UGL Matera: "Giù le mani dai lavoratori dei CUP ASM. Un episodio non può diventare una condanna collettiva".


''Sia chiaro fin dall'inizio: l'UGL Matera non intende minimizzare il disagio segnalato da un'utente che, a seguito di una prestazione sanitaria prenotata, si sarebbe trovata a dover affrontare un problema relativo alla gestione della prenotazione. Se quanto denunciato verrà confermato, sarà doveroso comprenderne le cause e fare piena chiarezza su quanto accaduto. Ma una cosa è segnalare un disservizio, altra cosa è trasformare un episodio specifico in un giudizio generalizzato su tutti i lavoratori dei CUP dell'ASM. Questo non lo accettiamo."

È la posizione netta di Pino Giordano, segretario provinciale dell'UGL Matera, che interviene a tutela dei dipendenti impegnati nei CUP delle strutture sanitarie dell'ASM presenti sull'intero territorio materano.

"Comprendiamo il disagio dell'utente e, per quanto accaduto, esprimiamo il nostro rammarico e le nostre scuse per il disservizio eventualmente subito. Soprattutto quando si tratta di una persona anziana o fragile, ogni difficoltà nell'accesso a una prestazione sanitaria deve essere affrontata con la massima attenzione. Ma non si può far ricadere su tutti i lavoratori la responsabilità di un episodio che deve essere verificato e ricostruito nei fatti. Un eventuale errore individuale non è una colpa collettiva. Se un operatore ha commesso un errore – afferma Giordano – lo si accerti. Se ci sono responsabilità individuali, vengano individuate nelle sedi competenti. Ma un eventuale errore individuale resta individuale e non può diventare una colpa collettiva. Non accettiamo che venga messa in discussione la professionalità di tutti quei lavoratori che ogni giorno, nelle diverse strutture sanitarie dell'ASM, garantiscono il servizio CUP con competenza, serietà e senso di responsabilità. Parliamo di personale qualificato e formato, che opera quotidianamente a contatto con cittadini, anziani, persone fragili e famiglie. Un lavoro delicato e importante, che merita rispetto e non generalizzazioni. Certo, si può contestare un disservizio ma, non delegittimare un intero personale. Il cittadino ha pieno diritto di lamentare un disservizio e di chiedere spiegazioni. Questo diritto non è in discussione. Ma allo stesso modo – continua Giordano – i lavoratori hanno diritto alla propria dignità e al rispetto. Contestare ciò che non ha funzionato è legittimo. Offendere o delegittimare un intero gruppo di lavoratori non lo è. Se ci sono problemi organizzativi o gestionali, saranno le sedi competenti a doverli verificare e affrontare. Non si possono scaricare automaticamente sui lavoratori eventuali criticità del sistema. L'UGL Matera esprime la propria piena solidarietà a tutti i dipendenti di quella azienda impegnati nei CUP delle strutture ASM, da Matera ai diversi presidi sanitari del territorio. Non stiamo parlando semplicemente di personale dietro uno sportello. Stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori, di famiglie, di redditi e di professionalità. Stiamo parlando di occupazione e di dignità del lavoro. Per questo non permetteremo che il lavoro quotidiano e la professionalità di tutti vengano cancellati da un singolo episodio.

Fare di tutta l'erba un fascio è ingiusto e va rispedito immediatamente al mittente. Per l'UGL – conclude Giordano – la tutela del cittadino e quella del lavoratore devono procedere insieme. Al cittadino che ha vissuto il disagio va tutta la nostra comprensione e il nostro rammarico. Se ci sono stati errori, devono essere chiariti e corretti. Ma la tutela del cittadino non può passare attraverso la delegittimazione dei lavoratori. L'UGL Matera sarà sempre disponibile a confrontarsi sui problemi e a chiedere che i servizi funzionino al meglio, ma sarà altrettanto ferma nel difendere chi lavora. Un episodio si verifica. Una responsabilità si accerta. Un eventuale errore si corregge. Ma un intero gruppo di lavoratori non si condanna. L'UGL Matera continuerà a stare al fianco dei dipendenti dell'azienda che operano nei CUP dell'ASM, difendendo il loro lavoro, la loro occupazione e la loro dignità professionale. Si accertino i fatti, si individuino le eventuali responsabilità, si risolvano i problemi. Ma nessuno pensi di poter mettere alla gogna un intero gruppo di lavoratori per un singolo episodio."


 

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