MATERA - Da giovedì 24 settembre a sabato 31 ottobre la Sala “Sigillino” de Le Monacelle ospita l'integrale della musica da camera di Robert Schumann, affidata a duo, trii, solisti e ensemble.
Nella trentesima edizione di VivaVerdi Multikulti, intitolata “oi diálogoi”, il dialogo prende anche il volto di un compositore che ne portava in sé due. Eusebio e Florestano sono personaggi immaginari, creati da Robert Schumann per rappresentare le due anime opposte e complementari della sua personalità. Li ideò intorno al 1830 come membri fittizi della Davidsbund, la “Lega di Davide”, confraternita ideale di artisti schierata contro i “filistei” del gusto musicale convenzionale. Per costruirli si ispirò ai fratelli Vult e Walt di Flegeljahre di Jean Paul. Florestano era il lato estroverso, battagliero e irruente. Eusebio era il lato introspettivo, sognante e malinconico.
Schumann usò i due personaggi come maschere critiche. Sulla Neue Zeitschrift für Musik, la rivista da lui diretta, firmava le recensioni con l'uno o con l'altro nome. Florestano si mostrava più combattivo, entusiasta o severo, Eusebio più riflessivo e attento agli aspetti poetici. La critica diventava così un dialogo interiore. Li usò poi anche come titoli di brani musicali, con i movimenti intitolati Florestan ed Eusebius nel Carnaval Op. 9 e con le iniziali dell'uno o dell'altro apposte alle danze delle Davidsbündlertänze Op. 6.
Da questi due personaggi prende il titolo la rassegna “Eusebio e Florestano. Le due anime di Robert”, che dedica alla musica da camera di Schumann un percorso completo. Il ciclo si inserisce nel cartellone del trentennale come una rassegna nella rassegna, con una propria identità e un proprio pubblico. Il dialogo che dà il titolo all'edizione avviene qui dentro un solo uomo, e ogni sera passa a interpreti diversi.
Un percorso tra generi e generazioni
Tutti gli appuntamenti, in programma da giovedì 24 settembre a sabato 31 ottobre si terranno alle 20.30 nella Sala “Sigillino” de Le Monacelle. Il ciclo attraversa i generi cameristici di Schumann, dalla sonata per violino e pianoforte al trio, dal quartetto al quintetto, fino al Lied e alle pagine per organici insoliti, con il clarinetto, la viola, il corno, il trombone e la fisarmonica bayan.
Protagonisti sono musicisti di scuole e generazioni diverse. Ci sono formazioni stabili come il Duo Peverini / Zaccaria, il Trio Sheliak e il Trio Helìke, i duo pianistici Licchetta / Sequestro e Dilema / Domenichiello, e solisti come Alessandro Deljavan, Luca Tonolli, Antonio Reda ed Helena Dell'Abate.
La parola alla direzione artistica
A presentare la rassegna di concerti/eventi, all’interno del cartellone generale, è Loredana Paolicelli, direttrice artistica di VivaVerdi Multikulti, che ne presenta subito la portata. «Si propine un ciclo di otto concerti che inizia il 24 settembre e si completa il 31 ottobre, con moltissimi professionisti della musica classica, a livello nazionale e internazionale, che si misureranno sull'integrale della musica da camera di Robert Schumann. È una musica complessa, davvero molto impegnativa dal punto di vista esecutivo», spiega.
Accanto alla figura di Schumann, ricorda Paolicelli, «c'è quello della moglie Clara Schumann, tra le più grandi pianiste della prima metà dell'Ottocento, interprete della musica del marito e a sua volta compositrice. Il terzo nome è quello di Johannes Brahms, allievo di Schumann, che scrive anch'egli musica da camera straordinaria e dedica a Clara molti suoi brani. Il legame tra i tre, sottolinea la direttrice, è fortissimo».
Quanto agli organici, «quello che ascolteremo è per la maggior parte musica scritta per il pianoforte insieme ad altri strumenti. Non ci sono brani senza pianoforte. Ci sono soltanto alcune trascrizioni pensate per la voce, che per la prima volta saranno interpretate da trombone e pianoforte, da corno e pianoforte, da violino e pianoforte e, nella serata del 30 ottobre, anche dal bayan (fisarmonica cromatica a bottoni, ndr.) con il pianoforte». Sono le pagine originariamente scritte per voce e pianoforte, come Dichterliebe e Frauenliebe und Leben, e le Romanze originali per oboe, che verranno affidate al violino.
Ogni sera cambiano gli artisti, come accadeva nell'Ottocento con l'Accademia, la forma stupenda di musica da camera da salotto in cui gli interpreti si alternavano. Tra loro ci sono molti docenti del Conservatorio di Musica “E. R. Duni” di Matera, invitati da Arterìa e dalla direzione artistica. Il repertorio, spiega Paolicelli, comprende «i brani per archi e pianoforte, come i trii, il quartetto e il quintetto, i cicli liederistici, poi le pagine per viola, clarinetto e pianoforte come i Märchenerzählungen Op. 132, i Märchenbilder e i Fantasiestücke, le due sonate per violino Op. 105 e Op. 121». E ancora il corno, due violoncelli e i temi popolari degli Stücke im Volkston per violoncello e pianoforte: «È un progetto colossale che non è mai stato fatto nel Sud Italia e che Arterìa si pregia di realizzare per la prima volta nel trentennale di VivaVerdi», evidenzia Paolicelli.
La scelta di Schumann ha per la direzione artistica una ragione precisa: «È uno dei nostri autori preferiti, perché è un autore poetico, il primo a ritenere che la musica sia un'arte in cui convergono arte, immagine e poesia. Non a caso scrive piccole forme, di cui è il re. I pezzi fantastici sono pezzi da sogno, che portano Schumann e l'interprete in un'altra dimensione» Eusebio e Florestano, le due parti della sua personalità, la contemplativa e la passionale, sono per Paolicelli “la chiave dell'interpretazione e della composizione stessa della sua musica». La Davidsbund riunisce i Romantici, schierati contro i manieristi che dopo Ludwig van Beethoven e Franz Schubert non avevano più nulla da dire. Schumann diventa rivoluzionario, intitola i brani e si affida alle forme della poesia per musica, sulla via dei Lieder già aperta da Schubert.
Sul calendario la direttrice richiama alcune serate. «Abbiamo uno spaccato schumanniano che va dalla piccola forma alla grande sonata, fino al quintetto», afferma. Il 24 settembre si inaugura con violino e pianoforte. Il 17 ottobre è interamente dedicato al pianoforte a quattro mani, con Kinderszenen, Waldszenen e Bilder aus Osten, raccolte di piccole forme che considera il simbolo della musica poetica per pianoforte di Schumann. Il 23 ottobre arriva il giovane Trio Sheliak, vincitore di un importante concorso internazionale di musica da camera.
Il calendario dei concerti
Il ciclo si sviluppa in otto serate, dalla fine di settembre alla fine di ottobre.
Giovedì 24 settembre la rassegna propone l’appuntamento con il violino di Francesco Peverini e il pianoforte di Angela Zaccaria, che accostano a J. S. Bach la Sonata Op. 121 n. 2 e le Romanze Op. 94 di Schumann.
Sabato 17 ottobre Mauro Dilema e Brunella Domenichiello siedono insieme al pianoforte a quattro mani per Kinderszenen Op. 15, Waldszenen Op. 82 e Bilder aus Osten Op. 66.
Venerdì 23 ottobre il Trio Sheliak, vincitore del Concorso Internazionale di Musica da Camera Giangrandi-Eggmann 2025 di Cagliari, con Emanuele Brilli al violino, Matilde Michelozzi al violoncello e Sergio Costa al pianoforte, propone il Trio Op. 80 n. 2 e i Fantasiestücke Op. 88.
Sabato 24 ottobre il Trio Helìke, con Valeria Vecerina, Emanuele Rigamonti, Andrea Di Cecca, Alessandro De Felice e Sergio Carlo Vecerina, si misura con il Trio Op. 63 n. 1 e il Trio Op. 110 n. 3.
Domenica 25 ottobre un ensemble allargato riunisce Emanuele Brilli, Valeria Vecerina, Lorenzo Rundo, Emanuele Sasso, Alessandro De Felice, Emanuele Rigamonti, Alessandro Deljavan e Sergio Carlo Vecerina per la Sonata Op. 105 n. 1, il Quartetto Op. 47 e il Quintetto Op. 44.
Giovedì 29 ottobre Luca Tonolli al clarinetto, Emanuele Sasso alla viola e Andrea Di Cecca al pianoforte eseguono i Fantasiestücke Op. 73, i Märchenbilder Op. 113 e i Märchenerzählungen Op. 132.
Venerdì 30 ottobre la serata è liederistica, con Antonio Reda al trombone, Antonio Fracchiolla al corno, Antonio Ippolito, Giovanni Amoriggi e Guglielmo Larato al pianoforte, Helena Dell'Abate soprano e Giuseppe Mattia Larato alla fisarmonica bayan, tra Dichterliebe Op. 48, In der Nacht dallo Spanisches Liederspiel Op. 74, Frauenliebe und Leben Op. 42 e Adagio und Allegro Op. 70.
Sabato 31 ottobre Sebastiano Severi ed Emanuele Rigamonti al violoncello, Giampaolo Progresso al corno e il duo pianistico Alessandro Licchetta e Andrea Sequestro chiudono il ciclo con Andante und Variationen Op. 46, 6 Studien in kanonischer Form Op. 56 e 5 Stücke im Volkston Op. 102.
Informazioni e contatti:
Il biglietto intero costa 10 euro, ridotto 7 euro per studenti e soci, 5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni. È disponibile anche l'abbonamento carnet da 10 appuntamenti a scelta, esclusi i concerti evento, a 80 euro (intero), 60 euro (ridotto studenti e soci) e 30 euro (bambini 7-12 anni). L'ingresso è gratuito per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.
I biglietti sono acquistabili online sul sito arteriamatera.it e in prevendita fisica presso la Cartoleria Montemurro, in via delle Beccherie 6G a Matera. Informazioni ticket@arteriamatera.it e amministrazione@arteriamatera.it. Il programma completo del trentennale è consultabile al link bit.ly/WVM26.
VivaVerdi Multikulti 2026, prodotto da Arterìa - Associazione d'arte e cultura Aps di Matera, con la direzione artistica di Loredana Paolicelli e la consulenza artistica internazionale di Alessandro Moccia. La rassegna, che nel 2026 celebra il trentennale con il titolo οἱ διάλογοι, oi diálogoi, è cofinanziata dal Ministero della Cultura, Direzione generale Spettacolo dal vivo, dalla Regione Basilicata e dal Comune di Matera, con il sostegno della Fondazione Carical e della Fondazione Matera-Basilicata 2019, e con la collaborazione della Fondazione Le Monacelle ETS di Matera.

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