Il Vulture e i suoi tesori sui media nazionali


Concluso il quarto viaggio stampa con i giornalisti di testate nazionali: Venosa, Ripacandida, i laghi di Monticchio. La Cooperativa vitivinicola ha accolto giornalisti e critici di settore per far conoscere le eccellenze paesaggistiche, culturali ed enologiche dell’area enologica più importante della Basilicata. Al centro del progetto, il lavoro dei 300 soci e la valorizzazione dell'Aglianico del Vulture

Promuovere prima di tutto la terra di Venosa, la Basilicata e il Vulture; far scoprire la qualità e l'identità dell’azienda e dei suoi prodotti; valorizzare l'impegno profuso quotidianamente dai 300 soci della cooperativa. Con queste linee guida chiare e prioritarie, Cantina di Venosa ha organizzato per il quarto anno consecutivo un viaggio stampa di ampio respiro, accogliendo giornalisti di importanti testate nazionali specializzate in turismo ed enogastronomia.

“Il nostro primo dovere è far conoscere un territorio meraviglioso che merita di stare al centro delle rotte turistiche e culturali nazionali e internazionali - spiega il Presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo -. I nostri vini d'eccellenza, a partire dall’Aglianico, sono il frutto autentico di questa terra e del lavoro costante dei nostri 300 soci viticoltori e agricoltori. Promuovere la Basilicata significa rendere giustizia al loro lavoro e dare voce a un patrimonio enologico unico”.

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale e insostituibile che la Cooperativa svolge nel tessuto socio-economico locale. Definita l'anima "resiliente" del territorio, Cantina di Venosa rappresenta un presidio fondamentale senza il quale la storia e lo sviluppo stesso dell'Aglianico del Vulture non avrebbero avuto lo stesso percorso. È proprio da questa forte responsabilità verso la comunità che scaturisce una strategia d'azione dinamica, volta a colmare il deficit di visibilità di un'area ricca di risorse straordinarie ma spesso ancora poco nota al grande pubblico.

Quattro giornate intense hanno portato i giornalisti a vivere un'esperienza immersiva tra enologia, natura, storia e cultura. Il percorso è partito dall'azienda con la presentazione e degustazione delle sue etichette di punta — dalle eccellenze dei vini a denominazione fino alle novità più recenti della produzione — per poi spalancare le porte ai tesori del territorio lucano. Dalle bellezze naturalistiche dei laghi di Monticchio, nel cratere del Vulture, ai gioielli storici e monumentali di Venosa, riconosciuta tra i Borghi più Belli d'Italia, l'itinerario ha offerto un quadro completo dell'offerta turistica ed enogastronomica locale, coinvolgendo attivamente anche strutture ricettive, ristoranti e realtà produttive della zona: l’hotel Orazio, i ristoranti Il Brigante, Ganea e Villa del Sorriso, a Venosa, e l’Apicoltura Rondinella e la Honey Spa a Ripacandida.

Ad accompagnare i giornalisti erano presenti: il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo; il direttore commerciale Antonio Teora; l’enologo Donato Gentile.

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