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mercoledì 26 dicembre 2018

Rapex, richiamo per le Maserati "Quattroporte",condizioni di guida non sicure


ROMA - La Maserati "Quattroporte" è stata segnalata per un serio “warning” dal Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products. L'avviso con "Livello di rischio serio" è inserito dall'Italia nel bollettino n° 51 del 21 dicembre 2018. Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa di Modena riguarda l'esemplari delle Maserati "Quattroporte" prodotte tra 2015-2017: numero di modello sconosciuto.

La segnalazione " A12/1971/18", nel bollettino Rapex pubblicato il 21 dicembre si riferisce a “un difetto della resistenza di un componente elettrico (resistore) della pompa del carburante che può fallire e comportare una bassa pressione. Ciò può causare una perdita di potenza del motore o di uno stallo e un maggiore rischio di incidente ''.

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Maserati nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Maserati non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia. In ogni caso, Maserati avviserà, dal 15 gennaio 2019, i proprietari delle Maserati Quattroporte coinvolte per posta e sostituirà gratuitamente le componenti difettose.

sabato 22 dicembre 2018

Allerta per la sicurezza stradale: Landi richiama scooter Vengo Zahara 125


ROMA - Maxi richiamo in officina di scooter da parte della svizzera LANDI Switzerland AG. In collaborazione con l’Ufficio federale delle strade (USTRA) LANDI Schweiz AG richiama lo scooter Vengo Zahara 125, per il quale sussiste un rischio di infortunio. Non dovranno più essere utilizzati e saranno riparati gratuitamente. In rari casi, negli scooter in questione la valvola a farfalla può bloccarsi. Ne può risultare che, anche dopo aver rilasciato l’acceleratore, lo scooter non deceleri e non possa fermarsi se non con una brusca frenata. "Questo potrebbe portare ad un rischio di incidente e provocare lesioni". Il richiamo riguarda gli scooter Vengo Zahara 125 venduti nel 2017 e 2018 nei negozi LANDI. La clientela è invitata a non utilizzare più lo scooter e a contattare AXA per il ritiro: Hotline AXA 052 218 98 70 (24 ore su 24).

Gli scooter verranno riparati e dovrebbero essere nuovamente utilizzabili a partire dalla fine di febbraio. Se durante il periodo di riparazione il cliente avesse bisogno di uno scooter, può contattare il servizio clienti di LANDI. La Landi vende scooter con il proprio marchio "Tell", fabbricati in Cina e caratterizzati dal loro basso costo. L'azienda è con il marchio "Tell", con un fatturato annuo di circa 7 milioni di franchi, il più grande roller-seller in Svizzera. A seguito di tale richiamo, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” evidenzia come si renda necessario un intervento da parte della casa motociclistica affinché provveda al richiamo urgente anche in Italia dei modelli indicati per evitare potenziali problemi di sicurezza stradale.

Al momento Landi non ha rilevato incidenti legati a questo difetto. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle case motociclistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono uno scooter tra quegli indicati viene tempestivamente informato.

venerdì 21 dicembre 2018

Porsche richiama 75000 per problema al software


ROMA - Richiamo nel mondo per Porsche Panamera per un aggiornamento al software dell'assistenza elettrica dello sterzo. Porsche ha deciso di richiamare esattamente 74.585 veicoli, in un'iniziativa preventiva decisa dopo aver rinvenuto un malfunzionamento. Una volta richiamati i veicoli saranno sottoposti a un aggiornamento del software che dovrebbe richiedere solo un'ora e essere gratuito per il cliente: ai consumatori colpiti Porsche suggerisce di evitare l'uso dell'auto fino a quando il difetto non sarà corretto. ''A causa di un'improbabile serie di eventi'' - spiega Porsche - i guidatori potrebbero perdere l'assistenza elettrica dello sterzo che potrebbe fallire spontaneamente per un periodo di tempo limitato ma l'auto in ogni caso potrebbe essere fermata frenando o mettendola in folle. Porsche precisa di non essere al corrente di nessun incidente causato dal difetto rinvenuto sui veicoli richiamati, che includono modelli prodotti tra il 21 marzo 2016 e il 6 dicembre 2018. Gli specialisti delle officine sono tenuti a riprogrammare l'unità di controllo corrispondente come misura precauzionale con un record di dati modificato. ''A prescindere delle straordinarie circostanze che dovrebbero verificarsi prima che un consumatore incorra in un problema, prendiamo questa misura perchè siamo impegnati nella sicurezza dei veicoli'' afferma il portavoce dell'area tecnica di Porsche. ''Abbiamo la soluzione e un'ampia rete di distributori pronti a offrire il servizio'' di aggiornamento, continua. Una parte di questi 75.000 veicoli interessati è stato venduto anche in Italia. I numeri esatti non si conoscono ancora. La casa di Stoccarda fa parte del gruppo Volkswagen, coinvolto di recente nello scandalo della manipolazione dei motori diesel. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. Per il presidente Giovanni D’Agata dello “Sportello dei Diritti”, anche se Porsche non ha sino ad oggi registrato incidenti a causa di questo problema, il rischio è sempre latente. Pertanto i consumatori e i proprietari di veicoli a motore interessati devono quindi prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Porsche nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. Gli uomini della rinomata casa automobilistica tedesca dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alla potenza di accelerazione che hanno questi modelli. Porsche non ha immediatamente annunciato un programma di notifica. I proprietari possono chiamare la casa automobilistica al numero 800-767-7243 o visitare il suo sito Web per verificare il numero di identificazione del veicolo e saperne di più.

lunedì 19 novembre 2018

Rapex: richiamo per le Ferrari 488 GTB e 488 Spider. "Condizioni di guida non sicure"


ROMA - Non c’è pace per le vetture Ferrari, che continuano a essere afflitte da gravi problemi di qualità: due delle supercar, la Ferrari 488 GTB e la 488 Spider sono stata segnalate per un serio “warning” dal Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products. L'avviso con "Livello di rischio serio" è inserito dall'Italia nel bollettino del 16 novembre 2018. Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa di Maranello riguarda le Ferrari 488 GTB e la 488 Spider prodotte tra febbraio 2015 e luglio 2017: numero di modello: VIN tra ZFF79AMB000209354 e ZFF80AMB000229413.

La segnalazione "A12/1671/18", nel bollettino Rapex pubblicato oggi si riferisce a “un difetto del software circa l'usura critica del disco del freno che non è indicata da una spia o da un messaggio di avvertimento. Ciò potrebbe causare danni al disco del freno e un maggiore rischio di incidente ''. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.

Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Ferrari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione. La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Ferrari non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

sabato 10 novembre 2018

Ferrari richiama sei modelli per un problema all’airbag


ROMA - Ferrari sta richiamando sei modelli tra cui: 458 Italia, 458 Spider, 458 Speciale, California, FF e F12 Berlinetta, numero di lotto/codice a barre: da ZFFLJ65B000161035 fino a ZFF68NHC000198576 venduti o registrati, in Italia e Paesi Bassi. La causa del richiamo è da ravvisare nel fatto che "Un componente del sistema airbag sul lato anteriore può essere inadeguato e provocare una rottura del sistema di gonfiaggio. Di conseguenza, l’airbag del passeggero laterale può essere inserito in modo errato".

La segnalazione "A12/1659/18 ", nel bollettino Rapex è stata pubblicata oggi. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. Pur non essendoci stati incidenti, segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Ferrari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Ferrari non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

sabato 27 ottobre 2018

Ford richiama un milione e mezzo di Focus per un problema all'alimentazione

ROMA - Anche Ford, dopo Bmw e Toyota, è costretta ad un maxi richiamo relativo alla Focus. Il problema riguarda al sistema di alimentazione, che potrebbe causare anche un improvviso blocco del motore. Nello specifico si tratta dell’indicatore del serbatoio della benzina: un filtro di depurazione rimanesse troppo aperto, causando così una situazione di vuoto eccessivo e una deformazione del serbatoio del carburante, che per qualche motivo non venivano rilevate dalle centraline di controllo. A causa di un difetto nel sistema, è possibile che i conducenti non riescano a capire quanto carburante abbiano ancora a disposizione.

Nella peggiore delle ipotesi anche con l’auto in movimento. Questa è la motivazione ufficiale per il recente richiamo da parte di Ford di 1,5 milioni di Focus. In particolare, stiamo parlando di auto vendute negli Stati Uniti, Canada e Messico. Nonostante tutto, al momento sembra che non sia ancora stati riscontrati incidenti legati a questa problematica. Il richiamo è però avvenuto a seguito della esplicita richiesta della Nhtsa (National highway traffic safety administration), agenzia federale statunitense che si occupa proprio di vigilanza del settore dei trasporti stradali. Le Ford Focus coinvolte sono tutte state prodotte dal 2012 al 2018. In particolare, la casa automobilistica statunitense ha fatto sapere che ci sono circa 1,3 milioni di unità presentanti il difetto negli Stati Uniti, circa 136.000 in Canada e circa 45.000 in Messico. Il richiamo partirà dal prossimo 10 dicembre.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Fordi Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Il rischio è facilmente intuibile e cioè quello di restare senza benzina e rimanere bloccati.

giovedì 20 luglio 2017

Vendere un’auto usata: come funziona un compro auto

Arriva per tutti, prima o poi, il momento di liberarsi della propria auto. Vuoi perchè è diventata vecchia, o perchè le esigenze sono cambiate e serve una macchina più grande, magari a misura di famiglia, o perchè, si vuole semplicemente cambiare auto. Vendere la propria auto usata, però, potrebbe essere più difficile del previsto. Sono lontani i tempi in cui si cercava di vendere la propria vettura tramite il passaparola, o tramite annunci sui vari quotidiani locali. Per non parlare delle minusvalenze proposte dalle concessionarie. Per fortuna la tecnologia ci viene in soccorso. Nel 2017, infatti, grazie soprattutto ai compro auto usate, il mercato delle auto ha subito una forte crescita.

Ma cosa sono i compro auto usate? L’esempio migliore è sicuramente Car2Cash.it. Si tratta in sostanza di siti webche consentono di vendere la propria auto in maniera rapida, semplice ed in totale sicurezza per i pagamenti se ci si affida a società riconosciute. Non sono siti di annunci. Il compro auto acquista direttamente dai privati le auto usate, senza nessuna distinzione di marca, modello, anno di immatricolazione, ne tanto meno se incidentata.

I passaggi da seguire per vendere l’auto attraverso questo canale sono semplicissimi. Prima di tutto serve un pc o un cellulare per visitare il sito del compro auto che abbiamo scelto. Nel nostro caso quello di Car2Cash va benissimo. Una volta collegati nella homepage basterà cliccare su “vendi la tua auto!” e una pagina in cui sarà necessario inserire tutte le informazioni sulla vettura ed ovviamente le nostre. Il tempo per effettuare tutti questi passaggi è di circa 5 minuti. Una volta compilato il modulo online si riceverà nel giro di qualche giorno un’email con la quotazione che il compro auto fa dell’automobile.

A questo punto il proprietario non dovrà far altro che decidere se continuare con la vendita oppure lasciar perdere. Se si vorrà andare avanti si fisserà un incontro presso la sede più vicina. Ovviamente nell’appuntamento dal vivo verrà ispezionata l’auto per vedere se le informazioni riportate sul sito siano veritiere e dopo di che si passerà alla conclusione dell’affare con passaggio di proprietà e pagamento. Su quest’ultimo aspetto ci sono due modalità: 1. Se la cifra pattuita è al di sotto dei 3000 euro può avvenire anche in contanti; 2. Per cifre superiori, secondo le disposizioni di legge, il pagamento viene effettuato tramite assegno circolare o bonifico bancario.

Avvertenze. Diffidate sempre da siti web non conosciuti. Fate sempre ricerche per vedere se il sito è affidabile e se ha una sede vicina a dove abitate. Il consiglio è di scegliere sempre marchi conosciuti, sono sinonimo di garanzia ed affidabilità.

domenica 16 luglio 2017

Fca richiama 1,3 mln di Dodge, Chrysler e Jeep

ROMA - Il gruppo italo americano Fiat Chrysler Automobiles ha annunciato un richiamo volontario di oltre un milione di Dodge, Chrysler e Jeep negli Usa. I veicoli colpiti hanno un servosterzo elettroidraulico (EHPS) e sono dotati di un motore da 5,7 o 3,6 litri e da un alternatore da 160, 180 o 220 amp. La casa automobilistica ha comunicato che i veicoli coinvolti sono i modelli Dodge Challenger, Dodge Charger, Chrysler 300, Dodge Durango prodotti dal 2011 al 2014 e la Jeep Grand Cherokee prodotta dal 2012-2014.

Secondo quanto dichiarato in un comunicato un guasto all’alternatore può causare irregolarità nel funzionamento del motore. Questo potrebbe anche causare l’arresto improvviso e inaspettato del motore. Ovviamente una simile evenienza potrebbe essere molto pericolosa e causare incidenti, mettendo in serio rischio l’incolumità di guidatore e passeggeri. Proprio per questo motivo la casa italiana ha deciso di ricorrere a questo richiamo.

Dal 24 agosto 2017 i proprietari dei veicoli coinvolti nel richiamo possono portare la propria vettura nelle più vicine concessionarie Fiat del paese dove verrà valutato gratuitamente se la vettura richiede la sostituzione del componente difettoso. Il tempo di riparazione del problema è stato stimato dagli esperti di FCA in circa un’ora. Per Fiat Chrysler dunque prosegue una lunga stagione negativa che ne ha penalizzato l'immagine di costruttore votato alla qualità globale. Infatti, diversi problemi tecnici hanno costretto la casa italo-statunitense a richiamare centinaia di migliaia di veicoli.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari FCA Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

martedì 5 aprile 2016

Radiatore ad olio Toyota

I radiatori di alcune vetture possono non resistere al caldo di una giornata estiva e soleggiata. La maggior parte dei radiatori non curati nei minimi dettagli dal produttore, potrebbe così facilmente soccombere in periodo estivo, in seguito a un’eccessiva calura. Il miglior tipo di radiatore possibile deve essere scelto in base al tipo specifico di veicolo che si possiede.

L'uso dell’ olio come refrigerante per il motore di una macchina è un modo efficace per moderare il calore della vettura. L'olio assorbe il calore dal motore caldo. Il calore passa attraverso uno scambiatore di calore. Questo scambiatore di calore è normalmente un tipo di radiatore. Questo tipo di radiatore è chiamato radiatore dell'olio. Ripetendo il processo, l'olio raffreddato ritorna all'oggetto caldo e si raffredda continuamente.

Ci sono molti vantaggi per chi utilizza l’ olio come refrigerante, rispetto all'uso di miscele ordinarie e acqua: l'olio può essere utilizzato per raffreddare anche temperature di 100 ° C o superiori. L’olio isola bene anche l'elettricità; questa lo rende un perfetto candidato per essere usato all'interno o addirittura a contatto fisico con le parti delle automobili elettriche. L'utilizzo di acqua può corrodere il motore, mentre l'olio può naturalmente impedire la ruggine.

L'olio è un lubrificante e il radiatore con raffreddatore all’olio sono l’idea più saggia che dovreste mettere appunto sul vostro veicolo. I radiatori con raffreddatore ad olio Toyota sono ottimi radiatori. Toyota produce auto che hanno migliorato la longevità a causa delle componenti di supporto che raffreddano il motore permettendogli di tornare alla sua normale temperatura di esercizio. Il modo più semplice di produrre una macchina funzionale è concentrarsi attivamente sul suo motore.

Il motore è la componente principale che consente la corsa di una macchina. Prendersi cura di esso utilizzando il refrigerante corretto è un buon modo per favorirne il perfetto funzionamento a lunga durata. Il radiatore ad olio Toyota regola la giusta temperatura per l'intero sistema motorizzato e garantisce la lunga durata dei componenti dell'automobile.

Tra l'altro, è possibile acquistare parti per Toyota su www.AutoPezziSTORE.it

venerdì 11 marzo 2016

La Basilicata Regina delle auto

POTENZA - Con una crescita delle esportazioni di autoveicoli del 307,9% nel 2015 l'industria automobilistica della Basilicata, dove ha sede la Fca di Melfi, è al primo posto per contributo alla crescita complessiva dell'export nazionale. Precede per esportazioni l'industria di autoveicoli del Piemonte (in aumento del 33%) e quelle di articoli farmaceutici, chimici-medicinali e botanici del Lazio (+13,1%). Insieme, questi tre settori regionali forniscono "un impulso positivo alle vendite nazionali sui mercati esteri pari a un punto percentuale", osserva l'Istat.

lunedì 4 gennaio 2016

In scooter con la neve? Rischioso, ma possibile

La tecnologia continua a compiere passi da gigante, e oggi sono sempre più numerose le case produttrici che sviluppano pneumatici invernali anche per scooter e moto, in grado di assicurare comunque il giusto grip e una tenuta di strada adeguata anche in caso di meteo critico.

Fa un certo effetto parlarne in un periodo in cui freddo e neve sono abbastanza lontani, e dopo esserci messi alle spalle dei mesi di ottobre e novembre caratterizzati invece da temperature a dir poco elevate, eppure siamo entrati – almeno sulla carta, appunto – nella stagione invernale. Quella durante la quale, secondo il Codice della Strada, vige l’obbligo di circolare con catene a bordo o gomme invernali, per quanto riguarda le automobili. E per le moto e gli scooter, cosa succede? Proviamo a fare un po’ di chiarezza tra le regole e i consigli pratici.

Ma le moto no. La prescrizione valida in Italia riguarda infatti esclusivamente gli autoveicoli e, anzi, è ben specificato che ciclomotori a due ruote e i motocicli non possono circolare in presenza delle specifiche ordinanze o quando sono in corso fenomeni nevosi. Questo ovviamente non significa che bisogna mettere da parte il proprio mezzo per tutto l’inverno e attendere il 15 aprile, quando “scade” il periodo critico, ma che bisogna muoversi con maggiore attenzione. Innanzitutto, infatti, bisogna controllare su quali strade sono state emanate le ordinanze e le prescrizioni, perché a imporre le norme e decidere sono proprio gli enti proprietari di strade: per questo inverno, Assogomma prevede almeno 200 interventi in merito, da Nord a Sud Italia; in secondo luogo, poi, conviene sempre dare un’occhiata al meteo ed evitare di mettersi alla guida se c’è una minaccia di nevicata incombente (ma qui entriamo in un discorso di buon senso). Insomma, c’è un po’ di confusione, anche perché il nostro Paese ha una conformazione geografica e climatica molto varia; basti pensare invece che in Germania, dove il meteo fa meno “sconti”, l’obbligo di circolare con gomme invernali è esteso invece anche alle moto, pena una sanzione che può raggiungere gli 80 euro.


Guida quotidiana. Eppure, c’è chi proprio non può e non vuole rinunciare all’utilizzo della proprio moto, nonostante le condizioni climatiche non ideali: è per questo che oltre agli accessori invernali per gli scooter come Guanti, Coprigambe o parabrezza adatti gli scooter, le case produttrici hanno sviluppato negli anni degli specifici pneumatici invernali per i mezzi a due ruote, anche in questo caso caratterizzati dalla sigla M+S sulla spalla del copertone (come per le auto), che di solito si concentrano per le categorie enduro, maxi enduro stradali e scooter. Sono proprio gli scooteristi, infatti, quelli che trovano maggiori vantaggi nel cambio di pneumatico, perché utilizzano più frequentemente il proprio mezzo anche durante i mesi invernali; perciò, girando alla ricerca dei prodotti giusti sui siti specializzati come Euroimport Pneumatici, si possono trovare le soluzioni migliori nel campo delle gomme scooter realizzate dai vari marchi del settore, che offrono le giuste garanzie per affrontare la strada nonostante il ghiaccio, la pioggia o la neve.

Mercato in crescita. Tornando al buon senso, va da sé che non parliamo di prodotti miracolosi, in grado di mettere al riparo da ogni rischio alla guida e di risolvere ogni problema: il primo comandamento del motociclista deve essere sempre l’estrema attenzione e la prudenza. Comunque, il loro compito lo svolgono bene, perché come accennato più su gli pneumatici per moto M+S sono studiati appositamente per migliorare le performance sulle strade invernali, grazie a una composizione più morbida della mescola in silice, che resiste meglio alle temperature basse e non perde aderenza né tenuta di strada, e a intagli e lamelle sul battistrada più numerosi e profondi, per garantire il giusto grip e comodità di guida anche su ghiaccio e neve. In alternativa, si possono valutare le più classiche rain, efficienti soprattutto con fondi bagnati grazie ai profondi intagli che disperdono al meglio l’acqua e a una mescola che, seppur non termica, si scalda relativamente in fretta, e quindi risponde meglio alle sollecitazioni tipiche dell’uscita di primo mattino.

domenica 25 ottobre 2015

Pneumatici M+S estivi

Tutti abbiamo la netta sensazione che il clima stia cambiando, le ondare di caldo si fanno sempre più frequenti ed intense e le precipitazioni sempre più improvvise e violente. Da un paio di anni in Italia abbiamo avuto inverni più miti del solito, ma molte zone temperate del pianeta (come la nostra) hanno subito periodi di freddo particolarmente rigido arrivando anche a temperature più basse di 10 gradi rispetto alle loro medie stagionali. Ormai le variazioni climatiche sono così accentuate e repentine che non ci sarebbe da stupirsi se quest’anno il flusso di gelo polare colpisse anche il nostro paese. Con queste prospettive bisogna cominciare a pensare ad equipaggiare opportunamente la nostra auto, mezzo di spostamento essenziale per la maggioranza degli italiani.

Per capire come e cosa viene percepito dal consumatore in merito ai pneumatici M+S ho curiosato sul sito www.opinionipneumatici.it luogo di incontro e confronto per automobilisti che lasciano in piena libertà ed autonomia le loro esperienze in fatto di pneumatici con l’unico scopo di agevolare altri come loro che hanno bisogni di indicazioni e suggerimenti al riguardo, testimonianze di vita reale organizzare in un data base di rapida e semplice consultazione con accesso assolutamente gratuito.

Ricordo che i pneumatici possono essere suddivisi in tre categorie stagionali: invernali, 4 stagioni ed estivi. Fra quelli di quest’ultima ce ne sono alcuni che hanno il marchio M+S (fango + neve, in inglese) e che spesso vengono confusi con quelli 4 stagioni.

Dalla mia piccola indagine è emerso che il concetto di “dotazione invernale” disposto dal codice della strada non risulta ancora sufficientemente chiaro. Bisogna distinguere il problema di evitare eventuali intasamento del traffico in caso di neve con quello della sicurezza personale degli automobilisti. Le attuali norme di legge si preoccupano di risolvere solo il primo aspetto, l’altro è affidato all’autogestione dei singoli. Quindi benché le gomme estive con la sola marcatura M+S non siano consigliabili per l’utilizzo invernale sono ammesse dalle norme vigenti come “dotazioni invernali” nel periodo in cui sono obbligatorie, perché facendo presa su terreni scivolosi consentono di governare il veicolo ed evitare code, intasamenti e incidenti sulle arterie principali.

Visto il problema da questa angolazione si intuisce facilmente perché le gomme estive con M+S siano confuse con quelle quattro stagioni. In molte zone di mare dove la neve si vede raramente e anche quando cade non rimane, dove le temperature sono relativamente alte anche durante l’inverno, di fatto l’uso di questo tipo di pneumatici estivi può eliminare, nel rispetto della legge, il problema del doppio cambio stagionale. Però bisogna essere ben consapevoli che non si tratta di pneumatici All Seasons che, invece, oltre al marchio M+S di solito hanno anche il marchio 3PMSF (il disegno stilizzato di una montagna con tre vette dentro il quale è raffigurato il cristallo del fiocco di neve, detto colloquialmente anche “montagnina”).

Infine dobbiamo precisare che la normativa italiana non sempre è uguale a quella di altri paesi europei dove per il pneumatico invernale si fa riferimento al marchio 3PMSF, quindi sono conformi anche quelli quattro stagioni dotati di tale marcatura. Per esempio in Austria dal 1° novembre al 15 aprile oltre alle gomme da neve omologate è obbligatorio che il battistrada abbia anche la profondità minima di 4 mm, al di sotto di tale misura infatti il pneumatico perde le use caratteristiche che gli consentono di far presa su fondi innevati.

mercoledì 8 luglio 2015

Distratto, esaltato, esibizionista, qual è il peggior automobilista?

Viaggiare per le strade con la propria auto ed osservare gli altri automobilisti alla guida può rivelarsi a volte divertente e curioso, nonché interessante, un vero esperimento sociologico. Osservare un automobilista solitario cantare a squarciagola sulla base di un cd che gira sullo stereo dell’auto, mentre si immagina sul palco di Wembley in compagnia di Freddie Mercury & co., oppure vedere il giovane appena patentato che, esaltato dal possedere un’auto nuova, in giro per il paese e davanti ai bar lancia sguardi sfuggenti intorno a sé per vedere se viene così riconosciuto da amici e conoscenti, senza accorgersi che a causa sua si forma una coda di automobili che presto gli suoneranno e lo riprenderanno con epiteti poco raffinati. Tutto simpatico fin qui, finché non si perde la testa e non ci si lancia in acrobazie esibizioniste, pericolose sia per se stessi che per gli altri.

E quando invece si riflette su noi stessi? Siamo capaci di giudicarci alla guida? Siamo più distratti o esibizionisti? Oppure  soffriamo di senilità precoce al volante e lungo la statale ci sentiamo come macchinisti alla guida di treni con le auto dietro considerate vagoni passeggeri? Se ti consideri un pilota impeccabile e degno di ammirazione, forse dovresti riflettere un po’ di più sulle tue doti automobilistiche. Chissà che qualche stranezza, magari davvero simpatica o bizzarra, non ti sia sfuggita, permettendoti così di chiarire il perché di qualche risata ricevuta da un altro automobilista o, alla peggio, qualche imprecazione nei tuoi confronti.

E chissà che allora non venga anche tu “taggato” in una delle figure presenti in questa pagina web, che raccoglie alcune delle personalità tipiche degli automobilisti presenti nelle strade di tutta Italia, ma non solo. Non aspettare che siano gli altri a cominciare, ed anticipa i tuoi amici “taggandoli” prima che siano loro a farlo a te!

venerdì 30 gennaio 2015

Fiat Panda Cross, la nuova frontiera del 4x4 per fango, neve e sterrato

POTENZA - Era stata ribattezzata come Pandone, ma dopo la presentazione ufficiale al Salone di Ginevra 2014 sappiamo che si chiamerà Fiat Panda Cross. Un 4x4 del tutto rivisitato, non solo nell’estetica, ma anche nelle prestazioni. Sterrato, fango e neve e tutto ciò che non è asfalto sono pronti ad accogliere Fiat Panda Cross con il suo giallo vibrante e le sue protezioni. Ciò che salta particolarmente agli occhi è la parte anteriore di Fiat Panda, con una slitta in color alluminio, estesa per tutta la lunghezza dell’auto. Ancora protetti dagli elementi plastici i fendinebbia.

La fiancata richiama invece gli abbinamenti delle protezioni, in grigio chiaro e antracite. Primo elemento di distacco da Panda 4x4 sono i cerchi in lega da 15”, che montano le 185/65 R15 in versione all season. La parte anteriore è in invece del tutto affine a quella posteriore, con le protezioni plastiche atte a salvaguardare le parti sensibili dell’automobile.

Già buona l’altezza da terra di Panda 4x4, migliorata ancora in Panda Cross fino alla soglia di 16 cm, in particolare nella versione turbodiesel, un cm più alta rispetto al modello a benzina. 3,70 m di carrozzeria di lunghezza per 1,66 cm di larghezza, con un passo totale di 2,03 m. Il baule posteriore richiama quelli delle citycar, dunque abbastanza contenuti, con capacità minima di 225 L e una massima di 870 L, a schienali abbassati.

80 cavalli e 190 Nm di coppia massima per il 1.3 Multijet, mentre saliamo a 80 CV e 190 Nm per la versione TwinAir 900 cc. Nell’ultima versione, possiamo godere di cambio a 6 marce, una in più rispetto al turbodiesel che ha rapporti più corti. Per chi amasse invece i modelli precedenti, è possibile acquistare Fiat Panda 4x4 su questo sito.

martedì 11 novembre 2014

Presentata la nuova 500X, sarà costruita a Melfi

E' stata presentata a Balocco la nuova 500X, alla presenza dell'ad di Fca, Sergio Marchionne. Secondo l'ad Fiat "rappresenta l'inizio della nuova fase di sviluppo del gruppo, collegata al resto della Chrysler. E' la prima architettura che abbiamo messo a punto insieme con Jeep, il primo frutto della collaborazione tra le due aziende".

"Per Melfi la 500x è essenziale: senza questa auto per lo stabilimento ci sarebbe stato poco da fare. Il futuro sono la 500x e la Jeep Renegade, costruita anch'essa a Melfi".

martedì 25 febbraio 2014

Fiat, la Jeep a Melfi rispetta i tempi

POTENZA - I lavori per l'adeguamento delle linee produttive dello stabilimento di Melfi della Fiat - dove saranno prodotti un minisuv a marchio Jeep e la 500X a marchio Fiat - stanno rispettando i ''tempi previsti sul ruolino di marcia''. Il 3 marzo - ha spiegato la Fim-Cisl - ''partirà un robusto piano di formazione che coinvolgerà tutti i lavoratori'', in vista del ''pieno regime produttivo del primo modello'', previsto per luglio. Alla produzione sarà applicato il sistema ''Ergo-Uas''. (ANSA).

mercoledì 1 febbraio 2012

Auto: le più sicure secondo Euroncap

di Redazione. Ecco le auto più sicure secondo i risultati dell'Euroncap, il Programma europeo di valutazione dei nuovi modelli di automobili.

Fra le piccole cittadine: Chevrolet Aveo; fra le medie: la Toyota Yaris, la Ford Focus, la nuova Mercedes Classe B, la Hyundai ix20; fra le familiari:  la Volvo V60, la monovolume Opel Zafira Tourer; fra le piccole fuoristrada: l'Audi Q3, la BMW X1; fra i SUV: la Mercedes ML

lunedì 2 gennaio 2012

Auto: nuova Opel Zafira


di Bruno Allevi. La Opel inaugura il suo 2012 presentando sul mercato italiano la nuova Zafira. La nuova generazione della monovolume media tedesca, è equipaggiata al lancio con 1 motore a benzina 1400 da 120 e 150 cv, 1 motore ad alimentazione a metano 1600 da 150 cv, 1 motore diesel common rail 2000 da 110, 130 e 165 cv, negli allestimenti Elective e Cosmo. Esternamente la nuova Zafira ha un look più accattivante e sportivo rispetto alle precedenti generazioni, rimanendo immutato l'insieme generoso di forme spaziose in linea con le altre vetture del suo settore. Grintosissimo il frontale con i gruppi ottici a “boomerang” che danno dinamismo e sportività al frontale, mentre elegante e anche qui con note sportive è il posteriore dove all'ampio lunotto vetrato fanno eco i gruppi ottici rettangolari dal disegno stretto e allungato. Internamente la nuova Zafira riprende, migliorandole, le caratteristiche di spaziosità e modulabiltà che hanno da sempre contraddistinto il modello di casa Opel. Anche qui troviamo quello che una volta era denominato “Flex 7” (sedili posteriori a scomparsa nel vano di carico). Inoltre oltre alla spaziosità e alla modulabilità, è da sottolineare la cura dei dettagli e la qualità costruttiva globale. Soffermandoci sulla consolle centrale, la troviamo disposta ergonomicamente ed obliquamente rispetto ai sedili anteriori. In posizione rialzata troviamo lo schermo del navigatore, seguito a ruota dai comandi radio e clima, mentre a conclusione di consolle troviamo il pulsante del freno a mano elettrico e la comoda leva del cambio. Il quadro strumenti è molto elegante e leggibilissimo fra le razze del volante sportivo. Ed ora il momento del test drive: la Opel Zafira Tourer provata è stata la 2000 CDTI 130 cv Cosmo da 31700 €. La nuova Zafira Tourer, in questo inizio 2012 al lancio in Italia, migliora ancora di più le doti di monovolume spaziosa e modulabile che la Zafira ha da sempre avuto come pregi. Su strada si guida in maniera comoda e rilassata, ha un ottimo confort di bordo, ed è comoda sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori (sia in configurazione 5 posti che in quella 7 posti). La posizione di guida rialzata, unita alla consolle centrale obliqua permettono di avere una visione a 360° e al contempo di tenere sott'occhio tutti gli strumenti di bordo. Infine spazio al motore che equipaggia la versione provata, nello specifico è il 2000 CDTI da 130 cv. Questo motore, unico motore diesel della gamma dei propulsori, ma testato nella potenza intermedia fra la base 110 cv e la “pompata” 165 cv, è un motore elastico e potente, brillante ed economo, silenzioso e garantisce ottime prestazioni alla vettura tedesca. Infine il listino prezzi: si va da 23450 € della 1400 120 cv Elective 5 Posti fino ad arrivare a 28050 € della 1400 140 cv Cosmo Active Select (Benzina), si va da 27450 € della 1600 EcoM Elective fino ad arrivare a 29550 € della 1600 EcoM Cosmo (Metano), si va da 25450 € della 2000 CDTI 110 cv Elective fino ad arrivare 31050 € della 2000 CDTI 165 cv Cosmo Active Select (Diesel).

domenica 6 novembre 2011

Auto: nuova Yaris

di Bruno Allevi. La Toyota presenta sul mercato italiano la nuova generazione del suo successo indiscusso: la Yaris. La nuova Yaris è equipaggiata con 2 motori a Benzina (1000 da 69 cv, 1300 da 99 cv) e un motore Turbodiesel 1400 D4D Common Rail da 90 cv, negli allestimenti Base, Active, Lounge, Style. Esternamente la nuova Yaris ha linee e forme più muscolose rispetto alle precedenti generazioni, rendendo il piccolo genio ancora più accattivante e giovanile. Anteriormente il cofano spiovente e le linee tese del paraurti danno cattiveria e grinta sportiva al frontale: dinamicità resa ancora più marcata dai gruppi ottici affusolati che disegnano fluenti movimenti sull'anteriore. Posteriormente la sportività e la grinta si uniscono all'eleganza delle forme grazie al mix fra la bombatura e le nervature del portellone e del paraurti e il disegno linearmente elegante dei gruppi ottici posteriori. Salendo a bordo si apre un abitacolo ampio e molto curato, confortevole ed elegante. Degna di nota la consolle centrale raccolta al centro della plancia con i comandi radio CD – Navigazione e quelli del clima in posizione ergonomica facili da raggiungere e usare. Nuova la disposizione del quadro strumenti: prima era in sommità della consolle centrale ed era digitalizzato, ora sulla nuova Yaris abbiamo un tradizionale quadro strumenti analogico situato dietro il volante. Ed ora il momento del test drive: la Toyota Yaris provata è stata la 1300 Style 5 Porte da 18500 €. La nuova versione del piccolo genio si presenta sul mercato italiano, forte di un successo che nel corso del tempo la hanno decretato come una delle auto straniere più amate dagli italiani. Su strada la Yaris ha un comportamento eccellente: compatta nelle forme e quindi maneggevolissima su strada, si parcheggia in un fazzoletto di spazio, assai confortevole e silenziosissima. Il motore che equipaggia la versione provata è il 1300 a benzina da 99 cv, top level della gamma a benzina. Questo proplusore è brillante e potente, molto elastico e prestazionale e da alla Yaris il brio giusto per poter essere usata sia nel traffico cittadino che in quello extraurbano, avendo sempre consumi assai contenuti e costi di gestione bassi. Infine il listino prezzi: si va da 11000 € della 1000 3 Porte Base fino ad arrivare a 17000 € della 1300 Style 5 Porte con Cambio Automatico e 1300 Lounge 5 Porte con Cambio Automatico (Benzina); si va da 15900 € della 1400 D4D 3 Porte Base fino ad arrivare a 18300 € della 1400 D4D 5 Porte Lounge con Cambio Automatico e 1400 D4D Style 5 Porte con Cambio Automatico (Diesel).

martedì 1 novembre 2011

Auto: Fiat 500C

di Bruno Allevi. La Fiat amplia la gamma 500, affiancando alla versione berlina la versione cabrio, denominata 500C. La versione scoperta della piccola torinese è equipaggiata con 3 motori benzina (900 Twinair da 85 cv, 1200 da 69 cv, 1400 da 100 cv) e un motore turbodiesel Multijet 1300 da 95 cv, negli allestimenti Pop, Lounge, Rock, By Gucci. Esternamente la 500C si differenzia dal modello berlina per la sola presenza del tetto in tela elettrico, che scendendo fra i due montanti fissi (come era sulla prima serie del 1957) permette di avere una vettura cabrio in pochi secondi, con la piacevole sensazione dei capelli scompigliati dal vento. Sia frontalmente che posteriormente troviamo le stesse bombature, le stesse linee e forme che hanno fin da subito dato successo a questa rivisitazione in chiave moderna dell'utilitaria che fra gli anni '50 e '70 ha motorizzato l'Italia. Salendo a bordo della versione estiva della 500, troviamo un abitacolo curato, che richiama, sopratutto nella plancia, quello della 500 prima serie. Infatti la parte anteriore dell'abitacolo è disegnata prendendo come spunto la plancia della 500 del 1957, rivisitandola in chiave moderna (stessa plastica lucida a vista, stessa disposizione dei comandi, stesso quadro strumenti dietro il volante, con il grande quadrante del contachilometri). Ed ora il test drive: la Fiat 500C guidata è stata la 1200 Lounge da 19383 €. La declinazione estiva della 500, riprende le forme originali della prima 500, quella nata nel 1957, che prevedeva il tetto in tela che scendeva fra i due montanti fissi. Su strada la 500C ha un comportamento da vettura prettamente cittadina: compatta nelle forme, è l'ideale per muoversi agevolmente nel traffico cittadino, si parcheggia agevolmente grazie allo sterzo dotato del servosterzo elettrico City e ai sensori di parcheggio. Prestazionalmente la vettura provata si difende egregiamente, grazie all'economo, ma non per nulla spento motore 1200 a benzina da 69 cv. Questo propulsore, che equipaggia sia 500 che Panda per quanto concerne le vetture di casa Fiat, è brillante e parco nei consumi. Infine i prezzi: si va da 15380 € della 1200 Pop fino a 21330 € della 1400 Rock (Benzina), si va da 17700 € della 1300 Multijet Pop fino ad arrivare a 21740 € della 1300 Multijet Rock (Diesel).