''Questa mattina la Terza Commissione del Consiglio regionale della Basilicata, su mia istanza, ha affrontato la situazione di dissesto idrogeologico che interessa il versante di via Vespucci a Pisticci". Lo dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Viviana Verri, che continua: "Alla seduta hanno partecipato il sindaco Domenico Albano, i rappresentanti del Comitato civico cittadino e il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna. Bisogna fare presto. È questo il punto che, insieme al sindaco, ho evidenziato fin dall’apertura dei lavori. Dal 2020 le amministrazioni comunali interloquiscono con Acquedotto Lucano, Regione Basilicata, Autorità di bacino e Ministero dell’Ambiente per affrontare una situazione che presenta diversi livelli di complessità e sulla quale, dopo anni di interlocuzioni, è necessario arrivare a risposte concrete. Tra le questioni affrontate c’è quella relativa alla manutenzione delle condotte di Acquedotto Lucano, che solo nel mese di luglio ha effettuato un intervento sul tratto finale di via Vespucci. Abbiamo quindi sollecitato la realizzazione dei lavori sull’intera tratta, perché un intervento parziale non può essere sufficiente a fronte di una criticità che interessa un’area molto più ampia".
"A questo - continua Verri - si aggiunge la questione, altrettanto annosa, della mancanza di un depuratore cittadino, che nel corso degli anni ha contribuito ad aggravare i fenomeni erosivi e le criticità del versante. Via Vespucci, inoltre, rappresenta una delle principali vie di accesso e di uscita dall’abitato di Pisticci e lungo il suo tracciato insistono sottoservizi essenziali: rete idrica e fognaria, gas, energia elettrica e telecomunicazioni. È evidente, quindi, che la messa in sicurezza dell’area riguarda non soltanto la viabilità, ma più complessivamente la sicurezza dei cittadini e dell’intero abitato. Nel corso dell’audizione è stato ricordato anche il sistema di monitoraggio già attivato sul versante, attraverso gli inclinometri installati lungo via Vespucci, e il piano particolareggiato di evacuazione predisposto dal Comune nell’eventualità di un aggravamento della situazione".
"Oggi, però, la priorità è affrontare l’emergenza e mettere in sicurezza l’area. E per farlo - precisa la Consigliera - servono risorse. I cinque interventi prioritari per la sicurezza dell’abitato inseriti nella piattaforma ministeriale ReNDiS ammontano complessivamente a circa 16 milioni di euro. È giusto chiarire che, allo stato attuale, queste somme non sono disponibili. Un primo lotto di interventi, pari a 2,3 milioni di euro, è collocato al primo posto nella graduatoria e su questo c’è un impegno della Regione affinché possa essere finanziato rapidamente. Raggiunto telefonicamente, il commissario per il dissesto idrogeologico Gianmarco Blasi ha confermato la priorità del progetto, attualmente all’esame dell’Autorità di bacino, nell’erogazione dei fondi. Si tratta di un passaggio importante, ma adesso occorre accelerare affinché la priorità riconosciuta al progetto si traduca concretamente nel finanziamento e nell’avvio degli interventi. La discussione di oggi ha inoltre confermato la necessità di superare una gestione frammentata della vicenda".
"Una situazione così complessa - sottolinea Verri - richiede che tutti i soggetti competenti lavorino all’interno di un percorso comune, con responsabilità definite e un confronto costante. Per questo la Commissione ha assunto l’impegno di rivolgere al presidente della Regione, Vito Bardi, la richiesta di istituire un tavolo tecnico permanente con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza. Regione, Comune, Acquedotto Lucano, struttura commissariale, Autorità di bacino e gestori dei sottoservizi devono poter lavorare all’interno di un coordinamento stabile, capace di mettere insieme gli interventi necessari e soprattutto di definire risorse e tempi".
"La comunità di Pisticci -conclude la Consigliera regionale Viviana Verri - attende da anni risposte su una situazione che incide direttamente sulla sicurezza delle persone e su una parte fondamentale dell’abitato. Adesso servono risposte celeri e concrete. La messa in sicurezza di via Vespucci e del versante non può più aspettare".

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