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mercoledì 8 novembre 2017

Mostre: da 'Marte' a Matera 2019


MATERA - "Marte è il nome della nuova mostra che sarò inaugurata questa sera Matera presso il Museo archeologico nazionale "Domenico Ridola".

Promossa dall'Agenzia spaziale italiana, la mostra è giunta nella Città dei Sassi dopo la esposizione a Roma presso il museo delle Terme di Diocleziano, grazie alla collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e la Fondazione "Matera-Basilicata 2019": la si potrà visitare fino al 14 gennaio 2018.

martedì 26 settembre 2017

Matera: 'Premio Gian Franco Lupo – Un sorriso alla vita', cerimonia conclusiva

MATERA - Si svolgerà giovedì 28 settembre, alle 18.30, a Matera - Città Capitale Europea della Cultura per il 2019, negli ambienti dell’ex Ospedale San Rocco, in piazza San Giovanni Battista, la cerimonia conclusiva e la proclamazione dei vincitori della prima edizione della mostra concorso internazionale “Premio Gian Franco Lupo – Un sorriso alla vita”, la biennale d’arte rivolto Pittori e Scultori organizzata e promossa dalla omonima Associazione “Gian Franco Lupo – Un sorriso alla vita Onlus”, il cui presidente è Michele Lupo.

La cerimonia di premiazione degli artisti vincitori, articolata nelle sezioni Pittura e Scultura, riconoscerà agli artisti che a insindacabile decisione della giuria si saranno classificati un primo premio dal valore di 1.000 euro, un secondo premio di 500 euro e targa per il terzo classificato. Prima che la qualificata Giuria presenti i nomi dei vincitori, nell’ambito della cerimonia ci sarà un momento di intrattenimento con la rappresentazione teatrale del monologo “L’ulivo canta per me” a cura della Compagnia Senza Teatro di Ferrandina (Mt). Sono in totale sessanta le opere selezionate, divise tra quaranta dipinti e venti sculture, e che concorrono nella competizione artistica sui temi Salute, Sanità e Solidarietà.

Potranno ancora essere ammirate prima della cerimonia negli orari di visita dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20 (escluso giovedì, giornata di chiusura e premiazione). L’ingresso alla esposizione è gratuito. Il “Premio Gian Franco Lupo – Un sorriso alla vita” si pregia della presidenza onoraria del prof. Giuseppe Masera, un luminare riconosciuto a livello internazionale nel campo della Pediatria. Presidente della Commissione giudicatrice, invece, è la giovane ma già affermata critica d’arte spagnola Alicia Rodrighez Merelo di Granada.

Gli altri componenti della Giuria sono: Arthur Duff, statunitense, docente di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Perugia; Antonietta Campilongo, architetto, curatore e critico d’arte (Roma); Pietro Capogrosso, pittore e docente ABA di Roma; Rino Cardone, giornalista, critico e storico dell’Arte (Potenza); Saverio Ciccimarra, docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico “E. Duni” di Matera, presidente del Nucleo di valutazione del Conservatorio di Musica “E. R. Duni” di Matera, membro della Giuria per l’assegnazione del Premio Strega (Ferrandina - MT); Mauro Mezzina, scultore, docente ABA di Bari (Bari); Roberto Ronca, direttore artistico e curatore di Spazio-Tempo Arte e di AIAPI (Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia) IAA/AIAP UNESCO Official Partner (Verona).

Alla mostra concorso partecipano artisti in rappresentanza di quasi tutte le regioni italiane: mancano, infatti, soltanto rappresentanti del Molise, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Di grande rilevanza, inoltre, sono state le iscrizioni da Paesi esteri quali Argentina, Venezuela, Spagna, Grecia, Slovenia e due dall’Iran. La commissione selezionatrice delle opere in concorso era formata da Francesco Mestria, direttore artistico del “Premio Gian Franco Lupo –Un sorriso alla vita”, e due componenti della commissione giudicatrice (i già citati Ciccimarra e Ronca).

venerdì 21 luglio 2017

Il mito di Anna Magnani rivive in una mostra

DI REDAZIONE - Dal 22 luglio al 22 ottobre, nella Sala Zanardelli del Vittoriano, sarà possibile visitare "Anna Magnani, la vita e il cinema", un percorso culturale tra fotografie, materiali audio e video inediti che ripercorre la figura dell’attrice - dai suoi esordi nel teatro e nella rivista fino ai successi di Cinecittà e di Hollywood.

La mostra è curata da Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico, che, per l’occasione, si avvale della collaborazione della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e dell'Istituto Luce, che hanno messo a disposizione i loro archivi fotografici.

La mostra ripercorre, da una parte, la filmografia dell'attrice di Roma città aperta e Bellissima con la ristampa digitale di foto tratte da pellicola o da set, dall'altra, mappa la sua presenza nella vita sociale e culturale dell' epoca con un vasto materiale di foto di cronaca in parte inedite.

mercoledì 21 giugno 2017

Una mostra per rendere omaggio all'amicizia tra Guido Strazza e Leonardo Sinisgalli

POTENZA - La Fondazione Leonardo Sinisgalli rende omaggio al legame fra l’artista Guido Strazza e il poeta ingegnere di Montemurro Leonardo Sinisgalli, allestendo presso la Casa delle Muse la mostra “Gli artisti di Sinisgalli: Guido Strazza, Le incisioni per le «Imitazioni dell’Antologia Palatina» e «Infinitesimi»”. Ad essere esposta è una serie di opere dedicate al poeta delle due Muse da parte di uno dei maggiori artisti contemporanei viventi.

Il ricco nucleo di opere, concesso in prestito dal MIG - Museo internazionale della grafica di Castronuovo di Sant’Andrea e datato 1999 - 2012, è costituito da 4 incisioni (2001 – 2007), 9 disegni (1999), 1 collage (2003), 2 tempere (2008, 2012), cui si aggiungono la cartella "Le immagini vengono senza preavviso" (2001) e un testo dattiloscritto di Strazza sulla lettura delle poesie di Sinisgalli. La mostra allestita nella Casa delle Muse a Montemurro verrà inaugurata il prossimo 23 giugno alle ore 18:00 e sarà visitabile fino al 31 agosto 2017. Già nei mesi di febbraio e marzo 2017 la Casa delle Muse aveva ospitato insieme agli altri poli museali del sistema ACAMM (Aliano, Castronuovo, Moliterno e Montemurro), un omaggio a Guido Strazza, esponendo alcune sue opere in occasione della grande mostra antologica allestita dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma a cura dello storico dell’arte Giuseppe Appella, dedicata ai settant’anni di attività dell’artista toscano di origine e romano d’adozione.

La lunga amicizia con Leonardo Sinisgalli ha trovato la sua espressione artistica attraverso la realizzazione di alcune opere dedicate in particolare a due volumi sinisgalliani: “Imitazioni dell’Antologia Palatina”, Edizioni della Cometa, Roma 1980, con 4 disegni dell'autore, a cura di Giuseppe Appella, e “Infinitesimi”, Edizioni della Cometa, Roma 2001, volume di editi e inediti a cura di Giuseppe Tedeschi, con la presentazione di Giuseppe Pontiggia. Diceva lo stesso Sinigalli di Guido Strazza, rammaricandosi di non aver avuto tra le mani, “Ricercare” (edito in 50 copie, con 11 tavole litografiche): “Oggi guardando gli appunti del suo libro e la vasta serie degli acrilici su tele e tavole si pensa che il centro delle sue analisi s’imperni su una cosmologia quasi lucreziana di punti e raggi. La geometria ha una posizione succube rispetto alla fisica. La geometria non mi pare dea, ma ancella per Strazza. E i riferimenti a Mondrian, infatti, sono sempre d’obbligo ma ormai scontati… Si ha il sospetto che lui lavori a capire la differenza tra simmetria e asimmetria, tra continuo e discontinuo, tra ordine e disordine”.

venerdì 10 febbraio 2017

Mostre: a Matera, "Si specchia ancora nel fiume - Alianello tra foto, arte e poesia"

MATERA - La mostra dal titolo “Si specchia ancora nel fiume - Alianello tra foto, arte e poesia”, che si è tenuta recentemente presso lo Studio-Galleria D’Imperio in Piazza Vittorio Veneto 34, dopo il successo ottenuto nelle scorse settimane saràaperta agli studenti di Matera dal 13 al 27 febbraio.

Alcuni professori, insegnanti presso le scuole medie di primo e secondo grado di Matera, avendo apprezzato l’aspetto artistico, letterario, storico ed antropologico della mostra,l’hanno proposta ai loro allievi allo scopo di stimolarne non solo la curiosità, ma anche l’interesse per l’arte, la poesia e la storia del territorio. Gli organizzatori hanno accettato volentieri l’invito e hanno mantenuta allestita l’esposizione ancora per qualche tempo.

Vogliamo ricordare che questa è una rassegna di fotografie  artistiche su lastre d’alluminio, dell’antico borgo di Alianello, abbandonato dopo il terremoto del 23 novembre 1980, eseguite dal fotografo d’arte finlandese Peter Strebel, stimato a livello internazionale e profondo conoscitore e amante della nostra terra.Intercalate tra le fotografie 20 poesie di Nicola D’Imperio che “commentano” con sensazioni poetiche quanto espresso visivamente dall’arte fotografica di Strebel.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Aliano, dal Parco Letterario “C. Levi”, dal Circolo culturale “N. Panevino”, fa parte degli eventi culturali previsti nel dossier che Aliano ha presentato nella sua candidatura a “Capitale italiana della Cultura per il 2018”.

Le adesioni raccolte sono state numerose tanto che dagli iniziali 10 giorni previsti il periodo è stato prolungato di una settimana. Oltre cinquecento alunni, infatti, visiteranno la mostra, provenienti da diverse scuole di Matera, quali le Scuole Medie Pascoli e La Torraca, il Liceo Pedagogico Stigliani, il Liceo Classico Duni, il Liceo Artistico Carlo Levi, il Liceo Scientifico D. Alighieri, nonché il Liceo Scientifico F. Alderisio di Stigliano (Mt).

lunedì 16 gennaio 2017

Si è chiusa al Porta Coeli International Art Gallery la mostra 'Sigillo di/segni' di Comminiello

VENOSA (PZ) – Si è chiusa ieri, presso Porta Coeli International Art Gallery, la personale di pittura del Maestro Salvatore Comminiello dal titolo “Sigillo di/segni”. L’esposizione che ha accompagnato le attività della galleria lucana nel periodo di transito tra il vecchio e nuovo anno, ha regalato ancora un successo di pubblico e di critica. Un’artista particolarmente apprezzato, Salvatore Comminiello, che con le sue opere innovative per tecnica e suggestioni ha regalato a visitatori e ospiti emozioni in divenire come solo un grande artista sa fare con eleganza ed umiltà. Inaugurata lo scorso 26 novembre 2016 presso le sale espositive, al secondo piano dello storico Palazzo Rapolla, alle spalle di piazza Orazio, la personale dell’artista potentino ha lasciato la sua impronta creativa attraverso i suoi “di/segni”. Sono intervenuti alla serata di Vernissage, oltre all’artista, Aniello Ertico, Direttore di Porta Coeli Giovanni Cafarelli, editore della rivista specialistica d’arte “Sineresi” e Melanie Zefferino, curatrice della Florence Biennale di Firenze. Originario di Potenza, dove vive e lavora, Salvatore Comminiello è figura rappresentativa di un’epoca mai finita che, insieme ad altri e anche grazie alla rivista d’arte Perimetro, è riuscito per la prima volta a portare l’arte lucana fuori dalla dimensione di localismo nella quale era relegata e di inserirla con successo nel contesto nazionale artistico. Moltissime le mostre personali e collettive che si sono susseguite negli anni. È del 2011 la sua partecipazione alla 54° Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia - Padiglione Italia - Regione Basilicata. Con la mostra di Salvatore Comminiello si è inaugurata anche l’attività di Porta Coeli come casa editrice. Il catalogo della mostra “Sigillo di/segni”, infatti, è il primo lavoro edito come “Porta Coeli Edizioni” nella collana Arte. Al suo interno i contributi del Direttore Aniello Ertico che ne ha curato l’introduzione e quello di Melanie Zefferino con la sua recensione critica. Una nuova attività questa della casa editrice che va a incentivare la mission della galleria lucana di promozione della cultura umanistica e dell’arte in tutte le sue forme. Scrive nella sua introduzione al catalogo Aniello Ertico: “… l’arte di Comminiello ci indica come sia la vita stessa la nostra più fedele compagna. Lui ne sigilla i segni, li protegge e li esalta, accusa il disagio del dono ricevuto e pregando si accorge di essere ancora in debito, così, anziché chiedere, prepara la tavola successiva”. È lo stesso artista a definire il momento di realizzazione delle sue opere come una preghiera, in un rapporto privilegiato e intimo con Dio. Melanie Zefferino conclude la sua recensione critica così: “L’arte di Salvatore Comminiello, con le sue “costellazioni” di segni e simboli, offre antichi e nuovi “punti di riferimento” per orientarci in un mondo ancora da scoprire”. Intanto, presso la galleria Porta Coeli, già si lavora alla prossima esposizione.

mercoledì 26 ottobre 2016

Italobus, Matera: ingressi ridotti alla mostra di Piero Guida

MATERA - Italo continua a proporre numerose iniziative culturali ai suoi viaggiatori in questo autunno ricco di eventi. Forte la presenza dei treni e dei bus targati Italo al fianco di mostre e fiere che raccolgono visitatori da tutta Italia e anche dall’estero, omaggiando le eccellenze del made in Italy. E’ questo il caso della mostra allestita a Matera, “Racconto di un popolo di statue” di Pietro Guida: l’esposizione è composta da quarantuno sculture in cemento e gesso, realizzate tra il 1947 e il 2016, tra le quali vi è anche l’opera più recente di Guida, quella ispirata a Pigmalione che viene esposta in questa mostra per la prima volta in assoluto.

Italo offre ai suoi passeggeri l’opportunità di recarsi a visitare la mostra, usufruendo del servizio di trasporto integrato Italobus. Arrivando a Salerno con il treno Italo si può poi proseguire il viaggio fino a Matera in massima comodità su uno dei bus Italobus. Ci sono 2 Italobus al giorno che portano verso Matera e altri 2 collegamenti quotidiani sono disponibili da Matera per tornare verso casa, offrendo l’opportunità ai viaggiatori di scegliere l’orario che più preferiscono. Per chi sceglie di andare a Matera con Italo c’è poi un ulteriore vantaggio: biglietto di ingresso ridotto per la mostra di Pietro Guida, che si svolgerà fino a sabato 7 gennaio 2017.

La mostra è organizzata per celebrare la XXIX edizione della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”, organizzata dal Circolo La Scaletta, con la gestione e il contributo della Coop. Cave Heritage - Arte, Cultura e Turismo (www.caveheritage.it). Una storia quasi trentennale quella della mostra, che ogni anno richiama nella città dei Sassi un turismo culturale e di qualità, confermandosi tra i più importanti eventi italiani di arte contemporanea.

Italo è dunque orgoglioso di essere al fianco di questo grande evento che vede la città di Matera assoluta protagonista della scena e pertanto mette a disposizione i suoi collegamenti per agevolare gli spostamenti dei tanti turisti che si recheranno a visitare la mostra e le bellezze della città.

sabato 30 luglio 2016

Potenza: l'opera dell'artista Carsten Holler a oltre mille metri di quota

POTENZA - La giostra panoramica realizzata da Carsten Holler a "Timpa della guardia" di San Severino Lucano (Potenza) è tornata a girare dopo la partecipazione alla 56/a Esposizione internazionale d'arte promossa dalla Biennale di Venezia. L'attrattiva fa parte di un "percorso di arte contemporanea insieme ad altre grandi opere permanenti realizzate da artisti di fama mondiale per i paesi del Pollino". La giostra è composta da 12 navicelle che compiono quattro giri in un'ora.

venerdì 29 luglio 2016

Doppio simmetrico: a Casa Cava in mostra le opere di Antonio Savino Damico

Proseguono le iniziative promosse da In Arte Exhibit di Potenza con una nuova mostra di Antonio Savino Damico presso la Galleria Casa Cava a Matera. L’esposizione sarà inaugurata il 1° Settembre 2016 alle ore 18:00 e sarà visitabile fino al 15 Settembre 2016. La mostra, dal titolo “Doppio Simmetrico”, si inserisce nell’ambito di quel fermento che da tempo fa della città dei Sassi il baricentro culturale della Basilicata nonché la meta ambita da numerosi artisti. Le 50 opere che Damico esporrà presso la suggestiva location di Casa Cava sono tratte da una serie di realizzazioni su carta, eseguite con penne a sfera di tipo biro, nere e colorate. L’artista, nato a Milano nel 1939 e laureato in fisica presso l’Università degli Studi di Milano è stato a lungo insegnante di fisica e matematica ma si è dedicato continuativamente alla pittura dal 1987, avendo conosciuto e amato l’arte figurativa sin da bambino grazie all’incontro con lo scultore Ettore Calvelli. Tratteggiare a penna come fa Damico è infatti un po’ come scolpire: bisogna essere decisi e netti. Le sue opere sono realizzate su carta o cartoncino con penne a sfera in una gamma cromatica abbastanza ristretta: dalle sfumature dei rosa al fucsia, dal verde pallido al blu, dal giallo all’ocra. In mostra sarà possibile ammirare forme liberate dalla fissità che si muovono acquisendo una nuova natura, rigenerandosi costantemente. Variegato è l’universo che popola le sue composizioni: piccoli e grandi animali, figure zoomorfe, embrionali, oniriche, fantasmi della mente, moduli abitativi, architetture, arche, grotte, barche, e tanto altro. Il filo conduttore dell’esposizione è quello della simmetria, quella particolare e non sempre perfetta simmetria compositiva che possiamo cogliere nel cosmo di carta privo di linea d’orizzonte e di forza di gravità. Il doppio simmetrico, intestazione suggerita dal titolo di un’opera in mostra, è quello specchio distorto dove la realtà può cambiare all’improvviso e, sdoppiandosi anche numerose volte, generare nuova vita come in una mitosi artistica. A Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, una città che dell’equilibrio tra pieni e vuoti ha fatto il suo emblema e il suo punto di forza e rinnovamento, le opere dell’artista troveranno una dimensione consona che riporti efficacemente il messaggio di sospensione della realtà, in un ordine simmetrico e puro, in equilibrio dinamico. Damico, fisico oltre che artista, conosce le leggi che governano il mondo e per questo riesce coerentemente a stravolgerle nelle sue opere. Nei sui disegni, da lui stesso definiti “l’encefalogramma della mente volatile” dell’artista, caleidoscopiche visioni si arricchiscono di corrispondenze visive e innegabile coerenza compositiva, vivacizzata dal quel racconto aneddotico che si disvela anche nei titoli delle opere, stringhe semantiche efficaci che descrivono ed esprimono ciò che accade sulla carta.

lunedì 18 luglio 2016

Porta Coeli International Art Gallery inaugura a Venosa l’esposizione

VENOSA - Si aprirà sabato 23 luglio, alle ore 11 con una conferenza stampa presso la sede del Comune di Venosa, l’esposizione delle opere selezionate per Waiting for Florence Biennale 2017, l’iniziativa organizzata da Porta Coeli International Art Gallery di Venosa in partenariato con la Florence Biennale di Firenze. Due settimane di esposizione, dal 23 luglio al 6 agosto 2016, in due suggestive location della cittadina oraziana: le sale espositive della Galleria d’arte internazionale Porta Coeli nel seicentesco “Palazzo Rapolla”, nel cuore del centro storico, che ospiteranno la sezione di pittura, e il Loggiato cinquecentesco del Castello Pirro del Balzo, che ospiterà la sezione di scultura. I vincitori di ogni sezione saranno premiati con l'accesso diretto alla XI edizione della Florence Biennale, prestigiosa Biennale d'Arte Contemporanea Internazionale di Firenze. Durante la conferenza stampa di apertura interverranno Aniello Ertico - Direttore della Galleria d’arte internazionale Porta Coeli, Rita Anna Lioy – Presidente del Consiglio comunale di Venosa e Francesco Mollica - Presidente del Consiglio della Regione Basilicata, e sarà presentata la Giuria internazionale che si insedierà per l’individuazione dei vincitori assoluti tra gli artisti selezionati. Al termine della conferenza stampa le autorità, gli ospiti e gli artisti inaugureranno gli allestimenti recandosi in visita alle due sezioni. La Florence Biennale, prestigiosa istituzione non governativa che da un ventennio promuove la biennale internazionale d’arte contemporanea divenuta tra le più prestigiose del panorama mondiale, rappresenta un’occasione unica di incontro tra culture e realtà artistiche provenienti da ogni parte del mondo. Il partenariato sottoscritto lo scorso anno con la Galleria Porta Coeli, nasce con la volontà di valorizzare e promuovere tutte quelle espressioni artistiche che non hanno avuto ancora l’occasione di mostrarsi e di essere protagoniste nei circuiti più accreditati dell’arte contemporanea. Il 6 agosto si terrà la cerimonia di chiusura della selezione presso la sede della Galleria Porta Coeli durante la quale avverrà la premiazione con la proclamazione del vincitore assoluto per ciascuna delle due sezioni, pittura e scultura, e per la consegna delle certificazioni di avvenuta selezione agli artisti partecipanti.

domenica 19 giugno 2016

Matera: il 21 giugno si ricorda Guerricchio

34 Dipinti realizzati fra il 1958 e il 1995 saranno esposti il prossimo 21 giugno a Matera, nella sale di palazzo Lanfranchi, nell'ambito della mostra intitolata "Lo sguardo di Ginetto. Radici e percorsi 1996-2016", con la quale il polo museale della Basilicata vuole ricordare l'opera dell'artista materano Luigi Guerricchio (1932-1996). Saranno esposti anche disegni e xilografie, oltre a foto realizzate nello studio dell'artista. L'iniziativa è stata presentata oggi.

lunedì 16 maggio 2016

Porta Coeli International Art Gallery presenta Donato Faruolo in “Un’indagine. Apologia dell’incompiuto”

VENOSA – Domenica 22 maggio 2016, alle ore 19:00, Porta Coeli International Art Gallery inaugura la mostra di Donato Faruolo dal titolo “Un’indagine. Apologia dell’incompiuto”. Dopo le innumerevoli personali e collettive legate alla pittura e alla scultura, la galleria lucana cambia registro e sceglie di dedicare questa personale al lavoro di Donato Faruolo. Durante il Vernissage interverranno il Sindaco di Venosa, Tommaso Gammone, il Direttore della galleria Porta Coeli, Aniello Ertico, il filosofo e curatore della recensione, Giuseppe Potenza, e l’artista, Donato Faruolo. A moderare la serata la giornalista Eva Bonitatibus. Una veste tutta nuova quella che la galleria indosserà con questa mostra nelle sale espositive dedicate alla sezione contemporanea. Fotografia dunque, ma non del senso più comune del termine. In Donato Faruolo convivono l’artista e il graphic designer che contaminano i saperi e le competenze nella ricerca di significati altri che vanno ben al di là dell’apparenza estetica dell’oggetto. L’artista compie infatti un’operazione di grande ricerca di contenuto ed esplora attraverso l’uso della fotografia ambiti di significato diversi. Sono due i filoni sui quali si articola il percorso espositivo: il primo incentrato sulla figura di Nino Gennaro in merito alla sua “riduzione ad icona”, il secondo, quello denominato Pictures, che si focalizza sul concetto di immagine in quanto dispositivo di scrittura storica. All’interno della mostra sarà possibile seguire i temi di questa ricerca percorrendo le quattro sezioni in allestimento: la prima dedicata a Nino Gennaro con materiali estrapolati dal suo archivio e organizzati da Faruolo per essere resi fruibili senza intaccarne l’originalità e la libertà con la quale sono stati creati negli anni. Saranno presenti anche due video, opera di Giuseppe Zimmardi, che raccontano Nino Gennaro, una figura singolare di intellettuale, che spazia dalla poesia, alla drammaturgia, alla libertà di espressione, rappresentando per la Palermo del tempo un punto di riferimento per la cultura non convenzionale in tutte le sue forme. Le altre sezioni sono Each, una serie che accoglie varie aggregazioni di foto di famiglia ritrovate nei mercati dell’antiquariato di Palermo, dalle quali emergono brani di vita ricomposti; nella serie Either, troviamo sei dittici in cornice che pongono questioni di distorsione storica dell’immagine istituzionale, ed infine, la serie Everyone, dedicata a foto di aggregazioni prese da internet di vario genere che rappresentano la perdita dell’identità dell’individuo di fronte al gruppo. I temi trattati con l’utilizzo di questi dispositivi rappresentano un’indagine profonda che punta a guardare oltre l’immagine e a coglierne l’essenza altra che spesso resta inascoltata. L’arte contemporanea è prima di tutto ricerca, e la mostra di Donato Faruolo, “Un’indagine. Apologia dell’incompiuto”, ne è un coraggioso esempio. La mostra sarà visitabile fino al 10 luglio 2016.

lunedì 18 aprile 2016

20mila visitatori per la Mostra “World of dinosaurs” a Cassano delle Murge

CASSANO DELLE MURGE - Visto il grande successo che sta riscuotendo l’esposizione itinerante dedicata ai giganti vissuti nell’era mesozoica, che da fine febbraio sta attirando numerosi turisti e visitatori ogni fine settimana a Cassano delle Murge (Ba), la chiusura di “World of dinasours” è stata posticipata al 5 giugno. Si fermerà in Puglia un mese in più, quindi, la mostra organizzata dalla Wonderworld Entertainement, in collaborazione con l’Associazione Le Perle di Puglia e l’Agriturismo Amicizia di Pierino Caponio, che, dopo aver fatto il giro d’Europa, si è stabilita in uno degli scorci più affascinanti della campagna murgiana con oltre 50 modelli di dinosauri a grandezza naturale. Dal 28 febbraio scorso, sono circa 20mila i curiosi ed appassionati di dinosauri che nei fine settimana si sono recati presso l’Aia dell’amicizia per ammirare le ricostruzioni sorprendentemente realistiche e curate nei dettagli grazie alla collaborazione con i paleontologi, sulla base delle più recenti scoperte scientifiche. Dal Tyrannosaurus Rex, alto 8 metri, al Triceratops del peso di 2 tonnellate, presentato insieme ai suoi piccoli, o al Diplodocus lungo 30 metri, nessuna delle specie più celebri è stata dimenticata e tutti gli esemplari si possono osservare così da vicino, da poterli addirittura toccare. Un numero ancora più importante, se si considerano le difficoltà dettate dalle condizioni meteorologiche poco favorevoli dei primi fine settimana di permanenza della mostra a Cassano delle Murge. L'obiettivo della mostra “World of dinosaurs” è presentare i giganti della preistoria nel modo più simile possibile alla realtà. A dimostrare l’importante valenza didattico-educativa che la mostra intende avere è anche l’alta attenzione da parte delle scuole, che stanno rispondendo numerose. Suggestiva e scientifica ma spiegata in maniera semplice, rappresenta un interessante approfondimento sulle condizioni di vita, forme e dimensioni di una specie che una volta ha dominato la nostra terra. La mostra è anche occasione per famiglie e visitatori di scoprire il territorio e i prodotti enogastronomici tradizionali della cucina pugliese presso l’Agriturismo Amicizia, location attigua all’Aia dell’Amicizia. Un’occasione unica, quindi, per coniugare l'esigenza di conoscenza e gioco dei bambini con il piacere per gli adulti di esplorare l'incantevole territorio rurale della Murgia barese con i suoi odori e sapori. La mostra, inoltre, è accessibile a diversamente abili e aperta a tutti coloro che vorranno visitarla accompagnati dal proprio amico a quattro zampe. Numerose sono già le richieste di partecipazione anche per i prossimi fine settimana di apertura. “World of dinosaurs” sarà ancora aperta ogni sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle ore 18.00 fino al 5 giugno e tutti i giorni, sempre alla stessa ora, dal 2 al 5 giugno. Possibilità di visita nei giorni feriali per scolaresche e gruppi (su prenotazione al 329.9458409).

venerdì 22 gennaio 2016

Potenza, mostra sulla Grande Guerra

POTENZA - Proseguono le iniziative culturali nel capoluogo. Una mostra itinerante promossa dallo Stato maggiore dell'Esercito per ricordare l'impegno dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale è stata inaugurata oggi, a Potenza, nel Museo provinciale, dove rimarrà esposta fino al prossimo 6 febbraio.

La mostra è composta da 18 pannelli informativi ed è stata arricchita da cimeli offerti da collezionisti e dallo stesso museo, che li ha ricevuti in dono dall'Associazione nazionale combattenti e reduci. "La mostra fa riflettere sul tema della pace - ha detto il colonnello Donato Ninivaggi, del Comando militare esercito Basilicata - ma anche su altri valori importanti, come la patria".

lunedì 4 gennaio 2016

Venosa, Porta Coeli presenta l’artista libanese Marwan Nahlé con la personale “In the Nothingness”

VENOSA – Porta Coeli International Art Gallery inaugura il 2016 con una personale di pittura, in esclusiva per l’Italia, dell’artista Marwan Nahlé dal titolo “In the Nothingness” – Spazio puro. Il Vernissage, che si terrà sabato 9 gennaio, alle ore 18:00, presso la sede della galleria in Vico S. Domenico 1, nel centro storico della città oraziana, vedrà la partecipazione dell’artista libanese. Durante la serata interverranno: il dott. Tommaso Gammone, Sindaco di Venosa, il dott. Aniello Ertico, Direttore della Galleria Porta Coeli, l’artista Miguel Gomez, Presidente della Federico II eventi di Bari; la moderazione sarà affidata alla giornalista Angela Maria Salvatore. Quella di Marwan è una pittura dove predomina l’uso del colore, un colore intenso che suscita emozioni personalissime. Le sue opere, che spaziano dalle dimensioni piccolissime alle grandi tele, hanno soggetti indefiniti e paesaggi nei quali non è possibile cogliere l’orizzonte. Il suo viaggio per il mondo, prima fisico e poi artistico, lo ha portato ad una pittura che esprime allo stesso tempo realtà ed astrazione. Le figure delle sue opere così come i paesaggi, consentono allo spettatore un viaggio nel viaggio, attraversano le sfere emozionali più profonde. La sua arte va sentita e non solo osservata. L’innata capacità di rendere immenso un paesaggio dipinto su un piccolissimo spazio rende la sua arte unica. Marwan Nahlé è nato a Beirut in Libano nel 1965. Suo padre è il grande artista Wajih Nahlé, che ha inaugurato una fase di importante rinnovamento dell’arte figurativa orientale, conferendo alla calligrafia araba un rilievo mondiale. Marwan è viaggiatore del mondo, ha vissuto molti anni in Francia, negli Stati Uniti, e in molti altri posti. Dal 1988 ha partecipato a moltissime esposizioni personali e collettive in tutto il mondo, dal Libano alla California all’Australia, solo per citarne alcune. La sua visione del mondo, al tempo stesso onirica e realistica, emerge dalle sue opere ricca di fascino e di mistero, e cattura l’attenzione di chi osserva con tratti caldi e seducenti. La realizzazione del catalogo della mostra, a cura della galleria Porta Coeli, che vede un’introduzione realizzata dal direttore Aniello Ertico, si è avvalsa della collaborazione, nella stesura del testo critico, della Prof.ssa Mariadelaide Cuozzo, docente universitaria di storia dell’arte contemporanea, e della traduzione da parte del Prof. Stanley Robert Król. L’evento verrà presentato in anteprima presso il Centro Turistico Acli (CTA) di Potenza, in Via Rosica 2, venerdì 8 gennaio, alle ore 18:30. Con il patrocinio del Comune di Venosa, della Florence Biennale di Firenze e dell’Associazione I Bastioni di Firenze, la mostra “In the Nothingness” sarà visitabile fino al 30 aprile 2016.

martedì 1 dicembre 2015

A Potenza la mostra "Desinenze di luce" per l'Anno Internazionale della Luce

POTENZA – Dal 3 al 18 dicembre 2015 l’Università degli Studi della Basilicata ospita presso il campus di Macchia Romana a Potenza la mostra “Desinenze di luce”, che unisce gli scatti fotografici di Renato Maffione e i versi del poeta Andrea Galgano. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Orme di Venosa, con il patrocinio dell’Università di Basilicata, dell’Apt Basilicata e dell’International Foundation Erich Fromm, e rientra tra gli eventi organizzati per l’Anno Internazionale della Luce 2015. L’apertura della mostra si svolgerà giovedì 3 dicembre 2015 alle ore 17.00 e vedrà la partecipazione dei due autori e dello storico dell’arte Cristiana Elena Iannelli, i cui interventi saranno introdotti dalla giornalista Virginia Cortese. “Desinenze di luce” è un progetto fotografico-letterario che unisce luce e parola. Ognuna delle fotografie scattate da Renato Maffione è accompagnata da una poesia di Andrea Galgano, ma non si tratta di un semplice accostamento tra immagine e testo, poiché ogni componimento è nato di fronte al singolo scatto e da esso è stato ispirato, finendo quindi per non poterne prescindere. Le immagini di Maffione sono cariche di luce e di colore e rappresentano i segni della sua arte. Le parole sono invece i segni attraverso cui si esprime l’arte di Galgano, segni che rappresentano immagini del suo paesaggio interiore, ma al tempo stesso descrivono il risultato espressivo dei lavori di Maffione. La mostra viene presentata al pubblico in concomitanza con l’Anno Internazionale della Luce e delle Tecnologie basate sulla Luce, proclamato per il 2015 dall’ONU su iniziativa dell’UNESCO e di numerosi istituzioni scientifiche, e vuole contribuire a diffondere e sostenere sul territorio lucano tematiche quali il miglioramento della qualità della vita attraverso le tecnologie della luce, lo sviluppo sostenibile, il risparmio energetico, la riduzione dell’inquinamento luminoso. Catturare la luce è il principio fondamentale sul quale si basa la fotografia, fin dalla sua invenzione nell’Ottocento. Ma la luce è anche una componente essenziale di ogni scatto fotografico, capace di valorizzare il soggetto, evidenziare particolari, creare effetti visivi, determinare l’atmosfera. Il corretto uso della luce e la conoscenza degli effetti che provoca sono alla base di una buona fotografia. Portando la mostra in uno spazio inconsueto e invadendo i luoghi frequentati quotidianamente dagli studenti, l’Associazione Orme si prefigge di creare un contatto più diretto e immediato tra giovani e arte all’esterno delle istituzioni museali, ma anche di promuovere la poesia come forma di espressione intima e allo stesso tempo universale e di far conoscere la fotografia e il modo in cui essa è in grado di utilizzare la luce attraverso l’applicazione di precisi principi scientifici e tecnici al fine di ottenere un risultato che abbia anche una valenza emozionale. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Calebasse, con testi critici di Cristiana Elena Iannelli e Irene Battaglini. A chiusura della mostra sarà organizzato un seminario interdisciplinare per approfondire i temi legati all’Anno Internazionale della Luce 2015.

venerdì 13 novembre 2015

Sabato 21 novembre "Materia tra cielo e terra", la mostra a cura dello storico dell'arte Fiorella Fiore

MATERA - Si inaugurerà sabato 21 novembre alle ore 18.00, presso lo Studio Arti Visive di Matera, la mostra dell'artista Irene Albano, dal titolo "Materia tra cielo e terra", a cura dello storico dell'arte Fiorella Fiore. Irene Albano, artista prolifica, presenta le opere prodotte nel 2015, sempre in linea alla poetica del binomio Arte-Natura, ma ricche di nuovi spunti e sperimentazioni tecniche che testimoniano l’evoluzione della sua ricerca.

Alla terra, ai fiori, alle foglie, elementi propri del linguaggio dell’artista, si aggiungono stratificazioni materiche date da tessuti e da reti, in grado di modulare il colore con nuovi effetti di luce: la pittrice crea una superficie fortemente espressiva, attraverso un procedimento lungo, laborioso, a metà tra il mero dipingere e lo scolpire. Il fuoco, elemento che da sempre caratterizza la tecnica di Irene Albano, viene utilizzato nella fase finale come una firma che, attraverso l’arte, denuncia la distruzione che l’uomo opera sull’ambiente.

Come scrive Angelo Bianco, critico d'arte: "aperta così alle dimensioni astratte della mente e a quelle liriche dell’intimo, l’opera funziona secondo gli effetti dello spaesamento e adotta il linguaggio enigmatico dell’artificio. Questo, rinunciando alla naturalità, rende precario ogni equilibrio tra forma e senso, figura e significato; così l’essenziale si annulla e la figurazione non vale più per sé, ma come escamotage per mettere in atto le strategie dello sguardo poetico o la sostituzione di codici o la disarticolazione delle regole percettive. Disegno, pittura, scultura, si fondono, il pensiero prende corpo nelle tracce segniche, nelle macchie cromatiche, nella materia modellata". Interverranno durante il vernissage, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Matera, l’Avv. Raffaele De Ruggeri e del Presidente dello Studio Arti Visive, Franco di Pede, il critico d'arte Angelo Bianco e la curatrice della mostra, Fiorella Fiore. La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 30 novembre, dalle 17.00 alle 20.30. Ingresso libero

venerdì 2 ottobre 2015

Matera: mostra fotografica 'Il popolo di Levi' in programma Domenica 4 Ottobre

MATERA - Domenica 4 Ottobre 2015, durante la serata conclusiva della mostra IL POPOLO DI LEVI, dalle 18.30, l'ex monastero di Santa Chiara si renderà palcoscenico di un reading letterario, con passi tratti dal libro CRISTO SI E' FERMATO AD EBOLI, a cura dell'attore e regista Liborio Luca Mazzone. La mostra, aperta dal 28 Settembre scorso, è stata organizzata dall'Associazione culturale PENSIERO ATTIVO di Ferrandina, in collaborazione con l'Associazione PASOLINI MATERA e la NOTARANGELO AUDIVISIVI, per celebrare il quarantennale dalla morte di CARLO LEVI, grande artista che ha contribuito a rendere celebre la Basilicata nel mondo con le sue opere. La mostra, oltre al consueto orario (18:30-20:30) sarà aperta anche durante la mattinata di domenica, dalle 11:30 alle 13:00, per permettere ai visitatori di godere anche della splendida location nella quale è stata allestita. Si ricorda, inoltre, che durante le giornate di mostra (e con prenotazione durante il resto dell'anno), è possibile visitare, per gentile concessione del maestro MARIO PALLOTTA, anche il MUSEO COMUNALE DELLA CIVILTA' CONTADINA, sito nello stesso complesso.

sabato 26 settembre 2015

Matera, 'Il Popolo di Levi': la mostra sarà allestita dal 28 settembre al 4 ottobre

“In questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli.” Era questa la Lucania che si presentò agli occhi di Levi quando, negli anni '30, fu confinato nella nostra terra dal regime fascista, "la Lucania, la terra dei boschi, è tutta brulla (...) era per me come un viaggio nel paese delle fate". Carlo Levi è stato uno dei primi ad immortalare la Basilicata nelle sue opere letterarie e artistiche, e il primo ad odiarla, amarla e soffrirne il distacco, tanto da esprimere il desiderio di venir seppellito qui. E a quarant'anni dalla sua morte, in una terra oggi in piena evoluzione, ma ancora ricca di contrasti, che si continua a celebrare la sua figura, che ha portato la Lucania nel mondo e che ha richiamato il mondo in Lucania. "Il popolo di Levi" è questo: un viaggio fotografico postumo realizzato da Domenico "Mimì" Notarangelo, di andata e ritorno tra l'autore e la terra mai raggiunta da Cristo, tra quello che era a quel tempo e quella che è oggi, cresciuta nel tempo. Ed è questo il tema della mostra omonima che si terrà a Ferrandina dal 28 Settembre al 4 Ottobre 2015, presso l'ex plesso Monastico di Santa Chiara, a cura delle associazioni Pensiero Attivo e Pasolini Matera e della Notarangelo Audiovisivi (Matera), in collaborazione con il Comune di Ferrandina. Durante le giornate di mostra sono previste diverse attività e ospiti (reading, incontri, dibattiti) che saranno comunicati preventivamente (seguire anche: www.facebook.com/pensieroattivo). Mercoledì 30.09, alle ore 18:30, vi sarà la presentazione del nuovo libro di Mimì Notarangelo "E fu subito Lucania", con un incontro - dibattito con l'autore. Nella settimana di mostra, sarà anche possibile visitare il MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA, sito nello stesso plesso, grazie alla disponibilità del maestro Mario Pallotta e dell’Amministrazione comunale.

giovedì 14 maggio 2015

Il ritratto di Carlo Levi: esposto fino al 10 giugno nella Sala Mostre della Biblioteca Nazionale di Potenza

POTENZA - Rimarrà esposto fino al 10 giugno prossimo, nella Sala Mostre della Biblioteca Nazionale di Potenza, un suggestivo ritratto di Carlo Levi, olio su tela dell’artista lucano Rocco Santacroce, dal titolo “Carlo Levi nell’età del confino in Lucania”. L’opera di tono contemporaneo, è stata realizzata in occasione dell’anno leviano, il 2015, in cui ricorrono tre importanti celebrazioni: 40 anni dalla scomparsa di Levi, 70 anni dall’uscita del romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli” e 80 anni dall’inizio del suo confino in Basilicata. L’opera, di intenso lirismo, non elude la matrice accademica che caratterizza la preparazione pittorica di Santacroce.

“Ritratto come espressione dell’anima - scrive il critico d’arte Rino Cardone dei ritratti di Santacroce – L'abilità di quest'artista è quella di riuscire a mostrane quell’intimo di sé della personalità umana, che è sì dentro il personaggio da lui ritratto, ma che con difficoltà uscirebbe da un'accurata biografia o da una normale fotografia, a lui dedicata. Solo con la rielaborazione immaginifica, fatta da Rocco Santacroce, solo con la sua maniera (se vogliamo) pindarica ed astratta (in breve simbolica) d'interpretare e di raccontare la realtà – conclude il critico Cardone - quella personalità umana prende completamente forma, non restando ingabbiata nella figura di un mero ectoplasma lirico, ma mostrando, invece, la sua forza dirompente sul piano metastorico e comunicativo”.

Il ritratto è parte dell’evento “Carlo Levi. La Storia che ci appartiene. La sua arte. Il suo pensiero”, manifestazione promossa dalla Biblioteca Nazionale di Potenza ed inserita negli appuntamenti del Maggio Potentino, che comprende anche una mostra di 9 dipinti di Carlo Levi- dal titolo "I dipinti di contenuto sociale" –di proprietà della Fondazione "Carlo Levi" di Roma, dati in comodato al Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata-Palazzo Lanfranchi, che le ha messe a disposizione per questo evento. Nella Sala Mostre della Biblioteca Nazionale anche 33 scatti fotografici dedicati ai luoghi del confino, ai paesaggi materani di Aliano e di Grassano, a cura dell’associazione Fotografica “Imago Lucus”.