MA – È online il nuovo numero di LibrOfficina – I libri visti da dentro, periodico indipendente di cultura, arte, costume e informazione editoriale realizzato da Edizioni Jolly Roger e PR&Editoria. Alla guida della testata Lisa Di Giovanni, direttore responsabile, e Fabio Gimignani, direttore editoriale, due prospettive differenti che convergono in un progetto nato per raccontare il mondo dei libri senza fermarsi alla copertina.
Il quarto numero dell’anno porta con sé una scelta editoriale precisa: affiancare alla promozione della cultura e della lettura uno sguardo capace di osservare anche i meccanismi, le contraddizioni e le trasformazioni che attraversano il settore.
A incarnare con forza questa linea è Fabio Gimignani, che firma l’editoriale e soprattutto torna con “Il Grizzly Parlante”, questa volta alle prese con una vera e propria inchiesta sui finanziamenti pubblici all’editoria. Il lavoro prende le mosse dai contributi destinati agli investimenti tecnologici, ricostruendo beneficiari, somme riconosciute e dati economici delle imprese considerate. L’approccio scelto da Gimignani è quello che caratterizza la rubrica: partire dai documenti e dai numeri, metterli in relazione e lasciare che siano i dati a far emergere gli interrogativi.
Nell’editoriale, Gimignani rivendica inoltre la volontà di dare spazio a molte voci e, quando necessario, a qualche “ruggito”: un modo per ribadire l’identità di una rivista che vuole contribuire a rendere il mondo dell’editoria più vivo, trasparente e aperto al confronto.
Ma il suo contributo attraversa anche altri temi del numero. È ancora Fabio Gimignani a raccontare U-Mani – Le Officine dell’Arte e dell’Artigianato, progetto nel quale arte e manualità diventano strumenti di autonomia, formazione e inclusione. L’esperienza si intreccia quest’anno con il Premio Letterario Castello di Montaccianico, i cui racconti vincitori saranno accompagnati da illustrazioni realizzate con la collaborazione di U-Mani.
Accanto allo sguardo editoriale di Gimignani trova spazio quello di Lisa Di Giovanni, che nel nuovo numero è presente con “La mente degli altri”, nella sezione Freschi di stampa, e con “La poesia è per pochi”, una riflessione dedicata alla forza della parola poetica e alla sua capacità di lasciare una traccia profonda nella memoria e nell’esperienza emotiva.
Il numero attraversa poi self publishing, recensioni, violenza, società, bestseller e linguaggio, ospitando contributi e approfondimenti di Martina Pezzulla, Francesca Di Giuseppe, Isabella Gambini, Gian Piero Tonelli, Annalisa Interlenghi e Pietro Luciano Belcastro.
Ne emerge una LibrOfficina a più voci, nella quale la direzione responsabile di Lisa Di Giovannie quella editoriale di Fabio Gimignani costruiscono una linea riconoscibile: informare senza rinunciare alla profondità, promuovere i libri senza trasformare la cultura in una vetrina e, soprattutto, mantenere vivo uno spazio nel quale sia ancora possibile porre domande.
Perché i libri restano il punto di partenza. Ma ciò che accade intorno ai libri – autori, editori, mercato, società, linguaggi e idee – è parte della stessa storia.
LibrOfficina – Anno II, numero 4, settembre 2026 è disponibile gratuitamente online.

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