"In un mondo soffocato da guerre, ingiustizie e dal cinismo della geopolitica, questo riconoscimento ci restituisce speranza e dimostra che, forse, non tutto è ancora perduto". Sono le parole di Viviana Verri e Alessia Araneo, consigliere regionali del Movimento 5 Stelle di Basilicata, che continuano: "Dalla lotta all'Apartheid fino alla guida della Commissione d’inchiesta ONU — dove ha denunciato senza filtri il genocidio in corso a Gaza — l'intera vita di Navi Pillay incarna valori che ognuno di noi dovrebbe prendere come esempio. Parliamo del rifiuto intransigente della guerra, della centralità del diritto internazionale, della tutela imparziale dei diritti umani e del coraggio di opporsi ai potenti e tiranni della Terra".
"Come donne e rappresentanti delle istituzioni del nostro territorio - dichiarano le Consigliere regionali M5S - non possiamo non evidenziare l'immenso coraggio e la fermezza dimostrati sia dalla giurista sudafricana che dalla giuria di Oslo. Assegnare un riconoscimento di questa portata a chi ha speso la propria vita per denunciare i crimini contro l'umanità, i soprusi del potere e i massacri che troppe cancellerie occidentali continuano a tollerare o giustificare, richiede indipendenza e audacia, merce rara in questo momento storico".
"Questo riconoscimento - precisano le Consigliere - rappresenta, in modo particolare, uno schiaffo morale per un’Unione Europea sempre più immobile, timida e incapace di prendere posizioni nette che, da un lato non riesce a condannare con fermezza i crimini e le violazioni del diritto internazionale del governo Netanyahu a Gaza e in Medio Oriente, dall'altro assiste passivamente alla deriva unilateralista di Donald Trump su scala globale. Il Comitato di Oslo e figure straordinarie come Navi Pillay ci dimostrano che opporsi al potere abusivo dei forti richiede fermezza e indipendenza, non calcoli di convenienza. È tempo che l’Unione Europea e i singoli stati membri, invece di continuare a restare in silenzio, trovino lo stesso coraggio e tornino a difendere i diritti umani, il diritto internazionale e a promuovere la diplomazia per il disarmo".
"Da un piccolo e orgoglioso territorio come la nostra Basilicata - concludono Verri e Araneo - vogliamo unire la nostra voce a questa speranza. Per noi, continuare a batterci per la pace, per la trasparenza e per la giustizia non è un’utopia, ma l’unico dovere politico e umano a cui abbiamo l'obbligo di restare fedeli".

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