema cultura e benessere', sono aggiunte le parole 'anche attraverso l’integrazione, come leva di inclusione e sviluppo sociale, di altri sistemi di offerta di servizi sociali come l’arteterapia, volti a migliorare la qualità della vita di persone con disabilità e/o malattie inguaribili, le loro famiglie, i professionisti sanitari e i volontari che li assistono, anche nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui all’art.3 comma 2 della Legge 23 marzo 2023, n. 33 - Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane.' Il Piano Triennale è previsto dalla Legge regionale 27/2015. Art. 10 Documento operativo regionale che previo parere della Commissione competente deve essere approvato dalla Giunta".
"Al momento - evidenzia Lacorazza - alcun Documento Operativo Annuale può essere approvato perché nel bilancio regionale non c’è un euro. E non c’è un euro perché il fondo del barile è stato raschiato dal deficit in sanità. Sarebbe paradossale che l’assessore Latronico prenda tutti i soldi per colmare anche i suoi errori, azzeri le risorse per il Piano Culturale, aggiri la legge e faccia gestione con risorse aggiuntive al di fuori delle procedure previste. E in ogni caso anche intese con Enti pubblici (Ministero) e privati (Fondazione Mattei) devono seguire questo iter, previsto dell’art. 10 della legge regionale 27/2015".
"Questo comunicato - conclude Lacorazza - lo invieremo anche ai Presidenti della IV e della II Commissione, affinché si tenga presente, a partire dall’Assessore Latronico, la corretta relazione formale e sostanziale con il Consiglio regionale".
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