POTENZA - “Si chiamava Salvatore Terracina, aveva 58 anni ed era di Senise. È uscito di casa per andare al lavoro e non è più tornato dalla sua famiglia. Siamo ormai alla decima vittima dall’inizio dell’anno. Di fronte a una morte sul lavoro non servono parole di circostanza. Serve una risposta. E serve subito”.
Così Costanzo Florence, segretaria regionale dell’UGL Basilicata, interviene dopo il tragico incidente avvenuto nell’area industriale di Sant’Arcangelo, dove un lavoratore ha perso la vita. Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti da parte degli organi competenti.
“Alla famiglia di Salvatore Terracina, alla moglie e ai suoi due figli vanno il nostro più profondo cordoglio e la nostra sincera vicinanza. Ma, come sindacato, abbiamo il dovere di dirlo con chiarezza: non possiamo continuare a contare i morti e poi indignarci per qualche giorno. Ogni tragedia sul lavoro deve tradursi in un’assunzione di responsabilità e in azioni concrete. Per questo l’UGL Basilicata chiede alla Regione un incontro urgente. Non un tavolo di facciata, ma un confronto operativo e concreto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Servono più prevenzione, più formazione, controlli più efficaci e un coordinamento reale tra tutti gli organismi preposti alla vigilanza. Chiediamo l’istituzione di un vero Patto regionale per la sicurezza, con obiettivi chiari, risorse adeguate, tempi definiti e verifiche puntuali. La sicurezza – aggiunge Costanzo - non può essere subordinata ai tempi della produzione, ai costi o alle esigenze del mercato. Prima viene la vita del lavoratore. Sempre. Lo diciamo senza giri di parole: un lavoro che mette a rischio la vita non può essere considerato un lavoro sicuro. E senza sicurezza non può esserci vera dignità del lavoro. La Basilicata ha bisogno di occupazione, investimenti e sviluppo. Ma non accetteremo mai che il prezzo dello sviluppo venga pagato dai lavoratori e dalle loro famiglie. Chi lavora deve poter tornare a casa. Sempre. Oggi piangiamo Salvatore. Domani non vogliamo piangere nessun altro lavoratore. Basta morti sul lavoro.
Basta emergenze affrontate soltanto dopo le tragedie. La sicurezza - conclude Costanzo - viene prima di tutto. La sicurezza non è un costo: è un diritto”.
L’UGL Basilicata chiede alla Regione di convocare immediatamente il sindacato per affrontare con urgenza il tema della sicurezza sul lavoro. Ora servono fatti, non promesse.

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