Maltempo costa ionica, Napoli: nessuno sia lasciato solo


"Il 2 settembre, a Policoro e lungo la costa ionica, non sono caduti soltanto centinaia di alberi. In pochi minuti sono stati colpiti il lavoro, il reddito e i sacrifici di famiglie, agricoltori e imprenditori. A queste persone le istituzioni devono assicurare non parole di circostanza, ma presenza e risposte concrete". Lo ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Michele Napoli, intervenendo sulla relazione riguardante l’evento meteorologico che ha interessato la fascia ionica lucana.

"La dichiarazione dello stato di emergenza regionale è necessaria, ma rappresenta l’inizio e non la conclusione del percorso. Non produce automaticamente il ristoro di ogni danno. Proprio per questo occorre dire la verità ai cittadini e accompagnare la dichiarazione con impegni verificabili: una ricognizione precisa, una prima dotazione finanziaria, una regia unica regionale e procedure semplici per Comuni, famiglie e imprese". 

Napoli ha quindi illustrato i contenuti della risoluzione proposta alla maggioranza: "Chiediamo entro quindici giorni una prima relazione sui danni e sulle risorse immediatamente utilizzabili; un punto unico di assistenza per i soggetti colpiti; percorsi distinti e giuridicamente corretti per agricoltura, stabilimenti balneari, attività produttive e famiglie; aggiornamenti periodici alla Commissione consiliare e una relazione complessiva al Consiglio entro quarantacinque giorni". 

"La Regione – ha proseguito – deve mettere per prima in campo le proprie risorse. Qualora la dimensione dei danni superi la capacità regionale, dovrà presentare al Governo nazionale una richiesta solida, fondata su dati certi. Questa non è una rinuncia alle nostre responsabilità, ma leale collaborazione tra istituzioni". 

La risoluzione prevede, inoltre, la presentazione entro novanta giorni di un programma per la sicurezza della costa ionica, comprendente la manutenzione del patrimonio arboreo, la tutela della fascia retrodunale, la verifica delle reti strategiche, l’aggiornamento dei piani comunali di protezione civile e il rafforzamento dei sistemi di allertamento. "Non possiamo impedire al vento di soffiare, ma possiamo evitare che trovi sempre un territorio impreparato. Non dobbiamo limitarci a ricostruire ciò che esisteva prima: dobbiamo ridurre le fragilità e rendere la costa ionica più sicura. Questa è la responsabilità di una maggioranza di governo: nessuna promessa indiscriminata, nessuna categoria dimenticata e nessuna risorsa lasciata inutilizzata. Quando le telecamere si spegneranno, le istituzioni dovranno continuare a esserci. È questo l’impegno che dobbiamo assumere verso i territori colpiti".

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