''Con il M5s abbiamo denunciato alcune delle tante criticità che insistono e persistono sul nostro territorio. Nella replica, l’assessore Pepe ha preferito parlare di noi, di slogan, di rassegnazione, di postura teatrale. Non ha smentito nessuno dei fatti che abbiamo portato in Aula, dai tempi di viaggio al bypass di Maratea. Ha detto invece che non ci saremmo accorte di quello che la Giunta fa. Gli rispondiamo con gli atti della Giunta, e dunque soltanto con ciò che chiunque può verificare".
E' quanto dichiarato da Alessia Araneo e Viviana Verri, le Consigliere del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale le quali aggiungono:
"Il trasporto a chiamata che l’assessore rivendica è, secondo il comunicato della stessa Regione del 7 ottobre, una piattaforma tecnologica messa a disposizione dei Comuni per organizzare 'eventuali' servizi, i cui costi di esercizio saranno sostenuti da chi deciderà di istituirli. La sperimentazione è prevista nel 2027, l’estensione a tutta la rete entro dicembre dello stesso anno. È uno strumento, non un servizio: il contratto non mette un euro sull’esercizio, e a pagarlo dovrebbero essere i Comuni più piccoli. Ben vengano gli autobus più corti, ma un autobus più corto su una linea a orario fisso resta una linea a orario fisso. Nella stessa replica, poi, l’assessore ha ammesso che i dati sull’utenza del servizio che la Regione paga oggi non li ha, 'se non di rimando da parte del gestore', e ha riconosciuto che la gara del trasporto pubblico, preannunciata nel gennaio 2022 e non ancora pubblicata, è 'vecchia'. Dopo quasi otto anni di governo è la conferma di ciò che abbiamo detto".
"Su Maratea - proseguono le Consigliere pentastellate - l’Assessore ci ha ricordato i fondi per la galleria. Li riconosciamo, ci sono, e non abbiamo mai detto il contrario. Ma la galleria non c’è. La frana è del 30 novembre 2022, e il 14 settembre lo stesso Assessore indicava l’appalto per la fine del 2027. Il bypass, consegnato da Anas nel dicembre 2024 con un cronoprogramma di circa cinque mesi, è stato aperto il 16 settembre 2026 a senso unico alternato, e i suoi tornanti non lasciano passare gli autobus di linea da dodici metri. Il 2 ottobre circa centocinquanta studenti delle superiori di Maratea non sono entrati in classe per protestare contro i disagi dei trasporti. E l’Assessore ha parlato di chi 'in quei luoghi' sarebbe abituato a reclamare senza proporre: quei ragazzi non reclamavano, chiedevano di arrivare a scuola. E gli aiuti agli operatori economici, su cui il Consiglio si era impegnato con un ordine del giorno, non sono mai arrivati.
Sull’alta velocità l’assessore ha accusato il governo Conte di aver dimenticato la Basilicata. Il primo lotto della Salerno–Reggio Calabria, quello che comprende il collegamento a Romagnano con la linea per Potenza, è finanziato in gran parte con il PNRR, cioè con le risorse che il governo Conte ha ottenuto in Europa nel luglio 2020, ed è a quel collegamento che si aggancia il corridoio annunciato oggi come una conquista. Dal 2022 il Ministero delle Infrastrutture è guidato dal segretario della Lega, il tracciato è rimasto quello, e il Documento di finanza pubblica del 2025 indica l’alta velocità soltanto fino a Praia a Mare. Ogni passo avanti è benvenuto e lo seguiremo da vicino. Ma è l’assessore stesso a dire che sulla Potenza–Romagnano oggi si viaggia intorno ai 70 chilometri orari, e che RFI dovrà ancora affidare una progettazione per individuarne il tracciato. È la ferrovia di cui parlavamo".
"Le date, del resto, si possono mettere in fila sottolineano - Araneo e Verri - . La Ferrandina–Matera doveva essere attivata entro il 2026 e oggi è attesa per il 2028, con un costo salito a 525 milioni. L’elettrificazione della Potenza–Foggia era prevista tra il 2020 e il 2021: oggi l’orizzonte indicato dall’assessore è la fine del 2028. Sul viadotto Seminiello, lungo la Potenza–Melfi, si passa ancora a senso unico alternato, e da Melfi a Senise con i mezzi pubblici servono anche sei ore di viaggio.
Ecco, l’Assessore Indichi una grande opera, una sola, che in questi anni abbia cambiato il modo di muoversi dei lucani. Lo stesso vale per il Materano. Dopo la pioggia di questi giorni, tra la stazione di Ferrandina e la Basentana si attraversavano piscine e colate di fango, in mezzo a oltre sedici cantieri".
"Per il raddoppio della statale 7 e il bypass di Matera - continuano le Consigliere - ci sono i pareri ma non le risorse e la capitale mediterranea della cultura e del dialogo non ha ancora uno scalo ferroviario. A Marconia la rotatoria di cantiere, nata per non chiudere l’accesso alle aziende agricole dopo l’installazione dello spartitraffico, è finita al centro di polemiche e di qualche incidente: deve restare provvisoria, e lo svincolo deve restare una priorità per non condannare il paese all’isolamento. Sulla provinciale Pisticci–San Basilio, dove hanno perso la vita diversi ragazzi che non avevano vent’anni, la Provincia di Matera ha progettato per tempo, e ora bisogna fare presto. Sulla Pista Mattei prendiamo atto che l’iter si è sbloccato e che i lavori di cui si parla dal 2015 sono stati completati, ma con una pista di circa 1.400 metri e un bando che non prevede voli commerciali parlare di aeroporto è improprio. Quella struttura ha senso se le si dà una missione, dentro la Val Basento, la ZES e l’interporto di Ferrandina che si candida a diventare piattaforma logistica del porto di Taranto. Un produttore del Metapontino ci ha raccontato che la sua fragola è richiesta all’estero, ma che un prodotto così deperibile non sa come trasportarlo: la programmazione dovrebbe partire da qui. È qui che passa la differenza tra amministrare l’esistente e governare. Una regione con una popolazione anziana, paesi piccoli sparsi su percorsi impervi e una densità tra le più basse d’Italia ha bisogno di una mobilità costruita sulla domanda reale: servizi a chiamata finanziati e non soltanto resi possibili, navette per i comuni di montagna, mezzi elettrici dove si può, orari pensati sui bisogni dei paesi. Oggi, in alcuni comuni, chi perde la navetta delle sei e mezza ha perso la giornata. I dati che il biglietto unico raccoglierà devono servire a questo, e la nuova gara deve riservare una quota del servizio alla mobilità flessibile".
"Le relazioni dell’Assessore le teniamo sul tavolo con i loro cronoprogrammi - concludono Araneo e Verri - , e torniamo a chiedere che la verifica delle opere diventi un appuntamento fisso della Terza Commissione, con Anas e Rfi auditi periodicamente. Questa regione non chiede l’elemosina: chiede strade sicure, collegamenti ferroviari degni di un Paese civile, un trasporto pubblico che le consenta di restare abitata. L’Assessore ha detto che il giudizio arriverà al fischio finale. Dopo quasi otto anni, a giudicare sono già i lucani, e di straordinario, finora, c’è stata soltanto la loro pazienza".

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